Napoli. “Non c’e’ alcuna emergenza rifiuti – lo ha scritto in una nota Francesco Iacotucci amministratore unico di ASIA, Azienda servizi di igiene ambientale di Napoli -. Questa non e’ una opinione ma la verita’ dei fatti. Ad oggi permangono giacenze per circa 100 tonnellate in citta’ e stiamo lavorando per il completo azzeramento nei prossimi giorni grazie anche alla programmata ripartenza della terza linea dell’inceneritore. In tutta verita’ se e’ vero che la citta’ ha subito disagi dalla raccolta dei rifiuti e’ pur vero che l’utilizzo del sito di Napoli Est (unico sito di stoccaggio disponibile per l’intera regione Campania) e’ risultato fondamentale per tenere sotto controllo la situazione degli scarichi e a non peggiorare la situazione delle giacenze in citta'”. “Nonostante le difficolta’ di questi giorni Asia ha compiuto uno sforzo importante per eseguire tutti i servizi per la raccolta delle frazioni differenziate (carta e cartoni, multimateriale, vetro ed organico) onde incentivare gli utenti a continuare nelle buone pratiche di conferimento, tenendo cosi’ meno sotto pressione gli impianti per lo scarico delle frazioni indifferenziate – ha sottolineato nella nota l’amministratore di Asia Iacotucci -. A tal proposito vale la pena ricordare, che il solo incremento della raccolta differenziata negli ultimi 2 anni ha portato ad una riduzione di circa 50.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati inviati agli impianti di trattamento. Nel confermare l’impegno continuo dell’azienda si richiama tutta la cittadinanza a non perdere l’attenzione sulla raccolta differenziata che rimane la piu’ importante soluzione per il futuro della nostra citta'” ha concluso Francesco Iacotucci, amministratore Unico di ASIA.
Cadavere carbonizzato in auto: per gli investigatori identificazione difficile
E’ irriconoscibile il cadavere carbonizzato trovato in una Fiat Punto, in un bosco del Monte Taburno, nel territorio di Cautano in provincia di Benevento. Nell’utilitaria non ci sono tracce di documenti o elementi che possano agevolarne l’identificazione: ogni cosa e’ stata completamente distrutta dall’incendio e questo sta rendendo piu’ complesse le indagini dei carabinieri. Bisogna quindi attendere gli sviluppi delle indagini, coordinate dal pm Tillo, che ha gia’ disposto le analisi medico-legali per fare chiarezza sulla vicenda. Tra le ipotesi, non si esclude un collegamento con la scomparsa di un ventiseienne di Montesarchio, allontanatosi qualche sera fa con una Fiat Punto. Sul giovane erano in corso indagini in merito alla rapina messa a segno lo scorso 10 aprile nel centro caudino, in seguito alla quale aveva perso la vita un anziano di 83 anni.
Operaio 48enne scomparso nel Cilento: ricerche in corso
Un operaio 48enne di Ascea, nel Cilento, e’ scomparso. L’uomo, sposato e con figli, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione di localita’ Stampella nella giornata di ieri e non vi ha fatto piu’ ritorno. L’allarme e’ scattato nella tarda serata, quando la moglie, preoccupata, si e’ rivolta ai carabinieri. L’operaio non soffrirebbe di disturbi psicologici e, stando a quanto si apprende, nelle ore precedenti alla scomparsa, non avrebbe mostrato insofferenze o atteggiamenti che potessero far ipotizzare un allontanamento volontario. Sono in corso, tuttora, le ricerche da parte dei militari dell’Arma della compagnia di Vallo della Lucania insieme con alcuni volontari.
Sarno, coppia litiga in strada. Interviene la polizia
Sarno.Bagarre in strada questa mattina nel centro storico del paese. L’animata discussione ha visto protagonisti due coniugi. Una donna si accingeva ad accompagnare la figlia a scuola quando all’uscita di casa sarebbe stata avvicinata dall’ex marito. La coppia inizia a discutere, in pochi minuti il diverbio degenera in urla, spintoni, tutto sotto gli occhi della bambina. Lei, vittima di un amore ormai finito, cerca aiuto tra i residenti. In via Fabbricatore arriva una volante del 113. I poliziotti riportano la calma e chiedono spiegazioni in merito alla vicenda. Il litigio sarebbe nato per la mancanza di accordo sull’affido della figlia. Entrambi sarebbero stati poi portati in commissariato.
No ai tagli di strumento musicale. Domani un presidio di protesta a piazza Dante
Un presidio di protesta promosso per domani, sabato 5 maggio a piazza Dante a Napoli , a partire dalle ore 10.30, dalla Flc Cgil contro i tagli all’organico di strumento musicale.
“In questi anni – sottolinea un comunicato dell’organizzazione sindacale di categoria – l’organico di diritto dei docenti della Campania è stato stato di migliaia di posti adducendo come motivazione il calo degli alunni, ma nulla viene fatto per implementare il tempo pieno che è ai più bassi livelli nazionali e non vengono autorizzate nuove sezioni ad indirizzo musicale nel primo grado, nonostante la richiesta da parte delle famiglie sia in continua crescita”.
L’ex sindaco di Casapesenna confessa: ‘Nel 2010 pagai il pizzo al clan’
“Nel 2010, quando ero sindaco di Casapesenna, diedi seguito ad una richiesta estorsiva del clan e pagai duemila euro”. Confessione choc quella resa nell’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dall’ex sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria, imputato con il boss omonimo Michele Zagaria, capoclan dei Casalesi, che nel paesino del Casertano ha sempre risieduto con fratelli e sorelle trascorrendovi parte della sua lunga latitanza; Zagaria fu stanato proprio a Casapesenna, nel bunker realizzato in via Mascagni a casa di una famiglia di fiancheggiatori, gli Inquieto, dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli il 7 dicembre 2011. I due Zagaria rispondono del reato di violenza privata con l’aggravante mafiosa commesso ai danni dell’altro ex primo cittadino, costituitosi parte civile, Giovanni Zara, in carica per dieci mesi tra l’aprile 2008 e il febbraio 2009, e mandato a casa dalla sua stessa maggioranza, secondo la Procura antimafia di Napoli (pm Maurizio Giordano) proprio perche’ si opponeva apertamente ai condizionamenti del clan, allora molto forte perche’ il boss era latitante e si nascondeva a Casapesenna. “Pagai quei soldi attraverso il barbiere”, ha detto l’ex sindaco, riferendosi al negozio dove si recava tutte le mattine, e dove il clan gli faceva recapitare pizzini con le minacce; in uno dei messaggi, ha ricordato Zagaria, c’era scritto “sappiamo dove i tuoi figli vanno a scuola”, in un altro, “ti bruceremo la villa di Baia Verde”, che “era poi quella di mio fratello” ha precisato. L’ex primo cittadino, che nel processo risponde anche di concorso esterno in camorra, ha spiegato di “non aver mai denunciato all’autorita’ giudiziaria ne’ questo episodio ne’ altre minacce” pervenutegli dal clan mentre era in carica. “Avrei potuto cavalcare questa cosa come altri politici – ha proseguito – ma non l’ho fatto”. L’ex amministratore, che in totale ha governato a Casapesenna dal 1998 al 2008 e dal 2009 al 2010, quando fu arrestato proprio in seguito alla denuncia di Zara, ha poi negato di aver incontrato Michele Zagaria; degli incontri tra i due hanno invece parlato vari pentiti, tra cui l’ex vivandiere del boss, Generoso Restina. “Non l’ho mai visto – ha detto l’ex sindaco – tranne nel 1997 quando era ai domiciliari, nel senso che mi recai a casa di mia zia e lo vidi da lontano a casa sua”. L’ex primo cittadino ha negato inoltre di aver incontrato anche i fratelli del boss. Un’annotazione delle forze dell’ordine parla pero’ di un incontro tra l’ex sindaco e Carmine Zagaria, fratello di Michele. “Non e’ vero, quell’annotazione io e miei legali (Paolo Trofino e Giuseppe Stellato, ndr) l’abbiamo chiesta ma non e’ mai uscita. Potrei averlo salutato, ma non ricordo”. L’esame dell’ex sindaco proseguira’ il 12 giugno. Il boss Zagaria, che anche doveva essere esaminato, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere.
Napoli, operazione della polizia a Scampia: presi in due
Ieri, in due distinte operazioni, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno arrestato Gaetano Gervasio, di 42 anni e Giovanni Crimaldi, di 67 anni.Gervasio, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e stupefacenti, è stato destinatario di un decreto di sospensione della misura alternativa del regime di semilibertà emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli, dovendo espiare la pena residua di reclusione di 12 anni e 5 mesi. Crimaldi, invece, è stato sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare disposta dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli, dovendo espiare la pena di 8 mesi di reclusione per il reato di contrabbando.
Napoli: l’Adidas ufficializza Insigne
Il Napoli entra nella ‘squadra’ Adidas attraverso Lorenzo Insigne: il calciatore azzurro, infatti, usera’ le scarpe da calcio della multinazionale dell’abbigliamento sportivo grazie a un contratto siglato tra l’Adidas e il Napoli, che detiene i diritti d’immagini del giocatore partenopeo. I profitti dell’accordo andranno al club che paga a Insigne una quota fissa prevista nel contratto per lo sfruttamento della sua immagine, come accade per gli altri calciatori della rosa. “Ringrazio Adidas che con questo accordo ci accoglie nella sua grande famiglia – ha detto il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, – spero che possa nascere una collaborazione continuativa, con altri calciatori ed altre iniziative. Sono certo che i nostri tifosi guardino con interesse e soddisfazione a questa nuova amicizia ed alle attivita’ di business che potra’ generare”. “Siamo molto contenti di accogliere Insigne – spiega Irene Larcher, sr. director brand activation Adidas -, lui rappresenta al meglio lo spirito e la passione del nostro brand ed e’ capace di esprimere sul campo i valori legati alla creativita’ che da sempre ci contraddistinguono”. Il calciatore si dice “molto contento” dell’accordo, che apre scenari interessanti per il Napoli da un punto di vista finanziario vista la forza del colosso dell’abbigliamento sportivo che potrebbe in futuro coinvolgere altri giocatori.
Napoli: il portiere futuro è Rui Patricio
Da uno spagnolo a un portoghese. Con l’addio ormai certo di Reina direzione Milan, il Napoli sta sondando diverse ipotesi per sostituire il portiere spagnolo. La pista più calda porta all’estremo difensore dello Sporting Lisbona Rui Patricio che, stando al portale A Bola, sarebbe il sostituto perfetto di Pepe sia per caratteristiche tecniche che per esperienza internazionale. Gli azzurri sono pronti a staccare un assegno di circa 20 milioni per strapparlo alla concorrenza prima del Mondiale, competizione che Rui Patricio giocherà da titolare con la maglia dei lusitani.
Ritrovato in un dirupo sul Monte Terminio l’imprenditore di Salerno scomparso ieri
Le ricerche si sono concluse tragicamente. E’ stato trovato privo di vita stamane l’imprenditore di 54 anni di Salerno scomparso da ieri. E’ stato ritrovato questa mattina in un dirupo del Monte Terminio in Irpinia, dopo una notte di ricerche. Il corpo è stato avvistato dal corpo speciale dei vigili del fuoco e recuperato dopo alcune ore. Era stata la moglie a lanciare l’allarme ieri sera.L’imprenditore si era allontanato casa da alcune ore e il suo telefonino squillava a vuoto.La moglie preoccupata, anche perchè sapeva dei problemi economici del marito, si era rivolta ai carabinieri. Subito attivate le operazioni di ricerca da parte dei militari. Stamane purtroppo il tragico epilogo. I carabinieri di Montella e di Serino, che indagano per fare piena luce sull’accaduto, su disposizione della magistratura hanno sequestrato il corpo in attesa dell’autopsia. Gli inquirenti non hanno dubbi che si sia trattato di un suicidio.
Cocaina e bondage, ventenni indotte a prostituirsi dal personal trainer
Roma. “Cagnetta”, questo il nomignolo con cui chiamava una delle sue giovani vittime il personal trainer arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver indotto alla prostituzione almeno 3 ragazze. C.M., queste le iniziali del 46enne, sfruttando il suo bell’aspetto e la spiccata capacità di convincimento, aveva fatto credere ad alcune ragazze che, per arrivare ad avere una perfetta forma fisica, dovevano prestarsi ad un gioco in cui lui le sottoponeva a punizioni ed umiliazioni a sfondo sessuale, soprattutto attraverso la pratica del bondage. L’uomo, vinte le ritrosie delle vittime e dopo aver goduto lui stesso dei favori, allo step successivo le convinceva a prostituirsi organizzando gli incontri, anche di sesso a 3, in vari alberghi della capitale. Era lo stesso C.M. a fissare le tariffe, che andavano dai 130 ai 300 euro per incontri con 2 ragazze; le vittime, subito dopo i rapporti, dovevano consegnare tutto il denaro al personal trainer nel suo studio. Ad incrinare il muro del silenzio sono stati gli amici dell’ultima vittima, che si sono rivolti al commissariato San Paolo, diretto da Massimiliano Maset. Gli investigatori, subito intervenuti, hanno trovato la vittima, poco più che ventenne, mentre stava per incontrare un cliente. Con i poliziotti la ragazza è riuscita a confidarsi raccontando, oltre a quanto successo nel recente passato, anche che dopo poche ore, sempre come disposto dal suo aguzzino, doveva incontrare un’altra vittima per fare sesso a 3 con un altro cliente. Gli investigatori sono così riusciti a trovare anche l’altra giovane vittima; anche lei, davanti agli agenti, è crollata raccontando tutto. Come detto, la giornata delle due ragazze doveva concludersi con la consegna dei soldi, così gli investigatori hanno organizzato un blitz: appena le due vittime sono uscite hanno bussato loro dallo studio del personal trainer. Subito gli agenti hanno notato, su una consolle, della cocaina; estendendo la perquisizione hanno trovato i 430 euro appena consegnati dalle vittime -che erano stati fotocopiati- alcuni sex toys dedicati al bondage e lo smartphone usato per organizzare la prostituzione. Dalle indagini successive è emerso il coinvolgimento di una terza ragazza che, da vittima di C.M., sarebbe diventata poi sua complice gestendo gli incontri delle ragazze. È stato anche accertato che la cocaina faceva parte del rituale di convincimento. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli a disposizione della magistratura. Non essendo escluso che le vittime siano più di quelle fino ad ora rintracciate, la Questura invita chiunque sia vittima o testimone di episodi simili a rivolgersi al commissariato San Paolo (tel. 06.55501).
Torre Annunziata. Voucher per la frequenza di bambini e ludoteche, spazi per l’infanzia e campi estivi
Il Comune di Torre Annunziata, capofila dell’Ambito N30, ha indetto un Avviso Pubblico per l’erogazione di voucher per le donne in età lavorativa con figli in età compresa tra i 3 e i 12 anni. I servizi per l’infanzia offerti riguardano la frequenza a ludoteche, spazi per bambini e bambine e campi estivi. Le strutture ospitanti nella città oplontina sono l’Istituto “Mazzarello” e la Casa Salesiani “Don Bosco”.
Possono partecipare all’Avviso le donne in età lavorativa residenti in uno dei Comuni dell’Ambito N30 (Torre Annunziata, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase).
Le donne interessate ed in possesso dei requisiti potranno fare richiesta di assegnazione del voucher compilando la modulistica predisposta e disponibile sui siti istituzionali dei Comuni dell’Ambito N30. L’istanza, inoltre, dovrà essere consegnata a mano o spedita tramite raccomandata all’Ufficio Protocollo del Comune di Torre Annunziata, oppure utilizzando la posta celere o un corriere privato, all’indirizzo corso Vittorio Emanuele III, 293, o inviata mezzo posta certificata all’indirizzo ambiton30@pec.comune.torreannunziata.na.it entro e non oltre le 12 di venerdì 18 maggio (farà fede il timbro di ricevimento).
I detenuti di Poggioreale vincono la sfida di retorica con gli studenti universitari
E’ stata la squadra dei detenuti a vincere la terza edizione della #GuerradiParole 2018. L’evento si e’ tenuto questa mattina a Napoli presso il carcere di Poggioreale e ha visto duellare i detenuti di Poggioreale e gli studenti dell’Universita’ Federico II sul tema del reddito di cittadinanza. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, e’ stata sostenuta per il secondo anno consecutivo da Toyota Motor Italia ed e’ organizzata da PerLaRe, Associazione Per La Retorica. Sono partner del progetto anche la Crui, Conferenza dei Rettori delle Universita’ Italiane, la Casa Circondariale Napoli Poggioreale e l’Universita’ Federico II, insieme all’Unione Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere UCPI e Carcere Possibile Onlus. “La Guerra di Parole – ha raccontato il detenuto Salvatore – e’ stata un’esperienza bella e importante. Mi ha fatto sviluppare il senso di responsabilita’. In carcere, poi, e’ fondamentale non stare li’ a oziare, bisogna darsi da fare. Imparare cose nuove. E’ importante per sopravvivere”. La Guerra di Parole “E’ un gioco che ha lo scopo di rimettere al centro l’arte della retorica – ha spiegato Flavia Trupia, presidente di PerLaRe-Associazione Per La Retorica – come strumento per affermare e difendere le proprie idee. Allenarsi all’uso dell’eloquenza e’ importante sia per gli studenti sia per i detenuti. I primi sono chiamati a sostenere esami, presentare la tesi e sostenere colloqui di lavoro. I secondi dovranno ricostruire la propria vita e imparare a cogliere nuove opportunita’, sostenendo le proprie ragioni solo con lo strumento pacifico della parola. La Guerra di Parole e’ un modo per preparare studenti e detenuti alle sfide della vita e del lavoro”. “Per me e’ la prima volta – ha dichiarato Mauro Caruccio, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia – e sono particolarmente colpito dall’uso di questo tipo di dialettica. Un tema su cui si dibatte e che mette a confronto persone opposte, diverse tra loro, che alla fine, insieme, creano valore e cambiano le cose”. Per gli studenti universitari l’iniziativa ha rappresentato un momento importante: “Il motivo per cui ho deciso di partecipare e’ stato quello di poter dare voce a chi non ce l’ha – ha affermato Annagioia -, e’ stato un vero e proprio scontro tra educazione e rieducazione, e’ stata molto bella come esperienza, bella soprattutto dal punto di visto umano”. I detenuti e gli studenti si sono preparati all’incontro con quattro incontri formativi sui temi dell’oratoria e del linguaggio del corpo. Le due squadre, composte da 20 persone ciascuna, hanno scelto autonomamente i loro portavoce che si sono “scontrati” per 20 minuti ciascuno.
Strage del bus ad Avellino, il giudice ordina una nuova perizia sulla dinamica: è protesta
Avellino. Strage del bus nella scarpata: chiesta una nuova perizia sull’incidente. Tre perizie non sono state sufficienti a chiarire la dinamica dell’incidente che il 28 luglio 2013 provocò la morte di 40 persone, tutte a bordo di un bus turistico precipitato da un viadotto autostradale dell’A16 Napoli-Canosa. Così il giudice monocratico del tribunale di Avellino, dove e’ in corso il processo a carico di 15 persone imputate a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e omissioni varie, oltre che di falso in atto pubblico, ha disposto una nuova perizia, indicando in un ingegnere, docente presso l’università di Parma, l’esperto che dovrà valutare la dinamica e le cause dell’incidente. Al consulente del tribunale Felice Giuliani l’incarico sarà affidato nella prossima udienza, fissata per il 16 maggio prossimo. Una decisione che ha suscitato la reazione polemica dei parenti delle vittime presenti in aula, che temono, con la nuova perizia, un rallentamento nell’iter processuale, ormai lungo 5 anni. Il giudice Luigi Buono ha assicurato che fisserà un calendario serrato per arrivare alle conclusioni entro la fine di quest’anno. Nell’udienza di oggi ha reso dichiarazioni spontanee uno degli indagati tra i dirigenti di Autostrade per l’Italia, il responsabile del tronco dell’epoca, Michele Renzi. L’ingegnere ha spiegato il sistema di monitoraggio e manutenzione del tratto autostradale di sua competenza, chiarendo anche i livelli di responsabilità nel servizio e ribadendo che il sistema di protezione era superiore a quello richiesto e adeguato a un tratto che non presenta particolari criticità. Nella prossima udienza il giudice ha accolto la richiesta del pm Rosario Cantelmo di ascoltare nuovamente due testimoni superstiti dell’incidente per chiarire alcuni aspetti della dinamica e del comportamento dell’autista Ciro Lametta, morto nello schianto di Acqualonga. Nelle testimonianze già rese era emerso infatti che i passeggeri avevano avvisato molto prima l’autista di un possibile guasto al bus. Indicazioni che Lametta avrebbe ignorato, proseguendo la corsa fino a perdere totalmente il controllo del mezzo.
Torre Annunziata. ‘Napoli d’Incanto’, arte e musica a Villa Parnaso
Arte e musica sotto le stelle a Torre Annunziata. Venerdì 1 giugno, alle ore 20.30, Villa Parnaso ospiterà la manifestazione “Napoli d’Incanto”, organizzata dal maestro Giuseppe Balzano, laureato in Regia del Teatro Musicale e docente di canto presso il Liceo Musicale Statale “Galdi” di Cava de’ Tirreni. “La promozione turistica e l’incremento delle attività culturali nella nostra città costituiscono per l’Amministrazione Comunale un compito primario – afferma l’assessore alla Cultura, Aldo Ruggiero -. Ed è proprio in quest’ottica, che la nostra volontà è quella di sostenere e incoraggiare iniziative che valorizzino la cultura e i luoghi più suggestivi del territorio”.
La location, che sorge come un’oasi al centro della città, accoglierà diversi artisti che si alterneranno sul palco per due ore, tra musica classica napoletana, danze e recitazione.
“Quello del 1 giugno è solo il primo degli eventi estivi che questo splendido luogo ospiterà – spiega il capogruppo consiliare Pd con delega a Villa Parnaso, Giuseppe Raiola -. Questo magnifico parco, con vista panoramica sul litorale oplontino, rappresenta motivo di orgoglio per Torre Annunziata, e noi ci impegneremo al massimo per valorizzarlo”.
Napoli: studentessa cade da finestra dopo uno spinello
Una studentessa milanese di 17 anni è caduta da una finestra dell’albergo in cui era ospitata la sua classe, in gita scolastica a Napoli, dopo aver fumato uno spinello. La giovane, che ha riportato una frattura al bacino, dopo essere stata ricoverata d’urgenza “è stata trasferita all’ospedale Niguarda a Milano – hanno spiegato dall’istituto in cui studia, a Corbetta, nel Milanese – e non sarebbe in pericolo di vita”. Sul caso indagano i carabinieri di Napoli.
Terzigno, perde tutto alle slot machine e sfascia il locale
Dopo aver perso tantissimi soldi alle slot machine, un uomo ha deciso di prendersi una rivincita personale distruggendo l’apparecchio che per l’ennesima volta stava portando via tutti i soldi. Non solo, dopo il brutale gesto ha anche inveito contro i proprietari del locale.
Successivamente sono intervenuti i carabinieri, denunciandolo. Nei guai è finito M. B. di 44 anni, residente a Boscotrecase. Il fatto è, invece, accaduto a Terzigno, in un centro scommesse di via Panoramica: l’uomo, dopo la giocata finita male, è andato in auto ed ha preso un bastone di legno, col quale ha distrutto la slot machine che aveva utilizzato poco prima. Alcuni avventori del locale hanno chiamato i carabinieri di Terzigno, che hanno fermato il 44enne e lo hanno denunciato, tra l’altro, anche per possesso illegale di armi bianche poiché all’interno della sua auto aveva un coltello.
Grillo parla di colpo di stato: ci impediscono di governare
“Oggi siamo nella post-democrazia. C’è stato un colpo di Stato al contrario. Hanno utilizzato la democrazia per distruggerla”. Lo dice Beppe Grillo in un’intervista al mensile francese Putsch.
“In realtà – continua Grillo – a causa di una legge elettorale, ci siamo ritrovati, già lo sapevamo, in un’impasse.
La legge è stata decisa a tavolino per impedirci di governare.
Allora, cos’è la democrazia? Non lo so, ma la democrazia dovrebbe consentire a chi prende più voti di governare”.
Mugnano, gli studenti del Segrè realizzano un fumetto sui quattro Martiri
Un fumetto sui quattro Martiri di Mugnano: è questo il progetto che sta realizzando un gruppo di studenti del liceo Segrè. L’opera, composta da 16 tavole a colori, è stata patrocinata dal Comune e verrà presentata il 9 giugno durante una grande manifestazione scolastica aperta a tutto il territorio che avrà come tema la memoria. “L’idea – spiega il professor Salvatore Gatti, responsabile della sede di Mugnano – è raccontare il drammatico episodio della morte dei quattro martiri del nostro paese, uccisi dai nazisti il 1° ottobre 1943. Si tratta di un progetto molto ambizioso e quindi abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per realizzarlo”. Entusiasta il sindaco Luigi Sarnataro, che si è subito attivato per sostenere gli studenti: “I nostri ragazzi hanno avuto una grande intuizione, ovvero di raccontare la nostra storia e le nostre radici tramite uno strumento leggero e accessibile a tutti come il fumetto. Invito tutti a partecipare a questa raccolta fondi con un contributo minimo, andando sul sito https://www.meridonare.it/progetto/fumetto-i-martiri-e-la-ricerca-della-verita. e aiutare così i nostri giovani a realizzare quest’iniziativa”.
Genova: skipper disperso da 2 giorni
Uno skipper spezzino di 53 anni, Aldo Revello, risulta disperso, insieme ad un marinaio amico, Antonio Voinea, dal 2 maggio. A dare l’allarme dallo spezzino è la moglie dello skipper, Rosa Cilano. I due erano di ritorno dalla Martinica con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, Bright. A quanto risulta la barca è dispersa nel tratto di mare compreso tra le isole Azzorre e Gibilterra.
“Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio”. E’ l’appello di Rosa Cilano, 37 anni, moglie dello skipper. “Non riesco a capire cosa sia accaduto, l’ultimo contatto lo aveva avuto alle 0,16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze”, dice la donna madre di una bambina di 4 anni.



