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Napoli. Arrestata cittadina ucraina per lesioni personali

Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato, del Commissariato “Bagnoli”, hanno arrestato Galyna Kyrianova, cittadina ucraina 59enne, per resistenza e lesione a pubblico ufficiale, aggressione e lesioni personali ai danni di un’anziana donna di 85 anni della quale era la badante.
L’allarme è stato dato dal figlio dell’anziana signora che non riusciva a contattare la madre né la badante ed aveva chiesto aiuto ad una vicina che possedeva una copia delle chiavi.
Entrata in casa la vicina trovava la casa a soqquadro, l’anziana donna in lacrime e la badante in grande stato di agitazione.
Accorrendo in soccorso della madre, l’uomo ha contattato il 113 per chiedere l’intervento della Polizia di Stato che è immediatamente arrivata in via Terracina.
Quando i poliziotti sono entrati in casa hanno trovato la badante ancora in forte stato di agitazione e l’anziana donna molto scosso ed in lacrime.
La poverina ha dichiarato di essere stata picchiata dalla sua badante e che l’arrivo provvidenziale della vicina ha evitato che la soffocasse con un cuscino.
Il tentativo di identificare la cittadina ucraina ha scatenato ulteriormente l’aggressività della donna che, urlando in lingua straniera, ha cominciato a lanciare oggetti di vario genere colpendo la poliziotta presente alla testa con una bottiglia.
Gli agenti hanno faticato non poco a bloccare la donna che continuava a divincolarsi con calci e pugni all’indirizzo dei poliziotti, che sono al fine riusciti a fermarla ed a trasportarla al vicino ospedale San Paolo per i necessari accertamenti sanitari.
Il P.M. di turno , opportunamente informato dell’arresto ne disponeva la sottoposizione al giudizio con rito per direttissima.

Terra fuochi: controlli nell’area di Maddaloni, denunce

Dopo Marcianise e Mondragone, l’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, Gerlando Iorio, ha disposto il proseguimento dei controlli straordinari di carattere ambientale nel comune di Maddaloni, altro ente che ha firmato il Patto della Terra dei Fuochi. Sono state sequestrate alcune attivita’ abusive e denunciate alcune persone. All’operazione hanno preso parte 31 equipaggi, per un totale di 80 unita’, appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano e tutte le forze dell’ordine. In campo anche i finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, nonche’ funzionari dell’Arpac. Sono state controllate soprattutto attivita’ imprenditoriali e commerciali del territorio, in particolare un sito destinato al deposito di automezzi autorizzati al trasporto di rifiuti speciali non pericolosi, una carrozzeria per veicoli pesanti, un’autocarrozzeria, un opificio per la lavorazione del ferro, una falegnameria e due discariche dove vengono abbandonati rifiuti; circa 30 gli autocarri in circolazione fermati e controllati. All’esito dei controlli e’ stata sequestrata l’area e le attrezzature per l’esercizio dell’opificio per la lavorazione del ferro, poiche’ completamente abusivo, ed e’ stato denunciato il responsabile. Sigilli sono stati posti anche all’autocarrozzeria, con la denuncia del titolare; in questo caso e’ emerso anche lo smaltimento illecito del materiale di lavorazione. Due dei mezzi pesanti controllati, utilizzati per il trasporto di circa 36 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da inerti da costruzione e demolizione, sono risultati sprovvisti del prescritto formulario identificativo dei rifiuti e sottoposti a sanzione pecuniaria per un totale di 18.600 euro. Altri due autocarri, sprovvisti di copertura assicurativa, sono stati sanzionati e sottoposti a sequestro amministrativo.

Circumvesuviana: capotreno aggredito da un 17enne. EAV ormai è una guerriglia

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Aggredito perchè stava svolgendo il suo lavoro ovvero chiedere di prendere in visione il biglietto. E’ bastata una richiesta leggittima da parte di un capotreno dell’EAV Circumvesuviana a un ragazzo per far scattare l’aggressione colpendolo con una testata al volto. Un gesto violento da parte del 17enne che viaggiava a bordo del treno bloccato dai carabinieri. Il ferito è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Torre Annunziata.

Napoli-Spal: il ricordo della Coppa e del Petisso

Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport,che ricorda come proprio contro la Spal il Napoli vinse il suo primo trofeo: “Il paradosso è che l’impresa fu talmente sorprendente e inattesa da passare quasi inosservata. I «pallonari» italiani, in quel giugno del 1962, stavano ancora smaltendo la delusione e la rabbia per l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale in Cile e si aggrappavano alle trattative di calciomercato per recuperare l’ottimismo. Della finale di Coppa Italia, in programma all’Olimpico di Roma giovedì 21 giugno, pochi s’interessavano. Il Corriere della Sera liquidò l’avvenimento, alla vigilia, in una striminzita colonnina a metà pagina. Probabilmente la ragione di un tale distacco stava nel nome delle due finaliste: il Napoli e la Spal. Gli azzurri venivano dalla serie B e, tra mille sofferenze, avevano appena guadagnato la promozione, mentre gli emiliani si erano salvati dalla retrocessione ma erano pur sempre un’espressione di provincia. Il Napoli sbagliò un rigore con Corelli, ma alla lunga vinse: gol di Ronzon al 34’ del secondo tempo e festa sul prato dell’Olimpico. Dalla tribuna scese anche il Comandante Lauro che si lasciò abbracciare dai suoi giocatori, dall’allenatore, dai dirigenti. Era il primo trofeo da mettere in bacheca e, soprattutto, il Napoliera (ed è ancora), assieme al Vado Ligure, l’unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia pur non essendo in Serie A. E per quest’impresa clamorosa il Corriere della Sera fu magnanimo: titolo su quattro colonne, ma «di spalla». Sempre meglio di niente”.

Salvini sfotte Berlusconi: “farà il mio ministro”

Farebbe il ministro di Berlusconi? “Farei fare il ministro a Berlusconi: da presidente del Consiglio non vedo l’ora di far fare il ministro a persone competenti settore per settore. Il primo settore priorità per il futuro e agricoltura e pesca, che affiderei a un uomo della Lega”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, al Forum live ANSA-Facebook. “La Lega prenderà un voto in più di tutti gli altri del centrodestra e da presidente del Consiglio avrò l’onore e l’onere di scegliere i ministri”, aggiunge.

Minori armati di coltelli: la Polizia denuncia due giovani a Napoli

Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio di Prevenzione Generale, all’interno del parcheggio del centro Commerciale “Auchan” di via Argine, nell’ambito del progetto “Sicurezza giovani” ha controllato quattro ragazzi, tutti minorenni, denunciando un 15enne, per possesso illegale di coltello.
I poliziotti sono andati preso il parcheggio del centro commerciale, su segnalazione della locale Sala Operativa, dove personale addetto alla sicurezza aveva segnalato la presenza di un gruppo di ragazzi, molto giovani, che colpivano i cartelloni pubblicitari con dei coltelli.
All’arrivo dei poliziotti i giovani segnalati si erano allontanati, tuttavia su di una panchina nei pressi dell’uscita, c’erano quattro ragazzi che stanziavano nel parcheggio, a loro dire in attesa di un familiare che li riportasse a casa. L’addetto alla sicurezza ha raggiunto i poliziotti e riconosciuto i quattro ragazzi quali parte del gruppo segnalato: uno dei ragazzi è stato trovato in possesso di un coltello modello Butterfly .
Il minore è stato denunciato per detenzione di coltello ed affidato al genitore.
Nell’ambito degli stessi controlli agenti della squadra “Volanti”, hanno denunciato N.D., di anni 21, poiché in possesso di coltello di genere proibito, di un anello a tre punte e per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti.
Nel corso del servizio, i poliziotti mentre transitavano in Piazza Carlo III, hanno notato un giovane che maneggiava con molta disinvoltura un coltello, il quale alla vista degli agenti, che si stavano avvicinando, ha subito cercato di nasconderlo.
Da un controllo, gli agenti hanno trovato, all’interno di una tasca del giubbotto indossato dal giovane, un coltello, marca “Butterfly” lungo 22 cm, con lama da 10 cm, e della sostanza stupefacente, hascisc, del peso di 02,16 grammi.
Il giovane è stato denunciato e tutto il materiale sottoposto a sequestro.

Truffa delle specchietto ai danni di anziani, denunciate due persone a Torre del Greco

Torre del Greco. La Polizia denuncia due persone per resistenza, ricettazione e falso in atto pubblico. Ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco, hanno denunciato N.N., di 21 anni e A.G., di 51 anni, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e falso materiale in atto pubblico.
I poliziotti, dopo un’accurata attività di indagine su delle truffe consumate ai danni di anziani automobilisti, con la tecnica “dello specchietto”, fatta da due persone a bordo di una Fiat 500L di colore verde, sono riusciti a rintracciare l’auto e dopo un lungo inseguimento, bloccarla in via Litoranea.
I due soggetti, entrambi con pregiudizi di Polizia, hanno cercato di sottrarsi al controllo, fuggendo e creando non pochi problemi ai poliziotti e ad una pattuglia di motociclisti dell’Arma dei Carabinieri che sono accorsi in ausilio.
All’interno dell’auto i poliziotti hanno trovato un contrassegno per Disabili alterato e contraffatto, dei moduli di constatazione di sinistro già compilati e risalenti a pochi giorni prima in danno di persone anziane truffate, 5 carte di credito ricaricabili utilizzate dai due truffatori per incassare i risarcimenti dei falsi sinistri.
Dai moduli di contestazione gli agenti sono riusciti a risalire alle vittime che contattate hanno confermato il modo in cui erano stati avvicinati e truffati.
La vettura Fiat 500 è stata sottoposta a sequestro penale in quanto il numero di telaio era stato alterato e la targhetta identificativa, la targa e la carta di circolazione presentavano delle anomalie.
I poliziotti, inoltre, hanno proceduto all’avvio del procedimento del foglio di via obbligatorio dal Comune per entrambi i truffatori e nei confronti di N. N., alla contestazione di numerose violazioni al codice della strada.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria i due truffatori sono stati denunciati.

Napoli, il Papa riavvia il caso sul presunto prete pedofilo di Ponticelli

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Il Vaticano riavvia il caso di presunti abusi commessi da un sacerdote a Ponticelli, Napoli. Il caso stava fermo nella Congregazione della Dottrina della Fede, “ma in attesa di altri elementi di prova.” Cosi’ il direttore della sala stampa vaticana, Greg Burke, risponde all’Ansa sulla vicenda, confermando quanto anticipato oggi da ‘Il Mattino di Napoli’ ma sottolineando che la vicenda non e’ stata mai archiviata. Ad accusare don Silverio Mura e’ da anni Diego Esposito, che dice di essere stato vittima del sacerdote quando aveva 13 anni (ora e’ quarantenne). Esposito aveva scritto al Papa e anche cominciato uno sciopero della fame. L’associazione ‘La rete l’Abuso’, che sostiene la presunta vittima, aveva parlato di “muro di gomma” da parte del Vaticano. Invece il caso era sospeso in attesa di ulteriori verifiche relative alle accuse mosse da altre presunte vittime nei confronti dello stesso sacerdote.

Napoli, truffa dello specchietto: coppia di giovani aggredita da un’intera famiglia in auto

Provano contro di loro la ‘truffa dello specchietto’ per estorcere del denaro; al rifiuto dei due, li aggrediscono. I malcapitati, lui 26enne e lei di 24 anni, finiscono in ospedale con prognosi rispettivamente di dieci e sette giorni. Sono circa le due della scorsa notte quando, nella zona tra corso Vittorio Emanuele e via Tasso, a Napoli, la coppia – a bordo di una Lancia Y – viene bloccata da una Smart, su cui viaggiano un uomo, due donne e un bambino. L’uomo inveisce contro i giovani, sostiene che gli abbiano rotto uno specchietto retrovisore e pretende un risarcimento immediato, in contanti. Le vittime della truffa non ne vogliono sapere, e scattano prima le minacce: l’uomo brandisce un coltello, poi prende a pugni il 26enne mentre una delle donne se la prende con la giovane, strappandole intere ciocche di capelli. Alla fine la Smart di allontana e ai due giovani non resta che recarsi al Fatebenefratelli per essere medicati. Sul caso indaga la Polizia di Stato.

Trovò la moglie con l’amante e lo denunciò come ladro: condannato per calunnia

Sant’Egidio.  E’ stato condannato a un anno di carcere (pena sospesa) l’uomo che rientrando a casa aveva trovato la moglie con l’amante e aveva chiamato i carabinieri denunciando la presenza di un ladro nella sua abitazione. L’uomo, un 39enne di Nocera è stato condannato per calunnia, minacce e lesioni.  La vicenda, è accaduta a Sant’Egidio del Monte Albino lo scorso 25 luglio. L’uomo rientrando in casa trovò la moglie con l’amante iniziò ad inveire contro la donna. Il 39enne dopo aver minacciato con un coltello la donna dicendole “ti taglio la testa, tu non sei fare la mamma e non sei degna di vedere i tuoi figli” poi  chiamò i carabinieri dicendo di aver trovato un ladro in casa. Riferì ai militari che lo stesso si era introdotto in casa sua pur sapendolo innocente. I carabinieri, giunti poi sul posto, ascoltarono e verbalizzarono le versioni dei tre. Quell’uomo non era un ladro ma il nuovo compagno della donna. Ora è arrivata la condanna.

Acerra, trasportava rifiuti speciali senza autorizzazioni: denunciato

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I Carabinieri della Stazione Forestale di Marigliano hanno denunciato un 64enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine, che con il suo furgone si aggirava per la zona Asi di Acerra trasportando, senza alcuna delle previste autorizzazioni, rifiuti speciali non pericolosi, 5 quintali di materiale ferroso. Il mezzo e il materiale trasportato sono stati sequestrati. Contestate anche sanzioni amministrative per inosservanza a norme del codice della strada.

Lotto e Superenalotto: ecco i numeri fortunati previsti per oggi sabato dal generatore del nostro sito

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Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del Superenalotto di oggi sabato 17 febbraio 2018 Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i cinque numeri da giocare su una singola ruota o su tutte le ruote indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.

Calciatore-spacciatore: fermato mentre vendeva crack il capitano della Sarnese

Arrestato per spaccio di droga il calciatore della Sarnese, che milita in serie D,  Angelo Nasto, 26enne di Torre Annunziata e figlio di Alfonso detto o’ cinese affiliato storico del clan Gionta. Il giovane, al suo terzo arresto, è stato beccato dai carabinieri a Torre del Greco mentre cedeva una dose di crack a un cliente. Il calciatore-spacciatore (è anche il capitano della Sarnese) è stato giudicato con rito direttissimo e il giudice Federica De Maio, del Tribunale di Torre annunziata ha stabilito per lui Divieto di dimora a Torre del Greco e rientro obbligato a casa entro le 20. Potrà quindi continuare ad allenarsi e anche giocare ma per le trasferte avrà bisogno di permessi e visto che è al suo terzo arresto. Angelo Nasto è una promessa mancata del calcio campano, cresciuto calcisticamente nel Savoia, la squadra della sua città, a 18 anni faceva già parte della rappresentativa campana. E’ alla sua quarta stagione a Sarno dove è il leader della squadra. I carabinieri lo seguivano da tempo. Spacciava su appuntamento. riceveva la richiesta sul telefonino e si recava personalmente sul posto a consegnare la dose al cliente. Ma l’altra sera lungo la litoranea di Torre del Greco ha trovato i carabinieri ad attenderlo.

 

Hit Parade: in vetta Meta e Moro

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I protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo irrompono nella hit parade. Ermal Meta, vincitore con Fabrizio Moro della kermesse, conquista la vetta con l’ultimo album Non abbiamo armi. Moro si piazza invece terzo con Parole rumori e anni. La loro canzone Non mi avete fatto niente, prima al festival, è seconda tra i singoli. Resiste sul secondo gradino del podio Sfera Ebbasta, con Rockstar, da quattro settimane nelle zone alte della classifica Fimi/Gfk. Ultimo, vincitore tra i giovani, è invece quarto con Peter Pan. Altre due new entry sanremesi tra i primi dieci: Lo stato sociale, secondi al Festival, sono sesti con Primati e conquistano la vetta tra i singoli con Una vita in vacanza, mentre Max Gazzè è nono con Alchemaya e si piazza anche al vertice della graduatoria dei vinili.

Napoli: quasi fatta per Milic

Secondo quanto riporta l’edizione di oggi di Tuttosport, l’arrivo di Hrvoje Milic (28) in azzurro è ormai cosa fatta: accordo sulla base di 200mila euro lordi, bonus esclusi che sono legati alle presenze. Manca soltanto la firma di Chiavelli, ma l’arrivo del giocatore croato sarebbe ormai questione di ore, grazie anche all’ok ricevuto da Sarri dopo un colloquio tra club e tecnico nel post partita di Lipsia.

Boscoreale, assolto il fratello del boss Padovani

Boscoreale. Il sorvegliato speciale, Mario Padovani, quarantenne, rais delle palazzine popolari del Piano Napoli di Via Passanti Scafati, fratello del boss Carlo, il “signore della droga” era stato denunciato dai carabinieri perché fermato alla guida di un auto senza patente perché ritirata. La normativa vieta ai sorvegliati speciali la guida di autovetture e motocicli, prevedendo la pena della reclusione da uno a cinque anni.
Nel corso di un normale controllo, i carabinieri di Boscoreale avevano intercettato un’auto sospetta intimando l’alt ed avevano constatato che alla guida della Fiat Panda ci fosse il pluripregiudicato che pensava di sottrarsi a qualsiasi controllo perché si trovava nel suo “regno”, al sicuro da occhi indiscreti. Ed invece, i carabinieri, vigili su quel territorio, ne hanno accertato l’ennesima violazione. Processato una decina di volte dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata, il Padovani è uscito nuovamente indenne senza riportare alcuna conseguenza penale. Evitata,quindi, un’altra condanna che questa volta per il reato contestato si prospettava abbastanza “pesante”. Sospiro di sollievo per il pluripregiudicato che ha scampato il carcere. La difesa di Mario Padovani, rappresentata dall’avvocato Gennaro De Gennaro ha sottolineato le falle procedurali che hanno caratterizzato l’applicazione della misura della sorveglianza speciale e si è battuta per l’assoluzione del suo assistito. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva ha mandato assolto il boss perché “il fatto non sussiste” respingendo la prospettazione della pubblica accusa che invocava la condanna ed il carcere per l’imputato. Reati come quello contestato al Padovani aprono la porte del carcere. Regola che “stranamente” non vale per il sorvegliato speciale Padovani che ha riportato un’altra assoluzione, nuovamente graziato dai giudici oplontini, sebbene guidasse addirittura l’auto in barba alle prescrizioni.

Operazione ‘Pusher’ in tutta Italia: 25 arresti e 11 denunciati

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La Polizia di Stato sta eseguendo una vasta operazione antidroga contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nei centri urbani e nei luoghi di aggregazione giovanile. Tale attività si inserisce in una più ampia strategia tesa a contrastare con maggiore incisività i reati di strada per dare un’efficacia risposta alla richiesta di tutela da parte dei cittadini. L’operazione denominata ‘Pusher’ vede oggi impegnate le Squadre Mobili di Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Brindisi, Enna, Ferrara, Imperia, Livorno, Modena, Novara, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa e Prato, coordinate dal Servizio Centrale Operativo. Si tratta di un’operazione a tappeto a cui collaborano anche altre articolazioni territoriali della Polizia di Stato, quali le Divisioni Anticrimine, i Reparti Prevenzione Crimine, Commissariati e Uffici Prevenzione Generale.Fino a questo momento sono stati arrestati 25 spacciatori (4 italiani e 21 stranieri).Undici le persone deferite in stato di libertà ( 2 italiane e 9 straniere); sei sanzioni amministrative per violazioni alla normativa in argomento.Sequestrati 123,56 grammi di cocaina; 432,53 grammi eroina; 323,28 grammi di hashish; 867,15 grammi di marijuana; 666,56 grammi di droghe sintetiche; misure di prevenzione: 144 avvisi orali, 61 fogli di via obbligatori, 2 ammonimenti e 7 daspo.

I tre napoletani scomparsi in Messico: la Farnesina segue il caso

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Tre italiani sono scomparsi nel nulla in una cittadina di 16mila abitanti a settecento chilometri da Citta’ del Messico, dove facevano i venditori ambulanti. La denuncia arriva da una famiglia napoletana che non ha piu’ notizie dei familiari ormai da 18 giorni. Della vicenda e’ stata informata anche la Farnesina che sta seguendo il caso con l’ambasciata a Citta’ del Messico in stretto raccordo con le autorita’ locali e in costante contatto con la famiglia. I tre scomparsi sarebbero il sessantenne Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni. “Ad oggi non e’ pervenuta nessuna richiesta di riscatto – dicono i familiari in un comunicato – chiediamo la massima diffusione della notizia e delle foto segnaletiche”. Russo si trovava in Messico da tempo: era a Tecaltitlan, citta’ dello stato di Jalisco, dove vendeva in strada prodotti acquistati a Napoli da commercianti cinesi. Antonio e Vincenzo, invece, erano arrivati soltanto cinque giorni prima della sparizione, anche loro per lavorare. Secondo il racconto dei familiari, le tracce di Raffaele si persono il 31 gennaio scorso attorno alle 15. Il figlio e il nipote provano a chiamarlo ma il cellulare e’ muto. In Messico ci sono anche altri due figli di Russo, Francesco e Daniele. Ed e’ quest’ultimo, rientrato in Italia, a raccontare quel che accade dopo “Noi eravamo troppo lontani, cosi’ abbiamo chiamato Antonio e Vincenzo e gli abbiamo detto di andare a cercarlo”. I due partono dal punto nel quale il gps dell’auto noleggiata dal sessantenne segnava la sua ultima posizione. “Quando sono arrivati, non hanno trovato ne’ la macchina ne’ mio padre. Hanno chiesto alla gente, ma nessuno aveva visto nulla”. I due ragazzi, sempre secondo il racconto dei familiari, a quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore. E li’ sarebbero stati avvicinati da diversi poliziotti a bordo di due moto e un auto, che hanno intimato loro di seguirli. “Antonio e’ riuscito a mandarmi una serie di messaggi con Whatsapp – dice ancora Daniele – ma ad un certo punto anche i loro telefoni sono risultati spenti”. Daniele e il fratello sono tornati cosi in albergo, a Ciudad Guzman e hanno cominciato a contattare la polizia di Tecaltitlan. “In un primo momento – sostiene Daniele – ci hanno detto che Antonio e Vincenzo erano stati arrestati e stavano andando all’ufficio, mentre di Raffaele non sapevano nulla. Ma durante una seconda telefonata questa versione e’ stata negata dalle autorita’ messicane”. Da allora non c’e’ piu’ traccia dei tre. Secondo i familiari, nessuno di loro ha avuto problemi in passato con la giustizia ne’ hanno mai avuto rapporti con narcotrafficanti. “Loro sono solo li’ per vendere giacche, non hanno nulla a che fare con la droga” dice Modesta, una cugina, sottolineando che anche ad altri loro conoscenti e’ capitata una storia simile in passato: “li’ funziona cosi’, ti rapiscono e poi chiedono il riscatto. Ma finora nessuno si e’ fatto sentire”. “E’ gia’ capitato ad altre persone del nostro quartiere – conferma Daniele – speriamo che vogliano solo il riscatto e ci ridiano i nostri cari”.

Scafati, l’ex sindaco ai domiciliari: non potrà incontrare la moglie e il fratello

Scafati. Scambio di voto politico mafioso: l’ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti lascerà il carcere di Fuorni, dove è detenuto dal 25 gennaio scorso, per la detenzione domiciliare nel comune di Roccaraso. Vietato qualsiasi tipo di contatto con persone estranee ai suoi genitori che si sono resi disponibili a provvedere ai suoi bisogni quotidiani trasferendosi nella località montana. L’abitazione messa a disposizione da un’amica di famiglia non potrà essere frequentata da altri familiari, compresa la moglie Monica Paolino e il fratello, Nello Maurizio Aliberti, indagati nell’ambito dell’inchiesta e – naturalmente – gli saranno vietati contatti con l’esterno, in particolare l’utilizzo dei social. A puntualizzare le prescrizioni in base alle quali Aliberti ha ottenuto gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, è il il Gip Giovanna Pacifico, nel suo provvedimento. Resta ferma, secondo il giudice, la gravità dei fatti contestati. Ma alla luce dell’istanza dei difensori Silverio Sica e Agostino De Caro, l’ex sindaco di Scafati può ottenere gli arresti domiciliari. E’ stato valutato dal giudice il tempo trascorso dal momento dell’arresto che – seppure non ‘obiettivamente prolungato – ha avuto ‘un’indubbia efficacia deterrente sulla personalità dell’indagato’. Elemento determinante, poi, per la scelta del Gip – supportata dal parere favorevole del pubblico ministero – la detenzione domiciliare proposta dalla difesa a Roccaraso è molto ‘distante dal territorio che è stato scenario dei fatti contestati’. A rafforzare l’isolamento il divieto di comunicazione, in ogni forma, con persone diverse dai suoi genitori, Rosaria Matrone e Nicola Aliberti, e anche quello dell’utilizzo di ogni comunicazione telematica, visto che proprio le comunicazioni intrattenute via internet, su Facebook in particolare, sono stati alla base del pericolo di recidiva che hanno spinto i giudici del Tribunale del Riesame ad applicare la misura degli arresti in carcere. Il provvedimento del Gip è stato notificato dal personale della sezione Dia di Salerno ai difensori e inviato al carcere e alla polizia penitenziaria che si occuperà di trasferire Aliberti a Roccaraso, in provincia de L’Aquila, appena saranno completate tutte le formalità di rito. Il trasferimento dovrebbe avvenire tra oggi e lunedì.

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