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Cronaca

Ritrovata Rosa Di Domenico, l’annuncio di ‘Chi l’ha visto?’

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rosa


“Ritrovata Rosa, la ragazza di 15 anni scomparsa dal Napoletano a maggio. Ha parlato con la madre e ha detto che sta bene e sta rientrando a casa. Lo comunica la famiglia a #chilhavisto”. L’annuncio arriva dalla pagina Facebook della nota trasmissione televisiva. Di Rosa Di Domenico, la quindicenne scomparsa da Sant’Antimo lo scorso 24 maggio, si erano perse le tracce: si è sempre sospettato che sia stata rapita da un pakistano ventottenne, Alì Quasib, conosciuto sui social. I genitori, Rosa e Luigi, attraverso la trasmissione televisiva Chi l’Ha Visto, nel mese di gennaio avevano manifestato sfiducia nei confronti del lavoro degli inquirenti. La madre, visibilmente provata dai sette mesi di assenza della figlia, aveva fatto appello ai “ministri” chiedendo loro di “fare qualcosa per far tornare la ragazza a casa”. La donna ha espresso amarezza nei confronti delle tre procure che sono coinvolte nelle indagini sulla scomparsa della ragazzina, accusandole “di non aver dato ancora alcun riscontro tangibile”. Con toni molto duri  durante la trasmissione televisiva: “Mi vergogno di essere nata in Italia”. Aveva poi raccontato che qualcuno, senza precisarne identità e ruolo, avrebbe consigliato alla sua famiglia “di rassegnarsi” per la scomparsa della giovanissima.

A metà dicembre la famiglia Di Domenico aveva ricevuto un video della ragazza scomparsa, che sarebbe stato inviato dal padre di Quasib, che vive a Brescia e con il quale Rosa e Luigi si sono incontrati. Nelle immagini la ragazza, dimagrita e vistosamente truccata, tenta di rassicurare i genitori sul suo stato di salute, sulla qualità della sua vita e le attenzioni di Quasib nei suoi confronti. Rosa chiede di annullare le tre denunce a carico del pakistano: denunce fatte prima della scomparsa di Rosa per pedopornografia e violenza sessuale, quella che, come Luigi di Domenico aveva rivelato ad agosto, durante una conferenza stampa convocata nella sala giunta del Comune di Sant’Antimo, era stata consumata quando Quasib era arrivato per la prima volta in paese e la ragazza era appena tredicenne. I genitori hanno ribadito che il loro interesse è quello di riavere Rosa a casa, che la posizione giudiziaria di Quasib, in questo momento, è secondaria e che le denunce “non possono essere ritirate”. Hanno espresso delusione per le promesse del padre del giovane, che si diceva disponibile a collaborare per far tornare Rosa a casa già a Natale.

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Coronavirus

Covid, appello del Comune di Napoli: ‘Restituite le bombole di ossigeno’

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foto di repertorio

Covid, appello del Comune di Napoli: ‘Restituite le bombole di ossigeno’. SoS alla cittadinanza: riportatele in farmacia. Video con Rispo.

Il Comune di Napoli lancia un appello alla cittadinanza a restituire le bombole di ossigeno alle farmacie. L’assessorato alla Salute ha realizzato un video, con protagonista l’attore Patrizio Rispo, per sensibilizzare i napoletani alla restituzione delle bombole perche’ – si spiega – ”c’e’ bisogno di ossigeno. Lo chiedono gli ammalati che sono in casa e nelle farmacie le bombole scarseggiano e i farmacisti chiedono con forza che le bombole vengano riconsegnate subito dopo l’uso. Solo cosi’ – si conclude l’appello – possiamo trovarle pronte e cariche in farmacia”. Nel video Rispo, rivolgendosi ai cittadini, dice: ”Amici quando e’ scaricata portatela in farmacia, la troverete carica. Qua serve, a casa che la tenete a fare?”.

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