Sospensione dall'attività di insegnamento perché accusate di maltrattamenti su minori. Questo è quanto riportato nell'ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Valentina Giovanniello che ha fatto scattare la sospensione per suor Josi Sapi e suor Loyola Dionel, indonesiane, suor Genovina Barete e la madre superiora Anna Porrari della scuola dell'infanzia "Santa Teresa del Bambino Gesù" a San Marcellino.
La notizia ha sconvolto il piccolo paese dell'agro aversano, borgo di appena tremila abitanti in cui il gruppo di religiose era molto conosciuto.
La notizia ci ha sconcertato" commenta il sindaco Anacleto Colombiano. "La struttura esiste da sempre sul nostro territorio ed io stesso ho frequentato l'asilo in quell'istituto e non erano mai stati segnalati casi simili", aggiunge. Qualche lamentela c'era stata ma non era inerente a maltrattamenti contro i bambini che frequentano l'istituto. Nel recente passato "una mamma aveva chiesto di trasferire una bambina dalla scuola gestita dalle suore a quella statale, ma per altri motivi che nulla avevano a che fare con le percosse. Altrimenti - sottolinea il sindaco - avremmo avvisato noi le forze dell'ordine".
Eppure le accuse contro le suore sono gravissime, si parla di schiaffi, botte sulle parti intime, lividi e punizioni arcaiche, come quella di chiudere i bambini più irrequieti in stanze buie. Sono proprio questi particolari che lasciano l'amaro in bocca a gran parte delle persone: "Commentare una questione del genere è sempre molto complicato, non possiamo fare altro che avere fiducia nella giustizia, così come abbiamo sempre fatto, se c'è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi", conclude il sindaco. Anche Don Antonio il parroco della chiesa dedicata a San Marcellino, che dista poche centinaia di metri dall'istituto dove tutt'ora risiedono le religiose, non hai mai sentito lamentele sulle suore che frequentano e animano le celebrazioni religiose all'interno della parrocchia. "Da circa due anni sono a San Marcellino e non conosco a fondo le sorelle, hanno la loro vita da consacrate ma partecipano alle attività della chiesa, ma non ho mai sentito persone lamentarsi della loro attività. Speriamo - conclude il prelato - che si chiarisca tutto.
Suore violente sui bambini a scuola nel Casertano: cittadini divisi
Migranti, de Magistris: 'La chiusura dei porti è un crimine contro l'umanità'
"Mentre il Governo Salvini chiude i porti a navi che salvano vite nel nostro mare Mediterraneo, come open arms, si contano altri cento morti, tra cui bambini, di cui questi governanti con il cuore di pietra sono anche loro responsabili: barbarie e crimini contro l'umanità!". Lo ha scritto in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
Cecilia Rodriguez dopo la disavventura di Capri vuole la cittadinanza italiana
Dopo la disavventura di Capri con il permesso di soggiorno scaduto e la convocazione al commissariato di polizia, la famiglia Rodriguez, Cecilia in testa vuole acquisire la cittadinanza italiana. Arrivata dall'Argentina ormai da qualche anno per stare vicino a Belen, hanno deciso di intraprendere questo percorso. "Noi Rodriguez, avendo tutti nonni italiani - ha detto al settimanale Nuovo - stiamo facendo i documenti per ottenere la cittadinanza, ma il percorso burocratico è lento. Il formulario per il permesso, comunque, è complicato: per compilarlo ho chiesto a Ignazio di aiutarmi e nemmeno lui sapeva che fare". Cecilia Rodriguez ha smentito di voler partecipare all'edizione vip di 'Temptation Island', soprattutto perché non ha intenzione di mettere a repentaglio la sua relazione con Ignazio Moser. "Non siamo mai stati contattati da nessuno. Ho già vissuto le mie storie sentimentali sotto i riflettori e non ho certo bisogno di partecipare a Temptation Island Vip. Non voglio mettere a repentaglio la mia vita di coppia per la carriera"
I difensori di Caputo anche in Appello ripetono: 'Non è stato lui ad uccidere la piccola Fortuna'
Continua a professarsi innocente Raimondo Caputo, il presunto mostro del parco verde di Caivano accusato e condannato all'ergastolo in primo grado per la morte della piccola Fortuna Loffredo. Nel processo di secondo grado che si sta svolgendo davanti alla terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli ieri mattina hanno preso la parola gli avvocati di Raimondo Caputo, unico imputato per la morte della piccola, e di Marianna Fabozzi, allora compagna di Caputo e accusato di non aver evitato che avvenissero abusi da parte dello stesso imputato su una figlioletta che viveva con lei, amichetta di “Chicca”. Dopo le parti civili (le bambine vittime di abusi e l’associazione “Difesa minori” che ha presentato appello contro la sentenza di primo grado che non ha accolto la richiesta di risarcimento danni), ha preso la parola l’avvocato Paolino Bonavita, difensore di Raimondo Caputo, il quale ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito in quanto “non esiste prova che sia stato lui. Il penalista, come riporta Il Roma, ha contestato le accuse mosse a “Titò”, come è soprannominato l’imputato, da una minorenne che nel corso di un incidente probatorio ha detto di averlo visto allontanarsi con Fortuna, contro la volontà quest’ultima, fino all’ottavo piano. "Volevo fare la spia", ha raccontato la piccola. Poi ci fu la caduta e la morte in ospedale della vittima.
“Anche le dichiarazioni dl altri testimoni sono contrastanti", ha sostenuto Bonavita che in seconda istanza ha chiesto la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. “Ma non è stato lui”, ha concluso. Anche l’avvocato Salvatore Di Mezza, dopo aver presentato una memoria difensiva redatta dalla donna con il suo aiuto, ha chiesto l’assoluzione per Marianna Fabozzi o in alternativa una pena più mite.
Baby gang assalta due minori e li manda in ospedale: arrestati in cinque
Casavatore: aggressione di gruppo a scopo di rapina i carabinieri arrestano 5 minori. Le vittime erano state pestate a calci e pugni e con una noccoliera
I Carabinieri della Compagnia di Casoria questa mattina hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Collocamento in Comunità emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli a carico di 5 minori (2 fratelli di 16 e 15 anni di Casavatore, un 14enne di Casoria, un 16enne di Casavatore e un 17enne di Casoria, nel frattempo diventato maggiorenne).
Indagini dei Carabinieri della Stazione di Casavatore coordinate dall’AG per i minori li inquadrano come componenti il gruppo armato di mazze, tirapugni e sfollagente che il 28 marzo scorso, insieme ad almeno altrettanti giovanissimi in via d’identificazione, nel tentativo fallito di rapinare gli effetti personali a 2 coetanei li avevano aggrediti a calci, pugni e con una noccoliera, causando ai malcapitati lesioni guaribili in 6 e 7 giorni.
Gli arrestati sono ora in comunità a disposizione dall’autorità giudiziaria
Benzema, Boateng e Vidal, i tre desideri di Ancelotti che fanno impazzire i tifosi del Napoli
Ci sono tre nomi nella testa del neo allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti e che stanno già facendo sognare i tifosi. Tre calciatori top player per un grande Napoli. A rivelarli è il sito del quotidiano madrileno "AS", secondo il quale Ancelotti ha chiesto al suo nuovo presidente, Aurelio De Laurentiis, l'acquisto del tedesco Jerome Boateng, il cileno Arturo Vidal del Bayern e il francese Karim Benzema del Real. Calciatori di livello mondiale che Ancelotti ha già avuto modo di allenare e apprezzare nelle precedenti esperienze a Monaco di Baviera e Madrid. Gli spagnoli però spiegano che Benzema è legato al Real Madrid fino al 2021 e con un ingaggio da 8.5 milioni di euro. Secondo "AS", i "blancos" chiedono almeno 50 milioni di euro per iniziare la trattativa, una cifra considerata eccessiva dai partenopei visto che Benzema va per i 31 anni, senza dimenticare lo stipendio, decisamente alto per gli standard del club di patron De Laurentiis.
Comico fa uno scherzo telefonico a Trump, e il presidente Usa ci casca
Prendersi gioco del presidente della principale potenza mondiale con uno scherzo telefonico mentre si trova a bordo dell'Air Force One? È possibile. Presentandosi come il senatore democratico del New Jersey, Robert Menendez, il comico John Melendez è riuscito a contattare Trump al telefono, mercoledì sera, mentre era a bordo dell'aereo presidenziale. Il comico ha detto di aver chiamato la Casa Bianca fingendo di essere un assistente del senatore, di avere lasciato un numero di cellulare, e in ultima analisi di essere stato messo in contatto con il presidente a bordo dell'Air Force One. L'attore ha pubblicato una registrazione della conversazione sul suo podcast, "The Stuttering John Podcast", in cui si sente una voce che sembra essere proprio quella di Donald Trump. "Hai attraversato momenti difficili, e penso che sia stato un po' ingiusto, ma congratulazioni", ha detto Trump al suo interlocutore, il finto "senatore", un tempo perseguito dalla giustizia per corruzione prima che le accuse contro di lui fossero definitivamente abbandonate. Trump e il finto Menendez hanno quindi proseguito la loro conversazione, passando dal tema dell'immigrazione alla sostituzione del giudice Anthony Kennedy alla Corte Suprema. Un episodio che ha sollevato diversi interrogativi sul sistema di sicurezza e di protezione del presidente Usa.
Vico Equense, gli auguri sul Belvedere con i palloncini e i turisti fanno i selfie
Un augurio spettacolare tanto da suscitare l'attenzione dei tanti turisti che già popolano Vico Equense in questo periodo. E' quello che un giovane innamorato ha voluto rivolgere alla sua amata mettendo dei palloncini gonfiabili (quelli ad elio) sulla ringhiera del belvedere di Vico nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Con il Vesuvio e tutto il Golfo di napoli di fronte sulla ringhiera è comparsa la scritta, formata da 18 palloncini argentati "Auguri Stuzzichella". In tanti si sono chiesti a chi era rivolto quel messaggio. La destinataria sicuramente l'ha visto e recepito. E i tanti turisti si sono affollati a fare selfie, qualcuno anche dalle auto, causando rallentamenti al traffico. Ma per amore si sa, si perdona tutto.
Avellino: reati fiscali e violazioni Iva, indagato Taccone
Il patron dell'Avellino Walter Taccone è stato iscritto nel registro degli indagati, assieme a 4 fornitori, per dichiarazioni fraudolente, emissioni e utilizzo di fatture inesistenti, oltre all'impiego di un credito di imposta non dovuto per circa 600mila, mancata dichiarazione dell'Iva. Dalle indagini della Procura e della Guardia di Finanza sarebbero emersi circa 2 milioni di euro di costi non deducibili e violazioni Iva per 900mila euro.
Assalita in strada e violentata nel salernitano: è sotto choc
Ricorda ben poco la 34enne che nella notte tra giovedì e venerdì è stata vittima di violenza sessuale. Ha raccontato al marito e ai familiari di essere stata vittima di una violenza avvenuta di notte mentre faceva rientro a casa. La 34enne è ricoverata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sulla vicenda indagano i militari di Agropoli. La donna vive a Perdifumo e lavora in un locale a Giungano. Tra i due comuni c’è una distanza di pochi chilometri ma alcuni tratti di strada sono lontani dai nuclei abitati e poco illuminati. E la violenza si è consumata proprio per strada, almeno secondo i primi rilievi. Erano passate di poco l’una e, terminato il lavoro, la donna si è messa alla guida della propria auto in direzione casa. La 34enne ha raccontato che all’improvviso una vettura le avrebbe tagliato la strada costringendola a fermarsi. Le due persone a bordo l’avrebbero aggredita e avrebbero abusato di lei. Nonostante lo choc la donna si è rimessa alla guida dell’auto arrivando a casa. Lì ha raccontato quanto accaduto al marito e ai familiari che hanno poi allertato i carabinieri. Trasferita in ospedale è stata sottoposta ad intervento chirurgico, a causa dello choc e dei medicinali somministrati per placare il dolore non è stato ancora potuto ascoltare il racconto della donna. In attesa del suo racconto i carabinieri stanno cercando di fare luce su quanto accaduto quella notte.
Camorra, 20 anni di carcere per la donna boss: 'zia' Rosaria Pagano
Venti anni di carcere e 4 anni di casa lavoro: è questa la pesante condanna inflitta dai giudici del Tribunale di napoli a Rosaria Pagano, la temutissima "zia" e reggente del clan Amato-Pagano di Melito. Per la donna boss, in carcere da un anno e mezzo, è arrivata una mazzata pesantissima. La Pagano per questa inchiesta( associazione di tipo mafioso e traffico di droga) aveva ottenuto, insieme con tutti i suoi complici, nel mese di aprile scorso una clamorosa scarcerazione per scadenza dei termini della custodia cautelare. Ma lei era rimasta in carcere perché stava scontando un residuo di pena di poco più di un anno per riciclaggio. Condanna che terminerà entro fine anno. Ora è arrivata la nuova mazzata e la condanna a 20 anni di carcere in primo grado. La scorsa settimana sono tornati in carcere 11 dei suoi complici (nel blitz del gennaio del 2018 insieme con la Pagano in cella erano finiti in 18) perché era arrivata la condanna nel processo che avevano scelto di celebrare con il rito abbreviato. E tra questi il suo ex socio i affari Mario Avolio o' ciuraro condannato pure lui a 20 anni di carcere con Ferdinando Lizza o' ragiuniere. mentre a 10 anni di cercere è stato condannato il narcos internazionale Giuseppe Iavarone detto peppe o' gitano arrestato a Malaga in Spagna.
Colpo di scena al processo Cosentino; slitta la sentenza: perizia psichiatrica per il teste
Dopo la camera di consiglio la Corte entra in aula ma non pronuncia la sentenza. I giudici fissano una nuova udienza in programma il 10 luglio per rendere possibile una nuova perizia medica sullo stato mentale dell’ex sindaco di Villa di Briano, Raffaele Zippo. A riaprire il caso è proprio la richiesta di una nuova perizia che dovrà valutare le condizioni psicologiche dell’ex cittadino. La posizione di Zippo durante il processo è stata altalenante. Se nel corso delle indagini preliminari aveva sottoscritto accuse dirette e precise, non è stato così in aula in cui ha mostrato alcune lacune sui punti decisivi del processo. L’inchiesta in questione punta a chiarire la formazione del presunto monopolio della distribuzione di carburanti dell’Aversana Petroli, un’azienda della famiglia di Cosentino. Secondo la ricostruzione i Cosentino avrebbero imposto al sindaco di Villa di Briano di revocare le concessioni per la riapertura di stazioni di rifornimento di carburanti. Al centro della questione finiscono le accuse della presunta parte offesa, l’imprenditore Luigi Gallo. L’ex sindaco ricorda le presunte pressioni esercitate da Cosentino all’interno degli uffici della Prefettura, queste pressione erano finalizzate ad ottenere la rimozione del tecnico comunale che aveva firmato la concessione per Luigi Gallo. Nel giudizio di primo grado Nicola Cosentino era stato condanno a sette anni di reclusione, poche settimane fa il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna.
Camorra, il clan Orlando-Polverino incastrato dal filmato fatto da una ragazzina di 14 anni
Marano. Una ragazzina di 14 anni ha incastrato il gruppo criminale dei nuovi Orlando Polverino di Marano e Quarto che aveva "stretto nella morsa del terrore" il territorio come ha scritto il gip Francesca Ferri nella sua ordinanza che ieri ha portato in carcere Cristofato Candela, il nuovo reggente della cosca e altri 9 affiliati. Il gruppo aveva minacciato a più riprese i familiari del neo pentito Teodoro Giannuzzi ma è stato appunto incastrato da un video fatto da una minorenne, che abita di fronte alla casa presa di mira e che ha avuto il coraggio di impugnare lo smartphone e di filmare la devastazione della casa dei familiari di Giannuzzi. "...Hanno portato via tutto", ha raccontato poi la ragazzina al magistrato quando è stata sentita con l'assistenza di una psicologa. L’obiettivo del clan era di costringere il collaboratore di giustizia a ritrattare le dichiarazioni già rese contro Antonio Agrillo e gli altri potenziali destinatari di accuse, di riferire il falso oppure, nel caso non li avesse ancora nominati, di non farlo. A Giuseppe Di Pierno, suocero di Teodoro Giannuzzi, fu infatti detto testualmente con tono minaccioso: “ne parliamo l mese prossimo”, con riferimento alla fine del periodo dei 180 giorni, “tu non tieni niente a che vedere con lui, ma te ne devi andare da Quarto”. Il mandante, secondo l’accusa, è Cristofaro Candela, boss della zona di Quarto. Era lui a temere di più le dichiarazioni di Teo: "Che sta dicendo? Digli di far stare tranquille otto persone della zona di Marano, compagni miei", disse nell’agosto del 2017 al suocero del neo pentito. "Digli che a me mi deve togliere di mezzo e che se mi fa prendere 7 anni di carcere gli mando io il messaggio: ti impicco fuori alla porta di casa", gli disse quando fu convocato nella sua casa di Quarto. Poi un crescendo di reazioni sempre più dure, fino ad arrivare all’esplosione di colpi di un petardo nel giardino, di un furto all’interno dell’appartamento e di una bomba carta fatta esplodere proprio all’interno dell’appartamento dei familiari del pentito. In preda all’ira, un giorno, la sorella di Teodoro rispose alle provocazione e disse: "Venite dentro e sparatemi". La risposta fu lapidaria: "Vi vengo a sparare io quando sarà il momento, il mese prossimo facciamo i conti". Il mese prossimo, secondo i pm, coincideva con la fine del 180 giorni nei quali un pentito deve raccontare tutto ciò di cui è a conoscenza su delitti commessi da se stesso o da altri. Quanto poi Candela fu arrestato, a prendere il suo posto è stato un altro personaggio di spessore del clan, Ovvero, Antonio Di Maro, che aiutato da Carlo Mirengo, furono più volte fuori l’abitazione dei familiari di Teo ad esplodere petardi. Le manette per i 10 presunti affiliati al clan Orlando sono scattate su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip e richiesta dai pm antimafia napoletani e hanno riguardato il 57enne Cristofaro Candela di Marano; il 45enne di Quarto, Giuseppe Ciotola; il 24enne di Quarto, Antonio Di Maro detto ' o ciacio; il 33enne di Quarto, Antonio Agrillo; il 21enne di Quarto, Carlo Mirengo detto 'o scimmione; il 27enne di Quarto. Fortunato Parisi; il 60enne di Quarto, Patrizio Parisi; il 37enne di Quarto, Gennaro De Rosa; il 27enne di Quarto, Alberto Baldo; il 51enne di Quarto, Vincenzo Grillo.Le accuse di cui devono rispondere gli indagati, a vario titolo e a seconda delle posizioni, sono istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziarie, furto in abitazione e danneggiamento, reati aggravati dalle finalità mafiose. Gli arrestati, come ha dimostrato l’indagine dei carabinieri coordinata dalla Dda, a partire da agosto 2017 hanno intimidito i due congiunti stretti del collaboratore di giustizia che più di tutti e più recentemente con le sue dichiarazioni aveva contribuito ai colpi inferti ai clan Orlando e Polverino. Alle minacce, con un riferimento inquietante anche alle figlie dell’uomo minacciato, tra cui la compagna del pentito, è poi seguìto un furto in casa di Giuseppe Di Pierno: i malviventi sono penetrati forzando la porta d’ingresso, approfittando del fatto che le vittime avevano dovuto lasciare l’appartamento con urgenza per motivi di sicurezza. Nell’abitazione esplosero, inoltre, petardi danneggiando il bagno, pareti, porte, mobili ed effetti personali.tutto ripreso dalla coraggiosa ragazzina che li ha incastrati. Adesso sono tutti sotto protezione.
Castellammare, insultò e picchiò una dottoressa dell'ospedale che non visitò il figlio: 7 mesi di carcere
Castellammare. E' stata condannata a sette mesi di carcere con la sospensione della pena Elena Guerriero , una 41 enne stabiese accusato di aver picchiato e ingiuriato una dottoressa dell'ospedale San Leonardo La vicenda risale a ben sette anni fa quando la donna, si era presentata insieme con il figlio nella sala gessi del presidio sanitario chiedendo alla dottoressa di effettuare una visita al ragazzo che era infortunato e che portava le stampelle come conseguenza di un incidente. La dottoressa, difesa dagli avvocati Andrea Paolillo e Antonino Esposito, aveva spiegato loro che quella non era giornata di visite e che avrebbero dovuto rivolgersi al medico curante. Per tutta risposta la dottoressa fu prima insultata e offesa e poi aggredita anche con la stampelle dal ragazzo tanto da causarle ferite giudicate guaribili in 15 giorni. A sette anni da quell'aggressione oggi è arrivata la sentenza di primo grado emessa dal giudice monocratico Luca Della Ragione del Tribunale di Torre Annunziata.
Ghoulam: in ginocchio, facciamo gli scongiuri...
A Napoli scatta l'allarme Ghoulam. L'algerino ha contattato il club azzurro da Miami, dove e' in vacanza, per avvisare di un fastidio al ginocchio sinistro che nei giorni scorsi si e' anche gonfiato. Ghoulam era atteso a Castel Volturno il 9 luglio per il raduno precampionato ma a questo punto anticipera' il suo ritorno in Italia e sara' a Roma gia' la prossima settimana, tra martedi' e giovedi' probabilmente, per sottoporsi ad approfonditi esami medici. Una brutta tegola per il giocatore e per il club azzurro. Ghoulam non gioca da novembre, dall'infortunio contro il Manchester City in Champions League, quando il suo ginocchio fece crac, cedendo con una rottura totale dei legamenti crociati. Dopo l'operazione e una lunga convalescenza, il terzino algerino era tornato ad allenarsi e sembrava pronto al rientro a marzo, ma a febbraio un nuovo stop con l'infortunio in allenamento a Castel Volturno e la rottura della rotula del ginocchio sinistro, lo stesso infortunato a novembre. Nuova operazione e recupero con qualche apparizione in panchina a fine stagione. Poi le vacanze visto che la sua Algeria non si e' qualificata per i Mondiali. Vacanze a Miami, dove, nonostante fosse in ferie, Ghoulam ha continuato a tenersi in forma ma un paio di giorni fa ha cominciato ad avvertire dei fastidi al ginocchio che si e' anche gonfiato. Il Napoli in questa stagione ha scoperto Mario Rui, che si e' del tutto ripreso da un infortunio riportato ai tempi della Roma, e che ha sostituito egregiamente l'algerino, ma e' chiaro che ora il club aspetta con ansia di conoscere le condizioni del ginocchio di Ghoulam, anche per capire se dovra' muoversi sul mercato per cercare un'alternativa. La tegola arriva il giorno dopo una serata di serenita', in cui il Napoli ha annunciato il rinnovo del contratto di Raul Albiol, che restera' quindi in azzurro fino a fine carriera e senza clausola rescissoria. Intanto il Napoli ha ufficializzato il programma dei test amichevoli nel ritiro di Dimaro Folgarida che parte il 10 luglio: il 14 luglio primo test alle 16.30 con un triangolare con due formazioni di Lega Pro, il Pisa e il Gozzano, neopromosso in Lega Pro dalla serie D. Il 13 luglio al centro congressi di Folgarida ci sara' il primo incontro pubblico con Carlo Ancelotti che rispondera' alle domande dei tifosi azzurri, che ogni anno a migliaia invadono il Trentino. Le altre amichevoli previste sono allo Stadio Briamasco di Dimaro, domenica 22 luglio con il Carpi, e domenica 29 luglio con il Chievo Verona, sempre con inizio alle 21.
Iniziativa Serie B: chi retrocede dalla Serie A paga...
La Lega B ha introdotto un contributo di solidarieta' a carico delle tre squadre retrocesse dalla massima serie, che dovranno cedere il 20% del 'paracadute' ottenuto dalla Lega Serie A, una quota che verra' ridistribuita in parti uguali fra le altre 19 societa' di Serie B. La novita' e' stata approvata dall'assemblea della Lega B con il solo, voto contrario dei tre club provenienti dalla Serie A, Crotone, Verona e Benevento, come era prevedibile. "Il provvedimento e' una risposta al cosiddetto 'paracadute' riservato dalla Lega Serie A alle formazioni retrocesse - ha chiarito il presidente della Lega B, Mauro Balata -. Si tratta di un'iniziativa gia' studiata da mesi, su cui e' stato fatto un bilancio approfondito ma sereno, e che entrera' in vigore gia' dalla prossima stagione, a partire dal mese di dicembre".
Camorra, per il gip: 'Il clan Orlando-Polverino aveva stretto Marano e dintorni nella morsa del terrore'
"Una morsa del terrore da cui e' ormai da anni stretto e attanagliato il territorio di Marano e zone limitrofe. Una zona della provincia di Napoli soffocata dal controllo dei clan Nuvoletta, prima, e dei Polverino, poi". Questa e' l'analisi che il giudice per le indagini preliminari Francesca Ferri ha fatto per raccontare lo scenario criminale nel quale sono maturate le aggressioni e le minacce a carico dei familiari di un collaboratore di giustizia, Teodoro Giannuzzi, e che ha portato all'arresto di dieci affiliati al clan Polverino-Orlando tra Quarto e Marano, comuni in provincia di Napoli. "Oggi la zona e' la preda per condotte illecite sistematiche attuate dagli appartenenti a un nuovo, terzo gruppo, gli Orlando, i cui vertici sono gia' stati condannati per associazione camorristica - spiega il magistrato - quando i boss liberi hanno avuto la notizia che un loro sodale aveva deciso di collaboratore con lo Stato non hanno esitato ad avvicinare i familiari del pentito per far arrivare il messaggio al vecchio compagno minacciando ritorsioni". Nelle pagine dell'ordinanza, la ricostruzione delle aggressioni fatta con le denunce delle vittime, molto dettagliate, che pure se avendo contatti con la criminalita', in preda al terrore hanno deciso di rivolgersi allo Stato.
Ci sono anche 5 napoletani tra i migliori ristoranti con pizzerie del Mondo
Nell’incantevole cornice della Terrazza degli Aranci del Ristorante La Pergola – casa dello Chef Heinz Beck tre Stelle Michelin – ieri 28 giugno si è tenuto l’evento esclusivo per la presentazione della Guida che non c’era: la nuovissima guida dedicata ai 70 Migliori Ristoranti con Pizzeria al mondo che presentano l’insieme della gastronomia italiana. Tra i 70 premiati anche cinque risotranti-pizzerie napoletani: 'a figlia d''o marenaro, Ciro a Mergellina, L'Europeo di Mattozzi, La scialuppa, Ristorante Tasso.
L’iniziativa originale è stata resa possibile grazie alle aziende Italmill – Main Sponsor; Nuova Castelli – Golden Sponsor; Dr. Zanolli, Ferrarelle, Imperia & La Monferrina e Molino Dallagiovanna – Silver Sponsor.Nel corso della presentazione dell’evento lo Chef Heinz Beck ha dichiarato: “Quando Enrico Famà mi ha parlato del suo nuovo progetto di creare il Premio e la Guida per i Ristoranti che promuovono la cucina e la pizza italiana, gli ho detto che doveva assolutamente fare la presentazione qui a La Pergola, nel mio ristorante”.
La Guida – in italiano e in inglese – presenta, in ordine alfabetico di paese, 70 ristoranti con pizzeria situati nei 5 continenti in 34 paesi: Giappone, Australia, Stati Uniti, Congo, Russia, ma anche da Cile, Regno Unito … e naturalmente dall’Italia.
Tra i locali presenti nella Guida troviamo Amo – Venezia di Massimiliano e Raffaele Alajmo, lo stellato Café Les Paillotes- Granchio Royal – Pescara, La Bottega Siciliana – Mosca dello Chef Pluristellato Nino Graziano, il Tony’s Pizza Napoletana – San Francisco del pluri-campione del Mondo della Pizza Tony Gemignani, il Diva Italian – New Delhi della Celebrity Chef Ritu Dalmia, solo per citarne alcuni, comune denominatore dei locali presentati, gestiti da italiani, ma non solo, sicuramente la passione per la cucina, la pizza e il cibo italiani. La serata è stata accompagnata dalle prelibatezze dello Chef pluristellato Heinz Beck - famoso per l’eleganza delle sue creazioni - che hanno conquistato i presenti per i loro colori accattivanti e deliziato i palati con sapori squisiti e a volte sorprendenti. Al termine della serata, Enrico Famà, ideatore del progetto, ha ringraziato gli Sponsor e tutti i presenti e dato appuntamento all’anno prossimo con una Guida ancor più fornita e molte novità alle quali lui e i suoi collaboratori stanno già lavorando.
Napoli, tenta di rapinare coppia di turisti e ferisce la donna: arrestato cittadino russo
Napoli. Proseguono incessanti i servizi di prevenzione da parte della Polizia di Stato nelle aree dei quartieri cittadini Vasto e Vicaria. Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio di Prevenzione Generale hanno sottoposto a fermo di P.G. Casic Ikez 29enne di nazionalità russa, indiziato del delitto di tentata rapina ai danni di una turista bosniaca presente in questo capoluogo con il marito, nella via Alessandro Poerio.
I due turisti alloggiavano in un b&b e sono stati seguiti dal malvivente che è riuscito ad entrare con loro all’interno del palazzo dove rimane la struttura ricettiva.
Improvvisamente il soggetto ha estratto dalla cintola dei pantaloni una pistola e l’ha puntata contro di loro chiedendo “money money”.
I coniugi impauriti hanno tentato la fuga verso l’uscita dello stabile sempre inseguiti dal malvivente, che ha tentato di strappare la borsa della donna e, non riuscendo, ha scaraventato la malcapitata a terra , facendola rovinare nella vetrata del palazzo che è andata in frantumi. Subito dopo si dato a precipitosa fuga. L’intervento dei poliziotti è stato immediato, hanno acquisito una descrizione dettagliata del rapinatore, ed hanno diramato subito le ricerche del soggetto. Gli agenti hanno acquisito i filmati della video sorveglianza ed hanno confermato i loro sospetti sull’autore poiché il Casic era personaggio noto alle forze dell’ordine e le stesse vittime lo hanno anche riconosciuto, senza ombra di dubbio.
Difatti una rapida ricognizione nelle aree adiacenti al luogo del crimine, ha concesso agli agenti di rintracciare il cittadino russo che cercava di dileguarsi ma è stato prontamente bloccato ed accompagnato presso la casa circondariale di Poggioreale.
'Aiutatemi a trovare questi ladri, le rubano tutta la merce dall'auto e lei lancia l'appello su facebook
“Aiutatemi a trovare questi ladri”, è l'appello lanciato attraverso facebook da Elisa W. una ragazza di Mondragone vittima di un furto. “Sono stata vittima di furto, fra le 14.30 e le 14.50 nella mia auto parcheggiata. Il fatto è avvenuto a Mondragone, sul lungomare, all’altezza del lido Delfino. I ladri hanno fatto razzia di merce che era all’interno della vettura .Oggetti per un valore di più di mille euro, tra cui 3 paia di scarpe Jordan numero 38-39, nere/rosse, bianche/blu, e bianche”. Stando a quanto raccolto da alcuni testimoni ad agire sarebbero stati due ragazzi a bordo di una Ford Fiesta di colore grigio, la cui vettura, immatricolata nel 2002, risulta senza assicurazione. “Ho presentato denuncia ma vorrei trovare questi che hanno fatto il furto. Per cui se qualcuno conosce la macchina o ha acquistato un paio di queste scarpe, sarei grata di ricevere informazioni riguardo al venditore”.



