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Morto Milos Forman: regista di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

E’ morto negli Stati Uniti il regista ceco premio Oscar, Milos Forman, 86 anni. A darne la notizia è stata la moglie Martina, la quale ha detto che il decesso è avvenuto improvvisamente, sebbene fosse da qualche tempo alle prese con una difficile malattia. “Si è spento in serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari” ha annunciato con una telefonata alla agenzia stampa Ctk, di Praga. Nato a Caslav, in Boemia centrale, nell’allora Cecoslovacchia, Forman viveva negli Stati Uniti, dove era emigrato dopo l’invasione sovietica di Praga del 1968. Vinse due Oscar e due Golden Globe alla regia per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e per “Amadeus” e un terzo Golden Globe per “Larry Flynt – Oltre lo scandalo”. Nato in Repubblica Ceca nel 1932 con il trasferimento negli Usa divenne uno dei registi più premiati e acclamati dalla critica nel ventennio 1970-1990. Appena arrivato in America, girò “Taking Off” (1971), parabola sull’incomunicabilità tra genitori e figli che gli valse un Grand Prix della giuria a Cannes. Nel 1975 firmò “Qualcuno volò sul nido del cuculo” considerato con “Amadeus” il suo capolavoro: vinse cinque premi Oscar, compreso Miglior Film. Sulla denuncia sociale basò successi come Hair (1979), musical pacifista, e Ragtime (1981), sul proibizionismo in cui appare, dopo 20 anni d’assenza, James Cagney. Nel 1984 esce il kolossal “Amadeus”, sulla vita di Wolfgang Amadeus Mozart. La pellicola nel 1985 vinse quattro Golden Globe e ben otto premi Oscar, inclusi miglior film e miglior regia.

Napoli, sequestrati tre chili di droga al Lotto N di Scampia

Napoli. Nel corso di perquisizioni nel “lotto N” di Scampia, a Napoli, i carabinieri della compagnia Stella hanno rinvenuto in un seminterrato circa 3 chili di droga. In una busta di cellophane contenente un chilo di marijuana, 3 sacchetti con altri 34 grammi, 337 dosi della stessa sostanza, 15 plance di hashish per un totale di un chilo e mezzo, 218 stecche sempre di hashish e materiale per il confezionamento. I militari stanno cercando di risalire ai proprietari del semi interrato dove è stata trovata la sostanza stupefacente  ed eventualmente a chi lo utilizzava. L’operazione dei carabinieri è l’ennesima portata a compimento nelle ultime settimane nella zona di Scampia e Secondigliano.

Napoli, stesa in piazza Trieste e Trento: identificati gli autori

Napoli. Lo scontro per una partita di droga non pagata dietro la plateale stesa ma senza spari  di alcuni gironi fa in piazza Trieste e Trento immortalata dalle telecamere e il cui video è stato diffuso nei giorni scorsi dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Da una parte ci sarebbe  la “paran­za” del Pallonetto di Santa Lu­cia, dall’altra quella dei Quar­tieri Spagnoli, in modo particolare il gruppo delle “Chianche” legato alla famiglia Terracciano.
La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, dopo che  le forze dell’ordine avevano acquisito il video. E gli autori sarebbero quasi tutti già stati individuati. Sarebbero una decina ragazzi e arriverebbero dalla zona del Pallonetto di Santa Lucia. Quella notte ave­vano litigato con un gruppo di ventenni della zona dei Quar­tieri Spagnoli. Tutta la sequenza, fino alla plateale dimostrazione dei due pistola alla mano tra la folla della Movida, è stata immortalata dalle telecamere di un bar in piazza. le immagini hanno consentito agli investigatori di dare un volto e un nome alla maggior parte dei protagonisti. Un “filiatore” aveva avvisato gli amici del Pallonetto della presenza di quelli di Quartieri in piazza. E così da Monte di Dio sono arrivati cinque o sei scooter con una dozzina di persone in sella tra cui almeno tre armati. Ma quelli dei Quartieri probabilmente nel frattempo era già spariti. Si erano accorti e si erano allontanati. Probabilmente evitando un violento conflitto a fuoco e un probabile spargimento di sangue. Le immagini diffuse da Borrelli mostrano solo una coppia di ragazzi di cui uno armato che si dirige tra la folla di piazza Trieste e Trento in cerca di qualcuno. Ma nelle mani degli investigatori c’è la sequenza completa. Ma anche se si è evitato lo spargimento di sangue nella stessa notte si sono verificate tre stese. Due al Pallonetto e al Monte di Dio e poi una ai Quartieri.

 

Bomba carta danneggia auto nel Napoletano

Un ordigno esplosivo e’ scoppiato nella notte a Massa di Somma ed ha danneggiato una autovettura. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Torre del Greco. I militari hanno interrogato il titolare dell’auto danneggiata. Si stanno verificando anche le immagini delle telecamere pubbliche e private nella zona per cercare frame utili a risalire agli autori di quello che sembra essere un chiaro atto intimidatorio nei confronti del titolare dell’auto.

Castellammare, fece fuoco nella sala giochi: a processo il baby pistolero

Castellammare di Stabia. E’ stato rinviato a giudizio Ivano. R. il 17enne che lo scorso 21 gennaio fece fuoco contro Catello Cerchia, figlio di un commerciante in centro città, in una sala giochi di Corso Vittorio Emanuele. Il figlio del noto pregiudicato resta nel carcere minorile di Nisida e dovrà difendersi dall’accusa di aver tentato di uccidere un 19enne. Resta, però, ancora il mistero sul movente di quel raid che sarebbe potuto sfociare in una tragedia.  Le immagini delle telecamere interne della sala giochi mostrano il baby sicario che fa irruzione nel locale e si dirige verso la vittima. Estrae la pistola ed esplode due colpi. Va via lasciando il 19enne in una pozza di sangue. Poi la corsa disperata in ospedale e i medici sono costretti ad asportargli la milza per salvargli la vita. Le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia riescono quasi subito a stringere il cerchio e ad individuare l’autore che decide di consegnarsi  poco più di 48 ore dopo l’agguato. “Ho visto che aveva un coltello ed ho deciso di sparare” – questa la versione che fornì I.R. Una versione che non ha mai convinto gli inquirenti. I militari si concentrarono su altre piste, tra cui quella della droga e quella passionale. La vittima, però, non ha mai avuto problemi con la giustizia ma vantava di amicizie pericolose. C’è anche l’ipotesi che qualcuno abbia armato il 17enne ordinando di sparare il 19enne. Ora i pistolero dovrà difendersi dalle accuse di detenzione illegale di arma da fuoco e tentato omicidio.

Maradona confessa: “Mi sarei tuffato anch’io”

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Re Diego si produce in un azzardato commento sul fatto del momento, cioè il rigore-non rigore del Real Madrid l’altra sera. Ecco il suo parere: «Vazquez si è tuffato, l’avrei fatto anche io, ma ci sarebbe stato in ogni caso il gol», ha continuato Maradona in diretta con i suoi fan su Instagram dagli Emirati dove oggi allena o cerca almeno di farlo. Maradona ha precisato sull’episodio: «Al 99% sarebbe stato comunque gol del Real Madrid, Lucas avrebbe segnato in ogni caso vista la posizione e l’azionerigor». Uno che ha conoscenza della Mano di Dio, insomma, non poteva parlare diversamente…

Il gruppo Grimaldi assume 500 marittimi

Il gruppo Grimaldi è alla ricerca di 500 marittimi italiani specializzati che andranno ad ampliare l’organico societario che conta ad oggi poco più di 15mila unità. La ricerca di personale da impiegare sulle vie del mare va di pari passo con l’espansione della società. Infatti il gruppo partenopeo è al lavoro su una serie di commesse che consentiranno l’assunzione di nuove unità qualificate. Le figure ricercate tra le sezioni di coperta sono (comandante, 1° ufficiale, allievo ufficiale, ufficiale di navigazione, nostromo, marinaio, carpentieri, mozzo), macchina (direttore, 1° macchina, ufficiali, allievo ufficiale, operaio motorista, operaio meccanico, ottonaio, giovanotto macchina, elettricista) e hotel (commissario di bordo, cuoco, cuoco equipaggio, piccolo e garzone cucina, piccolo e garzone di camera, cameriere, 1° cameriere). Per presentare la propria candidatura è attiva una sezione specifica sul sito della società. Tutte le figure richieste andranno ad implementare l’organico parallelamente all’ampliamento degli investimenti societari. Il gruppo Grimaldi, infatti, ha in programma la realizzazione di nuove navi. Navi di ultima generazione con limitato inquinamento ambientale destinate sia al trasporto di materiale rotabile che passeggeri.

Terra dei Fuochi, continuano i roghi notturni e le associazioni scrivono a Mattarella

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Acerra. Continuano i roghi notturni nella Terra dei Fuochi. La notte scorsa in aperta campagna in via Area Di Settembre Acerra a confine con Casalnuovo la Rete di Cittadinanza e Comunità ha segnalato un nuovo incendio. E’ il secondo in poco meno di 24 ore. E intanto hanno fatto partire  una lettera appello insieme con altre associazioni ambientaliste delle province di Napoli e Caserta indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente della corte d’appello di Napoli, al procuratore generale presso la corte di appello di Napoli e al presidente del tribunale di sorveglianza di Napoli. La richiesta è “verificare la correttezza della concessione del beneficio che la legge sull’indulto limita strettamente ai reati commessi fino al 2 maggio 2006”.

La battaglia per il ritorno in carcere dei fratelli Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, condannati in via definitiva per il più grande disastro ambientale campano giudizialmente accertato è appena agli inizi. 
“La pronuncia della Cassazione ha certificato definitivamente che il reato di disastro ambientale è stato prodotto con l’aggravante dell’effettivo nesso di causalità con l’inquinamento delle matrici ambientali e che, dunque, il reato si è protratto oltre il limite temporale previsto dalla legge sull’indulto 2006”, si legge nella lettera indirizzata a Mattarella.  Che spiegano: “le azioni criminose dei condannati, propagandosi nel tempo, hanno determinato effetti imprevedibili sull’ecosistema e quindi sulla salute umana. Nessun indulto dunque – per il reato di disastro ambientale aggravato”.

Guerra dietro l’angolo: Trump bombarda la Siria

Con un messaggio alla nazione inviato alle 3:00 di notte (ora italiana) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’inizio dei raid contro la Siria in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione. Una pioggia di missili si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi sensibili. Blitz militare condotto assieme alla Gran Bretagna e alla Francia. Usati sia missili Tomahawk che jet militari. Mosca: reagiremo.

Agguato contro il finanziere: scarcerato il presunto attentatore

Sarno. “È dubbio che l’agguato sia ascrivibile all’indagato”, ha scritto il gip del Tribunale di Nocera. E per questo motivo è stato scarcerato per la infondatezza di tutte le accuse formulate a suo carico, Carmine Ingenito, 39 anni, pregiudicato per reati di spaccio, disoccupato e padre di tre figli avuti da precedenti relazioni.  Era stato fermato dalla Guardia di Finanza perché ritenuto il presunto autore dell’agguato teso al finanziere, Alessandro Rea, 44 anni, ex marito della donna con la quale Ingenito ora ha una relazione. Il movente si troverebbe nella vita sentimentale molto travagliata dei protagonista. Dissapori tra i due uomini animati da precedenti aggressioni alimenterebbero i sospetti. La ricostruzione dei fatti vede Ingenito appostato a mezzanotte circa di martedì, in via Ponte Alario sparare nove colpi di pistola indirizzati verso l’auto di Rea. Ferito ma cosciente il 44enne chiede soccorso. Sul posto giune un’ambulanza del 118 e una pattuglia del 117. Soccorso viene trasportato presso il nosocomio sarnese. I medici riscontrano sul corpo diverse ferite riconducibili a colpi d’arma da fuoco: tre proiettili hanno raggiunto Rea a un braccio, alla spalla e a una gamba. Ricoverato nel reparto di chirurgia generale potrebbe essere sottoposto ad intervento chirurgico. Ingenito raggiunto dai finanzieri nella sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari si dissocia da ogni coinvolgimento nei fatti e viene portato in carcere per tentato omicidio aggravato, evasione dagli arresti domiciliari e porto abusivo d’armi. Il finanziere aveva raccontato di non aver avuto modo di vedere il volto del suo attentatore, ma che, per altezza e sagoma, la figura che gli si era parata dinanzi corrispondeva a quella di Ingenito. Il pregiudicato sarnese tra l’altro era già agli arresti domiciliari (dove è ritornato) per una precedente aggressione a Rea.

(nella foto da sinistra Carmine Ingenito e Alessandro Rea)

Acerra, i vandali danneggiano le giostrine per i bimbi

Vandali hanno danneggiato, ieri, alcune giostrine recentemente installate nei pressi di Piazzale Renella ad Acerra, nel napoletano, scatenando le ire del sindaco Raffaele Lettieri, che ha annunciato un aumento di sorveglianza e di telecamere sul territorio. ”Dobbiamo aumentare le azioni positive – ha aggiunto il sindaco – confidando nell’aiuto dei cittadini affinché questi gesti vandalici vengano denunciati e fermati. Motivo per il quale mi adopererò anche per la massima vigilanza con presidi dei vigili urbani e con sistemi di videosorveglianza. Anche se ritengo che una città non piò affidarsi solo alla videosorveglianza e alle telecamere, utili contro la criminalita’, ma per atti vandalici come questo confido, piuttosto, molto di più nell’aumento del senso civico di tutti”. Lettieri, intanto, oggi ha incontrato i dirigenti dei licei cittadini ed alcuni dirigenti della Regione Campania. ”L’incontro – ha spiegato – era finalizzato a consentire ai nostri ragazzi di partecipare ad un progetto di ‘Monitoraggio civico e cantieri aperti’ dei nuovi finanziamenti europei. Oggi ho anche incontrato i rappresentanti di tutte le scuole cittadine per sviluppare la partecipazione delle alunne e degli alunni di questa città al ‘Pulcinella Film Festival’ che si terrà ad Acerra. Solo facendo cultura, infatti, e facendo innamorare della città i propri cittadini possiamo combattere il degrado morale di alcune persone. L’azione turpe operata da chi ha danneggiato queste giostrine, a danno dei nostri figli, non deve assolutamente ricadere su tutta la città”. 

Grosseto: spari, coinvolto un casertano

Papa, originario di Caserta, è in stato di fermo nella caserma dei carabinieri. Il 29enne, che gestisce una rosticceria a fianco dell’hotel è stato fermato dai militari a piedi, in via Aurelia Nord a Grosseto, poco distante dall’auto che ha usato per tentare di fuggire. Da una prima ricostruzione pare che abbia litigato con i due fratelli e poi abbia aperto il fuoco colpendo anche la donna, che lavora in una farmacia di via Matteotti e che stava tornando a casa.

Diciottenne napoletana muore in un incidente stradale negli Stati Uniti

Una ragazza napoletana di diciotto anni, Ginevra Gallone Latte, che viveva a San Diego è morta in un incidente stradale che si è verificato nella notte in America. Nell’incidente è rimasta ferita anche una ragazza di 16 anni Manuela C.R, che sedeva avanti, ed è in ospedale in gravi condizioni a causa delle ferite riportate, mentre il guidatore, il 21enne Cesar Hernandez Ozuna, è stato portato all’ospedale con delle ferite al volto. Il gruppo a bordo di una potente Bmw si stava recando al Coachella Valley Music Festival e per cause in via di accertamento si sarebbe schiantato contro un albero.L’incidente è avvenuto alle 4 del mattino. Secondo gli inquirenti, l’autista è uscito dalla carreggiata a causa dell’alta velocità e ha perso il controllo dell’auto. La collisione sarebbe stata così violenta che l’auto si è spezzata in due tronconi. La diciottenne che era seduta sul sedile posteriore sarebbe stata sbalzata fuori, morendo sul colpo. Gli inquirenti locali stanno investigando su un possibile ruolo di droga e alcol alla base dell’incidente.

Libia: morto Haftar, preoccupazione per il futuro

Il generale libico, Khalifa Haftar, comandante delle forze armate che fanno capo al Parlamento di Tobruk, sarebbe morto. Lo ha riferito sul proprio account Twitter il sito d’informazione `Libya Observer´, spiegando che la notizia sarebbe stata confermata da «fonti diplomatiche».
Erano giorni che si inseguiva la notizia di un suo malore. Informazione prima smentita poi confermata: il comandante delle forze armate fedeli al Parlamento di Tobruk si trovava ricoverato all’ospedale Val de Grace di Parigi dallo scorso 5 aprile a causa di una emorragia celebrale causata da un ictus.

Assolto il giudice Marino: rivelò che un avvocato era sotto inchiesta

La vicenda, lunga, finalmente è arrivata a conclusione. Il giudice Raffaele Marino, ex pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ora in servizio al Tribunale di Salerno, è stato assolto dall’accusa di rivelazione di segreto di ufficio, assolto con formula piena: il fatto non sussiste. L’imputazione si riferiva al fatto che Marino, da procuratore aggiunto a Torre Annunziata, aveva riferito a Carmine Confuorto, un sottufficiale dei carabinieri, investigatore presso la Dda, che un avvocato era sotto inchiesta, Catello Di Capua, legale dei Casalesi. In primo grado, Marino era stato condannato a 5 mesi.

Controlli nell’Agro, la polizia sequestra droga e armi in un garage di Pagani

Pagani. Controlli antidroga: sequestrati 5 chili di hashish in un garage di Pagani. Arrestato il 30enne che custodiva la droga e una pistola clandestina. Gli agenti del Commissariato di Nocera Inferiore sono stati impegnati in servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal Questore di Salerno e volti ad arginare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti e contrastare l’illegalità diffusa. Ieri nel corso di una perquisizione in un garage di Pagani, nella zona retrostante lo stadio “Marcello Torre”, sono stati rinvenuti oltre 5 chilogrammi di hashish, 30 grammi di cocaina purissima, un bilancino di precisione, un’arma clandestina con matricola abrasa, il colpo in canna e il caricatore pieno e una busta piena di proiettili. La droga sequestrata qualora immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 30 euro. L’uomo che nascondeva l’arma e lo stupefacente nel proprio garage, un incensurato di circa 30 anni residente a Pagani, è stato arrestato in attesa dell’udienza di convalida. Dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e del possesso di arma clandestina e di relativo munizionamento senza licenza.
Sempre ieri pomeriggio, un’ulteriore perquisizione è stata effettuata in uno stabile di Nocera Inferiore, nella zona di via San Pietro. Il controllo degli agenti ha permesso di scoprire la realizzazione di due allacciamenti abusivi alla rete idrica e di un manufatto edilizio abusivo in violazione della legge. In particolare durante il controllo è stato accertato che il committente dei lavori ed usufruttuario dell’immobile, un pluripregiudicato, in concorso con la moglie, aveva realizzato un corpo di fabbrica totalmente abusivo adiacente ad un preesistente fabbricato. Inoltre erano stati realizzati due allacci abusivi alla rete idrica, uno per l’appartamento in questione e un altro a servizio di un secondo locale dove risiede un pregiudicato. La casa è stato sequestrata e i tecnici della società di erogazione dell’acqua hanno ripristinato il corretto flusso attraverso i contatori precedentemente manomessi. Le tre persone, tutte pregiudicate, sono state denunciate per furto aggravato di acqua e costruzione edilizia in violazione di legge.
Stamane, invece, è stata fermata un’autovettura con targa polacca con a bordo un uomo e due donne di nazionalità rumena che hanno dimostrato segni di insofferenza al controllo di polizia. Una successiva verifica ha permesso di rilevare che i soggetti, di fatto residenti nella provincia di Napoli, con molteplici alias, vantavano numerosissimi precedenti di polizia per furti in abitazione. Per i tre, che, dopo il foto-segnalamento quali persone sospette, sono stati allontanati, è stato avviato il procedimento per l’adozione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Nocera Inferiore.
Nel pomeriggio di oggi è stato effettuato un controllo ad un individuo sottoposto agli arresti domiciliari in Nocera Inferiore. L’uomo, un quarantenne pluripregiudicato per reati connessi agli stupefacenti, è stato sorpreso a parlare con un altro pregiudicato attraverso le sbarre del cancello della propria abitazione. Una successiva ispezione al fabbricato ha permesso di scoprire un allacciamento abusivo alla rete elettrica, realizzato attraverso un “bypass” a monte del contatore. Una squadra dell’Enel intervenuta sul posto ha ripristinato la situazione ristabilendo il corretto flusso dell’energia. Il soggetto sarà denunciato per furto di energia elettrica e per la violazione delle prescrizioni impostegli dal regime di detenzione domiciliare. 
Le operazioni sono state condotte con l’ausilio di unità cinofila antidroga del reparto Cinofili di Napoli ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Campania”. Nel corso dei servizi di controllo del territorio, sono state 28 le persone identificate, 14 i veicoli controllati su strada e 404 i veicoli controllati con il sistema “Mercurio”(controllo telematico delle targhe), 5 le perquisizioni domiciliari effettuate ed 1 contravvenzione al Codice della Strada elevate. 1 esercizio pubblico è stato sottoposto a controllo amministrativo e sono state rilevate irregolarità in merito al possesso dei requisiti da parte del gestore che verranno segnalate al competente ufficio comunale per la revoca della licenza di vendita di bevande alcooliche. Sono inoltre state controllate 5 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Due agguati a Napoli: feriti il cognato del ‘Pirata’ e un pregiudicato della Sanità

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Spari in strada e due probabili agguati a distanza ravvicinata. Napoli vive ancora una volta un pomeriggio violento. Nel quartiere san Giovanni a Teduccio in due, secondo una prima ricostruzione, hanno fatto fuoco contro Giovanni Salomone, cognato del boss Salvatore D’Amico, di via Villa a San Giovanni, ritenuto vicino al potente clan Mazzarella. Sono stati infatti trovati sette bossoli in corso Protopisani, li’ dove e’ stato ferito il pluripregiudicato 50enne Giovanni Salomone. Un conflitto a fuoco al quale sarebbe riconducibile la segnalazione della sparatoria verificatasi nel rione Villa e pervenuta alla Polizia. In seguito a rilievi e accertamenti degli agenti, infatti, nel rione Villa non e’ stato trovato nulla che accerti il conflitto a fuoco. Poco dopo c’e’ stata un raid proprio a San Giovanni, dove gia’ questa notte erano stati esplosi cinque colpi verso la casa del boss Ciro Rinaldi scarcerato poche ore prima. Infine in via Porta San Gennaro, un 30enne, Giovanni Novaca, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ rimasto ferito da un colpo di pistola ed e’ stato trasportato all’ospedale Pellegrini. Indagini della polizia e dei carabinieri.  Novaca ferito alle gambe, non e’ in pericolo di vita. In ospedale e’ arrivato accompagnato in sella a uno scooter. Sul luogo degli spari sono stati rinvenuti alcuni bossoli che sono stati acquisiti dai carabinieri.

Incentivi e condizioni di lavoro, i dipendenti comunali di Scafati ‘diffidano’ la Commissione straordinaria

Scafati. Pagamento del fondo incentivante: i dipendenti del Comune di Scafati diffidano la Commissione straordinaria a pagare il fondo incentivante per gli anni 2016 e 2017. Dopo la diffida, la Prefettura convoca un tavolo di trattative. Una lettera decisa quella dei dipendenti, iscritti alla Cisl, scritta dall’avvocato dell’organizzazione sindacale Gaetano Galotto e indirizzata alla triade commissariale del comune. La richiesta di liquidare le spettanze ripartite attraverso il fondo salario accessorio è arrivata dopo numerosissime richieste di incontro con il responsabile del Personale, nominato dalla triade commissariale, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione camorristica. Incontri tutti disattesi, per il momento, che hanno determinato la decisione di inviare una lettera formale per il pagamento delle spettanze del 2016 e 2017. L’accordo sindacale per il 2017 non è stato ancora sottoscritto, nonostante entro marzo dovevano essere liquidate le spettanze. Nei mesi scorsi i dipendenti avevano proclamato lo stato di agitazione con minaccia di sciopero e avevano chiesto alla prefettura un tavolo di trattative per il ‘raffreddamento del conflitto’, ma c’è voluta la diffida inoltrata nei giorni scorsi e lettere alla commissione straordinaria e al ministero dell’Interno, per ottenere una convocazione che è giunta ieri per il 18 aprile prossimo. In quell’occasione al tavolo siederanno le organizzazioni sindacali, un rappresentante della Commissione e uno della Prefettura. “Se la trattativa non dovesse andare a buon fine – dice il rappresentante sindacale della Cisl dei dipendenti comunali scafatesi, Giovanni Santonicola – questo non fermerà l’azione della Cisl. In caso contrario siamo ben lieti di strappare la diffida. La questione non riguarda esclusivamente la questione fondo incentivante, ma è ben più complessa. Chiediamo da mesi di creare un’organizzazione della macchina amministrativa capace di affrontare le problematiche della cittadinanza con risposte chiare ed efficaci atteso che su un organico di minimo 340 dipendenti noi siamo solo 160”. La questione dell’organico, secondo i dipendenti, ricade immancabilmente oltre che sui cittadini che attendono risposte anche sui dipendenti, costretti a lavorare oltre il proprio turno di lavoro per adempiere alle incombenze. “Proprio su questa questione – continua Santonicola – abbiamo chiesto alla commissione un incontro monotematico, i problemi ricadono soprattutto sui dipendenti costretti a svolgere il proprio lavoro oltre l’orario di servizio senza autorizzazione dei dirigenti per adempiere al proprio compito. E’ inutile che i dirigenti minacciano i dipendenti che non rispondono in tempo alle loro richieste, se la carenza di organico incide in maniera determinante sulle condizioni di lavoro. I dipendenti non sono contenti della metodologia usata da questa commissione per il raggiungimento degli obiettivi, in questo modo lasceranno quando andranno via una macchina amministrativa incapace di supportare o di attuare i programmi che il nuovo sindaco vorrà dare alla città”.

Rosaria Federico

Inquinamento ambientale: sequestrate tre vasche di raccolta

Inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti. Sono i reati ipotizzati nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza che stamani ha sequestrato tre vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico dall’impianto nucleare Itrec di Rotondella (Matera). L’ordinanza “preventiva” serve ad evitare che continui lo scarico nel mare Jonio di acqua contaminata proveniente dal sito il cui smantellamento potrà proseguire.
In seguito al referendum sul nucleare, l’ex centro di ricerca Enea di Rotondella è stato avviato alla fase di decommissioning. Alla Sogin è stato affidato l’incarico dello smantellamento e del monitoraggio dell’area circostante.

Napoli: De Laurentiis, Sarri e il Milan dietro l’angolo

“Il rinnovo a Sarri l’ho gia’ proposto. Ci siamo incontrati a gennaio in Toscana e lui sa perfettamente come io la penso e che ha tutta la mia stima. Quindi quando vorra’ firmare, anche con eventuali modifiche da lui richieste noi siamo qua, io sono disponibile a negoziare h24”. Aurelio De Laurentiis butta la palla nel campo dell’avversario nella trattativa a distanza con Maurizio Sarri sul futuro della panchina del Napoli. Il presidente azzurro fa il punto della situazione a margine di un evento a Roma e parla chiaro: il rinnovo l’ha proposto al tecnico, ad una cifra di circa 3,5 milioni netti compresi bonus, ora tocca a Sarri fare la prossima mossa. Anche perche’ il tecnico toscano, ricorda De Laurentiis, ha un contratto per altri due anni, anche se con una clausola rescissoria da otto milioni, che il patron vorrebbe togliere nel rinnovo: “Sarri – spiega il produttore cinematografico – mi risulta che abbia un contratto fino al 2020. Lo puo’ rescindere, certo, ma prima parliamone, sediamoci uno di fronte all’altro, vediamo insieme cosa si deve fare e troviamo le soluzioni. Sono disponibile sempre. Gli ho gia’ proposto il rinnovo e sono pronto a discutere pure eventuali modifiche”. Testimonianza del fatto che e’ stato il tecnico a frenare la trattativa a meta’ stagione in attesa dell’evoluzione dei risultati sportivi. De Laurentiis vorrebbe tenersi l’allenatore e gli ha anche lanciato segnali forti come i lavori di allargamento del Centro tecnico di Castel Volturno con nuovi campi e una piscina per allenamenti e riabilitazione dei giocatori, ma e’ chiaro che se dovessero arirvare offerte di contratto da 5-6 milioni l’anno da club come Chelsea, Monaco o Galatasaray, il NAPOLI non le pareggerebbe e De Laurentiis si lancerebbe su un nome nuovo: “Sarri – ha rivendicato – l’ho voluto io a NAPOLI e mi sono preso pure gli improperi dei tifosi, ma sapevo bene quel che facevo. Ho sempre scelto io gli allenatori. Poi io sono fatalista, ma non un piano B o un piano C, io ho soltanto piani A”. Tutto in stallo, quindi, almeno fino allo scontro diretto della verita’ contro la Juventus del 22 aprile, e’ quello che sembra emergere dalle parole dello stesso patron: “Avete visto – dice – quanto fuma Sarri? Perche’ e’ concentrato, io non vado a disturbarlo mentre prepara la sfida al Milano, e poi tre giorni dopo l’Udinese e poi La Juventus. Il problema e’ importantissimo ma e’ secondario rispetto alle partite”. E proprio alla partita di San Siro pensa Sarri che prepara la sfida senza Mario Rui, qualificato: Hysaj si spostera’ a sinistra, mentre dalla panchina entrera’ Maggio a destra. Per il resto tutto invariato, con il rientro di Albiol e Jorginho dalla squalifica e la carta Arek Milik pronta a essere giocata.