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Guida contromano sotto l’effetto della cocaina e sperona volante della polizia: napoletano denunciato a Firenze

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Alla guida di un furgone ha percorso contromano e ad alta velocita’ via Forlanini a Firenze, poi ha ignorato l’alt della polizia e speronato la volante che si era affiancata al veicolo per fermarlo. Alla fine il furgone e’ stato bloccato in via di Novoli e il conducente, un 29enne, originario di Napoli, denunciato. E’ accaduto ieri intorno alle 18. Secondo quanto emerso dalla polizia, un 26enne che viaggiava sullo stesso veicolo e che ha anche tentato di fuggire a piedi, avrebbero riferito agli agenti che il 29enne guidava sotto l’effetto di cocaina. Anche il 26enne avrebbe assunta la droga. Stando sempre al racconto del 26enne, i due erano partiti da Napoli alcune ore prima, dopo aver acquistato della cocaina che avrebbero assunto durante il viaggio in autostrada. Dopo aver preso lo stupefacente il 29enne avrebbe iniziato a guidare in modo spericolato, riuscendo anche a eludere il pagamento del pedaggio al casello di Firenze, accodandosi alla vettura che lo precedeva.

Salerno, si insedia il nuovo questore Maurizio Ficarra: “Impegno massimo contro i clan”

Salerno. Si è presentato alla città il nuovo questore di Salerno, Maurizio Ficarra, 61 anni che in precedenza ha ricoperto lo stesso incarico ad Avellino e a Sassari. A margine dell’incontro con la stampa tenutosi stamne Ficarra ha parlato di sicurezza: “Il 60-70% dei reati si può risolvere, oltre che con la collaborazione della gente, anche con l’aiuto della videosorveglianza – ha detto -. Spesso con la videosorveglianza ci siamo accorti di quali persone sono entrate in un determinato quartiere e quando ne sono uscite. Abbiamo potuto collegare le cose e risolvere tantissimi casi”. L’obiettivo di magistratura, amministrazione comunale e forze di polizia salernitane è il potenziamento, in città, delle telecamere per la videosorveglianza. L’intenzione è di mettere in rete gli occhi elettronici sia quelli privati, sia quelli pubblici per il contrasto alla criminalità diffusa. Nell’incontro con i giornalisti Ficarra, parlermitano, ha esordito così: “Da oggi mi sento anche io salernitano. Questa città è una sede molto ambita tra i questori, proprio perchè è una delle più belle città d’Italia. Finora la conoscevo e apprezzavo solo da turista, adesso la comprenderò anche da questore”. Tra gli incarichi più rilevanti, il neo questore ha ricoperto il ruolo di dirigente della Polizia di Frontiera aerea dell’aeroporto Punta Raisi, ha ricoperto poi l’incarico di vice dirigente dell’Ispettorato generale di pubblica sicurezza della Camera dei deputati a Roma, dirigente della Divisione Anticrimine di Agrigento, dirigente Digos di Palermo e vice questore vicario di Messina. Ha assunto l’incarico di Questore di Salerno ieri. “Nulla – ha specificato -sarà lasciato per strada. Partendo da una scala di priorità, cercheremo di realizzare prima gli interventi urgenti e poi quelli che si potranno gestire con più calma. Mi ritengo – ha aggiunto – un funzionario fortunato perchè ho iniziato da agente, passando per tutti i gradi, ricoprendo svariati ruoli e girando in molti territori italiani. Sulla base dell’esperienza che ho maturato in altre regioni e sedi italiane, porterò queste mie conoscenze mettendole a beneficio del lavoro della Questura di Salerno. Sulla criminalità organizzata nelle aree della Piana del Sele e dell’Agro Nocerino-Sarnese, ha spiegato che “ci impegneremo al massimo. Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, la polizia giudiziaria dipende funzionalmente dall’autorità giudiziaria, ma il compito del questore è quello di porre la propria struttura nelle migliori condizioni possibili. Poi sarà stretto il rapporto con l’autorità giudiziaria che mi darà anche i suggerimenti o le richieste su come potenziare o impiegare la struttura in un modo o in un altro, fermo restando che il merito del lavoro dipende dall’autorità giudiziaria. Salerno, così come Avellino, sono due città che – rispetto ad altre – possono stare non dico tranquille, dal momento che non si può mai stare tranquilli, specie anche in Campania, ma moderatamente tranquilli. Faremo il possibile affinchè nella classifica della qualità della vita, soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico, Salerno possa scalare delle posizioni e arrivare più in alto possibile”.

Bagnoli Jazz Festival torna il 4, 5 e 6 maggio

Il 4, 5 e 6 maggio la quinta edizione della manifestazione autogestita in viale Campi Flegrei, Napoli. L’enoteca Vienapolis e il direttore artistico Max Puglia, quest’anno aprono la popolare kermesse il 4 maggio con con il Flamenco, con la presenza della ballerina Andalusa Luisa Rojo Garcia e il suo “Quadro Flamenco”, seguita dal Flamenco Napuleno band che coniuga tradizione melodica napoletana e Flamenco. Chiuderà il chitarrista Lucano Mirko Gisonte, una riconferma per il Festival, che presenterà il suo nuovo lavoro dal titolo “Anathema”.
Il 5 maggio “Around the world”, una passeggiata nelle musiche “altre”, apre il rock della Daysleepers Rem Tribute Band, cambio di palco e di atmosfera con Zi’ Riccardo e le Donne della Tammorra, tammurriate e balli tarantolati con la presenza di venticinque artisti tra musici e ballerini, chiude il “Dubber” Bagnolese Mc Mariotto con guest Mariano Caiano, vocalist dell’Orchestra Italiana di Arbore, e del giovane Marco Aletto. Completa la manifestazione “Napolefusion”, la vera serata che rispetta il nome del Festival, il chitarrista Andrea Aymone con il suo Jazz Trio che fa da aperitivo a due vere leggende della Fusion di Napoli Est, Sasà Mendoza “Brasilian Jazz 4tet” e il sestetto Popularia, la spina dorsale dell’Orchestra di Arbore, che associa il Jazz Rock ai mandolini creando una miscela unica. Presentano Giuseppe Pepe e Gaia Moschetti. Tutti i musicisti partecipano in maniera gratuita. I concerti iniziano alle 21.00. 

Stalker ucciso sotto casa della ex, la Procura prepara il ricorso sulla scarcerazione dell’investitore

Nocera. Due le strade perseguibili dalla Procura subito dopo la scarcerazione di Domenico Senatore, il 35enne di Nocera indagato per la morte di Fabrizio Senatore, 43enne di Salerno. La prima ipotesi potrebbe essere l’impugnazione al tribunale del Riesame con degli elementi nuovi che vadano a precisare e chiarire la presunta volontà omicida dell’indagato. La seconda, invece, è quella che conduce ad una chiusura delle indagini. Il primo passaggio fondamentale sarà attendere il deposito dei risultati dell’autopsia che affermerebbe, secondo tecnici di parte e medico legale, la morte di Fabrizio avvenuta per un unico colpo alla testa. Una frattura grave che gli avrebbe provocato la morte. Secondo le prime informazioni pare che non vi siano altri segni sul colpo. Questa cosa andrebbe ad escludere che l’auto condotta da Domenico Senatore sia passata sul corpo di Fabrizio. Il giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di rigetto della misura carceraria per Domenico ha lasciato intendere cosa avrebbero dovuto fare gli inquirenti. Il giudice terzo si è basato unicamente su verbali di sommarie dichiarazioni di persone informate dei fatti oltre all’interrogatorio del conducente. Nessuna foto dei luoghi, perizia e foto dell’auto incidentata. Secondo il gip l’attività investigativa ha prodotto “scarni elementi su una dinamica tutta da ricostruire. L’investimento – come afferma il giudice preliminare – è ovviamente anomalo, con l’andamento dell’auto incerto in quei momenti concitati, fino alla collisione e definitivo arresto”. Il gip chiede nuove verifiche, queste nuove verifiche “dovranno essere più rigorose”. Domenico Senatore, per il momento, è tornato in libertà. Qualora, invece, “si dimostrasse l’intenzionalità della condotta, ovvero la consapevolezza da parte del guidatore che Fabrizio Senatore era sotto l’auto, allora l’omicidio apparerebbe confiugurabile”.

Napoli, migrante ruba smartphone alla Stazione Centrale: preso dalla polizia

Nel pomeriggio di ieri la Polizia Ferroviaria di Napoli ha tratto in arresto un cittadino extracomunitario di nazionalità algerina per furto aggravato, nel corso di specifici servizi antiborseggio e antirapina predisposti nella Stazione di Napoli Centrale.Agenti in abiti civili hanno notato l’extracomunitario aggirarsi, con fare sospetto, tra i viaggiatori nella galleria di stazione e porsi alle spalle di una viaggiatrice, seguendola a breve distanza. Giunto in Piazza Garibaldi, le ha infilato una mano nella tasca della giacca e si è impossessato del suo cellulare, tentando una vana fuga, ma i poliziotti che lo avevano seguito ed hanno assistito alla scena lo hanno bloccato.Lo smartphone è stato riconsegnato alla donna, che ignara del furto subito, si stava tranquillamente allontanando.Al termine delle formalità di rito, su disposizione del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, K.A. che registra numerosi precedenti penali per furto e per spaccio di stupefacenti è stato associato alle Camere di attesa della locale Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo, che si terrà oggi..

Campionato Mondiale della pizza, al secondo posto un pizzaiolo di Casal di Principe

Raffaele Iaiunese di Casal di Principe  ha conquistato il secondo posto al Campionato Mondiale di Pizza svoltosi a Parma, nella categoria piu’ importante, quella della pizza napoletana STG (specialita’ tradizionale garantita). “Ancora non ci credo”, dice con poche e semplici parole il pizzaiolo casalese proprietario di ‘Fratelli Iaiunese Pizzeria dal 1998′ di Corso Umberto. Iaiunese ha dovuto superare la concorrenza di ben 1500 partecipanti. “Sono emozionato – spiega Iaiunese – ho lavorato duramente per arrivare fino a questo momento ma adesso, bisogna solo migliorarsi perche’ c’e’ un obiettivo ancora piu’ grande da conquistare: il titolo di campione mondiale”.  Naturalmente la diffusione della notizia del riconoscimento a Raffaele Iaiunese ha fatto aumentare vertiginosamente la clientela.

Premio Bearzot: quest’anno va a Di Francesco

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Eusebio Di Francesco vince l’VIII edizione del premio ‘Enzo Bearzot’, organizzato dall’Us Acli in collaborazione con la Figc. Il tecnico della Roma succede al collega del Napoli, Maurizio Sarri, che aveva vinto la passata edizione. A stabilirlo e’ stata la giuria presieduta dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini. La cerimonia di consegna si svolgera’ al Salone d’Onore del Coni a Roma il 21 maggio alle ore 12 e verra’ trasmessa in diretta su Rai Sport HD con replica alle 23 sullo stesso canale. Va invece a Fabio Maresca, fischietto di Napoli, lo speciale premio Bearzot indicato dall’Associazione italiana arbitri alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017.

Camorra, catturato alla Riviera di Chiaia il boss latitante, Francesco Frizziero

Il boss della Torretta, Francesco Frizziero, 36anni, era stato scarcerato dalla Casa di Reclusione di Fossombrone in provincia di Pesaro e Urbino nel maggio 2017.Dopo aver espiato la pena detentiva, perché ritenuto colpevole dei reati di associazione mafiosa, rapina ed estorsione, era stato sottoposto, all’atto della scarcerazione, alla misura di sicurezza della libertà vigilata.Nel gennaio di quest’anno, il Magistrato di Sorveglianza di Napoli aveva disposto l’inasprimento della misura a cui era sottoposto, con quella detentiva della Casa di lavoro per la durata di un anno. E’ stato da quel momento che di Frizziero si erano perse le tracce.

Gli agenti del Commissariato di Polizia S. Ferdinando, con una serie di indagini, si erano attivati per rintracciarlo e, solo nella notte, avendo certezza di quale fosse il nascondiglio dell’uomo, lo hanno arrestato.I poliziotti, infatti, avendo individuato in Via Cupa Caiafa, uno stabile ove sicuramente l’uomo aveva trovato riparo, sono riusciti ad inibire le possibili vie di fuga, facendo irruzione in un mini appartamento ubicato al primo piano.Il latitante, è stato così colto di sorpresa dagli agenti, nonostante avesse installato una telecamera di video sorveglianza che trasmetteva su di un monitor le immagini di Via Cupa Caiafa. Frizziero, nella mattinata, sarà condotto in una Casa di Lavoro in Abruzzo mentre, una donna che, era in sua compagnia è stata denunciata, in stato di libertà per il reato di favoreggiamento.

Il pregiudicato, fratello del ras detenuto Fausto era stato scarcerato in estate e da allora ci sono state numerose fibrillazoni con gli avversari del clan Piccirillo. Il reggente del clan della Torretta è imparentato con il boss del Vomero, Giovanni Alfano.Nel 2006 Francesco insieme con altri tre complici era finito in carcere con l’accusa di estorsione ai danni di numerosi commercianti della zona di Chiaia. Quattro gli episodi incriminati, tre dell’anno precedente.
Tra gli indagati sottoposti a fermo c’era anche il nipote del boss Orlando (morto una decina di anni prima).  In prigione finirono Giovanni Ci- rella, Francesco Frizziero, Ferdinando Adamo e Carmine Esposito, questi ultimi due vicini alla famiglia malavitosa dei Sarno. Ma di Francesco Frizziero aveva parlato anche il pentito Giuseppe Misso “o’ chiatto”.
Il nipote del boss omonimo aveva tirato in ballo i fratelli Frizziero per il clamoroso omicidio di Nunzio Giuliano, avvenuto in via Tasso il primo giorno di primavera del 2005. “Francesco Frizziero mi rivelò che a loro era arrivata l’imbasciata da Michelangelo Mazza e che a commettere l’omicidio furono proprio Fausto e Francesco Frizziero.
I Frizziero erano fedeli alleati di Giuseppe Misso ed erano coloro che dominando la zona della Torretta maggiormente potevano assicurare gli aspetti logistici per il compimento dell’omicidio, visto che Nunzio Giuliano abitava in via Tasso”, mise a verbale Giuseppe Misso “o’ chiatto”. Ma di risocntri a queste accuse non ne sono stati trovati.

 

Portici, minacce e deleghe false per sversare rifiuti illegali nell’isola ecologica comunale

 

L’hanno chiamata ‘L’isola dei rifiuti’ – parafrasando il titolo del celebre libro di Robert Stevenson ‘L’isola del tesoro’ – l’operazione del Nucleo investigativo di sicurezza sociale (Nis) della Polizia Municipale di Portici che oggi, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha portato alla luce uno spaccato inquietante nel campo dei reati ambientali. Dodici gli avvisi di chiusura indagini notificati ad altrettanti pregiudicati di Portici  che, con minacce ai dipendenti, pretendevano di sversare abusivamente nell’isola ecologica tipologie di rifiuti quali materiali per edilizia, pneumatici, legno, sfalci di potature, raccolti e trasportati senza alcuna autorizzazione. A dare il via all’inchiesta, che si e’ avvalsa di pedinamenti e intercettazioni ambientali, sono stati esposti verbali e scritti dei dipendenti. Secondo una prassi consolidata, hanno spiegato in conferenza stampa il comandante della Municipale Gennaro Sallusto e il responsabile del Nucleo investigativo sociale tenente Emiliano Nacar, i pregiudicati si presentavano con le deleghe di cittadini che chiedevano il conferimento di rifiuti, rivelatesi ad un successivo controllo tutte false. In alcuni casi, al rifiuto degli addetti al controllo dell’isola ecologica di accettare i conferimenti illegali, i pregiudicati non esitavano a passare alle minacce. Una prima fase delle indagini ha consentito il sequestro dei mezzi impiegati dagli indagati per trasportare i rifiuti. Gli agenti del Nis ne hanno quantificato tonnellate. Per Maurizio Capozzo, assessore comunale alla Sicurezza e’ stata data “l’ennesima prova della capacita’ professionale della Polizia Municipale”. Dei dodici coinvolti nell’inchiesta, cinque hanno precedenti specifici per reati ambientali. Il danno per le casse del Comune e’ quantificabile in svariate migliaia di euro.

Napoli, migrante spacciatore catturato dalla polizia

Gli agenti della VI sezione della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino del Gambia 24anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, transitando nella serata di ieri, in Via san Sebastiano hanno notato il giovane mentre consegnava, in cambio di euro 10, una bustina di marijuana ad un’acquirente. Prontamente intervenuti, gli agenti hanno bloccato i due arrestando lo spacciatore. I poliziotti hanno sottoposto a sequestro i soldi e la bustina di marijuana

Napoli: ladro di profumi arrestato dalla polizia

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato per il reato di furto aggravato in concorso con altra persona in fase d’identificazione un cittadino georgiano 41enne e inoltre è stato denunciato per porto di coltello a serramanico. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, in Piazza Cavour poco dopo le 15.00 di ieri, hanno udito le grida di una donna provenire da una profumeria e contestualmente un uomo fuggire mentre un altro era ancora all’esterno dell’esercizio commerciale. Prontamente, gli agenti, sono intervenuti uno ha bloccato l’uomo rimasto all’esterno del negozio mentre l’altro ha inseguito il fuggiasco che è riuscito a far perdere le sue tracce. I Poliziotti hanno accertato che i due avevano rubato profumi per un valore di circa euro 1200, tutti nascosti nella sacca indossata dal fuggitivo. Il complice bloccato è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che è stato sequestrato.

I carabinieri sequestrano 2,5 kg di hashish nell’Avellinese

Due chilogrammi e mezzo di hashish, nascosti in una zona di campagna in provincia di AVELLINO sono stati scoperti e sequestrati dai carabinieri. I militari, nell’ambito di un filone investigativo specifico, hanno per giorni battuto un’area boschiva demaniale nel territorio del comune di Grottolella, a pochi chilometri dal capoluogo irpino. La droga, sotterrata nei pressi di un albero di alto fusto in una zona isolata e poco accessibile caratterizzata da vegetazione spontanea e sterpaglie, era suddivisa in 25 panetti, dai quali si sarebbero ricavate almeno tre mila dosi per un valore di oltre 10 mila euro.

San Gennaro Vesuviano, 32enne arrestato per spaccio di hashish

I carabinieri di San gennaro Vesuviano hanno arrestato Gennaro La Marca, 32enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, per spaccio di hashish. Durante un servizio di osservazione organizzato vicino all’abitazione di La Marca, i militari hanno notato la cessione di una stecca di hashish a un acquirente e sono intervenuti. Dopo perquisizioni, personale e domiciliare, i militari hanno poi trovato e sequestrato altre 5 stecche di hashish (per un totale di circa 8,5 grammi), un coltello a serramanico e 35 euro in denaro contante ritenuti provento di attività illecita. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Oasi WWF degli astroni con la linea bus 514

Torna attiva ogni sabato e festivi a partire da domani sabato 14 aprile fino al 17 giugno prossimo, la navetta bus Linea 514 che collega il parcheggio ANM di Bagnoli con l’Ippodromo di Agnano e l’Oasi WWF degli Astroni. In servizio dalle ore 10:20 alle ore 18:00 con corse ogni 20 minuti, la Linea 514 oltre a coprire la mobilità ordinaria tra Bagnoli e Agnano ha l’obiettivo di evitare la congestione del traffico veicolare sul percorso ed agevolare gli spostamenti che anche quest’anno si prevedono consistenti verso la mostra ‘Dinosauri in carne ed ossa” in corso nella riserva naturale cratere degli Astroni. Per chi utilizza il servizio combinato “parcheggio + navetta A/R”, è prevista una tariffa integrata agevolata al costo di 6 euro fino a 4 persone da acquistare sul posto. Per chi invece utilizza solo il servizio bus navetta, il costo del biglietto è quello ordinario. L’interscambio con la navetta bus 514 è inoltre consigliato all’utenza che arriva e parte dall’attigua fermata della Linea 2 metropolitana di Bagnoli al costo di un biglietto ordinario oppure a bordo con tariffa maggiorata. La sosta al parcheggio antistante l’Ippodromo di Agnano costa 2 Euro per l’intera giornata. La navetta – bus 514 staziona tra Parcheggio ANM e Linea M2. Percorre Viale della Liberazione, via Beccadelli, via Agnano Astroni, via Nuova Sartania (rotatoria via Sartania) via Sartania fino all’ OASI WWF degli Astroni e ritorno da via Agnano Astroni, via Beccadelli fino a viale della Liberazione. Effettua esclusivamente le seguenti fermate: capolinea n.2286 di viale della Liberazione (Linea M2 – parcheggio ANM Bagnoli) – n.2223 di via Agnano Astroni (altezza Ippodromo) n.2658 di via Sartania (OASI WWF ASTRONI) n.2392 di via Agnano Astroni (altezza Ippodromo).

Conto alla rovescia per la presentazione della guida 50 Top Pizza

Parte da Milano il nuovo viaggio per scoprire le migliori pizzerie d’Italia e del mondo del 2018, grazie a 50 Top Pizza, la prima guida on line dedicata ai locali della “tonda” più amata dagli italiani, firmata da Albert Sapere e Barbara Guerra, curatori del congresso LSDM – Le Strade della Mozzarella, e dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro. Una seconda edizione che vede salire da 500 a 1.000 il numero di insegne recensite in tutta la Penisola, dall’Alto Adige alla Sicilia. La classifica è stilata in forma anonima da 100 ispettori, sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca e dell’arredamento. A questi si aggiunge una giuria di qualità composta da 20 esperti nazionali che hanno dato il loro contributo per la stesura del ranking finale. Tra le novità, un nuovo logo e un rinnovato sito internet, www.50toppizza.com, ma anche la app per avere in tempo reale le indicazioni per raggiungere le migliori pizzerie presenti in zona grazie alla geolocalizzazione. Svelate inoltre le candidature estere, che vedono 5 nomi in lizza per i premi corrispondenti a ben 8 categorie: Migliore Pizzeria in Asia, Migliore Pizzeria in Giappone, Migliore Pizzeria in Sud America, Migliore pizzeria in Oceania, Migliore Pizzeria in Nord Europa, Migliore Pizzeria New York Style, Migliore Pizzeria Chicago Style, Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia. 50 Top Pizza farà poi tappa il 6 giugno a Roma, presso il Baglioni Hotel Regina, dove per l’occasione verranno resi noti i locali presenti dalla 1.000esima alla 151esima posizione. Due simbolici ex aequo: al 501esimo posto per le pizzerie comprese tra le posizioni 1.000 e 501; al 151esimo per quelle posizionate tra la 500 e la 151. Dall’8 giugno prenderà il via il countdown sui social network per conoscere le pizzerie che vanno dalla 150esima alla 51esima posizione, in attesa di arrivare al gran finale in programma il 24 luglio a Napoli, al Teatro Mercadante, e scoprire così le top 50 pizzerie d’Italia.

Capri, Rocco Barocco: ‘Isola svantaggiata? Un’offesa’

“E’ scandalosa l’idea di far riconoscere allo Stato una situazione di diversita’ e svantaggio per un’isola come Capri. Come si puo’ dare un nome cosi’ negativo ai paradisi che sono le nostre isole? La parola svantaggiata offenderebbe la natura di questi luoghi e non sarebbe capita dagli stranieri che amano e ambiscono a visitare le nostre isole, in particolare quelle del Golfo di NAPOLI, Capri, Ischia e Procida, non per i loro disagi ma per le loro bellezze e il loro fascino”. Cosi’ all’ANSA lo stilista Rocco Barocco, frequentatore dell’isola azzurra, nettamente contrario alla proposta di legge di iniziativa popolare che prevede il riconoscimento di status di localita’ svantaggiata e disagiata alle isole minori attraverso la modifica dell’articolo 119 della Costituzione. Nato a NAPOLI nel quartiere di Posillipo, studi nautici a Procida, poi a Ischia dove inizio’ i primi passi nel mondo della moda con dimora a Sant’Angelo e poi a Capri dove compro’ una bella villa a picco sui Faraglioni, Barocco non ha dubbi: “Non vedo nessun svantaggio. Sono contro anche alla dicitura di Citta’ di Capri. Le isole sono isole e non sono citta’. Comunque, se ci sono problemi amministrativi, i sindaci trovino un’altra definizione meno denigratoria di quella che hanno trovato definendo svantaggiate le isole”. A Capri sono quattro i punti di raccolta firme allestiti nel Comune per il progetto di legge di iniziativa popolare che prevede la modifica dell’articolo 119 della Costituzione. La campagna e’ stata avviata dall’Associazione nazionale isole minori (Ancim) e vede l’adesione dell’Amministrazione di Capri. Secondo i proponenti l’articolo 119, dopo il quinto comma, dovra’ prevedere l’inserimento del seguente testo: “Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularita’ e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parita’ ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”. “L’iniziativa – ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco di Capri, Gianni De Martino – e’ di fondamentale importanza per ottenere il riconoscimento di pari opportunita’ e pari diritti dei cittadini isolani rispetto a quelli del resto della nazione. Solo con tale riconoscimento i problemi in materia sanitaria e ospedaliera, della scuola, dei lavoratori, del turismo, degli uffici pubblici e di tanti altri settori potranno trovare una adeguata soluzione”.

Torre del Greco 2018: centrodestra, entrano nuovi componenti

Torre del Greco – Ancora al lavoro i partiti di Centrodestra in previsione delle Comunali di giugno. Con l’ultima riunione svolta ieri sera, si va delineando pian piano il quadro dei componenti che parteciperanno alla coalizione. Diverse le new entry, come quella dell’ex vicesindaco Antonio Spierto e dell’ex consigliere Gabriele Capuani.
Ieri sera, nella sede di Forza Italia di via Vittorio Veneto, si è svolta la riunione dei partiti del Centrodestra.
Hanno partecipato i partiti Forza Italia (rappresentata da Cinzia Mirabella e Gabriella Palomba) , Fratelli d’Italia (con Alessandra Tabernacolo, Vittorio De Carlo e Franco Cuciniello), il Partito Repubblicano Italiano (presente Ottavio Bello) e Noi con l’Italia (con il segretario cittadino Milena Ciaravolo). Presenti anche l’ex vicesindaco Antonio Spierto e il consigliere comunale uscente Gabriele Capuani.
“Da oggi – hanno dichiarato Spierto e Capuani – aderiamo con convinzione al progetto politico portato avanti fin qui dal Centrodestra torrese”.
Dopo aver avviato i punti programmatici della coalizione, i presenti si sono dati appuntamento per lunedì prossimo per una nuova riunione in cui verrà ufficializzato il nome del candidato sindaco che guiderà il raggruppamento di Centrodestra.

Champions League: la Roma prende il Liverpool e cerca la rivincita storica

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Tra la finale di Kiev e la Roma ci sarà il Liverpool dell’ex Mohamed Salah. È la squadra inglese di Jurgen Klopp l’avversario dei giallorossi in semifinale dopo l’impresa con il Barcellona. Real Madrid-Bayern Monaco, l’altra sfida, è storia del calcio: i due club hanno trionfato 17 volte (12 gli spagnoli, 5 i tedeschi). È stato Andrij Shevchenko, ex campione del Milan e bandiera dell’Ucraina, a estrarre le palline dall’urna. La Roma giocherà in Inghilterra il 24 aprile, il ritorno andrà in scena a Roma il 2 maggio. Zidane e Heynches si sfideranno invece il 25 aprile e primo maggio (prima in Germania, poi in Spagna). Sembra un’opportunità perfetta per raggiungere quella felicità che allora, nella finale del 1984, fu negata alla Roma.

Qualiano. Raffaele De Leonardis, candidato a sindaco

Partiti e liste civiche insieme per dare a Qualiano un’amministrazione efficace, coesa e capace di porre nuovamente al centro della discussione politica il bene collettivo. Queste le finalità della coalizione a sostegno di Raffaele De Leonardis per la corsa a sindaco di Qualiano alle prossime amministrative in programma il 10 giugno.

Il progetto politico di Raffaele De Leonardis comprende liste civiche e partiti di centro destra. Faranno infatti parte della coalizione Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Qualiano vive io la difendo, Orgoglio Campano, Qualiano Solidale, Qualiano con De Leonardis e Mai più Terra dei Fuochi.

Con la firma del documento politico che impegna le diverse anime della coalizione ad un percorso condiviso e partecipato nasce così una squadra di uomini e donne al servizio della collettività e non di meri interessi personali o di bandiera.

Napoli: Ventura recita il mea culpa su Insigne

“Se tornassi indietro farei giocare Insigne contro la Svezia? Non vedo l’ora di poter parlare: appena potrò dirò tutta la verità”, così Gian Piero Ventura ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli è tornato a parlare dell’eliminazione dell’Italia nello spareggio contro la Svezia valido per l’accesso ai Mondiali di Russia. “Sicuramente ci sono grandi responsabilità, ma ci sono anche cose che non si sanno. Ora non posso, ma appena avrò modo risponderò anche a questa domanda. Ora ho solo voglia di tornare a lavorare sul campo dopo questa terribile esperienza”, ha ribadito l’ex ct azzurro.