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Avellino e Provincia

Estorsioni agli imprenditori del Vallo di Lauro: chieste le condanne per il clan Graziano

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Estorsioni per lavori nel , chieste le condanne per il . Nella giornata di ieri il pubblico ministero della Dda ha chiesto cinque anni di reclusione ed una multa di 5mila euro per , oltre all’assoluzione per un episodio estorsivo ed ha chiesto inoltre la concessione delle attenuanti per la collaborazione con la giustizia. Chiesti 7 anni di carcere e 7mila euro di multa per Fiore Graziano, Salvatore Graziano e per Ferdinando Damato. Per il cugino del boss pentito, anche lui , sono stati chiesti 10 anni di reclusione e 9mila euro di multa. Per Giovanni Scibelli, al quale è stata contestata anche la recidiva, sono stati chiesti 9 anni di reclusione e 9 mila di multa. Sono tutti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per il 30 novembre è fissata la prossima udienza, la difesa dovrà cercare di smontare l’impianto accusatorio degli inquirenti.

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Avellino e Provincia

‘Chest’è…’ la foto dei pizzaioli che commuove il web

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Chest’è… La foto dei pizzaioli che commuove il web. E’ diventata virale la foto dei due pizzaioli che provano a darsi forza.

 

“Chest’è…Poche parole, scritte in dialetto napoletano, come napoletana è la pizza che preparano per mestiere. Queste due parole e l’ immagine di due pizzaioli che provano a darsi coraggio, diventa il simbolo della sofferenza di interi comparti commerciali, a partire dal settore della ristorazione per il nuovo decreto che impone la chiusura di ristoranti, pub, pizzerie, bar alle 18, con la sola possibilità di consegne a domicilio ed asporto limitato fino alle ore 22.30 in Campania.

La foto postata ieri dalla pizzeria Erre Club di Ragno Palmiro e che si trova ad Atripalda in provincia di Avellino ha commosso il web e ha scatenato la solidarietà di colleghi e clienti che hanno voluto condividere l’immagine per provare a dare sostegno e vicinanza alla categoria simbolo del buon cibo italiano nel mondo. In poche ore è diventata virale, valicando i confini regionali, imponendosi all’attenzione di tanti per il forte messaggio di sofferenza del comparto e tentativo di milioni di italiani di andare avanti, comunque, ai tempi della pandemia.

Per molti, l’ordinanza scattata ieri che impone la chiusura alle 18.00 e in vigore fino al 24 novembre, è il colpo di scure finale da cui molti imprenditori del comparto non riusciranno più a rialzarsi.

 Gustavo Gentile

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