Pomigliano d’Arco entra nella rosa delle sette finaliste per la Capitale italiana del Libro 2027, un riconoscimento che premia una visione della cultura centrata sul libro come motore di comunità. Il dossier di candidatura, intitolato “Pomigliano d’Arco – Città officina del leggere”, propone la lettura non come singolo passatempo ma come tessuto capace di collegare cittadini, generazioni e luoghi.
La rete promoteria che sostiene la candidatura è ampia e diversificata: biblioteche, librerie, scuole e operatori culturali ballano intorno a un progetto comune, con l’obiettivo di rendere la lettura una pratica diffusa e accessibile a tutti. L’ambizione è trasformare la cultura da evento occasionale a esperienza quotidiana condivisa, capace di rafforzare coesione sociale e partecipazione civica.
Il programma prefigurato vede luoghi di incontro non limitati ai tradizionali contesti culturali: le scuole, le biblioteche e le librerie si aprono a spazi pubblici e a contesti di vita quotidiana, dove educazione, formazione e confronto si intrecciano con la lettura. L’idea è valorizzare anche il patrimonio umano della città, collegando attività editoriali alla memoria e all’identità locale.
Tra le attività previste spiccano laboratori di lettura e scrittura, incontri con autori e festival diffusi che coinvolgono cittadini, studenti e associazioni. Particolare importanza è riservata al mondo scolastico, ritenuto fondamento per coltivare una cultura della lettura e accrescere competenze comunicative e culturali. La candidatura prevede inoltre percorsi che allargano l’offerta oltre i luoghi tradizionali della cultura, includendo appuntamenti negli spazi pubblici e nel tessuto sociale della città.
Un filo distintivo del progetto è la valorizzazione delle memorie comunitarie: sono previste testimonianze orali e la produzione di podcast per raccontare l’identità di Pomigliano d’Arco e tramandarne esperienze, ricordi e racconti. La diffusione digitale mira a coinvolgere pubblici diversi, ampliando l’impatto delle attività culturali e offrendo nuove vie di accesso al patrimonio locale.
La lettura, in questa cornice, diventa quindi il punto di partenza di un percorso che collega cultura, lavoro, memoria e identità collettiva, facendo della città una scena aperta di partecipazione e apprendimento permanente.
L’esito della selezione sarà comunicato venerdì 23 ottobre alle ore 15:00, quando verrà proclamata la Capitale italiana del Libro 2027. Indipendentemente dal risultato finale, la candidatura di Pomigliano d’Arco resta una prova concreta di come una rete di istituzioni, scuole, associazioni e operatori culturali possa trasformare la lettura in un progetto di comunità sostenibile e duraturo.



