

Un latitante, cittadino bengalese, ricercato dal 2014 per reati di estorsione, rapina e spaccio commessi nell’area metropolitana di Napoli, è stato arrestato dalla Polizia a Prato. Ieri sera, poco dopo ore 23, un equipaggio delle squadra volanti della questura, transitando in via Piave, ha assistito a una lite tra un italiano e due stranieri, che dapprima si sono fronteggiati verbalmente e subito dopo hanno tentato un passaggio alle vie di fatto, prontamente impedito dall’intervento dei poliziotti. L’italiano è stato identificato per un quarantenne pratese, tossicodipendente, con precedenti per reati di varia natura, il quale, anche in presenza degli agenti, ha continuato a minacciare gli altri due uomini.
Si tratta di due bengalesi, di cui uno regolarmente soggiornante in Italia e incensurato, mentre l’altro, un trentaseienne originario del Bangladesh, senza fissa dimora, in base alle verifiche nella banca dati interforze è risultato destinatario di un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Napoli il 5 dicembre 2014.
Appurato che la lite era sorta per banali motivi, i poliziotti hanno denunciato in stato di libertà il quarantenne pratese per il reato di minacce gravi. Il trentaseienne bengalese è stato portato in questura: nei suoi confronti, insieme al provvedimento di custodia cautelare in carcere, era stato emesso dall’autorità giudiziaria partenopea anche un provvedimento denominato ‘decreto di latitanza’ che viene prodotto solo “in caso di conclamata pericolosità del ricercato, quando arbitrariamente si sottrae al controllo degli organi di polizia giudiziaria, rendendosi volontariamente irreperibile”.
Il bengalese, responsabile dei reati di estorsione, rapina nonché in materia di stupefacenti, commessi tra il 2009 e il 2014 nell’area metropolitana di Napoli, si era visto inizialmente imposta la misura degli arresti domiciliari, alla quale dal novembre del 2014 si era sottratto, dandosi alla latitanza, condizione che ha determinato pertanto l’emissione, il 5 dicembre 2014, dell’ordine di cattura, formalmente in carico alla stazione dei carabinieri di Sant’Antimo in provincia di Napoli, al quale è stata data esecuzione ieri sera dalle volanti della questura di Prato. L’arrestato è stato condotto nella casa circondariale ‘La Dogaia’ di Prato a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
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