“Napoli uno dei posti piu’ belli del mondo? Si’, ma dopo Montecarlo” scherza Alberto II, principe di Monaco, dopo il conferimento della laurea honoris causa da parte dell’Universita’ Parthenope. Salvo poi ricredersi quando, davanti al panorama mozzafiato del Golfo, tira fuori lo smartphone dalla giacca e gira un video come farebbe un qualunque turista in gita. “Fantastico, che posto, che bellissima giornata” esclama estasiato di fronte alle bellezze partenopee. Il belvedere da cui il principe di casa Grimaldi si affaccia e’ quello di Villa Doria d’Angri, sulla collina di Posillipo, una delle sedi della Parthenope. E la laurea magistrale e’ quella in Scienze e tecnologie della navigazione, un omaggio all’antica tradizione marinara dei Grimaldi. La cronaca di una giornata a meta’ tra accademia e glamour comincia alle 10.10, quando il principe, in completo blu, fa il suo arrivo in una Volvo nera proveniente da Parma. Con lui il console a Napoli Mariano Bruno e l’ambasciatore a Roma, Robert Fillon. Ad accoglierlo trova il rettore della Parthenope Alberto Carotenuto e un’orchestra di venticinque elementi, tutti scelti tra gli studenti, e diretti dal maestro Keith Goodman. Si suona l’inno del Principato e successivamente quello di Mameli. Poi la cerimonia con le prolusioni dello stesso rettore, del direttore di dipartimento Giorgio Budillon e dello stesso Alberto di Monaco incentrata sulla salvaguardia del Mediterraneo e sulla necessita’ di una “reale presa di coscienza dei cittadini per arrivare a una forma di civismo ambientale”. Nella cappella di Villa d’Angri ci sono anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca e l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele in rappresentanza delle istituzioni. Al termine della cerimonia, la consegna della pergamena e una scultura del maestro Ventrella che riproduce la sirena Partenope, simbolo dell’ateneo. All’uscita dalla cappella, l’orchestra suona ‘O Sole mio. Il principe si ferma, applaude e ringrazia. Per poi scambiare qualche battuta con Maurizio Marinella, che da anni fornisce la dinastia dei Grimaldi delle sue cravatte. “Mi ha promesso – racconta Marinella – che tornera’ quanto prima a Napoli per fare un salto in negozio e che ha trovato la citta’ affascinante come sempre”. Quindi l’aperitivo sulle terrazze della villa a strapiombo sul mare, con le musiche di Shostakovich a fare da colonna sonora. E’ li’ che il principe si concede agli invitati, oltre duecento, intrattenendosi con l’ex rettore Gennaro Ferrara, da cui riceve un libro sulla storia di Villa d’Angri, e firmando autografi. Poi l’unico strappo al protocollo della giornata: il video a tutto campo, spostando il telefonino da destra a sinistra per prendere tutto il panorama che va da Capri al Vesuvio, prima di concedersi agli scatti dei fotografi che lo ritraggono con il vulcano alle spalle. Chiusura con pranzo per pochi intimi curato dallo chef stellato di Vico Equense Gennarino Esposito. “Per il principe ho scelto un menu’ semplice, fresco e mediterraneo” anticipa lo chef senza rivelare le portate che, secondo indiscrezioni, saranno zuppetta di olive Nocellara e mandorle, con purea di finocchio e pesce bandiera ‘anni 80’ per antipasto; guazzetto di ricci di mare con paccheri ripieni di burrata e scampi come primo piatto; scorfano gratinato, scampi e purea di fagioli di Controne per secondo. A chiudere, il dessert a base di mango confit con soffice al finocchietto, spuma di cocco e gelato al curry. Per Alberto di Monaco il pomeriggio prevede un’altra tappa in Campania, nel comune di Campagna, per l’inaugurazione di una targa che ufficializza l’entrata del comune salernitano tra i 110 siti storici appartenuti ai Grimaldi.

Renato Pagano
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