I Carabinieri Forestali del Gruppo di Salerno, hanno effettuato una campagna di controlli sulle derivazioni di acque pubbliche sotterranee in assenza della prevista licenza o concessione.
Le verifiche sono state incrementate in coincidenza di una stagione estiva caratterizzata da alte temperature e da significativa siccità, condizioni che hanno determinato carenza idrica e talvolta emergenza idrica.
I militari hanno espletato 74 controlli concentrati nelle aree rurali di diversi comuni della provincia ed accertato prelievi di acqua in assenza della prevista licenza o concessione e lavori di movimento terra per la realizzazione di pozzi non autorizzati. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per 1.500 euro e segnalati gli autori degli illeciti.
Si tratta in prevalenza di prelievi di acqua ad uso irriguo a profondità medie di pochi metri (6/7), che costituiscono comunque nocumento per lo sfruttamento delle falde perché, trattandosi di captazioni non autorizzate, non consentono il monitoraggio e il controllo del deflusso minimo vitale, quantità di acqua in grado di garantire la naturale integrità ecologica di qualsiasi corso d’acqua e quindi limite minimo oltre il quale non si deve prelevare.
Salerno, controlli dei carabinieri forestali sulle captazioni illecite di acque pubbliche sotterranee
Napoli, guidava ubriaco: denunciato 40enne
Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno denunciato, F.P.P. 40enne napoletano per guida in stato di ebrezza.
I poliziotti, sono intervenuti in Viale Colli Aminei, dove un barista aveva appena avvisato il 113 di un avventore che, dopo aver inveito sia contro i clienti che i passanti, si era poi messo alla guida di un motoveicolo.
Gli agenti lo hanno bloccato in via Cardarelli accertando che lo stesso non solo aveva un tasso alcolemico di 1.74g/l, ma che non era in possesso della patente in quanto revocatagli nel settembre 2016 e che anche il motociclo era sottoposto a sequestro amministrativo.
Napoli, lunedì torna in funzione la funicolare di Mergellina
Lunedi’ 11 settembre riapre la funicolare di Mergellina, a Napoli. Lo rende noto Anm. La prima corsa e’ prevista alle ore 7.00; l’ultima alle 22.00. Sempre da lunedi’ – conclude Anm – i treni della Linea 1 metropolitana tornano a circolare secondo l’orario di esercizio ordinario.
Napoli. La polizia arresta 4 ladri al Vomero
Nella notte i poliziotti del Commissariato Arenella, durante un servizio di controllo del territorio, transitando in Via Pietro Castellino, hanno notato due uomini armeggiare vicino ad un’autovettura Peugeut 208 mentre altri due complici erano li vicino ad attenderli a bordo di una Peugeut 206.
I due ladri, accortisi della Polizia, hanno lasciato a terra un arnese e subito hanno raggiunto complici tentando di scappare. Ma, dopo alcune centinaia di metri, sono stati bloccati nella stessa strada nei pressi di un ponte.
Gli agenti hanno accertato che mentre F.D.A. 41anni e G.D.A. 39 anni, erano coloro che armeggiavano sull’auto in sosta, il cui vetro era già infranto ed il blocchetto di accensione divelto, gli altri due invece, M.D.C. e G.B. 38enni, erano i complici che aspettavano in macchina.
Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’intera banda di ladri, tutti napoletani con precedenti di polizia, è stata denunciata per il reato di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
I poliziotti, oltre ad aver sequestrato diversi attrezzi del mestiere, hanno poi restituito l’autovettura danneggiata al legittimo proprietario.
Napoli, un etto di cocaina in casa: arrestato pasticcere di Pomigliano
Un pasticcere 28enne di Pomigliano d’Arco è stato arrestato dai carabinieri che hanno ritrovato nella sua abitazione 102 grammi di cocaina divisi in dosi, insieme a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e 140 euro in contanti forse guadagnati spacciando. L’uomo è ora ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.
Perché in estate si tradisce di più?
I tradimenti estivi si sa, sono molto diffusi nella bella stagione e vengono vissuti con più leggerezza. Ma perché in estate si tradisce di più?
Leggerezza e maggiore libertà rendono il tradimento più facile. L’estate porta con sé una ventata di spensieratezza e la voglia di fare qualcosa che vada fuori dagli schemi ordinari. Per questo si va in vacanza, si stravolgono i ritmi quotidiani e si frequentano luoghi dove è più semplice socializzare e aprirsi a nuove conoscenze.
Il periodo estivo viene quindi vissuto come un qualcosa di transitorio e particolare. Psicologicamente questa porta a pensare che quanto accade in estate abbia un peso minore rispetto a ciò che può avvenire nella quotidianità invernale. Ecco perché anche le persone, abitualmente fedeli, tendono ad aprirsi alla possibilità di una scappatella.
Tradire il partner è poi oggettivamente più facile e raramente genera complicazioni.
I ritmi abituali dell’inverno portano ogni partner a insospettirsi dinanzi ad un uscita che avviene in orari diversi dal solito o innescano grande diffidenza se il compagno o la compagna prestano troppa attenzione all’abbigliamento e alla cura del corpo.
In estate non ci sono ritmi consueti e questo alleggerisce anche i sospetti del partner.
A facilitare il tutto ci sono poi le maggiori opportunità di socializzazione. In estate sono tante le attività che permettono di fare nuove conoscenze e questo facilita gli incontri e i successivi tradimenti.
Ma dove trovare un amante estivo? Trovare un partner sessuale in estate è possibile nei luoghi di vacanza, nei locali e per chi invece ama conquiste più sicure è possibile utilizzare i tradimenti estivi. Chi vuole sottrarsi ai corteggiamenti incerti può utilizzare oggi siti di incontri che permettono di trovare persone sessualmente aperte nei luoghi di vacanza.
Ma i tradimenti estivi hanno davvero meno conseguenze di quelli invernali? Mediamente è così. Le circostanze che portano ad un tradimento estivo vengono ad essere del tutto rimosse con il ritorno alla normalità. Chi ad esempio ha scelto un partner in vacanza con buona probabilità non lo incontrerà più perché può capitare di vivere in due città diverse e molto lontane.
Questo è proprio uno degli aspetti che facilita il tradimento. Entrambe i partner, anche se nell’incontrarsi provano emozioni intense, sanno che la loro storia sarà presto un ricordo.
Questo conferisce maggior fascino alla storia stessa e, soprattutto per chi è già impegnato, offre la garanzia di non avere successive complicazioni sentimentali.
Anche nei tradimenti estivi però è bene ricordare che non bisogna giocare con i sentimenti delle persone. Qualora possano nascere equivoci con un amante che non si rassegna all’idea che la storia finirà con il termine delle vacanze è bene essere chiari fin da subito altrimenti, anche anche in una vacanza estiva, il tradimento può portare guai.
Napoli, i parroci di Miano: ‘Troppi titoloni, il quartiere non è razzista’
“Miano dice no al razzismo. Miano dice sì alla vivibilità e all’accoglienza”. Lo dichiarano, in una nota inviata al Sir, i parroci di Miano, nella diocesi di Napoli. Don Francesco Minervino (parrocchia Maria Ss Assunta in Cielo), padre Lillo Di Rosa (parrocchia S. Maria della Provvidenza), don Salvatore Cinque (parrocchia Santi Alfonso e Gerardo), fra Gerardo Ciufo (parrocchia S. Maria dell’Arco), padre Carlo De Angelis (parrocchia San Francesco Caracciolo) si chiedono: “Cosa sta succedendo nel quartiere di Miano? Ma davvero si dice questo del nostro quartiere? Siamo razzisti? Non siamo accoglienti? Troppi titoloni che feriscono la nostra sensibilità e responsabilità di parroci”. Tutto, spiegano, “è esploso con la decisione delle autorità competenti di sistemare dei rom ‘profughi’ dall’incendiato campo di Scampia nell’ex caserma Boscariello a Miano. E subito la questione delle baraccopoli e dei campi in cui vivono i rom a Napoli è tornata d’attualità, un problema spinoso su cui si confrontano con gravi limiti e difficoltà tutte le amministrazioni comunali. In questa vicenda le autorità competenti si stanno adoperando con una logica di spostamento emergenziale da un posto in cui i rom vivono in condizioni insopportabili, a un luogo meno visibile ove sia possibile allestire qualche servizio temporaneo e civile”. Ma “l’immediata reazione contraria di alcuni cittadini di Miano non la si può liquidare solo come pregiudizio. La protesta è anche sintomo di uno scollamento tra cittadini e istituzione, con tanto di smarrimento, di paura e di facile strumentalizzazione”. I parroci invitano “tutti a recuperare un confronto civile e senza toni arroganti e violenti, poiché in questa vicenda la comunicazione e una certa politica sul problema sta facendo esplodere una ‘guerra tra poveri’, un conflitto sociale tra gli ultimi. Dove l’unica guerra da combattere dovrebbe essere quella alle povertà nel nostro quartiere”.
Maradona cita in giudizio Dolce&Gabbana
Maradona fa causa agli stilisti Dolce e Gabbana. L’ex Pibe de Oro ha dato mandato tramite i suoi legali di volere un risarcimento “perché, durante una loro sfilata a Napoli, hanno utilizzato il mio nome, senza alcuna autorizzazione. Pur conservando per loro lavoro stima e considerazione sono stato costretto a tutelare i miei interessi violati da una politica di marketing speculativo da parte degli stilisti. Ora attendo con serenità la decisione dei giudici italiani”. Maradona si è rivolto al Tribunale di Milano a causa di un capo creato dai due stilisti, che richiamava la casacca del Napoli calcio e poi indossato da una mannequin con il numero “10” e sotto il nome “Maradona”.
Torre Annunziata, il clan Gionta imponeva il pizzo da 4mila euro al mese per ‘mantenere i carcerati’
Sono 12 i fermati dai Carabinieri nel corso di un blitz a Torre Annunziata e Pompei. Si tratta di presunti affiliati al clan “Gionta” che imponevano il pizzo a imprese, commercianti, centri medici e che avevano stretto accordi con altri clan per la spartizione del territorio. A intervenire sono stati i miliari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto d’urgenza dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le 12 persone sono ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illecito di armi, aggravati dalle finalità mafiose. L’indagine, avviata nel luglio 2016, ha riguardato le attività mafiose di capi e affiliati dell’associazione camorristica Gionta (storicamente egemone nel territorio di Torre Annunziata), consentendo di ricostruire l’attuale organigramma del clan, accertando che l’attuale reggenza è ancora saldamente rappresentata dai soggetti della cosiddetta vecchia guardia, ovvero Vincenzo Amoruso, 47 anni, e Luigi Della Grotta, 48 anni, conosciuti dagli altri affiliati come “i due boss che abbiamo adesso” , come recita un pizzino rinvenuto dagli inquirenti nel corso dell’indagine.
E’ stato inoltre certificato come il citato sodalizio camorristico avesse siglato dei patti criminali con le organizzazioni mafiose dei “Gallo-Cavalieri” e “Limelli-Vangone” (operanti rispettivamente a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi di Boscotrecase, Boscoreale e Trecase), per la spartizione del territorio di influenza e delle imprese da estorcere. Il denaro provento delle estorsioni è stato utilizzato per il sostentamento delle famiglie degli affiliati, in particolare quelli in carcere. Non a caso è stata registrata una particolare aggressività da parte delle mogli dei detenuti della vecchia guardia, le quali pretendono un mantenimento “privilegiato”, in quanto i mariti “hanno fatto la storia del clan, sono quelli che hanno conquistato i soldi dei negozianti”. Emblematico è il caso della moglie di un ergastolano la quale rimprovera al clan uno scarso attivismo nella gestione del racket, con grave pregiudizio per lo stipendio di tutti gli affiliati.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Amoruso e Della Grotta sono subentrati nel ruolo di comando a Ciro Nappo, elemento di spicco del clan, che aveva diretto il clan e promosso attività estorsive in danno dei locali imprenditori e commercianti, nonostante fosse latitante e fino al momento del suo arresto, avvenuto il 26 maggio 2016 in un casolare agricolo di Trecase per mano degli stessi militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. Le attività di indagine hanno permesso di documentare una diffusa e sistematica attività estorsiva – attuata dal clan mediante violenza e minacce anche implicite – su tutto il territorio di Torre Annunziata, riscontrando almeno venti condotte estorsive ai danni di 14 tra imprese, esercizi commerciali, società di ormeggi e centri medici, ai quali veniva imposto, in misura variabile in base alla capacità economica della vittima (fino a 4.000 euro mensili), il pagamento mensile, annuale o in occasione delle tre principali festività (Natale, Pasqua e Ferragosto). Gli affiliati raccoglievano le estorsioni seguendo un’autentica mappatura che consentiva di individuare i negozi che dovevano pagare i Gionta da quelli che invece appartenevano all’altro clan torrese, detto Gallo-Cavalieri.
Dubai Opera: il Teatro di San Carlo inaugura la stagione lirica con Mozart
Domani, alla Dubai Opera, il Teatro San Carlo inaugurerà la stagione lirica con la rappresentazione della trilogia Mozart-Da Ponte con tre nuovi allestimenti in prima assoluta. E’ già sold out: si parte con Le Nozze di Figaro, venerdì 8 settembre Così fan tutte e sabato 9 Don Giovanni. Si replica il 14, 15 e 16 settembre. Il Lirico più antico d’Europa incontra per la prima volta l’opera house degli Emirati Arabi Uniti, teatro da 1905 posti, tra le più moderne e spettacolari sale di recente costruzione (ha aperto il 31 agosto 2016). Il San Carlo ha realizzato per questa produzione un unico impianto tecnico capace di trasformarsi per le tre opere. La regia di Mariano Bauduin, le scene di Nicola Rubertelli e i costumi di Giusi Giustino sono all’insegna della tradizione, ma evidenziano la cultura e la bellezza di Napoli quale linfa e ispirazione per gli artisti europei del Sette-Ottocento: in Mozart con le influenze dalla Scuola musicale e della Commedia napoletana e ancora nelle arti visive con i fondali di scena ispirati alle vedute napoletane di Jackob Philipp Hackert. L’Orchestra e il Coro del San Carlo saranno diretti da Maurizio Agostini in Le Nozze di Figaro, Andrea Albertin in Così fan tutte, Hansjoerg Albrecht in Don Giovanni. I cantanti impegnati sono 22, tutti giovani, selezionati dopo audizioni internazionali tenute lo scorso novembre al San Carlo, e provenienti da ben undici Paesi di tutto il mondo, tra cui Italia, Argentina, Corea e Russia. La tournée è realizzata in collaborazione con Ime Productions. “Abbiamo accettato subito la proposta del produttore Mario Dradi, pur coscienti del grande sforzo che avrebbe richiesto la messinscena di tre titoli così diversi in tre giorni di fila – sottolinea Rosanna Purchia, sovrintendente del Teatro di San Carlo -. Tale percorso ha visto impegnati le masse artistiche e i tecnici del San Carlo ininterrottamente dallo scorso 17 agosto. Il Massimo napoletano tocca una nuova tappa nel mondo ed è orgoglioso di poter rappresentare nel contesto internazionale di Dubai e in questa sua Opera house di così grande fascino, un capolavoro assoluto quale la trilogia italiana di Mozart, contribuendo altresì alla diffusione del repertorio lirico europeo e della tradizione teatrale e musicale italiana e napoletana”.
Napoli, omicidio di Vincenzo Ruggiero: l’assassino vuole chiedere lo sconto di pena
Con un quadro indiziario tanto grave da portare diritto all’ergastolo, Ciro Guarente, assassino reo confesso del giovane 25enne commesso di Parete, Vincenzo Ruggiero e tuttora detenuto a Poggioreale, si prepara a chiedere il rito abbreviato una volta che la Procura avra’ chiuso le indagini. Una strada “quasi obbligata” quella imboccata da Dario Cuomo, legale del 35enne ex marinaio, confermata dalla rinuncia di qualche giorno fa al pronunciamento del Tribunale del Riesame di Napoli, che pure era stato adito da Cuomo affinche’ annullasse l’ordinanza di carcerazione emessa a fine luglio dal Gip del Tribunale di Napoli Nord. Dopo aver visionato gli atti di indagine raccolti dalla Procura di Napoli Nord, Cuomo ha cosi’ ritirato la sua istanza e ora attendera’ che la Procura chiude il cerchio delle indagini per formalizzare al Gip la richiesta di abbreviato, rito speciale che prevede uno sconto di pena ma con processo i cui elementi di prova sono solo quelli raccolti dagli inquirenti in fase di indagine preliminare; l’obiettivo e’ di evitare un ergastolo che sembra quasi scontato vista la confessione resa da Guarente nel primo interrogatorio di fine luglio, poi confermata in quello di meta’ agosto in cui ammise il coinvolgimento nelle fasi preparatorie del delitto del secondo indagato, Francesco De Turris, tuttora in carcere con l’accusa di aver ceduto a Guarente la pistola calibro 7,65 – peraltro mai trovata – usata per uccidere Ruggiero. Di sicuro la difesa non si appellera’ all’infermita’ mentale, vista la dinamica del delitto, in cui e’ emersa con evidenza la lucidita’ dell’ex marinaio nel pianificare l’assassinio di Ruggiero. Emblematiche le immagini delle telecamere esterne dello studio privato ubicato di fronte all’appartamento di Ruggiero, ad Aversa, dove e’ avvenuto il delitto, che riprendono Guarente arrivare prima della vittima; altre immagini inquadrano poi il 35enne caricare un sacco con il corpo di Ruggiero in auto qualche ora dopo. Senza quei frame Guarente probabilmente l’avrebbe fatta franca; entro pochi giorni sarebbero stati cancellati essendo caricati su un disco rigido. Dal carcere intanto Guarente continua a non parlare e a non rivelare i nomi di altri eventuali complici; gli inquirenti sono pero’ certi che il 35enne fu aiutato da qualcuno ad occultare il cadavere di Ruggiero nel garage di Ponticelli, quartiere alla periferia orientale di Napoli, e magari anche a tagliarlo a pezzi. Le indagini della Procura di Napoli Nord – sostituto Vittoria Petronella con il coordinamento del procuratore capo Francesco Greco – e dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa proseguono a ritmo serrato; gli inquirenti stanno ascoltando da giorni amici e conoscenti di Ruggiero e Guarente, e nei prossimi giorni potrebbero chiudere il cerchio delle complicita’ di cui avrebbe goduto il 35enne.
Collegamento con lo Spazio, AstroPaolo protagonista al Festival del cinema di Venezia
Venezia. L’uomo fra le stelle arriva tra le star: l’astronauta Paolo Nespoli dell’Agenzia spaziale europea (Esa), oggi intorno alle 17,40 sarà in collegamento dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e risponderà alle domande dei giornalisti per presentare il documentario ‘Expedition’, in cui la sua voce narrante racconta il dietro le quinte della missione Vita (Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità) dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Alla conferenza stampa parteciperanno anche Alessandra Bonavina, regista e produttrice del documentario, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’astronauta Esa Roberto Vittori, il portavoce dell’Asi Andrea Zanini e il Capo del Cabinet dell’Esa Elena Grifoni-Winters. Nespoli, con le sue foto dallo spazio sta regalando a tutti, in questi giorni, tante immagini dell’Italia e della Terra. Grande entusiasmo sui social la foto che ritrae l’estremo sud orientale della Sicilia, Pachino e l’isola di Capo Passero con il suo Forte, “un tempo ultimo baluardo contro i pirati!”, ricorda AstroPaolo. A poche ore di distanza ecco un’altra inquadratura per la città statunitense di Phoenix, in Arizona. “Hey Phoenix – scrive Nespoli – lo sapevi che su Marte c’è un lander che porta il tuo nome?”.
Oggi, AstroPaolo irromperà al Festival e sarà come a casa sua: tra le stelle.
Ryanair: 9 nuove rotte da Napoli nel 2018, obiettivo 2 milioni di passeggeri
Nove nuove rotte per raggiungere i 2 milioni di passeggeri. Ryanair ha lanciato oggi la programmazione estiva 2018 dall’aeroporto di NAPOLI Capodichino con le nuove rotte per Bologna, Budapest, Bruxelles Charleroi, Dublino, Cracovia, Malta, Porto, Salonicco e Breslavia, per un totale di 28 rotte che faranno viaggiare 2 milioni di clienti all’anno da e per l’aeroporto di NAPOLI nel 2018. La programmazione è stata presentata a Capodichino da Michael O’Leary, ad di Ryanair, che ha parlato di “grande successo” per la compagnia low cost irlandese a NAPOLI: “E’ interessante vedere che in soli due anni saremo in grado di raggiungere i 2 milioni di passeggeri qui a NAPOLI, una destinazione molto conosciuta. E’ – ha detto O’Leary – un successo dell’aeroporto, che può crescere ancora”. Armando Brunini, ad di Gesac, società che gestisce l’aeroporto internazionale di NAPOLI, ha spiegato che “dall’inizio dell’anno il traffico passeggeri dell’aeroporto di NAPOLI è cresciuto di un impressionante 23%, più di tre volte la media nazionale, e senz’altro l’ingresso di Ryanair con una loro base è stato determinante per raggiungere questo risultato. Per noi – ha aggiunto – è altrettanto importante però che anche la maggior parte delle altre compagnie operanti sullo scalo siano notevolmente cresciute e stiano contribuendo a determinare un altro anno da record. Nei mesi di luglio e agosto è stato infatti raggiunto il record storico di traffico dell’aeroporto con oltre un milione di passeggeri registrati per mese”. Secondo Brunini “il fatto che Ryanair decida di continuare a investire sullo scalo è per noi motivo di soddisfazione e dimostra che il mercato di NAPOLI e della Campania ha ancora del potenziale da poter esprimere”.
Trasporto gratis in Campania per studenti dalle medie all’ università
Trasporto gratis in Campania per tutti gli studenti universitari e di scuole medie e superiori. Si chiama “Jamme Card” ed e’ l’iniziativa finanziata per il secondo anno consecutivo dalla Regione Campania, presentata questa mattina dal governatore Vincenzo De Luca e dal presidente di Unico Campania, Gaetano Ratti. L’abbonamento gratuito, valido per l’intero anno scolastico e accademico 2017/2018, puo’ essere richiesto da tutti gli studenti residenti in Campania che abbiano un’eta’ compresa tra gli 11 e i 26 anni e che vivano ad almeno un chilometro di distanza dalla scuola o dall’universita’. Il reddito Isee della famiglia non deve superare i 35mila euro annui. Quest’anno, per richiedere la Jamme Card di Unico Campania si potra’ seguire una procedura online senza necessita’ di consegnare la pratica in una delle postazioni fisiche abilitate cosi’ da evitare stancanti code agli sportelli. Lo studente potra’ compilare un form presente sulla piattaforma con i suoi dati, con l’indicazione dell’istituto scolastico frequentato e delle aziende di trasporto utilizzate per lo spostamento. Allegare, poi, alla pratica il certificato ISEE e una fotocopia del documento di riconoscimento. Chi deve solo rinnovare la card dello scorso anno, senza apportare alcuna modifica, puo’ semplicemente confermare i dati e inserire il nuovo modello Isee. Per chi, invece, richiede un nuovo abbonamento, quindi una nuova card, e’ prevista la possibilita’ di indicare la postazione dove si desidera ritirare l’abbonamento e, alla data prevista, ritirare il proprio abbonamento. Anche il pagamento puo’ essere effettuato solo online, tramite PayPal, carta di credito o tramite il circuito Sisal. E’ richiesto, infatti, un versamento di 50 euro per le nuove card, di 10 euro per i rinnovi. La campagna e’ partita il 26 luglio e, ad oggi, gia’ 25mila studenti hanno completato l’iter per richiedere l’abbonamento. La card potra’ essere usata a partire da domani, 7 settembre. “Per quest’anno – ha spiegato il governatore De Luca – stimiamo di arrivare a 100mila abbonamenti gratuiti consegnati ad altrettanti studenti. Per la Regione, la spesa e’ di 20 milioni di euro annui ma, visto il successo dell’iniziativa, bisognera’ trovare nuovi finanziamenti per integrare il fondo”.
Terremoto a Ischia, il cardinale Sepe: ‘Non è vero che è non è successo niente’
“Dobbiamo evitare gli estremismi, di chi dice ‘non e’ successo niente’ e di chi dice che e’ ‘tutto distrutto'”. Lo ha affermato il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, ai giornalisti appena uscito dalla zona rossa di piazza Maio a Casamicciola. “Dire che non e’ successo niente e’ sbagliato perche’ basta guardare e vedere i volti della gente che esprimono sofferenza, dolore, soprattutto che esprimono speranza in questo momento di ricostruzione”, ha detto il cardinale. “Che sia ‘tutta distrutta’ Ischia poi… Anche qui basta camminare, girare e vedere anche la tranquillita’, la serenita’ della stragrande maggioranza della popolazione che e’ serena, tranquilla e che vuole un’isola attrattiva come e’ sempre stata, se tutti collaboriamo, a cominciare dalle istituzioni; ho sentito i Sindaci ed hanno delle idee molto chiare, molto precise”, ha detto ancora il cardinale Sepe. “Ho incontrato le famiglie delle vittime e mi sono congratulato con loro per la dignita’ che hanno mostrato anche nel dolore e nella sofferenza. Nel dolore profondo che si sentiva dalla loro voce – ha aggiunto Sepe – hanno saputo dare una testimonianza di estrema serenita’. Anche perche’ sono testimoni di una vita parrocchiale, religiosa che li ha fatti amare e li fa amare a tutti quelli che hanno conosciuto”. “Come Chiesa anche noi vogliamo dare dei piccoli segni, come li abbiamo dati dal primo momento quando abbiamo messo a disposizione le Caritas per andare incontro agli sfollati e come stiamo facendo tutt’oggi con 1000 pasti al giorno”, ha aggiunto Sepe prima di recarsi nell’altra zona rossa, quella di Lacco Ameno. “C’e’ sensibilita’ e ci sentiamo veramente uniti”, ha precisato il cardinale rispondendo alle domande dei cronisti. “Quando ho lanciato l’idea, domenica prossima, di fare una raccolta in tutte le parrocchie in segno di vicinanza e solidarieta’ la risposta e’ stata totale, cordiale”.Il cardinale era stato nella zona rossa percorrendo via D’Aloisio e via Serrato dove e’ crollata la palazzina che ha intrappolato 8 persone, tra cui una delle due donne che hanno perso la vita, e dove miracolosamente si sono salvati i tre fratellini seppelliti dalle macerie per ore. Qui il cardinale di Napoli ha sostato per un momento di preghiera. Sepe accompagnato dal vescovo Lagnese e da un folto numero di vigili del fuoco oltre che dai sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno.. Anche il commissario straordinario per l’emergenza sisma, Giuseppe Grimaldi, accompagna la visita cardinale.
Pulizia e decoro urbano su tutto il territorio di Capaccio-Paestum
Interventi di pulizia e di decoro urbano su tutto il territorio comunale di Capaccio Paestum. L’Amministrazione comunale, sin dal primo giorno di insediamento, sta eseguendo degli interventi mirati, con l’obiettivo di rendere più belle e decorose le diverse aree pubbliche del territorio di Capaccio Paestum. Altresì, l’Amministrazione ha provveduto a sollecitare, in determinati casi, i proprietari di alcune aree private alla pulizia delle stesse. A coordinare in prima persona le operazioni è la consigliera comunale, Alfonsina Montechiaro. “Quotidianamente, insieme agli agenti della Polizia Locale e agli operatori comunali, – spiega Alfonsina Montechiaro – effettuiamo i controlli e i successivi interventi di bonifica. Questo lavoro è possibile grazie anche all’attenzione e alla sensibilità dei cittadini, vere e proprie sentinelle del territorio. In altri casi, invece, siamo stati noi a dover sollecitare i proprietari di alcune aree private alla bonifica delle stesse”. Nello specifico, a Capaccio Scalo, sono stati eseguiti interventi di pulizia totale di tutte le aree urbane e private, delle aree prospicienti agli edifici pubblici, con disinfestazione e pulizia delle scuole, del sottopasso e della stazione ferroviaria. A Licinella, invece, sono stati effettuati i seguenti interventi: la bonifica dell’ex centrale in via Molino di Mare, la sistemazione del campo di bocce con il rifacimento della staccionata, la bonifica dell’area del Park Hotel. Alla Laura, quotidianamente, è stata svolta la pulizia dell’intera fascia costiera, con particolare attenzione alle spiagge e ai parcheggi. Anche in questo caso, sono state bonificate le aree pubbliche e private. Infine, sono state installate delle nuove tabelle informative per turisti e residenti. A Paestum, è stata eseguita la pulizia e la sanificazione della pavimentazione in piazza Basilica, la pulizia totale (ogni 10 giorni) delle mura di cinta dell’area archeologica, l’intervento di potatura in via Magna Grecia. A Capaccio capoluogo, sono state eseguite le seguente operazioni: pulizia del Centro storico, sanificazione di Piazza Tempone e pulizia di tutte le altre pubbliche e private, dove era segnalata la presenza di rifiuti. Infine, tutte le contrade, a seguito delle segnalazioni, sono state ispezionate e bonificate nei casi di necessità. Tale attività di controllo, finalizzata al decoro urbano di Capaccio Paestum, continuerà quotidianamente.
Napoli, protesta sui ponteggi alti 30 metri degli operai Tecnobridge
“Alcuni operai dell’impresa Tecnobridge scarl impegnati nei lavori di consolidamento dei pilastri del tratto Colli Aminei-Vomero della tangenziale di Napoli sono saliti su ponteggi alti 33 metri. La loro protesta ad alta quota e’ dovuta al ritardo dei pagamenti degli stipendi e all’incertezza sul futuro del cantiere, visto che per l’azienda committente di Tangenziale di Napoli c’e’ un pignoramento in atto”. Cosi ha spiegato il rappresentante della Feneal Uil di Napoli Valerio Medici che questa mattina sta partecipando all’atto di protesta dei lavoratori. Da qualche minuto sul posto sono giunti i vigili del fuoco e hanno steso i teli di protezione ai pedi dei ponteggi. “Si tratta di 27 operai senza stipendio da 3 mesi, e da 10 anche senza cassa edile. La grave situazione in cui versa l’azienda – ha chiarito Medici – ricade sul presente e sul futuro dei lavoratori edili che sono ormai esasperati. La nostra protesta e’ piu’ che sacrosanta”. “Ora non ci resta che attendere l’udienza del 19 settembre. Ci auguriamo – ha concluso il rappresentante della Uil – che dopo quella data si sblocchi il pignoramento e si proceda con il pagamento degli stipendi dei lavoratori”.
I cammei di Torre del Greco, in mostra tra Sorrento e Genova
I cammei di Torre del Greco rientrano tra le eccellenze campane che il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ha scelto di valorizzare a livello nazionale. Prima con una importante mostra in Liguria ed ora con un grande spettacolo nella Penisola Sorrentina. “In una ideale navigazione da Genova a Sorrento e da Sorrento a Genova, una splendida e genuina chicca fatta di conchiglie pescate in mare”, commenta il patron di Palazzo Meridiana di Genova Davide Viziano. L’edizione 2017 del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” si è aperta lo scorso inverno al Palazzo Meridiana Grimaldi di Genova con una importante mostra di Giuseppe Leone dedicata ai cammei di Torre del Greco (realizzati da Francesco Scognamiglio) ed inaugurata dall’Assessore alla cultura e al turismo della Regione Liguria Ilaria Cavo. Ora il cammeo sarà in scena per la serata di chiusura del Premio “Penisola Sorrentina” che si svolgerà al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento il 28 ottobre prossimo, quando saranno consegnati i riconoscimenti dell’anno ai vincitori della 22esima edizione della kermesse, considerata tra gli eventi di rilievo nazionale dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania retto da Corrado Matera. Sono Francesco Scognamiglio e Silvio Castaldo gli orafi-artigiani torresi selezionati dall’Organizzazione per allestire le statuette esclusive dei premi destinati a protagonisti nazionali dello spettacolo e costituiti da conchiglie-cammei installate su una struttura portante, a spirale, di rodio. Questa iniziativa di marketing culturale, ideata da Mario Esposito, contribuisce a consolidare il progetto ambizioso, che racchiude il desiderio della città di Torre del Greco, di iscrizione al patrimonio immateriale dell’Unesco della lavorazione dei cammei e del corallo. “Ho da sempre condiviso questa sinergia promossa nell’ambito del Premio Penisola Sorrentina. Essa è perfettamente allineata alla candidatura Unesco della lavorazione del cammeo. Ben venga tutto ciò che possa rafforzare questa consapevolezza e garantire, nel tempo, il perpetuarsi e l’innovarsi di una tradizione fatta di pratiche e conoscenze”, dichiara il maestro artigiano Francesco Scognamiglio. Ad illustrare nel dettaglio i significati e i contenuti dell’azione è proprio l’ideatore: “Dopo la mostra di Giuseppe Leone a Genova all’interno di Palazzo Meridiana inserito nel circuito dei Rolli, sito Unesco, anche quest’anno abbiamo voluto dei cammeiper racchiudere su una conchiglia il segreto di un messaggio culturale di cui il Premio Penisola Sorrentina si è fatto volàno anche attraverso questo gemellaggio tra la regione Liguria e la regione Campania. E’ un modo per dimostrare che arte e artigianato possano convivere e rinforzarsi vicendevolmente. Un cammeo oltre che oggetto prezioso di gioielleria, moda, haute couture, possa diventare preziosa statuetta artistica da conservare nella bacheca dei premi o utilizzare come oggetto di arredamento che veicola il made in Campania e diventa un innovativo strumento di marketing territoriale attraverso lo spettacolo”. Questa speciale iniziativa, che rientra nel programma di valorizzazione territoriale “Nomos” promosso dall’associazione culturale e di promozione sociale “Il Simposio delle Muse”, è nata nel 2010 ed ogni anno sono tanti i prestigiosi destinatari dello speciale cammeo-premio. Tra i tanti si ricordano Mario Orfeo, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Luca Barbareschi, Sergio Assisi, Alexia, Lino Banfi e la Miss Italia nel mondo Valeria Altobelli, a fine settembre protagonista del programma “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti.
De Luca annuncia: ‘Presto 350 nuove assunzioni di giovani all’Eav’
“Abbiamo risanato l’Eav e adesso ci prepariamo a fare 350 nuove assunzioni di giovani. Siamo molto soddisfatti”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della conferenza stampa sull’iniziativa della Regione che anche quest’anno consente il trasporto gratuito agli studenti della Campania. “La realta’ del trasporto pubblico in Campania – conclude – e’ molto differenziata. Come Regione noi abbiamo competenza sull’Eav, che gestisce linee come la Circumvesuviana, e da questo punto di vista non possiamo che dirci contenti del risanamento attuato”.
Nuovo anno accademico per La Falegnameria dell’Attore: il laboratorio permanente diretto da Gigliola De Feo e Andrea Fiorillo
Apre il nuovo anno accademico della Falegnameria dell’Attore, più che una scuola tout court un vero e proprio laboratorio permanente, cui si può accedere a partire da 8 anni. Un luogo dove gli allievi imparano il mestiere di attore seguendo un percorso mirato, definito e personale. L’accademia propone un corso di recitazione che prevede sia un lavoro sulla formazione teatrale che su quella cinematografica. Le lezioni sono rivolte ai più piccoli (8 – 13 anni) cui è dedicato un corso specifico, e a tutti gli altri (dai 14 in poi e senza limiti di età) suddivisi, a seconda della loro esperienza nel campo, in classi di I e II livello. E come ogni anno, punta di diamante dell’accademia, seminari e workshop inediti con autori, attori, registi e casting director di fama nazionale e internazionale (da Giulio Scarpati a Lella Costa, da Alberto Rossi a Valeria Miranda, da Marita d’Elia a Silvia Luzzi, a Luca Pizzurro, per citarne solo alcuni). “Il lavoro sul personaggio, la recitazione che è creazione, produzione di qualcosa di diverso da sé, è l’obiettivo principale da raggiungere attraverso un percorso disciplinare – hanno dichiarato Gigliola de Feo e Andrea Fiorillo, direttori artistici della scuola La Falegnameria dell’Attore – che premia la capacità di immedesimarsi nel ruolo, nella storia, nel contesto da interpretare servendosi non solo della propria empatia ma anche di regole tecniche precise”. Sotto la direzione artistica di Gigliola de Feo, di formazione romana, allieva e poi assistente a Roma di Giulio Scarpati, e di Andrea Fiorillo, di formazione napoletana, allievo dello storico Teatro Sancarluccio di Napoli, La Falegnameria dell’Attore vuole essere una fucina sempre aperta, un work in progress di sé stessi e delle proprie potenzialità artistiche, caratterizzato dall’esplorazione di tutti i possibili percorsi che fanno l’attore, individuando gli strumenti migliori non per recitare la realtà, ma per far sembrare reale quello che si recita.



