

Prosegue senza sosta l’attività di demolizione di manufatti abusivi, oggetto di sentenze di condanna passate in giudicato, situati nella Provincia di Casetta, in un territorio devastato dalle costruzioni realizzate in violazione dei vincoli urbanistici, in modo da riaffermare instancabilmente e con il massimo impegno la legalità. Nella mattinata odierna, è iniziata la demolizione di due immobili abusivi, ubicati nel Comune di Castel Volturno. Il primo manufatto abusivo, ubicato nel comune di Castel Volturno, alla via Maroncelli n.7, località “Via Nuova per Capua Strada Provinciale n. 264” L’intero manufatto è costruito in una zona con forte dissesto idrogeologico coperta da diversi vincoli: paesaggistico, ambientale, idrogeologico, sismico e di inedificabilità come da piano regolatore comunale. Il secondo manufatto, invece, è stato realizzato sempre nel comune di Castel Volturno, alla via Baccio da Montelupo s.n.c.Anche il predetto manufatto è costruito in zona con forte dissesto idrogeologico coperta da vincoli paesaggistico ambientale, idrogeologico, sismico e di inedificabilità. “La Procura – fa sapere in una nota – prosegue, pertanto, nella doverosa attività di demolizione dei fabbricati abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell’integrità del territorio e, a tal fine, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticata e alimentata invece l’illegalità, è stato riorganizzato e potenziato l’Ufficio Demolizione, con proprio personale appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Carabinieri Forestale – istituita presso questa Procura della Repubblica, Ufficio che coordinerà le procedure per le ulteriori demolizioni dei manufatti abusivi insistenti in Provincia di Casetta. L’attività di demolizione, in realtà, sensibilizza le comunità ad un uso del territorio più appropriato e rispettoso deducendo che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente. Peraltro, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell’individuazione dei manufatti abusivi da abbattere, utilizza dei criteri di priorità di natura oggettiva e predeterminata, che non rispettano il solo ordine cronologico, ma tengono conto del bilanciamento dei beni e interessi costituzionalmente rilevanti, come ad esempio il bene e il valore dell’ambiente, della salvaguardia del territorio, dell’uguaglianza sostanziale, dell’equità, della ragionevolezza e solidarietà sociale, nonché della funzione della proprietà”.
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