

La Procura di Napoli indaga sui “finti insegnanti di sostegno” riusciti a ricevere attestati per scalare di graduatoria pagando fino a 10mila euro. Un mercato di finti diplomi che riesce a far portare a casa un’abilitazione come docente di sostegno. I magistrati stanno cercando di fare luce sulla vicenda, puntando sia su istituti scolastici che piattaforme e-learning che rilasciano questi attestati. E’ quanto riporta l’edizione odierna de “Il Mattino”. L’inchiesta è condotta dal pool di indagine che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione. Ciò che infittisce l’inchiesta è anche l’incendio a parte dell’archivio del Provveditorato Scolastico di Salerno. Non è da escludere, infatti, che le indagini e l’incendio di natura dolosa siano collegati. Sono tante le domande che si aggiungono, dopo l’incendio di domenica, all’inchiesta. Perché bruciare quell’archivio del Provveditorato? Molto probabilmente qualcuno per evitare di essere coinvolto nell’inchiesta ha pensato bene di bruciare eventuali prove. Anche su questo aspetto la Procura sta cercando di fare chiarezza.
Opportunità a Napoli per banconisti con profili in macelleria, salumeria e ortofrutta in grande distribuzione.… Leggi tutto
Dal 5 ottobre i giovani medici in formazione entreranno nelle Case della Comunità, negli Ospedali… Leggi tutto
A Palazzo San Giacomo, Napoli consegna a Mariano Rigillo la Medaglia della Città. Un momento… Leggi tutto
Una intesa tra la Città Metropolitana di Napoli e l’Esercito Italiano apre una fase di… Leggi tutto
La protesta dell’associazione dei diabetici campani approda al centro dello scontro politico in Regione. Dopo… Leggi tutto
Il Tribunale di Napoli absolve con formula piena tutti gli imputati nel procedimento sul concorso… Leggi tutto