Neonato trovato morto nel parcheggio: fermata la mamma

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Sono bastate meno di 24 ore alla polizia per identificare la presunta responsabile dell’abbandono del neonato trovato morto, intorno alle 20 di ieri, nel parcheggio di un supermercato di Terni: in stato di fermo, con l’accusa di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale, e’ finita la madre del piccolo, una ventisettenne del posto, incensurata e senza lavoro. Durante il lungo interrogatorio di oggi pomeriggio, davanti al sostituto procuratore Barbara Mazzullo, avrebbe ammesso le proprie responsabilita’, spiegando di aver agito per questioni economiche in quanto, gia’ mamma di una bimba di due anni, non sarebbe stata in grado di mantenere un secondo figlio insieme al suo compagno. La ventisettenne – assistita dall’avvocato Alessio Pressi – avrebbe partorito da sola, nel bagno della sua abitazione, tra le 8 e le 9 di ieri mattina. Sempre da sola avrebbe tagliato, nel bidet, il cordone ombelicale. Due ore piu’ tardi, intorno alle 11 – sempre stando al suo racconto, di cui alcune parti sono ancora da chiarire – si sarebbe poi recata insieme al compagno al supermercato per fare spesa e in quell’occasione avrebbe abbandonato il bimbo, ancora vivo, dentro una busta lasciata nell’aiuola che costeggia il parcheggio. Nei confronti dell’uomo – che sarebbe stato anche all’oscuro della gravidanza, cosi’ come la famiglia della giovane – non sarebbero stati presi al momento provvedimenti, ma sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori per capire il suo ruolo. Ulteriori elementi si attendono anche dall’autopsia sul corpicino del piccolo, che si terra’ domani mattina presso l’Istituto di Medicina legale del Santa Maria di Terni. 

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Un macabro ritrovamento ha sconvolto la quiete di Arrone, piccolo comune in provincia di Terni. I carabinieri, su segnalazione della figlia, hanno rinvenuto ieri sera il corpo in avanzato stato di decomposizione di Enza Delli Gatti, 71 anni, originaria dell’Avellinese. La salma era sepolta in una fossa poco profonda nel terreno privato di un’abitazione isolata dove l’anziana viveva con la figlia e il genero. La scoperta è avvenuta a seguito della confessione spontanea della figlia, la quale, dopo un litigio con il marito, si è presentata alla stazione dei carabinieri dichiarando: \\\"Mamma è sepolta lì\\\". Gli uomini dell’Arma si sono immediatamente recati sul luogo indicato, individuando i resti della donna nel giardino sotto pochi centimetri di terra, in prossimità di un muro di contenimento. Dallo stato di decomposizione della salma, gli investigatori stimano che il decesso risalga a circa un anno fa, nonostante non risultassero denunce di scomparsa. La Procura di Terni, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per il reato di occultamento di cadavere. Questa ipotesi suggerisce che, in una prima fase, gli inquirenti non ritengano il decesso riconducibile a cause violente. Al momento non risultano indagati né sono state applicate misure cautelari. Le indagini dei carabinieri sono ora concentrate sulla ricostruzione dei rapporti familiari all’interno del nucleo, che da tempo si era trasferito dall’Irpinia. Si sta verificando anche la posizione degli altri figli della donna, che non convivevano con lei. Un altro elemento al vaglio degli investigatori è la pensione di cui l’anziana era titolare, per accertare eventuali movimenti insoliti dopo la sua scomparsa. Per stabilire con esattezza le cause e l’epoca del decesso, è stata disposta l’autopsia affidata al medico legale Massimo Lancia. Gli inquirenti mantengono al momento un profilo cautelativo, sottolineando che non esiste ancora una pista privilegiata.

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