AGGIORNAMENTO : 12 Febbraio 2026 - 15:38
13.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 12 Febbraio 2026 - 15:38
13.5 C
Napoli
Home Blog Pagina 8228

Innocente ucciso per la sigaretta negata al boss della Paranza dei Bimbi: assolto il presunto killer

Vincenzo Costagliola era stato condannato in primo grado a 24 anni di reclusione perche’ ritenuto il responsabile dell’omicidio di Maurizio Lutricuso, 24 anni, ucciso il 10 febbraio 2014 a Pozzuoli, in provincia di Napoli, per una sigaretta negata al boss. Questa mattina la quarta sezione di Corte d’Assise d’Appello di Napoli lo ha assolto da ogni accusa ritenendo la ricostruzione dei pentiti inattendibile. Determinante e’ stata anche l’ammissione di un altro indagato, all’epoca dei fatti 15enne, che si e’ addossato ogni colpa, riferendo ai magistrati di aver premuto lui il grilletto della pistola ferendo Maurizio al petto e poi uccidendolo con un colpo di pistola alla testa. Difeso dall’avvocato Giovanni Abet, Costagliola e’ stato assolto con formula piena. Resta detenuto perche’ condannato per camorra e droga in quanto ritenuto esponente di primo piano del clan Sibillo, il gruppo di giovani camorristi che tra il 2014 e il 2016 hanno seminato il panico al centro di Napoli con sparatorie e agguati mortali. La Quarta Corte d’Assise d’Appello ha invece condannato a 20 anni Giovanni Cerbone, 21enne del centro storico accusato invece dell’omicidio di un’altra vittima innocente: Tahar Manai, un indiano di 46 anni, colpito tra i vicoli di Forcella per provare la nuova pistola che il ragazzo stava armeggiando per il clan al quale apparteneva.

Eppure solo nel mese di ottobre il boss pentito Vincenzo Amirante aveva nuovamente accusato Costagliola raccontando ai giudici come si sarebbe svolti i fatti. le sue dichiarazioni erano state portate dalla pubblica accusa agli atti del processo di Appello. Aveva detto Amirante: “Posso riferire di molti fatti di sangue. Uno dei questi è l’omicidio di Lutricuso, quel ragazzo ucciso per futili motivi all’esterno della discoteca. Ad ucciderlo fu Vincenzo Costagliola, mentre a vantarsene era il ragazzo che stava con lui e che è stato condannato. Costagliola prese la pistola dall’auto e gli sparò in petto e poi alla testa. Perché aveva risposto male e si era permesso di rifiutare una sigaretta che il boss aveva chiesto per fare uno spinello”.
Morì così, per gioco, Maurizio Lutricuso  un giovane di 24 anni, davanti all’uscita di una discoteca di Pozzuoli il 10 febbraio del 2014, il Private One, al termine di una rissa scoppiata per motivi banali. Costagliola in primo grado era stato condannato a 20 anni di reclusione mentre a 23 anni era  stato invece condannato Salvatore I., detto Tore ‘o maligno”, minorenne all’epoca dei fatti, che  si è auto accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio.
“Sì, va bene, sono stato io. Ammetto la mia responsabilità, sono stato io a ucciderlo”.  Così in aula il minorenne conosciuto da tutti nei vicoli di Forcella come Tore ‘o maligno e legato alla “Paranza dei Bimbi”, aveva ammesso in  aula le proprie responsabilità in merito all’omicidio di Maurizio Lutricuso- Il ragazzo era stato ucciso perché aveva osato schiaffeggiare Tore ‘o maligno all’interno della discoteca dopo che questi con toni guappeschi gli aveva chiesto una sigaretta.
Il ragazzo legato in maniera particolare al defunto boss Pasquale Sibillo poi si vantò al telefono del suo gesto.”L’ho sciattato, l’ho ucciso, dici la verità Giuliano, ti è piaciuto? Sette botte. Ma davvero stai facendo? Quello è venuto sotto a me , ha chiavato un pacchero, è partito direttamente con il pacchero è partito. Gugliè, l’ho sfondato, trasc, bunget, poi mi ha pigliato il compagno e mi ha alzato per aria”.
Cosi il killer  parlava con il suo sodale ignorando di essere intercettato. Il finale si commenta da solo: “Ma che me ne fotte di questa storia, ordiniamo due saltimbocca…”  .

(nella foto da sinistra il boss pentito Vincenzo Amirante, Vincenzo Costagliola e la vittima Maurizio Lutricuso)

Forzano la macchina foto-tessere e poi si nascondono nel Municipio: presi

Tentano di scassinare la macchina per le foto-tessere ubicata a pochi passi dalla Questura di Caserta; scoperti da due poliziotti, vengono inseguiti e riescono ad entrare al vicino Municipio, dove sono finalmente fermati e arrestati. Notte movimentata a Caserta, nel cuore della città, a piazza Vanvitelli; in manette sono finiti un 31enne ed un 30enne. Tutto inizia quando qualcuno chiama il 113 dopo aver visto due uomini armeggiare vicino all’apparecchio per le foto installato sul lato di piazza Vanvitelli di fronte alla Banca d’Italia e all’Ufficio immigrazione della Questura; i ladri sanno bene che l’impianto é solitamente utilizzato proprio dai migranti che vengono a sbrigare le pratiche all’ufficio e necessitano di foto, per cui e’ pieno di soldi. La sala operativa della Questura avvisa la volante appena rientrata. I due agenti del Reparto coordinato da Michele Pota escono a piedi e si fiondano verso l’apparecchio, quindi si appostano senza farsi vedere e poco dopo quindi sbucano improvvisamente qualificandosi. I ladri, a quel punto, scappano a gambe levate in direzione del vicino Comune di Caserta, lo aggirano e si dirigono verso l’entrata posteriore del Municipio, in piazza Ruggiero; riescono quindi ad entrare nel Palazzo dell’Ente, pensando di riuscire a nascondersi dai poliziotti. Non é così, perché gli agenti li vedono entrare e li inseguono fino al secondo piano del Comune, dove li fermano ammanettandoli.

Tentano il furto in casa, bloccati dal proprietario e arrestati

I carabinieri di Casal di Principe a Villa Literno, nel Casertano, hanno dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Napoli Nord nei confronti di due cittadini rumeni Cristian Chirnoagà, 18 anni, e Romeo Giani Anheliuc, 34 anni, per tentata rapina impropria e lesioni aggravate. L’11 dicembre scorso Chirnoagà insieme a un connazionale minore, denunciato alla magistratura competente, tentò, forzando una finestra di un balcone, di introdursi all’interno di un’abitazione in via Ombrone a Villa Literno per compiere un furto. Il proprietario, in casa, allarmato dai rumori, sorprese i rumeni che prima di tentare la fuga lo aggredirono, causandogli lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Chirnoagà, insieme al terzo complice, Anheliuc, rimasto in strada a coprire il furto, tentò di scappare. La vittima, però riuscì a raggiungerli e a bloccarli fino all’intervento dei Carabinieri. Nel corso delle indagini, grazie all’acquisizione e all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona,  é stato possibile procedere a un’accurata ricostruzione della dinamica dell’accaduto.

Napoli, droga nella busta della spesa e a casa trovano una pistola: arrestato

Ieri mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria Mercato insieme agli uomini dell’UPG, hanno arrestato Ciro Cuomo, di 47 anni, con precedenti di polizia specifici, per detenzione di sostanza stupefacente e denunciato lo stesso per furto di energia elettrica.Gli agenti , durante servizio di controllo del territorio , all’altezza del Vico Molino al Pendino, hanno notato un uomo che stava accedendo all’interno di uno stabile, con una busta in mano.L’uomo accortosi della presenza degli agenti ha cercato di darsi alla fuga in direzione di via Del Carmine.I poliziotti, insospettiti del comportamento dell’uomo, lo hanno inseguito e dopo aver recuperato la busta che aveva tentato di gettare , lo hanno bloccato.

I poliziotti hanno rinvenuto all’interno della busta grammi 51 di cocaina nonché un bilancino di precisione.Indosso al giovane sono stati rinvenuti e sequestrati anche 95 euro.Gli agenti hanno esteso il controllo all’abitazione del 47enne, in via Enrico Cosenza. Nel vano del cucinotto posto fuori al balcone dell’appartamento, hanno rinvenuto e sequestrato grammi 20,50 di marjuana. Inoltre gli agenti, da un controllo approfondito alle parti comuni dello stabile, hanno rinvenuto in una busta appesa ad un gancio per la biancheria, 87,27 grammi di marjuana ed una pistola calibro 7.65 con caricatore rifornito e un altro caricatore rifornito con cinque cartucce dello stesso calibro.L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Ex rugbista dell’Amatori Napoli rincorre il ladro e lo fa arrestare

0

 

Lo ha rincorso e lo ha placcato come un vero trequarti per recuperare la refurtiva sottratta nel supermercato dove lavora. Protagonista un rugbista dell’Avezzano rugby di serie B che, durante le festivita’ pasquali, ha inseguito per oltre 100 metri un malintenzionato del posto che aveva occultato sotto la giacca generi alimentari di ogni tipo per poi darsi alla fuga. Il rugbista si chiama Mohamed Traorè, in Italia da 6 anni dalla Costa d’Avorio ed e’ dipendente del supermercato da anni. Momo, come viene chiamato, ha 30 anni, vive ad Avezzano da anni, si e’ sposato con una abruzzese ed ha un figlio di pochi anni: veloce e potente sul campo, e’ stato allertato da un collega anche lui dell’Avezzano rugby che lavora con lui. E’ scattato per raggiungere il ladro che nel frattempo aveva guadagnato un notevole vantaggio. Raggiunto l’uomo, lo ha bloccato recuperando il bottino. Mohamed in passato ha giocato a Napoli con l’Amatori.

Al Teatro Arbostella di Salerno, la compagnia degli Ignoti con ‘La paura numero uno’

Riprende, dopo la pausa pasquale, il cartellone del Teatro Arbostella di Salerno giunto ormai al rush finale. Per i prossimi tre week-end di aprile, sulle tavole del palco della struttura di Viale Verdi ci sarà una conoscenza storica del pubblico ovvero la compagnia degli Ignoti di Napoli. E anche stavolta, il gruppo partenopeo, si è voluto misurare con un altro capolavoro di Eduardo De Filippo dal titolo “La paura numero uno”. Si tratta di un testo poco conosciuto rispetto i classici eduardiani ma ugualmente di forte spessore teatrale.
La paura numero uno del 1950 è ancora la paura numero uno del 2018. La saggia penna di De Filippo in questo lavoro percorre i tempi e sa tratteggiare sapientemente la nostra epoca che, preda del terrore e di un’angosciante precarietà spesso rinuncia a costruire il proprio futuro anestetizzandosi di fronte al dolore per non correre il rischio di sentire troppo un mondo che spaventa e che meriterebbe più cura e attenzione. Matteo Generoso, reduce dalla guerra, spaventato dall’idea di rivivere la tragica esperienza mette in stand-by la sua esistenza e quella dei suoi familiari che esasperati escogiteranno una stramba situazione: far scoppiare un finto conflitto mondiale con le conseguenze che saranno però imprevedibili ed estremamente esilaranti.
Sul palco si muoveranno con maestria Patrizia Pozzi, Gino Amoroso, Francesca Gennarelli, Enza Del Prete, Maria Sole Rampazzi, Andrea Sottolano, Luigi Fusco, Giulia Mancini, Fabio Riccio, Annachiara Sottolano, Luciana D’Alicantro, Lello Esposito, Piero Bellusci e Anna Cipollaro. La regia sarà affidata a Francesca Gennarelli e Roberta De Martino.
Spettacoli il 7-8-14-15-21-22 aprile 2018 – Il Sabato (21.15) la domenica (19.15) ingresso 12 euro, 10 euro ridotto  (si consiglia prenotazione)

Info: 089 38 67 440 – 347 18 69 810 – www.teatroarbostella.it

Castellammare, asfalto al posto dei sanpietrini in piazza: protestano i cittadini

Castellammare di Stabia. Si sta procedendo nel riparare le strade della città ormai piene di buche. Emblematico è il caso però di Piazza Orologio e del centro antico la cui pavimentazione stradale è composta da sampietrini. Il manto stradale non è stato riparato con la messa in posa delle vecchie pietre presenti al margine della strada ma è stata impiegato l’asfalto per tappare gli avvallamenti. L’asfalto, oltre a non risolvere definitivamente il problema, abbinato ai sampietrini è davvero inguardabile. Le foto diventate virali sul web hanno suscitato l’indignazione di alcuni cittadini che si sono detti disgustati e sempre più abbandonati dalle istituzioni.

Foto di Vincenzo Garofalo

Napoletano tenta rapina in sala giochi a Rimini: arrestato

0

L’allarme è arrivato alla Questura di Rimini verso mezzanotte e quando le volanti sono intervenute in seguito alla segnalazione hanno intercettato uno scooter con in sella due individui. La polizia ha intimato ai due di fermarsi ma lo scooter si è dato alla fuga. L’inseguimento è andato avanti fino a quando, poco più tardi, imboccando una strada pedonale, i due soggetti sono finiti rovinosamente a terra e solo uno dei due è riuscito a seminare a piedi la polizia. L’altro, un pregiudicato di 47 anni originario di Napoli ma residente in provincia, è stato portato in Questura. Ripercorrendo la strada fatta dallo scooter per sfuggire alla polizia, gli agenti hanno trovato, nascosta sotto un cespuglio, una pistola mitragliatrice giocattolo, priva di tappo rosso e comprensiva di caricatore. Presso la sala giochi, inoltre, un dipendente vittima in prima persona della rapina ha raccontato alla polizia che un uomo con il volto coperto da un casco l’ha minacciato con una pistola ordinandogli di prendere tutti i soldi. Il dipendente è riuscito a far scattare l’allarme ma l’azione non è passata inosservata e i due soggetti che, minacciando l’uomo e la moglie, le uniche persone presenti in sala giochi a quell’ora, sono fuggiti con l’incasso, circa 2.500 euro. Passati al vaglio alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza interne al locale, quindi, gli agenti hanno condotto in carcere il 47enne, responsabile di rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Gli uomini della squadra mobile hanno dunque avviato l’attività d’indagine, acquisendo le dichiarazioni ed esaminando i dati emersi, nonché quelli rinvenuti dai rilievi effettuati sul posto dal personale della polizia scientifica, diretti a rintracciare il complice.

Teatro, l’ultimo addio a Luigi De Filippo

L’ultimo erede di una grande dinastia del teatro italiano. Per qualcuno l’eterno Bebe’ di Quaranta… ma non li dimostra!, per altri quella voce inconfondibile, pacata, accogliente, anche nell’ultimo Natale in Casa Cupiello, che volle recitare a tutti i costi, pure in carrozzella. Ma anche un Maestro generoso, con il suo pubblico e con i giovani che chiamava in Compagnia. E’ il ricordo di Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo e Titina, scomparso sabato 31 marzo a 87 anni, nell’ultimo saluto ai funerali celebrati oggi alla Chiesa degli Artisti di Roma. Tanti gli amici e colleghi di scena, stretti intorno alla moglie Laura Tibaldi (negli ultimi anni sua compagna anche nella gestione del Teatro Parioli Peppino De Filippo a Roma), alla figlia Carolina con il marito Maurizio e la nipote Emma. Ma tanti anche gli estimatori, mentre sulla bara, ricoperta di fresie colorate, il saluto ufficiale dei Gonfaloni di Napoli, sua citta’ di nascita, della Regione Campania e di Benevento. ”Entrambi facevamo parte di quella schiera, per molti indecifrabile, di pazzi che vanno in tourne’e 8 mesi l’anno: io da 40 anni, lui per 60 e piu”’, racconta, dopo aver letto la Preghiera degli Artisti, Geppy Gleijeses, con cui De Filippo fece compagnia all’inizio degli anni ’80. ”Luigi era un grande attore, purtroppo riconosciuto fino a un certo punto – ricorda piu’ tardi ai giornalisti – Sicuramente il piu’ grande attore comico teatrale, il piu’ grande Mamo, come si dice, Pulcinella senza maschera, che abbiamo avuto negli anni ’70-’80. E’ stato un grande attore anche quando si e’ dato un aspetto piu’ serio, accogliendo l’eredita’ di Peppino e in parte di Eduardo, che condivideva con Luca. Sono famiglie difficili – riflette Gleijeses – come scrisse Peppino in un suo libro, ma meravigliose. Viverci era complicato. Ti volevano bene, ma avevano comunque un diaframma, portato probabilmente da quello che avevano sofferto i capostipiti, i genitori. Ora spero che lassu’ recitino finalmente al completo tutti e cinque i De Filippo”. ”Ho avuto la fortuna di essere suo amico. Ci frequentavamo spesso – ricorda Pippo Baudo – Ha fatto sforzi fisici enormi per riuscire a recitare. Nell’ultimo Natale in casa Cupiello sembrava non dovesse farcela. Poi, come diceva spesso, il palcoscenico annulla ogni fatica. L’applauso e’ una grande medicina. E Luigi e’ stato un attore sincero, rispettoso dei giovani. Le sue compagnie erano piene di ragazzi cui faceva da maestro”. ”Se li portava fedelmente dietro per anni”, concorda Sebastiano Somma che ha avuto ”la fortuna” di essere prodotto da De Filippo in ”Uno sguardo dal ponte”. ”Resta il ricordo di una famiglia e di quello che ha rappresentato nel teatro mondiale”, dice. Poco prima il Vescovo ausiliare di Roma, Guerino Di Tora, celebrando la Messa aveva ricordato ”l’impegno nel Teatro Sociale di Luigi De Filippo. Era un uomo generoso – aggiunge – Ricordo, quando ero direttore della Caritas di Roma, quanto si dedicava per devolvere i suoi incassi in beneficenza per i piu’ disagiati e per i malati di Aids”. Tra i banchi, anche gli attori Pino Ammendola, Tommaso Bianco, Luigi Petrucci, il presidente della BNL Luigi Abete, il direttore del Teatro Stabile di Napoli, Luca De Fusco, Paolo Cirino Pomicino. Luigi De Filippo sara’ sepolto a Roma, sua citta’ di adozione, nella tomba di famiglia al Verano. Ora, come cita qualcuno nel libro delle firme, ”Calate ‘o sipario. O’ teatro fernuto”.

Napoli, l’assessore regionale Palmieri: ‘No alla chiusura dell’Aauchan di via Argine’

Questa mattina, martedì 3 aprile i lavoratori della Auchan di via Argine a Napoli hanno richiesto la presenza urgente del Governo Regionale dopo che l ‘azienda ha annunciato all’inizio dei turni, la chiusura del punto vendita, entro il 30 aprile 2018.Unito allo sgomento dei 153 lavoratori coinvolti, l’indignazione della Regione verso una notizia che sembra lasciare pochi margini di trattativa, stando al comunicato diffuso dall’azienda.L’assessore al Lavoro Sonia Palmeri, attivata dai lavoratori, è accorsa sul luogo di lavoro per ascoltare le ragioni dei lavoratori e la posizione dell’azienda.Al termine di un serrato confronto con tutte le parti coinvolte, il Governo Regionale ha ribadito un fermo no alla chiusura dell’ipermercato ed insieme al l’assessore alle Attività Produttive Amedeo Lepore si procederà a chiedere ad horas un tavolo presso l’unità di crisi nazionale per scongiurare l’ennesimo attacco al tessuto produttivo campano.

Vendica il pestaggio del padre e spara all’aggressore: arrestato 20enne

0

E’ stato individuato e sottoposto a fermo il presunto responsabile del tentativo di omicidio avvenuto la mattina di mercoledi’ scorso in piazza Fontana, nella citta’ vecchia di Taranto. In carcere e’ finito Daniele Piemonte, di 20 anni. E’ lui che avrebbe ‘gambizzato’ con quattro colpi di pistola il 25enne Cristopher Cesario. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, Piemonte avrebbe agito per vendicare il pestaggio di suo padre, che, due giorni prima, per cause non ancora accertate, era stato picchiato da Cesario e aveva riportato gravi ferite al volto, tanto da essere sottoposto a un intervento chirurgico maxillo-facciale. Le indagini hanno preso le mosse dalle immagini registrate da una telecamera del sistema di videosorveglianza cittadina situata in Piazza Fontana, da cui si rileva – si e’ appreso – che una persona a volto scoperto staziona sul marciapiede antistante il bar come se stesse aspettando qualcuno. Poco dopo sopraggiunge un centauro che, dopo aver fatto un’inversione a ‘U’, viene raggiunto da colpi di arma da fuoco da parte dell’uomo in piedi, il quale continua a sparare anche dopo che la vittima e’ caduta al suolo. Subito dopo il ferimento, l’aggressore sale su un motociclo parcheggiato nei pressi del bar e si allontana. Dall’analisi delle altre telecamere cittadine e’ stato possibile individuare se non la targa, la marca ed il modello dello scooter. Sono le stesse del motociclo intestato al padre del 25enne, in uso al figlio. In via di urgenza sono state disposte anche intercettazioni telefoniche e ambientali. Il provvedimento di fermo e’ stato firmato dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, che ha coordinato le indagini.

Morto in ospedale il ladro albanese colpito accidentalmente da un carabiniere durante la fuga

E’ morto questa mattina T.J., l’albanese 42enne che ieri sera e’ stato colpito accidentalmente da un carabiniere della Compagnia di Battipaglia durante la fuga a bordo di un’auto rubata. Il ferimento era accaduto nel Salernitano, sull’autostrada A2, direzione sud. La vettura, una Croma – a bordo della quale c’erano tre albanesi – era stata individuata sulla SS 18, uscita Pontecagnano. I tre, a bordo della Croma, appena vista l’auto dell’Arma, avevano immediatamente invertito la direzione di marcia riprendendo l’autostrada. Il militare, nell’inseguire i tre dopo che questi avevano abbandonato l’auto per darsi alla fuga a piedi, ha scavalcato il guard rail per raggiungere uno dei malviventi. Quest’ultimo si e’ girato all’improvviso in direzione del carabiniere il quale, nell’atto di buttarsi a terra, ha fatto partire involontariamente un colpo che ha colpito il fuggiasco al torace. L’uomo e’ deceduto per le ferite riportate. Intanto proseguono le ricerche dei due complici.

Napoli, il sindaco de Magistris: ‘Hanno cercato far crollare la città’

‘Hanno cercato di far crollare istituzionalmente, politicamente, economicamente e socialmente la terza citta’ d’Italia. E’ inaccettabile ma nonostante cio’ siamo riusciti a fare un bilancio incredibile in condizioni proibitive”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in relazione all’approvazione da parte della Giunta del bilancio di previsione in cui l’amministrazione ha dovuto farsi carico degli 85 milioni di euro della sanzione decisa dalla Corte dei Conti. Il sindaco, nel sottolineare che il documento contabile ”non contiene alcun taglio sociale ne’ contrazioni di servizi”, ha spiegato che ”solo in via cautelativa sono stati messi in vendita e a garanzia alcuni beni”. ”La citta’ – ha aggiunto – deve sapere che l’intera amministrazione comunale, nonostante l’attacco politico istituzionale subito in questi mesi e nonostante le meteoriti istituzionali del debito storico, ha fatto un bilancio da miracolo laico ma ora c’e’ bisogno dell’attenzione di tutta la citta’ e non solo di alcuni pezzi”. ”I nostri obiettivi ora sono l’inertizzazione degli effetti assolutamente ingiusti delle motivazioni della Corte dei Conti e l’eliminazione del debito storico causato da gestioni commissariali di circa quarant’anni fa. Ci stiamo muovendo su tutti i fronti – ha detto de Magistris, a margine dell’inaugurazione dei nuovi spazi dell’ufficio cinema a Palazzo Cavalcanti – sia per vedere con quali mezzi giuridici si puo’ intervenire sulla sentenza della Corte, ma ci stiamo muovendo anche in sede Anci e lo faremo con il Governo e con il Parlamento per avere lo stralcio del debito storico”. ”Mi auguro che il nuovo Governo metta al centro del proprio programma i diritti e i bisogni dei cittadini, le autonomie, i Comuni e il Mezzogiorno” ha concluso de Magistris, in vista dell’avvio delle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo.

Pozzuoli: sorpresi a rubare, polizia arresta due ladri

Gli agenti del Commissariato Pozzuoli hanno arrestato Bartolomeo La Ferola, di 44 anni, e Massimiliano Avolio, di 42 anni, responsabili in concorso del reato di furto aggravato.
Ieri notte i poliziotti, nel transitare con la volante su Largo Gerolomini, hanno notato due uomini armeggiare su una Fiat 500 in sosta.  Subito raggiunti e bloccati, gli agenti hanno accertato che la portiera lato passeggero dell’auto era stata forzata.
Avolio inoltre è stato trovato in possesso di un martelletto frangi vetro mentre, nell’autovettura utilizzata dai due ladri, i poliziotti hanno rinvenuto un pneumatico sostitutivo con kit di montaggio, un aspirapolvere manuale, un contenitore di plastica poco prima rubati dalla Fiat.
Rinvenuto anche altro materiale di cui i due non hanno saputo fornire spiegazione e che ha fatto scattare una denuncia per il reato di ricettazione.
Ieri mattina i due ladri sono stati giudicati con rito direttissimo. La Ferola è stato condannato alla pena sospesa di 1 anno ed al pagamento di Euro 1.000,00 di multa mentre, Avolio è stato condannato a 2 anni di detenzione domiciliare ed al pagamento di Euro 2.000,00 multa.

Ischia: la Polizia di Stato ferma un giovane con Hashish e con Katana

 

 

Le attività di prevenzione condotte dalla Polizia di Stata durante le festività Pasquali, hanno dato eccellenti risultati; domenica mattina gli agenti del Commissariato di Polizia di Ischia, verso le ore 10.00, sulla banchina olimpica del Porto di Ischia, hanno controllato un’ autovettura Ford con a bordo alcuni giovani. Il conducente, un giovane di 22 anni, originario di Genzano, che era anche il responsabile dell’autovettura atteso che la stessa era di proprietà della madre, ha immediatamente palesato uno stato di insofferenza che ha insospettito i poliziotti i quali hanno deciso di procedere, ex legis, ad un controllo del giovane, il quale consegnava circa 15 grammi di sostanza marrone, risultata poi essere Hashish. Il controllo esteso anche all’autovettura ha concesso di trovare una Katana, tipica arma giapponese, di cm. 97 di cui 66 centimetri di lama. Il giovane è stato così denunciato, in stato di libertà, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per porto abusivo di arma da taglio.

Napoli, controlli dei vigili: sequestrati medicinali e cibo

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio per la giornata di Pasquetta, personale della U.O. Polizia Investigativa Centrale ha effettuato una azione di contrasto all’ambulantato abusivo che viene svolto nei giorni festivi in mercatini improvvisati, tra Corso Lucci , Via Pica e zone Limitrofe. Dalle attività sono scaturiti numerosi sequestri di blister di medicinali (con scritte in cirillico) e cibo privo di etichette di provenienza , non confezionato ed in pessimo stato igienico. Il cibo per un totale di circa 152 kg. è stato distrutto mentre la donna che deteneva il cibo per la vendita, tale M.S. di 55 anni, è stata denunciata. I medicinali, circa 1.500 confezioni abbandonati sulla pubblica via alla vista degli Agenti, sono stati sequestrati e messi a disposizione della Autorità Giudiziaria. In zona Porta Nolana sono stati sequestrati 7 kg di sigarette di contrabbando posti in vendita da tale C.A. di anni 54, identificato e sanzionato. Nell’ ambito dei controlli al Vomero sono stati elevati n. 180 verbali per varie violazioni del Codice della Strada e identificati e sanzionati 7 parcheggiatori abusivi. Sono stati verbalizzati anche 4 venditori di fiori totalmente abusi, con sequestro della merce poi devoluta alla parrocchie della zona e 6 venditori ambulanti che, sebbene autorizzati per la vendita itinerante, effettuavano la loro attività in zona interdetta dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Napoli. In Piazza degli Artisti/via Luca Giordano, sono stati sequestrati 1.100 cover per cellulari e n. 730 pezzi di chincaglieria varia nonché sequestrati 457 cd e dvd sprovvisti di marchio SIAE per i quali veniva prodotta informativa all’Autorità Giudiziaria. Nella zona di Chiaia sono stati elevati 238 verbali per la sosta e 9 verbali ai parcheggiatori abusivi. Inoltre tutti i luoghi di afflusso turistico ed aree pedonali sono stati presidiati a contrasto dell’ambulantato abusivo fino a tarda serata. A seguito di tale attività di prevenzione e repressione sono stati effettuati n. 5 sequestri inerenti cover, giocattoli i e materiale elettrico, di cui uno penale relativo a 32 borse contraffatte.

A Salerno nominato nuovo assessore al posto di De Luca jr

0

 

 

E’ stato nominato dal sindaco Vincenzo Napoli il nuovo assessore al Bilancioio e allo Sviluppo del Comune di Salerno. Si tratta di Luigi Carmelo Della Greca, che prende il posto di Roberto De Luca, dimessosi dopo la bufera giudiziaria che lo vede indagato nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli sui rifiuti. In un primo momento, dopo le dimissioni del secondogenito del governatore Vincenzo De Luca, il sindaco trattenne per se’ le deleghe “per verificare con calma le eventuali iniziative da prendere”. La scorsa settimana, poi, il primo cittadino aveva chiesto a De Luca jr. la possibilita’ di rientrare nelle sue funzioni, invito, pero’, declinato dall’interessato: “Per ragioni di correttezza istituzionale, di rigore e di stile, non intendo esporre in nessun modo l’amministrazione comunale a eventuali strumentalizzazioni. Intendo rispondere – aveva ribadito De Luca – con fermezza e da uomo libero ai violenti attacchi subiti nelle scorse settimane, nella consapevolezza di avere svolto con rigore e con totale dedizione il mio lavoro istituzionale”. Luigi Carmelo Della Greca, dottore commercialista e dirigente del Comune di Salerno in pensione, e’ anche consigliere politico del presidente De Luca.

Napoli scomparsi in Messico i Russo ora offrono una ricompensa a chi fornisce informazioni utili

La famiglia Russo ha deciso di offrire una ricompensa a coloro che forniranno notizie utili sui tre napoletani scomparsi in Messico. L’annuncio in lunga spagnola e firmato da Francesco Russo, uno dei figli di Raffaele Russo, compare sulla pagina facebook “Liberate i Napoletani in Messico”. Il giovane era presente a Tecalitlan dello Stato di Jalisco quando il padre, il fratello Antonio e il cugino Vincenzo Cimmino sono stati ‘rapiti’ il 31 gennaio scorso e consegnati da un gruppo di poliziotti corrotti nelle mani dei criminali del Cartel Jalisco Nueva Generation. Due mesi senza avere notizie nonostante l’interessamento, e non altro, del Governo Italiano che la scorsa settimana ha inviato il sottosegretario Vincenzo Amendola e il console italiano a parlare con le autorità di polizia e giudiziarie messicane. Le notizie che arrivano dal Sud America sono sempre molto frammentarie e non vanno per niente nella direzione di una svolta investigativa. E allora ecco che è arrivata la decisione di Francesco Russo, che pochi giorni dopo il rapimento dei suoi congiunti ha preferito lasciare il paese. Una ricompensa per chi notizie certe sulla vicenda. nei giorni scorsi parlando con la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ aveva raccontato di persone che lo stavano telefonando dicendo di avere notizie e alla sua richiesta di sentire la voce dei familiari dall’altro capo del telefono con voce camuffata qualcuno diceva “Fighlio, fighlio, aiutami”. Era evidente che si trattava di sciacalli in cerca di soldi. Ora Francesco ha però ufficializzato la volontà della famiglia di mettere una ricompensa. Mentre la mamma, Silvana Esposito, e gli altri familiari sembrano sempre più decisi a partire per il Messico per seguire da vicino le ricerche e l’inchiesta. Dopo la seconda fiaccolata, organizzata dal comitato delle Case Nuove, il quartiere di Napoli dove risiedono i Russo e dopo la solidarietà ricevuta ieri nel corso delle celebrazioni della Madonna dell’Arco la famiglia Russo è sempre più decisa a cercare da solo la verità. Dal Messico, dopo aver cercato di gettare fango sui tre napoletani, parlando di legami con i narcos e mostrando foto con gente armata che altri non erano che contadini. ora arrivano altre indiscrezioni. Secondo alcune fonti investigative, i tre non sarebbe stati soli: con loro ci sarebbe stati un altro napoletano, un romeno e una venezuelana. Al momento sono in corso approfondimenti su questa vicenda Inoltre, sarebbe in corso di approfondimento anche la denuncia a suo tempo presentata da Francesco Russo, figlio di Raffaele che conteneva una breve telefonata ricevuta dal cugino Vincenzo Cimmino mentre era già in mano ai sequestratori in cui attraverso un linguaggio cifrato militare si parlava dei tre napoletani. Si tratta di notizie non di prima mano. L’avvocato Falleti, legale della famiglia, parlando con le autorità italiane aveva fatto sapere nei giorni scorsi che i tre dovrebbero essere ancora vivi e nelle mani dei sequestratori ma su questo punto la Farnesina ha subito frenato. E allora di fronte a questo balletto di notizie la famiglia Russo interviene in prima persona promettendo una ricompensa a chi fornisce informazioni utili mentre si si prepara alla probabile partenza

 

Avellino: ufficiale l’arrivo di Foscarini

0

Ora è ufficiale anche l’ingaggio di Foscarini fino a giugno. Ecco il comunicato.

“L’U.S. Avellino comunica di aver raggiunto l’accordo con il signor Claudio Foscarini, in qualità di tecnico della prima squadra, e con il suo vice Alessandro Turone, fino al termine della stagione in corso.

Foscarini, che in passato ha allenato Alzano Virescit, Rimini, Cittadella, Pro Vercelli e Livorno, sarà presentato domani pomeriggio, alle ore 17:30, presso la sala stampa del Partenio-Lombardi.

A seguire è in programma l’allenamento (ore 18:30) a porte aperte”.

Napoli: sonde geotermiche nei cantieri della metro

Dieci sonde geotermiche, distribuite tra due gallerie nei cantieri della Metropolitana di Piazza Municipio a Napoli, e collegate a un Energy Box che produce 22,5 kW di potenza termica e 21,9 kW di potenza frigorifera. Graded, Spa napoletana guidata da Vito Grassi e attiva da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di energia da fonti rinnovabili, dara’ il via nei prossimi giorni a uno tre Obiettivi di ricerca di “Geogrid” (Or5), progetto realizzato in collaborazione con partner accademici: l’Universita’ degli Studi Parthenope, la Federico II di Napoli e l’Universita’ degli Studi di Salerno. Gli altri due obiettivi riguardano uno la ricerca pura (Or1) e l’altro (Or4) la realizzazione di un impianto di trigenerazione alimentato da fonte geotermica e solare. Le sonde geotermiche saranno collegate a una pompa di calore (“Energy Box”), completa di un sistema di gestione e monitoraggio di vari parametri come la temperatura dell’acqua all’interno delle sonde (5 a galleria, 10 in totale). Le gallerie coinvolte faranno l’una da “serbatoio” per il prelievo di energia termica e l’altra da “utenza” per cedere quanto ottenuto. “Per essere precisi – spiega Vito Grassi – una galleria fungera’ da set (caldo o freddo a seconda della stagione) e l’altra da utenza (fornira’ energia termica o frigorifera, sempre a seconda della stagione o a discrezione di chi gestisce il sistema da utilizzare per le proprie ricerche)”. All’impianto, in questa fase, dunque, non sara’ collegata nessuna utenza reale e l’energia elettrica prodotta non sara’ ceduta al Gse, ma il progetto – realizzato a scopo di ricerca – consentira’ di testare il condizionamento di una struttura di dimensioni maggiori di quelle di un’abitazione.
Quella geotermica non e’ l’unica fonte energetica alternativa su cui si concentra la ricerca di Graded. Sul fronte del solare a concentrazione e sulla conversione termochimica di biomassa, e’ prevista l’inaugurazione, entro aprile, anche del primo prototipo napoletano di “Bio-Value”, progetto avviato a inizio 2014 per un valore di oltre 6 milioni di euro e realizzato dal Distretto ad Alta Tecnologia della Campania per l’energia “Smart Power System” in collaborazione con le aziende Graded Spa, Magaldi Power Spa e Bioenergy Srl, tre universita’ campane (“Federico II”, Universita’ del Sannio, Universita’ Vanvitelli) e l’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr. Tra gli altri progetti di ricerca su cui ha scommesso l’azienda guidata da Vito Grassi ci sono il “Fuel Cell Lab”, che si focalizza sullo studio e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche modulari basate su celle a combustibile per la cogenerazione-poligenerazione dell’energia, e “Smart generation” che punta al recupero energetico dei reflui industriali attraverso la gassificazione con torcia al plasma per la produzione di syngas ad elevato contenuto di idrogeno da impiegare come combustibile.