Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha incontrato questa mattina le lavoratrici dell’ipermercato Auchan di via Argine a Napoli colpiti dalla decisione, annunciata dall’azienda subito dopo Pasqua, di chiudere la struttura a fine aprile. “Una multinazionale – ha affermato la leader della Cgil – deve avere il rispetto delle regole, delle persone. Che senso ha che i grandi gruppi scappino da Napoli, da Catania, dal Mezzogiorno? Che idea c’e’ del rispetto del territorio, del rapporto con le persone? Noi ce lo domandiamo difendendo la presenza, difendendo le lavoratrici e i lavoratori, la loro occupazione”. A inizio incontro, una lavoratrice ha letto una lettera alla Camusso scritta dalle dipendenti che ricostruiva le tappe della vicenda.
Il 16 luglio Riki all’Arena del Mare a Salerno
E’ l’artista italiano che, al suo esordio, ha venduto più biglietti in minor tempo, per circa venti tappe del tour, ed è pronto a conquistare anche il pubblico di Salerno. Il 16 luglio Riki arriverà in concerto all’Arena del Mare per la gioia di migliaia di fans del cantautore rivelazione del 2017 che continua a macinare record.
A meno di un anno dal suo esordio, Riki ha al suo attivo cinque dischi di platino, tre per l’EP “Perdo le parole”, uno per il singolo “Perdo le Parole” e uno per il cd “Mania.
Cantautore rivelazione dell’edizione 2017 di Amici di Maria de Filippi, dove si aggiudica la vittoria della categoria cantanti, Riccardo Marcuzzo, classe 1992, ha debuttato il 19 maggio 2017 con l’Ep d’esordio “Perdo le parole” ottenendo il triplo disco di platino e posizionandosi al #1 posto in classifica FIMI/GfK per 11 settimane consecutive, unico cantante ad aver ottenuto questo risultato nel 2017.
I video delle sue hit su YouTube – dal lyrics video di “Perdo le parole” al più recente “Aspetterò lo Stesso” – contano oltre le 120 milioni di views.
Rikisorprende poi i fan pubblicando, lo scorso ottobre, un nuovo album di inediti – “Mania” – certificato disco d’oro la prima settimana e successivamente disco di platino, che per tre settimane consecutive è rimasto in vetta alla classifica FIMI/GfK. “Mania” è stato anticipato dal brano “Se parlassero di noi” – anch’esso disco d’oro – che, a poche ore dalla pubblicazione, ha esordito al #1 posto di iTunes, diventando il quarto singolo di RIKI, in soli 5 mesi, a collocarsi direttamente alla prima posizione.
Un successo inarrestabile per il giovane cantautore che in primavera si è aggiudicato il Kid’s Choice Award 2018 nella categoria Cantante Italiano Preferito e ha pubblicato la nuova versione di Tremo (Dolce Vita), una ballad piano e voce che si è arricchita di una sezione d’archi registrata a Londra, arrangiata e diretta da Simon Hale. Da pochi giorni è uscito il video, con uno stile noir moderno ed elegante, dal sapore malinconico e un po’ decadente che vanta a pochi giorni dall’uscita più di 1 milione di views.
I biglietti per il concerto di Riki del 16 luglio sono già disponibili al costo di trenta euro su Ticketone e nei punti vendita abituali. La data è a cura di Anni 60 produzioni.
L’appuntamento arricchisce la programmazione estiva all’Arena del Mare di Salerno, allestita da Comune di Salerno e Autorità Portuale nel Sottopiazza della Concordia, dove è già atteso il 19 luglio Massimo Ranieri con “Sogno e son desto 400 volte”. Per informazioni 089 4688156 – www.anni60produzioni.com
Alunno picchiato dai bulli: condannati preside e professori
Quarto. Vittima di bullismo, dovranno risarcire insegnanti e Ministero dell’Istruzione. E’ la sentenza del Giudice di Pace di Napoli che crea un importante caso giurisprudenziale. Infatti il tribunale civile riconosce colpevoli dell’aggressione non chi si è reso reo dell’atto ma bensì che avrebbe dovuto vigilare ed evitare una brutta storia di bullismo. Infatti saranno i docenti di turno, la dirigenza scolastica e il Ministero dell’Istruzione a risarcire la vittima. Dovranno pagare in solido circa 4mila euro. La sentenza arriva dopo dieci anni. I fatti sono accaduti nel lontano 2008. Raffaele (nome di fantasia) frequentava la prima media ed era la vittima perfetta per i bulli: Paffuto, tranquillo, mai aggressivo ma soprattutto di buona famiglia. Per mesi è stato costretto a subire sfottò ma ad un certo punto si è passati dalle parole pungenti alle mani. In tre lo accerchiarono nel cortile della scuola, i bulli lo colpirono al naso, alla nuca e alla schiena. Nessuno si accorge di nulla, compresi gli insegnati. Il pestaggio è avvenuto proprio al suono della campanella quando tutti i ragazzi scappano via dall’aula. Un punto ritenuto fondamentale dal giudice perché i precettori responsabili “ non hanno fornito la prova liberatoria che li esonera da responsabilità per i danni cagionati dai sorvegliati, provando di non aver potuto impedire la commissione del fatto”. Infatti si parla di “colpa in vigilando del personale docente”, il giudice quindi “dichiara responsabile dell’aggressione il personale docente dipendente”.
Governo: incarico esplorativo alla Casellati
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11.00 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Al termine del colloquio, le sarà conferito un mandato esplorativo-istituzionale per la formazione di un nuovo governo.
Sequestrate a Fisciano 12 tonnellate di conserva di pomodoro
I carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Salerno hanno svolto controlli nell’area del comune di Fisciano nel comparto conserviero sequestrando 12 tonnellate di conserva di pomodoro ed elevando sanzioni amministrative. Negli ultimi 12 mesi, nel corso dell’attività preventiva finalizzata a garantire una maggiore sicurezza alimentare, i militari hanno sequestrato oltre 92 tonnellate di conserva di pomodoro.
Scoperte centinaia di false assunzioni nell’Agro Aversano:arrestati imprenditori e consulenti del lavoro
I militari del gruppo di Aversa stanno eseguendo, su delega della procura di Napoli nord, sette misure cautelari personali, emesse dal gip del Tribunale di Napoli nord nei confronti di due consulenti del lavoro di San Cipriano d’Aversa e imprenditori del settore edile dell’agro aversano, ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere. Attraverso la fittizia assunzione di centinai di lavoratori avrebbero percepito illegalmente indennità da parte dell’Inps per milioni di euro. Cinque le custodie in carcere e due arresti domiciliari. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di un incontro con i giornalisti che si terrà alle ore 11 di oggi nei locali del comando provinciale della guardia di finanza, in via G.B. Vico 56 Caserta.
Terzigno, insospettabile imprenditore picchiava la moglie: arrestato
Finito in manette con l’accusa di aver maltrattato e picchiato la moglie, un insospettabile imprenditore dell’area vesuviana. E’ titolare di un ingrosso di articoli per la casa e ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura di Nola ed eseguita dai carabinieri di Terzigno dove vive con la moglie e i figli.
La denuncia della donna, stando a quanto raccontato da lei e ricostruito dalle forze dell’ordine, ha messo fine ad anni di vessazioni. Per molto tempo i due hanno dato l’impressione di vivere una vita tranquilla, invece l’uomo spesso assumeva atteggiamenti violenti, sia verbali che fisici. Ha più volte aggredito la donna che ha dovuto ricorrere alle cure mediche e tutto questo è durato fino a quando, qualche giorno fa, la donna non ha trovato il coraggio di denunciare.
Si è presentata in caserma e ha chiesto di parlare col maresciallo. Ha raccontato anni di difficoltà, un rapporto compromesso ed un ricorso alla violenza da parte del marito che si è fatto sempre più frequente. All’inizio la donna si è medicata da sola, evitando sempre di andare in ospedale. Poi anche per lei è stato necessario ricorrere alle cure dei medici. Dopo aver raccolto la denuncia della donna, i carabinieri hanno avviato le indagini: una serie di controlli e verifiche, per capire quanto fosse veritiera la versione dei fatti della vittima. La donna è stata ascoltata altre volte ancora, al pari di altri componenti del nucleo familiare. Sono stati incrociati dati e circostanze, poi la procura ha emesso un’ordinanza per cui l’uomo si trova ora in stato di fermo al carcere di Poggioreale.
Napoli, arrestati quelli della baby gang dell’aggressione a Chiaia
Nella mattinata odierna, a seguito di approfondite indagini, dirette e coordinate dalla VII Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, personale appartenente al commissariato PS San Ferdinando, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due giovani raggiunti da gravi indizi in ordine al reato di tentato omicidio (S. V. e D. E.) in danno di due ragazzi, mentre un terzo soggetto (P.F.) è stato destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla p.g. per il reato di favoreggiamento personale.Le attività di indagine, eseguite con impegno e senza sosta dal Commissariato PS S. Ferdinando, hanno consentito, attraverso l’acquisizione di immagini tratte da telecamere di sicurezza ed appartenenti a locali commerciali posti nelle vicinanze della zona in cui è avvenuta l’aggressione, di ricondurre agli odierni indagati la violenta aggressione consumata nel quartiere di Chiaia nella notte del 7.1.2018, aggressione in cui le giovani vittime sono state attinte da numerosi colpi di coltello, con serio pericolo di vita per una di esse.
Pregevoli riscontri all’attività investigativa sono stati acquisiti tramite indagini tecniche e scientifiche (queste ultime curate dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica) su materiale biologico repertato in occasione delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati, con successiva estrapolazione di profilo genetico che ha consentito di corroborare ulteriormente il grave quadro indiziario a carico dei due principali indagati per la accertata presenza di sangue di una delle vittime su un giubbotto sequestrato a casa di uno degli indagati.Il grave fatto delittuoso è certamente riconducibile al fenomeno della violenza giovanile di gruppo che trova il suo dissennato sfogo soprattutto durante i giorni che coincidono con il fine settimana; le vittime dell’aggressione, infatti, sono entrambe infraventunenni, così come gli aggressori che hanno di poco superato i 21 anni di età.
Napoli, manca l’ambulanza: il medico dell’ospedale paga di tasca propria per trasferire il paziente
Napoli. Un uomo di cinquantotto anni, dopo aver accusato un malore, è giunto in ospedale con i mezzi propri. Qui, pur mancando la cardiologia, gli internisti di turno hanno subito individuato e diagnosticato (ricorrendo al tracciato elettrocardiografico e all’ecocardiogramma), una fibrillazione ventricolare: una emergenza cardiaca molto grave, da valutare e trattare con un esame angiografico, da effettuare in un reparto di emodinamica che all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta manca.
La struttura di riferimento della Asl Napoli 1, dopo il trasloco dal Loreto Mare, è l’ospedale del mare, ma in quel momento, tuttavia, l’ambulanza rianimativa a disposizione dell’ospedale di Fuorigrotta, era impegnata nel trasferimento di un altro paziente. In una situazione simile, il medico di turno al pronto soccorso contatta la centrale operativa del 118 che però rimanda alla convenzione che la Asl Napoli 1 ha stipulato con la Italy Emergenza per il trasporto secondario di pazienti, da impiegare quando le ambulanze d’ordinanza sono già impegnate. Allora viene contattato il primario del pronto soccorso del San Paolo che a propria volta allerta il direttore sanitario che rimanda nuovamente al 118 per chiedere l’intervento di un’ambulanza Italy Emergency. Passano minuti preziosi anche se per fortuna il paziente era stato nel frattempo stabilizzato. E, in questo scenario, emerge che la convenzione tra la Asl e Italy Emergency funziona solo dal lunedì al venerdì, ma nessuno degli operatori sanitari ne era al corrente.
La risolutezza del medico di turno, come ha raccontato il quotidiano Il Mattino, è stata fondamentale: ha chiesto l’intervento di un’autoambulanza privata anticipando il costo del servizio di tasca propria dal medico che sarà rimborsato in seguito in quanto esiste un’autorizzazione a ricorrere a tale procedura in casi estremi. Ma di sicuro il tempo trascorso nel reperire un mezzo di trasporto adeguato al caso potevano incidere negativamente sul destino del paziente. Un rischio corso di cui non hanno colpa gli operatori del Pronto soccorso che, anzi sono stati prontissimi sia a diagnosticare la patologia, sia ad assistere l’ammalato e nel provvedere in qualche modo al trasferimento in un ospedale più attrezzato per effettuare la coronarografia.
Un episodio indicativo sulle difficoltà organizzative che devono fronteggiare gli ospedali della Asl Napoli 1 dotati di pronto soccorso che, per fortuna, s è risolto ne migliore dei modi.
Violenza sessuale: indagato Brizzi, ci sono tre denunce
Il regista Fausto Brizzi e’ indagato per violenza sessuale a seguito delle denunce presentate da tre giovani donne. Lo scrive il Corriere della Sera, dopo che l’iscrizione nel registro degli indagati e’ stata formalizzata dalla procura di Roma. Secondo il giornale, peraltro, si profila anche l’archiviazione del procedimento perche’ due delle denunce sono arrivate oltre i termini di legge, mentre la terza non presenterebbe elementi sufficienti. Secondo le tre giovani, Brizzi le avrebbe invitate nel suo loft per un provino e le avrebbe poi obbligate a subire rapporti sessuali. “Un paio di mesi fa” sono state presentate le denuncie che hanno portato ora all’iscrizione di Brizzi fra gli indagati. La decisione finale sul procedimento potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Benatia e Crozza: entrate a gamba tesissima
La partita maledetta, dell’eliminazione e delle polemiche infinite. A distanza di una settimana, infatti, non si fa altro che parlare dei postumi della gara di ritorno dei quarti di finale di Champions decisa da un calcio di rigore concesso dall’arbitro (e poi trasformato da Cristiano Ronaldo) all’ultimo minuto per un fallo di Benatia su Lucas Vazquez. dall’arbitro (e poi trasformato da Cristiano Ronaldo) all’ultimo minuto per un fallo di Benatia su Lucas Vazquez . Adesso è tempo di botta e risposta pesante tra Maurizio Crozza e Benatia. Il difensore della Juventus ha infatti risposto al noto comico televisivo dopo il monologo di quest’ultimo riguardo alle dichiarazioni di Benatia dopo la partita di Madrid, che aveva definito il rigore dato al Real «come uno stupro». Parole pesanti, che non sono state prese bene da Crozza. Il comico ligure ci era andato giù pesante durante la sua trasmissione in onda venerdì sera suggerendo al difensore marocchino le istruzioni per l’uso per provare in prima persona gli effetti materiali di uno stupro in area di rigore. il difensore bianconero non se lo è fatto dire due volte e tramite il suo account Instagram ha lanciato un messaggio decisamente chiaro al suo diretto interlocutore. «Ti aspetto a Vinovo, imbecille», sono le uniche parole ripetibili scritte da Benatia nella sua storia di Instragram.
L’omicidio di Antonio era premeditato, gli inquirenti cercano il vero motivo
Si cerca un movente più solido per dare una spiegazione alla violenta uccisione del 19enne Antonio Alexander Pascuzzo ucciso Buonabitacolo in provincia di Salerno due settimane fa e trovato sabato scorso in un terreno nei pressi della piscina comunale in disuso. Il suo assassino Karol lapenta è in carcere a Potenza dopo aver confessato ma gli inquirenti vogliono capire cosa abbia spnto il giovane coetaneo e amico della vittima alla premeditazione dell’omicidio. Perchè gli investigatori sono convinti che si tratti di un omicidio premeditato e soprattutto vogliono capire se vi sia qualche complicità. Ovvero se vi sia qualcuno che abbia spinto karol a compiere quell’omicidio così violento: sette coltellate al petto e alla schiena dell’amico e poi anche un calcio in faccia in segno di spregio dopo aver trascinato e abbandonato il cadavere dietro ai cespugli. Aveva portato con se un coltello da macelleria e indossava scarpe anti infortunistica (tutto sequestrato) e aveva dato appuntamento via sms ad Antonio. I due si conoscevano bene e si frequentavano. La vittima, che aveva dei precedenti per spaccio, infatti era il fornitore ufficiale dell’hashish dell’assassino. Gli investigatori vogliono capire perché quell’appuntamento mortale. Cosa c’è dietro. Intanto continuano gli interrogatori di parenti, conoscenti e amici dei due protagonisti della vicenda per avere un quadro completo in chiave processuale. Non si vuole lasciare nulla a caso per l’omicidio di Antonio che ha scosso la tranquillità del piccolo paese del Vallo di Diano. Ieri intanto si svolti svolti i funerali del ragazzo a cui ha partecipato una folla commossa. Don Antonio Garone durante la sua omelia ha esortato i giovani: “Rifiutate la droga”.
Facebook mette un limite ad alcune azioni per gli under 15: serve il consenso dei genitori
Gli adolescenti tra i 13 e i 15 anni in alcuni paesi dell’Ue hanno bisogno del permesso di un genitore o di un tutore per compiere alcune azioni specifiche su Facebook – vedere inserzioni sulla base dei dati dei partner e includere nel loro profilo le opinioni religiose e politiche o “interessati a”. Ad annunciarlo è Facebook in una nota in adeguamento alle nomre del Gdpr, il regolamento europeo sulla privacy.”Nelle ultime settimane abbiamo annunciato diverse misure per dare alle persone un maggiore controllo sulla loro privacy e spiegare come usiamo i dati. Oggi annunciamo una nuova esperienza legata alla privacy per tutti su Facebook, come parte del regolamento generale sulla protezione dei dati della UE (Gdpr), inclusi gli aggiornamenti delle nostre Condizioni d’uso e della Normativa sui dati”, si legge nella nota. “A tutti – sottolinea il gruppo – indipendentemente da dove vivono, sarà chiesto di rivedere le informazioni su come Facebook usa i dati e di compiere scelte in merito alla loro privacy su Facebook. Questo avverrà in Europa a partire da questa settimana”.
Il riconoscimento facciale su Facebook sara’ facoltativo, in vista dell’entrata in vigore della nuova normativa europea sulla privacy. “Stiamo dando ai cittadini di Ue e Canada la scelta di attivare il riconoscimento facciale. L’utilizzo del riconoscimento facciale e’ completamente facoltativo per chiunque su Facebook”, spiega la societa’ in un documento ufficiale. L’aggiornamento sara’ disponibile a partireda questa settimana in Europa e poi sara’ esteso al resto del mondo, Stati Uniti compresi. “Le nostre funzioni di riconoscimento facciale aiutano a proteggere la privacy e a migliorare le esperienze, ad esempio rilevando quando altri potrebbero tentare di utilizzare la tua foto come immagine del profilo e consentendoci di suggerire amici che potresti voler taggare in foto o video. Da oltre sei anni offriamo prodotti che utilizzano il riconoscimento facciale nella maggior parte del mondo”, scrive Facebook in una nota.
Camorra: traffico di droga gestito dalle donne: 34 arresti nell’area Nolana. IL VIDEO
La Polizia di Stato di Napoli ha arrestato all’alba, in esecuzione di un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Napoli, 32 soggetti, tra cui 5 donne, appartenenti a due distinti gruppi criminali dediti al traffico e allo spaccio di ingenti quantità di cocaina ed hashish, dei quali 18 stati colpiti da misura cautelare in carcere e 14 ai domiciliari.
Le indagini dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Nola (NA), unitamente a personale della Sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, sono state condotte per oltre due anni; numerosi sono stati i riscontri con sequestri di stupefacenti, arresti in flagranza e segnalazioni amministrative alle competenti Prefetture.
I componenti dei gruppi criminali, tra i quali alcune donne, avevano esteso il loro raggio di azione anche nelle province limitrofe di Avellino, Benevento e Caserta ed alcuni di essi non disdegnavano di compiere anche reati contro il patrimonio – furti ed estorsioni – per procurarsi denaro da reinvestire nel lucroso traffico della droga.
Camorra, il boss Ciro Mariano libero dopo 31 anni: festa ai Quartieri Spagnoli
Il “Picuozzo” è libero. Il famigerato boss Ciro Mariano, il cui nome faceva tremare Napoli e non solo negli anni Novanta è tornato in libertà per fine pena dopo 31 anni di carcere. Il capo di quello che è stato uno dei più potenti e pericolosi clan di camorra di tutta la Campania è tornata ai Quartieri Spagnoli accompagnato da tanto di festa con fuochi d’artificio e processione di padrini, amici e parenti a salutarlo. Tutto naturalemente è avvenuto sotto lo sguardo vigile e attento delle forze dell’ordine. Ciro Mariano è uscito dal carcere e non ha alcuna misura di sicurezza a suo carico essendo stato un detenuto modello in carcere. Oggi a 65 anni è di nuovo un uomo libero. Nella mattinata di ieri ha lasciato il carcere di Sulmona dove era detenuto e accompagnato dal figlio maggiore nel pomeriggio è tornato ai Quartieri Spagnoli dove è stato accolto da una vera e propria festa di popolo.
Giugliano, Pianese era già finito nei guai per ‘Le ex terre di Ferlaino’
Giovanni Pianese, l’ex sindaco di Giugliano in Campania destinatario oggi di un sequestro patrimoniale di beni per 6 milioni di euro, aveva gia’ ricevuto un precedente provvedimento cautelare lo scorso mese di luglio per una presunta corruzione da 250mila euro. In quella vicenda fu coinvolto l’imprenditore milanese Benito Benedini, ex presidente de Il Sole 24 Ore e gia’ alla guida della Fondazione Fiera di Milano. Secondo l’accusa, la somma era frutto di un’ipotesi corruttiva legata all’approvazione del piano di lottizzazione nella zona di Lago Patria, denominata ‘ex terre di Ferlaino’, in cui aveva interessi di investimento la societa’ “Progetto Grano” di fatto gestita, secondo le indagini condotte dal Gico della Gdf, dallo stesso Benedini. Ai fini dell’inchiesta fu considerata decisiva dagli investigatori un’intercettazione ambientale del 2011, captata in un lussuoso hotel di NAPOLI, nella quale Benedini avrebbe promesso di corrispondere denaro pari a 250mila euro, espressamente definiti come ‘non rintracciabili’, perche’ Pianese non frapponesse ostacoli alla costruzione di alloggi in localita’ Lago Patria. Pianese, secondo gli inquirenti, promise a Benedini diverse attivita’: assicuro’ l’approvazione della delibera definitiva del piano, garanti’ il suo ausilio ai tecnici dell’imprenditore milanese per la predisposizione delle controdeduzioni da assoggettare a delibera di Giunta, e infine assicuro’ il monitoraggio della procedura sulle infrastrutture.
Supernalotto: vincita da sballo, 130 milioni a Caltanissetta
Storico 6 al Superenalotto centrato questa sera a Caltanissetta. Un jackpot da 130 milioni di euro che si piazza al quinto posto delle vincite di sempre. Per conquistarlo è bastata una schedina da 21 euro, giocata dal fortunato avventore di un’edicola in via Vitaliano Brancati, nel capoluogo siciliano. La combinazione dei sogni è stata 12, 23, 39, 54, 72, 73 che ha portato nelle casse del vincitore 130.195.242,12 milioni di euro, ai quali va applicata la cosiddetta «tassa della fortuna» che supera i 15 milioni di euro. Il 6 mancava dal primo agosto 2017, quando era stata Caorle, in provincia di Venezia, ad aggiudicarsi il montepremi da 77,7 milioni di euro.
Cremonese-Salernitana 1-1: un tempo a testa
Termina in parità la sfida dello Zini tra Cremonese e Salernitana. Punteggio di 1-1 con le due formazioni che si sono divise un tempo a testa.
Nella prima parte sono stati gli ospiti più pericolosi e il gol del vantaggio di Minala al 29′ sotto misura è la dimostrazione. La Cremonese però risponde due minuti dopo con un perfetto colpo di testa di Canini su cross di Piccolo. La Salernitana avrebbe al 35′ l’occasione per tornare in vantaggio grazie a un calcio di rigore per fallo di Canini su Rosina. Sulla palla va Kiyine ma Ujkani respinge e sulla ribattuta Bocalon colpisce l’incrocio dei pali. Nella ripresa meglio la Cremonese che sfiora il gol con Scamacca prima e con Piccolo poi. La Salernitana resta in dieci per l’espulsione di Popescu al 28′ ma riesce a chiudere sul forcing finale della Cremonese.
CREMONESE-SALERNITANA 1-1 (1-1)
Cremonese (4-3-1-2): Ujkani 7; Cinaglia 6 (36’st Perrulli 6), Canini 6.5, Marconi 6.5, Renzetti 6; Cinelli 5 (21’st Macek 6.5), Arini 6, Cavion 5.5; Piccolo 6 (41’st Scappini sv); Scamacca 6.5, Camara 5.5. In panchina: Ravaglia, D’Avino, Massari, Sbrissa, Pesce, Gomez. Allenatore: Tesser (squalificato, in panchina Strukelj) 6.
Salernitana (4-3-2-1): Radunovic 6; Casasola 6, Monaco 6.5, Tuia 6.5, Popescu 6; Odjer 6, Ricci 6, Zito sv (21’pt Minala 6.5); Kiyine 6 (30’st Vitale 6); Rosina 6.5, Bocalon 5 (17’st Rossi5.5). In panchina: Russo, Sprocati, Signorelli, Iliadis, Apa Akpro, Palombi, Schiavi, Di Roberto, Asmah. Allenatore: Colantuono (squalificato, in panchina Beni) 6.
Arbitro: Balice di Termoli 6.
Reti: 29′ pt Minala, 33′ pt Canini
Note. Spettatori 7404. Espulso al 28’st Popescu per doppia ammonizione. Ammoniti Bocalon, Radunovic, Canini, Popescu, Odjer, Camara, Rossi, Piccolo. Angoli 5-5. Recupero: 2′ e 5′.
Avellino-Frosinone 0-2: primo ko per Foscarini
Finale di partita, il Frosinone accelera e l’Avellino si inchina. Basta questo ai ciociari per prendersi i tre punti. La squadra ospite beffa l’Avellino al termine di novanta minuti sostanzialmente equilibrati. La differenza l’ha fatta il cinismo da grande squadra del Frosinone, capace di colpire nel finale con Dionisi prima e Paganini poi per la doppia firma sul primo dispiacere di Foscarini. L’Avellino ci ha provato con Castaldo e Migliorini nella ripresa ma alla fine ha dovuto cedere il passo alla crescita degli uomini di Longo bravi ad aumentare la pressione e a crederci fino in fondo. L’Avellino mastica amaro ma mantiene intatto il margine di due punti sulla linea rossa dei playout, ci sarà ancora da lottare e soffrire, senza deprimersi.
Avellino-Frosinone 0-2, il tabellino.
Marcatori: 40′ st Dionisi, 44′ st Paganini.
Avellino (4-4-2): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Migliorini (11′ st Kresic), Marchizza; Molina, De Risio, Di Tacchio, Vajushi (36′ st Morosini); Asencio (18′ st Gavazzi), Castaldo.
A disp.: Casadei, Pozzi, Moretti, Ardemagni, Morero, Evangelista, Cabezas, Wilmots. All.: Foscarini.
Frosinone (3-5-2): Bardi (1′ st Vigorito); Brighenti, Terranova, Krajnc; Paganini (42′ st Ciofani M.), Chibsah, Maiello, Kone, Beghetto; Dionisi, Ciano (21′ st Citro).
A disp.: Crivello, Russo, Gori, Besea, Frara, Soddimo, Ariaudo, Matarese, Sammarco. All.: Longo.
Arbitro: Sacchi di Macerata. Assistenti: Citro di Battipaglia e Scatragli di Arezzo. Quarto uomo: Ayroldi di Molfetta.
Note: ammoniti 26′ st Castaldo, 45′ st Paganini per comportamento non regolamentare, 27′ st Brighenti per gioco scorretto; angoli 3-9; recuperi 2′ pt e 4′ st; spettatori paganti 719.
Pompei, Altra Italia Ambiente chiede la verifica sulla legittimità dei lavori del Grand Hotel Rosario
Pompei. Nuovo intervento del Comitato Territoriale della Valle del Sarno, organo territoriale dell’organigramma con cui si articola sul territorio l’Associazione Nazionale L’Altritalia Ambiente, ONLUS portatrice di interessi collettivi riconosciuta dal Ministero per l’Ambiente da oltre vent’anni, per la precisione dall’Anno 1994.
Ancora in azione il Comitato, che stavolta ha messo nel mirino i lavori in corso sui terrazzi praticabili dell’HOTEL ROSARIO a Pompei, chiedendo per essi al Comune di Pompei e alla Soprintendenza competente una verifica della legittimità di essi.
Questa iniziativa ambientalista segue di pochi mesi la precedente segnalazione sulla dubbia legittimità di una parte delle costruzioni in atto presso Porta di Stabia, nell’area della Pineta demaniale degli Scavi di Pompei, in zona di Protezione Integrale del Piano Paesistico dei Comuni Vesuviani.
L’iniziativa dello stesso Comitato ebbe allora un’ eco fortissima sulla Stampa locale e nazionale e poi ha generato l’intervento della Procura del Tribunale di Torre Annunziata, la quale non sembra avere ancora chiuso il fascicolo delle indagini, dopo il prelievo degli atti condotto da Guardia di Finanza e Polizia presso gli Uffici del Parco Archeologico e il Comune di Pompei.
In quella occasione, alcuni Senatori e Deputati d’area vesuviana e lattara, schierati su diversi fronti, alcuni con il Gruppo verdiniano ALA e altri con il Movimento 5S, presentarono interpellanze al Ministro FRANCESCHINI ed effettuarono sopralluogo in sito, rimanendo in attesa degli esiti della inchiesta che chiesero a gran voce.
“Con il nuovo intervento dell’Ing. DAMATO, responsabile del Comitato Territoriale del Sarno per conto de L’Altritalia Ambiente, si si evidenzia la piaga degli orientamenti ondivaghi o, peggio, occasionali a favore di soggetti pubblici in aree di vincolo paesaggistico” ci dice l’Architetto FEDERICO, Segretario regionale della Associazione Ambientalista. “Al contrario, i tanti privati cittadini sono vessati da attese estenuanti e risultati negativi quando chiedono autorizzazioni edilizie, anche modeste, nelle aree vincolate. E ciò non deve essere più consentito.” Conclude FEDERICO.



