Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Lavoro

Migliaia di insegnanti in pensione con Quota 100 non saranno sostituiti, si rischia un numero esorbitante di supplenze

Pubblicato

in



“Siamo molto preoccupati dagli effetti che Quota 100 potrebbe avere sul mondo della scuola. E’ previsto che migliaia di docenti andranno in pensione ma il governo non ha assunto alcuna iniziativa per stabilizzare i precari e coprire il buco. In tal modo si rischia di iniziare l’anno scolastico con migliaia di supplenze, una situazione caotica che rischia di creare diversi problemi”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Istruzione e Cultura Francesco Emilio Borrelli. “Abbiamo chiesto un’audizione in commissione per conoscere come la questione impatterà sul sistema dell’istruzione in Campania. Il ministro Bussetti faccia chiarezza su tale situazione e spieghi quali correttivi sono allo studio per ovviare al problema. Il governo continua ad impegnare risorse in provvedimenti costosi, non ultima la flat tax che dovrebbe essere la misura principe della prossima finanziaria, ma non provvede a coprire i buchi che un suo provvedimento crea nel comparto scolastico, un settore che più degli altri ha necessità di nuovo personale”.

Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Il ministro Patuanelli: ‘La Whirlpool deve restare a Napoli’

Pubblicato

in

whirlpool prefetto

Il ministro Patuanelli: ‘La Whirlpool deve restare a Napoli’ .Oggi il ministro ha incontrato una delegazione sindacale.

 

“Napoli non molla. La Whirlpool deve restare qui”. A dirlo è il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli durante il suo intervento a piazza Carità, a Napoli, dove il M5S chiude la campagna elettorale per le prossime regionali. In piazza sono presenti anche alcuni lavoratori della Whirlpool. Questo pomeriggio il Ministro Patuanelli e la Sottosegretaria Todde hanno incontrate le rappresentanze sindacali in Prefettura a Napoli unitamente alla Sottosegretaria Alessandra Todde accompagnati dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, le rappresentanze sindacali Whirlpool.
Nel corso dell’incontro è stato fatto un punto di situazione sullo stato della vertenza anche in vista di prossime interlocuzioni con il Governo.

I rappresentanti sindacali della Fim-Cisl di tutti i siti lavorativi italiani del gruppo “denunciano, con forte preoccupazione, la mancanza di continuità di attuazione dei piani di investimento a sostengo del consolidamento industriale del gruppo nel nostro Paese. Infatti i piani industriale del 2015 e del 2018, scaturiti da accordi firmati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedevano un piano di investimento di 500milioni di euro in processi, prodotti e R&D nel quadriennio 2015-18 e di ulteriori 250 euro nel triennio 2019-21, sono nell’ultimo periodo in gran parte disattesi”, commenta Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim Cisl.

“In questi giorni – prosegue – si stanno consumando di fatto due chiusure: una di uno stabilimento virtuale che comprende il settore impiegatizio di Cassinetta e Fabriano con 250 uscite stimolate unilateralmente dall’azienda con incentivi; l’altro lo stabilimento di Napoli, con 350 addetti, dove si dovevano produrre lavatrici ad alta gamma, salvo scoprire a 6 mesi dall’inizio della produzione che il mercato non ‘gradiva’ questo prodotto e trovare in Cina uno stabilimento del gruppo produrre le lavatrici di uguale classe”.

“L’uscita di molti impiegati – prosegue Nobis – coincide con il ridimensionamento di aree strategiche quali ricerca e Sviluppo, Qualità, Service e Logistica, in contraddizione con quanto definito nei piani del 2105 e 2018 dove la R&D doveva essere presente in tutti gli stabilimenti per far diventare Whirlpool Italia centro di eccellenza della R&D. Nonostante le numerose richieste di incontro e azioni di lotta, l’ultima il corteo-sciopero di venerdì 12 settembre, non abbiamo ancora risposte dall’azienda sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento di Napoli. Il Mise si era fatto carico di promuovere tavoli per mettere in discussione la chiusura dello stabilimento prevista dall’azienda per il prossimo 31 ottobre ad oggi, dopo il 31 luglio, non ha convocato alcun tavolo.

In questi giorni parecchi Ministri hanno incontrato i lavoratori e le delegazioni sindacali territoriali promettendo la continuità lavorativa Whirlpool dello stabilimento di Napoli. Questo balletto tra gli impegni disattesi e gli annunci elettorali non è gradito alle 350 famiglie che da 18 mesi stanno aspettando risposte di lavoro dalla Whirlpool e vedono con forte preoccupazione il loro futuro. Il Coordinamento Whirlpool della Fim Cisl ritiene importante continuare il sostegno alla vertenza dello stabilimento napoletano, con azioni sindacali unitarie.

Nei prossimi giorni ci aspettiamo la convocazione al Mise per avere risposte dalla Whirlpool sul futuro occupazionale dei lavoratori napoletani e sul futuro produttivo in Italia di Whirpool”.Whirlpool “mantiene la prima posizione nelle vendite degli elettrodomestici in Italia attorno al 19%, grazie a prodotti di buona qualità che riscontrano alta affidabilità tra i consumatori. Occorre sostenere questa quota di mercato con investimenti e valorizzando le competenze e la fidelizzazione all’azienda dei 4.137 dipendenti a partire dai 350 lavoratori di Napoli e prevedere piani di saturazione degli impianti di Siena e Carinaro dove in pre – covid i lavoratori lavorano in media tra le 4 e 6 ore, con forti riduzioni delle paghe mensili”, conclude il segretario nazionale Fim Cisl.

Continua a leggere



Caserta e Provincia

Oggi sciopero dei lavoratori addetti alla manutenzione preso la base Nato di Gricignano di Aversa

Pubblicato

in

Oggi 16 settembre i lavoratori della manutenzione presso la base nato di Gricignano di Aversa della FLAICA UNiti CUB di Caserta sono in sciopero.

 

“Sono troppe le criticità ancora oggi non risolte che riguardano, non solo i lavoratori, ma anche la modalità anomala e le inadempienze per come viene svolto l’appalto inerente al servizi di manutenzione all’interno della base nato di Gricignano di Aversa”. Spiegano in un comunicato i responsabili sindacali della Flaica Cub di Caserta.

E poi aggiunge: “Il tentativo capestro di far firmare un cambio di appalto peggiorativo sulla pelle dei lavoratori e senza la consultazione dei sindacati! la mancata consegna dei d.p.i. obbligatori. come le scarpe antinfortunistiche! il ritardo ingiustificato ogni mese per il pagamento della spettanza stipendiale! la mancanza totale di locali a norma di legge per spogliatoi cosi’ come per la mensa! ma c’e’ tanto altro ancora, per questo, siamo arrivati al punto di fermare la lavorazione! meritiamo rispetto e non essere presi in giro”.

Continua a leggere



Pubblicità

Pubblicità

DALLA HOME

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette