Prime iscrizioni nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sull’incidente sul lavoro che ieri ha causato due morti a Pieve Emanuele, nel Milanese, dove due operai che lavoravano in un cantiere vicino alla ferrovia sono rimasti schiacciati da una lastra. Salvatore Borriello, 47 anni di Torre del Greco e il suo collega Salvatore Palumbo, 55 anni, di Ercolano. Erano dipendenti della Cefi di Casoria. Da quanto si è saputo, nell’indagine, coordinata dal pm Maura Ripamonti del dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, sono state iscritte al momento due persone, i responsabili della Cefi, ditta di Casoria che aveva avuto l’appalto da Rfi per costruire una barriera che isolasse i binari ed evitasse che i tanti lavoratori in transito alla stazione di Pieve Emanuele camminassero lungo la ferrovia per poi dirigersi attraverso i campi verso il vicino polo industriale di Siziano. L’accusa nei loro confronti è di omicidio colposo. Al vaglio delle indagini, condotte dalla squadra di polizia giudiziaria e dalla Polfer, ci sono anche altre posizioni e ci potrebbero essere a breve altre iscrizioni.
Nuovo nido di Caretta caretta a Marina di Camerota: scatta il piano di salvataggio per proteggere le uova
8 Giugno 2026
2
Carabiniere casertano suicida in Liguria: anche la Procura militare indaga per istigazione
27 Luglio 2026
3
Omicidio Luca Esposito, la confessione dell’assassino: «L’ho ucciso per punizione»
26 Luglio 2026
4
Castellammare, omicidio Tommasino, il pentito accusa: «Fu eliminato per proteggere un intoccabile»
24 Luglio 2026
5
Castellammare, il registro segreto delle determine che «nutriva» i clan
28 Luglio 2026




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti