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Coi soldi del giro di prostituzione stavano scappando a Tenerife: arrestati

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Gestivano due case di appuntamenti a Castel Volturno  in cui costringevano donne dell’Est a prostituirsi. Per questo tre persone sono finite agli arresti su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha convalidato il fermo eseguito qualche giorno fa dai carabinieri della compagnia di Mondragone. Due degli indagati, l’italiano Mario Micera, dipendente della Napoletanagas, e la compagna russa Tatiana Zmeeva, la “centralinista”, ovvero colei che fissava gli incontri con i clienti per tariffe dai 40 ai 50 euro e pubblicizzava gli annunci hot sul sito “Bakekaincontri”, avevano gia’ prenotato due biglietti aerei di sola andata per Tenerife; sarebbero dovuti partire oggi, ma i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal tenente Galizia, sono arrivati prima, sequestrando nel loro appartamento, oltre ai tagliandi per il volo, anche una somma molto alta, pari ad oltre 40mila euro in contanti, con tutta probabilita’ il provento dell’attivita’ illecita.
I due conviventi sono finiti in carcere mentre e’ stato posto ai domiciliari il terzo indagato, il pensionato Vincenzo Giuliano, che si occupava di prendere all’aeroporto di Capodichino le ragazze in arrivo dai Paesi dell’Est Europa, tutte ignare del destino cui andavano incontro, e accompagnarle a Castel Volturno, e poi fare il percorso inverso quando qualche ragazza tornava in patria. Giuliano, e’ emerso, riceveva in cambio prestazioni sessuali. Per la seconda volta in pochi mesi, i carabinieri si sono imbattuti nelle loro indagini nel sito “Bakekaincontri”; era accaduto ad ottobre scorso, quando era emerso un giro di prostituzione a Casagiove, nei pressi del capoluogo, in cui gli annunci venivano pubblicati proprio sul portale. Nell’inchiesta era rimasto coinvolto anche il nonno di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni vittima di abusi e morta il 24 giugno del 2014 a Caivano dopo essere stata scaraventata giu’ dall’ottavo piano del palazzo dove abitava, nel Parco Iacp di Caivano.
Le case d’appuntamento erano a Castel Volturno, nel complesso Fontana Blu, in via del Mare, e in via delle Acacie, dove e’ avvenuto anche il sequestro dell’abitazione usata per la prostituzione; i carabinieri hanno sequestrato anche documenti con le tariffe adottate, altri in cui erano riportati i nomi dei vari clienti con l’importo speso. Un giro d’affari molto alto, su cui la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha iniziato a indagare nell’aprile di quest’anno, dopo la denuncia di una ragazza che era riuscita a scappare da una delle “case” di Castel Volturno per poi arrivare a Roma, dove una pattuglia dell’Arma l’ha soccorsa; la donna ha poi raccontato l’incubo di cui era stata vittima, indicando i nomi dei suoi “sfruttatori”.
Dagli accertamenti, compiuti attraverso pedinamenti, e’ emerso che Micera e la Zmeeva erano gli organizzatori del racket; il primo fungeva da autista delle ragazze e si occupava della gestione quotidiana delle case d’appuntamento; la compagna teneva i contatti con i clienti, procurando gli incontri e aggiornandoli con squilli sulle loro utenze circa l’arrivo di nuove ragazze e le loro caratteristiche fisiche. Riscuoteva, alla fine delle prestazione sessuali, il 50% dell’importo pattuito.

Napoli, litiga col fratello e poi sequestra due anziani vicini: arrestato

Ne pomeriggio di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, del Commissariato Arenella e del Commissariato Vomero hanno arrestato un 48enne napoletano, responsabile di sequestro di persona, violenza privata, lesioni personali e resistenza a pubblico Ufficiale. Verso le ore 14.30 , i poliziotti, su segnalazione della locale sala operativa, hanno raggiunto l’abitazione di D.A. M. , in via Domenico Fontana, in ausilio al personale del 118, perché lo stesso, dopo aver dato in escandescenza, inveendo contro il fratello che, suo dire, gli avrebbe sottratto del danaro, si era barricato nella casa di due anziani vicini di casa, minacciandoli con una stampella che egli stesso utilizzava per deambulare.
I vari tentativi di fasi aprire la porta non hanno sortito alcun risultato, però, con l’arrivo dei Vigili del Fuoco e con l’uso dell’autoscala, i poliziotti sono riusciti ad accedere nell’appartamento dei due anziani dal balcone, mentre due colleghi continuavano ad intrattenere il soggetto nei pressi della porta. Quando il soggetto si è accorto della presenza degli agenti e dei Vigili del Fuoco, è corso nel salotto dove seduta sul divano, in evidente stato di shock c’era la coppia di conventi; ha preso a bastonarli ma , fortunatamente è stato bloccato e privato della stampella.
Prima di disarmarlo completamente , i poliziotti hanno subito diversi colpi dal soggetto che per sottrarsi all’arresto, non ha esitato a colpirli con violenza. Le due anziane vittime sono state trasportate dal 118 presso l’Ospedale Cardarelli per le cure del caso e dimessi con una prognosi di 10 giorni, entrambi per policontusioni e trauma cranico, mente l’aggressore, arrestato e trasportato al San Giovanni Bosco, veniva sottoposto dai sanitari ad un TSO e ricoverato. Il pm. di turno veniva tempestivamente notiziato degli eventi e convalidava l’arresto, disponendo il piantonamento dello stesso per tutta la durata del TSO.

Napoli, la legge non è uguale per tutti: stessa pena ma un giudice scarcera e un altro no

 

Per alcuni giorni è sembrato quasi che a Napoli la legge non è uguale per tutti. E’ emblematico infatti il caso portato alla luce dagli avvocati Paolo Cerruti e Fabio Marfella. Due imputati condannati alla stessa pena per lo stesso reato (2 anni e 8 mesi per tentata estorsione) per i quali pero’ il Tribunale di Sorveglianza, chiamato a pronunciarsi sulla concessione della liberta’ anticipata, adotta decisioni opposte: un giudice decide per la scarcerazione di un imputato, un secondo giudice rigetta l’istanza e tiene in carcere l’altro. Una situazione – poi sanata dal presidente del Tribunale di Sorveglianza con la fissazione immediata di una nuova trattazione del reclamo conclusa con l’accoglimento della richieste dalla difesa – che viene comunque stigmatizzata in una nota dagli avvocati Paolo Cerruti e Fabio Marfella.
”E’ inaccettabile – scrivono i penalisti – che all’interno del medesimo Tribunale, due giudici diversi risolvano in maniera tanto dissimile una medesima questione, in spregio al principio di uguaglianza. Pur nel rispetto del lavoro dei giudici, occorre che venga adottato un indirizzo condiviso, anche perche’ un detenuto costa alla Comunita’ circa 350 ? al giorno”. Gli avvocati Cerruti e Marfella evidenziano che ”uno dei Presidenti del Tribunale di Sorveglianza, grazie al suo equilibrio e all’encomiabile spirito di sacrificio, resosi conto dell’assurdo giuridico che caratterizzava la vicenda, provvedeva ad una rapida fissazione della trattazione del reclamo, nonostante l’enorme carico. Come era logico e giuridicamente corretto, accoglieva le doglianze difensive, mettendo fine a questo increscioso calvario giudiziario, dopo una ingiusta carcerazione di 41 giorni, a cui si devono aggiungere quelli gia’ espiati in eccesso durante i domiciliari”.
”La legge, allora, non e’ uguale per tutti: un detenuto a Napoli – scrivono i legali – sicuramente vedra’ riconosciuti i propri diritti in tempi decuplicati rispetto al detenuto in altra Regione; addirittura, due condannati con la stessa posizione, detenuti nello stesso carcere, che hanno tenuto una condotta impeccabile, si trovano, per un capriccio della sorte, assegnati a magistrati diversi che decidono in maniera differente. Cio’ non puo’ e non deve accadere”.
Gli avvocati ripercorrono tutti i passaggi della complessa vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti due imprenditori incensurati, M.R. e A.T., imputati nello stesso processo, davanti al Gup di Napoli, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Furono entrambi condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione, con la concessione delle circostanze attenuanti generiche e del risarcimento del danno. Dopo un breve periodo di detenzione carceraria, i due vennero posti agli arresti domiciliari con autorizzazione a recarsi al lavoro, anche fuori regione. La condanna inflitta ai due imprenditori venne espiata quasi interamente ai domiciliari con autorizzazione al lavoro, fatta eccezione per un breve periodo residuo, che sarebbe stato assorbito nel calcolo dei giorni di liberazione anticipata per la buona condotta manifestata durante l’intero periodo detentivo. ”M.R. ha sempre rispettato le prescrizioni, non si e’ mai associato a pregiudicati, ha sempre svolto regolare attivita’ lavorativa. La riduzione per la buona condotte era un atto dovuto”, spiegano gli avvocati.
La contestazione dell’aggravante del metodo mafioso avrebbe dovuto, pero’, – sottolineano – obbligare la Procura ad emettere ordine di carcerazione ancora prima di valutare il periodo di buona condotta. ”L’art. 656 del codice di procedura appare, in questo caso, assolutamente ingiusto, illogico ed irrazionale, tale da imporre un’inutile carcerazione per un periodo brevissimo, per il solo fatto che fosse stata contestata l’aggravante del metodo mafioso, atteso che, con la concessione preventiva della liberazione anticipata, M.R. avrebbe espiato una carcerazione superiore a quella inflitta. La carcerazione, in estrema sintesi, avrebbe assunto i caratteri di una sanzione ingiustamente afflittiva e non gia’ rieducativa”. Esauriti tutti i gradi di giudizio, la Procura Generale, in accordo con la difesa, aveva proposto incidente di legittimita’ costituzionale per violazione del principio di uguaglianza e rieducativo della pena. La trattazione era fissata, dopo diversi rinvii, all’udienza del 20 dicembre scorso dinanzi alla Corte di Appello di NAPOLI. ”Inspiegabilmente, pero’, – scrivono Cerruti e Marfella – il 27 ottobre la Procura Generale ritirava la richiesta ed emetteva ordine di esecuzione per la carcerazione”.
”Pertanto, M.R. e il coimputato A.T. venivano tratti in arresto e condotti al carcere di Secondigliano, in attesa che due diversi magistrati di Sorveglianza, si pronunciassero sulla concessione della liberazione anticipata. Da tale momento si dividono le sorti dei due coimputati, condannati per gli stessi capi e con la medesima condanna. M.R. si e’ visto rigettare la richiesta per tutto il periodo di detenzione, fino alla sentenza di condanna di primo grado, sul presupposto che in imputazione fosse segnalata la perduranza della condotta, sebbene questa fosse stata smentita nella motivazione offerta in sentenza e, prima ancora, dalla natura del reato contestato, arrestatosi al tentativo. Al contrario, A.T., vedeva riconoscersi la liberazione anticipata per tutto il periodo di detenzione e veniva liberato”.

Incidente stradale nella galleria Pozzuoli-Quarto: due feriti e traffico paralizzato

Da oltre due ore e’ chiusa alla circolazione la galleria di Montecorvara che collega Pozzuoli con Quarto per un grave incidente stradale. Sul posto stanno operando pattuglie della polizia municipale di Pozzuoli e i carabinieri per portare i primi soccorsi e per coordinare il traffico. Sono intervenuti anche mezzi del 118. Due le persone rimaste ferite, i conducenti delle due autovetture rimaste coinvolte nell’impatto.
Uno dei due feriti e’ in condizioni gravi. Dai primi riscontri sulla dinamica dell’impatto pare che alla base dello scontro frontale ci sia l’alta velocita’ ed un sorpasso azzardato di uno dei due mezzi. In tilt il traffico in tutta l’area nord di Pozzuoli. I veicoli che da Pozzuoli sono diretti a Quarto e nell’hinterland flegreo vengono deviati su via Campana per la Montagna Spaccata, mentre il traffico in direzione Monterusciello, Licola e l’area costiera di Giugliano viene deviato sulla variante Anas 7 quater attraverso via Fascione e la statale Domiziana. Inevitabili intasamenti si stanno verificando al quadrivio di via Campana con lunghe code per accedere alla rampa della tangenziale di Napoli e in direzione porto di Pozzuoli.

Renzo Arbore: la musica napoletana è un patrimonio del mondo

Come la pizza anche la canzone napoletana, secondo Renzo Arbore, è un patrimonio del mondo e quindi degna della tutela Unesco. E’ quanto sostiene lo showman senza tempo, conduttore della popolarissima trasmissione televisivo “Indietro tutta”, mentre visita la mostra allestita con i suoi cimeli al Palazzo Reale di Napoli.
La musica napoletana non è la musica del passato “ma una canzone eterna, sempre verde”. “Una melodia come O’ sole mio – commenta – non è solo “la più bella canzone napoletana, ma la più bella canzone in assoluto, più di Summertime o di altri motivi inglesi o americani”. “Sono ventisette anni che porto in giro la mia band di tredici musicisti – ricorda Arbore – e ora ho avuto l’onore di presiedere l’archivio della canzone napoletana e poi questa mostra a Palazzo Reale dove venivo da ragazzino. Ci manca solo l’ingresso a cavallo”, continua scherzando. Il pensiero va alla storia della canzone partenopea, tradotta ovunque, anche in Cina: “E a parolieri napoletani come Caruso o Salvatore Di Giacomo, che non erano dei semplici parolieri ma poeti veri e propri, protagonisti di una canzone d’autore che sarà sempre inarrivabile perché in grado di arrivare al cuore”.
“L’Italia  – conclude – è un Paese che si dà la zappa sui piedi perché è pieno di bellezze, mentre giornali e tv parlano solo di brutture”. La mostra-spettacolo, curata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri, sarà visitabile fino al 1 maggio 2018.

Baby gang a Napoli, la proposta choc dei Verdi: coprifuoco notturno per i minori

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“Serve un’ordinanza a Napoli che vieti ai minorenni di circolare liberamente e da soli dalle 22 alle 6 del mattino e, se torneremo in Parlamento, proporremo una proposta di legge per abbassare l’eta’ punibile a 12 anni”. A proporre il coprifuoco serale e notturno per i minorenni sono i Verdi che, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ed altri esponenti, hanno partecipato alla marcia a Napoli contro la violenza promossa dalla mamma e dagli amici del diciassettenne ferito da una baby gang lunedi’ scorso in Via Foria.
“Abbiamo aderito per testimoniare la solidarieta’ dei Verdi e delle istituzioni che rappresentiamo ad Arturo e per contribuire a dare un segnale di legalita’ a chi pensa di poter appropriarsi di pezzi di citta’ con la violenza, ma ora e’ necessario anche fare atti concreti per evitare che l’escalation di violenza, soprattutto tra i giovanissimi, arrivi a produrre drammi ancor piu’ gravi di quelli che abbiamo vissuto finora. Servono soluzioni immediate”.Se da un lato la proposta di Borrelli è destinata a far discutere non è da meno quella del parlamentare napoletano dei Cinque Stelle, Roberto Fico:  “Dobbiamo guarire da una ferita che Napoli si porta nel cuore e fare in modo che ci sia un vero piano Marshall per le scuole e le periferie”.
E poi commentando la manifestazione degli studenti in solidarietà di Arturo il 17enne accoltellato ha detto: “Da tutti questi studenti arriva un messaggio importante, i ragazzi ci sono, sono stati colpiti da questo evento e devono ribellarsi, lottare insieme a noi, alle istituzioni, alle parrocchie, alle associazioni di volontariato. Capisco che oggi abbiano paura, ma dobbiamo essere una societa’ matura che lavora insieme per risolvere questi problemi”.
In corteo anche il presidente del Pd di Napoli Tommaso Ederoclite e il segretario dem Massimo Costa: “Da questo momento drammatico – ha commentato Costa – dobbiamo trovare la forza per dare a questi ragazzi la possibilita’ di vivere in un mondo migliore e seguire le loro aspettative in una citta’ normale. Tutti abbiamo paura in questa citta’, dobbiamo rifletterci in sede cittadina, regionale e nazionale. Non ci sono strati della popolazione che sono esclusi da questo livello di paura ma dobbiamo voltare pagine tutti insieme”. In marcia anche la Uil, diretta dal segretario Giovanni Sgambati: “La Uil contrasta l’illegalita’ a Napoli nei quartieri difficili con la presenza attiva e la civilta’ del lavoro contro la criminalita’. Purtroppo i tassi di disoccupazione cosi’ alti in quartieri degradati di Napoli sono un problema che il Paese non si puo’ permettere, perche’ destiniamo larga parte di questa gioventu’ a una prospettiva assolutamente negativa”. Con Sgambati i ragazzi del servizio civile della Uil “per testimoniare – spiega il segretario – che si puo’ essere giovani e prestare un’attivita’ molto diversa da quella dell’illegalita’”. In prima linea anche Ivo Poggiani, presidente della III Municipalita’: “Questi sono stati giorni di rabbia e sconforto e l’episodio di un ragazzino che non muore solo per un colpo di fortuna dovrebbe far ragionare di piu’ le istituzioni sull’investimento sui giovani di questa citta’. Ci sono quartieri popolari in cui la dispersione scolastica e’ altissima e i ragazzi non ricevono gli strumenti per distinguere il giusto dallo sbagliato. Sembra che il problema dei giovani di questa citta’ sia un problema di nessuno, lasciato all’associazionismo e al terzo settore, serve uno scatto di orgoglio”. Padre Alex Zanotelli cammina con gli studenti, affermando: “Al Rione Sanita’ c’e’ stata una repressione fortissima, hanno assediato i clan. Bene ma non c’e’ stato nulla di positivo: investimenti nelle scuole, sul lavoro per questi ragazzi, per la sicurezza, la repressione cosi’ fa solo odiare lo Stato perche’ non e’ accompagnata da altri provvedimenti”.
“Oggi, in un corteo gremito contro la violenza, il mondo della scuola, i cittadini, le istituzioni e le associazioni hanno manifestato contro il brutale gesto condotto ai danni di Arturo, studente di 17 anni che, nel centro di Napoli, si recava a svolgere una normale commissione”. Lo ha detto Gianluca Daniele, consigliere regionale del Pd. “La grande partecipazione di oggi – ha affermato – rappresenta la forza con cui la citta’ si oppone alla spirale di violenza in cui purtroppo e’ sprofondata, penso che vada, con coraggio, affrontato il tema della violenza giovanile e della sicurezza urbana”. “Non e’ piu’ solo una questione di repressione, che pure esiste e per questi motivi, e’ importante lo strumento della videosorveglianza nei quartieri piu’ a rischio”.

Napoli, la chitarra di Pino Daniele all’asta per beneficenza per i bambini del Santobono

La chitarra Paradis Blu’ di Pino Daniele, scomparso il 4 gennaio di 3 anni fa, e’ protagonista di un’asta su Catawiki iniziata oggi i cui proventi saranno utilizzati per sostenere l’Ospedale pediatrico napoletano Santobono. In particolare l’asta benefica servira’ a finanziare il progetto “Sogni D’Oro”, che dona arredi per le camere di degenza dei piccoli pazienti.
La preziosa 6 corde, che porta sul suo body la firma di Pino, e’ stata compagna del cantautore in alcuni memorabili concerti: da quello di apertura dell’album “Non calpestare i fiori nel deserto”, fino a quelli di Sanremo e del Festivalbar. La Paradis Blu’, insieme ad altre tre importanti chitarre (una Framework appartenuta a Pino Daniele e altri due esemplari realizzati dal liutaio napoletano Gianni Battelli e dallo svizzero Rulf Spuler) sono da inizio novembre esposte nel salone centrale delle partenze dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. Li’ resteranno sino al 4 gennaio 2018, data in cui ricorre l’anniversario della morte del cantautore, a simboleggiare l’affetto che la citta’ di Napoli ancora prova per lei. Affetto da sempre ricambiato da Pino Daniele, che amava Napoli in maniera viscerale.

Il Presepe Vivente contro la violenza: la seconda edizione di ‘Na Luce dint’a Matalèna’

Torna il Presepe Vivente della Maddalena “‘Na Luce dint’a Matalèna”. Dopo la prima edizione dedicata alla memoria di Maikol Giuseppe Russo (vittima innocente della criminalità, raggiunto da un proiettile vagante durante una stesa), si riaprono le case del rione tra Forcella e Piazza Garibaldi: via Postica Maddalena, vico Sopramuro e tutta l’area diverranno un presepe che invade strade e case dalle ore 17.00 alle 20.00 del 28 dicembre .
Oltre ai figuranti in costume, arte e musica, con gli interventi musicali del Coro della Basilica del Carmine Maggiore e la Banda Musicale don Bosco, “Questa manifestazione – spiega Don Luigi Calemme, parroco della Chiesa dell’Annunziata Maggiore – vuole essere un’opportunità che il quartiere vive nella distensione delle festività natalizie per dimostrare che è una porzione viva della città di Napoli. Far parlare della Maddalena non per gli episodi criminali significa offrire l’immagine autentica di persone che riescono a trasformare davvero le spade in falci. Il 28 dicembre vivremo insieme, quindi, una manifestazione sì religiosa, ma che sarà anche la celebrazione di energie positive a 360 gradi dove anche l’arte troverà il suo spazio. Pulcinella sarà quasi un Maestro di cerimonie, che inviterà a volgere lo sguardo verso quella stalla (la cappella dell’Arciconfraternita Santa Maria delle Grazie dei Bianchi detta dei Verdummari) dove la Sacra Famiglia ci ricorderà di non perdere di vista l’essenziale”. “La Chiesa – continua Calemme – è promotrice di questo movimento costruttivo di idee, ma il Presepe vivente si estende in maniera ampia, totale, assoluta, coinvolgendo tanto i bambini della catechesi quanto i ragazzi dell’oratorio con le rispettive famiglie, fino alle associazioni di volontariato. Quest’anno Asso.Gio.Ca, che opera su Piazza Mercato e dintorni, metterà a disposizione i suoi talenti per allargare la famiglia dei figuranti”. “Il successo inatteso ed indimenticabile dello scorso anno – conclude Calemme – ci ha incoraggiati a ricostruire questo momento comunitario che sia l’augurio per un anno sereno dove gli unici fuochi che vogliamo vedere sono quelli che partono dai cuori di chi l’amore per la sua città lo vive in maniera crea(t)tiva”

Atrani, tutto pronto per il presepe vivente e la Calata della Stella

L’evento più atteso dell’anno è giunto alla 139esima edizione. Un’intera comunità si stringerà intorno alle sue radici ed augurerà Buon Natale a tutto il Mondo con la spettacolare discesa della Stella Cometa Atrani è pronta ad indossare la veste più suggestiva per far da cornice all’evento clou del 2017. Domenica 24 dicembre, a partire dalle 23.30 il piccolo borgo costiero, che assume le sembianze di un vero presepe grazie alla particolare illuminazione natalizia, festeggerà l’arrivo del Natale, come da tradizione dal 1878, con un evento che taglia il traguardo della 139esima edizione: la Calata della Stella.
La Stella, una palla infuocata composta da circa 300 biancali montati su una piattaforma metallica, viene allestita e fatta scivolare su un cavo d’acciaio, lungo circa 300 metri che, partendo dal monte Aureo, baluardo naturale che si erge alle spalle del paese, conclude la sua corsa presso la terrazza panoramica della Collegiata di S. Maria Maddalena. La traiettoria è assicurata da un complesso sistemadi cavi e di funi che da valle si arrampica fin sulle pendici del monte attraversando i terrazzi e sfidandogli ostacoli rappresentati da tetti e dalle antenne. Un sistema che sfida le leggi della fisica e si basa sulla forza dell’uomo.
L’impresa è possibile grazie alla sagacia e all’esperienza di Lello Criscuolo che,gratuitamente, insieme al suo staff composto da 15 persone nella fase di preparazione e da 5 nelle fasi concitate della discesa, garantisce il regolare svolgimento della discesa.Questo spettacolo così suggestivo attira ogni anno, nonostante freddo e condizioni meteo non sempre favorevoli, centinaia di turisti e residenti che si lasciano conquistare dal tripudio di fuochi, luci e coloria cui assistono restandone incantati. Coloro che non saranno presenti ad Atrani potranno seguire la tradizionale Calata della Stella grazie alla diretta Facebook disponibile alla pagina “Atrani – Stelle Divine – Festival del Mediterraneo”.
“La Calata della Stella sarà l’occasione per festeggiare insieme una festa che è emblema di pace e amore. E quest’anno, visto quello che sta succedendo, non si può non riflettere, ciascuno ascoltando leproprie convinzioni, sul bisogno profondo di pace che regna nel mondo” dice il sindaco di Atrani Luciano de Rosa Laderchi. “A tal proposito voglio ricordare le parole di Papa Francesco che ha lanciato l’allarme sui rischi che l’umanità sta correndo a causa della nuova proliferazione di armamenti nucleari. Anche un piccolo paese come il nostro, affacciato sul Mediterraneo che deve tornare ad essere mare di accoglienza e non di morte, vuole lanciare l’appello a costruire ponti verso l’umanità che soffre e abbattere i muri dell’indifferenza e dell’odio”.La Calata della Stella è inserita nel cartellone delle iniziative del Festival “Stelle Divine”. Tredici week end all’insegna di mostre, concerti, teatro e gastronomia. Appuntamenti che, dal 2 settembre 2017 al 7 gennaio 2018 hanno portato all’attenzione temi quali l’accoglienza, la solidarietà e l’integrazione tra i popoli.

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Castellammare, la solidarietà con la ‘spesa sospesa’ e uno spettacolo di beneficenza per comprare giocattoli ai bambini bisognosi

Pregevole iniziativa natalizia a Castellammare grazie alla signora Rosanna Fienga, del ristorante Francesco &Co. di corso Alcide De Gasperi insieme ad alcune associazione parrocchie e alcuni negozi stabiesi. L’iniziativa si chiama la spesa sospesa e grazie ai soldi raccolti nei negozi saranno dati dei buoni acquisto alle famiglie bisognose stabiesi per consentire loro di fare le compere natalizie. Lo steso gruppo grazie alla collaborazione di una serie di artisti di Castellammare ha messo in piedi anche l’iniziativa “Gli artisti stabiesi per Stabia” nel teatro Carol. Con la vendita dei biglietti saranno acquistati i giocattoli per bambini bisognosi. All’iniziativa hanno aderito Gaetano Amato, il maestro Antonello Cascone, il  maestro Salvatore Torregrossa con la sua fisarmonica e la sua compagna, Camilla Scala, Anna Spagnuolo, e infine un coro Gospel che si è esibito con canti natalizi.

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Sarnelli e D’Angiò alla Mostra d’Oltremare con i senzatetto per il pranzo della Vigilia di Natale

Monica Sarnelli e Lino D’Angiò sono i volti noti che domenica 24 dicembre saranno presenti al Pranzo della Vigilia di Natale che, quest’anno, accoglierà oltre mille senza tetto alla Mostra d’Oltremare di Napoli. I due artisti allieteranno il pranzo con le loro musiche e il loro intrattenimento. Ma la solidarietà, a poche ore dall’evento, sta contagiando tutta la città. Tre autobus e un treno speciale accompagneranno gli ospiti alla Mostra d’Oltremare per il Pranzo della vigilia di Natale.
La presidente e il consigliere delegato della Mostra, Donatella Chiodo e Giuseppe Oliviero, hanno contattato i vertici della aziende di trasporto pubblico napoletano ottenendo un’adesione immediata ed entusiasta all’iniziativa.
L’Anm ha garantito un servizio gratuito di accompagnamento con tre autobus da ottanta posti l’uno. Il primo partirà dall’area antistante il Museo Nazionale intorno alle 11.45 e sarà attrezzato per il trasporto di un viaggiatore in carrozzina. Stesso orario di partenza per gli altri due autobus partiranno da piazza Trieste e Trento e da via Marina (altezza piazza Mercato). I bus avranno i loghi identificativi dell’evento affissi sul parabrezza.Tutti i bus raggiungeranno l’ingresso Mostra di piazzale Tecchio. Il rientro è previsto per le ore 15.00. Adesione piena anche da EAV che ha varato il treno della solidarietà per il pranzo di Natale per consentire a chi desidera partecipare al pranzo solidale organizzato dalla Mostra d’Oltremare di viaggiare gratuitamente. Il treno previsto per la Mostra partirà alle ore 12 dalla stazione di Montesanto. Ma l’Eav ha allargato la sua offerta alla giornata di solidarietà: tutti i meno abbienti potranno viaggiare gratuitamente nella fascia oraria dalle 11 alle 17 mostrando un adesivo invito distribuito dalle associazioni che aderiscono all’iniziativa e concordato con la Mostra d’Oltremare. Intanto nei Padiglioni della Mostra fervono i preparativi per il pranzo con una gara di solidarietà che è scattata da tante aziende napoletane. Il Comune di Napoli fornirà 1200 sedie e 200 tavoli, mentre il menù sarà interamente fornito dalle ditte che aderiscono. Il gruppo Sole 365 ha provveduto alla fornitura degli ingredienti del secondo e della tradizionale insalata di rinforzo con 250 chili di baccalà, 15 chili di alici salate, 30 chili di olive verdi, 30 chili di sottaceti, 300 litri d’olio, 15 chili di grana grattugiato e 60 chili di silano affumicato che insieme a 30 chili di salame e 25 di salsiccia, saranno utilizzate per la pasta alla siciliana. Sole 365 consegnerà anche panettoni e pandori. Confagricoltura ha regalato e consegnato, attraverso le proprie Aziende associate: 250 chili di melanzane, 250 di cavoli, 50 chili di pomodoro; 10 chili di aglio e 20 di cipolle, 10 chili di carote, 100 fasci tra basilico e prezzemolo e 35 chili di papaccelle, tra dolci e piccanti. Latteria Sorrentina del Gruppo Amodio consegnerà domenica mattina oltre 2000 ciliegine di mozzarella espressamente confezionate per il Pranzo della Vigilia. Il Gruppo Acque Minerali d’Italia fornirà2500 bottiglie d’acqua Gaudianiello. L’associazione Pizzaiuoliha contribuito alla dotazione di:200 litri di passate di pomodoro e 120 kg di pomodori pelati; 6.000 confezioni di posate. Il Pastificio Garofalo ha donato: 250 chili di pasta. Il panificio Pane e Vesuvio di Mimmo Filosa, ha regalato 200 Kg di pane di San Sebastiano, il pane della legalità. La ditta Napolano ha donato 1000 chili di mele annurche. Tutto il pranzo sarà allestito e preparato da Sire Ricevimenti con gli chef di Medeaterranea e servito da oltre 100 volontari che in questi giorni hanno contattato la Mostra d’Oltremare per dare la loro disponibilità.

‘Una pazza vacanza’, dal 26 al 28 dicembre al teatro Il Piccolo di Napoli

Dal virtuale al reale, che più vero non si può, dai social, ma non solo, alla sfida maestra, la più dura ma anche la più vera: il teatro. Con l’obiettivo, e la sfida, di avvicinare anche i giovani al palcoscenico, una compagnia di giovani composta anche da un duo i “Ciak & Medico”, Ernesto Estatico ed Antonio Minopoli, molto conosciuti sui social per una serie di incursioni e riflessioni dall’ironia graffiante, su stereotipi, tipi e tic del mondo dei giovani e non solo, approda in teatro con una commedia divertentissima dal titolo “Una pazza vacanza” in programma al teatro Il piccolo di Napoli dal 26 al 28 dicembre. Estatico e Minopoli sono affiancati da Teresanna Pugliese e Giusy Freccia, loro “mogli” nella finzione scenica e Gianpiero Estatico, Antonio Barca, Maria Micale, Dario Masini in un turbinio caleidoscopico di risate ininterrotte per due ore di sano divertimento. Regia e adattamento in lingua napoletana sono stati affidati a Ernesto Estatico, con un bagaglio di esperienze decennale tra teatro e cinema.
Una compagnia giovane e di talento, per una rappresentazione perfettamente in linea con il clima natalizio, tra gag, equivoci e “sorprese” la domanda è: riusciranno i nostri eroi a partire veramente per una agognata e tanto attesa vacanza esotica? Che poi è molto spesso il sogno di tutti: un meritato periodo di riposo. Ad aggravare la situazione già ci si mettono pure una suocera, un vicino imbranato che ne combina di tutti i colori e un tassista che definire invadente è poco. Ma l’ingrediente più intrigante e gustoso, è certamente quella voglia di andare oltre. Salire su un palco, mettersi in gioco, per un progetto che contiene anche un’idea profonda: far conoscere, educare al teatro quei giovani troppo spesso ignari di questa magia, solo perché non indirizzati.

Concerto di Natale nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Grottaminarda

Entra nel vivo la rassegna “Concerto di Natale”, voluta dal Comune di Grottaminarda e co-finanziata dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020. Il 23 dicembre, alle ore 20.00, presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore si terrà il “Concerto di Natale” (evento da cui prende il nome il progetto) a cura della Corale Polifonica di Santa Maria Maggiore. Una performance musicale che vedrà la partecipazione di oltre trenta coristi che eseguiranno brani della tradizione natalizia, popolare e gospel, assieme a brani di musica classica, d’opera e gregoriani. L’evento vedrà la partecipazione, oltre che della Corale Polifonica di Santa Maria Maggiore, del Coro Res Musica di Roccasecca, diretto dal Maestro Marco Evangelista, del Soprano Sabrina Caprarella e del Tenore Don Antonio Ventulli. Al termine del concerto vi sarà una degustazione del tipico torrone grottese, accompagnato da altri dolci tipici della tradizione, presso il Castello d’Aquino. Il territorio di Grottaminarda ospita numerosi laboratori artigianali e punti vendita del delizioso dolce, i quali riempiono l’aria di effluvi profumati. Mandorle, miele, zucchero, albume d’uovo, ostie: un’armonia di semplici sapori si uniscono grazie alla sapienza artigianale dei maestri torronai, originando un dolce d’antica tradizione e più che mai apprezzato dai palati moderni. Conosciuto già presso i romani come “cupeta” il torrone è il simbolo per antonomasia dei giorni di festa, delle fiere e delle sagre paesane che animano i borghi dell’Irpinia; quello di Grottaminarda ha assunto nel tempo fama nazionale e internazionale. Preparato, in passato, con amorevole pazienza dai membri delle famiglie locali che utilizzavano quanto la natura e il luogo mettevano a loro disposizione, il torrone è diventato oggi un raffinato prodotto di alta pasticceria, proposto in squisite e originali varianti, che si accompagnano. Il progetto “Concerto di Natale” offre l’occasione, dunque, di abbinare l’ascolto dei canti e delle musiche natalizie alla degustazione dei sapori tipici delle terre dell’Ufita. Un’occasione da non perdere per abbinare gusto e sonorità del Natale. Gli eventi musicali, abbinati a deliziosi assaggi, il 26 dicembre presso il Santuario di Maria SS. di Carpignano con il concerto “Natale InCanto” a cura del Maestro Luigi Cogliano con la partecipazione del Coro della Parrocchia Maria SS. di Carpignano diretto da Tiziana Longobardi.

Secondo giocatore di FIFA messo sotto contratto dal Manchester City

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Marcus ‘ExpectSporting’ Jorgensen è un diciottenne danese che rappresenterà la squadra del Manchester City come giocatore professionista di FIFA su Playstation 4 in tutti i tornei e competizioni.

Per la seconda volta il Manchester City FC ha messo sotto contratto un videogiocatore professionista di FIFA. L’annuncio ufficiale è stato dalla società sportiva che ha presentato il suo nuovo “acquisto” di eSport.

Jorgensen è stato notato a seguito degli ottimi risultati ottenuti nei vari tornei ai quali ha partecipato , diventando ad agosto di quest’anno  il campione della FIFA Interactive Club World Cup. Si è anche qualificato per la la FIFA Interactive World Cup Grand Final di Londra.

Ecco la sua dichiarazione :

” Sono molto orgoglioso e onorato di rappresentare il Manchester City e non vedo l’ora di iniziare. Spero di riuscire a qualificarmi e a vincere la Coppa del Mondo”.

Il primo evento ufficiale come “giocatore” del Manchester City sarà la FUT Champions Cup di Barcellona che si svolgerà a fine gennaio.

Comunque il giovane videogiocatore danese non è l’unico acquisto della nota società calcistica: lo scorso estate è stato acquistato Kieran “Kez” Brown che ha firmato il primo contratto in assoluto di eSport per il Manchester City FC.

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Napoli, il vomero invaso dai fast food

” Il Vomero – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, nei libri sulla storia del capoluogo partenopeo, viene sovente ricordato come la “Cinecittà di Napoli”, visto che, agli inizi del novecento, proprio nel quartiere collinare partenopeo si trovavano due stabilimenti di produzione cinematografica. La “Partenope film” fondata nel 1910 da Roberto Troncone in via Solimena e la “Lombardo Film” , rilevata da Gustavo Lombardo e da cui sarebbe poi nata la “Titanus”, in via Cimarosa 186. A latere di questa attività di produzione, sempre al Vomero, cominciarono anche a proliferare le sale cinematografiche a partire dalla prima, l’Ideal, che sorse in via Scarlatti nel 1913 nei locali che attualmente ospitano il megastore Zara “. ” A distanza di quasi un secolo – afferma Capodanno -, perse anche le sue caratteristiche di quartiere agricolo, per la qual cosa veniva anche ricordato come “quartiere dei broccoli”, il Vomero si va sempre più caratterizzando quale “quartiere del fast food”, per il proliferare di questo tipo di attività, che oramai ha invaso piazze e strade dell’intero territorio amministrativo. Infatti, mentre sono quasi del tutto scomparse le attività commerciali di altri settori, principalmente di abbigliamento e di accessori, e mentre è in atto anche la crisi della grande distribuzione, come dimostrano prima la scomparsa dello store FNAC e, in questi giorni, l’annunciata chiusura del punto vendita Trony in via Luca Giordano, subentrato nel 2013 in alcuni locali lasciati liberi dal marchio francese, solo per ricordare gli ultimi eventi, in via Luca Giordano, al posto di un negozio di calzature ha aperto un fish & chips, mentre, nelle ultime ore, nella centralissima via Scarlatti, al piano terra di uno dei fabbricati più antiche del quartiere, in due locali attigui, dove precedentemente operavano un negozio di abbigliamento e uno di telefonia, ha iniziato la propria attività un’altra paninoteca “. ” Vero è – puntualizza Capodanno – che oramai, a seguito della crisi alimentata anche dal ricorso all’e-commerce, molte attività al minuto, esercitate in passato da commercianti di tradizione, che si tramandano il testimone di padre in figlio, sono praticamente scomparse ma, anche per le implicazioni che comporta, questa proliferazione surdimensionata di attività legate ai pubblici esercizi, quali bar, ristoranti, paninoteche e quant’altro, crea non poche preoccupazioni anche per il forte richiamo che esercita su tanti giovani, che specialmente nei fine settimana, invadono il quartiere collinare, con ripercussioni anche sulla viabilità e sull’ordine pubblico “. ” Purtroppo – aggiunge Capodanno – questa vera e propria metamorfosi del più importante settore produttivo del Vomero, quello del terziario commerciale, con circa 1.600 punti vendita su un territorio di appena due chilometri quadrati, alcuni dei quali della grande distribuzione, è stata agevolata dalla latitanza delle istituzioni preposte, che invece avrebbero dovuto scendere in campo per tempo con apposite iniziative e provvedimenti, tesi, da un lato a salvaguardare le attività storiche e di tradizione, dall’altro a porre un limite a questa vera e propria esplosione di attività di somministrazione di bevande e cibi, che, invece, trovano un ulteriore terreno fertile, anche nella tendenza, invalsa in anni recenti, a concedere spazi sul suolo pubblico per l’organizzazione di fiere e sagre destinate alla commercializzazione di alimenti di vario genere, dalla cioccolata ai prodotti siciliani “.

Blitz della Finanza nei mercati di Caserta e Santa Maria: 3 denunce e mille articoli contraffatti sequestrati

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta – confermando il costante impegno nel contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita ambulante di articoli con marchi contraffatti – negli ultimi giorni ha eseguito ulteriori mirati controlli, tra l’altro, nelle zone dei mercati di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere, denunciando due ambulanti abusivi sorpresi a vendere prodotti contraffatti. Deferito all’Autorità Giudiziaria anche un altro soggetto per non aver rispettato il divieto di accesso all’area circostante la Reggia di Caserta (c.d. daspo urbano) emesso nei suoi confronti dal Questore, continuando a vendere abusivamente guide e gadget turistici in Piazza Carlo III. Diverse le pattuglie impiegate nel controllo della merce presente sui banchi di vendita e centinaia i capi contraffatti rinvenuti, soprattutto scarpe, borse, occhiali ed accessori.
Questa volta, però, i Finanzieri hanno dovuto monitorare le aree di vendita per capire dove la merce era nascosta, atteso che i venditori abusivi avevano adottato ogni cautela per evitare i sequestri: non più merce esposta in vendita sulle bancarelle o su lenzuola stese a terra, ma il venditore aspettava i clienti per ricevere le loro ordinazioni e concertare il prezzo per poi procedere, in separata sede, alla consegna del bene tanto desiderato.
Così è stato individuato dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Aversa un furgone parcheggiato tra gli altri mezzi al centro dell’area del mercato di via Ruta dove erano custodite, pronte per la vendita, oltre 100 paia di scarpe recanti i marchi delle case di moda “Timberland”, “Saucony”, “Jordan”, “Colmar”, “Moncler”, “Adidas” e “Nike”. Denunciati all’Autorità Giudiziaria 2 soggetti, un cittadino senegalese intento a piazzare la merce e un italiano residente nella Provincia di Napoli, proprietario del furgone.
Contestualmente i militari della Compagnia di Caserta hanno effettuato, congiuntamente con la Polizia Locale, numerosi controlli amministrativi sulla regolarità delle licenze commerciali e sulla corretta installazione e sul funzionamento dei misuratori fiscali in possesso agli ambulanti autorizzati.
Inoltre, presso il mercato rionale di Santa Maria Capua Vetere, i Finanzieri della Compagnia di Capua, nel corso di un intervento congiunto con la Polizia Locale, hanno sequestrato altri 800 prodotti illeciti, tra capi d’abbigliamento ed accessori contraffatti (scarpe, occhiali, giubbotti, cappelli, sciarpe, foulard, borse, di note griffe, tra le quali“Burberry’s”, “Prada”, “Chanel”, “Louis Vitton”, etc.), nonché cd e dvd “piratati”, contenuti all’interno di 3 borsoni occultati nei pressi di alcune bancarelle.
Gli interventi di cui sopra dimostrano come, a seguito dei numerosi controlli svolti negli ultimi mesi, i venditori irregolari ed abusivi abbiamo modificato anche il sistema di vendita cercando di “mimetizzarsi” e di non farsi trovare in possesso della merce da sequestrare.
D’altra parte la pervicacia con cui il fenomeno della contraffazione torna a manifestarsi dimostra anche la continuità della domanda di tali beni da parte di acquirenti, che sono sicuramente consapevoli della illiceità dei prodotti, tanto da andare a cercarli anche quando non sono esposti in vendita, concordando perfino modalità occulte di consegna. Per questo i prossimi piani di controllo saranno mirati anche a sanzionare gli acquirenti che alimentano e sostengono tali traffici illeciti.

Jorginho: ”Essere Campioni d’Inverno è un bel regalo per Natale”

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”Il regalo che vorrei sotto l’albero? Essere campioni d’inverno sarebbe un bel regalo”. Jorginho parla ai microfoni di Radio Kiss Kiss delle sue speranze e delle ambizioni del Napoli. ”Siamo pronti per giocarcela in ogni competizione – dice l’italo-brasiliano – dobbiamo avere la mentalita’ di vincere tutto. A volte non e’ possibile, ma dobbiamo pensare che ce la possiamo fare e provare in tutti i modi a farlo. Sono tre anni che vogliamo arrivare in alto alla fine, continueremo a provarci senza mollare mai”.
Il centrocampista del Napoli alla vigilia del match casalingo di domani contro la Sampdoria spiega: “Sara’ una partita molto difficile ma credo anche aperta e spettacolare. La Samp gioca un ottimo calcio, entrambe le squadre vorranno prevalere e credo sara’ una sfida bella e combattuta – dice il Nazionale italiano -. Siamo reduci dalla vittoria in casa del Torino, e’ stato un match tra i piu’ belli che abbiamo disputato, la squadra era in crescita e l’ha dimostrato con grandissima forza. Dobbiamo proseguire cosi’, il cammino e’ lungo ma noi siamo pronti ad arrivare fino in fondo per lottare al vertice”. Fra tre giorni e’ Natale e in regalo Jorginho vorrebbe “chiudere l’anno come campione d’inverno, questa e’ la giusta mentalita’ che dobbiamo avere su tutti i fronti.
Vogliamo raggiungere tutti i traguardi che abbiamo davanti anche se il percorso e’ duro”. Intanto i suoi compagni di squadra il regalo glielo hanno fatto l’altro giorno per il suo compleanno: “li ho invitati e loro si sono presentati tutti in pigiama facendomi una bella sorpresa. Abbiamo trascorso una serata tutti uniti, siamo amici anche fuori dal campo e sono stato benissimo…”.

Castellammare. Parisi: “Un’area così bella impoverita dalle scelte sbagliate della politica”.

Il circolo di Castellammare ha incontrato il coordinamento regionale per uno scambio di auguri.
Un messaggio di auguri e un discorso motivante a fare di più per il territorio e il cambiamento.
Stefano Parisi ha salutato il circolo di Castellammare di Energie PER l’Italia, riunitosi ieri sera 21 dicembre al cinema “Montil”, dopo la raccolta firme svolta domenica mattina.
Con un videomessaggio da Roma, dove sta chiudendo il capitolo alleanze per la prossima campagna elettorale, Parisi ha illustrato le sue soluzioni per il Sud, prendendo come esempio proprio Castellammare: polo industriale e meta turistica che ha subito vent’anni e più di scelte politiche inefficaci. “Un’area così bella ma purtroppo impoverita dalle scelte sbagliate della politica”. Parisi sostiene che il Sud ha bisogno di turismo ed infrastrutture, di nuove opportunità di sviluppo, soprattutto per i giovani. Per farlo il Sud deve essere di nuovo attraente per gli investitori, rendendo l’intero Mezzogiorno “zona economica speciale”, con zero tasse e burocrazia semplificata. “Energie PER l’Italia – ha concluso Parisi – deve raggiungere un buon risultato alle prossime politiche, forte della sua indipendenza, del suo programma innovativo, impegnandosi a ridare qualità e serietà alla politica, con idee chiare”. All’incontro sono intervenuti il coordinatore provinciale Emilio Montemarano, Enzo Magaldi, Gennaro Salvatore e l’on. Guglielmo Vaccaro, coordinatore regionale del movimento. Hanno ascoltato i problemi della città e si sono confrontati con i punti di vista delle persone, presentando il programma del movimento, il lungo percorso che in questo anno ha visto nascere e radicarsi Energie PER l’Italia in tutta la regione, il ruolo che la formazione politica avrà nella coalizione di centrodestra. Un’occasione amichevole e informale per scambiarsi gli auguri, confrontarsi sui temi e seminare anche a Castellammare le buone idee di Energie PER l’Italia.
Il circolo di “Energie PER Stabia”
www.energieperlitalia.com
www.facebook.com/StefanoParisiPaginaUfficiale
www.facebook.com/energieperlacampania
www.facebook.com/energieperstabia

Benevento, i tifosi della ‘Sud’: contro il Genoa in campo la Primavera

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Con il morale a pezzi dopo la pesante sconfitta interna contro la Spal, il Benevento e’ partito alla volta della Liguria in vista della partita in programma domani allo stadio Marassi contro il Genoa. Dopo la diciassettesima sconfitta in 18 partite, la squadra di De Zerbi e’ stata oggetto di una dura contestazione iniziata con i fischi e i cori di scherno domenica scorsa e proseguita con un durissimo comunicato della “Curva Sud”. L’ala dura del tifo organizzato giallorosso ha esaurito la pazienza e in un documento dai toni forti ha parlato di societa’ “incapace” e giocatori “indegni” aggiungendo l’invito al presidente Vigorito a mandare in campo i giovani della Primavera nella trasferta di Genova, dove non saranno esibiti ne’ drappi, ne’ vessilli giallorossi come forma di protesta da parte del nugolo di temerari (un centinaio) che si sobbarchera’ i tanti chilometri che separano il Sannio dal capoluogo ligure.
Clima difficilissimo all’interno della squadra, solo leggermente addolcito dal rientro dalla sospensione per doping di capitan Fabio Lucioni: fuori dal match contro il Toro, contro la squadra di Ballardini sara’ subito titolare al centro della difesa accanto all’albanese Djimsiti. Ad essere relegato in panca dovrebbe essere Costa. E’ difficile che De Zerbi accantoni il modulo 4-3-3, visto che in passato nemmeno la difesa a tre gli ha dato le risposte sperate.
E’ partito regolarmente con la squadra D’Alessandro che si e’ allenato pochissimo in settimana a causa di un problema al quadricipite: dovrebbe pero’ stringere i denti e partire dall’inizio nel tridente assieme a Ciciretti (altro bersaglio dei tifosi a causa dell’accordo che appare ormai raggiunto con il Napoli) e ad una punta centrale, ruolo per cui sono in ballottaggio Puscas e Armenteros.

Nasce la coalizione di Centrodestra a Torre del Greco. Per ora a farne parte ci sono sette liste

Il Centrodestra risponde ai tavoli di Centrosinistra con la nascita formale di una coalizione da presentare alla prossima scadenza elettorale delle amministrative di maggio. Una coalizione che mette sul campo idee per Torre del Greco, in cui il protagonista è la città reale. I partiti Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Partito Repubblicano Italiano, con le civiche Insieme per la Città, Lista Spierto-Brancaccio (nome provvisorio, nda), Forza Torre; ieri sera hanno dato il via ufficiale alla fase dell’alleanza nel Centrodestra che si prepara alle prossime elezioni.
Alla prima riunione ufficiale torrese di Centrodestra si sono ribaditi subito pochi, ma chiari concetti: condivisione del progetto politico ed adesione al programma, individuazione delle regole, tavolo aperto ad altre forze politiche e non che vogliono sposare appieno il progetto fondante della coalizione e, soprattutto, da oggi in poi chi parteciperà ad altri tavoli sancirà la sua autoesclusione dalla coalizione di Centrodestra.
“Costituita la coalizione entriamo di diritto nella seconda fase. Da oggi non siamo più singole entità, ma siamo parte di un progetto comune che mette al primo posto l’amore per la città”, hanno commentato all’unisono i partecipanti alla prima riunione del Centrodestra.
Prossimo appuntamento tra sette giorni, il 28 dicembre, per definire ancora meglio i confini del progetto e del programma politico.