

Continua la protesta dei lavoratori dello stabilimento La Doria di Acerra (NAPOLI), destinato, secondo i vertici aziendali, a chiudere il 30 settembre prossimo. I 67 lavoratori stanno scioperando un’ora per ogni turno, in attesa di un ulteriore tavolo istituzionale, promesso dal Ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per capire se i vertici aziendali hanno valutato una riconversione dello stabilimento che attualmente produce circa 50 milioni di vasetti di sughi pronti annui. Le rsu del sito produttivo chiedono chiarezza sul futuro occupazionale dei lavoratori, che rifiutano un trasferimento altrove. ”L’azienda – spiegano i delegati sindacali – potrebbe avanzare la richiesta di cassa integrazione, in attesa di una riconversione o della vendita della fabbrica. E se il problema e’ solo quello della riduzione dei costi cercando di produrre a chilometri zero, gli stessi vertici aziendali potrebbero anche pensare di riconvertire il nostro stabilimento a produzioni attualmente in atto in fabbriche piu’ lontane, come quelle per la purea dei succhi di frutta. In questo modo potrebbe azzerare i costi di spostamento”. Le rsu sindacali, infine, chiedono alle Istituzioni un ulteriore intervento in tal senso, dirottando i fondi messi a disposizione per evitare la chiusura dello stabilimento di Acerra, verso ”un piano di sviluppo agricolo per la produzione di frutti e di conseguenza materia prima per la produzione di purea a chilometri zero, magari con incentivi agli agricoltori e la creazione di nuove cooperative locali”.
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