Al 18’ i granata tirano la testa fuori dal guscio e cominciano a creare gioco, con Jallow che dalla sinistra si accentra e con il suo destro a giro manda la palla fuori di poco. Al 26’ è ancora il numero 30 ospite ad andare alla conclusione, trovando però la presa di Silvestri, mentre alla mezz’ora di gioco Casasola prova a sfruttare un’uscita avventata dell’estremo difensore gialloblù che si vede costretto a smanacciare come puòi. Al 40’ arriva l’occasione migliore per i padroni di casa: Zaccagni serve Pazzini che a sua volta trova a rimorchio Gustafson, il tiro dello svedese sembra essere destinato a gonfiare la rete ma Micai non è d’accordo e con uno splendido intervento gli nega la gioia del secondo gol di fila dopo quello segnato contro lo Spezia. Dopo 45 minuti equilibrati, nella ripresa è proprio il numero 8 degli scaligeri ad accarezzare il vantaggio, quando al 55’, servito da Lee, si ritrova a due passi dalla porta ma sbaglia clamorosamente; poco prima la Salernitana era tornata ad alzare la voce con Casasola: il brasiliano era stato bravo a prolungare di testa un pallone proveniente da corner, sul quale Minala non è riuscito ad intervenire. Al 70’ arriva l’episodio che cambia il match: al termine di un’azione confusa in area granata, che ha visto come principali protagonisti Faraoni e Di Gaudio, la sfera carambola sui piedi di Giampaolo Pazzini che dopo diversi rimpalli (tra cui un palo) riesce a folgorare Micai per l’1-0. Poco dopo l’ex centravanti di Milan e Samp arriva nuovamente dalle parti del portiere ospite, ma stavolta Pucino è fulmineo nell’arginarlo. Nel recupero entrambe le compagini restano in 10 uomini: Casasola ed Empereur si ritrovano espulsi.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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