“Cardito grida forte: giù le mani dai bambini” era scritto sullo striscione che in serata ha aperta la fiaccolata in ricordo del piccolo Giuseppe Dorice di 7 anni ucciso dalla violenza cieca del patrigno Tony Brade che ha anche ferito gravemente la sorellina Noemi. Dopo i funerali che si sono svolti sabato scorso a Pompei, città dove risiede il papà naturale Fabrizio Dorice ex marito di Valentina Casa, la 30enne di Massa Lubrense che ha assistito inerme al pestaggio violento dei due due figli, Cardito la città dove si è consumata la tragedia ha voluto scendere in piazza. E in tanti hanno partecipato alla fiaccolata voluta dal sindaco Giuseppe Cirillo e dalle associazioni. “Siamo feriti e sotto choc per questo evento tragico- ha spiegato il primo cittadino- ci stringiamo forte alle sorelline di Giuseppe che in questo momento hanno bisogno di affetto. Tutto il paese è sceso in piazza stasera, ci sono persone che hanno disagi e sono venuti da me in questi giorni chiedendomi ‘come possiamo fare per dare una mano a questa famiglia?’.  E  questo è la dimostrazione del grande cuore di Cardito”. Alla fiaccolata era presente anche il sottosegretario con delega alle pari opportunità e giovani Vincenzo Spadafora che tra l’altro è nativo di Cardito.”L’area a Nord di Napoli-a detto Spadafora- è stata purtroppo per anni abbandonata e  di questo dobbiamo fare il mea culpa tutti. Abbiamo bisogno risorse, anche quelle della Regione. E’ necessario far ripartire le attività sociali per il recupero dei ragazzi. E’ da loro che bisogna ripartire. Non voglio strumentalizzare la vicenda di Cardito. Ma con la prevenzione che coinvolga i ragazzi si possono ottenere risultati. Metterò a disposizione risorse per rilanciare il territorio”.

 

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