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Cronaca Napoli

Napoli, bimba nata morta in una clinica privata: i genitori chiedono giustizia

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. Chiedono che venga valutata con correttezza e coscienza la denuncia presentata in Procura dai genitori della bambina, nata morta prima del parto, nella clinica Villa delle Querce a lo scorso ottobre. I genitori, e Amelia Corréale, chiedono che venga fatta chiarezza ma soprattutto giustizia qualora venga accertata un eventuale responsabilità dei medici che hanno tenuto in carico la donna in procinto di partorire.
La donna aveva in programma il parto cesareo il giorno 27 ottobre, la sera prima si era recata in clinica per gli accertamenti di rito alla viglia del parto. Nel tracciato al quale si è sottoposta Amelia sarebbero emerse delle criticità, il battito della bambina raggiungeva anche picchi di 180-200 battiti. Alla luce dei risultati di quel tracciato i camici bianchi “dissero che – racconta – l’esame sarebbe stato ripetuto più tardi”. Questo esame non è stato mai fatto se non la mattina seguente quanto la donna avrebbe dovuto partorire. Ed è stato proprio in quel momento che si è scoperto che il cuore della piccola non batteva più. I due genitori – assistiti dall’avvocato Claudio Esposito – hanno quindi presentato un esposto in Procura. L’esame autoptico sul corpo della piccola parla di “morte improvvisa e imprevedibile”. Ciò esenterebbe quindi la responsabilità di terze persone ma i genitori sono convinti che la ripetizione del tracciato, dopo quello fatto al momento del ricovero che presentava criticità, avrebbe potuto evitare questa tragedia. Secondo l’accusa una maggiore attenzione oggi avrebbe consentito alla piccola, che si sarebbe chiamata Fatima, di vivere circondata dall’amore dei genitori e del fratello. Sulla vicenda risultano indagati due medici, la difesa sostiene che avrebbero agito con correttezza e che quel tracciato, punto di forza dell’accusa, sia nella norma e che la morte della piccola rappresenti solo una fatalità.

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Cronaca Napoli

Napoli, commerciante 37enne dei Quartieri Spagnoli denunciato per furto di energia elettrica

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Ieri mattina gli agenti del Commissariato Montecalvario sono intervenuti in via Speranzella presso un’attività commerciale dove, con il supporto di personale tecnico della società elettrica, hanno accertato che il contatore del locale era stato manomesso ed allacciato abusivamente alla rete pubblica.
A.E., 37enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per furto di energia elettrica.

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Cronaca Napoli

Napoli, la pioggia invade il Tribunale. I VIDEO

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. Il nubifragio che si è abbattuto in tarda mattinata sulla città ha causato danni notevoli anche al Tribunale di al Centro Direzionale.

 

Incredibilmente un luogo che dovrebbe essere sicuro, ove “certamente” si rispetta la sicurezza dei lavoratori, in questo caso giudici, avvocati e cancellieri, nonché l’incolumità di tutto il personale che accede alla struttura è stato teatro di di scene inverosimili. Una tempesta di vento e pioggia si è abbattuta all’interno, senza parlare di quello che è accaduto all’esterno, ma all’interno della struttura costringendo il personale presente a cercare rifugio.

Fuori pioveva a dirotto ma all’interno che doveva essere ambiente sicuro forse era anche peggio. Avvocati costretti ad utilizzare l’ombrello oppure bagnarsi all’interno della enorme, nuova struttura del Tribunale di Napoli.
Alcuni avvocati hanno ironicamente avanzato la battuta: “Se sei avvocato a Napoli puoi affrontare qualunque impresa”.

 Giorgio Kontovas

 

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