Il parroco di Civo in provincia di Sondrio ha rassegnato le dimissioni in segno di ‘protesta’ verso i fedeli e lo ha reso noto con un cartello affisso al portone della chiesa di Sant’Andrea: “Si informa la comunita’ parrocchiale che a decorrere da oggi, sino a nuove disposizioni, sono sospese tutte le funzioni religiose”. Questo il messaggio scritto lo scorso 10 dicembre, anche se la notizia arrivata dal piccolo paese della Valtellina e’ trapelata soltanto oggi. I rapporti con i suoi parrocchiani pare non siano mai stati particolarmente idilliaci sin dall’inizio, ma lo scorso 9 dicembre c’e’ stato un episodio che ha rappresentato la rottura definitiva: il sacerdote, al termine della Messa domenicale, e’ uscito sul sagrato e ha rimproverato i fedeli di avere disertato la funzione perche’ intenti ad allestire l’albero di Natale. E, a quel punto, ha annunciato l’intenzione di non volere piu’ essere il parroco di Civo, circa 1.100 residenti sulle Alpi Retiche divisi in piu’ frazioni molto distanti una dall’altra. La diocesi di Como, dalla quale dipende la Valtellina, getta acqua sul fuoco delle polemiche: “La comunicazione affissa sul portone e’ stata rimossa dopo poche ore. La celebrazione delle Messe e’ stata sempre garantita. Le iniziative rivolte ai fedeli, adulti e bambini, in preparazione del Natale, si sono svolte regolarmente con la vicina comunita’ di Mello. La diocesi si pone in un atteggiamento di ascolto saggio e attento nei confronti del parroco, dei fedeli e della comunita’ di Civo, in un percorso di dialogo e di rispetto per affrontare insieme fatiche e difficoltà”.
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