Un’area di circa 800 metri quadrati è stata posta sotto sequestro dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli nel comune di Massa Lubrense. Vi erano stati avviati lavori non autorizzati di sbancamento del terreno e di abbattimento di grande quantità di ulivi secolari tipici del patrimonio paesaggistico e come tali soggetti a tutela. Il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria. L’intera area è sottoposta a specifica tutela naturalistica e ritenuta di notevole interesse paesaggistico. L’intento del proprietario era quello di realizzare un complesso alberghiero.
Massa Lubrense - Arrestato lo skipper che provocò la morte della turista americana al largo del fiordo di Furore. Per Elio Persico, il 32enne che il 4 agosto del 2023 guidava il gozzo che si scontrò con il veliero Tortuga, si aprono le porte del carcere di Poggioreale. Persico, processo al tribunale di Salerno, a…
Nella giornata odierna, nell’ambito di una più ampia attività coordinata a livello circondariale dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e a livello distrettuale dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, si è svolta una nuova operazione di verifica sul tratto di costa ricadente nel circondario del Tribunale di Torre Annunziata. L’intervento si…
Massa Lubrense – Un’ombra si allunga sulla splendente Costiera Sorrentina, dove i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno messo a segno un nuovo colpo contro lo sfruttamento del lavoro. Nel mirino, un lido a Marina del Cantone, dove un imprenditore è stato denunciato per aver impiegato due cittadini marocchini privi di permesso di soggiorno in condizioni di sfruttamento. L’operazione, condotta dai militari della stazione di Massa Lubrense in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli, ha portato alla luce gravi irregolarità. L’ispezione ha rivelato che l’amministratore unico della società che gestisce il lido aveva assunto un uomo e una donna di origini marocchine, entrambi clandestini, senza garantire loro retribuzioni conformi alla normativa e costringendoli a lavorare in condizioni di sfruttamento. Per l’imprenditore è scattata una denuncia per sfruttamento del lavoro, accompagnata da sanzioni amministrative che superano i 37mila euro. Un duro monito in una delle zone più affascinanti della Campania, dove la bellezza del mare non deve nascondere le violazioni dei diritti dei lavoratori. I Carabinieri hanno annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sul lavoro e la sicurezza alimentare negli stabilimenti della Costiera. L’operazione si inserisce in un’ampia campagna di vigilanza, che mira a tutelare i lavoratori e a contrastare il fenomeno del lavoro nero in un’area a forte vocazione turistica, dove la pressione economica non può giustificare abusi.
REDAZIONE






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