Attivisti della lotta per la casa, occupanti e famiglie in emergenza abitativa hanno bloccato temporaneamente la sede di un’agenzia vicino a piazza Bovio che gestisce l’intermediazione e i servizi per le “case-vacanza” e gli alloggi turistici “per protestare contro la speculazione immobiliare che approfittando dei flussi turistici sta trasformando il patrimonio abitativo del centro antico in un grande albergo diffuso e ormai soltanto camuffato dall’originale sharing economy”.
Vaccini: a Napoli in fila alle 7,30, così si organizza la Asl
E’ un via vai continuo di mamme e bimbi al centro vaccinale dell’ospedale Annunziata, nell’Asl Napoli 1 centro, dove si lavora senza sosta. In molti arrivano ben prima dell’operaio di apertura: le visite cominciano alle 8.30, molte mamme preferiscono arrivare anche un’ora prima per avere la certezza di non dover tornare. “Oggi vengo per il secondo giorno – racconta una di loro – ieri sono arrivata tardi e non ce l’ho fatta”. L’affluenza, in questi giorni, e’ molto alta, come conferma anche Rosa Papa, direttrice dell’Uoc Tutela della salute della donna, che si occupa anche del centro vaccinale dell’ospedale. “Non serve la prenotazione, c’e’ l’accesso diretto – spiega – le mamme con i bambini vengono e aspettano il loro turno”. E’ alta anche l’affluenza di genitori che vengono a richiedere il certificato delle vaccinazioni, necessario per l’iscrizione a scuola. Per evitare che la fila sia eccessivamente lunga, soprattutto considerando che a farla sono anche bambini, nel centro vaccinale si sono organizzati separando le due cose: da una parte la fila per le vaccinazioni, dall’altra quella per i certificati. In questo secondo caso, i genitori lasciano il libretto sanitario e tornano il giorno dopo a ritirare il certificato. “Non so se riesco a far vaccinare mio figlio – dice un’altra mamma in fila – nel caso dovro’ tornare lunedi’ mattina. Ma dobbiamo metterci l’anima in pace: dobbiamo aspettare il turno”. L’alta affluenza, dice la dottoressa Papa, “era prevedibile”. “Ho sempre creduto in una sanita’ di condivisione, e invece non e’ stato cosi’ – afferma – abbiamo avuto il caso di una mamma con un bambino di 11 anni, mai vaccinato”. Per ‘evitare’ la vaccinazione ai figli, semplicemente, non si sono presentati ne’ genitori ne’ figli quando avrebbero dovuto. “Il decreto Lorenzin e’ stato importante – sottolinea Papa -richiedeva piu’ tempo per informare meglio l’utenza e dare possibilita’ ai centri vaccinali di organizzarsi. Sono presi d’assalto, non solo noi, ma tutti i centri vaccinali. Qui tutto il personale e’ impegnato in questi giorni per soddisfare la richiesta dei vaccini”. La considerazione di Papa e’ che “sarebbe servito piu’ personale per meglio informare le mamme che si sono recate qui”. Papa fa sapere che e’ stata importante anche “la collaborazione con i volontari dell’Abio che dedicano tempo ai bambini, distraendoli con i palloncini colorati e con altri giochi”. L’Ospedale Annunziata rientra nel Distretto sanitario 31 e ha un bacino d’utenza di riferimento, dai 0 ai 14 anni, di 14.064 persone.
Salerno. Tester profumi in vendita su bancarella, una denuncia
I Finanzieri di Salerno hanno scoperto una vendita illegale di profumi ‘tester’ non destinati alla commercializzazione. Tredicimila confezioni di profumi di note marche recanti la dicitura ‘demonstration-not for sale’ sono state trovate in un deposito di Pagani ed erano destinate ad essere vendute su una bancarella del mercato rionale di Cava de’ Tirreni. La merce sequestrata avrebbe fruttato un introito illegale di circa 250mila euro. Denunciato per ricettazione un uomo di Nocera Inferiore.
Nestlé a Benevento lo stabilimento hub della pizza surgelata
E’ Benevento la citta’ dove il Gruppo Nestle’ ha deciso di produrre la pizza surgelata “made in italy” da esportare nel mondo. Lo stabilimento sannita della Buitoni verra’ trasformato in “hub internazionale” della pizza “grazie – si legge in una nota- a importanti investimenti che hanno reso possibile un rinnovamento radicale delle linee produttive”. Il progetto di innovazione verra’ presentato martedi prossimo a Benevento presso l’Auditorium San Vittorino alla presenza, secondo quanto si legge nella nota, del ministro Claudio de Vincenti, del presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca, del sindaco di Benevento Clemente Mastella, del presidente di Confindustria Benevento Filippo Liverini, dell’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, di Leo Wencel (capo mercato del Gruppo Nestle’ in ltalia) e Massimo Ferro (direttore Corporate Strategy Gruppo Nestle’). E tocchera’ proprio a queste autorita’, dopo la presentazione del progetto, assistere alla prima linea di produzione della pizza surgelata presso il nuovo stabilimento sannita dove, a pieno regime di produzione, verranno assunte 150 unita’ lavorative.
Napoli, è morta la ragazza di Melito che si era aggrappata all’auto del fidanzato
E’ morta Alessandra Madonna la ragazza di 24 anni di Melito rimasta gravemente ferita a Mugnano, nel Napoletano, dopo essersi aggrappata all’auto dell’ex al termine di un chiarimento finito male. Lo rendono noto i carabinieri. La giovane era ricoverata all’ospedale di Giugliano.L’ipotesi formulata in un primo momento nei confronti del giovane di 24 anni, ex della ragazza morta dopo essersi aggrappata alla portiera dell’auto, era quella di lesioni personali gravissime. Ora dovrebbe cambiare in omicidio, forse colposo secondo i carabinieri.
Mugnano, martedì l’inaugurazione del nuovo anno scolastico al Liceo Segrè
Tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico del liceo scientifico di Mugnano e Marano “Emilio Segrè”. La cerimonia si terrà martedì mattina nel nuovo istituto di via Crispi, inaugurato dall’Amministrazione Sarnataro lo scorso Marzo. Per la prima volta centinaia di studenti di Mugnano e non solo potranno così festeggiare l’inizio dell’anno scolastico nella nuova struttura, la più all’avanguardia dell’intero comprensorio. “Con la sede di Marano siamo un unico liceo – spiega la dirigente scolastica Maria Rosaria Cetroni – ma sento il nuovo istituto di via Crispi come una mia creatura, per le varie difficoltà che abbiamo incontrato nella sua realizzazione. Sarà l’occasione, oltre per augurare agli studenti un proficuo anno scolastico, per dare al territorio un segnale di coesione tra gli amministratori locali, le forze dell’ordine e la scuola e per trovare un punto di unione per attivare un progetto contro il cyber bullismo, cancro della società”. Alla cerimonia saranno presenti il comandante della Tenenza di Marano, Francesco Tessitore, il comandante della stazione di Mugnano, De Siano, e il sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro: “E’ un emozione inaugurare il primo anno scolastico del nuovo liceo di via Crispi, un liceo per cui come Amministrazione abbiamo lottato tanto prima per ottenerne la realizzazione e poi per aprirlo nel minor tempo possibile. Con la dirigente scolastica si è creata un’ottima sinergia che, sono certo, ci consentirà di rendere il nuovo istituto un punto di riferimento culturale e sociale non solo per Mugnano, ma per tutta l’area a nord di Napoli”.
Anteprima di Gatta Cenerentola al cinema Modernissimo di Napoli
Il film di Alessandro Rak, già noto per “L’arte della felicità”, e di Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone sarà presentato in anteprima lunedì 11 settembre alle ore 20.30 al Cinema Modernissimo di Napoli. Gatta Cenerentola, in Concorso in Orizzonti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema, prodotto da Luciano Stella e Maria Carolina Terzi con il contributo di Mauro Luchetti. La pellicola racconta di Cenerentola cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sara’ il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.
Lina Sastri ospite di Sentieri Mediterranei per la direzione artistica del maestro Enzo Avitabile
Ritorna in Irpinia il festival internazionale di musica etnica “Sentieri Mediterranei”, per la direzione artistica del maestro Enzo Avitabile, compositore, musicologo, cantautore e polistrumentista partenopeo emblema della ricerca e della contaminazione di linguaggi musicali. Dal 14 al 17 settembre, la diciannovesima edizione che sarà inaugurata con un progetto speciale dello stesso Avitabile, in scena all’Abbazia di Montevergine con “Suite dell’anima” – accompagnato da Gianluigi Di Fenza (chitarra classica) e l’Orchestra d’archi Nova Amadeus, diretta da Gabriele Di Iorio, con le coreografie di Simona Manzo – ospiterà nell’accogliente borgo di Summonte (poco più di 1500 anime, a quota 700 metri sulle falde orientali del Partenio) musica etnica e tradizioni popolari, sonorità gnawa e tuareg, canti devozionali e folk music, per una gioiosa festa fatta di contaminazione ritmica. Tra gli ospiti di questa edizione, la cantante e attrice Lina Sastri, il musicista originario del Maghreb ma cresciuto a Marrakesh, Aziz Sahmaoui con la band University of Gnawa, il deseret blues di Bombino dal Niger. E ancora, il musicista e poeta Antonio Infantino, il cantastorie e performer calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore romano Marco Greco, il gruppo lucano Renanera e le band campane Malevera e Capere. “Oltre ogni parola, ogni retorica considerazione e celebrazioni varie, Sentieri Mediterranei è una realtà di tradizione, arte, linguaggi e aggregazione che ogni anno ai piedi di Montevergine narra la libertà dei popoli come omaggio alla vita”, spiega il direttore artistico Enzo Avitabile. In programma anche spettacoli con artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, stand gastronomici e di artigianato, workshop, incontri, rievocazioni storiche, escursioni in montagna, momenti di arte e intrattenimento, per un’esperienza umana e sensoriale che, attraverso il linguaggio universale della musica e dell’arte, educa alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e il dialogo tra le culture. Oltre ai concerti previsti sui tre palchi allestiti a Summonte, “Sentieri Mediterranei” da quest’anno allarga i suoi confini, coinvolgendo prima e dopo il festival altri cinque comuni della provincia di Avellino. A Pietrastornina (9 settembre), Sant’Angelo a Scala (29 settembre), Santa Paolina (1 ottobre), Capriglia Irpina (7 ottobre ) e Chianche (8 ottobre), infatti, saranno protagoniste le tradizioni popolari campane e del Meridione con Marcello Colasurdo e Paranza, l’ensemble Cenere e Lapilli e i Nantiscia, gruppo casertano che ha rappresentato l’Italia all’ultima edizione di Sharq Taronalari a Samarcanda, in Uzbekistan. Il festival internazionale di musica etnica “Sentieri Mediterranei” è organizzato dal Comune di Summonte e co-finanziato dalla Regione Campania. Tutte le iniziative in programma sono ad accesso gratuito.
Il comune di Ercolano parte civile in 2 processi contro i signori del racket
Il Comune di Ercolano e’ al fianco delle vittime del racket e si costituisce parte civile in due procedimenti che vedono imputate in totale tredici persone per estorsione ai danni di commercianti e imprenditori. I due provvedimenti sono stati approvati, all’unanimita’, dalla Giunta comunale che ha dato il via alle procedure per costituirsi parte civile nei processi a carico di un uomo accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti del titolare di una paninoteca, e nel procedimento nei confronti di altri dodici accusati di estorsione aggravata ai danni di titolari di attivita’ commerciali e imprese edili. Entrambi i procedimenti, pendenti dinanzi al Tribunale di Napoli, sono fissati nelle prossime settimane. ”Costituendoci parte civile in questi processi, vogliamo testimoniare la vicinanza di tutti gli ercolanesi perbene alle vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare questi reati odiosi” dice il sindaco Ciro Buonajuto. ”Il Comune di Ercolano sara’ sempre al fianco di chi si schiera dalla parte della legalita’ per lanciare un segnale forte contro la criminalita’ organizzata e per non disperdere lo straordinario lavoro compiuto in questi anni dalla locale associazione antiracket, dalla magistratura e dalle forze dell’ordine presenti sul territorio”.
Napoli, rapina tassista con una sega da falegname: arrestato dalla polizia
Ieri sera, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per il contrasto ai fenomeni criminali, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale in collaborazione con gli uomini del Commissariato Bagnoli hanno arrestato il napoletano Andrea Basile, responsabile del reato di rapina ai danni di un taxista.
Il 32enne, fingendosi un cliente, è salito a bordo del taxi e si è fatto portare nella zona del rione Traiano in una strada senza uscita. In quel luogo isolato dopo aver minacciato il taxista con una sega da falegname – che aveva occultata nello zaino – lo rapinava del borsello contenente l’incasso della giornata e della catenina d’oro che portava al collo, dandosi poi a precipitosa fuga. L’uomo è stato arrestato condotto alla casa circondariale di Poggioreale.
Napoli, annullata la manifestazione di Miano contro l’insediamento rom alla Boscariello
“Alla luce delle circa 2.000 firme raccolte in poche ore tra i cittadini di Miano per dire no all’insediamento dei rom di Cupa Perillo nella caserma Boscariello e, dopo aver mostrata chiara e netta la nostra posizione contraria ad una decisione che riteniamo scellerata e che mortifica un territorio che sta tentando con le sue sole forze di risollevarsi dopo anni di abbandono, avevamo organizzato per domani pomeriggio, una grande manifestazione popolare che invece sara’ annullata. Una manifestazione che non voleva essere un no secco e razzista ai rom, ma evidenziare a chi pure avrebbe il dovere di ascoltare gli innumerevoli problemi quotidiani che siamo costretti ad affrontare, la ferrea volonta’ da parte dei cittadini di Miano di vedere nascere proprio all’interno della Boscariello la Cittadella dello Sport”. Lo dice in una nota Maurizio Moschetti, presidente della VII Municipalita’ di Napoli, che annuncia: dopo i tafferugli e la violenza verbale e fisica attuata da alcuni facinorosi in un luogo istituzionale come il Consiglio di Municipalita’ e dopo aver appreso dal prefetto di Napoli che il Comune non dispone attualmente di soluzioni alternative per i rom mi vedo costretto, mio malgrado, ad annullare il corteo che si sarebbe dovuto snodare tra le vie del quartiere come forma di pacifica protesta contro il degrado e contro la visione “lungomarecentrica” di questa amministrazione comunale che si ricorda delle periferie solo in campagna elettorale”. “Da rappresentante delle istituzioni – attacca ancora Moschetti – che ha a cuore gli interessi dei cittadini che amministra saro’ comunque presente domani, alle ore 10, all’esterno della caserma Boscariello per ascoltare le rimostranze dei cittadini e spiegare loro le decisioni prese dal Comune e per ribadire la nostra volonta’ di continuare a lavorare per il bene del quartiere. Ringrazio il prefetto per averci ascoltati, dimostrando grande apertura verso il territorio e per aver ribadito che vigilera’ affinche’ l’occupazione della Boscariello da parte dei rom non superi i tempi prestabiliti. La nostra e’ una battaglia di civilta’ – conclude – che niente ha a che vedere con il razzismo. Ci battiamo per ottenere condizioni di vita migliori per i cittadini, non per fare battaglie razziste che niente hanno a che vedere con la nostra storia, la nostra sensibilita’ umana e la nostra cultura politica. Non possiamo in alcun modo permettere che i cittadini corrano rischi a causa di pochi esagitati, che vogliono strumentalizzare politicamente il giusto risentimento dei residenti di Miano”.
Napoli, sacca di sangue infetto di malaria scoperta da un’inchiesta interna al Cardarelli
Plasmodium falcipa- rum, il più pericoloso dei i parassiti della malaria, è stato infuso – attraverso una sacca di sangue infetto – nel corpo di una giovane donna affetta di Talassemia. E’ accaduto durante l’ultima settimana del mese di giugno e riguarda una delle unità mobili dell’Avis del distretto sanitario dell’Asl Napoli 1 Centro. Una vicenda sconcertante che mette in forte discussione la sicurezza del sangue proveniente dalle unità mobili di raccolta dove, solitamente, il sangue viene analizzato per l’epatite e per l’Hiv ma non per malattie come la malaria. Una vicenda cominciata proprio in uno di questi camper e precisamente quello di via Toledo a Napoli presso il quale un donatore, mentendo al momento del prelievo, ha dichiarato di non avere soggiornato negli ultimi ventotto giorni in alcun paese estero. Il donatore, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, era invece rientrato in Italia dalla Costa d’Avorio dove la malaria è una malattia endemica e in seguito ricoverato presso l’ospedale Sacco di Milano per accertata malaria. Il sangue, ritenuto idoneo, era stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli dov’è avvenuta la trasfusione. Il direttore sanitario dell’Avis comprensoriale Asl Napoli 1 centro, venuto a conoscenza del ricovero per malaria del donatore, ha immediatamente allertato la direzione sanitaria del Cardarelli che denuncia i fatti alla magistratura, attivando una commissione interna all’Azienda ospedaliera per stabilire se esistono responsabilità. Inoltre, il direttore sanitario Franco Paradiso dichiara: “la dinamica dell’evento sembra essere molto chiara, risulta indispensabile accertare il percorso dell’episodio nelle varie fasi, escludendo ogni eventuale responsabilità da parte del nostro centro trasfusionale”. Informata immediatamente la paziente sottoposta a trasfusione, viene sottoposta a tutte le analisi di rito e fortunatamente risulta indenne: il suo organismo non ha sviluppato la malattia. La commissione interna al Cardarelli, concluso il lavoro, ha attribuito ogni responsabilità alle “fallaci dichiarazioni del donatore”, ma resta comunque un mistero il motivo per cui la malaria, considerati i tempi, non rientri nelle malattie da riscontrare nel sangue analizzato.
Torre Annunziata, in sella alla moto drogati, fuggono all’alt dei carabinieri e si schiantano: in ospedale e arrestati
Stanotte, a Torre Annunziata, i carabinieri della locale aliquota radiomobile hanno arrestato un 21enne e denunciato in stato di libertà un 18enne, entrambi del luogo, già noti alle forze dell’ordine ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e guida in stato di alterazione psicofisica per uso di stupefacenti. Sul corso Vittorio Emanuele III, entrambi in sella allo scooter con targa alterata del 21enne, per sottrarsi a un controllo su strada si sono dati alla fuga per le strade cittadine con manovre di guida pericolose, finendo per andare a sbattere contro una Opel parcheggiata in via Cuparella. I 2 sono poi stati visitati da medici dell’Ospedale di Boscotrecase. Hanno riportato contusioni ed escoriazioni guaribili in 7 giorni. Entrambi sottoposti a esami tossicologici, sono risultati positivi per i cannabinoidi. A carico del 21enne sono state comminate multe per mancanza della prescritta patente di guida e di copertura assicurativa. Il 21enne attende il rito direttissimo.
Procida, approvati i lavori per la messa in sicurezza di costone e spiaggia di Punta Lingua
Via al consolidamento e alla messa in sicurezza del costone sovrastante la spiaggetta di Punta della Lingua a Procida. È stato, infatti, firmato nella sede di piazza Matteotti, il contratto con cui la Città Metropolitana di Napoli affida i lavori di rafforzamento della falesia per un ammontare di 600mila euro. La spiaggia di Punta della Lingua – situata tra il nuovo porto turistico e la baia di Marina della Corricella, entrambi posti molto frequentati nel periodo estivo – si estende per circa 200 metri, mentre il costone sovrastante raggiunge un’altezza di 35 metri ed un’ampiezza complessiva di circa 4mila metri quadrati. L’intervento si è reso necessario in seguito alla verifica effettuata dai tecnici della Città Metropolitana, che hanno riscontrato sull’arenile cumuli di frana risalenti a più smottamenti, oltre a blocchi rocciosi – di dimensioni pari anche a due metri cubi – staccatisi dal costone recentemente. È stato poi registrato un ulteriore arretramento del ciglio della falesia, dovuto ad ulteriori crolli di materiale per effetto dell’erosione causata dal vento e dalle piogge. Una situazione di instabilità del versante (l’accesso al quale è pertanto vietato), quindi, che pregiudica la sicurezza delle aree pubbliche e private poste nella parte alta della falesia e sull’arenile sottostante, e che ha richiesto l’immediato intervento della Città Metropolitana. Il programma che prende il via ora prevede il rafforzamento corticale mediante l’utilizzo di reti metalliche a doppia torsione per tutti i 4mila metri quadrati di ampiezza del costone e la realizzazione di una gabbionata alla base con struttura di rinforzo. Sarà messo in opera, inoltre, un sistema di regimentazione delle acque in grado di limitare gli effetti erosivi del ruscellamento e del dilavamento che si verificano in caso di precipitazioni. L’area interessata è sottoposta a tutela ambientale, paesaggistica e idrogeologica, ragione per cui i lavori saranno effettuati in modo da non pregiudicare in alcun modo le caratteristiche morfologiche del territorio. Il termine dei lavori – che inizieranno ora, quindi in un periodo lontano dalla stagione balneare – è fissato in sei mesi. “Fin dal mio insediamento la Città Metropolitana sta ponendo grande attenzione al tema del dissesto idrogeologico – ha affermato il sindaco metropolitano, Luigi de Magistris – in un territorio che in questo ambito si presenta purtroppo fortemente fragile sotto tanti profili. Insieme alle scuole e alle strade, quello della progressiva eliminazione del rischio e della tutela dell’ambiente nell’area metropolitana è uno degli obiettivi principali della nostra Amministrazione, perché vogliamo che i cittadini ed i tanti turisti che vivono quotidianamente la nostra terra possano farlo in condizioni di assoluta sicurezza”.
iPhone 8, possibili ritardi sulla produzione
La produzione del nuovo iPhone di punta, il modello ‘8’ o ‘Edition’, sarebbe in ritardo di circa un mese. Lo svela l’edizione odierna del Wall Street Journal in vista dell’atteso evento Apple del 12 settembre in cui si alzera’ il sipario sui nuovi smartphone della Mela morsicata. Il Journal spiega che Foxconn, la compagnia che assembla gli iPhone in Cina per conto di Apple, potrebbe scontare dei ritardi estivi sulla pelle del nuovo melafonino. L’azienda taiwanese starebbe provando a porvi rimedio ampliando il personale, anche dando dei bonus ai dipendenti che riuscissero a portare nuova forza lavoro. L’inceppo della macchina produttiva potrebbe voler significare o un ritardo sull’arrivo del modello di punta nei negozi oppure una scarsa quantita’ disponibile non solo nel periodo iniziale di ordini ma anche oltre. Le aspettative nei confronti dei nuovi iPhone sono altissime: Apple la prossima settimana si appresta a svelare non solo gli aggiornamenti dei modelli 7 e 7 Plus ma anche un iPhone dal nuovo design per celebrare i dieci anni del melafonino. I ritardi di produzione si dovrebbero proprio alle caratteristiche presunte di questo modello: lo schermo Oled e l’iniziale tentativo di Apple di integrare nel display il lettore di impronte digitali. Opzione che pare sfumata ma che avrebbe fatto perdere circa un mese sulla tabella di marcia. Secondo le indiscrezioni piu’ ricorrenti il tasto Home dell’iPhone Edition sara’ comunque eliminato e la scansione delle dita sara’ sostituita da un sistema di riconoscimento facciale.
Giugliano, piantagione di marijuana scoperta dai carabinieri: tre arresti
Stavano innaffiando le piante di marijuana, quando i carabinieri li hanno scoperti e arrestati. Tre uomini sono stati fermati a Giugliano in Campania: in un terreno agricolo coltivavano trenta piante di marijuana alte da 60 a 120 cm, per un peso complessivo di 11 kg. Gli uomini, un 40enne e un 51enne di Giugliano e un 58enne di Pozzuoli, sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Tufo Greco Festival 2017, il festival del Greco di Tufo Dop
Al via il week end con il Tufo Greco Festival edizione 2017. Continua fino a domenica (10 settembre) l’evento che fa del grande vino bianco irpino, il Greco di Tufo Dop, il protagonista assoluto quale produzione vitivinicola d’eccellenza tra le più amate ed apprezzate a livello internazionale. L’evento, giunto alla trentatreesima edizione, promosso dal Comune di Tufo e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC 2014-2020 (linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”), prevede un ricchissimo programma per questo fine settimana con degustazioni, laboratori, musica, spettacoli, visite in cantina, teatro itinerante, storytelling e wine trekking. Gli attori principali saranno le aziende appartenenti al Consorzio Terre di Tufo, custodi di alcune delle più affascinanti vigne della verde Irpinia: Cantine dell’Angelo, Cantine Di Marzo, Distilleria Carpenito, Cennerazzo, Colline del Sole, D’Aione, Le Otto Terre, Monte Gloria, Tenuta Russo Bruno, Torricino, a cui si aggiunge per l’occasione l’azienda Sanpaolo di Claudio Quarta. Continuano anche per domani, sabato 9 settembre, e domenica, 10 settembre, gli appuntamenti diurni. Enoappassionati provenienti da tutta la Campania saranno coinvolti vitivinicole del Consorzio Terre di Tufo e, ancora, storytelling tra le eccellenze del luogo, con visite guidate e teatro itinerante lungo le vie del centro storico ed iniziative per i più piccoli. Non mancheranno approfondimenti per gli operatori e gli opinion leader del settore vitivinicolo: tasting professionali e degustazioni guidate destinate ai cultori della denominazione Greco di Tufo DOP, curati da autorevoli giornalisti enogastronomici con il supporto tecnico dei sommelier dell’AIS Campania (Associazione Italiana Sommelier): domani, sabato 9 settembre, alle ore 10 doppia orizzontale di Greco di Tufo (2016-2015), per un totale di 10 etichette irpine, con inserimento in batteria di un ringer extracampano, per mostrare come la tipologia sia capace di dialogare alla pari con vini, sulla carta, aristocratici e pregiati – modelli incontrastati della vinicoltura d’Oltralpe. Alle ore 18 in programma il laboratorio guidato da Paolo De Cristofaro. Domenica 10 settembre, sempre alle ore 18 presso il Castello Longobardo, sarà la volta di Luciano Pignataro. Nell’ambito dell’offerta gastronomica dell’evento, nel cartellone di iniziative promosse dal Consorzio Terre di Tufo saranno presenti gli chef Valentina Martone (Ristorante “Megaron”) e Sergio Ruocco (My chef), che presenteranno un’antologia di sapori tipici e di eccellenze del territorio attraverso una carrellata di piatti che si caratterizzano per una scelta attenta delle materie prime ed un efficace equilibrio tra tradizione e nuove tendenze. Spazio anche allo spettacolo e alla musica della tradizione d’autore, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese, esperto di arti popolari irpine e campane. Durante gli appuntamenti serali, in Piazza Umberto I e l’Anfiteatro della Villa Comunale palcoscenici ideali sui quali si avvicenderanno alcuni dei gruppi più rappresentativi del panorama folk campano. Sabato 9 settembre si esibirannoGli Stornellatori e Luca Rossi. Domenica, 10 settembre, sarà la volta di Voci del Sud e I Vico. Un cast artistico di pregio, che vuole suggellare il legame che la manifestazione ha da sempre avuto con le melodie della tradizione, specchio di un territorio e del suo incanto, a cui si aggiunge il teatro itinerante della compagnia teatrale Clan H e gli One Man Band.
Il programma completo con le modalità per prenotazioni e informazioni su tufogrecofestival.it e sulle pagine e i profili Facebook, Instagram e Twitter dell’evento.
Parco del Vesuvio, Langella: ‘Ora si rischiano le frane’
“Dopo gli incendi la pioggia e l’incubo frane. La misura, per le popolazioni del Vesuviano, e’ veramente colma”. Lo dice, in una nota, il senatore Pietro Langella (Alleanza LiberalPopolare Autonomie-Scelta Civica), vicepresidente della Commissione Bilancio. “Le nostre amate pinete – spiega il parlamentare – hanno sempre rappresentato un baluardo per i Comuni del Parco, perche’ consentivano, con le loro radici e i loro arbusti, di porre un argine all’acqua che scivolava a valle. Ora pero’ che quegli stessi alberi sono stati ridotti in cenere, ecco profilarsi un incubo ancora peggiore”. “Senza barriere naturali – sottolinea Langella – l’acqua piovana potrebbe venire giu’ trascinando pietre e terriccio ma anche cenere ed altri residui di combustione provocando allagamenti che rischierebbero di rendere ancora piu’ tragico lo scenario gia’ terribile lasciato dai roghi”. “Non piu’ tardi di un anno fa, interrogando il ministro – ricorda ancora Langella – ho invocato una maggiore attivita’ di monitoraggio su tutte le aree a rischio invitando il Governo ad assumere ogni iniziativa di competenza al fine di favorire e supportare i compiti istituzionali di vigilanza dell’ente parco nazionale del Vesuvio. Cosa e’ stato fatto finora? Torno a ribadirlo: occorre intensificare l’opera di controllo del territorio perche’ solo cosi’ la follia distruttiva dei piromani potra’ essere stroncata sul nascere. Ma tutti e ribadisco tutti devono fare la loro parte. Nessuno escluso”. “Al contempo, pero’ – aggiunge Langella – per salvare i nostri amati boschi, bisogna potenziare l’opera, gia’ meritoria, svolta dal corpo di vigilanza del Parco con il maggiore coinvolgimento di vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile e associazioni di volontariato”. E infine, conclude il senatore: “sull’esempio di quanto gia’ fatto in altri parchi, si rende assolutamente indispensabile l’installazione di apparati per la videosorveglianza ambientale”.
Castellammare, faceva consegne a domicilio di droga: arrestato 26enne
Castellammare. Faceva consegna a domicilio di droga a bordo della sua auto facendosi accompagnare dalla fidanzata per non destare sospetti. Ma è stato bloccato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Castellammare. Il giovane,Vittorio Massa, un 26enne del luogo già noto alle forze dell’ordine è stato “beccato” nel corso di un servizio antidroga i carabinieri dell’aliquota operativa di Castellammare. Fermato a bordo di una utilitaria insieme alla ragazza 31enne e poi sottoposto a perquisizione personale, del veicolo e del domicilio, è stato trovato in possesso di circa 16 grammi di cocaina e crack, circa 160 grammi di marijuana e 990 euro in banconote di vario taglio ritenuti provento di attività illecita. trovati e sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
Napoli, trascinata dall’auto dopo una lite col fidanzato: 24enne in fin di vita
Nel Napoletano una lite tra fidanzati finisce male: una 24enne di Melito è, infatti, ricoverata in ospedale con lesioni gravissime. La giovane donna si è aggrappata allo sportello dell’auto guidata dal suo compagno dopo un litigio legato, verosimilmente, alla decisione dell’uomo di interrompere la loro relazione. La ragazza è stata così trascinata lungo un tratto di via Pavese a Mugnano per poi rovinare al suolo priva di sensi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Mugnano che hanno arrestato per lesioni personali gravissime il 24enne, incensurato. La giovane è stata trasportata dall’ex presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano dove è ricoverata in prognosi riservata ed è in pericolo di vita per le numerose fratture riportate in varie parti del corpo. Il veicolo è stata sequestrato e il 24enne sottoposto ai domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.



