Formula Uno: la Ferrari vola in Cina, anzi corre

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La lotta per la pole si risolve in un braccio di ferro tra i due piloti di Maranello che si risolve a vantaggio di Sebastian Vettel per soli 87 millesimi, tutti guadagnati nell’ultimo settore, dalla staccata del lungo rettifilo al passaggio sul traguardo, due curve e un rettilineo e mezzo. Per il leader del Mondiale il trampolino di lancio verso un terzo successo stagionale, il terzo consecutivo che fa tornare le lancette della storia indietro ai tempi di Michael Schumacher. “Macchina grande, macchina rossa”, ha gridato alla radio il tedesco dopo che dal box gli avevano garantito il sorpasso su Kimi Raikkonen, autore del miglior tempo nel primo dei due tentativi di qualifica. “Non è quello che volevo, ma domani la gara è lunga”, ha detto il finlandese non nascondendo la propria delusione. “Non ero stato perfetto al primo giro ma sapevo di avere margine”, ha invece sostenuto Seb.






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