Il budget preventivo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per il 2018 è di 2.881.004.859euro per un costo giornaliero per detenuto di 137,02 euro, in lieve diminuzione rispetto al 2017 (quando il budget preventivo era di 2.853.346.330 e il costo giornaliero per detenuto di 137,34€) a causa dell’aumento del numero dei detenuti. È quanto emerge dal dossier dell’associazione Antigone sulla situazione nelle carceri italiane. L’80% del budget è destinato a spese per il personale civile e di polizia penitenziaria. Secondo quanto riportato dall’Amministrazione Penitenziaria nella Relazione di inizio anno giudiziario, nel 2017 sono stati ultimati un nuovo padiglione detentivo da 200 posti a Caltagirone e un padiglione da 97 posti detentivi a Nuoro. Vicini al completamento sono invece un padiglione da 200 posti a Parma e uno di uguale grandezza a Lecce.Altri padiglioni che sono in corso di costruzione e che risultano tuttavia in ritardo rispetto al Piano Carceri sono quelli di Trani e di Sulmona da 200 posti e di Milano Opera da 400 posti. Sono in corso le procedure di gara relativa alla progettazione del nuovo carcere di Nola (1200 posti) e all’ampliamento del carcere di Brescia Verziano (400 posti). In fase di approvazione del progetto è il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento (300 posti), mentre il procedimento per il nuovo carcere di Bolzano (220 posti) sembra essere arenato. La ristrutturazione delle carceri di Milano San Vittore e Napoli sono in procedura di gara mentre sono sospese quelle del carcere di Livorno.
Nascondeva la droga sotto il divano: arrestato
I carabinieri della compagnia nolana e della stazione di Cimitile hanno arrestato Antonio Di Lauro, 36enne di Camposano già noto alle forze dell’ordine, per detenzione e spaccio di stupefacenti. Durante una perquisizione a casa di Di Lauro, i carabinieri hanno trovato 5 stecche di hashish dal peso di circa 27 grammi nascoste sotto al divano del salotto. Al momento l’uomo è agli arresti domiciliari.
Spacciava in piazza a Pomigliano: ai domiciliari 22enne
Alexander Joel Ancalla Cadillo, un 22enne di Pomigliano d’Arco, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna per detenzione e spaccio di stupefacenti.Durante un controllo a piazza mercato a Pomigliano, i carabinieri hanno trovato nelle tasche del giovane 3 dosi di marijuana, mentre durante la perquisizione della sua abitazione sono stati trovati 340 grammi di marijuana e 94 di hashish, 25 euro in contanti, 2 bilancini, forbici, un rotolo di cellophane e bustine. Al momento il ragazzo è agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo. I carabinieri ora stanno anche cercando di risalire agli eventuali fornitori della droga del giovane arrestato.
Marigliano, i carabinieri Forestali sequestrano 100 chili di cibo senza etichette
Durante controlli sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti messi in vendita in vari negozi di alimentari i carabinieri forestali di Marigliano e Roccarainola hanno sequestrato, in punto vendita di Marigliano, circa 100 chili di pane, formaggi, pangrattato, insaccati e legumi privi della prescritta rintracciabilità. Circa 180 le confezioni sequestrate, che saranno distrutte, per un valore commerciale di circa 1.500 euro.
Napoli: Hamsik e la partita della vita
“Durante la partita siamo stati anche sotto di nove punti dalla Juve, ma alla fine abbiamo mostrato nuovamente la nostra personalità e siamo riusciti a ribaltare la partita. Ora ci sono solo quattro punti di distacco”. Così il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha commentato il 4-2 conquistato ieri contro l’Udinese attraverso il proprio sito ufficiale. “Ieri sera abbiamo respirato un po’, ma già da questa mattina siamo concentrati sulla partita con la Juve. Sarà un incontro molto importante, un match che influenzerà in modo significativo il finale di stagione”, ha proseguito il centrocampista slovacco.
Portici. Evento di chiusura al Liceo scientifico Silvestri del progetto di ascolto per cyberbullismo
Domani 20 aprile, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso l’Auditorium del Liceo scientifico Silvestri di Portici (Via Paladino), ci sarà l’evento di chiusura del progetto sperimentale Sportello di ascolto psicologico per cyberbullismo, sexting e violenza online.
L’evento, organizzato con il contributo dell’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Napoli e dell’Ordine degli Psicologi della Campania fortemente voluto dalla Dirigente scolastica professoressa Teresa Di Gennaro prevede una tavola rotonda tra gli alunni del Liceo Scientifico Silvestri, il referente dello Sportello di Ascolto dottore Andrea Iengo, psicologo e professionisti esperti in tematiche inerenti il Cyberbullismo, sexting e violenza online tra cui il dottore Pasquale Davide esperto in cybersecurity, la Criminologa dottoressa Chiara Esposito e l’Avvocato Angela Esposito. A conclusione della tavola rotonda, seguirà la premiazione degli elaborati vincitori del concorso Letterario indetto dalla Dirigente scolastica e coordinato dalla professoressa Giuseppina d’Aquino, referente dell’istituto per le problematiche legate al bullismo. Gli elaborati vincitori sono stati pubblicati sulla rivista letteraria Mosse di Seppia. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale della Presidenza del Consiglio Regionale, dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania e del Comune di Portici. Alla manifestazione parteciperanno l’assessore Grazia Buccelli con delega alle Pari Opportunità del Comune di Portici e l’Assessore Mariarosaria Cirillo con delega all’istruzione e fondi europei del Comune di Portici. Saranno presenti inoltre il Presidente dell’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Napoli Dott. Maurizio Sansone, la Consigliera Segretaria dell’Ordine degli Psicologi della Campania dottoressa Monica Terlizzi, la Presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Campania dottoressa Natalia Sanna.
Mafia, intercettazione choc: ‘Riina sciolse il bimbo nell’acido? Fece bene, se la stirpe è quella…’
“Allora ha sciolto a quello nell’acido, non ha fatto bene? Ha fatto bene”. Parla, non sapendo di essere intercettato, uno dei mafiosi fermati dalla dda di Palermo nel blitz di oggi che ha portato in cella 22 tra boss e favoreggiatori del clan di Matteo Messina Denaro. Il drammatico riferimento e’ alla vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, rapito, tenuto sotto sequestro per 779 giorni, ucciso e sciolto nell’acido per indurre il padre a ritrattare. La conversazione e’ del 19 novembre del 2017. “Se la stirpe e’ quella… suo padre perche’ ha cantato?”, conviene l’interlocutore. Il mafioso rincara la dose, esaltando la decisione di Riina di eliminare il bambino di soli 13 anni come giusta ritorsione rispetto al pentimento del padre, colpevole di avere danneggiato Cosa nostra. “Ha rovinato mezza Palermo quello… allora perfetto”. “Il bambino e’ giusto che non si tocca – aggiunge l’altro – pero’ aspetta un minuto … perche’ se no a due giorni lo poteva sciogliere … settecento giorni sono due anni … tu perche’ non ritrattavi tutte cose? se tenevi a tuo figlio, allora sei tu che non ci tenevi”. “Giusto! perfetto!…e allora … fuori dai coglioni – gli fa eco l’altro – dice: ‘io sono in una zona segreta, sono protetto, non mi possono fare niente’…si a te… pero’ ricordati coglione che una persona la puoi ammazzare una volta, ma la puoi far soffrire un mare di volte”.
Fermati i fiancheggiatori di Messina Denaro: stop ai pizzini
L’indagine che ha portato al blitz in provincia di Trapani, con il fermo di una ventina tra presunti boss e fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, ha consentito di individuare la rete utilizzata dal capo di Cosa nostra per lo smistamento dei ‘pizzini’ con i quali dava le disposizioni agli affiliati. Le indagini di Polizia, Carabinieri e Dia, inoltre, hanno confermato sia il ruolo di vertice di Messina Denaro sulla provincia di Trapani sia quello del cognato, reggente del mandamento di Castelvetrano in seguito all’arresto di altri familiari. Pedinamenti, appostamenti e intercettazioni hanno ribadito come Cosa nostra eserciti un controllo capillare del territorio e ricorra sistematicamente alle intimidazioni per infiltrare il tessuto economico e sociale. I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in Procura a Palermo alle 11:30.
Piange in carcere e si pente l’assassino di Buonabitacolo
Salerno. “Valuteremo la confessione del mio assistito una volta acquisite le carte. Procederemo alla richiesa di copia di tutti gli atti di indagine fin d’ora compiuti al fine di valutare la completa fondatezza della confessione del mio assistito”. È questo l’unico commento del difensore di Karol Lapenta dopo l’interrogatorio di garanzia del 18enne reo confesso dell’omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo. La confessione alla quale si riferisce il tribunale di Lagonegro è quella resa dal suo assistito la notte tra sabato e domenica scorsa, la notte successiva al ritrovamento del cadavere lungo un fiume. Il 18enne in quell’occasione ha spiegato ai militari il perché e il come: la droga e la voglia di acquistarlo senza avere i soldi necessari. Karol ha anche portato gli investigatori nella macelleria dove aveva prelevato il coltello dopo averlo pulito. Prima di essere trasferito al carcere di Potenza il giovane è scoppiato in lacrime ed ha compreso cosa aveva fatto. Al momento non ci sono altri indagati ma le indagini non sono ancora terminate. C’è la piena intenzione di completare il quadro e i militari stanno anche ascoltando altre persone. Intanto sarà convocato un tavolo tra gli amministratori locali per affrontare, dal punto di vista politico, il problema dell’assunzione di sostanze stupefacenti e spaccio di droga su tutto il territorio.
Maxi sequestro: 25 milioni di capi contraffatti
Un maxi sequestro di 165.785 capi d’abbigliamento e accessori con marchio contraffatto Yves Saint Laurent è stato portato a termine dalla Guardia di Finanza di Como. Il valore economico della merce, spiega una nota, si aggira intorno ai 25 milioni di euro. I finanzieri hanno perquisito due società del comasco, operanti nel commercio all’ingrosso e al minuto, e hanno trovato bancali di sciarpe, cravatte e pochette provenienti dalla Cina riportanti il marchio “Yves Saint Laurent” e la dicitura “Made in Italy”. Insospettiti dall’incongruenza tra la provenienza dei prodotti e l’attestazione di origine italiana, i finanzieri, con l’ausilio di una società delegata da vari brand internazionali a fare perizie sui rispettivi prodotti, hanno rilevato che i 55.242 capi e accessori stoccati all’interno delle società erano falsi e privi della licenza della maison parigina. I legali rappresentanti delle due società sono stati denunciati per i reati di contraffazione, frode nell’esercizio del commercio e ricettazione.
Gragnano, si ribalta con l’auto a Punta Scutolo: illeso 49enne
Meta di Sorrento. Stava viaggiando a bordo della sua auto in direzione Napoli quando ha perso il controllo della sua vettura che improvvisamente si è ribaltata. Il protagonista di questa vicenda è un automobilista originario di Gragnano, illeso dopo l’incidente stradale che per ore ha paralizzato il traffico lungo la statale sorrentina. L’uomo è un 49enne che viaggiava verso Napoli ma all’altezza di Punta Scutolo, tra Vico Equense e Meta, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Sorrento a causare l’incidente sarebbe stato un sasso. Secondo i rilievi effettuati un sasso si sarebbe staccato dalla parete rocciosa che si affaccia sulla strada e sarebbe finito sotto la ruota dell’automobile facendola ribaltare. Il conducente non procedeva ad altissima velocità ed è rimasto illeso, infatti è uscito da solo dall’abitacolo. Coinvolti nell’incidente anche una donna ed un bambino in un’ auto che viaggiava in direzione opposta. Fortunatamente solo tanta paura per tutti. Dopo qualche ora la viabilità è tornata regolare.
Camorra: scarcerati tutti i complici di ‘zia’ Rosaria Pagano
La Dda prepara il ricorso in Cassazione contro la clamorosa decisione del Riesame di liberare la donna boss Rosaria Pagano e tutti gli altri arrestatati nel blitz del gennaio dello scorso anno per scadenza dei termine della custodia cautelare. E così mentre la “zia” di Melito resta ancora in carcere (ha un fine pena nel 2019 per riciclaggio ma potrebbe anche essere liberata molto prima) e nel frattempo ha lasciato il carcere duro sono invece tornati in libertà quasi tutti gli altri anche se con obblighi di residenza fuori dalla regione Campania. Gente del calibro di Mario Avolio o’ ciuraro, socio in affari della Pagano nel traffico di droga, Ferdinando Lizza detto o’ ragiuniere, Salvatore Tufo, il narcotrafficante internazionale Giuseppe Iavarone detto Peppe o’ gitano (che era stato arrestato in Spagna) e poi tutti quelli che erano ai domiciliari come Vincenzo Bolognini, Massimo Cesarini, detto massimino Giuseppe Leonardi, Luigi Leonardi, Salvatore Manzo e Giovanni Onorato. Ora i due pm della Dda di Napoli Maurizio De Marco e Vincenza Marra, preparano il ricorso per Cassazione sulla decisione del Riesame. I magistrati sostengono che i difensori della Pagano che hanno eccepito il regime di “termini a difesa”, erano a conoscenza dei documenti depositati davanti al giudice per l’udienza preliminare che avrebbe dovuto emettere la sentenza con il rito abbreviato. Sentenza che non è arrivata per un accordo tra le parti ma gli avvocati della Pagano hanno presentato il ricorso al Riesame che ha dato loro ragione mandando liberi la maggior parte degli arrestati dell’inhciesta che vede complessivamente ben 58 indagati.
(nella foto da sinistra in alto Rosaria Pagano, Mario Avolio, Giuseppe Iavarone, Ferdinando Lizza, Massimo Cesarni, Giovanni Onorato, Giuseppe Leonardi, Luigi Leonardi, Salvatore Manzo, Vincenzo Bolognini, Salvatore Tufo)
Libero l’investitore della Statale Cava-Nocera: ‘Nessun sorpasso’
Nocera Inferiore. Il 47enne ritenuto colpevole della morte di Raffaele Rossi il 17enne di Sant’Egidio del Monte Albino avvenuta in un tragico incidente sabato a Nocera è stato scarcerato ed è indagato a piede libero. “Non ho provato alcun sorpasso – ha riferito ieri durante l’udienza di convalida – né ho avuto il tempo di frenare o di evitare l’impatto. Ricordo solo che guidavo sulla mia corsia di marcia, ad una velocità regolare, poi all’improvviso ho visto i fari di un’altra auto”. L’uomo è accusato di omicidio stradale. La decisione di scarcerare il 47enne è connessa alla dinamica dell’incidente che è ancora tutta da chiarire. Il giudice non ha al momento elementi utili per comprendere come le due auto si siano scontrate frontalmente quella notte e ad oggi non ci sono gravi indizi di colpevolezza per tenere Marco Avagliano in stato di arresto. Avagliano ha fatto sapere di essere dispiaciuto ed addolorato per il ragazzo deceduto. I carabinieri di Nocera Superiore che seguono il caso hanno le immagini di videsorveglianza di un’azienda situata lungo la strada dove è avvenuto l’impatto e le testimonianze di due ragazzi che facevano parte dello stesso gruppo di amici di Raffaele presenti su un’altra auto. Per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti la Procura si potrebbe avvalere del supporto di alcuni tecnici come un ingegnere stradale ed un perito che possa analizzare i danni delle due auto. I ragazzi di Sant’Egidio procedevano in direzione Nocera, da Cava. Quelli della Opel invece, tornavano da Gragnano, diretti nella città di Cava.
Camorra, maxi blitz tra Napoli e provincia: 50 arresti. IL VIDEO
È in corso una vasta operazione da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri che stanno dando esecuzione a provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. di Napoli su richiesta della locale D.D.A. nei confronti di oltre 50 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro di provenienza illecita e riciclaggio, tutti reati aggravati da finalità mafiose.
Napoli, indagati 16 dirigenti ed ex del comune: non facevano pagare i canoni dei mercati rionali
“Un quadro di diffusa illegalita’ che ha comportato la mancata esazione di canoni cagionando un danno patrimoniale al Comune”. Il nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha notificato otto inviti a dedurre ad altrettanti dirigenti ed ex dirigenti del Comune di Napoli che avrebbero generato un danno erariale che sfiora i 300mila euro. E’ l’ennesima inchiesta della Corte dei Conti della Campania sulla cattiva gestione dei beni di Palazzo San Giacomo e in particolare questa volta l’attenzione si e’ concentrata sulla mancata riscossione dei canoni di 20 mercati rionali cosiddetti in ‘sede propria’, ovvero in strutture di proprieta’ del Comune di Napoli dove i commercianti pagano i canoni. Dal 1993 al 2005 sono stati accumulati debiti per quasi 700mila euro che sono andati definitivamente persi tanto che il Comune li ha cancellati dagli attivi del bilancio gia’ nel 2012. La Corte dei Conti si e’ concentrata su quelli che vanno dal 2006 al 2016 e che ammontano a 300mila euro. Si tratta di tutti quei crediti che non sono stati richiesti dai dirigenti di Palazzo san Giacomo e che sarebbero andati persi. L’inchiesta del vice procuratore regionale Marco Catalano, con il procuratore Capo Michel Oricchio punta a recuperare questi soldi facendo pagare direttamente a chi aveva o ha la responsabilita’ nella gestione dei mercati. Inviti a dedurre a Ida Alessio Verni’, Francesco Crispino, Fabio Pietro Fracasso, Massimo Lucrezia, Rosangela Broda, Paola Sparano, Alessandro Ajraldi e Umberto Persico.
Marotta: ‘Tifosi del Napoli a Torino? Non vogliamo fare polemiche’
Domenica la super sfida a Torino tra Juventus e Napoli, a cui potranno assistere circa duemila tifosi napoletani non residenti in Campania. L’ad della Juve, Marotta, ha sottolineato: “Noi irritati? L’irritazione nasce da una logica e saggia preoccupazione. Vorremmo il pubblico avversario in ogni gara ma la preoccupazione nasce da quanto è successo negli ultimi anni. Ma le istituzioni hanno garantito grande controllo e ci affidiamo a loro. Non vogliamo fare polemica”. la preoccupazione di Marotta nasce dalla convinzione che sicuramente saranno molti di più di duemila quelli che tiferanno Napoli domenica sera allo Stadium come i figli di napoletani nati al Nord e che potranno acquistare regolarmente il biglietto.
Mafia: arrestati 22 uomini del super boss Matteo Messina Denaro
Si stringe il cerchio sul capo di Cosa nostra Matteo Messina Denaro: Polizia, Carabinieri e Direzione investigativa antimafia (Dia) stanno eseguendo un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo nei confronti di 22 presunti affiliati alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna Il blitz scattato in provincia di Trapani e’ l’ennesimo colpo inferto dagli investigatori alla rete relazionale, criminale ed economica di Messina Denaro. Le accuse nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni. Tutti reati aggravati dalle modalita’ mafiose.
Napoli: Sarri fa melina ma pensa a domenica
“Campionato riaperto? A noi interessava vincere questa gara, abbiamo approcciato benissimo, facendo 20 minuti di livello, poi abbiamo avuto 10 minuti di vuoto, così come l’inizio del secondo tempo. Poi nel finale abbiamo giocato un calcio molto veloce. Sono un po’ dispiaciuto ma anche soddisfatto perché ho rivisto un grande livello di prestazione”. Così su Premium Sport, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri dopo la vittoria contro l’Udinese. “Raramente abbiamo questi black out difensivi, e anche stasera avevamo fatto bene a parte qualche minuto a cavallo tra il primo e il secondo tempo. Spero siano stati errori occasionali, perché sappiamo che con la Juve diventa fondamentale anche la fase difensiva”, ha aggiunto.Se il Napoli ha la personalità per giocarsela a Torino. “Noi cerchiamo di imporre sempre il nostro gioco e cercheremo di farlo anche a Torino, in uno stadio difficilissimo. La Juventus a livello di rosa è la squadra più forte d’Europa. Sappiamo che è una gara difficile – ha detto Sarri – ma non cambieremo la nostra filosofia. Mancano 5 partite ancora, imitare tutto alla prossima sfida è riduttivo. E’ difficile andare lì, così come lo è andare a Manchester contro il City, a Madrid col Real o a Parigi col PSG: la difficoltà è questa”. Cosa cambia con Mertens e Milik insieme in campo. “Come sviluppo della manovra abbiamo gli stessi principi, non cambiamo molto. Poi è chiaro che quando andiamo sugli esterni cerchiamo più la palla alta con Milik e quella veloce con Mertens. Hanno caratteristiche fisiche diverse – ha spiegato – ma tecnicamente sono molto bravi tutti e due, quindi quando giocano insieme non cambiamo i nostri principi”. Ma con la Juve giocherà Mertens o Milik? “Dopo l’allenamento di domenica mattina potrò rispondere. Valutare ora come potranno stare tra quattro giorni mi sembra difficile, bisogna vedere come reagirà Milik a questo spezzone importante di partita”, ha concluso Sarri.
Napoli: Allegri si dice tranquillo per domenica
Max Allegri non fa drammi dopo il pareggio di Crotone e rilancia la sfida scudetto al Napoli: “Un mese e mezzo fa ci avrei messo la firma se mi avessero detto che sarei arrivato allo scontro diretto contro il Napoli con 4 punti di vantaggio: domenica sarà sicuramente una bella sfida. Ci prepareremo al meglio. Stasera non abbiamo fatto tanto bene, anche se i ragazzi hanno fatto tutto il possibile. Venire a giocare a Crotone non è facile, sono sempre partite sporche in cui ci si deve adattare: siamo riusciti ad andare in vantaggio, ma poi abbiamo preso un gol da polli. Dopo l’1-0 dovevamo continuare a palleggiare senza forzare le giocate, anche se la sensazione era che il gol degli avversari sarebbe potuto arrivare: diciamo che non era serata, ora dobbiamo concentrarci sulla sfida contro il Napoli. Non firmerei per un pareggio: dobbiamo giocare per ottenere il massimo, vincendo faremmo un grande salto in avanti. Ad ogni modo, il campionato non finirà domenica”.



