Astradoc presenta Hayao Miyazaki e la grande arte del maestro del cinema d’animazione giapponese

Venerdì 13 aprile per “Astradoc Viaggio nel cinema del reale” al cinema Astra (Via Mezzocannone 109 a Napoli) alle ore 21.00 appuntamento con “Never Ending Man: Hayao Miyazaki” di Kaku Arukawa in cui si racconta l’arte del grande maestro del cinema d’animazione giapponese Hayao Miyazaki, con un documentario che ne racconta la vita nel privato. Dall’annuncio del proprio definitivo ritiro dalle scene al suo sorprendente rientro con il progetto di un cortometraggio, per la prima volta realizzato al computer anziché a mano. La macchina da presa di Kaku Arakawa segue Hayao Miyazaki nel privato della sua abitazione o nello studio Ghibli, che torna a essere popolato e pieno di vita come un tempo.
A presentarlo ci sarà il professore Giorgio Amitrano docente di Lingua e Letteratura giapponese dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Il film si apre con l’annuncio del ritiro di Hayao Miyazaki, regista ed animatore giapponese nonché fondatore delloStudio Ghibli, il quale viene ripreso vuoto e spoglio. Miyazaki è fermamente convinto della sua decisione, dal momento che non si sente più in grado di potersi concentrare sulla creazione di nuove opere data la sua età avanzata (aspetto su cui preme molto per tutta la durata del documentario); rifiuta, inoltre, la presenza di una videocamera, non comprendendone il senso dal momento che ormai non ha più nulla da mostrare: da quel momento disegnerà solo come passatempo.
Con il passare dei mesi, però, Miyazaki si rende conto di non riuscire a stare fermo, e decide quindi di provare a terminare un’opera, un cortometraggio, a cui aveva pensato prima del suo ritiro, intitolata Boro the Caterpillar (Kemushi no Boro). Inizia così, per il regista, un periodo di sperimentazione, di accettazione, in cui si approccia a un metodo di animazione più moderno, sempre rifiutato da lui stesso, ma che ora vede come un qualcosa di interessante, ossia quello dell’animazione digitale tramite CGI.
Il documentario mostra lo sviluppo di questo nuovo progetto, ma al tempo stesso evidenzia i pensieri che attanagliano la mente di Miyazaki, pensieri forti e radicati, come l’attesa della morte, l’impotenza della vecchiaia, la severità nei confronti dei suoi collaboratori, ma anche l’attenzione ad ogni minimo dettaglio, la tenerezza dei suoi mondi, la passione e l’amore per il suo lavoro, la sua fragilità e la forza di volontà che prevale su ogni cosa.
Il botteghino sarà aperto trenta minuti prima dell’inizio delle proiezioni.

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Regina Ada Scarico

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