Approvati i progetti di riqualificazione ambientale e messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante l’abitato della località Madonna del Granato e la strada provinciale 13, nel Comune di Capaccio Paestum. I due progetti, che interesseranno il versante est e il versante ovest, sono finalizzati a mettere in sicurezza l’intera area, soggetta a fenomeni franosi (caduta massi).
Gli interventi, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, sono stati candidati a finanziamento sulla misura 8.3.1. del PSR 2014-20 della Regione Campania.
Nello specifico, gli interventi riguarderanno il posizionamento di reti corticali e di barriere paramassi, che avranno la funzione di arrestare l’eventuale caduta di massi rendere così sicura l’intera area sottostante.
In particolare, la strada provinciale 13, presenta rischi da caduta massi e da instabilità dei muri di sottoscarpa e derivanti dalla mancata correttezza dei flussi delle acque superficiali. Inoltre, la strada di collegamento che parte dalla strada provinciale 13a verso il centro storico di Capaccio ed arriva alla chiesa Madonna del Granato (strada Sferracavallo) risulta da tempo chiusa a causa di costante e frequente caduta massi, mettendo a rischio le abitazioni sottostanti e le persone che vi possono transitare. Recentemente, tali fenomeni si sono verificati anche sulla strada provinciale sp 13 con la caduta di massi di notevoli dimensioni. In quell’occasione, la strada fu chiusa e fu eseguito un primo intervento di messa in sicurezza, tale da assicurare la riapertura in tempi celeri dell’importante arteria stradale, in attesa di questi due interventi che consentiranno di risolvere definitivamente la problematica.
Capaccio Paestum, messa in sicurezza del costone roccioso
“Ricostruiamo insieme”. Assemblea aperta del Pd sul territorio dei collegi di Acerra e Nola
“Ricostruiamo insieme”. Si chiama così l’iniziativa che Antonio Falcone e Andrea Manzi, candidati alle ultime elezioni politiche per il Pd nei collegi uninominali di Acerra e Nola, hanno promosso per il prossimo 19 aprile, alle 19 nel teatro comunale di San Vitaliano.
Si tratta di un’assemblea aperta a tutti ma rivolta principalmente ad iscritti e simpatizzanti del Pd, chiamati a fare una riflessione comune sul futuro del partito, in particolare sul territorio acerrano, pomiglianese, vesuviano e nolano.
Ogni partecipante ha cinque minuti a disposizione per intervenire ed è invitato a lasciare un riflessione scritta alla segreteria del convegno, per lasciare una traccia concreta del dibattito e delle proposte.
Camorra, ‘Zagaria e Cesaro? Il pentito dice nefandezze, lo quereliamo’
“Ormai attribuire al senatore Cesaro ogni genere di nefandezze e’ diventato il vezzo preferito di taluni pseudo collaboratori di giustizia mossi dalla turpe finalita’ di lucrare vantaggi di vario genere”. Cosi”, in una nota, l’avvocato Vincenzo Maiello, legale del senatore Luigi Cesaro, commenta la dichiarazioni del collaboratore di giustizia Generoso Restina riguardo presunti incontro tra il boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria e alcuni politici tra cui il senatore Luigi Cesaro. L’avvocato Maiello rende noto “di avere ricevuto incarico dal senatore Luigi Cesaro di sporgere denuncia nei confronti di Generoso Restina. Pur non conoscendo nel dettaglio le circostanze da lui riferite possiamo gia’ dire che si tratta di dichiarazioni relative a fatti inesistenti, come confidiamo possa emergere presto all’esito della necessaria attivita’ di riscontro che la magistratura non manchera’ di svolgere”. Secondo il legale del senatore Cesaro, “e’ peraltro singolare che questo signor Restina, pur essendo stato ascoltato molte volte nelle fasi delle indagini ed in diversi e distinti dibattimenti, non abbia mai riferito di conoscere un fatto che, ove fosse realmente avvenuto, avrebbe dovuto determinarlo a riferirlo sin da subito”.
Nuovo Governo: a vuoto il secondo giro di Mattarella
Al termine del secondo giorno del secondo giro di consultazioni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso atto dei mancati progressi tra le forze politiche per formare una maggioranza di governo. S’è auspicato progressi per dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri e s’è preso qualche giorno di tempo per prendere una decisione. Insomma Mattarella non organizzerà un terzo giro di consultazioni, tra qualche giorno affiderà un incarico (pieno oppure esplorativo?).
Rubano cosmetici per 500 euro: bloccate due donne
I carabinieri della
Rubano cosmetici per 500 euro: bloccate due donne. Stazione di Capua , in quel centro, collaborati da personale della locale Polizia Municipale, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, delle pregiudicate napoletane Fedele Antonietta, di 35 anni, e Petrozzi Immacolata, di 43 anni. I militari dell’Arma nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno sorpreso e bloccato le due donne che, poco prima della chiusura, avevano asportato cosmetici posti sui bancali di un supermercato di via Santa Maria Capua Vetere, per un valore complessivo di euro 500,00. Le stesse, appena uscite dall’esercizio commerciale, alla vista dei carabinieri, hanno cercato di scappare a piedi ma sono state raggiunte dopo un breve inseguimento. Un terzo complice, che le attendeva a breve distanza, a bordo di un autovettura, è riuscito a scappare. Le immediate indagini, però, hanno consentito di identificare il fuggitivo che è stato deferito in stato di libertà. Fedele Antonietta e Petrozzi Immacolata sono state trattenute presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere giudicate con rito direttissimo.
Napoli: Adl fa chiarezza sulla questione Sarri
“Sarri ha un contratto fino al 2020, il rinnovo gli è stato già proposto. Noi ci siamo incontrati a gennaio in Toscana. Sarri sa perfettamente come io la penso e ha tutta la mia stima. Quindi quando vorrà firmare, anche con eventuali modifiche da lui richieste per le quali siamo sempre democraticamente e razionalmente disponibile al negoziato e alla discussione, noi siamo qua. Ma mi sembra stolto chi vorrebbe trovare delle soluzioni che possono modificare la psicologica di uno che è concentrato nel preparare una partita contro il Milan e poi una con l’Udinese. Io credo che il problema sia importantissimo ma di secondaria importanza rispetto alle partite. Io comunque sono qui disponibile h24”. Lo ha affermato Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, rispondendo alle domande dei giornalisti sul futuro dell’allenatore del Napoli a margine della presentazione a Roma della ‘Race for the cure’. Alla richiesta dei giornalisti se, in caso di mancato rinnovo, c’è già un piano ‘B’ per l’allenatore del Napoli, De Laurentiis ha risposto che “ci sono solo piani ‘A’ non ‘B’. Ogni allenatore ha bisogno di tempo per migliorare – ha concluso – ognuno, anche straniero, ha delle problematiche che si porta dalle precedenti esperienze professionali”.
Arrestato dai carabinieri il rapinatore seriale con la Smart
Nella mattinata di oggi, nell’ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo , dipendente dalla Compagnia di Giugliano in Campania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di Teodoro D’Orta un 37enne, residente in Napoli, di fatto domiciliato in Melito di Napoli, gravemente indiziato dei reati di furto con strappo e rapina in danno di nove persone, soprattutto donne e minori.
Le indagini sono scaturite dalle denunce/querele sporte dalle vittime, dalle quali si desumeva che nel Comune di Sant’Antimo e in quello limitrofo di Casandrino, tra i mesi di gennaio e febbraio 2018, operava un uomo a bordo di un’autovettura Smart di colore grigio\nero che compiva rapine o furti con strappo, sorprendendo le vittime alle spalle. La refurtiva consisteva quasi sempre in telefoni cellulari (che poi rivendeva, senza mai utilizzarli) nonché denaro ed altri effetti personali.
E’ risultato che l’uomo sceglieva con cura le proprie vittime, prediligendo le persone apparentemente più vulnerabili.
‘L’aquilone di Claudio’, un film di Antonio Centomani in favore della ricerca sull’Atassia
Dopo l’anteprima nazionale a Roma dello scorso 4 aprile, il film “L’aquilone di Claudio” di Antonio Centomani arriva a Napoli. Il cinema Posillipo (via Posillipo 66), ospiterà la proiezione lunedì 16 aprile alle ore 21.00.
Alla serata interverranno il regista, Antonio Centomani, lo sceneggiatore Carlo Finale, l’autore delle musiche Luca Centomani, il produttore Giosuè Centomani, il professore Alessandro Filla, direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università Federico II di Napoli e altri ospiti.
Il film racconta la storia di Andrea, infermiere presso l’Ospedale Civile, sposato con Marina, ex modella e titolare di un’agenzia di casting. La loro vita scorre tranquilla, hanno un figlio, Claudio che con il padre condivide la passione per gli aquiloni. Nel tempo libero, al parco, Andrea e Claudio si sfidano facendoli volare finché, un giorno, un semplice capogiro si rivela essere il primo segnale della grave malattia del bambino.
Nel cast accanto ai protagonisti, Massimo Poggio (Andrea), Irene Ferri (Marina) e Federico Russo e Luca Potenza (che interpretano Claudio) anche Milena Vukotic nei panni di una clochard.
L’idea del film – come si legge nelle note di regia – nasce dal mio incontro, nel 2001, con dei ragazzi affetti da Atassia, una delle tante malattie rare che colpisce migliaia di persone in Italia e nel mondo. L’Atassia è un disturbo consistente nella mancanza di coordinazione muscolare che rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari. In tutti questi anni ho assistito al progressivo peggioramento della patologia in persone che erano completamente sane all’apparenza. Ho seguito come volontario la loro lotta affinché si potesse portare all’attenzione mediatica questa patologia. Lo scopo che mi sono prefissato fin dalla prima stesura della sceneggiatura è stato quello di raccontare e mettere in luce una realtà sconosciuta alla maggior parte delle persone: quella delle “malattie rare”, che sfortunatamente coinvolge migliaia di famiglie. Il film è una chiara rappresentazione del disagio sociale vissuto dai familiari colpiti negli affetti più cari da una malattia rara e delle ripercussioni che la stessa provoca in chi si prende cura del paziente.“L’aquilone di Claudio” racconta la meravigliosa sensazione di libertà e spensieratezza che si prova facendo volare un aquilone, e al tempo stesso la fragilità della vita, rappresentata dal sottile filo che lo sostiene.
Rifiuti pericolosi e abusi edilizi: sequestrata una tintoria a Casavatore. IL VIDEO
Rifiuti pericolosi, opere edilizie abusive e lavoratori a nero: sequestrata una tintoria a Casavatore. I carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli insieme a colleghi del nucleo tutela lavoro, hanno effettuato controlli per contrastare reati ambientali e lavoro nero a Casavatore, ove hanno seuquestrato immobili e attrezzature di una società in via Leonardo da Vinci operante nel trattamento di tintoria/lavanderia e finissaggio di capi di abbigliamento. Denunciata la legale rappresentante dell’azienda, una 68enne. E’ ritenuta responsabile di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non derivanti dal ciclo produttivo, scarichi ed emissioni in atmosfera in difformità dalle autorizzazioni, realizzazione di opere edilizie senza concessioni. I carabinieri hanno sequestrato un corpo di fabbrica con struttura metallica e platea di cemento armato su superficie di 170 metri quadrati circa, 3 cabine di spruzzo a secco, 2 compressori, un essiccatore, altro corpo di fabbrica di 140 metri quadrati in parte adibito a deposito e garage, un deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, consistenti in residui di prodotti chimici utilizzati nel ciclo produttivo e olio esausto. Sigilli anche per 2 postazioni per la spruzzatura e 3 lavatrici industriali risultati autorizzazione per le emissioni in atmosfera e planimetria impianto. I militari del nucleo tutela lavoro hanno scoperto la presenza di un operaio “a nero”.
Picchia compagna incinta: era stata già aggredita ma non aveva denunciato
Procida. Era stata già aggredita altre volte ma non aveva denunciato gli episodi, la donna incinta che ha perso il bambino dopo essere stata aggredita. Lo ha riferito ai militari dopo il ricovero all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è ricoverata nel reparto di ginecologia. Dopo l’aggressione che ha causato la perdita del feto di 20 settimane che aveva in grembo, la donna ha trascorso la notte nel presidio ospedaliero di Procida poi è stata trasferita con una idroambulanza in mattinata a Pozzuoli dove verrà sottoposta ad aborto terapeutico. I due si erano conosciuti tempo fa a Procida, dove lei lavora provenendo dalla terraferma; il 45enne è di Procida, residente in via Giovanni Da Procida, nell’abitazione dove i due avevano deciso di convivere e dove ieri sera è avvenuta quella che – stando al racconto della donna – dovrebbe essere stata l’ennesima aggressione, forse più violenta delle precedenti, ma che le ha dato la forza di prendere il cellulare e chiamare in suo soccorso gli uomini del 112.
Ercolano, gufo reale indiano chiuso in una gabbia di vetro nel negozio: denunciato il titolare
Ercolano. Gufo reale indiano tenuto in condizioni contrarie alla sua natura: i militari della CITES di Napoli denunciano il titolare di un negozio e sequestrano l’esemplare.
I Carabinieri Forestali del nucleo CITES di Napoli hanno effettuato controlli in un esercizio commerciale di vendita animali ad Ercolano per verificare la tracciabilità e la corretta tenuta di un rapace notturno della specie Bubo Bengalensis (Gufo Reale Indiano), una specie tutelata dalla convenzione di Washington.
Il controllo, eseguito insieme a personale medico veterinario del Centro Recupero Animali Selvatici della Asl Na1, è stato effettuato a seguito di segnalazione circa le modalità con le quali il rapace era tenuto. Sul posto i militari hanno riscontrato che effettivamente l’animale era in una struttura di vetro e alluminio ed esposto alla costante luminosità dei neon del negozio, senza un appoggio che gli consentisse di aggrapparsi, privo di una zona di riparo (indoor) e di arricchimento ambientale. Di conseguenza viveva costretto a un atteggiamento innaturale, obbligato a mantenersi in posizione eretta sul fondo della teca in condizione di costante flessione delle zampe.
I militari hanno proceduto al sequestro dell’esemplare e al suo affidamento al centro recupero animali selvatici (CRAS) della ASL NA1- Frullone di Napoli. Il titolare del punto vendita è stato denunciato.
Carabinieri travestiti da operai arrestano due emissari del clan Piscopo. IL VIDEO
San Sebastiano al Vesuvio. I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, insieme a colleghi del Nucleo operativo della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso due persone del posto già note alle forze dell’ordine. Si tratta di un 22enne e un 36enne, ritenuti vicini al locale clan camorristico dei Piscopo. I due erano andati in un cantiere edile e si erano fatti consegnare 1.500 euro in denaro contante, somma pattuita con il titolare della ditta edile, chiesta in precedenza per conto del clan. Ad attenderli c’erano i carabinieri, travestiti da operai, che li hanno bloccati e arrestati nonostante un tentativo di fuga dei due a bordo di una vettura. Recuperata e restituita la somma appena pagata. Dopo la perquisizione, i due sono stati trovati in possesso di altri 1.520 euro che portavano in un borsello. La somma è stata sequestrata, perché ritenuta provento di altre estorsioni. Su questo aspetto sono in corso indagini per risalire alla provenienza. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale.
Contagiata da sangue infetto, dopo oltre 40 anni i familiari ottengono il risarcimento
Casavatore. Morì nel 2013 a 65 anni per una cirrosi epatica trasformatosi in cancro al fegato, dopo anni di sofferenze per aver contratto nel 1974 l’epatite C, durante un ricovero per una gravidanza agli ospedali Riuniti di Napoli. I familiari hanno ottenuto il risarcimento dallo Stato ed il Ministero della Salute è stato condannato a pagare i danni. La donna di Casavatore era deceduta alla fine del 2013 a 65 anni, dopo una lunga malattia e i familiari hanno deciso di rivolgersi all’avvocato Maurizio Albachiara per ottenere giustizia per quei lunghi anni di sofferenza. Nel 1974 la signora era stata sottoposta ad una trasfusione di sangue agli Ospedali riuniti di Napoli: in quella circostanza – a causa di quel sangue infetto – contrasse l’epatite C. Si accorse della malattia nel 1999 quando fece un controllo occasionale. Da quel momento le sue condizioni di salute sono andate via via peggiorando, fino a quando la malattia si è trasformata in cirrosi eatica e poi in un cancro al fegato. Dopo la sua morte gli eredi hanno avviato la richiesta di risarcimento dei danni. A ottobre del 2014, infatti, la Commissione Medico Ospedaliera di Roma ha accertato il nesso causale tra la malattia epatica e la trasfusione nonché tra l’aggravamento della patologia ed il decesso. L’avvocato Albachiata ha citato in giudizio il Ministero della Salute: dopo la fase istruttoria e l’ammissione dei consulenti tecnici di ufficio pochi giorni fa la VI Sezione del tribunale civile di Napoli – giudice Paola Martorana – ha emesso sentenza in cui condanna il Ministero a risarcire il danno non patrimoniale a favore degli eredi della vittima con una somma di 697mila euro oltre agli interessi, le spese mediche e le spese funerarie. Il Ministero della Salute è stato condannato per l’omessa vigilanza sulle sacche di sangue in quanto aveva l’obbligo di controllo sul sangue umano utilizzato per uso terapeutico. “Ancora una volta è stata fatta giustizia per gli eredi della vittima – sottolinea l’avvocato Albachiara, esperto in casi di malasanità per danni da sangue infetto – anche in questo caso è stata applicata la prescrizione decennale con decorrenza dalla data della morte. Ciò significa che tutti coloro che vogliono agire per vie legali lo possono far entro dieci anni dalla perdita del proprio caro”.
Da Brescia a Caserta per vendere diamanti falsi: arrestati i due truffatori
Caserta. Dalla provincia di Brescia alla provincia di Caserta per vendere tre diamanti falsi. E’ quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, che hanno arrestato i due truffatori,su disposizione della Procura di Napoli Nord. I militari del gruppo di Frattamaggiore hanno fatto irruzione all’interno di un’attività commerciale di Aversa, luogo nel quale doveva avvenire la cessione dei falsi diamanti, intervenendo durante le fasi della trattativa e arrestando i due truffatori. L’acquirente, dietro un versamento di due bonifici da 7.500 euro ciascuno, aveva appena ricevuto i falsi preziosi, sigillati all’interno di un blister e accompagnati da certificati di garanzia contraffatti. Una perizia qualificata di un esperto gemmologo ha certificato che si trattava di zirconi. Le pietre sono state sequestrate. Sono in corso indagini per verificare se i due abbiano messo a segno altre truffe simili. “L’attività eseguita nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, il costante impegno profuso dal comando provinciale della guardia di finanza di Napoli sul territorio a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale”, conclude la nota della Gdf.
Spari a San Giovanni a Teduccio: festa per la scarcerazione del boss o ennesima stesa?
Raid armato o festeggiamenti per la scarcerazione del boss Ciro Rinaldi detto My way: queste le ipotesi sui colpi di pistola esplosi la scorsa notte nel quartiere San Giovanni a Teduccio. La segnalazione alla centrale operativa della Questura é giunta intorno alle 1,30. In via Sorrento le volanti hanno trovato 5 bossoli calibro 9X21. Gli agenti hanno controllato l’area: non sono stati rilevati danni e neppure si e’ registrato l’ingresso di feriti per colpi d’arma da fuoco negli ospedali partenopei. Sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato. Via Sorrento è la zona dove abita il capocamorra Ciro Rinaldi che proprio nella serata di ieri è stato scarcerato su decisione del Tribunale del Riesame dopo che era stato arrestato due settimane fa insieme con altre sette persone per il duplice omicidio avvenuto il 7 giugno del 2016 a Ponticelli del pericoloso killer dei “barbudos” Raffaele Ultimo Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna. Rinaldi era ritenuto il mandante di quell’agguato. Ma le accuse non hanno retto davanti al Riesame ed è stato scarcerato.
Portici, minacce ai dipendenti del comuni per sversare i rifiuti: 12 indagati
Minacce per sversare illegalmente rifiuti nell’isola ecologica a Portici . La Procura della Repubblica di Napoli ha chiuso le indagini ed emesso dodici informazioni di garanzia nei confronti di altrettante persone che provenendo da altri comuni, avrebbero minacciato dipendenti comunali dell’isola ecologica in via Farina a Portici (Napoli) per poter sversare rifiuti illegalmente. La Procura ha delegato le indagini ad agenti del Niss (Nucleo investigativo sicurezza sociale) della Polizia Municipale di Portici. I dettagli dell’operazione ‘l’isola dei rifiuti’ saranno resi noti in una conferenza stampa alle 12.00 al comando di Polizia Municipale in via Campitelli.
‘Ti amo nell’eterno riposo’, le minacce dal carcere dello stalker di Secondigliano
Sei anni fa, dopo alcuni anni di matrimonio da cui sono nati due bambini, comincia il calvario: “Noi non sappiamo più a chi chiedere aiuto. Non c’è nessuno che sappia dirci come risolvere questo problema una volta per tutte. Vorremmo un modo per allontanare definitivamente questa persona dalla nostra vita. Abbiamo paura per quello che potrebbe accadere, quando sarà scarcerato e si presenterà di nuovo alla nostra porta. Vuole tornare, lo scrive nelle lettere inquietanti che ci manda di continuo. Siamo terrorizzati.” – racconta la donna che, insieme ai genitori e ai figli (sedici e undici anni), sta vivendo, da quando si è separata dal marito, una situazione di disagio e paura.
Lui non ha mai smesso di tormentarla, nemmeno quando era agli arresti domiciliari: nel 2013, dopo aver appiccato un incendio alla porta della ormai ex suocera, è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Secondigliano, inchiodato dalle testimonianze della donna e dalla tanica di liquido infiammabile trovata nella sua abitazione; quattro anni dopo, nel 2017, altro arresto, questa volta effettuato dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura: ai domiciliari da circa un anno, era andato dalla ex moglie per minacciarla per l’ennesima volta. Dopo le ripetute violazioni degli obblighi era finito in carcere, da cui inviava numerosissime lettere confuse: “La mia più bella lettera scritta è una sola, il tuo nome. Ti amo nell’eterno riposo”. “Ci assolviamo dai nostri peccati”. Le dichiara il suo amore e la minaccia di morte parlando di tradimenti, parole confuse sui figli e su presunti maltrattamenti, e aggiunge “se è verità, per te è finita”. Parole messe insieme e apparentemente senza logica, che però hanno terrorizzato la donna. “Da quando si sono separati – ha spiegato l’avvocato Carla Maruzzelli, a Il Mattino che riporta la nozitia, che assiste la signora – lei ha non ha mai avuto pace. È riuscita a riprendersi parte della sua vita grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine, che l’hanno tutelata da quest’uomo violento e aggressivo. Però a breve lui avrà finito di scontare la pena. Ho prodotto una memoria difensiva che è stata già consegnata al pubblico ministero, che si sta attivando per una nuova misura cautelare”. “Il pericolo è reale – puntualizza la criminologa Antonella Formicola – perché parliamo di una donna che per anni è stata vittima di violenze fisiche e psicologiche e fortunatamente parliamo di una persona ancora in vita. Nonostante gli ammonimenti e gli arresti domiciliari, quest’uomo aveva continuato a tormentare la moglie e i figli e anche dopo essere finito in prigione continua a stalkerare la vittima con lettere dal contenuto inquietante che velatamente lasciano trapelare delle minacce di morte. Ci sono dei chiari segnali che lasciano presagire la volontà di farle del male una volta libero. È fondamentale che continui a rimanere lontano dalla famiglia per evitare quella che sembra una tragedia annunciata”.
Nuovo Governo: il murales dei Bari, il quadro politico
La scena dipinta da Caravaggio: giocatori di carte come protagonisti. Dando una rapida occhiata alla composizione ed aiutandoti con il titolo, i Bari, puoi capire immediatamente che è in corso una truffa ai danni di uno dei protagonisti; due dei giocatori sono in combutta per sconfiggere, con l’imbroglio, il ragazzo che si trova alla sinistra della scena. Così dipingeva Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Stamattina il murales parodia è apparso a Roma con gli ingressi, nel “quadro” della situazione” dei protagonisti politici del momento: Salvini, Di Maio e Berlusconi. Chi ha le carte? Chi le dà? Il pollo chi diventerà tra i tre? Le risposte al prossimo murales.
Choc a Procida, picchia la compagna incinta: la donna perde il bimbo. Arrestato
Picchia la compagna incinta e il feto muore: é successo ieri sera a Procida dove i carabinieri hanno arrestato e portato al carcere un uomo di 45 anni, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e interruzione di gravidanza. La donna, di 38 anni, era incinta di 20 settimane. E’ stata lei a chiamare il 112. I militari arrivati in via Giovanni da Procida hanno chiamato i sanitari. L’uomo é stato fermato e poi arrestato. Ora é chiuso in carcere a Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo avrebbe aggredito la compagna al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. La 37enne, che era incinta, è stata portata all’ospedale “Gaetanina Scotto di Perrotolo” di Procida, dove i medici hanno constatato l’aborto di un feto di circa 20 settimane. L’uomo, sempre secondo quanto riferiscono i militari, avrebbe aggredito la donna anche altre volte negli ultimi giorni.
Modena: uccide la moglie e tenta di suicidarsi
Ha accoltellato la moglie e poi tentato il suicidio. Un uomo a Medolla (provincia di Modena) ha colpito la donna con una lama affilata, ferendola in modo grave. Poi, dopo aver allertato telefonicamente il 118, ha tentato il suicidio. Sul posto, una villa di via Brescia, i carabinieri ed il Ris. La donna versa in gravissime condizioni all’ospedale di Baggiovara (Modena). Ancora ignoto il motivo scatenante dell’aggressione.



