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Raid di Macerata, Traini trasferito nello stesso carcere del nigeriano

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Luca Traini, l’uomo che sabato mattina ha sparato contro un gruppo di africani a Macerata, e’ stato trasferito nella notte nel penitenziario di Montacuto, ad Ancora: lo ha reso noto il tenente colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri di Macerata. Intervistato da Rai News 24, Roberti ha confermato che il raid xenofono e’ stato “il gesto di un folle”, “non riconducibile ad alcuna organizzazione strutturata” e che il giovane, al momento dell’arresto, era “tranquillo e lucido”. Il carcere di Montacuto e’ lo stesso in cui si trova rinchiuso Innocent Oseghale, il nigeriano 29enne accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro. E’ stato proprio quel brutale omicidio a scatenare la rabbia di Traini, incensurato, un passato di candidato nella Lega, che voleva vendicare la giovane. “Chiediamo solamente giustizia. Pene esemplari per chi ha ucciso e fatto a pezzi nostra figlia. Ma condanniamo fermamente l’attacco di ieri, non siamo razzisti e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio”. Lo dice, in una intervista alla Stampa, la madre di Pamela Mastropietro, che aggiunge: “Non vogliamo altro sangue ne’ alcuna vendetta”. La donna invita quindi a “non strumentalizzare un momento del genere per fare politica, anche perche’ di mezzo c’e’ la vita di una ragazzina e una famiglia che sta soffrendo”. “Detto questo – afferma anche – ci ha fatto piacere la chiamata di solidarieta’ della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. L’unico esponente politico che ci ha chiamato”.
“I tifosi dell’immigrazione di massa sono delinquenti e istigano alla violenza. Sono loro a seminare odio e paura”. Lo dice al Corriere della Sera il leader della Lega Matteo Salvini, dopo i fatti di Macerata. “Non ho alcuna nostalgia – afferma sull’ipotesi di ambiguita’ sul fascismo nella Lega – di un periodo in cui non si votava. E il riconoscere che sono state fatte cose importanti come l’universita’ La Sapienza o la stazione centrale di Milano non c’entra: vogliamo cancellare tutto quello che e’ stato? Io oggi non vedo alcun pericolo ne’ fascista ne’ comunista”. Intervistato anche da Repubblica, Salvini torna sulla condanna di quanto accaduto ieri: “La violenza e’ sempre da condannare. Chi spara va in galera senza attenuanti. Ma – aggiunge – se su 56 mila detenuti 20 mila sono stranieri, c’e’ un problema di immigrazione legato alla delinquenza”. Da’ la colpa al governo di centrosinistra? “Non sono certo stato io a trasformare questo Paese in un campo profughi”. Parlando con la Stampa, Salvini punta il dito contro l’esecutivo: “La colpa e’ del governo” e sull’immigrazione ribadisce: “Un’invasione come questa porta solo allo scontro sociale. Quando saro’ al governo, aumentando le espulsioni e riducendo gli sbarchi, porremo un argine a questo problema”. Poi sull’assalitore, Luca Traini dice: “Incontro migliaia di persone ogni giorno. Puo’ essere che ci sia anche qualche cretino o un violento. I nostri candidati hanno la fedina penale immacolata e mi sembra un criterio che non tutti i partiti possono vantare. Detto questo io non faccio lo psichiatra”. Intervistato anche dal Messaggero, Salvini tiene la sua linea: “Ci sono cinque milioni di immigrati regolari che lavorano, pagano le tasse e portano i figli a scuola e sono i primi a pagare un’ immigrazione fuori controllo. Il problema e’ l’ immigrazione clandestina e l’ illegalita’, l’ unico problema e’ che ci ho messo troppo tempo ad arrivare al governo, ma dal 5 marzo vediamo di cambiare la situazione”.

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(nella foto pubblicata dall’Ansa, il fermo immagine tratto da un video postato sul Youtube mostra Luca Traini, l’autore delle sparatorie a Macerata, durante un comizio di Matteo Salvini a sostegno della candidatura di Luigi Baldassarri a sindaco di Corridonia)


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