Dai Gps e dai cellulari la verità sulla morte dei due giovanissimi nel Salernitano

Uno avrebbe compiuto 18 anni tra pochi giorni e si apprestava a preparare la festa, l’altro li aveva già compiuti da qualche mese. Erano amici inseparabili. Un tragico destino li ha strappati alla vita insieme in una maledetta notte di dicembre lunga la strada statale 19 in località Fontana del Fico, tra Eboli e Battipaglia. Francesco Giugno (il 18enne) e Vincenzo Dell’Orto, entrambi ebolitani si sono schiantati con la loro auto contro due altre autovetture Nell’impatto, fortissimo al punto che due dei tre veicoli sono andati completamente distrutti. I loro corpi, una volta estratti dalle lamiere non senza difficolta’, sono stati trasportati all’obitorio dell’ospedale Maria Addolorata di Eboli per gli accertamenti medico-legali. Risultano feriti e non sono in gravi condizioni, invece, gli occupanti delle altre auto. Questi ultimi sono stati, prima, medicati dal personale del 118 del Vo.Pi e dell’Humanitas, poi, accompagnati al vicino presidio ospedaliero. Sul posto, per i rilievi, i carabinieri della compagnia di Eboli che sono a lavoro per accertare dinamica e eventuali responsabilità. La salma di Francesco Giugno, che conduceva la Fiat 500 è stata sequestrata e nelle prossime ore, all’obitorio dell’ospedale Maria Santissima Addolorata, sarà effettuato l’esame autoptico mentre gli investigatori dovranno accertare a che velocità i mezzi coinvolti nel sinistro percorrevano la statale 19 e a tal proposito saranno esaminate le scatole nere e i dati gps dei veicoli. L’obiettivo è quello di individuare eventuali responsabilità dei conducenti delle auto coinvolte nell’incidente mortale e stabilire eventuali reati. Nel frattempo, il magistrato della procura della Repubblica di Salerno che coordina le indagini ha liberato la salma di Vincenzo Dell’Orto e oggi pomeriggio alle 15, nella chiesa del Sacro Cuore ad Eboli saranno celebrati i funerali.I due ragazzi erano molto conosciuti in città. Francesco Giugno frequentava l’Istituto Industriale e Vincenzo Dell’Orto il Liceo Classico ad Eboli. Il primo abitava in un condomino di Viale Amendola, il padre gestisce un’attività commerciale, nella zona industriale di Eboli, di vendita di ricambi per mezzi agricoli mentre la madre è dipendente di una banca. Vincenzo Dell’Orto, invece abitava in via Tavoliello, insieme  con i genitori e le sorelle. Il padre di Vincenzo è un consulente che lavora per un gruppo di aziende ed è molto conosciuto ad Eboli e Battipaglia. Sui social in ricordano i due ragazzi. Profondo dolore da parte del sindaco di Eboli Massimo Cariello che stanotte si e’ recato sul luogo dell’incidente. Si tratta – ha detto – di una tragedia immane. Un forte abbraccio alle famiglie. Tutta la citta’ si unisce al loro immenso dolore”. Ieri tutte le iniziative natalizie organizzate dal Comune sono state sospese”.

(nella foto da sinistra Francesco Giugno e Vincenzo Dell’Orto)

Condivid
Pubblicato da
Redazione
Tags: Eboli

Ultime Notizie

Recupero dopo l’allenamento: quando ghiaccio e massaggi non aiutano davvero

Bagni freddi, massaggi e integratori non sono sempre la scelta migliore: cosa favorisce davvero il… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 01:13

Australia prima della colonizzazione: quanto è grande il crollo della popolazione indigena?

Una nuova stima porta a 2,22 milioni gli abitanti indigeni dell’Australia precoloniale: il dato ridisegna… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 00:58

Allenarsi da piccoli può rendere meno faticoso lo sforzo da adulti?

Uno studio sui faraoni suggerisce che l’allenamento durante la crescita modifica il costo energetico dello… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 00:43

Alzheimer, nel cervello di una paziente una netta separazione tra placche e tau

Un’analisi post mortem mostra aree quasi prive di tau dove l’amiloide era stata rimossa, ma… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 00:28

Concorso al Comune di Lauro: 2 istruttori amministrativi part-time a tempo indeterminato

Due posti di istruttore amministrativo al 50% per tempo indeterminato nel Comune di Lauro (Avellino),… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 00:15

Tumori: perché alcune cellule molto piccole possono essere più aggressive

Cellule tumorali di dimensioni ridotte e con cromosomi in eccesso potrebbero diffondersi e resistere meglio… Leggi tutto

20 Ottobre 2026 - 00:13