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Sequestrato il tugurio che teneva prigioniera la quindicenne disabile di Torre del Greco

Dopo una settimana dal blitz della polizia, è stata sequestrata a Torre del Greco la casa che teneva prigioniera la ragazzina diversamente abile. Grazie all'intervento delle forze dell'ordine e degli assistenti sociali, la ragazzina segregata dai genitori e costretta a vivere tra i rifiuti, è stata liberata e la sua prigione posta sotto sequestro dal pm Barbara Aprea che, incaricata dalla Procura di Torre Annunziata di condurre l'inchiesta, ha chiesto e ottenuto il sequestro dell'abitazione di via Roma 104 nella quale l'adolescente ha vissuto in condizioni disumane. Il sequestro, avvenuto ieri all'alba, è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Torre del Greco, guidati dal dirigente Davide Della Cioppa. C'è anche un'ipotesi di reato per i genitori della ragazzina che è quella di maltrattamenti, oltre a una seconda inchiesta aperta dalla Procura dei Minori di Napoli che riguarda le condizioni di crescita e di vita della adolescente. Al momento del sequestro della casa - di proprietà del Pio Monte della Misericordia -  i genitori erano assenti. Già da un paio di giorni la madre e il padre della ragazzina erano come spariti dalla circolazione ma continua a restare un mistero come nessuno prima d'ora si sia mai accorto delle condizioni di vita in cui la adolescente era costretta a vivere, ai limiti della disumanità. 

Il Vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11. 
In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Benevento: Diamanti ma anche il campionato che torna

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Per il Benevento ed in particolare per Marco Baroni quest'oggi si terranno le prove generali in vista della gara che i giallorossi disputeranno domenica al «Vigorito» contro il Torino di Sinisa Mihajlovic (calcio d'inizio alle 18). Il tecnico toscano, finalmente, già dalla seduta di ieri pomeriggio a Paduli ha avuto l'intera rosa giallorossa al gran completo e, quindi, ha iniziato per davvero a riordinare le idee e preparare tattiche e schemi per imbrigliare il «Toro». Al gruppo si è aggregato anche Puscas che, dato in arrivo per oggi, in verità ha anticipato il suo rientro nel Sannio unendosi a Djimsiti e i volti nuovi di Parigini, Memushaj e Armenteros, gli altri calciatori proveniente dagli impegni con le varie nazionali. Insomma il Benevento, dopo il rush finale di mercato e lo stop per le partite internazionali, già da ieri, con una doppia seduta, ha iniziato a marciare al completo. Il viatico in vista del terzo impegno di campionato è eccellente, così da far ben sperare per il raggiungimento del risultato positivo che smuova la graduatoria del club sannita. Baroni, anche per la prossima gara, ripartirà dal suo 4-4-2, con le fasce della mediana presidiate da giocatori offensivi. L'allenatore di Tavarnuzze è giustamente deciso a insistere sul solco tracciato, almeno per il momento, in attesa che poi, in futuro, con la piena integrazione pure dei nuovi giocatori, si possano studiare, provare in allenamento e conseguentemente varare altre soluzioni tattiche. Intanto, sebbene le trattative per acquisizioni e cessioni di calciatori si siano chiuse ufficialmente soltanto da una settimana, ieri radio-mercato' ha rilanciato l'indiscrezione secondo la quale anche il Benevento si sia interessato alle prestazioni di Alessandro Diamanti, fresco di rescissione contrattuale con il Palermo, quindi attualmente svincolato e, pertanto, libero di accasarsi in qualsiasi club.

Avellino: tensione placata, ora si pensa al Foggia

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Grazie agli equilibristi Enzo De Vito, Massimiliano Taccone e Raffaele Biancolino la corda tirata dal presidente e dall'allenatore è meno tesa. Al botta e risposta provocato dalla sconfitta di Cremona, è ieri seguito un fugace confronto propiziato dalla mediazione dei direttori e dell'ex bomber. Il ghiaccio, anche se non ancora in maniera definitiva, è stato rotto nel chiuso dello spogliatoio, prima e dopo l'allenamento. In mezzo c'è stato l'intervallo del test contro la Primavera che il patron ha seguito attentamente dalla tribuna stampa osservando dall'alto i movimenti di Novellino e dei suoi ragazzi. È stato questo il modo migliore per stemperare gli animi, chiarirsi e ripartire con maggiore unità d'intenti verso un obiettivo che resta comune. Tra due giorni l'avversario da affrontare, e possibilmente battere, non è interno ma ha le sembianze del Foggia di Giovanni Stroppa. Un ostacolo che presenta una serie di insidie sia sotto l'aspetto tattico che fisico. Il 4-3-3 dei satanelli, sebbene non di conio zemaniano, in fase offensiva resta pungente e prolifico. Quanto basta per destare preoccupazione ad un Avellino finora troppo vulnerabile che ha incassato. Nel minitest di ieri, due tempi da 20 minuti, conclusosi con il punteggio di 2 a 0 per la prima squadra, Novellino ha mandato in campo diverse seconde linee. Nel primo tempo, davanti a Lezzerini, ha schierato una difesa sperimentale composta da Ngwa, Pecorini, Kresic e Falasco con in mediana Camarà, Moretti, D'Angelo e Bidaoui a ridosso di Castaldo e Asencio. I due attaccanti sono entrambi andati in gol nella ripresa. Poche le novità della seconda frazione che si sono limitate al giovanissimo Pozzi, impiegato tra i pali al posto di Lezzerini, a Marchizza, provato al fianco di Kresic, e a Falasco spostato in posizione più avanzata a sinistra con alle spalle Ngwa.

Salernitana: Rizzo scalpita

Chissà quanto tempo ci vorrà a Giuseppe Rizzo per debuttare con la maglia della Salernitana, con cui ha sottoscritto un triennale e con cui si sta allenando già da martedì. Dopo aver assistito alla gara con la Ternana dalla tribuna, il mediano siciliano, classe '91, vorrebbe bruciare le tappe e riuscire laddove altri suoi compagni hanno fallito. Nunzio Di Roberto, ad esempio, aspettava da mesi di firmare per il club granata, ma Alberto Bollini lo ha accolto solo in chiusura di mercato e nei pochi giorni che hanno preceduto la sfida con la formazione di Pochesci l'ex Crotone non ha dato prova di essere pronto per scendere in campo. E, così, è finito in tribuna, insieme agli indisponibili Schiavi (mai utilizzato nelle precedenti partite di Coppa e campionato) e Rosina (sempre titolare fino a lunedì sera quando ha dovuto fermarsi per i noti problemi al ginocchio con cui convive da tempo e che ne hanno condizionato il rendimento nella passata stagione). Rizzo scalpita e, magari, a Carpi potrebbe pure trovare posto in panchina, visto che lunedì sera Bollini aveva dovuto portare due portieri Adamonis e Iliadis per completare la lista.

Uova al Finopril ancora sequestri e segnalazioni di allerta

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Secondo i campionamenti promossi nelle ultime settimane dal ministero della Salute, anche in Italia si continuano a trovare campioni di uova contaminate con il Fipronil, l'insetticida che ha fatto scoppiare un grave caso di sicurezza alimentare in tutta Europa. Il sistema di allerta europeo Rasff (Rapid Alert System for Food and Feed) ieri - secondo quanto riferisce "Sportello dei Diritti" - ha pubblicato tre avvisi riguardante la contaminazione da Fipronil per uova e ovoprodotti provenienti da Romania, Repubblica Ceca e dalla stessa Italia per i nostri mercati alimentari. Tale contaminazione trae origine dalla disinfestazione degli allevamenti effettuata illecitamente con sostanze addizionate appunto con Fipronil, che ha finito per depositarsi sulle lettiere usate dagli animali. Lo scandalo delle uova contaminate dal Fipronil ha sinora coinvolto 15 paesi europei e si è allargato sino ad Hong Kong. Il Fipronil è un insetticida per pulci, zecche e acari, il cui uso è vietato su animali destinati alla catena alimentare. L'Oms considera il Fipronil moderatamente tossico per l'uomo. L'esposizione può causare ipereccitabilità, irritabilità, tremori e ad uno stadio più grave nausea, vomito, letargia e convulsioni. La quantità che non produce effetti nocivi sull'uomo è di 0,01 mg per kg di peso corporeo, ad esempio su un uomo o donna di 70 kg è di 0,7 mg. Le dosi di Fipronil rinvenute nelle uova superano il limite massimo, ma sono comunque inferiori alle dosi ritenute tossiche. La tossicità per l'uomo è data da ingestione massiccia di tale insetticida e per periodi prolungati, anche se ancora si ignora di quanto deve essere la durata. L'allerta riguarda prevalentemente uova fresche o derivati. Ciò che maggiormente desta preoccupazione riguarda il possibile utilizzo di uova contaminate in prodotti alimentari destinati ad essere commercializzati in vari Paesi europei. L'emergenza riguarda soprattutto gli allevamenti in cui in origine si è riscontrata la contaminazione, cioè Belgio e Olanda, ma lotti di prodotti contaminati sono stati esportati in altri Paesi. Ad esempio in Germania sono stati riscontrati molti casi mentre in Italia alcuni ovoprodotti contaminati sono stati individuati e sequestrati prima della loro commercializzazione. 

Dopo il comunicato del ministero del 23 agosto, sono stati effettuati sequestri di uova in quattro esercizi commerciali di Orbetello e di Capalbio, in Toscana, e ad Atena Lucana, in provincia di Salerno, ricorda ancora lo "Sportello dei Diritti".Uova contaminate sono state trovate in un impianto di produzione di pasta fresca di Civitanova Marche ed anche in due centri di imballaggio della Campania, a Benevento e a Sant'Anastasia, annessi ad allevamenti ed in provincia di Lecce. Ed ancora la presenza di Fipronil ha portato al sequestro di uova, da parte dei Nas e delle autorità sanitarie, in un allevamento in provincia di Ancona, di due in provincia di Napoli e di uno a Viterbo. Blocco della commercializzazione anche dei prodotti di alcuni allevamenti dell'Emilia-Romagna, dai quali provengono alcune partite di uova sgusciate liquide vendute in Calabria in cui sono state rinvenute tracce di Fipronil. Il 18 agosto, il ministero della Salute ha disposto il richiamo di un lotto di fettuccine Ristopronto, prodotte in uno stabilimento di Roma, da consumarsi entro il 22 agosto. Il 23 agosto è stato richiamato un lotto di omelette congelate prodotte in Germania dalla Kagerer & Co, con invito a non consumare il prodotto e a riportarlo al punto vendita di acquisto. 

Intanto, si è riunito il Tavolo interministeriale istituito tra ministero della Salute, ministero delle politiche Agricole e Ministero dello Sviluppo Economico, e le associazioni di categoria. Il ministero della Salute ha fatto sapere di voler proseguire nei controlli; le Associazioni di categoria nel rafforzare le procedure di autocontrollo. Adiconsum ha chiesto al Governo di aprire il Tavolo interministeriale anche alle associazioni consumatori in quanto rappresentanti dei diretti interessati nella vicenda. Lo scorso 30 agosto si è riunito, poi, a Bruxelles il Comitato PAFF (Plants, Animals, Food and Feed), sezione sicurezza tossicologica nella catena alimentare. Nella riunione sono state prese decisioni per garantire una maggiore omogeneità nell'approccio al problema e nelle iniziative assunte dagli Stati Membri. In particolare sono stati precisati i termini per la notifica delle allerte nel sistema europeo e del conseguente avvio delle procedure di ritiro e richiamo, la gestione degli animali e delle uova negli allevamenti in cui sono state rinvenute contaminazioni da fipronil, la definizione dei livelli di concentrazione per valutare la conformità degli ovoprodotti. Nella riunione è stato anche chiesto agli Stati membri di avviare un monitoraggio ad hoc per verificare la presenza di altri contaminanti sulle galline ovaiole in allevamento, le uova e le carni di ovaiole al mattatoio. E' stato, inoltre, richiamato l'obbligo degli operatori del settore alimentare di adottare tutte le misure necessarie per l'immissione sul mercato di prodotti sani e sicuri. 

Camorra, colpo alla Vanella-Grassi, smantellata la piazza di spaccio della Case dei Puffi: 4 arresti. IL VIDEO

Nella piazza di spaccio delle cosiddette “Case dei puffi”, durante un servizio di contrasto allo smercio di droga, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli-Stella hanno tratto in arresto per spaccio in concorso 4 “soci” di Scampia già noti alle forze dell'ordine

Sono Antonio Amato, 52enne, Emilio Di Monda, 25enne, Gabriele De Biase, 28enne e Roberto Aleksic, 22enne.

I militari li hanno sorpresi mentre misuravano la quantità di stupefacente per confezionare le palline; le dosi erano nascoste all’interno di un palo metallico da recinzione che, divelto, consentiva di recuperare le bustine.

Ognuno, hanno accertato i militari, aveva il suo compito: la figura del referente di piazza per conto della “Vanella-Grassi” era Amato; Di Monda e De Biase si occupavano del dosaggio, mentre Aleksic era lo spacciatore materiale.

Una volta bloccati, la loro perquisizione e l’ispezione delle vicinanze in cui sono stati fermati e in cui consegnavano le dosi ha permesso di rinvenire 300 dosi di eroina, 47 di cocaina e 135 euro in banconote di vario taglio.

Gli arrestati, dopo le formalità, sono stati portati in carcere.

https://youtu.be/L2OkU5OYgVY

Casertana: Marotta recupera

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Marotta ieri si è allenato con il gruppo e ha immediatamente recuperato dal fastidio che martedì lo aveva costretto al riposo. Con Padovan che ha scontato la squalifica e Marotta a disposizione, Scazzola ad Andria potrà contare sul parco attaccanti al completo. Imbarazzo della scelta per l'allenatore, che nelle prossime ore scioglierà le riserve sul tridente da schierare. Quasi certi di un posto Alfageme e Marotta, si giocano la terza maglia Turchetta e il centravanti della Juventus. Maggiori indicazioni si avranno nell'allenamento pomeridiano al Pinto. Purtroppo, però, dall'infermeria non arrivano soltanto buone notizie: anche ieri Benassi e D'Anna sono rimasti ai box ed è quasi certo il loro forfait per sabato. Ma il tecnico può sopperire alle due defezioni con il portiere Cardella e il terzino Galli, acquisti last minute che hanno già esordito positivamente contro il Catania. Sabato i falchetti hanno battuto un avversario sulla carta superiore pur non avendo ancora ultimato l'inserimento dei nuovi acquisti. La squadra ha ampi margini di crescita e quando gli ultimi arrivi De Rose, Polak, Turchetta e appunto Galli e Cardella saranno perfettamente inseriti negli schemi il rendimento della squadra salirà di livello. Ad Andria la Casertana punta a mostrare ulteriori miglioramenti e l'intenso lavoro tattico di questi giorni dovrebbe dare i suoi frutti. Un risultato positivo sul difficile campo della Fidelis (che la settimana scorsa ha riposato e nel primo turno ha pareggiato in casa contro la Juve Stabia 3-3) consoliderebbe le ambizioni di una squadra che, partita a fari spenti, può recitare un ruolo da protagonista. La fiducia dei tifosi è in crescita tanto che in questi giorni sono stati sottoscritti altri abbonamenti.

Dal basket alla moda: ecco la modella con le gambe più alte del mondo: 132 centimetri

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Da piccola era nel mirino dei bulli , che la prendevano in giro per la sua altezza, ora Ekaterina Lisina, 29 anni, è "estasiata" dalla notizia di essere entrata nel Guinness dei primati come donna con le gambe più lunghe al mondo: 132,8 centimetri quella sinistra, 132,2 la gamba destra. Una piccola asimmetria che non le ha impedito di diventare una campionessa di pallacanestro (bronzo alle olimpiadi di Pechino nel 2008) e poi una modella di successo. Dai piedi alla testa misura 6 piedi e 9, oltre 2 metri, altezza con cui Lisina incassa anche il primato di modella più alta al mondo.

Le mani del clan Gionta sul Porto: le imprese portuali costrette a pagare il pizzo

Torre Annunziata. Le mani sul porto, gli ormeggi, le società portuali, il clan Gionta 'vampiro' di una delle poche risorse della città: il mare e il commercio di prodotti via mare. Quattromila euro furono costrette a pagare due note e storiche imprese napoletane attive nel settore dello sbarco e della movimentazione di prodotti petroliferi e cereali che hanno depositi nell'area portuale di Torre Annunziata. Vessati dagli uomini di Luigi Della Grotta e Vincenzo Amoruso i responsabili delle due ditte furono costretti a cedere alle pressioni. Ed è proprio da questi due episodi che prese piede l'inchiesta che ieri ha portato ai 12 fermi, quelli dei nuovi capi del clan Gionta. A raccontare quelle estorsioni nell'area portuale un collaboratore di giustizia, quasi sconosciuto, che lavorava nel settore ed aveva avuto una conoscenza diretta delle pressioni della cosca dei Valentini sulle ditte che lavoravano nello scalo. Quel collaboratore di giustizia a nome di Alberto Panico nei primi mesi del 2016 rese le prime dichiarazioni su questo fenomeno all'antimafia di Napoli. Una delle ultime estorsioni consumate in questo settore sono state registrate nel giugno scorso quando due dipendenti delle imprese vessate consegnarono 4000 euro a Leonardo Amoruso, nella sua pescheria. Quei soldi servirono a fare le 'buste' agli affiliati detenuti e liberi che Della Grotta e Vincenzo Amoruso avevano sul loro libro paga.

Ma il mare già tristemente flagellato dall'inquinamento, quel mare tanto caro ai torresi e che sembra essere fenomeno di rinascita negli ultimi anni, è stato anche l'affare sul quale puntare da parte del clan. Nel mirino anche una ditta di ormeggio barche che ha gestito fino a questa estate gli attracchi nel porto di Torre Annunziata. Anche questo imprenditore è stato costretto a pagare. Il diktat 'O un forfait di 3500 euro al mese, oppure 50 euro per ogni barca ormeggiata'. Questa l'imposizione degli affiliati che avevano assunto di nuovo il controllo della città e della sua economia. Anche in questo caso bisognava pagare e subito, secondo quanto accertato dai carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, nell'ambito dell'indagine sul ricostituito clan Gionta. Ma, come dalle grinfie di Della Grotta e Amoruso non sfuggivano neppure i funerali, così i due avevano individuato imprese sane, eccellenze nel proprio settore da sottoporre a estorsione. Nelle grinfie del clan Gionta, allora, sono caduti i titolari di notissimi negozi di abbigliamento, ristoranti, pasticcerie, imprese artigiane, ma anche una ditta operante nel settore del calcestruzzo che a Torre ha la sua base operativa e logistica. Tutto ciò che creava un giro di danaro, imprese floride, venivano messe nella morsa del racket. A finire nel mirino della cosca, addirittura una clinica medica. In quest'ultimo caso, però, la richiesta estorsiva non è andata in porto per il fermo 'no' del titolare.

 Rosaria Federico

@riproduzione riservata

 

 

Napoli, le due vittime dell'agguato del borgo Sant'Antonio Abate appartenevano alla 'vecchia guardia' della camorra

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I due uomini uccisi ieri pomeriggio a Napoli dai killer sono della 'vecchia guardia', quella camorra che una volta gestiva senza se e senza ma i traffici di droga con regole ben precise, fatte di gerarchia, di controllo militare del territorio e di violenza. E proprio dalla 'vecchia guardia' dei clan del centro storico di Napoli i due sarebbero stati puniti e avrebbero pagato con la vita sconfinamenti che non dovevano fare. I due pregiudicati erano cognati. Eduardo Amoroso aveva sposato Rita Dragonetti, sorella di Salvatore. Dal matrimonio e' nato Antonio, pregiudicato noto perche' nel 2004 fu l'autore di una estorsione per conto del clan Mazzarella nel 'salotto buono' della citta' in via Filangieri, facendo esplodere un ordigno in un bar in ristrutturazione. Venne arrestato e processato per questo. In passato Eduardo Amoroso era molto vicino alla famiglia Giuliano, in particolare a Roberto detto 'capa vacanta', cognato di Luigi ''o rre' e marito di Celeste Giuliano. Era stato arrestato per una estorsione, e poi, uscito dal carcere, con il pentimento di tutti i 'vecchi' Giuliano aveva deciso di passare tra i Mazzarella; venne poi preso dalle forze dell'ordine con gli uomini di Eduardo Bove, uomo di fiducia di Vincenzo Mazzarella a Forcella, ucciso a casa proprio dagli stessi uomini di Mazzarella per aver tradito il clan. Dopo dieci anni di carcere, Amoroso era stato scarcerato appena due mesi fa. Dragonetti, anche lui 'figlio d'arte' era invece sposato con tania Giuliano, la figlia di Ciro Giuliano detto ' barone. 

 (nella foto da sinistra Salvatore Dragonetti ed Eduardo Amoroso)

Calcioscommesse, la Figc annulla la squalifica per Armando Izzo: domenica già potrà essere in campo

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Armando Izzo può tornare in campo. La Figc, ha deciso di anticipare il rientro per il difensore del Genoa, squalificato per un presunto coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse ai tempi dell'Avellino, nel 2014. In un primo momento Izzo era stato squalificato per 18 mesi con un'ammenda di 50mila euro, il mese successivo invece la pena era stata ridotta a 6 mesi. La procura sportiva però si è vista crollare l'intero castello accusatorio e aveva deciso di non presentare neanche ricorso. Stando così le cose il calciatore avrebbe potuto tornare in campo da ottobre, ma la decisione della Federazione ha permesso di anticipare il rientro, così Juric potrà schierarlo già domenica contro l'Udinese.

Camorra a Napoli, le due vittime abitavano nella zona dei rivali

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Le due persone uccise nel pomeriggio a Napoli - Edoardo Amoroso e Salvatore Dragonetti, quest'ultimo imparentato con i fratelli Giuliano, ex boss del Rione Forcella - abitavano entrambe in una zona del quartiere Vicaria ritenuta sotto l'influenza del clan Contini: "lavoravano", pero', per il clan Mazzarella. Una "anomalia" che e' ora al vaglio degli investigatori. In azione sono entrati due killer in sella a uno scooter che hanno sparato almeno dodici colpi d'arma da fuoco. Il raid, inoltre, e' avvenuto nelle immediate vicinanze di un frequentatissimo mercato napoletano. Dragonetti aveva precedenti per lesioni e associazione a delinquere per contrabbando di sigarette. Piu' pesanti i precedenti di Amoroso, che era sottoposto a un obbligo di soggiorno ai sensi della legge antimafia; aveva anche precedenti per reati legati all'uso delle armi, allo spaccio di droga, evasione e rapina.  Sia Dragonetti che Amoroso abitavano nel vicolo dove e' scattato il raid. I due sono ritenuti appartenenti al clan dei Mazzarella e questo duplice omicidio potrebbe essere riconducibile allo scontro con i clan rivali dei Contini e Licciardi.

Le due vittime quando hanno visto arrivare i due sicari in sella ad  uno scooter hanno capito di essere entrati nel mirino. Erano a piedi e hanno provato a fuggire senza riuscirvi. Sono stati raggiunti da una gragnuola di colpi: almeno 12 che li hanno centrati uccidendoli.

Napoli, 7 gare in 20 giorni: Sarri studia il turnover

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Parte domenica, da Bologna, il primo tour de force della stagione del Napoli che tra campionato e Champions League affrontera' sette partite in venti giorni, fino al primo ottobre. Uno sprint che dara' gia' risposte importanti sulla condizione fisica e mentale della squadra di Sarri, partita alla grande in Europa e in Italia, con quattro vittorie su quattro nelle prime gare ufficiali: il doppio 2-0 al Nizza e il doppio 3-1 contro Verona e Atalanta hanno esaltato i tifosi che infatti domenica saranno numerosi al Dall'Ara. In settemila, si stima, tra quelli giunti da Napoli e i tanti campani residenti in Emilia, tutti pronti a sognare una nuova goleada come quel 7-1 che il Napoli rifilo' alla squadra di Donadoni lo scorso anno. Saranno circa un centinaio, invece, quelli che non rinunceranno a seguire il Napoli nella trasferta ucraina contro lo Shaktar per la prima giornata di Champions League. E sempre a proposito di tifosi, oggi l'ex ministro e attuale sindaco di Benevento Clemente Mastella e' intervenuto chiedendo che il settore ospiti del San Paolo sia aperto a tutti e non solo ai possessori della tessera del tifoso in occasione del primo, storico derby in serie A tra le due squadre: "Spero che possa essere eliminata - ha detto a Radio Marte - la limitazione per i tifosi sanniti, ma la legge e' legge. Mi auguro che club e Lega possano concordare modalita' diverse per la vendita dei biglietti per il derby. Mi unisco al coro dei protestanti, anche se non posso intervenire direttamente. Sara' una festa di sport, molti beneventani tifano Napoli e molti napoletani sono contentissimi per la promozione in A della squadra giallorossa". Per il derby, il Napoli ha proposto prezzi molto popolari che stanno avendo successo: le curve, vendute a 12 euro, sono gia' quasi in esaurimento. Intanto Maurizio Sarri prepara il tour de force a Castel Volturno, verificano le condizioni dei giocatori reduci dalle nazionali per decidere il turn over giusto: dopo Mertens e Hamsik, gia' da ieri a Napoli, oggi il gruppo si e' completato con il ritorno di tutti gli altri calciatori azzurri: l'unico che non si e' allenato e' Maksimovic, arrivato tardi come previsto, mentre per Jorginho ancora allenamento differenziato per la contusione al piede e Diawara sempre piu' candidato a sostituirlo. Motivazioni a mille per Arek Milik, che e' andato in gol con la nazionale polacca e si candida per una maglia da titolare a Bologna, un'ipotesi a cui Sarri pensa per poi giocarsi la carta Mertens in Champions. Fari puntati anche su Lorenzo Insigne, che nella quiete di Castel Volturno sta cercando la serenita' per dimenticare il doppio flop con la nazionale.

Camorra, il killer Maggio, ora pentito, dopo l'omicidio scappò in taxi. IL RACCONTO

La decisione di pentimento di Salvatore Maggio, killer al servizio del clan Mazzarella e del clan Puccinelli-Petrone è maturato dopo che l'11 luglio scorso gli era stata notificata in carcere un'ordinanza di custodia cautelare per l'omicidio di Pasquale Grimaldi, nipote del capoclan di Soccavo, Ciro  detto 'o settirò, il 19 giugno 2006. Ad inchiodarlo, insieme con i complici (tutti arrestati a luglio tranne Salvatore Sembianza detto Savio, ancora latitante) le dichiarazioni di un altro pentito eccellente: Davide Leone, in quel periodo reggente dei Puccinelli e oggi collaboratore di giustizia. Questo il suo racconto dell'omicidio Grimaldi: “Salvatore Sembianza guidava il mezzo mentre Salvatore Maggio è stato l’esecutore materiale dell’omicidio di Pasquale Grimaldi. Dal mio balcone ho visto Sembianza e Maggio sul motorino arrivare a pochi metri dall’Audi A3 di proprietà di Enrico Esposito “Palletta” con Pasquale Grimaldi alla guida. Maggio mi ha poi raccontato che quando il mezzo era all’altezza dello sportello posteriore, ha esploso un colpo verso il poggiatesta lato passeggero, centrando il conducente. Credo che Grimaldi sia morto all’istante perché la macchina ha proseguito la marcia finendo contro il marciapiedi e poi contro un muro. Maggio a quel punto si è avvicinato all’Audi ferma e ha sparato all’altezza del vetro anteriore destro, finendo Grimaldi. Ha scaricato l’intero caricatore sparando anche contro Esposito, il quale si è abbassato ed è stato colpito alla schiena. Allora Maggio ha preso l’altra pistola, detenuta da Salvatore Sembianza, che però si è inceppata e così Enrico “Palletta” è riuscito a fuggire a piedi. Allora Maggio e Sembianza sono andati via e sono tornati alle Case Nuove: Sembianza con il motorino e Maggio con un taxi”. Dell’omicidio di Pasquale Grimaldi e del ferimento di Enrico Esposito ha parlato anche, nell’interrogatorio del 29 luglio 2015, Errico Autiero. “Savio (Salvatore Sembianza, ndr) mi disse che Salvatore Maggio lo mandava a rione Traiano dai suoi parenti (è imparentato con Davide Leone, ndr) per ritirare la settimana. Ma “Savio” mi confidò di temere un agguato e alla mia domanda su perché avesse quella paura, mi disse che insieme a Maggio avevano ucciso Pasquale Grimaldi su ordine di Davide Leone”. Per questo episodio nel luglio scorso sono stati arrestati dalla squadra mobile Gennaro Catapano, Domenico Di Perna e Raffaele Micillo, mentre l’ordinanza a Salvatore Maggio era stata notificata in carcere. Un mese dopo è arrivata la decisione di pentirsi.

 

 

Napoli, doveva scontare tre anni e mezzo di carcere: arrestato

Gli agenti del commissariato Dante di Napoli hanno arrestato Carlo Laudanno, 41 anni, in esecuzione di provvedimenti di pene concorrenti che gli comminavano tre anni e mezzo di detenzione per vari reati, in particolare per la violazione delle norme sugli stupefacenti. L'arresto e' avvenuto dopo un'attivita' di appostamento fatta dai poliziotti nei pressi dell'abitazione di Laudanno e nelle aree che l'uomo frequentava. Nel tardo pomeriggio e' stato rintracciato nella sua abitazione e portato negli uffici di Polizia. Successivamente e' stato chiuso nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Tutto pronto a Terzigno per la prima edizione della "Sagra della  nocciola"

Tutto pronto a Terzigno per la prima edizione della "Sagra della  nocciola", evento a cura del Comitato Boccia al Mauro. Una "due giorni" di musica, sapori, spettacolo inizialmente prevista per il 2 ed il 3 settembre ma che poi, causa maltempo, è stata rinviata all'8 (venerdì) ed al 9 (sabato) settembre. La sagra di Boccia al Mauro è di quelle tutte da "gustare" per conoscere ed apprezzare, da vicino, una delle tipicità gastronomiche più ghiotte della zona vesuviana: sua maestà la nocciola. 

Oltre agli stand ed ai banchetti dedicati alla promozione del saporito frutto della "terra ignea", la sagra sarà della nocciola anche l'occasione per divertirsi e danzare al ritmo della musica tradizionale. Il cartellone prevede, infati, l'esibizione di alcune scuole di ballo locali (venerdì 2 settembre). Con loro, sul palco si alterneranno vari gruppi folk con canti, balli e tammorre oltre al live del musicista Pasquale Auricchio (sabato 9 settembre). Come se non bastasse, spazio anche per il divertimento con il cabaret di Oscar di Maio e figlia.

Il giorno della prima (8 settembre), spazio alla serata cabaret del comico Fofò prima del gran finale con Mimmo Dani, il "molleggiato del Sud".

Nota di colore per tutti i papà e le mamme: l'area della sagra sarà "munita" di gonfiabili per tutti i bambini!! Un'occasione in più per non mancare!!

Nerone e le Imperatrici agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata

Musica, danza e recitazione per raccontare gli amori di Nerone agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata che per quattro serate ospiteranno l'iniziativa promossa nell'ambito di Campania by night-Archeologia sotto le stelle, il ciclo di visite serali nei siti archeologici realizzato dalla Regione Campania e curato dalla Scabec in collaborazione con il Mibact. Dopo lo straordinario successo registrato a Pompei, con oltre 5.400 presenze per 12 appuntamenti, stasera si parte dei resti della Villa di Poppea, seconda moglie dell'imperatore Nerone. Quattro in tutto gli incontri (oltre ad oggi, domani, il 13 e il 14 settembre) con inizio alle 19.45: prevista la visita della villa imperiale illuminata e animata dallo spettacolo prodotto da Le Nuvole-casa del contemporaneo dal titolo "Nerone e le Imperatrici". Iniziativa che introduce i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell'area archeologica vesuviana: musica, danza e recitazione porteranno il pubblico alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. La villa di Poppea è inserita tra i beni che l'Unesco ha definito Patrimonio dell'umanità. E' una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale e attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone. Il sito di Oplontis, diretto da Immacolata Bergamasco, fa parte del parco archeologico di Pompei. Il costo del biglietto d'ingresso è di 12 euro, mentre per i possessori di Campania artecard il prezzo è di 10 euro. Per informazioni e prenotazioni attivi i numeri 800 600 601 da rete fissa e, per cellulari e dall'estero, 081 19737256.

Blitz a Torre Annunziata, cento euro a morto la 'tassa' da devolvere ai carcerati. ECCO I NOMI DEGLI ARRESTATI

Torre Annunziata. "Gliel'ho detto 'prepara i mille e cinquecento altrimenti ci darai cento euro a morto!": c'era anche una ditta di pompe funebri nel mirino del 'rinnovato' clan Gionta capeggiato da Luigi Della Grotta e Vincenzo Amoruso, decapitato stamattina da un fermo emesso dalla Dda di Napoli e dai pubblici ministeri, Ivana Fulco e Sergio Ferrigno ed eseguito dai carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata. E' negli ultimi mesi del 2016 che gli esattori Oreste Palmieri e Raffaele Passeggia, destinatari del decreto di fermo per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, su disposizioni di Della Grotta e Amoruso battono cassa nei confronti dei titolari di un'impresa di pompe funebri di Torre Annunziata. O millecinquecento euro al mese o cento euro a morto e per loro non era difficile capire quanti funerali avrebbero fatto i titolari della ditta. A svelare i propositi criminosi del clan le intercettazioni ambientali e il 'racconto' degli stessi protagonisti. In questo caso 'Io gliel'ho detto 'qua i morti te li fai tutti quanti tu', hai visto come gliel'ho detto! Io lo picchio proprio. Caccia i .. ti do due schiaffi nelle tempie, ti schiaccio la testa! Tiene le telecamere e a chi vuole fare un b..? di Ci devi fare arrestare tu.. o no?". La protervia e l'arroganza degli esponenti della cosca torrese è ai massimi livelli, alla fine del 2016. I soldi servono per mantenere i detenuti in carcere e gli emissari della cosca pretendono pagamenti veloci perchè 'la gente deve andare a fare il colloquio (in carcere, ndr)'. Così sollecitano le vittime a pagare il prima possibile. Il clan Gionta - hanno appurato le indagini - ha una nuova testa e quella testa è rappresentata da Amoruso e Della Grotta. L'unica contrapposizione che tengono in piedi è quella con la frangia dei 'Pisielli' del clan Gallo-Cavalieri per la gestione e il controllo delle attività illecite, poi la cosca è riuscita a intessere patti di non belligeranza con tutte le cosche dei paesi limitrofi. Sono Della Grotta e Amoruso a prendere il comando dopo la scarcerazione, tenendo conto che sono detenuti i capi storici: Valentino Gionta senior, Aldo Gionta, Pasquale Gionta e Gemma Donnarumma. Sono stati loro a decidere le strategie criminali negli ultimi due anni, secondo l'antimafia che ha emesso il decreto di fermo eseguito stamattina e che ha portato all'arresto:

Luigi Della Grotta, alias 'Gigino Panzarotto', 48 anni

Vincenzo Amoruso, alias Nzrrill o Nzerrino, 47 anni

Pietro Izzo, detto 'il boss dei tredici quartieri', 41 anni

Ciro Nappo, detto 'Ciruzz cap  r'auciello', 44 anni

Catello Nappo, 24 anni

Oreste Palmieri, detto 'Salvatore', 'Tore' o 'Sasà 'o luong', 32 anni

Raffaele Passeggia, detto 'Zimbariello' o 'Padre Pio', 57 anni

Luigi Caglione, detto 'Gino Canale cinque', 51 anni

Raffaele Abbellito, detto Ciaciello, 46 anni

Salvatore Ferraro, alias ''o capitano', 53 anni

Valerio Varone, 39 anni di Pompei

Leonardo Amoruso, detto 'Nando', 43 anni

 

Rosaria Federico

@riproduzione riservata

Vent'anni di carriera per Elisa e quattro concerti all'Arena di Verona per celebrarli

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All'Arena di Verona Elisa festeggerà i suo vent'anni di carriera. Quattro serate, quattro concerti a partire da martedì 12 settembre. Durante il primo concerto, quello definito Pop-Rock, – Elisa presenterà per la prima e dal vivo il singolo "Ogni istante", anche nella versione inglese "Yours to keep". Il secondo concerto è chiamato Acustico-Gospel, mentre il terzo e il quarto Orchestra. "Together, here we are", il nome dell'evento dal vivo che vedrà il fronte del palco il 12, 13, 15 e 16 settembre. Tanti gli amici e gli ospiti che l'accompagneranno in queste quattro sere. Nomi del calibro di Mario Biondi, Luca Carboni, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Emma, Fabri Fibra, LP, Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Gianna Nannini, Francesco Renga, Giuliano Sangiorgi, Jack Savoretti, Alessandra Amoroso, Thegiornalisti, Ornella Vanoni, Renato Zero. Nelle ultime due serate - Orchestra - la cantautrice sarà accompagnata dall'Orchestra Nazionale dei giovani dei Conservatori, composta da settanta elementi e diretta dal maestro Alessandro Cadario. Gli arrangiamenti e l’orchestrazione saranno curati da Patrick Warren mentre Fabrizio Bianco sarà il responsabile del coordinamento artistico dell’orchestra. I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone e nei punti vendita Ticketone e Unicredit. Dal sito internet ufficiale di Elisa, sarà possibile poi accedere a una piattaforma nella quale, inserendo il codice del biglietto, sarà possibile scaricare gratuitamente il nuovo singolo.

 

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