Torna la Cantata dei Pastori di Carlo Faiello alla Domus Ars di Napoli

Grande successo per la Cantata dei Pastori in forma concerto di Carlo Faiello. La tradizionale opera di Perrucci viene riproposta, dopo i sold out natalizi, alla Domus Ars di via Santa Chiara di Napoli nei giorni 4, 5 e 6 gennaio con due spettacoli al giorno (alle 12.00 e alle 18.00) in una versione free entry, special tourist.
La storia è quella di Giuseppe e Maria che vagano per le campagne di Betlemme alla ricerca di un riparo, ostacolati dal perfido Belfagor e protetti dalla spada divina dell’Arcangelo Gabriele. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari partenopee, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, maschera ispirata quasi direttamente alla tradizione popolare dei Pulcinella.Pubblicata nel 1698 è l’opera teatrale più conosciuta del letterato Andrea Perrucci. Rappresentata per oltre tre secoli a Napoli, il testo fu creato per opposizione agli spettacoli “pagani e blasfemi!” che distraevano il popolo dai festeggiamenti del Santo Natale. La Cantata è un lavoro misto di sacra rappresentazione, cantata e dramma pastorale che vive della contaminazione di elementi colti con altri propri della commedia dell’arte.
Protagonisti di questa versione della Cantata dei Pastori sono Fiorenza Calogero, Pietro Quirino, Mimmo Maglionico e Mariateresa Iannone, insieme al Quartetto Santa Chiara con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Carlo Faiello e le musiche di Roberto De Simone, Carlo Faiello e della tradizione.
“Da sei anni alla Domus Ars proponiamo per il Natale La Cantata, ogni anno, però, sempre diversa.  Abbiamo scelto un allestimento minimale e essenziale optando per la forma concerto che restituisce all’opera una grande suggestione”, spiega Carlo Faiello che ha curato anche gli arrangiamenti e la direzione musicale. Tra canzoni di Carlo Faiello, parti recitate in italiano, musiche di Roberto De Simone, brani tradizionali, l’Ave Maria di Fabrizio De Andrè, canti sacri di S. Alfonso Maria De Liguori… a essere narrata è sempre l’eterna lotta tra il bene e il male. Una connotazione più contemporanea e un linguaggio più originale per una delle rappresentazioni più antiche del teatro napoletano.
Il Quartetto Santa Chiara è composto da Arcangelo Caso al violoncello, Martina Mollo alla fisarmonica, Marcello Vitale alla chitarra e Mimmo Maglionico agli strumenti a fiato. Le scene e i costumi sono di Bruno De Luca.

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