Arzano. Agguato in pieno giorno, proseguono le indagini. Inquirenti sulle tracce dei pistoleri. Forse un regolamento di conti o un avvertimento alla base del presunto tentativo di ferimento ai danni di un uomo ritenuto imparentato con esponenti di primo piano del clan Ferone avvenuto nei giorni scorsi in via Luigi Rocco. Due persone in moto e con viso coperto da casco integrale, avrebbero avvicinato un giovane esplodendogli contro alcuni colpi di rivoltella. L’uomo stazionava nei pressi di una nota agenzia funebre ritenuta anche questa vicina al clan Ferone, quando sarebbe stato fatto bersaglio di alcuni colpi di pistola. in questione, avrebbe operato fino a qualche mese fa in assenza di titolo abitativo e requisiti. Una scure per il comune di Arzano già monitorato da Antimafia e Prefettura, considerato che tra i beneficiari dei servizi funerari “abusivi” vi sarebbe stato lo stesso sindaco Fiorella Esposito e alcuni funzionari eccellenti del comune. E appare inverosimile o improbabile il nesso di casualità, visto che già l’anno scorso l’agenzia era finita al centro di un interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno proprio perché avrebbe svolto l’attività in maniera totalmente abusiva fin quando i carabinieri gli avevano apposto i sigilli. Ma nonostante tutto, l’agenzia fungerebbe da intermediario per un’altra società napoletana il cui titolare sarebbe stato candidato addirittura in una lista che al ballottaggio avrebbe sostenuto finanche uno dei due candidati sindaco.
Domenico Mauro
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti