E’ una ricostruzione ancora più drammatica di quanto si pensasse quella che viene fuori dai risultati dalle autopsie sui corpi delle due bambine uccise dal carabiniere assassino e suicida Luigi Capasso. Una ricostruzione della scena del crimine fatta anche grazie ai rilievi degli esperti del Ris. E quello che emerge appunto è che l’appuntato napoletano aveva perso completamente il controllo di se per fare ciò che ha fatto. Secondo i primi riscontri, Martina e’ stata uccisa nel sonno: il suo corpo e’ stato infatti trovato ancora sotto le coperte. Il corpo di Alessia e’ stato invece trovato poco distante dal letto: e’ probabile che quindi la ragazzina sia stata svegliata dal rumore del primo sparo in casa – se, come sembra, la prima a morire e’ stata Martina nella sua cameretta – e si sia istintivamente alzata. E ancora assonnata potrebbe aver mosso alcuni passi. Incrociando quindi il padre. Nella comunita’ di Cisterna di Latina ci si aggrappa a una speranza, sia pur davvero piccola, quasi nulla: che essendo assonnata e ancora buio, Alessia non si sia resa conto di quanto gia’ avvenuto nell’altra cameretta e di quanto stesse per compiere il padre nei suoi confronti. Sarebbe infatti ancor piu’ terribile immaginare che possa essersi resa conto della morte della sorellina e quindi aver visto il padre puntare l’arma contro di lei.Oggi, su disposizione dalla Procura di Latina è stato eseguito l’esame esterno dei corpi di Martina, 7 anni, e Alessia, 13 anni, uccise ieri all’alba in casa dal padre, l’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso, che in precedenza aveva ferito gravemente la moglie Antonietta Gargiulo e che poi, dopo ore dal duplice delitto delle bambine, si e’ tolto la vita nella stessa abitazione. – I funerali di Luigi Capasso, si svolgeranno domani, venerdi’, alle ore 15 presso la chiesa Missionari dei Sacri Cuori a Napoli, nel quartiere di Secondigliano. Il corpo dell’appuntato dell’Arma e’ stato trasferito questa mattina dall’obitorio dell’ospedale di Latina alla camera ardente del cimitero di Cisterna dove si trovano anche i corpi delle due figlie le cui esequie non sono ancora state fissate.
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Melito – Sono state ritrovate a Roma le due ragazzine di 15 anni scomparse da ieri pomeriggio da Melito. Si chiamano Anna Angiolini e Laura Fabozzi. Un allontanamento improvviso, avvolto nel mistero e accompagnato dal silenzio dei telefoni cellulari, risultati fin da subito irraggiungibili. Le famiglie, gettate nello sconforto, hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine…
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