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Studente morto a Napoli per crollo Galleria Umberto: Cassazione fissa l’udienza il 13 febbraio

Il 5 luglio 2014, in pieno centro di Napoli, un frammento di fregio si staccò dalla facciata della Galleria Umberto I colpendo alla testa Salvatore Giordano, studente di 14 anni che si trovava con amici all’ingresso da via Toledo.

Trasportato in ospedale in condizioni critiche, il ragazzo morì quattro giorni dopo, il 9 luglio, aprendo un lungo iter giudiziario per omicidio colposo e disastro colposo a carico di amministratori condominiali e funzionari comunali responsabili della manutenzione.​

Il processo di primo grado, celebrato davanti al giudice monocratico Barbara Mendia, si concluse il 19 settembre 2022 con condanne per cinque imputati: due anni ciascuno per gli amministratori di condominio Bruno Mariano ed Elio Notarbartolo, due anni per il dirigente comunale Giovanni Spagnuolo, un anno e due mesi per il tecnico comunale Franco Annunziata e per l’altro amministratore Marco Fresa.

Un settimo imputato era deceduto nel frattempo, mentre un altro venne assolto; la procura, con la pm Maria Aschettino, aveva chiesto pene fino a tre anni e sei mesi.​

La Corte d’Appello di Napoli, presieduta da Giovanni Carbone, il 13 febbraio 2025 confermò le condanne per Mariano e Notarbartolo a due anni, rideterminò quella di Spagnuolo a un anno e quattro mesi dichiarandola prescritta per omicidio colposo, e assolse Fresa e Annunziata per non aver commesso il fatto e perché il fatto non costituisce reato, nonostante la rinuncia alla prescrizione da parte di entrambi.​

La famiglia Giordano, assistita dall’avvocato Sergio Pisani, attende giustizia e risarcimenti dal Comune di Napoli e dal condominio da dodici anni, nonostante una condanna già passata in giudicato per un dirigente comunale.

Una targa in ricordo di Salvatore è stata scoperta all’ingresso della Galleria Umberto I da via Toledo nel luglio 2025, simbolo di una tragedia che ha scosso la città.​​

La quarta sezione della Cassazione ha fissato l’udienza al 13 febbraio 2026: qui si deciderà sulla definitività delle sentenze, con la famiglia che auspica un epilogo rapido per ottenere “il doveroso risarcimento” e porre fine a “un ritardo ingiustificabile”, come denuncia il legale Pisani.

Atrani si illumina di magia natalizia: il Borgo presepe rinasce con luci ecosostenibili

Atrani, il borgo più piccolo d’Italia, inaugura oggi 29 novembre 2025 le Luci di Natale 2025 nell’ambito del progetto “Atrani È Luce”, con l’accensione prevista alle 18:30. Il Comune ha investito in 14 nuovi proiettori LED di ultima generazione, supportati dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, per una illuminazione di alta qualità che riduce i consumi energetici e valorizza il paesaggio storico.​

Vicoli, archi, piazze e affacci sul mare si trasformeranno in un presepe luminoso, attirando turisti da tutta la regione e aprendo un calendario di eventi fino a gennaio, ricco di musica, tradizioni e momenti comunitari. Alle 19, nella Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, i Gospel Italian Singers daranno il via al tour invernale con lo special guest Prince Aka e la direzione del M° Francesco Finizio, unendo spiritualità e ritmo.​

Il Sindaco Michele Siravo sottolinea: «L’accensione non è solo simbolica, ma un gesto che presenta Atrani nella sua essenza autentica, unendo tradizione, bellezza e innovazione sostenibile». Il programma include anche il contest fotografico e video “ATRANI È LUCE – Foto & Video Contest 2025”, gratuito per cittadini e visitatori, per catturare la magia delle luminarie.

Incidente stradale a Villa Literno: pirata della strada in fuga all’estero, arrestato al rientro in Italia

Villa Literno – Aveva seminato morte e dolore lungo la statale 7/quater, per poi dileguarsi senza prestare soccorso e tentare di sfuggire alla giustizia fuggendo all’estero con moglie e figli. Ma il cerchio si è chiuso attorno al pirata della strada che il 16 novembre scorso ha causato un tragico incidente a Villa Literno, nel Casertano, costato la vita a una donna di sessantuno anni.

L’uomo, alla guida di una Bmw, ha tamponato violentemente un’auto all’altezza del territorio comunale. L’impatto è stato devastante: la sessantunenne che viaggiava nel veicolo colpito è deceduta sul colpo, mentre gli altri tre occupanti hanno riportato gravi ferite che hanno reso necessario il ricovero in diversi ospedali della Campania. Il conducente della Bmw, invece di fermarsi per prestare i primi soccorsi, ha accelerato dandosi alla fuga.

Le indagini della Polstrada e la fuga all’estero

Le indagini condotte dalla Polizia Stradale hanno permesso di risalire all’identità del responsabile, nonostante l’auto fosse intestata a un prestanome per depistare eventuali accertamenti. Una volta scoperto di essere nel mirino degli inquirenti, l’uomo ha deciso di lasciare precipitosamente l’Italia insieme alla moglie e ai figli, imbarcandosi su un volo diretto all’estero nel tentativo di sottrarsi all’arresto.

La Procura di Napoli Nord non ha però perso tempo: i pubblici ministeri hanno emesso un decreto di fermo nei confronti del fuggitivo. Il 24 novembre, appena rimesso piede sul suolo italiano, l’uomo è stato bloccato dalle forze dell’ordine. Il 27 novembre il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento restrittivo, confermando la gravità dei fatti contestati.

Il pirata della strada deve ora rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso, reati aggravati dalla fuga e dal tentativo di sottrarsi alla giustizia attraverso l’espatrio. La vittima lascia nel dolore familiari e conoscenti, mentre i tre feriti continuano il percorso di cure negli ospedali campani.

Napoli, l’ultima impennata, in 3 sul motorino, la fuga finisce in un vicolo cieco

Napoli– Un’impennata nel cuore della notte, un gesto di sfida che si trasforma in un vicolo cieco, nel senso più letterale del termine. È finita così la corsa folle di tre giovanissimi – due sedicenni e un diciassettenne – braccati dai carabinieri nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Siamo nella notte di ieri, lungo via delle Repubbliche Marinare, l’arteria che taglia Barra e il rione Villa. La “gazzella” del nucleo radiomobile di Napoli incrocia uno scooter Honda Sh 125 cc. A bordo, tre ragazzi: nessuno indossa il casco. Scatta l’alt, ma la loro risposta è una sola: la fuga.

Il motorino, guidato dal 16enne, si alza su una ruota in una spettacolare e pericolosa impennata, per poi scattare a tutta velocità. Parte l’inseguimento. Nella corsa disperata, i due passeggeri cercano di disfarsi del pesante “bagaglio”: dal mezzo volano prima un bastone telescopico, di proprietà dell’altro sedicenne, e poi un coltello a serramanico, posseduto dal 17enne. Le armi, immediatamente individuate, verranno recuperate e sequestrate dai militari.

La fuga, però, ha il fiato corto. Dopo appena poche centinaia di metri, la speranza di seminare i carabinieri si infrange contro un muro: letteralmente. I tre, infatti, si infilano in un vicolo senza uscita, trovandosi così con la strada sbarrata e la “gazzella” alle spalle. È il momento della resa.

Bloccati senza ulteriori conseguenze, i tre ragazzi – tutti incensurati – sono stati denunciati. Il sedicenne alla guida, che non ha mai conseguito la patente, dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Per i suoi due amici, invece, si apre un capitolo ben più serio: un processo davanti al Tribunale per i minorenni di Napoli per il reato di possesso di armi.

Dopo le formalità di rito, i giovani sono stati tutti affidati ai rispettivi genitori. Lo scooter è stato sequestrato. Un episodio che si conclude senza feriti, ma che lascia il segno: una notte di avventatura finita in un vicolo cieco, sia per le strade di Napoli che, forse, per le loro giovani vite.

Airbus richiama 6mila A320: aggiornamento software urgente dopo incidente JetBlue

Diverse compagnie aeree in tutto il mondo hanno cancellato o ritardato voli in vista del fine settimana dopo che Airbus ha ordinato un intervento immediato su circa 6.000 aeromobili della famiglia A320, uno dei modelli più utilizzati al mondo per il corto e medio raggio.

La decisione arriva a seguito di un incidente occorso a un volo JetBlue, che ha portato alla scoperta di una vulnerabilità software collegata all’esposizione a intense radiazioni solari, in grado di corrompere dati critici dei comandi di volo.

A intervenire è stata l’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), che ha emesso una direttiva vincolante imponendo agli operatori degli A320 di provvedere senza indugio alla correzione del software interessato. L’agenzia ha avvertito che l’implementazione dell’aggiornamento potrebbe provocare “disagi a breve termine” nella programmazione dei voli, con possibili ripercussioni per i passeggeri, in particolare nel fine settimana.

Le compagnie si sono subito attivate per ridurre al minimo l’impatto operativo. American Airlines, uno dei vettori con la flotta più numerosa di Airbus A320, ha avviato una campagna accelerata di identificazione e aggiornamento degli aeromobili coinvolti.

La società conta circa 480 aerei della famiglia A320; di questi, circa 340 sono stati inizialmente individuati come bisognosi della sostituzione del software, anche se la compagnia ritiene che il numero effettivo possa risultare più basso dopo verifiche più approfondite. Per ogni singolo velivolo, la procedura di aggiornamento dovrebbe richiedere in media circa due ore e American prevede di completare il lavoro sulla grande maggioranza degli aerei tra venerdì e sabato.

Delta Air Lines ha reso noto che il problema riguarda un numero limitato di aeromobili: meno di 50 A321neo della propria flotta sarebbero interessati dall’intervento software. United Airlines, invece, ha comunicato di non essere toccata dalla direttiva, limitando così l’impatto sui propri operativi.

Altre compagnie, in Europa e nel resto del mondo, stanno rivedendo la pianificazione dei voli, prevedendo rotazioni diversificate e sostituzioni di aeromobili per consentire l’aggiornamento senza mettere a rischio la sicurezza dei collegamenti.

L’allarme è scattato dopo l’incidente del 30 ottobre a bordo di un volo JetBlue in servizio da Cancún, in Messico, a Newark, nel New Jersey. In quell’occasione almeno 15 passeggeri sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. L’aereo è stato costretto a un dirottamento di emergenza su Tampa, in Florida.

Le successive analisi tecniche hanno portato a individuare nel software dei sistemi di controllo un potenziale punto debole: in condizioni di intensa attività solare, le radiazioni potrebbero compromettere l’integrità di alcuni dati di bordo, con conseguenze sulla gestione dei comandi di volo.

Secondo quanto indicato dagli organismi di vigilanza, il problema è circoscritto a un pacchetto software specifico e non riguarda la struttura degli aeromobili. Tuttavia, la combinazione tra traffico aereo intenso e necessità di intervenire in tempi rapidi sta producendo effetti tangibili sulle operazioni.

Alcune compagnie hanno già avvertito i viaggiatori di possibili cancellazioni, ritardi e cambi di aeromobile, invitando i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.

Airbus, registrata nei Paesi Bassi ma con sede principale in Francia, ha confermato la piena collaborazione con EASA e con le autorità nazionali dell’aviazione civile, ribadendo che l’aggiornamento del software è stato sviluppato e validato proprio per azzerare il rischio di anomalie legate alle radiazioni.

L’A320, introdotto negli anni Ottanta e costantemente aggiornato nelle sue varianti (A319, A320, A321 e le versioni neo), resta uno dei pilastri del trasporto aereo globale. Proprio la diffusione capillare di questo modello rende il richiamo particolarmente rilevante, con ripercussioni che, pur limitate nel tempo, si faranno sentire sulle rotte di Europa, Nord America e non solo.

Le autorità di sicurezza aerea insistono sul fatto che la priorità assoluta resta la tutela dei passeggeri e degli equipaggi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni, l’andamento degli aggiornamenti e l’eventuale emergere di nuovi dettagli tecnici sull’incidente JetBlue permetteranno di comprendere meglio la portata effettiva di questa vulnerabilità informatica nei sistemi di bordo degli A320.

Morte di Rocco Amato a Barcellona, svolta nelle indagini: per gli inquirenti è sempre più pista incidente

Resta ancora avvolta nel giallo, ma con una pista che prende sempre più corpo, la morte di Rocco Amato, 28 anni, originario della frazione di Sant’Andrea del Pizzone, nel comune di Carinola, in provincia di Caserta.

Il giovane è stato trovato senza vita in un parcheggio di servizio nei pressi di un ospedale di Barcellona, in Spagna, al termine di una notte che gli investigatori iberici stanno tentando di ricostruire minuto per minuto.

Secondo quanto trapela dalle prime attività di indagine, la polizia spagnola starebbe privilegiando l’ipotesi dell’incidente. Rocco, stando alla dinamica che emerge dai primi accertamenti, avrebbe potuto inciampare e precipitare in un dirupo adiacente all’area di sosta.

Nessun elemento concreto, al momento, farebbe propendere in via principale per una aggressione o per un atto volontario, ma il fascicolo resta formalmente aperto a ogni possibile sviluppo.

Amato viveva da circa sei anni in California, dove si era costruito una carriera nel mondo dell’intrattenimento come organizzatore di eventi di musica elettronica, spesso in giro per il mondo. In questi giorni si trovava a Barcellona proprio per un concerto, come confermato dai familiari, che sono immediatamente volati nella città catalana non appena raggiunti dalla notizia del decesso.

Un elemento chiave nelle mani degli investigatori è un filmato che la polizia spagnola avrebbe già mostrato ai parenti del 28enne. Nelle immagini si vedrebbe Rocco correre, da solo, senza che nessuno lo insegua o compaia nelle sue vicinanze. Dopo quei fotogrammi, il buio: per circa tre ore non risultano altre tracce significative, fino al ritrovamento del corpo da parte di un passante nell’area di parcheggio, che ha poi allertato i soccorsi.

Sarà l’esame autoptico, disposto dalle autorità giudiziarie spagnole, a dover dare le prime risposte cruciali: tempi e cause della morte, eventuali segni di colluttazione o di caduta dall’alto, tracce di alcol o sostanze.

Solo con il responso del medico legale la polizia potrà chiudere il cerchio su quella che, al momento, viene trattata come una tragedia presumibilmente accidentale, ma che per la famiglia e per la comunità di Sant’Andrea del Pizzone resta una vicenda densa di interrogativi.

Rapina con la truffa dello specchietto a Milano: arrestati 2 napoletani

Napoli – Due uomini, rispettivamente di 38 e 47 anni e con precedenti penali specifici, sono stati arrestati a Napoli dai poliziotti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile partenopea. L’operazione è scattata dopo un’indagine coordinata dalla Procura di Milano, che ha portato all’emissione di un’ordinanza firmata dal gip su richiesta dei magistrati milanesi.

I due sono accusati di aver messo a segno due rapine ai danni di automobilisti, utilizzando una tecnica ormai collaudata: la cosiddetta “tecnica dello specchietto”. I fatti risalgono al 5 e al 12 febbraio 2025, entrambi in Viale Fulvio Testi a Milano. In entrambi i casi, il bottino è stato un orologio di lusso dal valore di circa 20.000 euro e un orologio d’epoca.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due malviventi si muovevano su due scooter, alla ricerca di possibili vittime. Una volta individuata la preda, iniziavano un pedinamento mirato. Quando il traffico costringeva la vittima a rallentare, il conducente della prima moto urtava volontariamente lo specchietto retrovisore sinistro dell’auto, inducendo il guidatore ad abbassare il finestrino per sistemarlo. In quel preciso momento, il complice scendeva dallo scooter e, con rapidità, strappava l’orologio dal polso della vittima.

Le indagini hanno permesso di rintracciare le moto utilizzate per le rapine grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Successivamente, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, gli agenti hanno identificato gli autori, già noti alle forze dell’ordine per analoghe vicende. Ora dovranno rispondere di rapina aggravata e porto abusivo di armi.

Casoria, autocisterna in fiamme sulla Tangenziale: tragedia sfiorata

Casoria– Poteva trasformarsi in una vera e propria tragedia, con conseguenze incalcolabili per il traffico e la sicurezza pubblica, l’incendio scoppiato ieri pomeriggio, intorno alle 17:30, a bordo di un’autocisterna carica di gasolio.

L’episodio si è verificato sulla bretella H39, il nodo di immissione cruciale per la Tangenziale di Napoli, in un’area densamente trafficata e a ridosso di grandi centri commerciali.

Decine di automobilisti hanno lanciato l’allarme dopo aver notato il grosso veicolo fermo sul lato destro della carreggiata, con lingue di fuoco che si innalzavano dalla parte laterale e minacciavano di raggiungere il serbatoio contenente il liquido altamente infiammabile.

Corsa contro il tempo per domare le fiamme

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Il tempestivo e provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Afragola è stato determinante. I “caschi rossi” hanno ingaggiato una vera e propria corsa contro il tempo per domare il rogo ed evitare che le fiamme si propagassero fino al carburante. La loro rapidità ha scongiurato il peggio, mettendo in sicurezza la zona.

Le prime ipotesi sull’origine dell’incendio propendono per un guasto meccanico o un cortocircuito che avrebbe innescato il fuoco su uno pneumatico.

Maxi-intervento e viabilità in tilt

Per garantire la massima sicurezza e la gestione dell’emergenza, l’arteria stradale è stata prontamente messa in sicurezza e chiusa al traffico. Un maxi-dispiegamento di forze ha visto la presenza coordinata di Carabinieri, Polizia Stradale, personale di Autostrade e, in prima linea per la gestione della viabilità locale, la Polizia Locale di Casoria, guidata dal comandante Pasquale Pugliese.

Dopo ore di lavoro, i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare completamente il focolaio e a bonificare l’area, eliminando ogni rischio per gli automobilisti.

Il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, ha espresso il suo profondo ringraziamento a tutti i corpi intervenuti, lodando in particolare la prontezza d’azione della Polizia Locale e degli operatori del soccorso. Solo grazie alla loro professionalità e coordinamento si è potuto evitare che un banale guasto si trasformasse in un disastro con esiti ben più ingenti.

Napoli, tra Piazza Dante e Piazza Bellini è far west della movida

Napoli – La situazione tra Piazza Dante e Piazza Bellini, cuore della movida napoletana, è diventata “intollerabile e totalmente fuori controllo”. A denunciarlo è un lettore di Cronache della Campania, che racconta un clima di paura ormai quotidiano, condiviso da residenti, commercianti e turisti.

Da mesi, nella stessa area si muovono gruppi di persone che derubano i passanti in pieno giorno e in piena notte, sottraendo telefoni, portafogli e altri oggetti personali. I colpi avvengono con modalità rapide e decise: avvicinamento, distrazione e fuga in pochi istanti. Le vittime, spesso turisti o giovani che frequentano locali e bar della zona, si accorgono del furto solo quando è troppo tardi.

“I furti sono continui, aggressivi e portati avanti con una sicurezza impressionante, come se sapessero di poter agire senza alcun rischio”, racconta il lettore. “La gente cammina tranquilla e, all’improvviso, si ritrova senza telefono o senza portafogli. Non è più una semplice segnalazione: è un allarme”.

 L’allarme: la zona è priva di sicurezza

Il timore, sempre più diffuso, è che l’area sia di fatto “abbandonata alla sicurezza”, con controlli percepiti come sporadici e insufficienti rispetto alla mole di persone che ogni sera affolla le strade tra Piazza Dante, Port’Alba, Piazza Bellini e le traverse limitrofe. “Parliamo di una delle zone più centrali e frequentate della città – prosegue la segnalazione – non è accettabile che sia ridotta così”.

Secondo vari testimoni, ad agire sarebbero soprattutto gruppi di giovani, spesso stazionati nei punti di maggior passaggio, che sembrano muoversi con ruoli precisi: chi osserva, chi si avvicina alla vittima, chi copre la fuga. “Danno l’idea di essere organizzati, forse manovrati da qualcuno, e soprattutto non mostrano alcuna paura”, aggiunge il lettore.

La richiesta, rivolta alle forze dell’ordine e alle istituzioni, è chiara: “Chiedo un intervento immediato, con pattuglie fisse e controlli costanti, perché non è accettabile che un’area centrale e affollata della città sia ridotta in queste condizioni. La gente ha diritto di passeggiare senza il terrore di essere derubata”.

La denuncia si inserisce in un quadro più ampio di criticità legate alla movida in diverse zone di Napoli, dove il mix tra folle notturne, alcol, degrado e microcriminalità crea scenari in cui i reati predatori trovano terreno fertile. Piazza Dante e Piazza Bellini, luoghi simbolo della vita culturale e giovanile, rischiano così di trasformarsi in una “zona rossa” per chi ci vive e per chi la frequenta.

Ancora una volta è un cittadino a sollevare un problema che, in realtà, molti conoscono ma di cui pochi parlano ufficialmente. La movida è una risorsa per la città, ma senza sicurezza si trasforma in un incubo: strade affollate, locali pieni e, allo stesso tempo, mani veloci che approfittano della confusione. Se il messaggio che passa è che in certe zone “si può fare tutto”, il rischio è di normalizzare l’illegalità e di spingere via proprio chi rende vivo il centro storico: famiglie, studenti, turisti.

L’appello e la richiesta dei cittadini e dei commercianti della zona è di controlli più visibili, coordinamento tra forze dell’ordine e Comune, illuminazione e videosorveglianza efficaci, ma anche una presa di posizione chiara: la città non può arrendersi alla logica del “è sempre stato così”. Piazza Dante e Piazza Bellini devono tornare a essere luoghi di incontro e cultura, non territori di caccia per la microcriminalità.

Pozzuoli, piazza di spaccio familiare: arrestati padre, figlia e complice

Pozzuoli – La lotta allo spaccio di droga nel flegreo ha messo a segno un nuovo, significativo colpo. Un’operazione notturna condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli ha portato all’arresto di tre persone – due uomini e una donna – accusate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il blitz, frutto di un’attenta e prolungata attività di pedinamento e osservazione da parte dei militari della Sezione Operativa, è scattato nelle prime ore dell’alba in un appartamento situato in via Strada della Colmata. Un’area che, secondo gli investigatori, era divenuta un punto nevralgico per l’attività illecita.

L’irruzione e il sequestro

Una volta entrati nell’abitazione, i Carabinieri hanno sorpreso e bloccato i tre soggetti: Vincenzo Solmonte, 42 anni, Oreste Orselli, 57 anni, e la figlia di quest’ultimo, una trentenne incensurata.

La successiva perquisizione domiciliare, meticolosa e approfondita, ha permesso di recuperare un vero e proprio “kit” dello spacciatore. Sono state rinvenute e sequestrate diverse dosi, già suddivise e pronte per essere immesse sul mercato, di ben tre diverse tipologie di droga: cocaina, hashish e marijuana. Il peso complessivo dello stupefacente sequestrato ammonta a circa 40 grammi.

Oltre alla merce, gli uomini dell’Arma hanno posto sotto sequestro tutti gli strumenti del mestiere: materiale per il confezionamento (buste, cellophane); un bilancino di precisione, indispensabile per la suddivisione delle dosi. E infine un telefono cellulare che, stando ai primi accertamenti, conterrebbe messaggi e chat ritenuti pienamente pertinenti all’attività di spaccio, confermando l’ipotesi investigativa.

I tre, colti in flagranza di reato, sono stati immediatamente dichiarati in arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio e, in attesa delle successive decisioni dell’Autorità Giudiziaria, sono stati condotti in caserma. L’operazione sottolinea la costante vigilanza delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico illecito di stupefacenti nel territorio puteolano.

La camorra di Forcella dietro il sistema di truffe agli anziani: 11 misure cautelari tra Veneto e Campania

Padova – Un’organizzazione criminale radicata tra il Veneto e la Campania, legata al clan camorristico del rione Forcella di Napoli, è stata smantellata all’alba di ieri grazie a una vasta operazione della Polizia di Stato.

Undici le misure cautelari emesse dal gip di Padova ed eseguite dagli agenti della Squadra Mobile padovana, con il supporto dei colleghi di Napoli.

Il gruppo, secondo gli inquirenti, era specializzato in estorsioni e truffe ai danni di anziani, un fenomeno purtroppo sempre più diffuso e redditizio per la criminalità organizzata. Le misure restrittive – due in carcere, nove tra obblighi di dimora e presentazioni quotidiane alla polizia giudiziaria – sono state notificate in un’operazione che ha coinvolto oltre cento agenti.

A capo del gruppo un ras di Forcella

A capo del sodalizio c’era un 32enne pluripregiudicato, già noto per reati di camorra, contro il patrimonio, stupefacenti e persino un tentato omicidio. Accanto a lui, secondo le indagini, un gruppo ben strutturato: quattro organizzatori, tra cui una giovane di 22 anni, anche lei pregiudicata, ora in carcere; due ventenni napoletani destinatari dell’obbligo di dimora; e altri dieci collaboratori dell’organizzazione, tutti con precedenti.

La tecnica era quella purtroppo nota del falso maresciallo dei carabinieri o del falso avvocato: telefonate studiate per ingenerare panico nelle vittime – sempre anziani soli, fragili o facilmente suggestionabili – convincendole che un loro familiare fosse in pericolo o coinvolto in un grave incidente. A quel punto il truffatore chiedeva denaro o gioielli, immediatamente ritirati da complici incaricati del contatto diretto.

Gli investigatori hanno documentato 15 episodi tra Nord e Centro Italia: Padova, Venezia, Verona, Trento, Como, Cuneo, Bolzano, Modena, Teramo e Ascoli Piceno. Durante le perquisizioni sono stati recuperati e restituiti alle vittime oltre 400.000 euro tra contanti e preziosi.

Il fenomeno: numeri impressionanti

I dati sono allarmanti: solo nella provincia di Padova, nel 2023, si sono registrate 671 truffe agli anziani, di cui 258 nel capoluogo. Il giro d’affari illecito stimato sfiora i 5 milioni di euro. Numeri che confermano quanto le organizzazioni criminali considerino queste truffe un settore estremamente remunerativo e a basso rischio.

Un sistema odioso che continua nonostante gli appelli

La vicenda riaccende i riflettori su un fenomeno sociale doloroso: la sistematicità delle truffe agli anziani. Nonostante le continue campagne di sensibilizzazione delle forze dell’ordine, gli appelli alla prudenza e le iniziative di informazione nei quartieri, questo crimine continua a prosperare.

La ragione è duplice

Da un lato, gli anziani sono spesso emotivamente ricattabili: basta una telefonata fatta al momento giusto, una voce autoritaria, la minaccia che un figlio sia nei guai, e la trappola scatta.

Dall’altro, la criminalità organizzata ha compreso che questo metodo è altamente profittevole e difficile da contrastare, perché richiede interventi tempestivi e reti investigative capillari.

Queste truffe non sono piccoli raggiri: sono attacchi mirati alla dignità e alla serenità degli anziani, che oltre alla perdita economica subiscono un trauma psicologico profondo, spesso accompagnato da vergogna e senso di colpa.

Operazioni come quella di Padova dimostrano l’impegno costante delle forze dell’ordine, ma confermano anche che la risposta deve essere collettiva: vigilanza familiare, reti sociali attive e una comunità capace di proteggere i più fragili.
Finché queste condizioni non saranno consolidate, il “mercato” degli anziani vulnerabili continuerà ad essere, purtroppo, terreno fertile per chi vive sfruttando paura e solitudine.

Giugliano, estorsione a direttore e dipendenti del supermercato: arrestata Rom

Giugliano – Non chiedeva l’elemosina, pretendeva una tassa. Un pizzo sui generi alimentari riscosso con la minaccia costante di una violenza differita, ma certa: “O mi dai quello che ti chiedo, oppure gli uomini ti distruggono la macchina”.

È finita così, nel parcheggio di un supermercato di via Pigna, la carriera criminale di una 23enne residente nel campo rom di via Carrafiello, arrestata dai Carabinieri mentre tentava l’ennesimo colpo. A rendere la scena ancora più drammatica, la presenza dei suoi due figli, di 8 e 11 anni, seduti sui sedili posteriori della Fiat Punto, spettatori silenziosi delle minacce materne.

Tutto è accaduto durante un normale servizio di controllo del territorio. I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano stavano pattugliando le zone commerciali in funzione antirapina quando la loro attenzione è stata catturata da una scena sospetta nel parcheggio del market.

Una donna, a bordo di una Fiat Punto, stava discutendo animatamente con il direttore dell’esercizio. Alla vista della “gazzella” dei Carabinieri, la conducente ha tentato una manovra evasiva per allontanarsi rapidamente, ma è stata immediatamente bloccata.

Un anno di terrore tra gli scaffali

La ricostruzione dei fatti, emersa subito dopo il fermo, ha svelato uno scenario inquietante che andava ben oltre la singola lite. Non si trattava di un episodio isolato, ma dell’apice di un calvario che durava da circa dodici mesi. La 23enne aveva instaurato un vero e proprio regime di terrore psicologico nei confronti del direttore e dei dipendenti del supermercato.

Il meccanismo era collaudato: la donna individuava le auto private dei lavoratori, le monitorava e poi utilizzava questa informazione come leva estorsiva. La minaccia era chiara: se non avessero soddisfatto le sue richieste di generi alimentari gratuiti, sarebbero intervenuti “gli uomini” – figure non meglio identificate ma evocate come braccio violento – per devastare le vetture parcheggiate all’esterno.

Per un anno intero, per paura di ritorsioni sui propri beni, le vittime avevano ceduto, vivendo nel timore costante delle sue visite.

Di fronte all’evidenza dei fatti e alle testimonianze raccolte, per la donna sono scattate le manette con l’accusa di tentata estorsione. È stata trasferita nel carcere di Secondigliano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La vicenda ha avuto ripercussioni immediate anche sul fronte familiare. I due bambini, trovati a bordo dell’auto utilizzata per commettere il reato, sono stati affidati al padre, mentre i militari hanno provveduto ad attivare urgentemente i servizi sociali del Comune di Giugliano per monitorare la situazione del nucleo familiare.

L’appello dell’Arma

L’episodio, purtroppo non isolato in territori complessi come l’hinterland a nord di Napoli, ha spinto i Carabinieri della Compagnia di Giugliano a lanciare un appello alla cittadinanza. L’invito è a non subire in silenzio: chiunque sia vittima di richieste simili o di pressioni estorsive è esortato a contattare il 112 o a recarsi presso la più vicina stazione dei Carabinieri. La fine dell’incubo per i dipendenti di via Pigna dimostra che la denuncia e la presenza delle forze dell’ordine sul territorio sono gli unici antidoti efficaci contro la prevaricazione.

Oroscopo di oggi 29 novembre 2025 segno per segno

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Le stelle di questo sabato ci dipingono una giornata ricca di sfumature, dove l’energia di Mercurio retrogrado invita alla riflessione e alla revisione, mentre Venere sparge semi di armonia e bellezza. È un giorno in cui la pazienza e l’ascolto di sé stessi possono fare la differenza tra un successo e un intoppo.

Ariete

  • Amore: La Luna in aspetto armonico con Venere ti rende più affettuoso e romantico. Se sei single, un incontro fugace potrebbe riservare sorprese. Se accoppiato, dedica del tempo di qualità al tuo partner, lontano dalla routine.

  • Lavoro: Marte nel tuo settore delle ambizioni ti dà carica e determinazione. Attenzione però a non essere troppo impulsivo nelle decisioni. Valuta bene prima di lanciarti in una nuova impresa.

  • Salute: Giornata di buona energia. Sfrutta il pomeriggio per un’attività fisica che ti scarichi, come la corsa o un allenamento intenso.

  • Finanze: Mercurio retrogrado nei tuoi averi consiglia massima attenzione alle spese quotidiane. Evita acquisti impulsivi e controlla ogni voce di spesa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua grinta è la tua arma migliore, ma oggi impara a dosarla. Nell’amore, conta più un gesto che mille parole.

Toro

  • Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibile. È un giorno perfetto per un appuntamento o per concederti una coccola. In coppia, l’armonia regna sovrana.

  • Lavoro: Potresti sentirti un po’ bloccato da dinamiche burocratiche o dalla lentezza di un collega. Respira e affronta le cose con la tua proverbiale pazienza.

  • Salute: Cerca di staccare la spina dallo stress lavorativo. Un bagno caldo con oli essenziali la sera ti aiuterà a rilassarti.

  • Finanze: Favoriti gli investimenti a lungo termine sulla tua casa o su beni tangibili. Evita invece le spese per oggetti puramente estetici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza salverà il mondo, e oggi salverà te. Circondati di cose e persone che ti fanno sentire bene. La stabilità è la tua vera ricchezza.

Gemelli

  • Amore: La comunicazione è in primo piano. Una chiacchierata profonda con il tuo partner potrebbe risolvere piccole incomprensioni. Single? L’intelligenza è il tuo afrodisiaco.

  • Lavoro: Mercurio retrogrado nel tuo segno potrebbe creare confusione e disguidi. Rileggi sempre mail e controlla le informazioni due volte. Meglio rimandare le decisioni importanti.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare ansia e insonnia, cerca di organizzare i tuoi pensieri scrivendoli su un diario.

  • Finanze: Giornata altalenante. Potrebbe arrivare una piccola spesa imprevista, ma anche un’idea geniale per guadagnare extra.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Controlla la tendenza a divagare. Oggi la concentrazione è tutto, soprattutto nel lavoro. Nel caos, trova il tuo centro.

Cancro

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. Hai bisogno di sentirti protetto e compreso. Condividi questi bisogni con il partner, senza pretendere che indovini.

  • Lavoro: Lavorare in team porta ottimi risultati. La tua sensibilità ti aiuta a mediare e a creare un ambiente serio. Fidati dei tuoi colleghi.

  • Salute: Attenzione al sistema digerente, che potrebbe risentire dello stress emotivo. Prediligi cibi semplici e cucinati in casa.

  • Finanze: Un aiuto inaspettato potrebbe arrivare da un’amico o da un conoscente. Ottimo momento per pianificare il budget familiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Ascolta il tuo famigerato sesto senso, oggi è particolarmente affidabile. Lascia che il cuore guidi le tue scelte, ma senza dimenticare la praticità.

Leone

  • Amore: Sei al centro dell’attenzione e la tua magnetismo è al massimo. In coppia, organizza una serata speciale. Single, non hai che l’imbarazzo della scelta.

  • Lavoro: Il tuo carisma ti aiuta a prendere la scena e a guidare gli altri. Attenzione a non sembrare troppo autoritario. Coinvolgi la squadra nelle tue idee.

  • Salute: Energia da vendere. Il consiglio è di canalizzarla in un progetto creativo o in uno sport, per non rischiare di sovraccaricarti.

  • Finanze: Buon momento per chiedere un aumento o per lanciare un’attività in proprio. La generosità è una tua dote, ma oggi non esagerare con le spese per gli altri.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Brillare è il tuo destino, ma ricorda che un vero re rende luminosi anche i suoi sudditi. Condividi i tuoi successi.

Vergine

  • Amore: La praticità prevale sul romanticismo sfrenato. Apprezzi i gesti concreti d’affetto. È un buon giorno per pianificare il futuro con il partner.

  • Lavoro: La precisione è la tua carta vincente. Sei in grado di sistemare situazioni intricate che altri hanno trascurato. Attenzione al criticismo verso i colleghi.

  • Salute: Mercurio retrogrado ti invita a prestare attenzione ai piccoli malesseri, come il mal di testa da tensione. Un po’ di riposo è la cura migliore.

  • Finanze: Eccelli nella gestione e nell’organizzazione. Riesci a trovare un modo per risparmiare o per ottimizzare una spesa fissa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e tu oggi trovi il coperchio per ogni pentola. La tua meticolosità è un dono, usala senza ossessionarti.

Bilancia

  • Amore: Venere nel tuo settore delle relazioni armonizza la vita di coppia. È il momento dei bilanci e dei bei gesti. Single, l’equilibrio interiore che stai trovando è il miglior biglietto da visita.

  • Lavoro: Riesci a mediare tra le parti con grazia e diplomazia. Ottimo giorno per le trattative e per il lavoro di squadra. L’armonia è produttività.

  • Salute: Il benessere mentale si riflette su quello fisico. Pratica yoga o una semplice camminata in un posto che trovi bello ed esteticamente appagante.

  • Finanze: Potresti essere tentato da un acquisto importante per la casa o per il tuo guardaroba. Se hai pianificato la spesa, vai pure. Altrimenti, resisti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La ricerca dell’armonia è la tua missione di vita. Oggi, usa questo dono per appianare le controversie, anche quelle interiori.

Scorpione

  • Amore: Passione e intensità sono le tue parole d’ordine. In coppia, cercate l’intimità e la complicità. Single, un tuo sguardo magnetico potrebbe colpire nel segno.

  • Lavoro: La tua determinazione è ferrea. Sei concentrato sui tuoi obiettivi e niente può distrarti. Attenzione a non scavare troppi fossati con i colleghi più competitivi.

  • Salute: Giornata di forte energia. Attenzione a non reprimere le emozioni, che potrebbero somatizzarsi. Trova una valvola di sfogo sana.

  • Finanze: Ottimo momento per rivedere i tuoi investimenti, disinvestire e liberarti di ciò che non serve più. La trasformazione è la tua parola chiave.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua profondità è un oceano. Oggi, invece di creare tempeste, usa quelle acque per navigare verso i tuoi obiettivi più nascosti.

Sagittario

  • Amore: Voglia di avventura e di libertà. Condividi con il partner un progetto di viaggio o un’attività all’aria aperta. Single, l’amore lo potresti incontrare in un contesto internazionale o culturale.

  • Lavoro: Le idee non ti mancano e la tua visione ottimista è contagiosa. Attenzione a non fare promesse che non puoi mantenere o a sovrastimare le tue forze.

  • Salute: Il buonumore è la tua miglior medicina. L’attività fisica all’aperto, come una passeggiata in montagna, ti ricaricherà completamente.

  • Finanze: Soldi in entrata legati a progetti o idee che hai lanciato in passato. Attenzione alle spese inutili dettate dall’entusiasmo del momento.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo ottimismo è una freccia che colpisce sempre il bersaglio. Oggi, mira lontano, ma assicurati di avere le scarpe adatte per il viaggio.

Capricorno

  • Amore: Mostra il tuo lato più tenero e protettivo. In coppia, un gesto di sostegno concreto vale più di un discorso romantico. Single, l’affidabilità è il tuo tratto più seducente.

  • Lavoro: La tua dedizione e serietà vengono notate dai superiori. È un giorno perfetto per concludere affari e pianificare il futuro a lungo termine.

  • Salute: Attenzione a non accumulare tensioni su collo e spalle. Un massaggio decontratturante sarebbe l’ideale. Non trascurare il riposo.

  • Finanze: La fase finanziaria è solida e di crescita. I tuoi sforzi stanno dando i loro frutti. Ottimo per mettere da parte dei risparmi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Stai costruendo la tua roccaforte, mattone dopo mattone. Oggi, concediti di guardare quanto hai già realizzato e di esserne orgoglioso.

Acquario

  • Amore: L’amicizia è il terreno fertile per l’amore. In coppia, siate complici e fate progetti con gli amici. Single, una conoscenza nata in gruppo potrebbe evolversi.

  • Lavoro: Le tue idee innovative e fuori dagli schemi sono vincenti. Collabora con persone che la pensano come te. Il lavoro di squadra è fondamentale.

  • Salute: La tua energia è mentale. Stacca dai social e dalle tecnologie per concederti una serata di conversazioni stimolanti dal vivo.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti essere attratto da investimenti etici o tecnologici. Informati bene prima di qualsiasi mossa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro è la tua casa. Oggi, invece di anticipare i tempi, vivi appieno il presente, perché è l’unico luogo dove puoi agire.

Pesci

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia, la dolcezza e la comprensione regnano sovrane. Single, potresti innamorarti di un’idea più che di una persona reale.

  • Lavoro: La tua intuizione è forte. Fidati delle tue impressioni, soprattutto in situazioni poco chiare. Un progetto creativo o legato al mondo dell’arte ha ottime chances.

  • Salute: Sei particolarmente sensibile alle energie dell’ambiente. Circondati di persone positive e cerca di trascorrere del tempo vicino all’acqua.

  • Finanze: Attenzione a non essere troppo sognatore con i soldi. Evita le proposte troppo belle per essere vere. Meglio affidarsi a un consulente di fiducia.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La linea tra sogno e realtà, per te, è sottile. Oggi, usala a tuo vantaggio per trovare soluzioni creative, ma con un piede ben saldo a terra.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, che le stelle influiscono, ma non determinano. Sono un faro che illumina il nostro cammino, ma siamo noi a tenere il timone. Oggi più che mai, l’invito è a bilanciare l’impulso di Ariete con la calma di un Toro, la genialità di un Acquario con la concretezza di un Capricorno.

Che sia un giorno di passione travolgente per Scorpione o di pianificazione amorosa per Vergine, che sia un momento di carriera per Leone o di introspezione finanziaria per Pesci, il filo conduttore è uno solo: l’equilibrio. Le stelle ci riservano opportunità e insegnamenti, ma sta a noi coglierli con saggezza, cuore aperto e, soprattutto, con i piedi per terra. Buon sabato 29 novembre a tutti i segni zodiacali

Napoli, blitz nei campi rom: scoperti 400 chili di rame rubato e due pitbull maltrattati

Proseguono senza sosta i controlli “ad alto impatto” nei campi rom di Napoli e provincia, nell’ambito del piano disposto dal comando provinciale dei Carabinieri. Dopo il recente intervento a largo raggio nell’accampamento di via Grimaldi, questa volta i militari della compagnia di Poggioreale – affiancati dai carabinieri forestali, dal nucleo radiomobile di Napoli e dagli agenti della polizia municipale – hanno passato al setaccio l’area di via Macello, a ridosso dell’autostrada, nella zona occidentale della città.

Al centro dell’azione, la sicurezza ambientale e il contrasto all’illegalità diffusa. Le pattuglie hanno identificato 132 persone presenti nell’insediamento: 38 di loro risultano già note alle forze dell’ordine, mentre per due sono emersi decreti di espulsione ancora in vigore.

Durante le verifiche, i carabinieri hanno denunciato un 45enne e un 28enne, proprietari di due pitbull tenuti in condizioni gravissime. Stella, la femmina, e Dedu, il maschio, sono stati trovati incatenati, visibilmente deperiti e con profonde abrasioni al collo, segno di un prolungato maltrattamento. Gli animali sono stati sequestrati e affidati alle cure dei veterinari dell’Asl Napoli 1.

Un altro uomo, 37 anni, è stato denunciato dopo essere stato sorpreso alla guida di un furgone colmo di rifiuti solidi urbani: frigoriferi, forni, lavatrici e condizionatori pronti per lo smaltimento illecito. Mezzo e carico sono stati sequestrati. Nell’area sono stati inoltre individuati cinque veicoli privi di copertura assicurativa e rimosse diciannove carcasse di auto, abbandonate o cannibalizzate.

Il blitz ha infine portato alla scoperta di un furto avvenuto poche ore prima: nascosti nell’insediamento c’erano 400 chili di rame, in particolare morsetti per fili sagomati, dal valore commerciale di circa 20mila euro. Gli accertamenti hanno permesso di risalire alla provenienza: il materiale era stato sottratto nella notte da un deposito logistico di Rete Ferroviaria Italiana a Termoli. La refurtiva è stata riconsegnata al personale dell’unità manutentiva di Napoli della società.

L’operazione rientra nella strategia di controllo costante delle aree più sensibili del territorio metropolitano, con l’obiettivo – sottolineano i carabinieri – di colpire i fenomeni di illegalità radicati e garantire condizioni minime di sicurezza e vivibilità.

Piccioni “biodroni” controllati da un chip: in Russia i primi test, ma mancano verifiche indipendenti

Piccioni “biodroni” controllati dal cervello: la Russia annuncia i primi test, ma mancano verifiche indipendenti

La notizia ha il sapore di un salto nel futuro, di quelli che mescolano stupore, inquietudine e un inevitabile senso di smarrimento. A Mosca, l’azienda neurotecnologica Neiry afferma di aver testato con successo i primi piccioni dotati di chip cerebrali in grado di seguire comandi remoti. Uccelli reali, non droni camuffati, trasformati in “biodroni” grazie a impianti neurali e micro-dispositivi montati sul dorso.

Un racconto che sembra uscito da un episodio di Black Mirror o da un film di fantascienza. Tuttavia, prima di lasciarsi travolgere dall’entusiasmo (o dal terrore), è necessario sottolineare un punto fondamentale: al momento la notizia non è stata verificata da fonti indipendenti. Tutte le informazioni disponibili provengono esclusivamente da un comunicato della stessa azienda.

In un contesto internazionale dove non sempre è possibile ottenere riscontri diretti – e dove la comunicazione scientifica può essere influenzata da logiche interne, commerciali o persino propagandistiche – la prudenza è d’obbligo.


Come funzionerebbero i biodroni secondo Neiry

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i piccioni sarebbero stati equipaggiati con:

  • elettrodi impiantati nel cervello,
  • un’unità di controllo alimentata da pannelli solari,
  • una tecnologia di stimolazione neurale in grado di influenzarne la direzione del volo,
  • navigazione GPS,
  • microcamere con analisi tramite intelligenza artificiale.

Il sistema – sostiene Neiry – non richiederebbe addestramento comportamentale e garantirebbe una “sopravvivenza del 100%” dopo l’impianto. È stato inoltre affermato che il costo di un biodrone sarebbe paragonabile a quello di un drone convenzionale, ma con autonomie e prestazioni superiori.

L’azienda parla anche della possibilità futura di applicare la tecnologia a corvi, gabbiani e albatros, in base alle missioni da svolgere.

Tutte affermazioni affascinanti… ma basate unicamente sulle parole del produttore.


Un confine tra scienza, fantascienza e narrativa strategica

A prescindere dalla verifica, l’idea stessa apre scenari che vanno ben oltre la tecnologia.

Da un lato, se fosse tutto autentico, sarebbe una conquista scientifica impressionante: un ponte diretto tra biologia e robotica, tra cervello e microchip, capace di trasformare animali comuni in strumenti per operazioni ambientali, soccorso, monitoraggio industriale o sorveglianza urbana.

Dall’altro lato, si affacciano dubbi inevitabili:

  • È tecnicamente plausibile?
    Interfacciarsi con il cervello di un animale in modo così efficace e immediato non è un processo banale.
  • Perché nessuna istituzione scientifica internazionale ha osservato o confermato questi test?
  • Perché non esistono video verificabili, documentazione tecnica o dati esterni?
  • Potrebbe trattarsi di comunicazione strategica o propaganda tecnologica?
    In molti Paesi – e la Russia non fa eccezione – notizie di innovazioni avveniristiche vengono talvolta utilizzate per mostrare muscoli tecnologici o alimentare percezioni di superiorità scientifica.

Quando la fantascienza diventa possibile… o sembra di esserlo

L’idea di stormi di piccioni biodroni che sorvolano le città evoca fascino e inquietudine insieme. È difficile non provare stupore: l’uomo che “guida” la natura, che orienta il volo di un uccello tramite stimolazione neurale, sembra davvero un passo verso un futuro ibrido e quasi extraterrestre.

Ma è altrettanto facile percepire il brivido:

  • un colombo sul davanzale potrebbe essere un dispositivo di sorveglianza;
  • stormi di biodroni potrebbero monitorare cittadini e infrastrutture;
  • la medesima tecnologia, in un contesto militare, potrebbe trasformare un biodrone in una bio-bomba, difficile da individuare e impossibile da distinguere da un animale vero.

Scenari che, veri o esagerati che siano, impongono riflessione.


Cautela: senza verifiche, la notizia resta un claim aziendale

È essenziale ribadire che finché non ci sarà una conferma indipendente, tutto ciò resta:

  • un annuncio non verificato,
  • un possibile prototipo,
  • o, nel peggiore dei casi, una narrazione costruita per fini commerciali, mediatici o geopolitici.

Quando le informazioni arrivano da Paesi dove la trasparenza scientifica non è sempre garantita, è importante mantenere un atteggiamento critico: ascoltare, analizzare, ma non dare per certo ciò che non è stato dimostrato.

Il confine tra futuro e fantascienza è sempre più sottile. Sta a noi riconoscerlo… e attraversarlo solo con gli strumenti della verifica, del metodo scientifico e del buon senso.

Estrazioni Lotto di Oggi e 10eLotto: tutti i numeri vincenti e le curiosità dell’estrazione

Estrazioni del Lotto di Oggi: tutti i numeri ruota per ruota

Di seguito i numeri dell’estrazione del Lotto di oggi, ruota per ruota, utili per chi cerca i risultati aggiornati in tempo reale.

Ruota di Bari

80 – 75 – 84 – 67 – 37

Ruota di Cagliari

78 – 30 – 29 – 81 – 85

Ruota di Firenze

38 – 57 – 58 – 07 – 71

Ruota di Genova

43 – 39 – 01 – 19 – 82

Ruota di Milano

81 – 05 – 13 – 52 – 27

Ruota di Napoli

07 – 27 – 80 – 16 – 90

Ruota di Palermo

31 – 26 – 50 – 51 – 13

Ruota di Roma

75 – 08 – 49 – 14 – 87

Ruota di Torino

52 – 67 – 23 – 65 – 05

Ruota di Venezia

74 – 49 – 81 – 67 – 64

Ruota Nazionale

56 – 32 – 28 – 18 – 21

10eLotto: numeri vincenti dell’estrazione di oggi

Ecco i numeri vincenti del 10eLotto di oggi, insieme al Numero Oro e al Doppio Oro, fondamentali per verificare la schedina.

Numeri 10eLotto:
05 – 07 – 08 – 26 – 27 – 30 – 31 – 38 – 39 – 43 – 49 – 52 – 57 – 67 – 74 – 75 – 78 – 80 – 81 – 84

Numero Oro: 80
Doppio Oro: 80 – 75

Curiosità e numeri più frequenti dell’estrazione di oggi

Per chi segue statistiche, ritardi e ricorrenze, l’estrazione di oggi offre vari spunti interessanti:

  • Il numero 80 è il vero protagonista dell’estrazione: compare su più ruote del Lotto ed è anche Numero Oro del 10eLotto.

  • Si distinguono anche i numeri 75, 81, 07, 27 e 49, presenti sia nelle ruote del Lotto sia nella combinazione del 10eLotto.

  • Il Doppio Oro 80–75 suggerisce una forte ricorrenza dei due numeri, spesso presenti anche su Bari, Roma e altre ruote.

Scafati presenta il “Calendario di Santa Maria delle Vergini 2026” e una mostra fotografica

A Scafati la tradizione torna al centro della vita cittadina con la presentazione ufficiale del “Calendario di Santa Maria delle Vergini 2026”, un progetto che la Chiesa Madre propone come custodia visiva della propria identità spirituale. L’appuntamento è fissato per domenica 30 novembre alle 10, negli spazi della parrocchia affacciata su piazza Vittorio Veneto, luogo simbolico della comunità e scenario delle celebrazioni più sentite.

Il calendario raccoglie immagini capaci di raccontare un anno di fede e partecipazione popolare, frutto del lavoro di fotografi che da tempo seguono da vicino il legame tra Scafati e la sua Patrona. Tra scatti che immortalano i riti più antichi e dettagli che rivelano la forza iconica della festa, emerge il volto autentico di una città che continua a riconoscersi nella propria memoria religiosa.

A completare l’iniziativa, una mostra fotografica aperta al pubblico fino al 25 dicembre, un percorso che accompagna il visitatore attraverso le tappe più significative della celebrazione patronale. Un mosaico di immagini curate da Alessandro Ragozzino, Arcadio Teodosio e Anna Vuolo, affiancate dalla grafica di Salvatore Prinza e dai testi di don Gennaro Romano, che interpretano la devozione scafatese con uno sguardo attento alle radici e al presente.

La parrocchia invita l’intera cittadinanza a partecipare a un appuntamento che non è soltanto espositivo, ma un vero rito comunitario: un modo per riscoprire ciò che tiene insieme generazioni diverse e per ribadire quanto la festa di Santa Maria delle Vergini continui a essere un patrimonio vivo, condiviso e profondamente identitario.

Corsa al quinto posto Champions: l’Italia vede la Germania sempre più vicina

Solo poche settimane fa sembrava un obiettivo ambizioso al limite dell’irreale. Oggi, invece, l’idea di vedere cinque squadre italiane nella prossima Champions League assume i contorni di un traguardo realistico, sostenuto da una classifica Uefa che si è improvvisamente accorciata.

Il coefficiente stagionale per Paese, quello che assegna un posto aggiuntivo alle prime due nazioni, sta diventando un termometro da seguire con il fiato corto. L’Italia è terza, aggrappata ai suoi 9.571 punti, frutto di una rimonta costruita grazie ai successi di Juventus, Napoli e soprattutto Atalanta, capace di superare l’Eintracht e sottrarre alla Germania quel margine minimo che oggi la separa dai nostri club. I tedeschi restano davanti, ma solo di qualche decimale, mentre l’Inghilterra continua a correre forte, sospinta dalla sua flotta di nove squadre impegnate nelle coppe.

La distanza ridotta invita a sperare, ma impone lo stesso grado di prudenza: il Portogallo, staccato di un soffio, incombe alle spalle e rende pesantissima la prossima sfida europea tra Benfica e Napoli. Alle sue spalle si muove un gruppo sorprendente, con Polonia, Spagna e Cipro racchiuse nello spazio di pochi punti. Il panorama è talmente compresso da poter cambiare volto nell’arco di un turno solo, con esiti che potrebbero ribaltare completamente l’ordine del ranking.

Per questo la rimonta italiana non può accontentarsi dell’entusiasmo: servirà continuità, quella capacità di macinare punti nelle fasi a eliminazione che spesso fanno la differenza tra una buona campagna europea e un salto di qualità decisivo. Avanzare nei turni, pesare negli scontri diretti, non perdere occasioni. È così che un obiettivo considerato fragile fino a un mese fa può trasformarsi in un diritto acquisito. E la sensazione, oggi, è che la corsa sia appena cominciata.

L’Antica Pizzeria Da Michele è la migliore catena artigianale di pizza al mondo

L’Antica Pizzeria Da Michele torna sotto i riflettori internazionali e lo fa dalla posizione più alta del podio. Durante l’European Pizza Show di Londra è stata svelata la classifica delle migliori catene artigianali di pizza del mondo e il marchio napoletano, con oltre 150 anni di storia e la sua iconica sede di Forcella, ha ottenuto il primo posto della 50 Top Pizza – World Artisan Pizza Chains 2025.

Un risultato che premia la capacità di esportare nel mondo la vera “ruota di carro”, rimanendo fedele a un’identità che non ha mai ceduto alle mode.
La giuria guidata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro ha riconosciuto al brand un’eccellenza costante, tanto nella qualità della pizza quanto nella visione imprenditoriale che ha portato il gruppo a espandersi nelle principali metropoli del pianeta.

Il traguardo arriva in un momento cruciale, segnato dalle imminenti aperture di Bangkok e Sydney, tasselli strategici di un percorso globale che non rinuncia alle radici. Sergio e Alessandro Condurro, insieme a Francesco De Luca, hanno sottolineato come questo premio sia il risultato di un lavoro che coinvolge maestranze, tecnici e una rete organizzativa impegnata quotidianamente a mantenere standard altissimi grazie ai controlli qualità distribuiti in tutto il mondo.

Oggi Da Michele è presente da Tokyo a Singapore, da Londra a Madrid, da Parigi fino alle nuove rotte del quinto continente, sempre con lo stesso obiettivo: custodire e diffondere un patrimonio gastronomico nato a Napoli e diventato simbolo della cultura italiana nel mondo. Il riconoscimento di 50 Top Pizza Awards 2025 consolida ulteriormente la centralità del marchio nel panorama della pizza artigianale internazionale, unendo tradizione e innovazione in un percorso di espansione che non intende rallentare.

Ischia, 19 anni dopo la frana del Monte Vezzi famiglie ancora nei container

Ischia – A quasi diciannove anni dalla frana di Monte Vezzi del 30 aprile 2006, che inghiottì vite innocenti, tra cui quella del cuoco Luigi Buono, la situazione degli sfollati non è solo drammatica: è una vergogna nazionale che si consuma in una pineta. Quella tragedia, la prima grande ferita idrogeologica della nostra epoca, seguita dagli orrori di Casamicciola (2009 e 2022), ha lasciato un segno di degrado e abbandono.

Diverse famiglie, superstiti di quella catastrofe e di un’inerzia amministrativa ventennale, sono ancora relegate in container fatiscenti presso il camping di via Foschini. Non sono alloggi di emergenza temporanei, ma un ghetto di lamiere che resiste al tempo e all’oblio.

La vita quotidiana tra rischio e degrado

Il paradosso è grottesco: queste famiglie non solo sono costrette a vivere in abitazioni precarie, ma sono obbligate ad evacuarle in caso di semplice allerta meteo gialla o arancione, condannate a un rischio vita quotidiano che le istituzioni non hanno mai risolto.

In questo scenario di totale abbandono, il grido straziante è arrivato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. A lanciarlo, una madre che vive con i suoi figli in condizioni di estrema indigenza, costretta a combattere una battaglia disumana con la sporcizia e l’infestazione.

“Viviamo ancora in scatole di metallo dopo quasi 20 anni. Siamo sette famiglie sistemate qui,” ha denunciato la donna con la voce rotta. “Mia nonna è morta due mesi fa e trasportare il corpo fuori da questa scatola di metallo è stato straziante. Mio nonno non riesce più a camminare perché sprofonda.”

La testimonianza si fa agghiacciante quando descrive la notte: “Prima di andare a letto dobbiamo mettere le trappole per topi perché ne siamo invasi. Siamo in una pineta dove ci sono alberi che, con questo maltempo, ci hanno distrutto il prefabbricato.”

Il fallimento dei fondi: un progetto “andato in fumo”

L’amarezza si mescola alla rabbia per i fondi mai spesi e le promesse mancate. La madre punta il dito contro l’inefficacia delle misure e la chiusura delle porte istituzionali: “Le amministrazioni ci hanno abbandonato. Il sindaco addirittura non ci riceve neanche più.”

E sui finanziamenti destinati alla prevenzione, la beffa: “Hanno stanziato dei soldi per mettere la montagna in sicurezza. Ma questi fondi non li useranno mai. Già 15 anni fa vennero stanziati tre milioni di euro con progetto alla mano, ma i soldi sono finiti e il progetto è andato in fumo.”

L’ira di Borrelli: “Dignità calpestata dall’inerzia”

Di fronte alle immagini del degrado — pavimenti marci, fili elettrici scoperti e l’area esterna trasformata in una discarica a cielo aperto — il deputato Francesco Emilio Borrelli ha raccolto l’appello con durezza.

“È inammissibile che a quasi due decenni di distanza da una tragedia, ci siano ancora famiglie costrette a vivere in queste condizioni, in alloggi che si stanno letteralmente disintegrando e in un ambiente a rischio, infestato dai topi,” ha tuonato Borrelli.

Il messaggio alle autorità è perentorio: “La dignità di queste persone e la memoria delle vittime non possono essere calpestate da un’inerzia amministrativa che dura da troppo tempo. Chiederemo conto sullo stato dei fondi stanziati e sulla mancanza di soluzioni abitative dignitose.”

Il deputato ha riconosciuto l’impegno del Commissario Straordinario Giovanni Legnini per la ricostruzione, ma ha posto un diktat: le esigenze immediate di chi vive nel dramma del container devono essere la massima priorità. L’obiettivo è chiaro: garantire una sistemazione consona subito e scongiurare che i fondi per la prevenzione subiscano l’ennesimo fallimento della storia isolana.

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