Erano “oltre 100” gli ultras interisti, ma tra loro vi erano anche supporter del Varese e del Nizza, che prima dell’incontro Inter-Napoli hanno preso d’assalto pulmini con a bordo tifosi partenopei. Lo ha spiegato il questore di Milano Marcello Cardona parlando di “gravissimi incidenti”.La polizia ha arrestato tre ultras dell’Inter a seguito dell’indagine della Digos di Milano sui tafferugli avvenuti ieri sera prima di Inter-Napoli costati la vita a un tifoso di 35 anni. Lo si apprende dalla questura. Le persone finite in manette, tutti uomini, sono tre e devono rispondere dei reati di rissa, lesioni e violenza da stadio Gli agenti della Digos hanno eseguito numerose perquisizioni a carico di supporter interisti e del Varese. Lo ha spiegato il questore Marcello Cardona. “Il fatto è gravissimo. Mi sono sentito con il capo della polizia Franco Gabrielli e il procuratore capo di Milano, dottor Francesco Greco. Richiederò in via d’urgenza di vietare le trasferte dell’Inter fino alla fine del campionato”. Così il questore di Milano, Marcello Cardona, in merito alla morte di un tifoso neroazzurro durante i trafferugli prima di Inter-Napoli. “È una situazione tragica è inaccettabile”, ha detto il questore. La vittima si chiamava Daniele Belardinelli, aveva 35 anni ed era originario di Varese e era già stato sottoposto a Daspo. La questura sta inoltre valutando 9 Daspo, “una sanzione marginale per un’azione squadristica avvenuta in modo ignobile e assolutamente non preventivabile”, ha spiegato Cardona. “Chiedero’ la chiusura della curva dell’Inter fino al 31 marzo 2019”. Lo ha dichiarato il Questore di Milano, Marcello Cardona, nel corso della conferenza stampa a seguito della morte di un tifoso dell’Inter investito da un suv ieri sera nel corso di alcuni incidenti prima di Inter-Napoli. “Non sappiamo ancora chi fosse alla guida del Suv” ha aggiunto Cardona. E’ ancora da accertare la dinamica dell’investimento che ha causato la morte di un tifoso interista nella zona di via Novara a Milano prima dell’incontro con il Napoli. Lo ha spiegato il questore Marcello Cardona, il quale ha detto che si sta lavorando sulle immagini delle telecamere di sorveglianza in cui compare un suv scuro che potrebbe aver investito la vittima. Ad investirlo quindi non sarebbe stato uno dei van a bordo dei quali si trovavano i tifosi napoletani. Sono stati gli stessi tifosi del Napoli a richiamare l’attenzione degli interisti su Belardinelli a terra. Oltre al tifoso intersita rimasto ucciso perche’ investito da un suv, vi sono 4 tifosi napoletani che hanno riportato ferite da taglio e contusioni negli scontri precedenti l’incontro Inter-Napoli. L’investimento e il ferimento dei 4 napoletani sono trattati in modo distinto. I due interisti gia’ arrestati sono accusati di rissa aggravata mentre si sta lavorando per identificare chi era alla guida del suv che sarebbe estraneo agli incidenti. “Poco prima un pulmino con a bordo gli ultras del Napoli è stato attaccato da un centinaio di supporter dell’Inter, del Varese e del Nizza – ha ricostruito il questore di Milano, Marcello Cardona -. I tifosi neroazzurri hanno colpito con spranghe e bastoni il mezzo dei napoletani, la colonna si è bloccata e immediatamente c’è stato un fuggi fuggi di persone. Negli stessi istanti nella corsia opposta un suv ha investito il 35enne”. La persona alla guida non è ancora stata rintracciata e, ha spiegato il questore, “potrebbe non essersi accorto dell’incidente. I primi ad attirare l’attenzione sul 35enne sono stati i tifosi del Napoli, poi quelli dell’Inter lo hanno portato in macchina in ospedale, dove è morto”. La procura di Milano, diretta da Francesco Greco, sta valutando l’ipotesi di reato in relazione all’investimento che ieri ha portato alla morte di un tifoso interista prima della partita Inter-Napoli. I magistrati stanno anzitutto accertando se vi sia una relazione tra gli incidenti e l’investimento. Certa e’ invece l’ipotesi di reato contestata ai tre tifosi interisti allo stato indagati: rissa aggravata e lesioni.
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