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Napoli, Toto’ Di Natale: ”Ho smesso per fare spazio ai giovani, Mertens si avvicina al mio modo di giocare”

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Antonio Di Natale, ex attaccante dell’Udinese, è stato uno dei bomber più prolifici della storia del calcio italiano essendo il sesto realizzatore di sempre in Serie A con 209 goal. L’ex punta napoletana, attualmente Presidente del Donatello Calcio di Udine, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio CRC in merito alla sua carriera ed in particolare al momento che sta vivendo il Napoli di cui Di Natale è tifoso accanito:
”Ho deciso di dire basta con il calcio giocato quando mi sono accorto che davvero non ne avevo più. Dopo 21 anni di carriera, a 38 anni suonati, smettere di giocare a calcio è stato un passo che mi ha segnato. Ho capito che il mio tempo era arrivato quando, seduto nello spogliatoio, mi sono visto circondato da tanti compagni di squadra molto più giovani di me; è stato in quel momento che ho compreso che la mia carriera era arrivata al capolinea. Adesso alleno i ragazzini e mi sto divertendo molto, è quasi come essere tornati indietro nel tempo.” – ha spiegato di Natale – ”In Nazionale ho totalizzato più di 50 presenze e questo mi inorgoglisce. L’Italia è il sogno di ogni calciatore e tutti cercano di fare del loro meglio per arrivarci. Il Napoli? Ne parlavo con mister Pierpaolo Marino, hanno Mertens il cui calcio si avvicina parecchio al mio modo di intendere calcio. Personalmente lo farei giocare sempre perchè, quando sta bene, trasforma ogni tiro in un goal. I napoletani sono un popolo che vive di calcio, hanno fame di calcio e respirano calcio sette giorni su sette, trecentosessantacinque giorni all’anno. Il Napoli ha dimostrato maturità soprattutto per il modo in cui è riuscito a vincere a Ferrara contro la SPAL, una partita che negli anni precedenti non avrebbe portato a casa. Sono convinto che quest’anno se la potranno giocare con la Juventus fino alla fine.”

Al Bibliopride 2017 di Pistoia, Una Biblioteca per Scampia

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In occasione della sesta Giornata nazionale delle biblioteche, domani a Pistoia verrà lanciato in occasione del Bibliopride 2017, un evento dell’Aib – Associazione Italiana Biblioteche, il progetto “Una Biblioteca per Scampia”, ideato da Anart-Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e realizzato grazie al contributo di Siae-Società Italiana degli Autori ed Editori, con il sostegno di Aib e di Amici della Città della Scienza di Napoli. Il progetto prevede l’avvio di una biblioteca nel centro Officina delle Culture “Gelsomina Verde” di Scampia, una vecchia scuola che era stata utilizzata dalla camorra per nascondere armi e come ricovero abusivo di tossicodipendenti. Ciro Corona, presidente dell’associazione (R)esistenza Anticamorra, insieme a 1.500 volontari, ne ha curato la riqualificazione trasformandolo in un punto di incontro e di promozione culturale del quartiere. Siae finanzierà interamente il progetto articolato su tre anni, mentre Anart insieme a (R)esistenza Anticamorra e Aib lo gestirà, dalla ideazione e predisposizione dello spazio e delle attrezzature, alla sistemazione, catalogazione dei libri fino all’inserimento della biblioteca nel circuito biblioteche pubbliche italiane. Per queste attività l’Aib offrirà consulenza e faciliterà i contatti con le biblioteche e i network bibliotecari. La biblioteca sarà suddivisa in tre sezioni: una collezione di libri per la prima infanzia, bambini e ragazzi; una collezione di libri sul tema dell’antimafia e sull’analisi della criminalità organizzata (biblioteca della legalità); una collezione di libri di autori partenopei e del Sud Italia. In questa fase di startup gli operatori della biblioteca seguiranno dei corsi di formazione. Verranno inoltre organizzati incontri con autori e personaggi dello spettacolo, laboratori di scrittura e di teatro per bambini e ragazzi, proiezioni e concerti, creando occasioni di aggregazione e coinvolgimento dei giovani e di tutto il quartiere.

Camorra, 27 anni di carcere per i quattro Casalesi denunciati da un imprenditore-coraggio

Il coraggio di un imprenditore che si era rifiutato di pagare il pizzo a quattro pericolosi esponenti del clan dei Casalesi fazione Bidognetti ha fatto arrivare a una condanna a 27 anni anni di carcere. Una pena severa considerato che si trattava di una tentata estorsione e di un processo che si è svolto con il rito abbreviato con lo sconto di pena di un terzo.Il Gip del Tribunale di Napoli Francesca Ferri ha condannato i quattro emissari del clan Bidognetti di Casal di Principe  denunciati per tentata estorsione da un imprenditore edile di Parete, che per il suo rifiuto di pagare il pizzo ha subito anche un attentato dinamitardo.Oggi, nel corso dell’udienza tenutasi con rito abbreviato, l’uomo, un trentenne, si e’ costituito parte civile insieme al Comune di Parete il giudice ha condannato a sette anni di reclusione  Ernesto De Felice, di Villaricca,  Luigi Cilindro, 47 anni e Domenico Gargiulo, 44 anni, entrambi di Parete; per loro il pm della Dda di Napoli Sandro D’Alessio aveva richiesto una pena di otto anni. Il più giovane tra gli imputati, il 23enne Gianni junior Buonocore, di Marano, è stato invece condannato a sei anni di carcere. I quattro non rispondevano dell’attentato subito dall’imprenditore. Il Gip ha disposto anche il risarcimento del danno che sarà quantificato in sede civile e una provvisionale di 10mila euro per gli imputati. I fatti risalgono a poco meno di un anno fa, quando il 30enne imprenditore di Parete, titolare di un’impresa di materiale edile, si trovo’ gli estorsori in azienda. “Devi fare un regalo per i carcerati” gli intimarono i quattro, per poi essere via via piu’ espliciti. “Bidognetti ti vuole parlare”. L’imprenditore si rifiuto’ di pagare e denuncio’ il fatto i carabinieri; intanto il clan piazzo’ una bomba carta al cancello dell’azienda. Il 30enne si rivolse all’amministrazione comunale di Parete e alla locale associazione antiracket, che fa parte della rete che compone la Fai (Federazione associazioni antiracket). Dopo l’attentato, gli emissari del clan sono ritornati, senza sapere che intanto l’imprenditore aveva concordato con i carabinieri il modo per incastrarli; finse infatti di voler trattare per il pagamento della tangente. “Vi do 500 euro” la sua offerta; “ehh, ci compriamo la droga con 500 euro”, la risposta quasi offesa. Probabilmente sarebbero anche ritornati, ma é poi scattato l’arresto da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa. 

 

 

Anticipata l’inaugurazione della stagione del San Carlo: La figlia del West andrà in scena il 9 dicembre

La Fanciulla del West, spettacolo inaugurale del Teatro di San Carlo della Stagione Lirica e di Balletto 2017-18, sarà in programma sabato 9 dicembre alle ore 19.00 e non più il giorno 12 come precedentemente annunciato. L’opera di Giacomo Puccini, assente dal Lirico napoletano dal 1975, andrà in scena nel nuovo e suggestivo allestimento di Hugo De Ana, che firma scene, costumi e regia, con le luci di Vinicio Cheli. Il direttore musicale Juraj Valuha dirigerà Orchestra e Coro del San Carlo, e le voci Anna Pirozzi (Minnie), Jack Ranga (Claudio Sgura), Roberto Aronica (Dick Johnson) e Bruno Lazzaretti (Nick). Le nuove date degli spettacoli sono le seguenti: sabato 9 dicembre alle ore 19.00, martedì 12 alle ore 20.00, mercoledì 13 alle ore 18.00, venerdì 15 alle ore 20.00, sabato 16 alle ore 20.00 e domenica 17 alle ore 17.00. “Il giorno 12 si sarebbero incrociate due importanti inaugurazioni della stagione lirica italiana, dunque tale spostamento si è reso necessario per le richieste del pubblico e dei tanti ospiti illustri attesi come tutti gli anni alla prima del San Carlo”, spiega la soprintendente Rosanna Purchia. “L’apertura di stagione del Massimo napoletano è per tradizione una serata attesa ed assolutamente esclusiva, e così sarà quella del prossimo 9 dicembre, insieme con i nostri abbonati, il nostro pubblico e le tante personalità che non hanno mai fatto mancare la loro presenza”.

Benevento, slittata al 5 ottobre l’udienza Lucioni alla Nado Italia

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E’ slittata al 5 ottobre l’audizione del calciatore del Benevento, Fabio Lucioni,  presso gli uffici di Nado Italia. Secondo quanto si apprende il rinvio e’ stato deciso dopo la richiesta dell’avvocato dello stesso difensore, trovato positivo alla sostanza Clostebol Metabolita, a seguito di un controllo disposto da Nado Italia al termine della partita dello scorso 10 settembre contro il Torino. 

Aveva in casa una volpe come animale da compagnia: denunciata

Niente cani né gatti: una 61enne di Galluccio in provincia di Caserta teneva in casa come animale da compagnia una volpe, che appartiene a una specie protetta. Per questo la donna, scoperta dai carabinieri, è stata denunciata per detenzione di animali selvatici. La volpe invece è stata rimessa in libertà.La portava a spasso per il paese con il guinzaglio come fosse un cagnolino, ma era una volpe, animale selvatico e soprattutto razza protetta di proprietà dello Stato.Per lei la sua volpe, di appena cinque mesi, era un’adorabile compagna, da cui non si separava mai; più volte l’anziana e’ stata vista a spasso per le strade di Galluccio con al guinzaglio la piccola volpe, che sembrava anche a suo agio. I carabinieri hanno ricevuto più di una segnalazione dai cittadini di Galluccio, incuriositi ma anche allarmati per la “metamoforsi” domestica di un animale da sempre selvatico; si sono così attivati. A casa della donna hanno trovato la volpe legata ad un catena, che mangiava il cibo che le dava la 61enne, come un normale cane o gatto. La donna ha raccontato ai militari di aver preso con se l’animale perché la bestiola si avvicinava spesso a casa sua in cerca di cibo dopo essere uscita dalla boscaglia; la sua, è emerso, non è stata una scelta legata alla solitudine, ma ad una grande passione per gli animali e ad un carattere piuttosto stravagante. I militari hanno però spiegato alla donna che la volpe non è un normale animale domestico, ma è una razza altamente protetta per cui non è possibile impossessarsene. A malincuore la 61enne ha dovuto affidare alla cure dei carabinieri di un veterinario dell’Asl il cucciolo di volpe; il medico ha accertato la buona salute dell’animale, che poi é stato liberato nel bosco; la speranza é che riacquisti subito la sua innata vocazione predatoria, e non voglia tornare dalla “nuova padrona”. 

Callejon: ”A Napoli mi sento a casa, speriamo di rendere felici i tifosi”

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El Caballero è contento. L’elemento più indispensabile del gioco del Napoli e di Sarri, ovvero Josè Maria Callejon è felice per il ritorno in Nazionale, tanto atteso e tanto desiderato ma anche per il campionato al vertice del suo Napoli. E l’attaccante spagnolo non lo nasconde. In vista della partita con il Cagliari, lunch match di domenica prossima al San Paolo, Callejon ha raccontato la sua felicita’ ai microfoni di Radio Kiss Kiss e raccomanda a se stesso ed ai compagni di squadra di tenere alta la concentrazione contro la formazione di Rastelli, per restare in vetta al classifica. ”Contro il Cagliari – dice – dovremo essere concentratissimi per proseguire il nostro cammino al vertice della classifica. Giocare in quell’orario puo’ portare diverse difficolta’. A mezzogiorno fa caldo, bisogna pranzare al mattino e non siamo abituati. E’ un match insolito che credo non sia facile per nessuno, pero’ daremo lo stesso il massimo e cercheremo di fare risultato pieno”. Callejon ricorda anche le difficolta’ che piu’ di una volta il Napoli, come tante altre squadre del resto, ha incontrato quando e’ tornato a giocare in campionato dopo una gara di competizioni europee. ”Non e’ semplice – spiega – giocare dopo la gara di Champions, dovremo essere attentissimi e non avere cali di tensione per continuare la corsa in campionato. Siamo consapevoli che non si puo’ sbagliare niente se vogliamo restare in alto”. ”Noi – dice ancora il calciatore spagnolo – dobbiamo restare sereni e umili. Il cammino e’ lunghissimo e oggi non si puo’ fare nessun bilancio. Con Insigne e Mertens mi trovo benissimo, ma tutta la squadra gioca per aiutarci. La cosa che deve interessarci e’ lavorare bene ed avere sempre una condizione fisica e mentale ottimale”. Napoli e’ diventata ormai la sua citta’ di adozione e Callejon ne tesse le lodi. ”E’ una citta’ fantastica – dice – io qui mi sento a casa mia, la gente mi ha aperto le braccia e le porte della citta’. Sono felice di vivere qui e spero di ripagare l’amore della gente in campo. Vogliamo vincere anche per i nostri tifosi”. La sua condizione atletica non subisce mai cali. Deve esserci un segreto. ”Mi alleno bene – rivela Callejon – l’unico segreto e’ quello di allenarsi al massimo e con grande attenzione. Anche se ho qualche fastidio cerco di superarli lo stesso per essere sempre al top. Ma qui c’e’ un gruppo fantastico e di grandi professionisti che stanno facendo cose bellissime. La convocazione di Lopetegui e’ una grande soddisfazione, una notizia stupenda per me e per la mia famiglia. Ci tengo tanto alla maglia della Spagna e spero di dare il mio contributo”. In un momento cosi’ felice per lui non puo’ mancare un pensiero per Milik lo sfortunato compagno di reparto. ”E’ un ragazzo eccezionale – dice Callejon – oltre che un calciatore fortissimo. Gli auguriamo di tornare alla grande e lo aspettiamo. E’ giovane ed ha grande carattere, sapra’ reagire sicuramente a questo momento difficile”. 

Operazione San Gennaro Art 2017 alla settima edizione. La Mostra è visitabile fino al 3 ottobre

Inaugurata lo scorso sabato con un vernissage la settima edizione della mostra “Operazione San Gennaro Art 2017”, organizzata dal Club per l’Unesco di Napoli in collaborazione con la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, e con il patrocinio morale del Comune di Napoli. Visitabile dal 23 settembre fino al 3 ottobre, secondo le modalità e gli orari di ingresso e fruizione della cappella e del museo annesso che solitamente è aperto dalle 9.00 alle 16.30, la domenica fino alle 17.30, con chiusura a pranzo. Questo evento rientra nel percorso formativo che il Club per l’Unesco di Napoli sta realizzando in vari settori culturali come la poesia, l’artigianato, la letteratura. Attraverso l’arte, e con la rappresentazione di questo personaggio e del suo mito, gli artisti hanno realizzato opere con lo stile personale e la tecnica che li caratterizza, spaziando dalla pittura alla fotografia, e ovviamente fino alla scultura. La Mostra, oltre ad essere un omaggio al santo protettore e patrono di Napoli e alla Deputazione di San Gennaro – istituzione che risale al 1600 e che comprende i rappresentanti dei sedili napoletani e del popolo, con il compito di amministrare la cappella e il tesoro -, vuole essere un omaggio alla città e un contributo alla diffusione di conoscenze. Le stesse che rientrano in quel percorso umano di “educazione permanente” alla base della pace e del rispetto dei diritti umani nel mondo, secondo il monito dell’Unesco.

I distretti borbonici nel patrimonio Unesco: la proposta del Movimento Cinque Stelle

Alle 10.30 di domani 30 settembre, nelle scuderie di Villa Favorita a Ercolano – al corso Resina, 330 -, si svolgerà il convegno organizzato dal Movimento Cinque Stelle “I distretti borbonici nel patrimonio Unesco”. All’incontro parteciperanno il deputato in Commissione Cultura, Luigi Gallo, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, Adele Lagi, responsabile dell’ufficio patrimonio mondiale Unesco, Paolo Romanello, direttore della Fondazione Ente Ville Vesuviane, e Gennaro Cozzolino, Consigliere comunale del M5S di Ercolano. L’incontro sarà l’occasione per lanciare un incubatore che miri alla raccolta di proposte, attività ed iniziative finalizzate alla creazione di un distretto culturale-turistico nei luoghi dei Borbone in Campania. “La bellezza, purtroppo dormiente, del nostro patrimonio culturale – spiega Gallo – potrà diventare occasione di crescita e di sviluppo oltre che di risveglio intellettuale ed economico per la nostra comunità. I percorsi turistici come la Reggia di Caserta, siti simbolo della permanenza dei Borbone in Italia come il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Portici e il Belvedere di San Leucio, ma anche le storiche Ville Settecentesche del Miglio d’Oro, in provincia di Napoli, alcune vivaci ed esuberanti come un tempo, altre abbandonate al degrado, possono essere promossi da un Art Card Boronica. Abbiamo invitato tutte le istituzioni locali per rendere concreto questo progetto”. Proprio le residenze borboniche sono state oggetto di un tour organizzato dal Gruppo Cultura del M5S che ha toccato i comuni vesuviani e la periferia Est di Napoli. Questo percorso di rete si chiuderà il prossimo 30 settembre a Ercolano con il lancio di idee e proposte concrete. Sarà, inoltre, l’occasione che mancava per aggiornare tutti i presenti sulla situazione in cui versano le principali attrazioni turistico-culturali del territorio.

Il successo al Nord del preside napoletano che manda a zappare la terra agli studenti indisciplinati

Milano. E’ una frase che nella sua terra di origine, Palma Campania, è usuale per indicare chi è svogliato e indisciplinato. “Andare a zappare la terra”, è questa la punizione che Domenico Balbi, conosciuto come Mimmo, avvocato originario del napoletano ha imposto agli alunni dell’istituto scolastico Albe Steiner di Milano, la scuola a indirizzo dello spettacolo che dirige dallo scorso anno. Domenico Balbi ha annunciato ai suoi alunni e ai propri genitori: ‘Le sospensioni e le multe, in questo istituto equivalgono all’andare a zappare’. Ha applicato il vecchio metodo della sua terra per il quale quando un figlio non voleva andare a scuola e studiare era destinato a coltivare i campi, andare a zappare. Questo significa che gli studenti “puniti” vanno davvero a zappare la terra.

Il metodo, applicato con passione e, a quanto pare, con ampio gradimento da genitori e studenti, ha portato in breve tempo a far comprendere gli errori, il senso del lavoro, e ad abbellire gli ampi spazi verdi intorno al complesso scolastico, prima con ampi spazi in abbandono o invasi da macerie. “Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, dovrei fargli una multa di 27 euro che, pero’, viene commutata in lavoro” ,  ha spiegato il preside preoccupato dalla piaga del tabacco e delle droghe leggere. E poi ha aggiunto: “All’inizio i ragazzi, che avendo propensione artistica sono spesso vestiti in modo originale e fanno spesso uso di sigarette proibite, accettavano divertiti, pensando che fossero ore di svago, ma questa percezione é durata poco. Rastrellano, raccolgono pietre, potano, abbattono gli alberi malati e trasportano manualmente gli scarti del verde, quindi ora hanno compreso il senso della fatica. E io lavoro con loro, prima di tutto per dare l’esempio e poi perché  non abbiamo i fondi per dedicare il personale a quest’attività”. Ragazzi e preside (che lavorano assieme) sono stati così affiatati che nell’ettaro di terreno sul retro della scuola, ora sorge un orto con pomodori e zucchine, mentre nei giardini interni ci sono coltivazioni di camelie, rose, ortensie e agrumi. E a breve potrebbero arrivare anche delle galline, di cui prendersi cura. Oltre a un progetto comunale, in corso di valutazione, sull’apicoltura. Il preside Balbi lavora dalle 8 alle 20 e ha grandi progetti per la valorizzazione dell’istituto, che ha peculiari caratteristiche formative nel campo dello spettacolo e dell’audiovisivo, e che avrebbe i numeri per diventare un polo d’eccellenza, con studenti che arrivano da tutta la Lombardia. lavora con passione anche perché la sua e’ stata una scelta di vita: solo quattro anni fa faceva l’avvocato cassazionista a Napoli, e ha mollato tutto per la sua passione: la scuola.

Rosaria Federico

Richiami illegali per uccelli, denunciato un uomo in provincia di Salerno

Salerno. Nell’ambito di un predisposto servizio mirato alla repressione del fenomeno del bracconaggio all’interno di aree protette, disposto dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano di Vallo della Lucania, i militari della Stazione Carabinieri Forestale Parco di Casaletto Spartano, in provincia di Salerno, hanno rinvenuto un richiamo acustico elettromagnetico per avifauna vietato dalla normativa di settore.

Il rinvenimento, avvenuto nei giorni scorsi in località “Tempa Carusella – Pozzi” del Comune di Camerota, ha insospettito i militari che hanno quindi effettuato un servizio di osservazione per tutta la nottata. All’indomani, poco dopo l’alba, i Carabinieri Forestali hanno sorpreso il proprietario del richiamo, giunto sul luogo a bordo della sua autovettura per recuperare il congegno.

A seguito di controllo, l’uomo, T. F. 47enne di San Giovanni a Piro in provincia di Salerno, è risultato in possesso anche di un fucile da caccia calibro 12. Pertanto, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per esercizio venatorio e introduzione di armi all’interno di area protetta, mentre l’arma, regolarmente detenuta, è stata sottoposta a sequestro unitamente al munizionamento e al richiamo acustico.

Nella stessa località, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto anche un fucile da caccia cal. 12 racchiuso in un sacchetto all’interno di un tubo in plastica corrugato occultato nella folta vegetazione. A seguito di accertamenti, il fucile è risultato oggetto di furto in provincia di Milano e sottoposto a sequestro.

Ospedali di Ischia e Pozzuoli, parte la campagna di informazione contro violenze su operatori

Parte la campagna di informazione promossa dall’ASL Napoli 2 Nord contro la violenza sugli operatori. Questa iniziativa prende via a seguito di gravi episodi di violenza subita dagli operatori sanitari nel pronto soccorso ed ambulanza. “Crediamo – ha affermato in una nota il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore – che uno dei modi per farlo sia quello di valorizzare l’attivita’ svolta dai nostri sanitari, facendo emergere le eccellenze e le competenze di cui disponiamo. Dobbiamo tutti essere coscienti che la violenza fatta su un operatore sanitario che sta svolgendo il proprio dovere e’ un atto contro ciascuno di noi. I dati estivi di attivita’ dei Pronto Soccorso di Ischia e Pozzuoli evidenziano quanto prezioso sia il lavoro dei nostri sanitari”. Gli ospedali di Ischia e Pozzuoli nei tre mesi estivi hanno fatto registrare circa 22.000 accessi tra cui 266 codici rossi e 3747 codici gialli. Il Pronto Soccorso del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli – si legge – e’ un riferimento nell’area flegrea, per il litorale Domitio e della via domitiana. Nei tre mesi estivi sono stati 14.640 gli accessi registrati, di cui 149 codici rossi, 2.188 codici gialli e 11.891 codici verdi. Solo in questo periodo sono stati trattati circa 90 infartuati (mediamente uno al giorno) e 2946 traumatizzati, mentre sono stati posti in regime di Osservazione Breve Intensiva 3253 pazienti. La grande presenza di locali notturni estivi ha fatto si’ che in questo periodo le ore di maggior lavoro per i sanitari del PS di Pozzuoli siano state proprio quelle comprese tra le 20.00 e le 8.00 di mattina; il 36% degli accessi totali si e’ registrato in questa fascia oraria. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso del Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno – Ischia – continua nella nota – dotato di 66 posti letto, durante l’estate e’ dedicato in modo prevalente all’attivita’ di emergenza-urgenza. Nei tre mesi estivi il Rizzoli ha fatto registrare 7335 accessi in Pronto Soccorso, tra cui 117 Codici Rossi, 1559 codici gialli e 5594 codici verdi. Le ore in cui si e’ registrato il maggior flusso di pazienti sono state quelle della mattinata (tra le 8.00 e le 14.00). I servizi di Emergenza-urgenza dell’ASL Napoli 2 Nord hanno avuto un ruolo determinante nella gestione dei primi soccorsi in occasione del terremoto di Casamicciola verificatosi nella serata del 21 agosto scorso. L’efficienza e la professionalita’ evidenziata in quest’occasione dal personale e dall’organizzazione dell’ospedale e dell’emergenza territoriale e’ stata riconosciuta anche dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in una lettera di ringraziamenti ufficiali.

Riapre il Cimitero delle Fontanelle. Ultimati i lavori di messa in sicurezza

L’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli comunica ufficialmente che sono stati eseguiti i lavori per ripristinare l’accesso al cimitero delle Fontanelle, che era stato temporaneamente interdetto, per motivi di sicurezza, in seguito alla caduta di pietrisco sul piano di calpestio dell’ingresso. Il Cimitero delle Fontanelle sarà dunque riaperto nel pomeriggio di domenica 1 ottobre per ospitare la messa in scena dello spettacolo “Cravattari” di Fortunato Calvino, nell’ambito delle iniziative culturali per l’anniversario delle Quattro Giornate di Napoli (spettacoli alle ore 17.00 e 19.30, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) e da lunedì 2 ottobre, con l’orario consueto, per l’accesso ai visitatori, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.

Aggredisce i carabinieri al posto di blocco, arrestato a Sala Consilina

In manette per aver aggredito due carabinieri ad un posto di blocco: è accaduto a Sala Consilina. Ad essere arrestato, con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, un uomo di 56 anni che si è scagliato contro i militari dell’Arma dopo che gli stessi gli stavano comminando una multa per violazione al codice della strada. I due carabinieri sono stati, successivamente, medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla per leggere ferite e contusioni.

Tenta di entrare in Tribunale con tre litri di benzina: arrestato

Per protestare contro la vendita della sua abitazione, ha cercato di entrare nelle aule del Tribunale di Nola  con tre litri di liquido infiammabile. I carabinieri della stazione di Nola hanno arrestato Calogero Pecoraro, un 73enne di Somma Vesuviana in passato affiliato al clan Alfieri. I militari dell’arma in servizio presso il tribunale di Nola in piazza G. Bruno lo hanno bloccato mentre tentava di superare i varchi di controllo al palazzo di giustizia, sigaretta tra le labbra, portando con se’ un contenitore per detersivo da 3 litri risultato contenere, liquido infiammabile sul quale sono ancora in corso analisi. Sul posto sono intervenuti gli ‘artificieri antisabotaggio’ del comando provinciale di Napoli che hanno proceduto alla distruzione dell’oggetto dopo un campionamento del contenuto disposto dall’a.g. Dai primi accertamenti e’ emerso che Pecoraro voleva entrare in tribunale “armato” per protestare contro la vendita a un’asta giudiziaria della sua abitazione di residenza. Il suo arresto e’ stato convalidato e nei suoi confronti il gip ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari. 

Castellammare; Articolo 1: ”Su Fincantieri il sindaco coinvolga l’intero consiglio”

Castellammare. Sulla questione Fincantieri interviene la coordinatrice stabiese di Articolo 1, Angela Longobardi che in una nota spiega: “Accogliamo le preoccupazioni degli operai di Fincantieri dello stabilimento di Castellammare. Articolo uno  chiede al primo cittadino, di portare nella sede opportuna, l’aula del Consiglio Comunale la questione Fincantieri. ‘Il futuro dello stabilimento , il suo relativo rilancio, le risorse da assegnare non può che passare per una discussione in aula. Mesi fa le opposizioni avevano già proposto un consiglio sulle varie vertenze lavorative aperte a Castellammare. Il sindaco non può continuare con questo atteggiamento di rifiuto del confronto nelle sedi deputate. A Castellammare ci sono maestranze, potenzialità e capacità che non possono essere sminuite. Relegare la questione alla sola costruzione di piccole navi significa non avere un’idea chiara sul futuro del nostro cantiere. Pannullo vada in aula e ne discuta a viso aperto con il coinvolgimento delle forze sociali tutte”.

Spara al gatto con una pistola softair e picchia il figlio: arrestato

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“Ha graffiato il mio cane”. Questa la motivazione che, a dire di un 50enne romano, lo avrebbe spinto ad imbracciare un’arma soft-air ed a sparare diversi pallini al gatto del figlio, che, intervenuto a difesa dell’animale, e’ stato a sua volta schiaffeggiato e colpito con una sedia. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Romanina e del Reparto Volanti, intervenuti a seguito della segnalazione di una lite in famiglia fatta dalla moglie dell’uomo, dopo aver ascoltato il racconto dei familiari, si sono accorti che nel giardino, in bella mostra, c’erano tre piante di marijuana. Altra droga, marijuana ed hashish, gia’ confezionata in singole dosi, e’ stata poi trovata dai poliziotti all’interno dell’abitazione, insieme a due coltelli a serramanico, un fucile ad aria compressa e un bilancino di precisione. A.D. , queste le iniziali dello spacciatore, gia’ agli arresti domiciliari ma per reati diversi, e’ stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per minacce aggravate e lesioni, dopo che il figlio ha formalizzato la denuncia presso il commissariato Casilino.

Calcio, Spagna: Reina e novità Callejon convocati per Albania e Israele

Ci sono anche due giocatori di Serie A tra i convocati del commissario tecnico della Spagna, Julen Lopetegui per le partite valide per le qualificazioni ai Mondiali 2018 contro Albania del 6 ottobre e Israele del 9 ottobre. Sono entrambi del Napoli: il portiere Pepe Reina e la new entry, l’attaccante Josè Maria Callejon. Tra le novità anche Asier Illaramendi della Real Sociedad e Rodrigo Moreno del Valencia. Questa la lista dei completa. Portieri: Kepa (Athletic Bilbao), De Gea (Manchester United), Reina (Napoli). Difensori: Azpilicueta (Chelsea), Carvajal, Nacho e Ramos (Real Madrid), Piqué e Jordi Alba (Barcellona), Bartra (Borussia Dortmund), Monreal (Arsenal). Centrocampisti: Saúl e Koke (Atlético Madrid), Busquets, Iniesta (Barcellona), Illarramendi (Real Sociedad), Thiago (Bayern Monaco), Isco e Marco Asensio (Real Madrid). Attaccanti: Pedro e Morata (Chelsea), Callejón (Napoli), Silva (Manchester City), Iago Aspas (Celta), Rodrigo Moreno (Valencia).

Prestò l’identità al boss Messina Denaro, condannato per traffico di droga con la Campania

Palermo. E’ stato condannato a 19 anni di reclusione per traffico di droga, l’uomo che era stato accusato di aver prestato la sua identità al boss latitante Matteo Messina Denaro che era andato in giro con i suoi documenti. Matteo Cracolici è stato condannato a 19 anni in abbreviato per traffico di droga. L’accusa in giudizio era sostenuta dalla pm Caterina Malagoli. Oltre a Cracolici erano imputati davanti al gup Guglielmo Nicastro, Francesco Failla 7 anni e 4 mesi, Antonino Marino 7 anni e 10 mesi, i napoletani Giuliano Marano a 13 anni Francesco Greco 14 anni e 4 mesi e Francesco Battinelli 7 anni e 8 mesi. Il processo nasce da una indagine dei carabinieri che, nel 2016, portò alla scoperta di un traffico di droga fra Napoli e Palermo. Nel corso della operazione furono sequestrati 130 chili di hashish, nascosti nel doppiofondo di una macchina. Cugino della moglie di Francesco Nangano, mafioso del quartiere palermitano di Brancaccio assassinato nel 2013, Cracolici sarebbe stato tra i capi dell’organizzazione di narcos. Di lui aveva parlato il collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli. Lo aveva indicato come uomo di fiducia del capomafia trapanese che a Bagheria e dintorni ha trascorso una parte della sua latitanza, all’inizio degli anni Novanta. Cracolici aveva denunciato alla stazione dei carabinieri di Brancaccio, nel marzo del 1994, lo smarrimento della carta d’identita’. Pochi mesi dopo Messina Denaro con il documento riuscì a imbarcarsi per la Grecia.

Rettore garante delle Università: la proposta del professore Esposito

Il professor Gianluca Maria Esposito, Ordinario di Diritto Amministrativo e Direttore della Scuola anticorruzione dell’Università di Salerno, lancia, nel corso di una intervista all’agenzia Dire, una proposta: “Il Rettore diventi il garante della legalità nelle università e in particolare nelle procedure concorsuali. Perché il sistema procedimentale e decisorio parte dal basso – chiarisce il professore – ma finisce esattamente con una scelta finale che spetta al Rettore come capo degli organi accademici”. Continua: “I dipartimenti propongono attraverso la programmazione una serie di obiettivi di chiamata, di reclutamento, nei diversi settori scientifico-disciplinari. Queste proposte vanno al vaglio degli organi accademici, quindi del Senato e soprattutto del Consiglio di amministrazione, che oggi dopo la riforma Gelmini è il vero organo di governo dell’Università. Il Senato e il Consiglio sono presieduti dal Rettore, quindi da colui – precisa – al quale spetta la scelta, nel rispetto della programmazione che nasce dal basso, anche sulle procedure di reclutamento dei professori universitari. Proprio in relazione a questo svolgimento e a questo andamento del procedimento di formazione dei programmi, e quindi dei successivi concorsi da professore, a mio giudizio è assolutamente fondamentale che il Rettore sia investito anche della responsabilità di garantire che le procedure di reclutamento siano legittime e siano legali”.

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