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Domani il regista Laurent Cantet presenta il suo “L’Atelier” a cinema intorno al Vesuvio

Il regista Laurent Cantet il 6 luglio, per la prima volta in Campania, presenta il suo “L’atelier”; con lui console generale Jean-Paul Seytre introdotti da Antonella Di Nocera
Venerdì 6 luglio alle ore 21.15 il regista Laurent Cantet, Palma d’oro a Cannes per “La classe”, sarà ospite a “Cinema intorno al Vesuvio” la rassegna cinematografica organizzata da Arci Movie a villa Bruno dove presenterà, per la prima volta in Campania, il suo “L’atelier”; con il regista ci sarà il console generale Jean-Paul Seytre introdotti da Antonella Di Nocera. Le serate con ospiti sono curate da Antonella Di Nocera e Roberto D’Avascio.
A 10 anni dalla Palma d’Oro per lo straordinario “La classe”, Laurent Cantet torna a raccontare i conflitti politici e generazionali di oggi con un thriller di grande originalità, “L’Atelier”, scritto con Robin Campillo (“120 battiti al minuto”) accolto con successo all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.
Protagonista del film è Olivia Dejazet, un’affermata autrice di gialli che deve tenere un laboratorio di scrittura a La Ciotat, città del sud della Francia nota un tempo per i cantieri navali ma ormai in piena crisi economica. Tra i suoi giovani allievi spicca Antoine, ragazzo introverso e di talento, spesso in rotta con gli altri sulle questioni politiche per le sue posizioni razziste e aggressive. L’atteggiamento di Antoine si fa sempre più violento con il passare dei giorni e Olivia sembra esserne spaventata e attratta al tempo stesso, finché la situazione sfugge drammaticamente di mano a entrambi…
“Il film è ambientato a La Ciotat – dice Laurent Cantet- città che alla fine degli anni ’80 ha vissuto una grande stagione di lotte operaie dopo la chiusura dei cantieri navali. Il nostro obiettivo era testimoniare la trasformazione radicale di una società che, probabilmente a causa degli della crisi politica e economica, non ha più alcun rapporto con quel mondo del passato – un mondo che le vecchie generazioni vorrebbero che non scomparisse. Quello che dicono i giovani partecipanti al laboratorio di scrittura è che non vogliono farsi carico di quel passato, che non gli appartiene in nessun modo. Oggi infatti devono confrontarsi con una serie di problemi completamente diversi: trovare il proprio posto in un mondo che ha per loro una scarsa considerazione, la sensazione di non avere nessun controllo sulle cose e tanto meno sulle proprie vite. Ma, soprattutto, sono costretti a confrontarsi con una società violenta e lacerata da terribili questioni politiche e sociali, come l’instabilità economica, il terrorismo o l’affermazione dell’estrema destra. Il cast è composto in gran parte da giovani esordienti, selezionati grazie a dei casting aperti nei bar, nelle palestre, nei teatri, nelle scuole. Tra questi Matthieu Lucci, che interpreta Antoine, è stata davvero un’incredibile scoperta. Un giorno mi ha confessato quanto odiasse quello che faceva il suo personaggio e quanto lo facesse soffrire interpretarlo, ma sul set è sempre stato aperto ad affrontare le cose più difficili che gli chiedevo. Ha la capacità di aggredire e fronteggiare cinque o sei persone con tale convinzione che, finita una scena, doveva andare a scusarsi con chi ancora non lo conosceva spiegando che si trattava solo del suo personaggio
LAURENT CANTET
regia e sceneggiatura
Nato nel 1961, figlio di insegnanti, si diploma alla prestigiosa scuola di cinema La Fémis a Parigi. Dopo aver lavorato come assistente di Marcel Ophuls, firma il suo primo cortometraggio, Tous à la manif, nel 1994, ottenendo il premio Jean Vigo. L’esordio nel lungometraggio avviene nel 1999 con Risorse umane, che insieme al successivo A tempo pieno lo rende uno dei più apprezzati registi europei. Nel 2008 riporta la Palma d’Oro in Francia dopo 20 anni grazie a La classe, che oltre al trionfo a Cannes ottiene una candidatura all’Oscar e un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo. Dopo aver partecipato al film collettivo 7 Days in Havana, gira negli Stati Uniti Foxfire – Ragazze cattive, tratto dal romanzo di Joyce Carol Oates, mentre l’anno successivo è di nuovo a Cuba per Ritorno a L’Avana. L’Atelier, presentato a Cannes nella sezione Un Certain regard, è il suo ultimo film.Orario d’inizio spettacoli > ore 21.15

Infoline > 0815967493

Ingressi > Tutte le sere 4 € e 3 € con tessera Arci (che si potrà anche acquistare al botteghino della cassa nel corso delle serate) ed under 25 (con libretto universitario o carta d’identità). Per ulteriori info> www.arcimovie.it – facebook arci movie napoli

Adl rimette in gioco Conte: per il Chelsea, che di aspettare Sarri s’è stufato

Maurizio Sarri al Chelsea, ora è corsa contro il tempo. L’accordo tra il tecnico toscano e i Blues è totale e prondo per essere messo nero su bianco, un triennale da 6 milioni di euro a stagione con Zola e Martusciello nello staff, ma ancora la risoluzione con il Napoli non è arrivata e questo è un problema: come sottolinea l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, Sarri ha 48 ore di tempo per sbloccare la situazione.

FRETTA CHELSEA, IL PIANO – L’8 luglio infatti avrà luogo il raduno del Chelsea e Abramovich non intende aspettare fino a quella data per conoscere chi siederà sulla panchina del club londinese. Tutto ruota al prezzo per liberare Sarri: scaduta la clausola da 8 milioni di euro, il Chelsea non intende riconoscere al Napoli la stessa cifra, per questo ballano ancora circa 4-5 milioni. Ostacolo, scrive il CdS, che i Blues possono superare acquistando due senatori di Sarri come Hysaj e Callejon con prezzi leggermente maggiorati.

RISPUNTA CONTE? – Il tempo però stringe e rimbalza una clamorosa ipotesi: nonostante la rottura ormai consumata, qualora non arrivasse la fumata bianca con Sarri entro 48 ore, il Chelsea potrebbe vedersi costretto a richiamare per l’inizio del raduno Antonio Conte, ancora sotto contratto e pronto a rispuntare dalla penombra.

Fisco: frode da 300 milioni, 17 arresti in tutta Italia

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Per una frode fiscale da quasi 300 milioni di euro messa in atto da una associazione per delinquere tramite un consorzio di societa’ del settore della macellazione, 5 persone, tra cui 2 commercialisti, sono finite in carcere e 12 agli arresti domiciliari, per 4 liberi professionisti e’ stato applicato l’obbligo di firma e l’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attivita’ e il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. E’ questo il bilancio di un’operazione della Gdf di Rho (Milano) nell’ambito dell’inchiesta coordinata dai pm di Milano Maurizio Ascione e Gianfranco Gallo e nella quale sono oltre 50 gli indagati. Le 21 ordinanze, eseguite in tutta Italia cosi’ come le numerose perquisizioni, sono state firmate dal gip Guido Salvini che ha ordinato il sequestro ai fini della confisca di oltre 90 immobili, tra ville di lusso, appartamenti, ristoranti, locali notturni, 2 yacht, piu’ di 200 compendi societari, conti correnti, disponibilita’ liquide, gioielli, 7 cassette di sicurezza per un valore complessivo di circa 60 milioni.
Per l’operazione, condotta dai militari del comando provinciale della Gdf e chiamata ‘The butchers’, sono stati impiegati oltre 200 finanzieri che hanno eseguito arresti e perquisizioni nelle province di Bari, Bergamo, Biella, Brescia, Caserta, Crotone, Fermo, Foggia, Forli’-Cesena, Lecce, Macerata, Milano, Modena, Novara, Rimini, Roma, Savona, Taranto, Teramo, Torino, Venezia e Vercelli. Le indagini hanno permesso di smascherare l’esistenza di un sistema associativo e di ricostruire una frode ai danni dell’ Erario del valore complessivo di quasi 300 milioni di euro, attuata mediante la costituzione di un consorzio di societa’ operanti nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni e cioe’ il consorzio ‘Servizi Globali Societa’ consortile per azioni’ con sede e uffici in provincia di Milano. In particolare, e’ stata eccepita l’inconsistenza dell’intera struttura consortile utilizzata dai vertici del sodalizio, Angelo Basile e Francesco Giordano (tra i 5 finiti in carcere e definiti dal gip “i dominus del sodalizio criminoso”) per la progressiva monopolizzazione del mercato nazionale di riferimento e per la movimentazione di ingenti masse di capitali illeciti. Si trattava in realta’ di societa’ (generalmente S.r.l o S.r.l.s.) intestate a meri “prestanome” nelle quali venivano sistematicamente creati rilevanti crediti Iva fittizi, attraverso la presentazione di dichiarazioni annuali fraudolente (mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) e infedeli.

Digitale: é nata Almaviva Digitaltec, hub dell’innovazione

E’ nata Almaviva Digitaltec, la nuova societa’ del Gruppo Almaviva con sede a Napoli. “Un hub dell’eccellenza, riferimento a livello nazionale per aziende e organizzazioni che vogliano raccogliere la sfida della digital transformation puntando sui trend tecnologici emergenti. Un Digital Delivery Center, con importanti obiettivi occupazionali”, spiega il ceo del Gruppo Almaviva Marco Tripi. Almaviva Digitaltec, informa una mota, ha gia’ assunto 100 persone ed entro fine 2018 ha l’obiettivo di raggiungere un organico di 230 dipendenti, risorse esperte con eccellente curriculum e giovani talenti laureati in discipline scientifiche, selezionati grazie alla rete di accordi con gli Atenei del territorio e a rapporti sistemici con progetti di ricerca, Academy e Hackathon sul piano regionale e nazionale. “La progressione delle assunzioni e’ un percorso ambizioso, puntiamo entro fine anno a selezionare i candidati migliori, tra esperti o neolaureati, per lavorare in uno scenario altamente competitivo e in permanente trasformazione, dove e’ decisivo aggiornare le competenze e proporre soluzioni in tempo reale – aggiunge Marco Tripi -. Il recruiting e’ in corso. La nostra proposta e’ quella di uno smart digital workplace orientato a creativita’ ed efficienza con l’obiettivo di dare forma concreta alle smart solution”.
La nuova realta’, prosegue il comunicato, ha struttura agile, reattiva, con professionisti che lavorano in team su progetti specifici, molto profilati sulle esigenze del cliente, con tempi di realizzazione rapidi su tecnologie disruptive nell’ambito delle Smart Solution e della Digital and Cloud Transformation. La sede al Centro Direzionale di Napoli e’ un open space a fruizione libera, poco legato al concetto di scrivania e postazione, un ambiente che favorisce la condivisione e lo spirito di gruppo. Per il 2018 l’obiettivo economico e’ il pareggio del risultato operativo, mentre il target di fatturato annuo previsto a regime e’ pari a 20 mln di euro. La societa’ e’ interamente controllata dalla capogruppo Almaviva Spa e l’amministratore unico e’ Antonio Amati. “Il primo passo di Almaviva Digitaltec e’ stato quello di innestare valore innovativo aggiunto a progetti intercompany attivi ed e’ gia’ operativa in ambito Agricoltura e gestione del territorio, Automotive e trasversalmente sui temi della Cybersecurity”, spiega Amati. “L’obiettivo della societa’ e’ quello di accrescere la qualita’ dell’offerta e di comporre uno spettro clienti diversificato che comprenda anche piccole e medie imprese, completando cosi’ il portafoglio del Gruppo”.

Fondi Mibact, De Luca: “No ai tagli per i teatri napoletani”

Lug – “E’ inaccettabile l’esclusione dai fondi Fus dei teatri napoletani”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca sull’esclusione dei teatri napoletani (tra cui Augusteo, Trianon, Cilea, Galleria Toledo, Teatro Totrò) dai finanziamenti ministeriali. “Rappresenteremo con forza al nuovo ministro il disagio e le difficoltà finanziarie di tante importanti realtà culturali cittadine e chiederemo un intervento per rimodulare la distribuzione dei fondi. Nei prossimi giorni – conclude – incontreremo gli operatori teatrali per fare il punto direttamente con loro”.

Salerno, corse straordinarie metropolitana per la “Notte Bianca”

Sabato 7 e domenica 8 luglio, in occasione della “Notte Bianca” a Salerno, sono previste corse straordinarie della metropolitana salernitana. Su mandato del comune di Salerno, che finanzierà il servizio supplementare, e con l’autorizzazione della Regione Campania, Trenitalia ha reso noto che farà circolare sei treni straordinari oltre il consueto orario di termine del servizio. In particolare, nella tarda serata, da Salerno ad Arechi sono previste tre partenze alle 23.21, 23.51 e 00.21, mentre da Arechi a Salerno due corse alle 23.51 e alle 00.21.

Napoli, sottoscritto l’accordo sul ‘nodo’ piazza Garibaldi

Favorire l’interscambio fra le diverse modalita’ di trasporto operative nel nodo intermodale di NAPOLI Piazza Garibaldi, punto nevralgico del sistema trasportistico cittadino. Offrire soluzioni per il decongestionamento dal traffico urbano. Definire in maniera sinergica e congiunta il nuovo assetto, attraverso una riorganizzazione integrata della rete di trasporto e il miglioramento delle funzioni di scambio intermodale ma anche sviluppare le funzioni urbane strategiche per valorizzare le aree interessate dal progetto. Questi gli obiettivi dell’accordo firmato oggi, L’intesa e’ stata sottoscritta da Umberto De Gregorio presidente Ente Autonomo Volturno (EAV), Gianfranco Battisti Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani e Francesco Favo Direttore Territoriale Produzione di Rete Ferroviaria Italiana. Presenti Luca Cascone presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania e Carlo De Vito Presidente FS Sistemi Urbani. Il progetto, che prevede un investimento di oltre 4,2 milioni di euro provenienti da fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) a favore dell’Ente Autonomo Volturno, individuato come soggetto tecnico attuatore, rientra nell’ambito del “Patto per lo Sviluppo della Regione Campania”. Fra gli interventi che saranno previsti nel progetto di fattibilita’ tecnico – economica, la realizzazione della copertura del fascio binari del terminal Eav di Porta Nolana e del collegamento pedonale con Piazza Garibaldi, futuro terminale della linea Circumvesuviana. “L’impegno della Regione Campania – spiega Luca Cascone – continua attraverso l’erogazione di fondi utili alla realizzazione interventi orientati allo sviluppo di una mobilita’ in Campania sempre piu’ integrata e che consenta una maggiore interazione tra i trasporti della citta’ di NAPOLI e tutto il territorio Regionale e Nazionale. Il riassetto urbanistico dell’area donera’ nuova immagine, sempre piu’ europea alla citta’ di NAPOLI”.
Oggi si concretizza – sottolinea Carlo de Vito – un’idea nata nel 1996 dando corpo ad una visione dell’Architetto Perrault per l’urbanizzazione di un’area, quella di piazza Garibaldi ed il suo contorno, che consente di riconnettere la citta’ alla stazione ferroviaria e agli altri terminal dei servizi di trasporto che vi confluiscono, realizzando il concetto di integrazione modale alla base del Piano Industriale di Ferrovie dello Stato Italiane”. “E’ l’inizio di un percorso guidato dalla Regione Campania – spiega Umberto De Gregorio – orientato al rilancio del cuore pulsante del capoluogo campano, attraverso la riqualificazione di Piazza Garibaldi, porta di ingresso della citta’ di NAPOLI, ed una maggiore integrazione tra il sistema del trasporto pubblico e la rete nazionale su ferro. Inoltre, la copertura del fascio binari del terminal EAV di Porta Nolana e la creazione del collegamento pedonale con la stazione di Piazza Garibaldi contribuiranno in maniera decisiva a risanare l’attuale frattura urbanistica donando ai cittadini un nuovo spazio da vivere”. “Con l’accordo odierno prende corpo – sottolinea Gianfranco Battisti – il progetto per realizzare l’hub intermodale piu’ importante del Sud Italia. Un centro di interscambio fra mobilita’ su ferro e su gomma, a carattere locale ed extraurbano. Questo accordo, frutto di un ampio confronto fra il Gruppo FS Italiane, EAV e Regione, e’ l’occasione per ridisegnare l’assetto di Piazza Garibaldi e per restituire ai napoletani la piena fruibilita’ e funzionalita’ dell’area. E’ l’inizio di un lavoro di ricucitura della citta’ e del territorio”. “La stazione NAPOLI Centrale – commenta Francesco Favo – e’ frequentata ogni giorno da circa 150mila persone. Considerando anche il terminal bus in area Metropark e quello della Circumvesuviana, il bacino potenziale di utenti si estende a 200mila persone. Il tutto in un’area sede di numerose testimonianze storico-culturali della citta’ di NAPOLI. Per lo sviluppo dell’area saranno importanti anche le scelte urbanistiche del Comune di NAPOLI, anche alla luce del prossimo collegamento metropolitano con l’aeroporto, che rendera’ la linea 1 della Metropolitana di NAPOLI la prima in Europa in grado di collegare porto, stazione e aeroporto”.

Sbarca a Capri il re della Nba, LeBron James

Vacanze italiane per il re dell’Nba LeBron James, tra la costiera amalfitana, l’arcipelago Li Galli, Nerano e Capri. La stella Usa, che pochi giorni fa ha firmato un contratto da oltre 153 milioni di dollari con i Los Angeles Lakers, lasciando i Cleveland Cavaliers, e’ sbarcato nella notte sull’isola di Capri con la moglie Savannah, un gruppo di amici e collaboratori e alcune guardie del corpo. LeBron, nonostante il cappello rosso con visiera che gli copriva per gran parte il volto, non e’ passato inosservato al transito nella celebre Piazzetta. Il gruppo si e’ diretto per la cena a un ristorante dell’isola, passando per via Le Botteghe e via Fuorlovado con una nota boutique addobbata a festa per la ricorrenza del 4 luglio, celebrazione dell’Indipendence day A notte fonda la comitiva e’ rientrata sullo yacht che lo attendeva al porto turistico.

A Casalnuovo la sala operativa di videosorveglianza comunale

Una sala operativa di videosorveglianza comunale. Sara’ inaugurata domani alle 17,30 all’interno del comando di Polizia locale con sede in piazza Municipio, 1 a Casalnuovo (NAPOLI). “La sala all’interno della quale sono collegate oltre cento telecamere – dice il sindaco Massimo Pelliccia – e’ stata realizzata per fornire un supporto concreto alle forze dell’ordine operanti sul territorio”. Alla cerimonia prendera’ parte il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

Tentò di uccidere fratello ma sbagliò vittima, fermato a Mondragone

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I carabinieri di Foggia hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Marco Carella, di 38 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio di Antonio Luigi De Rocco, 32 anni di Casarano, in provincia di Lecce, ucciso con un colpo di fucile il 28 giugno scorso in via Forcella. Il 32enne, pero’, secondo le indagini dei militari sarebbe stato ucciso per sbaglio: l’obiettivo dei killer, infatti, era Bruno Carella, foggiano di 41 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine che era in compagnia della vittima e del figlio Mario Guglielmo Carella di 20 anni. Bruno Carella, la vittima predestinata, e’ il fratello di Marco Carella, l’uomo fermato dai carabinieri all’alba di oggi. Secondo quanto emerso dall’inchiesta coordinata dalla procura Marco Carella avrebbe voluto punire il fratello per un litigio che i due avevano avuto il pomeriggio precedente per questioni economiche: naturalmente si tratta ancora di una ipotesi in cerca di una conferma. Marco Carella e’ stato individuato in un’abitazione di Mondragone, in provincia di Caserta, dove si era rifugiato. L’esecuzione del fermo e’ stata possibile solo grazie alle attivita’ tecniche del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Foggia e alla collaborazione dei carabinieri di Caserta e del ROS di Napoli.

Eravamo io, Ancelotti, Ferlaino e Pesaola: ci voleva Caccamo, presentato il ritiro

Carlo Ancelotti vuole conquistare lo Scudetto con il Napoli. Il tecnico emiliano, alla vigilia della partenza del ritiro con il Napoli lo chiarisce a chiare lettere sul proprio sito dove è pubblicato tutto il programma del ritiro. Ancelotti ha convocato 23 calciatori per il 10 luglio in Trentino, dove resteranno fino al 30.07 per “venti giorni di lavoro intenso, che serviranno a gettare le basi e a preparare un progetto sportivo che si pone come obiettivo la conquista dello scudetto”. Durante lo stage in Val di Sole, il Napoli disputerà tre test preparatori. Il primo di questi, che vedrà dunque l’esordio di Ancelotti sulla panchina partenopea, avrà luogo il 14 luglio (ore 16:30) e vedrà i partenopei impegnati in un triangolare con due squadre di serie C: il Gozzano e l’AC Pisa. Qualche giorno dopo, il 22 luglio (ore 21:00), il team di Ancelotti si misurerà con il Carpi, formazione militante nella serie cadetta. Infine, a chiusura della prima fase prestagionale, il Napoli disputerà un’amichevole con la squadra di livello più alto dello stage, il Chievo Verona, militante in Serie A, il 29 luglio (ore 21). Al ritorno dallo stage in Trentino, il Napoli giocherà un’ulteriore amichevole. Il 4 agosto (ore 19:00), infatti, i partenopei voleranno in Irlanda per confrontarsi con il Liverpool. L’ultimo finalista della Champions sarà il banco di prova perfetto per valutare lo stato di forma degli uomini di Ancelotti a pochi giorni dall’inizio della Serie A.

De Luca pronto alla sceneggiata: fatti fuori i teatri napoletani, bambole non c’è un euro

“E’ inaccettabile l’esclusione dai fondi Fus dei teatri napoletani. Rappresenteremo con forza al nuovo ministro il disagio e le difficoltà finanziarie di tante importanti realtà culturali cittadine e chiederemo un intervento per rimodulare la distribuzione dei fondi”. Così, in una nota, il presidente della Campania Vincenzo De Luca, commenta l’esclusione dei teatri napoletani (tra cui Augusteo, Trianon, Cilea, Galleria Toledo, Totò) dai finanziamenti ministeriali. Il governatore assicura: “Nei prossimi giorni incontreremo gli operatori teatrali per fare il punto direttamente con loro”.

Napoli, processo Materazzo: tre testimoni smentiscono Luca

Napoli. Udienza “lampo” del processo per l’omicidio di Vittorio Materazzo, ucciso a Napoli, con una quarantina di coltellate, davanti alla sua abitazione, il 28 novembre del 2016. Dell’assassinio di Vittorio e’ accusato il fratello Luca, fuggito in Spagna, poco prima del Natale 2016, e arrestato in terra iberica dopo circa un anno di latitanza. L’imputato, presente in aula, indossava un vestito grigio, camicia celeste e sneakers blu. Oggi sono stati ascoltati cinque testimoni in poco piu’ di un’ora. Tra questi anche tre persone che quella sera lavoravano in un bar vicino al luogo del delitto. Locale dove Luca disse di essere passato per chiedere se trasmettevano la partita del Napoli (quella sera, alle 19, la squadra partenopea doveva disputare il posticipo di serie A, ndr). La cassiera (che ha riconosciuto Luca Materazzo in una foto mostratale dalla Ps) e i due baristi, hanno riferito di non avere visto Luca, quella sera. Il locale, e’ stato spiegato dalla cassiera, non trasmetteva la partita in quanto l’abbonamento con la pay tv era scaduto. La prima a testimoniare e’ stata Gemma, una ragazza di 22 anni, che la sera del 28 novembre 2016 era da quelle parti, dopo una visita medica, in compagnia della madre. La giovane ha riferito di avere sentito due voci, una piu’ vigorosa e aggressiva e l’altra molto piu’ flebile, “quasi un gracchiare”, verosimilmente quella della vittima. Rispondendo alle domande del pm e degli avvocati ha anche riferito di avere visto scappare una persona che indossava un casco, forse integrale, con la visiera scura, “una figura slanciata e agile, di media corporatura”, subito dopo le urla di un’altra persona presente nei pressi del luogo dove Vittorio e’ stato ucciso. Ascoltato anche un salumiere che ha il suo negozio a poca distanza al dal luogo dov’e’ avvenuto il delitto. L’uomo, ha detto di avere visto il corpo insanguinato di Vittorio davanti al palazzo dove abitava e, poco dopo, due sorelle della vittima, pietrificate dalla paura, che non riuscivano neppure a capire se quell’uomo a terra fosse o meno il fratello. La prossima udienza e’ stata fissata per le 10,30 del 12 luglio.

Detenuto del carcere di Poggioreale aveva 45 ovuli di droga nell’intestino

Quarantacinque ovuli, oltre mezzo chilogrammo di droga, nell’intestino di un detenuto del carcere di Poggioreale. A scoprirlo sono stati gi agenti di polizia penitenziaria che durante un normale giro di controllo al Padiglione Livorno hanno notato che il detenuto, in isolamento per problemi psichiatrici e arrestato il giorno precedente per resistenza ed oltraggio, aveva problemi di salute. Ricoverato in ospedale, si e’ scoperto che la aveva gli ovuli all’interno dell’intestino. Lo rende noto il segretario generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), Leo Beneduci. “Possiamo solo immaginare quello che poteva accadere qualora la sostanza stupefacente recuperata fosse stata smerciata e consumata all’interno del carcere napoletano. Purtroppo – prosegue il leader dell’O.S.A.P.P. – spesso non ci si rende conto del fatto che i soggetti che entrano in carcere continuano a presentare gli stessi elementi di pericolosità manifestati nella vita all’esterno”.

Napoli, neo mamma abbandona il neonato per prostituirsi: il bimbo salvato dai vigili

Napoli. Gli agenti della polizia municipale unità operativa tutela emergenze sociali e minori hanno salvato un neonato di colore di 13 mesi circa che era stato affidato dalla madre in mani estranee per potersi prostituire.Il neonato, veniva affidato dalla mamma ad una tossicodipendente di sua conoscenza in zona Forcella che, per la somma di 20 euro doveva accudirlo fino al giorno successivo cosi da permetterle di prostituirsi.Presso un’associazione che fornisce personale assistenziale straniero si è presentata una donna di nazionalità georgiana in cerca di lavoro con un neonato di colore che è subito apparso in cattive condizioni di salute, pertanto la responsabile, insospettita anche dalle dichiarazioni poco chiare della donna, ha immediatamente allertato gli agenti.Il neonato, che era stato tenuto quasi digiuno e privo di ogni cura igienica tanto da apparire debole e poco reattivo, forse anche a causa dell’esposizione alle temperature elevate estive, condotto negli uffici, è stato immediatamente visitato e alimentato e successivamente collocato in struttura di accoglienza protetta che si occuperà di prestargli le dovute cure mediche.La madre, A.A. di 26 anni italiana, si è presentata negli uffici a reclamare il piccolo solo il giorno successivo, senza presentare alcun documento attestante il rapporto filiale, ha confessato di non avere una dimora fissa, di occuparsi da sola del piccolo non riconosciuto dal padre naturale. La donna è stata denunciata per abbandono di minore e sono tuttora in corso le indagini per fare chiarezza sulle dichiarazione rese in riferimento a presunte attestazioni false di paternità.

Napoli, preparavano le armi e divise da carabinieri per un agguato a Scampia: due arresti. IL VIDEO

Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato Commissariato di P.S. Scampia hanno tratto in arresto, a Mugnano, Rosica Gaetano, trentacinquenne napoletano, pregiudicato e sorvegliato speciale, e Mitrovic Ivan, trentacinquenne serbo, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, residente nel campo rom della circumvallazione esterna.
Gli agenti del Commissariato effettuavano servizio di osservazione in prossimità del campo nomadi della circumvallazione sterna, al fine di monitorare i transiti e prevenire la commissione di rapine. Verificato che i malviventi su cui era stata riposta l’attenzione degli operatori si erano spostati a Mugnano, in un terreno ai confini con il rione Scampia. gli agenti si mimetizzavano tra arbusti ad erba alta e notavano due soggetti che stavano occultando alcune borse, coprendole con la paglia. Atteso il momento propizio decidevano di intervenire, bloccando i due e vanificandone ogni tentativo di fuga.
Nei borsoni si rinveniva un fucile a canne mozzate, una pistola CRANAQ ZATTAVA, calibro 7,65, una pistola BONIFACIO ECHEVERRIA, calibro 9, con relativi caricatori, entrambe di nazionalità serba, complete di munizionamento ed aventi matricole abrase, due uniformi originali costituite da giacche, pantaloni e berretti in dotazione all’Arma dei Carabinieri, due lampeggianti, una palina segnaletica, due paia di manette, due passamontagna, due paia di guanti in lattice.
Si sequestravano, altresì, circa venti kg di sigarette del monopolio della Stato, rapinate poco prima a Casoria, in danno di una donna, cui era stata sottratta anche l’autovettura, una Opel Meriva. In particolare alla sventurata era stato puntato il fucile al volto dai rapinatori, che avevano il volto camuffato da passamontagna.
I due uomini venivano arrestati immediatamente e condotti presso il carcere di Poggioreale.
Sono in corso accertamenti ulteriori volti a verificare la riconducibilità agli stessi soggetti di analoghe rapine consumate in territorio cittadino con le stesse modalità del travestimento con uniformi in dotazione alle Forze di Polizia, che consente loro di accedere agevolmente agli immobili delle vittime, simulando non di rado perquisizioni domiciliari.

Napoli, migrante muore cade dalla finestra nel centro La Palma: aveva minacciato il suicidio

Napoli. Tragedia stamane nel centro antico.Un extracomunitario richiedente asilo e’ morto cadendo da una finestra a Napoli. Ancora incerto se si tratti di un suicidio o se sia scivolato. La Polizia e’ intervenuta al centro La Palma, in salita Mauro, nel quartiere di San Carlo-Arena, perche’ Saiman Sabit, 25 anni, dichiaratosi sudanese, aveva dato in escandescenze, poi era salito sul cornicione di una finestra al terzo piano, minacciando di suicidarsi. Erano intervenuti sia i Vigili del Fuoco che il 118 e agenti del commissariato locale, e per ore si e’ tentato di convincere il ragazzo a scendere. Poi, all’improvviso, il giovane e’ precipitato.

Scafati, tornano in azione i signori del racket: spari contro un parrucchiere

Scafati.Un avvertimento in via della Resistenza: sette colpi di pistola esplosi contro la saracinesca di un parrucchiere per uomo. Potrebbe esserci l’ombra del racket delle estorsioni dietro l’ennesimo episodio che, martedì notte, ha fatto ripiombare la città in uno stato di paura. “Bruno taglio e fantasia”, uno dei più frequentati del territorio è la nuova vittima. Sette colpi di una calibro 7,65 sparati da una distanza ravvicinata. Gli investigatori al momento non escludono alcuna ipotesi.
Un’esecuzione ben studiata per lanciare un preciso messaggio, destinato al titolare dell’attività commerciale che ai militari del tenente Gennaro Vitolo ha assicurato di non aver mai ricevuto minacce o richieste di denaro. Ad agire sarebbero stati in due, entrati in azione poco prima dell’una, sembra in sella ad un grosso scooter. I due avrebbero avuto tutto il tempo di scendere dalla moto per avvicinarsi al negozio e sparare. La scena sarebbe stata registrata da una delle telecamere presenti in via della Resistenza.
Non è la prima volta che il negozio “Bruno taglio e fantasia” è preso di mira da azioni simili. Alcuni anni fa fu semidistrutto da un vasto incendio. In quel caso, sin dalla prime battute delle indagini, si ipotizzò un corto circuito. I vigili del fuoco accertarono, infatti, che il rogo aveva interessato soprattutto una parte del negozio, dove era collocato il bancone con il registratore di cassa ed il quadro elettrico. Proprio da quel punto si erano sviluppate le fiamme, che si propagarono velocemente all’interno, alimentate dal legno degli arredi e dal contenuto dei prodotti per capelli.

Speriamo che torni presto l’era dell’orso bianco: intanto l’hanno ucciso

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Un abitante del territorio canadese di Nunavut (nel nord-est del Paese) è stato ucciso da un orso bianco per proteggere le sue figlie. La gendarmeria reale del Nunavut ha detto che un uomo è morto a seguito di un assalto di un orso bianco. La Grc ha precisato che il 31enne Aaron Gibbons è deceduto a seguito dell’attacco di un orso bianco martedì sera au un’isola a una decina di chilometri dalla cittadina di Arviat, sulle rive della baia dell’Hudson, dove risiedeva. L’uomo era sull’isola cone le figlie quando è avvenuto l’attacco. Ha gridato loro di tornare sulla barca che li aveva portati sull’isola e ha affrontato l’animale che lo ha sbranato, ha detto lo zio alla rete tv CTV. L’orso è stato poi ucciso. E’ il primo attacco mortale di un orso bianco nel Nunavut dal 2000, riferisce la rete tv.

Di Maio si scatena: ecco il welfare che lui vuol fare

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L’Europa? “deve cambiare”. “Se avessi un figlio vorrei che crescesse in un continente in cui il sistema fiscale e quello di welfare fossero uguali per tutti. Lavoreremo per questo”. Cosi’ il vicepremier Luigi Di Maio che, in un’intervista a La Stampa, anticipa i piani del governo. “Ho ricevuto grosse critiche dalle organizzazioni che rappresentano le grandi industrie” ha detto il leader 5Stelle parlando del decreto dignita’. “Le piccole e medie imprese sanno che siamo al lavoro per ridurre la burocrazia e rendere meno pesanti per loro le buste paga. Abbiamo tolto lo split payment e disattivato il redditometro, un fuoco che covava sotto la cenere. C’e’ un dialogo costante. Chi non sfrutta i lavoratori giovani e meno giovani da noi non ha nulla da temere. D’altro canto e’ fondamentale ridurre la precarieta'”. Di Maio: Europa deve cambiare, fisco e Welfare uguali per tutti. “La precarieta’ – ha proseguito Di Maio – e’ una sciagura anche per le aziende, perche’ se non ci sono clienti si ferma anche la produzione. Ma quello che faremo per loro sara’ piu’ chiaro nella legge di bilancio, quando ridurremo il costo del lavoro”. La riduzione del cuneo fiscale e’ l’obiettivo mancato di ogni governo. “Ma noi lo applicheremo selettivamente, per ambiti di competenza”. Che cosa significa? “Cominceremo con i settori che riteniamo strategici. Ad esempio quelli che si occupano di made in Italy, di nuove tecnologie, di cultura e di turismo”. Quanto costera’? “Abbiamo fatto delle stime. Non le rivelo per evitare che cominci il tiro al piccione”. Di Maio e’ quindi tornato sulla vicenda dell’Inps e sulle tensioni tra Salvini e Boeri. “Con la disoccupazione giovanile al 30%, mi pare complicato sostenere che l’immigrazione sia necessaria. E non importa se in questo momento non siamo di fronte a una invasione. E’ vero, c’e’ una differenza tra percezione e numeri, ma quella percezione non si puo’ piu’ ignorare, perche’ dimostra che il fenomeno e’ fuori controllo. E lo e’ perche’ e’ stato gestito male. Metteremo le cose a posto anche in questo caso”. Boeri se ne deve andare? “Il suo mandato scade nel 2019. E su molte cose abbiamo una visione comune. Penso ai vitalizi e alle pensioni d’oro. Pero’ l’Inps deve fare l’Inps e lasciare a noi il compito di fare politica”. Se avremo i soldi per fare tutto? “Ci muoveremo per ottenere piu’ investimenti e la possibilita’ di fare interventi strutturali sul fisco e sul welfare. Il criterio sara’ lo stesso che abbiamo usato per rimettere al centro il tema dei migranti”. Poi i rapporti con la Lega che, ha detto Di Maio “sono ottimi”. “Se le cose dovessero cambiare, magari potremmo essere noi a fare delle valutazioni diverse”. Salvini la sta oscurando? “In questo governo ognuno fa la sua parte. E nessun esecutivo e’ stato capace di fare quello che noi abbiamo fatto in un mese”. Il prossimo passo? “Il reddito di cittadinanza. Subito. Lo stiamo studiando assieme alla Flat Tax. Saranno riforme strutturali. Fatte in collaborazione con la commissione e con il consiglio europeo. Ci sono cinque milioni di persone in poverta’. E’ una emergenza assoluta”.

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