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Faceva con sesso con ragazzini minori utilizzando anche sostanze pericolose: arrestata 37enne

Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Acerra hanno dato esecuzione al provvedimento di Esecuzione per la Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli nei confronti di P.R. di 37 anni di Acerra, con precedenti di polizia, che dovrà scontare una pena di anni 11, mesi 9 per i reati di atti sessuali con ragazzini minorenni aggravati dall’uso di sostanze gravemente lesive della salute della vittima.Gli agenti hanno dato inizio alla ricerca della donna dallo scorso 5 aprile, data di emissione del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. E’ iniziata un’accorta opera di ricostruzione delle abitudini della donna, che ha consentito di ‘stringere il cerchio’ fino a stamattina allorquando gli agenti hanno rintracciato la 37enne notificandole il provvedimento restrittivo.

Napoli, presentazione del “Vesuvio d’oro” presso la sede del CONI

Si terrà venerdì 11 maggio alle ore 11 presso la Sala Conferenze del CONI Campania (via Alessandro Longo 46/E) la presentazione del gala “Vesuvio d’Oro”, previsto venerdì 18 maggio al Cineteatro Pierrot di Ponticelli, a Napoli. Una manifestazione innovativa, dove sport e sociale si incontrano per celebrare chi in questi anni ha saputo dimostrare vicinanza alle periferie napoletane, ai loro abitanti e alle loro istanze attraverso lo sport, il terzo settore, il giornalismo, lo spettacolo e i più svariati ambiti di competenza. Proprio per questo motivo riveste grande importanza simbolica la scelta di celebrare il Gala nel cuore di Ponticelli, una delle periferie più complesse d’Italia.
A promuovere la manifestazione sono la Fisiomedical Consulting, cooperativa sociale che celebra quest’anno quindici anni di attività, e la ASD Nippon Club, società sportiva che opera sul territorio napoletano contribuendo allo sviluppo sportivo e sociale delle nuove generazioni. La conferenza di presentazione sarà introdotta dall’indirizzo di saluto di Sergio Roncelli, presidente Coni Campania. Interverranno gli organizzatori del premio Gennaro Parlati, direttore generale della Fisiomedical Consulting, Raffale Parlati e Massimo Parlati, maestri dell’ASD Nippon Club. All’evento presenzieranno rappresentanti delle istituzioni, campioni dello sport, enti ed operatori del terzo settore e tanti personaggi dello spettacolo.

Lavoro, in vigore in Campania il nuovo regolamento regionale sui tirocini

Introdotto con D.G.R. n. 103 del 20.02.2018 e dopo l’iter del passaggio in Consiglio Regionale, è stato pubblicato oggi sul BURC il nuovo Regolamento sui Tirocini.
Il precedente regolamento del 2013 era da tempo superato, ormai. Abbiamo recepito le nuove linee guida nazionali, ma le abbiamo contestualizzate alle esigenze formative e occupazionali della nostra Regione.
Otto le principali modifiche.
Innanzitutto i destinatari, che non sono più e solo disoccupati e svantaggiati, ma anche lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, così come previsto dal D. Lgs n. 150/2015. I lavoratori a rischio di disoccupazione, ovvero lavoratori in forza presso aziende con unità operative ubicate in Campania interessati da provvedimenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale, CIGS per procedure concorsuali o per cessazione attività, CIGS per riconversione aziendale, ristrutturazione e riorganizzazione o Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in deroga e lavoratori di imprese che aderiscono ai contratti di solidarietà.
Per quanto riguarda il computo dell’organico: inseriti i lavoratori in somministrazione presenti in azienda nel computo totale sui tirocini attivabili contemporaneamente. È stata omogeneizzata la durata massima in 12 mesi per tutte le tipologie di tirocinante tranne che per i disabili, per i quali il tirocinio può durare fino a 24 mesi. Nel testo è previsto anche l’aumento dell’importo minimo dell’indennità mensile, da € 400 previsti nel Regolamento 7/2013 a € 500. Fissata, da 14 a 45 giorni, la durata del tirocinio per studenti nel periodo estivo, attivati dai servizi per l’impiego ed introdotti i tirocini finalizzati all’inclusione sociale. Il nuovo regolamento inoltre per le imprese virtuose che abbiano assunto nel biennio precedente i tirocinanti ospitati, ha previsto una deroga al limite numerico in caso di richiesta di nuovi tirocini. Saranno intensificati i controlli ed esplicitate le sanzioni per ogni forma di abuso dello strumento dei tirocini ed è infine previsto il ” giudizio” dello stageur al termine della sua esperienza, al fine di monitorare la capacità formativa e di accoglienza delle aziende ospitanti.
Con questo Regolamento abbiamo, quindi, dotato il territorio di una norma forte e adatta al contesto. Vigileremo affinché il mercato risponda in modo veloce e agile al nuovo impianto normativo, avendo sviluppato una previsione di utilizzo del tirocinio a maggior tutela del cittadino, nell’ottica della prevenzione da ogni abuso, ma nel contempo diretta a costituire un volano di opportunità occupazionali.

Napoli, in strada a spacciare di notte: preso 22enne del rione Traiano

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo hanno arrestato Enrico Pizzo, napoletano di 22 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Stanotte, in via Catone al Rione Traiano, gli agenti hanno notato un gruppo di giovani che, alla vista della macchina della polizia, hanno cercato subito di allontanarsi.I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno di loro, il Pizzo, il quale è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi. Una di questa ha aperto un appartamento della stessa strada dove la Polizia ha scoperto la droga.Infatti nella camera da letto gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due buste contenenti complessivamente 150 grammi di marijuana. Ma i poliziotti hanno sequestrato anche 8 microcamere normalmente utilizzate per sistemi di videosorveglianza ed un bilancino di precisione. Pertanto il 22enne è stato arrestato e stamane è in attesa del giudizio direttissimo.

Raccolta differenziata a Somma Vesuviana, Allocca: “Molte perplessità”

“Tutti ci auguriamo che la raccolta differenziata a Somma Vesuviana possa decollare e, soprattutto, che il Comune mantenga la promessa di abbassare la tassa sui rifiuti. Tuttavia sul nuovo sistema approntato dall’amministrazione comunale nutro molte perplessità. Per esempio, perché l’uso dei bidoncini e non delle buste? Perché non codificare le buste? Con le buste chiuse non si correrebbe il rischio che qualcuno possa sversare i propri rifiuti nel bidone dell’altro, ci sarebbe una vera tracciabilità. La codifica, del resto, deve servire alla applicazione della tariffa puntuale con la lettura del peso dei rifiuti prodotti. Dunque, solo la busta codificata può dare tale certezza, perché nei bidoni posti per strada o nelle aree condominiali chiunque può aggiungere rifiuti. In questo modo invece, non solo non è punibile chi non differenzia ma non si ha la certezza del peso dei rifiuti prodotti. In generale, poi, la confusione regna sovrana: con tutto il rispetto per chi se ne sta occupando, mi pare che la campagna di comunicazione non stia producendo grandi effetti e che la città sia più sporca in diverse zone”. Questo il commento di Celestino Allocca, consigliere comunale di Forza Italia e già candidato sindaco a Somma Vesuviana, sul nuovo servizio di raccolta differenziata in città
Aggiunge Allocca: “L’amministrazione comunale dice di avere come obiettivo l’85% della differenziata: noi lo speriamo, ma nel contempo è necessario che il servizio sia efficiente e magari torni agli ottimi livelli degli anni passati, quando il sistema funzionava e il Comune ottenne premialità e riconoscimenti. L’85% è un obiettivo ambizioso, forse anche troppo: se già si cominciasse a dare una vera ripulita alle periferie, senza inseguire sogni e utopia, sarebbe comunque un grande passo avanti”
Celestino Allocca, infine, annuncia: “Sui primi risultati, le prospettive e, soprattutto, su quando sarà mantenuta la promessa di abbassare la tassa sui rifiuti presenterò una interrogazione in consiglio comunale”

Napoli, prima picchia la moglie, poi tenta di investirla con lo scooter: arrestato 32enne

Nella serata di ieri, i poliziotti del Commissariato della Polizia di Stato Dante hanno arrestato A.M. 32enne napoletano per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.Poco dopo le 16.00, i poliziotti, transitando in Largo Tarsia, hanno notato una donna in evidente stato di agitazione che attirava la loro attenzione.I Poliziotti hanno accertato che la donna, poco prima, in vico lungo Pontecorvo, per motivi passionali era stata aggredita fisicamente dal marito. La donna era riuscita a sfuggire dalle grinfie dell’ uomo ma era stata inseguita dallo stesso in sella a uno scooter che accelerando aveva tentato di investirla nonostante la presenza del figlio minore. L’uomo alla vista della Polizia desisteva e tentava di scappare ma è stato bloccato ed arrestato.
La vittima, è stata medicata presso un ospedale cittadino per le ferite riportate in seguito all’ aggressione. L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’ A.G.

Napoli, picchia la moglie con la mazza della scopa: arrestato 40enne di San Giovanni

Questa notte gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato A.S., 40enne di Napoli ,per maltrattamenti in famiglia.Ieri sera i poliziotti sono giunti in via Villa San Giovanni dove la Sala operativa aveva segnalato una lite in famiglia.Gli agenti hanno accertato che il 40enne, davanti alla figlioletta, ha dapprima minacciato la convivente con un coltello da cucina e poi l’ha aggredita con un pugno alla spalla destra e altri in testa.La donna è stata poi colpita più volte con la mazza della scopa al corpo ed è stata accompagnata presso l’ospedale Loreto Mare per contusioni e lesioni.Il coltello e la mazza della scopa sono stati sequestrati. Il 40enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggiore

Causò la morte di una donna investendola con un gommone a Procida: arrestato

Gli agenti del Commissariato di Polizia San Ferdinando, hanno arrestato in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione a Andrea Castaldi, 29enne napoletano.L’uomo deve scontare una pena di anni due e mesi 8 di reclusione per il reato di omicidio colposo per i fatti avvenuti nelle acque marine antistanti l’Isola di Procida nell’estate anno 2009 quando il gommone condotto dal giovane si scontrava contro una piccola imbarcazione e nelle circostanze perse la vita una donna. L’uomo è stato bloccato questa mattina e condotto al carcere di Poggioreale.

San Giorgio, rapina autotrasportatore: in manette 45enne

Venerdì scorso gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di San Giorgio a Cremano, hanno sottoposto a provvedimento di fermo Vincenzo Ioime, 45enne , con numerosi pregiudizi di polizia, per il reato di rapina aggravata. Una nota della sala operativa aveva diramato una nota di ricerca relativa ad una rapina in via Tuffarelli a San Giorgio ai danni di un autotrasportatore, conducente di un Fiat Doblò con all’interno numerosi prodotti farmaceutici.
I poliziotti subito si sono attivati attingendo informazioni e dopo una meticolosa e risoluta attività tecnica-informativa, hanno rintracciato il furgone nel Comune di San Sebastiano al Vesuvio, ovviamente svuotato di merce.
Gli agenti grazie all’utilizzo di un sistema di videosorveglianza posto nei pressi del luogo dove è stato rinvenuto l’automezzo, sono riusciti a risalire al riconoscimento e alle modalità con il quale il 45enne, con la collaborazione di un altro individuo, in fase di identificazione, ha adottato nel trasferire le merci di prodotti farmaceutici dal furgone rapinato ad un furgone Fiat Ducato, di colore bianco, di proprietà di una agenzia di autonoleggio che lo stesso aveva noleggiato pochi giorni primaIoime è stato fermato poi venerdì scorso a Napoli in Piazza Carlo III, con ancora il furgone Fiat Ducato in utilizzo e dove all’interno gli agenti hanno trovato degli attrezzi utilizzati allo scasso.Stamane la convalida del fermo dell’Autorità Giudiziaria nei confronti dell’uomo che si trova presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Universiadi: Pagnozzi, una grande occasione da non perdere

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“Un’occasione di sviluppo che nessuno vuole perdere” dice il subcommissario per le Universiadi di NAPOLI Raffaele Pagnozzi a proposito della manifestazione studentesca in programma l’anno prossimo nel capoluogo partenopeo e al centro di dibattito in questi giorni per la realizzazione del villaggio atleti. “Le Universiadi – spiega Pagnozzi interpellato dall’Ansa – sono una manifestazione che non solo portera’ a NAPOLI e in Campania piu’ di 170 delegazioni, quindi giovani atleti universitari, persone che in un futuro prossimo rappresenteranno le eminenze di tutto il mondo. Ma il fatto che l’Italia ospitera’ dopo tanti anni una manifestazione cosi’ ampia, seconda solo ai Giochi Olimpici, da’ ulteriore rilancio e rafforza la tendenza di noi italiani a ospitare eventi importanti che ci mettono all’attenzione di tutto il mondo”. “Certamente – aggiunge Pagnozzi – le Universiadi non sono i Giochi Olimpici, l’aspirazione che abbiamo nutrito in questi ultimi anni era quella di ospitare i Giochi Olimpici, ma non si puo’ sottovalutare l’importanza che puo’ avere non solo per NAPOLI e la Campania, ma per tutto il Paese questa edizione 2019”. Evidenti i vantaggi anche dal punto di vista turistico: “In tutto il mondo – sottolinea il subcommissario – si registra un interesse fortissimo, non solo per la manifestazione in se’, ma soprattutto perche’ si svolge in luoghi che sono ammirati da tutti. Le Universiadi sono una grande occasione non dico di rilancio, perche’ i numeri dicono che NAPOLI e la Campania sono ai vertici in questo momento dell’ interesse turistico mondiale, ma un modo per far scoprire tante realta’ che a un visitatore di pochi giorni sfuggono e che vanno oltre NAPOLI, Capri e Sorrento. E’ un appuntamento che manca dall’Italia dal 1997. Nessuno vuole perdere questa occasione – conclude – e dobbiamo andare avanti”.

Arrestati a Frattamaggiore i nuovi ‘Bonnie e Clyde’ delle giovani coppiette

Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti del commissariato di PS Frattamaggiore, hanno sottoposto a fermo di PG Claudio Merolla, 40enne napoletano e Stefania Iovine 25enne di Casandrino per il reato di rapina.I poliziotti, in seguito a diverse denunce di rapina, avvenute tutte tra il 30 aprile e il primo maggio a giovani coppiette, nei pressi dello stadio comunale cittadino, sono risaliti alla coppia di “Bonnie e Clyde” che le metteva a segno.I due, sempre a bordo della stessa autovettura, avvicinavano le vittime e minacciandoli li rapinavano dei soldi e di quanto in loro possesso.I poliziotti sono risaliti ai due, che si erano resi irreperibili presso le loro abitazioni. Ieri, il cerchio si è chiuso; la donna è stata bloccata mentre passeggiava in Via Martino in Frattamaggiore, mentre l’uomo è stato bloccato in Frattaminore nei pressi della sua abitazione in Via Viaggiano dove è stata anche rinvenuta e sequestrata l’autovettura utilizzata per commettere le rapine.

Immediatamente notiziata l’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo fosse condotto presso la Casa Circondariale di POGGIOREALE mentre la donna fosse sottoposta agli AA DD.L’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la divulgazione delle foto dei due fermati per far sì che gli stessi possano essere individuati da altre vittime. Per segnalazioni è possibile mettersi in contatto con il Commissariato della Polizia di Stato di Frattamaggiore.

Napoli. Pullman in ritardo, studenti e pendolari sotto la pioggia (VIDEO)

Napoli. Caos trasporti, ancora una mattinata di disagi e ritardi. Pendolari e studenti lasciati sotto all’acqua. Accade in questi momenti nei pressi della stazione di Chiaiano dove centinaia di persone sono in attesa dei bus che stentano ad arrivare. Ritardi che superano di gran lunga i 20 minuti. Lungo quella fermata dovrebbero passare i pullman N° 162 e 165. Non è pervenuta ancora nessuna comunicazione dell’Azienda Napoletana Mobilità sulle motivazioni dei ritardi dei bus.

Ritrovata a Frattamaggiore la ragazza di Portici scomparsa ieri

E’ stata ritrovata a Frattamaggiore la giovane Melania Grazioli scomparsa nella mattinata di ieri da Portici. Ad annunciarlo è il papà sui social dove è partito il tam tam mediatico per ritrovare la 20enne. A breve aggiornamenti sulle condizioni della ragazza e, magari, i motivi del suo allontanamento. In questi minuti la stanno interrogando i carabinieri. Il papà aveva postato un accorato appello sui social network dopo aver presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri. “Aiutatemi a trovare mia figlia”, è questo l’appello disperato di Pino Grazioli, papà di Melania, la 20enne scomparsa ieri mattina da Portici. Al momento della scomparsa  aveva una maglietta blu e dei pantaloni neri.

La Giunta Regionale della Campania ha approvato il Piano operativo annuale per il cinema

Approvato dalla Giunta regionale​ della Campania​ il Piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva per l’anno 2018, in attuazione del Programma triennale di interventi (2017-2019), sulla base degli incontri svolti con i rappresentanti professionali del comparto e della relazione redatta dalla Fondazione Film Commission Regione Campania.
Il Piano operativo copre l’intera filiera di comparto e segue le indicazioni della strategia dettata dal ​governatore Vincenzo De Luca che, tra gli obiettivi prioritari da perseguire, prevede ​”​l’aumento dell’occupazione anche attraverso gli incentivi al settore cinematografico​”. La distribuzione delle risorse è declinata in diverse sezioni.​
Alla “Produzione cinematografica” sono assegnati 1.497.500 euro per le opere audiovisive di durata superiore a 52 minuti (categoria “A”) e 652.500 euro per le opere audiovisive di durata pari o inferiore a 52 minuti (categoria “B”).​  Per quanto riguarda la “promozione della cultura cinematografica” sono assegnati: 937.500 euro per i Festival, 312.500 euro per le Rassegne e i Premi cinematografici e audiovisivi e 200.000 euro per le attività di associazioni di cultura cinematografica, cine-circoli e cine-studio.Agli esercizi cinematografici sono assegnati 850.000 euro, di cui 595.000 euro per le sale dotate di un massimo di sette schermi​,​ 42.500 euro per i “multiplex” e i “megaplex”​,​ 127.500 euro per le attività di valorizzazione e potenziamento della funzione sociale dell’esercizio​, ​42.500 euro per il sostegno all’adeguata presenza di esercizi cinematografici nei centri storici e in zone periferiche e/o svantaggiate; 42.500 euro per le azioni dirette alle agevolazioni per i disabili, i giovani e le famiglie nelle sale dei piccoli centri, aree periferiche o centri storici.​ ​A​lla Film Commission Campania sono destinate le somme necessarie per l’attuazione della legge regionale sul ​cinema, la mediateca, l’aggiornamento professionale, i nuovi linguaggi e la gestione del Fondo ospitalità per i programmi televisivi.

Premio Città Torre Annunziata, sabato 12 maggio serata finale

Sabato 12 maggio alle ore 20.30 al Politeama Multisala, con la cerimonia di premiazione, si concluderà la seconda edizione del “Premio Città di Torre Annunziata”: la kermesse teatrale organizzata dal Teatro Pubblico Campano, dalla Federazione Italiana Teatro Amatori di Napoli e dal Comune di Torre Annunziata, in collaborazione con Politeama Multisala. Una giuria d’eccellenza presieduta dall’attore torrese Giovanni Caso e composta da Pino Brancaccio, Anna Vitiello, Ivano Fontana e Giuseppe Chervino, assegnerà i seguenti premi: miglior spettacolo, miglior regia, miglior allestimento scenografico, miglior attore e attrice protagonista e non protagonista e miglior caratterista.
La serata, condotta da Dario Matrone, verrà animata dalla presenza di diversi artisti, tra cui Raffaele Imparato e Cosimo Alberti direttamente dalla fiction RAI “Un Posto al Sole”, la Compagnia vincitrice della prima edizione “Ecleptica Musical” ed un’autentica eccellenza oplontina dello spettacolo italiano: Federica Scaramella, prima ballerina del Musical “Notre Dame de Paris”, scritto da Riccardo Cocciante. Presente anche il sindaco Vincenzo Ascione, che riveste – tra l’altro – anche la carica di Presidente della FITA Regione Campania.L’ingresso è libero.

Il Dum Dum Republic senza plastica. Parte la campagna ‘Non chiedere la cannuccia” in difesa dell’ambiente

Il Dum Dum Republic senza plastica. Da alcune settimane, in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, evento che coinvolge il mondo intero e induce a riflettere sulla disastrosa situazione ambientale del nostro pianeta di cui tutti siamo responsabili – consapevoli o meno – il Dum Dum Republic ha lanciato la sfida “Non chiedere la cannuccia”, che si aggiunge alla visione green che dalla fondazione anima la filosofia del beach club che sorge in Cilento, all’ombra dell’area archeologica dei templi. E, per chi lo desidera, al posto della cannuccia, per i cocktail e le bibite, un provocatorio ed originale maccherone di zito.
“Oggi l’emergenza ambiente è indifferibile, non abbiamo più tempo – sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare della struttura turistica – Un’impresa che opera in qualsiasi territorio, che lavora a stretto contatto con la natura, deve porsi delle domande e riflettere sull’impatto ambientale. È una necessità, perché un’azienda non vive solo di profitto, ma anche di affetto positivo generato da una competizione altrettanto positiva. L’uso della plastica non vuole essere demonizzato, ma oggi chiedere un monouso rappresenta  un  atto di inciviltà.  Riesce difficile affermare che il nostro stile di vita “usa e getta” non è più sostenibile, che la terra che ci ospita per il breve passaggio della nostra vita non può reggere la follia di un sistema di produzione volto solo alla ricerca del profitto, incurante dei danni irreversibili all’ambiente, ma tutti siamo chiamati in causa, attraverso i comportamenti quotidiani a ridurre il peso  dei rifiuti, ad avere cura del nostro habitat. La cannuccia è il simbolo della assoluta mancanza di rispetto di un sistema di produzione che va avanti dal dopoguerra. Inoltre non serve a bere, né è decorosa. Vogliamo partire da questo e diffondere la cultura ai giovani che sono già più preparati di noi”.
LA CAMPAGNA “Milions of hearts for one Earth!” #NonChiedereLaCannuccia
La cannuccia, per quanto sia diventata un oggetto del nostro immaginario all’apparenza innocuo, in realtà nella sua tragica inutilità rappresenta per l’ecosistema una sciagura mostruosa, responsabile dell’inquinamento delle spiagge, dei mari e della strage di  specie animali.
 “Un’impresa turistica vive di territorio e deve avere la capacità di tutelarlo in ogni suo aspetto ed in ogni sua dimensione. A maggior ragione chi lavora sul mare. Abbiamo visto immagini devastanti come la famosa isola di plastica nell’oceano. È inutile presentarci come ambientalisti e poi non effettuare una pratica quotidiana, sia in un’attività commerciale o semplicemente nel proprio vivere quotidiano, giorno dopo giorno – insiste Biancaluna – Pensare verde, pensare green è fondamentale. Magari venti anni fa l’allarme di Legambiente o delle varie associazioni a tutela dell’ambiente apparivano come delle avvisaglie apocalittiche, ma in realtà ne stiamo pagando oggi le conseguenze. Voglio esprimere il mio grazie a tutte le organizzazioni nazionali e internazionali che si mobilitano e fanno sì che noi operatori possiamo avere delle linee guida per la nostra azione”.
VISIONE GREEN A BASSO IMPATTO AMBIENTALE che da anni il Dum Dum Republic ha introdotto tra le proprie mission, evitando il monouso e, dove è necessario, consentire solo l’utilizzo di materiale biodegradabile. Piatti in ceramica per il pranzo, stoviglie di acciaio e l’antica bottiglia di vetro dal fascino retrò a tavola, vassoi di legno e asporto riciclabile.
L’ultima sfida è alla bottiglietta dell’acqua di plastica da mezzo litro, che spesso i clienti portano con sé in spiaggia: “É l’ultima cosa che resta al Dum Dum, stiamo cercando delle soluzioni alternative, magari delle borracce. A breve inviteremo i ragazzi di una start up londinese che ha ideato un nuovo involucro di materiale estratto da alghe che è completamente biodegradabile – aggiunge Biancaluna Bifulco – Siamo all’inizio, è il primo anno, questa è una battaglia che ci accompagnerà in futuro. Siamo già felici, perché tutta la nostra clientela non ha assolutamente protestato per la mancanza di cannucce, anzi sono tutti felici di contribuire a questo percorso, entusiasti di contribuire a questo percorso, si sentono parte di una comunità e questo crea anche maggiori legami con la clientela, nel condividere un obiettivo che va al di là della filosofia di una festa o di un locale”.
Iniziativa che si espande, attraverso l’adesione anche del Lido Girasole di Paestum.

Scafati: 16enne arrestato per furto aggravato e possesso di droga, torna subito libero

I carabinieri della locale stazione di Piano di Sorrento avevano arrestato nella serata di venerdì un ragazzo di 16 anni, D.B., originario di Scafati, per furto aggravato e possesso di droga. Il minore aveva rubato insieme ad un complice, di 13 anni, un motorino di un insegnante della scuola media «Buonocore Fienga» ed arrestato in flagranza di reato.
I carabinieri prima di effettuare l’arresto, avevano perquisito il ragazzo, il quale era stato trovato in possesso di 5 grammi di hashish e 6 palline incelofanate, contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina crack, pronte per essere vendute e circa 100 euro in contanti, frutto probabilmente dell’attività di spaccio nella zona nonché arnesi atti allo scasso.Ieri mattina il minore D. B. è comparso innanzi al Gip del tribunale dei minori ai Colli Aminei per la convalida dell’arresto, dove lo stesso risultava in stato di fermo presso il centro di prima accoglienza.Il P.M aveva chiesto l’inserimento in comunità per sradicare immediatamente il minore dal contesto familiare gravemente inquinato e dal contesto criminale in cui vive D.B., ma il giudice accogliendo la tesi difensiva avanzata dell’avvocato Gennaro De Gennaro e dell’Avv. Fabrizio De Maio, ha concesso al minore il beneficio della libertà e di rientrare a casa presso i suoi familiari, continuando a frequentare la scuola ed evitando così miracolosamente l’ingresso in comunità.

Colpo ai narcos dei Monti Lattari: in manette i boss Di Lorenzo e Gargiulo e altri 6

Importante operazione antidroga da parte dei carabinieri della compagnia di Castellammare che hanno inferto un duro colpo ai narcos dei Monti Lattari. Sono stati infatti arrestati Antonino Di Lorenzo detto o’ lignammone, uno dei più importanti esportatori di marijuana della Campania e con lui a Lettere è finito anche il figlio. Mentre a Casola è finito in manette un  altro personaggio di primo piano del traffico di “fumo” ovvero Ciro Gargiulo detto Ciruzzo o’ biondo. I due sono stati arrestati nell’ambito della maxi operazione antidroga tra L’Aquila e provincia di napoli che ha portato in carcere otto persone per associazione finalizzata alla coltivazione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, su esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale dell’Aquila, a firma del giudice Guendalina Buccella, e richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo. L’operazione si ricollega all’ingente sequestro del 28 settembre 2016, quando i militari scoprirono una coltivazione di marijuana nelle campagne di Luco dei Marsi camuffata da piante di mais. Allora i carabinieri sottoposero a sequestro alcune migliaia di piante di marijuana per un peso complessivo di circa 6 tonnellate e arrestarono tre persone, due trovate sul posto e una terza rintracciata pochi mesi dopo. Da subito fu intrapresa un’attivita’ di indagine, coordinata dai pubblici ministeri Stefano Gallo e Roberto Savelli e condotta dalla Compagnia di Avezzano  e dal Nucleo Investigativo dell’Aquila. Gli accertamenti hanno fatto emergere inconfutabili elementi circa la partecipazione degli indagati a un’associazione finalizzata alla coltivazione di marijuana, rivelando come l’attivita’ fosse stata organizzata e finanziata da personaggi dell’area campana, due dei quali appartenenti a clan camorristici. Si tratta di sette uomini e una donna, localizzati tra la Marsica e la provincia di Napoli. Oltre a Di Lorenzo, al figlio 22 enne e a Gargiulo  in carcere sono finiti ance D.M.D., 41enne di Casola di Napoli, pregiudicato, destinatario di misura cautelare in carcere; A.C., 29enne di Castellammare di Stabia , incensurato, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari;; P.D.N., 70enne di Gragnano  con precedenti di polizia, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari; R.P., 57enne di Castellammare di Stabia, incensurato, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari; A.S.D.G., 43enne di Luco dei Marsi (L’Aquila), con precedenti di polizia, unica donna del gruppo, destinataria di misura cautelare agli arresti domiciliari.

Gli arrestati avevano individuato la zona della Marsica, e in particolare del Fucino, come luogo ideale per delocalizzare la produzione della marijuana, attivita’ da lungo tempo svolta nella provincia di Napoli. L’indagine ha fatto emergere che un primo tentativo era stato gia’ realizzato nel 2015 a Luco dei Marsi, ma la piantagione non era andata a buon fine a causa di alcuni errori commessi nella gestione della coltivazione ed era stata data alle fiamme. Dopo il sequestro e gli arresti del 2016 l’associazione non si e’ pero’ scoraggiata. Ancora un tentativo di coltivazione, poi fallito, e’ stato fatto nel 2017, nelle campagne tra Scurcola Marsicana e Capistrello (L’Aquila). E anche quest’anno gli indagati, monitorati dai militari, si sono mossi sin dal mese di gennaio alla ricerca di un terreno idoneo alla coltivazione di marijuana nelle campagne della Marsica. Ritenevano infatti di poter continuare a operare in questa zona in maniera pressoche’ indisturbata, confidando in una scarsa azione di controllo da parte delle forze dell’ordine del posto. Il giudice, in particolare, ha ritenuto rilevanti le posizioni di due soggetti (A.D.L. e C.G., destinatari di misura cautelare in carcere), appartenenti a clan camorristici radicati nella provincia di Napoli e dediti in via quasi esclusiva al traffico anche internazionale di stupefacenti, esperti nell’attivita’ di coltivazione di piantagioni di marijuana, individuati come finanziatori e coordinatori nell’area campana di numerose coltivazioni di stupefacenti. L’indagine ha evidenziato che i due uomini svolgevano un ruolo apicale all’interno dell’associazione smantellata, provvedendo al finanziamento delle operazioni e al coordinamento delle attivita’ di semina, cura e raccolto, funzionali poi alla lavorazione e alla successiva commercializzazione dello stupefacente. I tre uomini destinatari della misura in carcere si trovano ora nella casa circondariale di Secondigliano  e Poggioreale.

Di Lorenzo e Gargiulo  erano usciti lo scorso anno dal carcere dopo essere stati arrestati nel 2014 nel corso dell’operazione “Secundario” che portò in carcere 17 persone. In quella occasione la Guardia di Finanza scoprì un cartello di cinque clan che si erano alleati per  esportare la droga ma anche per importare la cocaina dal Venezuela, Spagna e Olanda. Il cartello criminale  era composto oltre che dal clan dei Monti Lattari con Di Lorenzo, Gargiulo e Ciro Orazzo (ucciso nell’ottobre scorso e nipote acquisito dell’anziano patriarca della camorra locale Catello Cuomo o’ caniello) vi erano anche i clan di  Torre Annunziata, Torre del Greco. della Piana del Sele e di Andria in Puglia. In quella circostanza furono individuati diversi terreni, anche demaniali, utilizzati per realizzare la coltivazione della canapa indiana situati prevalentemente sui Monti Lattari, ma anche nella Piana del Sele e a Canosa di Puglia e Grottaglie, dove avveniva la semina e la successiva coltivazione delle piante di marijuana.In una serie di intercettazioni sulle utenze in uso ai familiari in vari continenti si scoprirono messaggi in codice per sfuggire, invano, ai controlli delle forze dell’ordine. Le indagini degli uomini della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, coordinate dai pm della DDA di Napoli, hanno svelato persino dei codici cifrati con parole di dieci lettere. Ad ogni lettera era associato un numero – da zero a nove – che messo insieme formava quello della nuova utenza da contattare anche in Venezuela, in Spagna od in Olanda. Curiose le parole scoperte dai finanzieri: in un caso i presunti narcos dei Lattari utilizzavano la parola “Secundario”; in un altro “Berlusconi”.

Scoperta l’officina delle auto rubate: in manette un 35enne

Ottaviano, automezzi rubati, automezzi smontati: carabinieri arrestano un 35enne mentre armeggia in cortile. In località San Gennarello i carabinieri della stazione di Ottaviano hanno sorpreso un 35enne di Saviano già noto alle forze dell’ordine, Ferdinando Allocca, mentre nel suo cortile era impegnato a smontare una “Lancia Y” denunciata rubata ad aprile ai carabinieri di Poma-Ponte Galeria.
Rinvenute nel cortile anche una fiat “Panda” denunciata rubata ad aprile ai carabinieri di Castello di Cisterna e uno scooter rubato nel maggio 2001 a Caserta; depositate a terra anche componenti meccaniche e pezzi di carrozzeria di dubbia provenienza. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. l’uomo è stato arrestato per riciclaggio e ricettazione e, dopo le formalità, posto agli arresti domiciliari.

Partorisce due gemellini e va in coma: apprensione per Mimma

Apprensione a Battipaglia per le sorti di Mimma Dente, una giovane mamma finita in coma dopo aver dato alla luce due gemellini. Fortunatamente i due  piccoli stanno bene e sono fuori pericolo. La donna incinta è stata fatta partorire d’urgenza e ora si trova ora in coma all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, la sua situazione è stabile ma per ora non vi sono stati netti miglioramenti. la notizia sta facendo il giro dei social e sui gruppi locali sono in tanti a esprimere la solidarietà alla famiglia e a pregare per Mimma.
 “Forza Mimma – scrive Rosa -, non mollare assolutamente, oggi è un giorno speciale , è la ricorrenza della Madonna di Pompei e tutti quelli che hanno piacere rivolgeranno una preghierina, anche una sola piccola frase alla Madonnina per te per i tuoi bambini per tutte le mamme”.