Nel corso di un servizio antidroga per contrastare le “piazze di spaccio” nell’area nord del capoluogo campano, i carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio Francesco Canciello, un 31enne della zona già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Nell’imminenza della irruzione dei carabinieri nella sua abitazione si è disfatto lanciandolo dalla finestra di un trolley con 800 grammi di eroina, 2 chilogrammi di sostanza da taglio e 12 chilogrammi di bussolotti di plastica, di solito usati per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino digitale di precisione. Trovati e sequestrati anche utensili (forbici, coltelli e frullatori) impiegati per la preparazione e il confezionamento della droga. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
Camorra, i Mazzarella uccisero Di Pede: 9 arresti e 4 latitanti. IL VIDEO
E’ caccia ai quattro latitanti del clan Mazzarella che sono sfuggiti al blitz ordinato dalla Dda di Napoli ed eseguito dagli uomini della squadra mobile di Napoli nella notte tra domenica e lunedi. Si tratta di quattro personaggi di primissimo piano della cosca che si era ricompattata attorno a Francesco Mazzarella (fratello di Roberto e figlio di Salvatore, ucciso nel 1995 durante la feroce faida con i Rinaldi). Francesco Mazzarella è stato arrestato insieme con altri nove. Mentre ad essere sfuggiti alla cattura sono personaggi del calibro di Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Arcangelo Cimminiello e Giuseppe Cozzolino.
Stamane. del Tribunale di Napoli ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei medesimi indagati, accogliendo la richiesta della locale Direzione Distrattuale Antimafia. L’attività investigativa realizzata dalla Squadra Mobile partenopea, coordinata dai magistrati della D.D.A. napoletana, ha permesso di acquisire precisi indizi per i quali la suindicata organizzazione si avvaleva della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, al fine di affermare il controllo egemonico sul territorio, realizzato anche attraverso la contrapposizione armata con organizzazioni criminose rivali e la repressione violenta dei contrasti interni, nonché al fine di sopprimere o intimidire i soggetti che a quel controllo si contrappongono, assicurare impunità agli affiliati attraverso una capillare rete di appoggi e connivenze, finalizzati a prevenire interventi delle Forze di polizia e a garantire la latitanza degli esponenti colpiti da ordini giudiziari di cattura, al conseguimento di profitti e vantaggi attraverso la commissione di una serie di attività illecite. In carcere sono finiti: MAZZARELLA Francesco, cl. ’71, BARATTOLO Francesco, cl. ’84, BONAVOLTA Luigi, cl. ’93, DONADEO Raffaele, cl. ’96, LIMATOLA Gennaro, cl. ’85, RAVOLO Giovanni, c. ’76, RUSSO Ciro, cl. ’61, SANTANIELLO Raffaele, cl. ’92, TROISE Pasquale, cl. ’82. Dei dieci fermati quindi solo per Gaetano Bove non è stato confermato il fermo ed è tornato in libertà.
Le indagini scaturite dall’omicidio, avvenuto il 26 agosto del 2012, di Di Pede Vincenzo, affiliato al clan Formicola, hanno consentito non solo di individuare gli autori dell’omicidio in RUSSO Raffaele e GUADAGNUOLO Rosario, affiliati al clan Mazzarella, già condannati in primo grado, ma anche di dimostrare l’attuale operatività del clan Mazzarella al cui vertice spicca la figura di Francesco Mazzarella, soprannominato ‘o parente che, anche non si è mai esposto in prima persona nelle azioni violente, ha assunto il ruolo di capo indiscusso, in virtù anche dell’investitura che gli deriva dall’appartenenza alla famiglia Mazzarella.
Le investigazioni hanno, inoltre, accertato che l’omicidio Di Pede ha determinato una spaccatura tra il clan Mazzarella e il clan Formicola, un tempo alleati e la nascita di una nuova alleanza tra il clan Formicola e il clan Rinaldi.
Dal mutamento degli assetti criminali sono scaturiti alcuni episodi di violenza avvenuti negli anni 2014 e 2015, consistiti in atti di ritorsione e in reciproci agguati,chiaramente riconducibili alla faida tra i Mazzarella e i Rinaldi/ Formicola, in considerazione delle vittime attinte, dei luoghi in cui si sono verificati e delle modalità operative.
Dalle indagini svolte negli ultimi mesi è emerso, invece, che l’annoso scontro tra i Rinaldi/Formicola e i Mazzarella si è acuito a causa degli arresti eseguiti nel novembre 2017 nei confronti di numerosi esponenti del clan De Micco, operante nel quartiere di Ponticelli, che hanno comportato un mutamento degli assetti criminali e la formazione di nuove alleanze nel tentativo di conquistare un territorio fino a quel momento appannaggio dei De Micco. In tale ottica si spiegherebbero le azioni di fuoco e gli attentati dinamitardi commessi nell’ultimo periodo, consistenti in esplosione di colpi d’arma da fuoco contro le abitazioni di affiliati alle fazioni in lotta.
L’8 dicembre dello scorso anno in via Sorrento sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di Grassia Sergio, personaggio di spicco del clan Rinaldi.
La notte del 22/12/2017 in via Ferrante Imparato è deceduto Perna Antonio, ritenuto affiliato al clan Mazzarella, a seguito della deflagrazione di un ordigno che la stessa vittima stava piazzando insieme alla compagna, rimasta anch’essa ferita, nei pressi dell’abitazione di una famiglia dedita allo spaccio di sostanza stupefacente.
Il 31 dicembre del 2017 da una perquisizione effettuata nell’abitazione di Gitano Luigi, affiliato al clan Mazzarella sono state rinvenute 182 munizioni di vario calibro, un silenziatore ed un impianto di video sorveglianza, oltre che uno sgabello nei pressi della finestra, a dimostrazione che al momento dell’intervento della Volante l’uomo era in compagnia di altre persone poi scappate.
Lo stesso giorno è stato ferito a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco un bambino di 12 anni, che si trovava in zona San Giovanni a casa di parenti per festeggiare il Capodanno. Da una prima ricostruzione risulta che ad esplodere i colpi siano stati 4 soggetti, con volto travisato, che avrebbero indirizzato gli stessi all’indirizzo dell’abitazione del citato Grassia Sergio.
Il 14/1/2018 l’abitazione di Donadeo Maurizio, affiliato al clan Mazzarella, è stata oggetto dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Tali episodi rappresentano la chiara dimostrazione dell’attuale operatività delle organizzazione criminali in lotta e dell’impegno profuso dagli affiliati nella guerra per il controllo della attività illecite.
Sparatoria a Giugliano: ferito un contrabbandiere di sigarette
Un uomo di 36 anni, Giuseppe Pellecchia, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato ferito da un colpo d’arma da fuoco al braccio sparato da ignoti in localita’ Varcaturo di Giugliano in Campania Pellecchia – che e’ stato colpito mentre era in strada – e’ ora ricoverato nell’ospedale di Pozzuoli. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Giugliano.Pellecchia si trovava in via Ripuaria dove svolgeva l’attività di venditore di sigarette di contrabbando quando è stato avvicinato da una o più persone che hanno esploso contro di lui un colpo di pistola che lo ha centrato al braccio. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi ed il ferito è stato trasportato all’ospedale di Giugliano, non è in pericolo di vita. Pellecchia vanta diversi precedenti, tra qui quello di estorsione. Fu arrestato nel 2004 poichè accusato di aver chiesto il pizzo ad un commerciante di Melito. Pellecchia avrebbe chiesto per conto degli ”amici di Melito” il pagamento di una tangente in cambio della ”tranquillita”’.
Avellino: la carica di Molina
Al termine dell’amichevole contro il Cervinara, il centrocampista Salvatore Molina si è fermato ai microfoni della stampa: “Dobbiamo dimenticare il pareggio subito contro il Cesena, fare punti a Venezia ci consentirebbe di recuperare morale e migliorare la nostra classifica – ha riportato Radio Punto Nuovo -. Veniamo spesso rimontati? E’ innegabile che il problema c’è, probabilmente è un problema di testa, che va sicuramente annullato”.
Sul prossimo avversario: “Il Venezia è una squadra diversa rispetto a quella affrontata all’andata, non è più una neo-promossa ma una squadra di vertice. Sono certo che sarà più propositiva rispetto al match d’andata dove ha pensato prevalentemente a difendersi”.
Napoli europeo: diversi cambi in vista per Sarri
Per il Lipsia, Sarri ha gli uomini contati. Tra infortuni e turnover, restano due dubbi di formazione. La difesa è fatta. Maggio a destra e Hysaj a sinistra, al centro Tonelli e Koulibaly. A centrocampo spazio a Diawara e Rog. Ci sarà anche Zielinski. Ma dove? Dipende da Hamsik. Ieri in conferenza stampa Sarri ha detto: “Hamsik sta meglio, ieri s’è allenato, non è stanco perché ha giocato mezz’ora, ma dovrà decidere lui come sta”. L’altro dubbio tra i pali. Sarri ha spiegato: “Devo parlare con Pepe e sentire le sue sensazioni e cos’ha nella testa. Se c’è bisogno di un turno di riposo preferisco darlo in trasferta così risparmia lo stress del viaggio. Gigi (Sepe, ndr) lo vedo comunque un portiere affidabile, il problema è relativo”.
Serie D: Cavese e Nocerina, crederci ancora
Destino parallelo o simile? Fate voi, Cavese e Nocerina inseguono un sogno, rispettivamente nel girone H e I di Serie D. Inseguono il sogno di poter ancora credere nella possibilità di salire in C. La Cavese, seconda alle spalle del Potenza, ha accumulato punti in più di distacco a causa della sconfitta col Cerignola: la truppa di Bitetto, però, ha intenzione di non mollare la presa. Stesso discorso nell’altro girone per la Nocerina di Morgia, che accorcia nell’ultimo periodo su chi guida la classifica, ovvero il Troina, e spera calendario alla mano di poter rientrare effettivamente in lizza per il primo posto. Sono le uniche campane a dare un senso di vertice. Per le altre, eccezione fatta per la brillante Ercolanese di Squillante, è mediocrità o sofferenza, segno di un presente non consono alla tradizione migliore del calcio campano di D.
Olimpiadi: bronzo Brignone nel gigante
Federica Brignone, già terza dopo la prima manche, ha chiuso il gigante in 2’10”48 alle spalle della Schiffrin, oro in 2’20”41, e della norvegese Ragnhild Mowinckel (2’20”41). Quinto posto per Marta Bassino, crolla invece Manuela Moelgg che, in testa dopo la prima manche, è finita solo ottava. Undicesima Sofia Goggia.
“Questa medaglia ha un significato enorme, non mi rendo neanche conto di dove sono e cosa sto facendo. La festa non è finita, io ho ancora tate gare”. Federica Brignone si gode il bronzo olimpico. “Sarà bellissimo – ha detto Brignone ai Eurosport – sono molto emozionata adesso. Mi sono commossa come non mai nella mia vita e mi spiace tantissimo per Manuela (Moelgg ndr) mi sarebbe piaciuto tantissimo fare il podio con lei”.
Torre Annunziata choc: cadavere di una donna seminuda sulla spiaggia
Torre Annunziata. Questa mattina è stato ritrovato un cadavere di una donna sul litorale torrese. Si tratta di una donna anziana trovata praticamente nuda nei pressi del Lido Azzurro di Torre Annunziata. La donna indossava un reggiseno poi era completamente svestita. Sul posto sono giunti i carabinieri e gli agenti della polizia dopo la sollecitazione dei militari della Capitaneria di Porto. Secondo le prime indiscrezioni la vittima sarebbe una 82enne che da tempo soffriva di depressione. Molto probabilmente il suo è un gesto volontario. Secondo una prima ricostruzione la donna stanotte si sarebbe spogliata e gettata in mare e ad ucciderla le basse temperature e l’acqua gelata del mare. Molto probabilmente la Procura disporrà l’autopsia sul corpo dell’anziana. Solo con l’esame autoptico si potrà fare chiarezza sulle cause della morte. Indagano le forze dell’ordine.
Aumento dei casi di colite in Campania
I casi di malattie croniche intestinali sono frequenti nel nostro Paese e per trattarle sono sorte delle specifiche strutture ospedaliere abilitate per la cura di tali disturbi e si sono diffusi anche dei trattamenti naturali. In particolare la sindrome dell’intestino irritabile, chiamata impropriamente colite, sembra colpire spesso i cittadini campani che risentono di sintomi molto fastidiosi.
Tra i segnali più evidenti di un’infiammazione del colon vi sono:
dolori addominali, crampi, gonfiori, alterazioni dell’alvo (diarrea, stitichezza anche alternata a costipazione), nausea.
Dai recenti dati clinici è emerso che la Campania ha risentito di un aumento dei casi di colon irritabile, con maggiore incidenza delle donne rispetto agli uomini, da attribuire a due fattori principali quali l’alimentazione e lo stress (stati di ansia). Conosciamo bene il temperamento focoso di chi vive vicino al Vesuvio ed è facile comprendere come questo stato ansioso, legato al carattere, possa incidere negativamente sulla salute intestinale.
Tra gli altri fattori implicati, che potrebbero acutizzare questo malessere vi sono: componenti genetiche, infezioni, cambi di temperatura improvvisi.
Anche la dieta è sotto accusa, nel caso dei campani, visto che sono presenti alcuni alimenti che espongono maggiormente ad irritazione intestinale, che fanno parte della tradizione culinaria della regione. Esisterebbero infatti alcuni cibi che possono acutizzare i sintomi di una colite.
In caso di un’irritazione del colon che provoca un aumento della reattività dei muscoli intestinali e/o una accresciuta sensibilità viscerale, è importante adottare delle misure dietetiche per lenire i sintomi e rendere più agevole la fase digestiva. Alcuni alimenti scatenano reazioni intestinali particolari. Nei soggetti colpiti da colon irritabile un consumo eccessivo di tali cibi potrebbe peggiorare la condizione di salute.
A questo proposito non andrebbe mai sottovalutato quello che si mangia e sarebbe giusto appuntarsi su di un foglio una piccola lista di cibi che ci hanno fatto soffrire più di altri, una volta ingeriti.
Il paradosso dei pazienti campani è evidente, visto che si è notato come le difficoltà maggiori derivino proprio dall’assunzione di latte e latticini e, in una terra come la Campania, immaginiamo come questo possa rappresentare un problema.
Anche se per molti soggetti potrebbe rappresentare un dramma, uno stravolgimento così radicale nel proprio regime alimentare, sarebbe opportuno sperimentare l’escusione di latte e dei derivati dalla tavola.
Addio alla mozzarella di bufala e alla pizza napoletana almeno per un po’ di tempo, visto che si tratta di alimenti ad alta irritabilità.
Altri alimenti da evitare sono:
fagioli, lenticchie, cavoli, asparagi, carciofi, frumento, cipolle, mele, prugne, pere, caffè, caffeina, alcol, cibi contenenti sorbitolo (dolcificanti artificiali).
Intestino “secondo cervello”: influenza dello stress
I campani colpiti da colon irritabile spesso risentono degli effetti di un’aumentata risposta dell’intestino allo stress, ossia delle condizioni che possono stimolare il tratto gastrointestinale, alterando l’equilibrio fra cervello e corpo. Il temperamento caldo dei napoletani che li porta ad essere nella vita, nelle scelte, nel tifo e nelle relazioni personali alquanto passionali ed ansiosi potrebbe essere una delle cause scatenanti del colon irritabile di cui non si conosce ancora la sicura eziologia, anche se tra le ipotesi più accreditate i medici fanno appello alla relazione tra mente ed intestino.
La sindrome del colon irritabile interessa il colon e l’intestino tenue che risentono di alterazioni delle funzioni motorie, della sensibilità dolorosa e della secrezione di liquidi, queste attività del tubo digerente sono regolate dal cervello che in tal caso interagire in maniera anomala con l’intestino: le terminazione nervose della parete intestinale, che controllano la contrazione della muscolatura e trasmettono al cervello le sensazioni dell’intestino, risultano più sensibili. La sindrome del colon irritabile viene definita anche disturbo dell’asse cerebro-intestinale in quanto l’alterazione della motilità e della sensibilità del colon sembra essere dovuta alla distruzione della corretta comunicazione fra cervello ed intestino (asse cervello-intestino) che si caratterizza per interazioni bidirezionali fra cervello ed intestino che regolano le funzioni intestinali.
Approccio naturale
La corretta diagnosi è importante per trattare adeguatamente la problematica e per escludere il sospetto di malattie quali: celiachia, sensibilità al glutine, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa. Per trattare il colon irritabile solitamente si correggono le abitudini alimentari e si segue una terapia farmacologica con antispastici, lassativi ed antidiarroici che vengono prescritti in base alla sintomatologia prevalente. La sindrome del colon irritabile si presenta in diverse forme e i soggetti afflitti non rispondono allo stesso modo ai farmaci ed alla dieta.
Questa peculiarità ne rivela un aspetto molto subdolo, perchè la rende estremamente difficile da sconfiggere del tutto. Sono migliaia i cittadini della Campania che cercano ogni giorno di risolvere nel lungo periodo di lenire i sintomi del male, investendo anche ingenti quantitativi di denaro.
Non sono pochi i campani che richiedono l’aiuto di un naturopata per dare sollievo ai sintomi e per recuperare la piena salute e che sono disposti a viaggiare sino in Puglia per curare una colite, presso i loro studi specializzati.
I mezzi di comunicazione attuali consentono però di ricevere delle cure e dei consigli, senza la necessità di spostarsi dalla propria abitazione. Si tratta di specialisti accreditati, che godono di una certa fama, che riescono a offrire una consulenza dettagliata anche online, attraverso video chat tramite skype.
Oggi è possibile curare la colite anche online, visto che si tratta di consulenze che non hanno nulla di che invidiare a quelle realizzate “vis a vis”, durante le quali, dopo aver esaminato l’anamnesi storica del paziente, vengono di solito raccomandati specifici rimedi fitoterapici, preparati omeopatici oppure i fiori di Bach che possono migliorare lo stato di salute del paziente già nel giro di qualche settimana. Questi rimedi naturali in genere sono da preferire a soluzioni farmacologiche perchè non provocano effetti collaterali, dal momento che si tratta di terapie green, tra l’altro meno costose, che mettono l’organismo in condizione di sfruttare le potenzialità che naturalmente possiede per raggiungere la guarigione.
Allarme truffe alle poste di Castellammare e Gragnano: c’è l’inchiesta
Allarme truffe nell’area gragnanese e stabiese per vaglia postali clonati e soldi incassati da ignoti. Tutto all’insaputa dei proprietari. Sono circa una decina i casi segnalati in tutta la zona negli ultimi mesi. Così la procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta. Gli ultimi casi sono stati registrati nella città della pasta dove alcuni utenti hanno provato ad incassare gli assegni ma si sono ritrovati davanti ad uno spiacevole episodio. Così come è accaduto ad una donna che, assistita dagli avvocati Carmine Iovino per la vicenda penale e Antonio Lembo e Mario Gentile, per il civile ha dichiarato di aver sempre tenuto i soldi in un posto sicuro, accessibile solo a lei e nemmeno ai familiari. Pare che qualcuno alle poste sia riuscito a clonare il titolo e ad incassarlo al posto della signora. I fatti risalgono al dicembre del 2016 quando la donna si reca all’ufficio postale di via Vittorio Veneto per incassare un assegno. Siccome si tratta di una somma ingente, la signora decide di trasferire in un vaglia “Patrimonio BancoPosta” la cifra rimanente per poi ritirarli in secondo momento. Circa un mese fa la donna ritorna in posta e chiede di ritirare la somma in contanti. Qui la triste scoperta. Il vaglia è stato clonato e incassato da uno sportello bancario Unicredit in contanti. Così la signora si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia. I militari già stanno indagando su casi simili. A Castellammare un uomo ha denunciato la clonazione di un buono fruttifero di circa 19mila euro incassato direttamente da ignoti. Quei titoli però sono accessibili solo ai dipendenti che lavorano all’interno dell’ ufficio postale. Le indagini della procura oplontina procedono contro ignoti ma i primi sospetti ricadono sui dipendenti degli uffici postali in cui erano sottoscritti i titoli. Gli investigatori stanno controllando gli accessi ai sistemi informatici degli uffici postali “incriminati” per capire attraverso gli orari e i movimento fatti chi potrebbe essere il dipendente infedele che si sarebbe appropriato dei soldi dei clienti.
Lotto e Superenalotto: ecco i numeri fortunati previsti per oggi giovedì dal generatore del nostro sito
Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del Superenalotto di oggi giovedì 15 febbraio 2018 Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i cinque numeri da giocare su una singola ruota o su tutte le ruote indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.
Droga da Secondigliano a Frosinone: 8 arresti
Otto arresti per droga tra il frusinate e la Campania: i militari della Compagnia Carabinieri di Cassino, nelle province di Frosinone e di Napoli-Secondigliano, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da Gip del Tribunale di Cassino per detenzione di eroina e cocaina finalizzata allo spaccio. L’indagine, partita dopo la morte per overdose di un tossicodipendente di Cassino nel 2015, ha consentito di portare alla luce una fiorente attivita’ di spaccio svolta senza soluzione di continuita’ dal sodalizio che aveva “allestito” nel cassinate un cd. piazza di spaccio che si approvvigionava dello stupefacente in Napoli e Castel Volturno, nel casertano. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nella conferenza stampa che si terra’ presso il Comando Provinciale di Cassino alle ore 12:15 odierne.
E’ morta Beatrice la ‘bambina di pietra’
E’ morta ieri sera, a Torino, Beatrice, conosciuta come la ‘bambina di pietra’ per la malattia rarissima che aveva trasformato il suo corpo in un’armatura rigida. La piccola, 8 anni, era stata portata d’urgenza all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per un arresto cardio-respiratorio. Per lei non c’è stato nulla da fare: il quadro clinico era troppo grave. Lo scorso 6 agosto era morta la madre della piccola, Stefania Fiorentino, stroncata a 35 anni da un tumore.L’annuncio della morte e’ stato pubblicato sulla pagina Facebook de ‘Il Mondo di Bea’, la onlus creata per sostenere la bimba e sensibilizzare la ricerca sulle patologie rare o sconosciute Il papà ha scritto: sulla pagina : Con te è volata via una parte di me
😔ti porterò sempre nel cuore
❤️TI AMO bambina mia il tuo papà
“. Sulla pagina anche un post della zia della bimba: “Beatrice questa sera e’ volata via. In questo giorno, dedicato agli innamorati, ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma. Saperle insieme sara’ la nostra forza. Il mondo di Bea restera’ in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre”.
Terremoto, scossa di magnitudo 2.7 a largo delle Isole Eolie
Un terremoto di magnitudo 2.7 si e’ verificato a largo delle Isole Eolie, in provincia di Messina. La scossa e’ stata registrata poco dopo la mezzanotte. Ne da’ notizia il sito di Ingv – Centro nazionale terremoti. L’ipocentro e’ stato localizzato a circa 207 km di profondita’. Non risultano al momento danni a persone o cose. Sono in corso comuqnue verifiche da parte dei tecnici.
Florida, espluso dalla scuola: fa una strage, 17 morti
“A me sembrava proprio uno che avrebbe potuto fare una strage nella scuola”. Così una studentessa scampata alla strage nel liceo di Parkland, in Florida, descrive Nikolas Cruz, il 19enne che era stato espulso dalla scuola per motivi disciplinari, che ieri, nel giorno di San Valentino, ha ucciso 17 persone, tra studenti ed adulti, e ne ha ferite 15. Lo sceriffo della contea di Broward, Scott Israel, non ha specificato se Cruz si fosse trasferito in un’altra scuola, ma il liceo di Parkland gli aveva notificato che non gli era più permesso di entrare nella scuola dove ieri si è presentato con diverse armi, compreso un fucile automatico. “Aveva moltissimi caricatori, aveva un fucile Ar-15, non so se ne avesse un secondo”, ha detto lo sceriffo. Il ragazzo è stato catturato dalla polizia all’esterno dell’edificio. Ora gli studenti descrivono Cruz come un ragazzo che un tempo era come tutti gli altri ma che “progressivamente era diventato sempre più strano”. “Io mi sono così allontanato da lui”, ha raccontato Dakota Mutchler, che era un suo amico ma poi era rimasto sconvolto vedendo che Cruz pubblicava sui social foto di armi, poligoni ed animali uccisi. “Tutti scherzavamo su di lui, dicevamo che lui avrebbe potuto fare una cosa del genere, ed alla fine avevamo ragione, è una follia”, ha detto un altro ragazzo alla Cnn. “Era un ragazzo pieno di problemi, aveva le armi perché lo facevano sentire euforico, una volta me le ha mostrate sul telefono, da allora mi sono tenuto lontano da lui”, ha ricordato un altro 17enne. Secondo quanto riferito dai media locali il ragazzo si era sottoposto a cure psichiatriche ma da circa un anno non si recava più nelle clinica locale dove era in cura. Nel liceo di Parkland, in Florida, e’ stata soprattutto una strage di studenti. Ma si lavora ancora per identificare le 17 vittime del massacro, con le autorita’ ch hanno spiegato come nessun nome sara’ rivelato fino a che tutte le famiglie non saranno informate. I media locali comunque citano fonti secondo cui tra i morti – oltre all’insegnante eroina che ha riparato col suo corpo alcuni studenti – ci sarebbe anche uno degli allenatori della squadra di football della scuola, mentre tra i feriti ci sarebbe il figlio del vicesceriffo della contea.
Clan Polverino: arrestato il narcos Carmine Marra
Era uno degli uomini di punta del boss Giuseppe Polverino o’ barone nel traffico di droga dalla Spagna alla Campania. Carmine Marra, 53 anni, di Villaricca è stato arrestato dagli uomini del Nucleo Operativo della Polizia Penitenziaria di Secondigliano, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, L’arrestato è stato ritenuto responsabile dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti dalla Spagna con l’aggravante di aver agito in nome e per conto drl clan. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale dove sconterà una condanna defintiva di 10 anni e 8 mesi di reclusione. Marra era stato arrestato nel maxi blitz del 2013 che aveva sgominato il clan Polverino con 108 arresti.
Napoli, a piedi in autostrada: travolto e ucciso
Una persona è morta dopo essere stata travolta da un’auto sulla A1 Milano-Napoli. Lo comunica in una nota Autostrade per l’Italia. Da una prima ricostruzione dell’incidente sembra che il veicolo abbia investito una persona che camminava in autostrada e che a seguito dell’impatto è deceduta. E’ successo poco dopo le 5 sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A3 e il nodo Napoli Centro Direzionale, in direzione di Roma. Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e il personale della Direzione 6° Tronco di Cassino. Si sta cercando di risalire all’identità della persona deceduta e capire in che punto ha imboccato l’autostrada.
Diritti tv: la Serie A da spagnola diventa cinese
“E’ chiuso l’accordo per il passaggio di MediaPro ai cinesi di Orient Hontai Capital”: la definizione della vendita del colosso catalano della produzione audiovisiva, già in dirittura d’arrivo nei giorni dell’acquisizione di MediaPro della Serie A, viene annunciata in Spagna da ‘El Confidencial’, sito di indiscrezioni politiche-finanziarie.
Nessuna conferma ufficiale arriva dalle società coinvolte, nè dai media specializzati. Secondo la testata spagnola, il fondo asiatico ha rilevato le partecipazioni di Torreal (23,5%), Televisa (19%) e Gerard Romy (12%), uno dei soci fondatori, per circa 900 milioni.
La società continuerà ad essere gestita da Roures e Benet, che manterranno il loro 24% del capitale e nelle prossime settimane parteciperanno all’asta per ottenere i diritti delle prossime tre stagioni della Liga spagnola, dopo aver vinto la scorsa estate l’asta per i diritti della Champions. Fonti ufficiali, riporta la testa iberica, hanno confermato l’accordo finale, che ha richiesto diverse autorizzazioni informali da parte del governo di Pechino.
Minacce di morte a manager Asl Avellino, aperta indagine
Minacce di morte alla manager dell’Asl di Avellino Maria Morgante attraverso scritte comparse sul muro di un edificio di via Capozzi, nei pressi della sede dell’Asl. “Morte alla Morgante” e’ stato scritto con una vernice spray nera a caratteri cubitali. Dell’accaduto e’ stata informata la Digos della questura di Avellino. E’ da tempo che il direttore generale dell’azienda sanitaria vive un rapporto conflittuale sia nell’ambiente sanitario, sia con altri organismi istituzionali. Senza che ci sia alcun collegamento accertato tra le scritte minatorie, gli inquirenti non tralasciano le ultime vicende legate soprattutto alla gestione dell’azienda, con il nuovo piano triennale che prevede 60 nuove assunzioni, con l’ipotesi di trasferimento del distretti sanitario di Avellino da via degli Imbimbo al vecchio ospedale Maffucci in contrada Pennini.





