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Sarno – Episcopio, “complimenti”di troppo alla sorella. Scatta la vendetta

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Ieri pomeriggio in via F.Milone due ragazze stavano passaggiando sulla pista ciclabile quando sono state avvicinate da una miniauto. Un complimento di troppo fatto dai giovani a bordo del veicolo non è passato inascoltato probabilmente al fratello di una delle due che avrebbe assistito alla scena seduto su un ciclomotore poco distante. Ha così deciso di avvicinarsi al gruppo, dalle parole ai fatti il passo è breve. Insulti, parolacce, calci al veicolo fino alla

bucatura di due ruote utilizzando un cacciavite preso dal vano portaoggetti dello scooter. Grazie all’intervento di alcuni passanti il peggio è stato scongiurato. Placati gli animi ogniuno ha proseguito per la sua strada. 

Napoli, poliziotti picchiano e insultano un fermato. La questura: ‘Rigorosi accertamenti’. IL VIDEO E’ VIRALE SUL WEB

Napoli. In riferimento al video diventato virale, in cui viene ripresa la scena di due agenti motocilisti della Questura di Napoli, che, attuando comportamenti sicuramente censurabili dal punto di vista deontologico, appaiono percuotere un cittadino nel corso di un controllo di polizia, il Questore di Napoli assicura che saranno operati rigorosi accertamenti ai fini della valutazione di pertinenti responsabilità disciplinari ed eventualmente anche di carattere penale.

Il Questore di Napoli tiene ad evidenziare che comportamenti deontologicamente non corretti non possono offuscare la costante ed impegnativa attività di Polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di quest’ufficio svolgono diuturnamente al servizio delle comunità locali.

L’episodio dei due agenti motocilisti della Questura di Napoli che colpiscono ripetutamente un giovane che non s’è fermato all’alt si è verificatoin via Santa Brigida, nel salotto buono di Napoli. La scena, ripresa con uno smartphone, sta facendo il giro del web.

Incendio in area stoccaggio nel Beneventano, forse origine dolosa

Un violento incendio ha distrutto l’area di stoccaggio delle ecoballe adiacente allo stir di Casalduni, nel Beneventano. Le fiamme sono divampate sul telone che sigilla la catasta di immondizia indifferenziata che giace li’ da circa 13 anni in attesa di essere rimossa. I danni sono ingenti. I vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento hanno lavorato tutta la notte e ancora sono sul posto per mettere in sicurezza l’area. Il rogo ha infatti sprigionato esalazioni che potrebbero avere conseguenze rilevanti sui livelli di inquinamento dell’aria e dei terreni circostanti. Sul posto anche i carabinieri del comando provinciale di Benevento per avviare le indagini. Ci sarebbe infatti il fondato sospetto che l’incendio sia di origine dolosa. Il presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, ha sollecitato la societa’ che gestisce l’impianto, la salernitana Samte, a presentare un esposto alla procura della Repubblica, ipotizzando una relazione tra l’affidamento dei lavori di rimozione delle ecoballe di qualche giorno fa e il rogo della notte scorsa. Nei prossimi giorni i tecnici dell’Arpac dovranno valutare il danno ambientale prodotto.

Avellino, si allontana da casa, ritrovato nei pressi stazione Tiburtina

Si era allontanato dalla sua abitazione di Avellino, facendo perdere le sue tracce e facendo preoccupare i suoi cari. L’uomo è stato rintracciato ieri sera dagli agenti della Polfer di Roma Tiburtina dai militari dell’Esercito italiano, impegnati nell’operazione ‘Strade Sicure’ a guida della Brigata Granatieri di Sardegna. Già nel pomeriggio, la madre ed il fratello si erano negli uffici della Polfer di Roma Tiburtina, raccontando che l’uomo già altre volte si era allontanato da casa e che dalla mattinata dello stesso giorno non avevano più notizie di lui. Solo intorno alle 20.00, con il cellulare di un passante, l’uomo aveva contattato la madre dicendole di essere nei pressi della biglietteria della stazione di Roma Tiburtina. A quel punto, i poliziotti della Polfer insieme al personale militare hanno iniziato le ricerche, anche al di fuori dello scalo ferroviario, e sono riusciti a rintracciarlo nei pressi della stazione degli autobus vicino alla stazione Tiburtina. L’uomo, tranquillizzato e messo al corrente che i suoi cari lo aspettavano all’interno della stazione, è stato accompagnato in ufficio dove ha potuto riabbracciare i suoi familiari.

Caserta, trovato con droga e bilancino: 17enne nel centro accoglienza

I Carabinieri della Stazione di Casagiove, in quel centro cittadino, hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 17enne del posto. I militari dell’Arma, in viale libertà, nel corso di un controllo hanno notato che il giovane tentare di occultare un borsello contenente 80 grammi di hashish, suddivisi in 31 stecche, un bilancino di precisione, un rotolo di carta velina, un accendino e un cellulare. Immediatamente bloccato è stato poi tratto in arresto. L’arrestato è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza del Tribunale dei Minorenni di Napoli.

Avellino, sapeva di violenza sulla figlia e non le impediva: arrestata 45enne

Una donna di 45 anni è stata raggiunta da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Avellino per concorso in atti sessuali nei confronti della figlia minorenne. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano, la donna, in qualità di genitrice esercente la patria potestà e pertanto tenuta all’obbligo di vigilare sulla figlia minorenne e tutelarne la vita e l’incolumità fisica e morale, era consapevole delle molestie subite dalla figlia e non impediva che venissero messe in atto. Le indagini sono scattate a seguito di una denuncia sporta qualche anno fa dal padre della minore. La donna deve espiare la pena di oltre 6 anni di reclusione per i reati di concorso in atti sessuali continuati e detenzione abusiva di un fucile da caccia con matricola abrasa e relativo munizionamento. Dopo le formalità di rito, la donna è stata portata nel carcere di Avellino.

Napoli, droga e armi, operazione dei carabinieri tra Bagnoli e Rione Traiano: arresti e denunce

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno rinvenuto in casa di un 41enne già noto alle forze dell’ordine residente in via Loyola una pistola identica a quella in uso alle forze di polizia con matricola abrasa, una pistola a tamburo anche questa con matricola abrasa e un caricatore per pistola mitragliatrice con 7 cartucce: l’uomo è stato denunciato per detenzione illegale di armi da guerra e munizioni.  Nel corso di controlli al rione Traiano i carabinieri hanno arrestato nelle piazze di spaccio un 34enne di Bagnoli E.G. e un 51enne di Fuorigrotta R.P., già sottoposto agli arresti domiciliari: il primo aveva ceduto una dose di cocaina al secondo, evaso dai domiciliari cui era stato sottoposto dopo un fermo di p.g. per ricettazione il 30 marzo da parte degli stessi militari. Adesso sono entrambi ai domiciliari.

Napoli: rimosso a Pompei murales Papa Francesco anti omofobia

E’ stato cancellato dalla Polizia Municipale di Pompei (Napoli) il murales realizzato dallo street artist Tvboy che ritraeva Papa Francesco con un cartello in mano e la scritta “Love wins, stop homophobia”, con tanto di cuore arcobaleno. L’opera dello street artist, noto per il murales del bacio tra Salvini e Di Maio apparso a Roma nel giorno dell’insediamento del nuovo Parlamento, era stata realizzata la scorsa notte nella città in cui, il prossimo 30 giugno, si terrà il gay pride campano.

Napoli, Papa Francesco fa riaprire il caso del prete pedofilo

 

E’ stato riaperto, per decisione di Papa Francesco, il caso relativo al sacerdote della Diocesi di Napoli accusato di pedofilia e l’indagine avviata dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, è in atto. Lo ricorda una nota della Curia arcivescovile di Napoli, nel giorno in cui, all’esterno del Duomo di Napoli, si è svolto un sit-in di protesta patrocinato dall’associazione Rete L’Abuso per chiedere conto dell’esito dei procedimenti canonici nei confronti dei preti accusati di violenza su minori. “Già lo scorso anno – spiega la nota – dalla Cancelleria diocesana venne precisato che la Congregazione Dottrina della Fede, alla quale la Diocesi di Napoli aveva rimesso tutta la documentazione relativa all’istruttoria fatta in loco, ‘nel 2016 riteneva non essere emersi gli elementi sufficienti per avviare un processo penale a carico’ del sacerdote in questione”. All’inizio di quest’anno, dopo una denuncia fatta da un’altra persona direttamente alla Santa Sede, “il Santo Padre – prosegue la nota – ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli è stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il cardinale arcivescovo ha immediatamente avviata ed è, quindi, in atto”. Una volta completata tale indagine, conclude la nota, “verrà tutto rimesso per competenza alla stessa Congregazione Dottrina della Fede per le valutazioni e determinazioni”.  “Solo un intervento del Papa può ridarci serenità” ha detto Diego Esposito (nome di fantasia) che questa mattina, con il volto coperto da una maschera, insieme con altre persone, ha manifestato dinanzi al Duomo di Napoli. “Lo faccio solo per i miei cari, io non ho alcuna paura di mostrarmi” ha sottolineato. Diego ha denunciato di essere stato vittima di abusi sessuali dal 1989 quando era appena 13enne. Abusi compiuti da un sacerdote del quartiere Ponticelli di Napoli e che da qualche tempo non risiede più nel Napoletano. La vicenda é, però, emersa nel 2010 quando Diego ha segnalato tutto alla Curia ma nel frattempo erano già decorsi i termini della prescrizione per la giustizia penale. La questione è stata esaminata dal Tribunale ecclesiastico per due volte ma e’ stata archiviata. Nel febbraio scorso la Congregazione della Dottrina della fede ha chiesto alle autorità  ecclesiastiche di riaccendere i fari anche sulla base di quanto segnalato da alcuni articoli di stampa. “Quello che più mi addolora e’ che il mio vero nome, i miei dati siano stati divulgati – ha proseguito Esposito – io non mi arrenderò”.

Investe e uccide un migrante in bici: 26enne di Acerra finisce ai domiciliari

Omicidio stradale aggravato. Con questa accusa i carabinieri della stazione di Cancello, in provincia di Caserta, hanno messo agli arresti domiciliari Cuono Petrella, 26 anni, originario del posto e domiciliato ad Acerra. Il giovane – si spiega in una nota – è ritenuto responsabile di aver investito con la sua auto Bouzekri Bihichi, 50 anni, del Marocco, che è poi deceduto. I militari dell’Arma, dopo una accurata attività d’indagine e diverse testimonianze – si sottolinea – sono riusciti a risalire al responsabile che si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito ordinario. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro penale. La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata portata all’istituto di medicina legale di Caserta.  A bordo della sua Smart, per cause ancora in corso di accertamento, ha investito e provocato la morte di un cittadino del Marocco di 50 anni. Un incidente avvenuto in via Napoli a San Felice a Cancello, nel Casertano. I carabinieri della locale Stazione, anche ascoltando alcuni testimoni, sono riusciti a risalire all’identità del giovane che, subito dopo l’impatto fatale, era fuggito facendo perdere le proprie tracce. L’auto è stata sottoposta a sequestro penale mentre la salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale di Caserta.

Napoli-Chievo: Maran sogna di ripetere l’impresa dell’andata

“Il match d’andata? Nessuna gara è replicabile, ma sicuramente dovremo far tesoro dello 0-0 conquistato nel girone d’andata. Sappiamo che la partita col Napoli è difficile: se vogliamo fare risultato dovremo alzare la soglia dell’attenzione, concedere poco e spingere sull’acceleratore”, così il tecnico del Chievo Verona Rolando Maran nella consueta conferenza stampa pre-partita di Napoli-Chievo Verona, match valido per la 31a giornata di Serie A che si giocherà domani pomeriggio (ore 15.00) allo stadio San Paolo di Napoli.

Da Napoli col Super Santos, Arienzo il più applaudito alla mini Leopolda del Pd

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Togliersi la giacca per fare una partitella a calcio per strada a Caivano, “uno dei posti più depressi d’Europa”, dove i ragazzi giocano con il “mitico” Super Santos, “pallone famosissimo al sud”. Da immagini come queste deve ripartire il Pd secondo Federico Arienzo, napoletano, 38 anni, uno dei più applauditi all’iniziativa organizzata all’acquario Romano dal senatore Pd Matteo Richetti. Federico è capogruppo del Pd al Comune di Napoli: “Siamo partiti in 130 stamattina alle 6 con due pullman, abbiamo portato la pizza e i Super Santos”. Quel pallone, “una macchia di arancione in mezzo al blu” come cantava Tony Tammaro, Arienzo se lo porta anche sul palco di questa mini-Leopolda. Un simbolo, dice, per un partito che “deve stare per strada, tra gli scugnizzi, gli ultimi dicendogli ci occupiamo noi di voi”. In camicia, con le bretelle, sul palco Arienzo ricorda che “il Pd a Caserta aveva battuto il centrodestra di Nicola Cosentino ma questo non è stato considerato quando si sono composte le liste. Non lo dico perché ci interessano i posti ma perché bisogna ascoltare chi rappresenta il partito sui territori”. A fine intervento viene circondato da giovani e meno giovani si complimentano: “Bravo, sei un animale da palcoscenico”. E lui spiega: “La campagna elettorale l’ho fatta tutta così, così ho vinto le elezioni, Altrimenti senza capi bastone non fai niente”. “Le persone vogliono sapere che ti occupi di loro e che non sei figlio di nessuno”, dice ancora Arienzo a margine. “Per andare dietro ai 5 stelle abbiamo detto che sono incompetenti ma in politica conta la rappresentanza. Noi chi rappresentiamo? Devi capire quale è il tuo campo. Io voglio rappresentare la strada”.

Napoli, task force a Secondigliano: altre 16 moto sequestrate

Nell’ambito dei controlli straordinari che vede impegnati gli uomini della Polizia di Stato, del Commissariato di Secondigliano e del reparto Prevenzione Crimine Campania , insieme all’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale , effettuati nel quartiere Secondigliano e San Pietro a Patierno, nei giorni 5 e 6 Aprile, sono state controllate:

148 persone di cui 43 con pregiudizi di polizia

28 veicoli controllati

76 motocicli/ciclomotori controllati

34 contravvenzioni elevate al codice della strada, per un totale di circa 41.000,00

16 tra veicoli e motocicli sottoposti a sequestro/fermo amministrativo

1 patente di guida ritirata

463 veicoli controllati con sistema ANPR.

I controlli verranno pianificati e intensificati in altri quartieri della città e nelle province in sinergia con altre forze di polizia.

Castellammare, smantellato l’ennesimo droga shop casalingo nel ‘Bronx’

Castellammare. Smantellato dalla Guardia di Finanza l’ennesimo droga shop fatto in casa nel Bronx del rione Savorito. Ai domiciliari è finito D. V. di 29 anni già noto alle forze dell’ordine. Le fiamme gialle tenevano da tempo l’uomo sotto controllo perché avevano notato uno strano via vai Di giovani nel suo palazzo. E così hanno deciso di fare irruzione. Durante la perquisizione le Fiamme gialle hanno recuperato una busta con 312 grammi di marijuana nascosta nel sottoscala. La droga era custodita in una busta di cellophane pronta per essere confezionata in dosi e venduta al dettaglio agli acquirenti di turno. Insieme alla marijuana è stato sequestra-to anche un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’uomo è finito agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida fissata dinanzi al Giudice monocratico  del Tribunale di Torre Annunziata.

Migrante spacciava droga nella Movida di Battipaglia: arrestato

Nell’ambito dei servizi ordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei traffici illeciti nella città di Battipaglia, personale della Polizia di Stato in forza al locale Commissariato di Pubblica Sicurezza – Squadra Anticrimine – in seguito ad accurati servizi di appostamento, nella serata di ieri 6 aprile, ha tratto in arresto M.J., 35enne di nazionalità marocchina, regolarmente residente sul territorio dello stato, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente, rivelatasi alle analisi di laboratorio di tipo hashish. Gli agenti, dopo attenta osservazione, individuavano il suddetto nei pressi di un bar in zona Lido Lago ed immediatamente lo sottoponevano a controllo ed a perquisizione personale, trovandolo in possesso di quattro stecche di hashish occultate nelle parti intime e la somma di euro centodieci in banconote di piccolo taglio, evidente provento dell’attività di spaccio. Dalla successiva perquisizione domiciliare venivano rinvenuti altri sei pezzi della medesima sostanza, occultati nella legnaia attigua all’abitazione, per un totale di circa diciassette grammi di sostanza, sottoposta a sequestro dagli agenti. Pertanto dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il medesimo veniva arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del G.I.P. presso il Tribunale di Salerno.

Il comune di Capri e Anacapri insieme per la nuova Funicolare, Federico: “Un risultato politico storico’’

Anacapri. “Un risultato politico storico”. E’ quanto afferma in una nota Costanzo Federico, ex consigliere comunale del comune di Anacapri con delega alle Politiche Sociali sulla messa in opera della nuova funicolare che dal porto di Capri porta direttamente ad Anacapri e sull’opportunità che i due comuni possano sottoscrivere un protocollo d’intesa per lavorare sinergicamente sul tema.“A seguito del Consiglio Comunale di Capri dello scorso mercoledì, con il quale l’Amministrazione Comunale si è espressa in modo favorevole allo studio di fattibilità commissionato dal Comune di Anacapri per la realizzazione della nuova funicolare dell’isola, esprimo tutta la mia personale soddisfazione per un risultato “politico” che definirei storico – scrive l’ex Consigliere – La scorsa settimana ho scritto in una lettera dell’esigenza di Unione da parte dei Comuni dell’Isola.Unione su temi di reale interesse generale, pur restando nella propria legittima autonomia, nel rispetto della storia, dell’orgoglio delle proprie radici, del territorio. E mercoledì si è materializzata esattamente quanto auspicato. Mi auguro – prosegue – soprattutto nell’interesse delle nuove generazioni, ormai lontane dai vecchi storici campanilismi, che sinergie di questo tipo possano essere sempre più frequenti e che siano orientate finalmente anche a temi di reale benessere della cittadinanza tutta. Un maggiore impegno nelle Politiche Sociali, fiore all’occhiello di paesi realmente civili e moderni, l’attenzione agli anziani, i disabili, le famiglie in difficoltà, le nuove generazioni. A tal proposito spero in un maggiore impegno verso temi che toccano il futuro di vita e le prospettive di famiglia di tanti nostri ragazzi: il problema abitativo. Capri – conclude – è bella e meravigliosa, ma se un domani non ci potremo più abitare che futuro ci attende? Le elezioni alle porte ormai tra un anno sappiano essere occasione per rimettere al centro temi che rimettano nuovamente la politica in comunione con le esigenze dei cittadini perché prima o poi i conti si dovranno pur fare e chiudere gli occhi non serve a niente e nessuno”.

Vittime del prete pedofilo: sit in davanti al Duomo di Napoli

“Perche’ il cardinale Sepe non fa sentire la sua voce? Dove si trova il prete autore degli abusi?” hanno detto oggi esponenti della ‘Rete l’Abuso’ dinanzi alla cattedrale di Napoli per fare un volantinaggio tra i fedeli, che proseguira’ anche domani, sul tema delle violenze subite da un presunto prete pedofilo napoletano. Tra di loro un ragazzo che aveva il volto coperto da una maschera di Anonymous (come altri due) e che ha denunciato di aver subito nel 1989, quando aveva 13 anni, abusi sessuali da un sacerdote nel quartiere Ponticelli. Questione che, sotto il profilo penale, e’ coperta da prescrizione ma che il giovane vuole che non finisca nel dimenticatoio. Ha intrapreso una causa civile ma attende dalla Chiesa un provvedimento che “faccia giustizia, che butti fuori questo prete e altri come lui, come ha detto piu’ volte il Papa”. “Quella vicenda mi ha stravolto la vita. Dopo la denuncia ho anche perso il lavoro” ha detto ancora, puntando l’indice anche contro il cardinale Crescenzio Sepe che, a suo dire, non avrebbe imposto alcun restrizione al sacerdoti. Intanto
dopo il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, lo street artist Tvboy mette la sua ‘firma’, a Pompei, ad un poster dove il protagonista è Papa Francesco. Il Pontefice, come ha reso noto Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay Napoli, è ritratto con un cuore in mano, con i colori dell’arcobaleno, simbolo dell’orgoglio e dei diritti Lgbtqi, e con la scritta ‘Love wins stop homophobia!’.
“Il poster è stato apposto a due passi dal Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo, nelle strade che il prossimo 30 giugno vedranno sfilare il Pompei Pride – dice Sannino – Una chiara risposta a chi, da quando è stato convocato il Pride prova a frenare la realizzazione della manifestazione nella città vesuviana: l’arte, la cultura e il bello contro l’oscurantismo di chi è ostile al riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone”.

 

Castellammare. Paura in Villa: cede un pezzo di ringhiera

Castellammare di Stabia. Mentre si sta celebrando lungo le acque stabiesi la seconda tappa del Trofeo Optisud che vede coinvolti oltre 200 giovanissimi a bordo delle loro piccole imbarcazioni a vela, un pezzo della ringhiera della nuova cabina che funge da regia per eventuali spettacoli all’aperto ha ceduto crollando nella parte sottostante. Fortunatamente non ha colpito nessuno. Sul posto è intervenuta la Protezione Civile che sta provvedendo alla messa in sicurezza della zona in questione. “Io ero a pochi metri – dice la neo parlamentare stabiese Carmen di Lauro che ha postato la foto sul suo profilo Facebook – e non oso immaginare cosa sarebbe successo se qui sotto ci fosse stato un bambino”.

Acerra, allevatore nascondeva pistole e cartucce nella cella frigorifero: arrestato

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Durante perquisizioni con il nucleo cinofili carabinieri di Sarno, i militari della stazione di Acerra hanno scoperto una pistola calibro 22 con matricola abrasa, 11 cartucce, 2 caricatori e 11 cartucce per fucile da caccia all’interno del vano motore di un cella frigorifero installata nella masseria di un allevatore del posto, 50enne, già noto alle forze dell’ordine: l’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco ed è in attesa del giudizio direttissimo. Un incensurato 21enne di Acerra è stato invece denunciato perché in camera, dietro al letto, nascondeva un fucile da caccia, una canna artigianale e una cartuccia. Le armi sono state sequestrate.

Volla, droga nascosta bel barattolo del caffè: ai domiciliari

Giancarlo Immobile, di Torre del Greco, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Torre del Greco per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.Durante un posto di controllo a Volla i militari hanno trovato nella sua auto uno spinello, poi Immobile ha consegnato loro una dose di marijuana e una stecchetta di hashish.Estendendo i controlli nell’abitazione del 37enne però è saltato fuori il resto: nel barattolo di caffè erano nascosti una plancia di hashish di 70 grammi e un involucro di marijuana di 9 grammi. Dopo le formalità è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.