Villa Literno avvia una nuova fase della sua storia culturale: l’ex IPAM, bene confiscato alla criminalità organizzata, diventa il polo creativo dove nasceranno i carri allegorici della 42ª edizione del Villa Literno Carnevale Mediterraneo, in programma nel 2027.
I bozzetti presentati domenica scorsa segnano il primo passo verso la realizzazione della futura Cittadella del Carnevale, idea di sviluppo condivisa tra amministrazione comunale, Agrorinasce e l’Associazione Carnevale di Villa Literno.
Il progetto punta a riutilizzare alcuni locali e spazi contigui dell’ex zuccherificio per la progettazione e la costruzione di carri, scenografie e coreografie della manifestazione. In attesa dei finanziamenti necessari, l’obiettivo è dare vita a laboratori dedicati ai rioni, a una casa prove e a un laboratorio sartoriale, con la prospettiva di realizzare capannoni per la lavorazione dei carri.
Secondo il sindaco Valerio Di Fraia, questa iniziativa va oltre la tradizione popolare: «Iniziamo a ricostruire insieme il futuro del nostro paese», ha detto durante l’evento, sottolineando che la manifestazione racconta la storia e la cultura della comunità ma ora diventa anche una possibilità concreta per riappropriarsi di uno spazio finora segnato da altre logiche territoriali.
L’associazione Carnevale di Villa Literno, rappresentata dal presidente Antonio D’Onofrio, vede nel bene confiscato un valore aggiunto per la manifestazione e un segnale di speranza per un territorio a lungo segnato dalla criminalità. Le nuove prospettive includono laboratori per i rioni, una casa prove e un laboratorio sartoriale, con l’ambizione di costituire strutture condivise per supportare la produzione degli allestimenti.
A luglio il Comune ha affidato ad Agrorinasce la gestione ventennale dell’intero complesso industriale, che comprende immobili con destinazioni civili, industriali e commerciali. L’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, ha osservato che l’opportunità di utilizzare subito alcuni spazi rappresenta un passaggio importante: “Le dimensioni dell’area e gli investimenti necessari richiederanno tempi lunghi, ma l’avvio delle attività consente di animare fin da subito il bene confiscato e di renderlo nuovamente fruibile dalla comunità”.
La presentazione dei bozzetti ha fatto da cornice al convegno “La bellezza svelata. Il futuro che viene a darci fiato”, dedicato alle prospettive di riutilizzo dell’IPAM. Per il deputato Gerolamo Cangiano, componente della commissione Cultura della Camera, la giornata assume un duplice significato: da una parte il rafforzamento della lotta alla criminalità attraverso la restituzione di un bene confiscato, dall’altra la salvaguardia dell’identità locale attraverso una tradizione che coinvolge intere generazioni. A
ltrettanto rilevanti le parole di Marco Cerreto, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Agricoltura, che ha rimarcato come i beni confiscati debbano inserirsi in percorsi di sviluppo e inclusione, trasformandosi in risorse per il territorio.
La vicenda è legata al processo Spartacus e alle successive misure di prevenzione di Santa Maria Capua Vetere, che hanno portato alla confisca del complesso immobiliare agli eredi Passarelli nel corso di conflitti giudiziari di lunga durata. L’IPAM, nato nel 1985, è parte integrante della storia del Villa Literno Carnevale Mediterraneo, che da oltre quaranta anni coinvolge rioni, artigiani, volontari e cittadini in spettacoli che fondono musica, danza e creatività e affrontano temi sociali e di attualità. L’obiettivo finale è trasformare questo spazio sottratto alla criminalità in una sede permanente di cultura, produzione e partecipazione comunitaria.
Punti chiave sulla Cittadella del Carnevale di Villa Literno
Ecco una sintesi dei principali aspetti legati alla trasformazione dell'ex zuccherificio in Cittadella del Carnevale.
- Progetto: L'ex IPAM diventa il polo creativo per la progettazione dei carri del Carnevale Mediterraneo 2027.
- Collaborazione: Il progetto è frutto della sinergia tra comune, Agrorinasce e l'Associazione Carnevale.
- Strutture: Sono previsti laboratori per i rioni, una casa prove e un laboratorio sartoriale.
- Obiettivo: Riutilizzare lo spazio confiscato per promuovere cultura e partecipazione comunitaria.
- Significato: Rappresenta un segnale di speranza per il territorio, segnato dalla criminalità.



