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Napoli, furto e devastazione al centro di cultura ‘Giorgio Mancini’ di Ponticelli. LE FOTO

Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 luglio ignoti sono entrati nel Centro di Cultura e Animazione “Giorgio Mancini”, che ospita dal 1999 i Laboratori di Educativa Territoriale del Comune di Napoli a Ponticelli, con attività rivolte ogni giorno a 50 bambini e ragazzi del  territorio, al fine di prevenire e arginare processi di emarginazione ed esclusione sociale. Molti i danni procurati alla sede dei laboratori pur di portare a compimento il furto di materiale e attrezzature utilizzate ogni giorno nelle attività: macchine fotografiche, computer, strumenti musicali, un proiettore, un telo di proiezione, un tavolo da ping pong e altro ancora. Rovinata e svuotata la Camera oscura del centro; alcuni muri sono stati sfondati: un colpo alle attività che, da quasi 20 anni con il “Progetto Catrin”, Arci Movie realizza a Ponticelli.L’ex centro di documentazione di Ponticelli, una struttura molto grande, di tre piani, ex masseria al centro della parte più antica del quartiere, è stato ristrutturato da Arci Movie tra il 2016 e il 2017 con il contributo di un progetto ministeriale.

Pochi mesi fa, l’8 maggio, c’è stata la cerimonia d’intitolazione del centro a Giorgio Mancini, un’occasione di festa e di riflessione sull’impegno e sulla attività che Arci Movie svolge su questo territorio da tempo, a partire dalla storia collettiva dell’associazione fatta di cura per bambini, persone, relazione e luoghi.

“Con questo gesto- si legge in un comunicato dei Arci Movie- si mette a rischio tutta la futura attività del centro, privando così di un luogo di aggregazione i ragazzi del quartiere. Un duro colpo per Arci Movie che con fatica resta un presidio di cultura, legalità e solidarietà nel quartiere di Ponticelli e che porta avanti una battaglia che, spesso, come in questi momenti, sembra ‘matta e disperata’. Di fronte a queste cose, accadute già in passato, la nostra reazione è stata e sarà sempre la stessa… andare avanti e ad insistere con tutto quello che facciamo! La volontà di Arci Movie è dare un contributo a questa complicata realtà di periferia, per far sì che i giovani abbiano spazi ed opportunità in cui incontrarsi e crescere con uno spirito giusto di comunità”.

 

Ridotta la pena e revocata la ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’imprenditore nolano Luigi Sgambato

Ridotta la pena e revocata la ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’imprenditore nolano Luigi Sgambato. L’imprenditore attivo nel settore del movimento terra, era stato arrestato per la pesante accusa di estorsione ai danni degli imprenditori Menichini Antonio e Carito Giovanni con l’aggravante di aver agevolato il clan Marotta il quale diramerebbe il suo potere sulla zona di Nola e comuni limitrofi.
Le estorsioni di cui il soggetto si sarebbe reso protagonista sarebbero avvenute nell’estate del 2012 ed avevano come obiettivo, quello di richiedere una tangente pari a euro 30.000 sui lavori in un cantiere situato a Polvica in Nola alla via Salvatore D’Alì, richiesta accompagnata dalla ricorrente minaccia del “blocco del cantiere”. L’accusato optò per il rito abbreviato ed in primo grado fu condannato nel mese di giugno dello scorso annodal Gup presso il Tribunale di Napoli – dott. Roberto D’Auria –
Ma la ipotesi accusatoria ha subito un ridimensionamento nel corso del secondo grado di giudizio, con una decisione a sorpresa assunta dalla Corte all’esito della arringa difensiva.
Infatti, la Corte di appello di Napoli, IV sezione, pur confermando la penale responsabilità dell’imprenditore, ha concesso le attenuanti generiche, ha escluso la aggravante dell’ essere costui elemento appartenente ad associazione camorristica ed ha ridotto la pena a soli anni quattro di reclusione.Non solo. In accoglimento di una specifica richiesta dell’avvocato Dario Vannetiello, nonostante la conferma della responsabilità penale per un grave reato quale è quello di estorsione aggravata dal metodo camorristico, la Corte di appello ha sorprendentemente revocato la misura della custodia cautelare a cui Sgambato era sottoposto dal 2015. Nonostante l’annullamento della custodia cautelare ottenuto, Sgambato Luigi non ha potuto lasciare la casa circondariale di Napoli – Secondigliano ove trovasi detenuto in quanto a suo carico vi è un altra ordinanza di custodia cautelare per il delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso e per aver lo Sgambato organizzato corse clandestine con cavalli da corsa, vicenda processuale in relazione alla quale ha riportato condanna ad anni 10 di reclusione e per la quale pende ricorso per Cassazione.

Partiti Animalisti Europei dell’Animal Political Foundation: ‘Cambio di Regime’ del Deputato olandese Marianne Thieme

Il Partito Animalista Italiano, da poco membro ufficiale del crescente Movimento Internazionale per la salvaguardia degli animali e del nostro pianeta, insieme agli altri Partiti Animalisti Europei – che vanno dal noto Partito Animalista Olandese di Marianne Thieme (il quale ha diversi deputati nel Parlamento ed al Parlamento Europeo) al Portoghese (che pure ha deputati eletti in Parlamento) a quello Spagnolo (Pacma) a quello Tedesco, Francese, Svedese, tutti membri della Animal Political Foundation e Political Party; hanno prodotto un articolo di opinione sulla necessità internazionale di un “Cambio di Regime”.
Si riporta integralmente l’articolo:
“I politici impazziscono dietro alle maggioranze: maggioranze per creare coalizioni, maggioranze per raggiungere i loro obiettivi, maggioranze per cambiare l’agenda politica. Ma noi esseri umani non siamo la maggioranza. Una recente ricerca di un gruppo di scienziati internazionali, guidati dal professore Ron Milo dell’Istituto Scientifico Weizman, mostra come l’umanità si comporti come fosse un’epidemia per tutte le altre forme di vita sul Pianeta. Ciò mentre i 7,6 miliardi di persone che popolano il mondo, paradossalmente, contano solo per lo 0,01 % della vita sulla Terra. Se qualsiasi altro tipo di specie facesse così tanti danni così come ne fa l’umanità, noi faremmo di tutto per contrastarla immediatamente. Dal canto nostro, stiamo facendo già così con alcune specie che sono, letteralmente, di vitale importanza per la nostra sopravvivenza: combattiamo molti insetti con i pesticidi su larga scala, mettendo così in pericolo le nostre stesse vite modificando il ritmo della natura, anche se questo lo scopriremo solo col tempo. Eppure, solo un approccio rispettoso delle altre forme di vita sulla Terra ci può dare davvero un futuro sostenibile. Anche se apparentemente lo sappiamo, alla fine non lo realizziamo a sufficienza. Dall’inizio della nostra civilizzazione, l’83% di tutti i mammiferi liberi in natura e metà delle specie di piante sono stati cancellati a causa della “mano umana”. La totale trasformazione della vita sulla Terra è evidente dalla completa modificazione della biodiversità o, spesso, dalla mancanza della stessa.
Prendiamo come esempio gli uccelli. Dopo la seconda guerra mondiale, il consumo mondiale di pollo è esploso con l’arrivo dell’industria alimentare. Oggi i polli da allevamento sono la specie di uccelli più numerosa al mondo, con quasi 60 miliardi di polli macellati in un singolo anno. I polli da allevamento industriale rappresentano il 70% di tutti gli uccelli del Pianeta, ciò sta a significare che solo il 30% di tutti gli uccelli sono ancora liberi in natura. E ancora, metà delle diverse razze di pollo sono state sterminate perché l’industria di pollame si è focalizzata sulla produzione del “pollo industriale”. Questo effetto, però, è anche diventato di per se’ rischioso quando parliamo di difetti genetici. Difatti, l’estremo numero di polli allevati, l’uso eccessivo di antibiotici su larga scala con il sommarsi di agenti patogeni, crea un grave rischio per la salute pubblica. Secondo gli scienziati, la “zoonosi” può portare ad una pandemia di proporzioni senza precedenti, quasi apocalittiche!
Il professor Jan Zalasiewicz, geologo della università di Leicester, afferma quanto segue sull’allevamento industriale di polli, e cioè che questo rappresenta la più chiara evidenza della Nuova Era di moderno antropocentrismo e delle sue conseguenze: “grazie a noi, il pollo da allevamento  industriale è diventato l’uccello più popoloso al mondo. Eppure, i suoi resti sono stati buttati in migliaia di discariche e per gli angoli delle strade di tutto il mondo”. Il modo in cui viviamo adesso è principalmente focalizzato alla massimizzazione della nostra prosperità, incentrata solo sul breve termine. Il nostro impatto ecologico è così ampio che tutte le risorse naturali primarie (acqua, olii, biomasse) che la Terra ci può produrre in un anno solare, si esauriscono già a metà agosto di ogni singolo anno. Per il resto dell’anno viviamo di un “credito” che sprechiamo irresponsabilmente e che, così, ci porterà ad un futuro incerto. Infatti sul medio e lungo termine, questo modo di vivere non solo minaccerà la nostra salute, ma già mette a rischio le nostre chance di sopravvivenza come specie.
Tutto questo è sotto gli occhi di tutti. Ma l’umanità — lo 0,01% — è così focalizzata su sè stessa che quasi tutti i partiti politici mantengono una visione solo a breve termine, soprattutto quando mettono a punto le loro politiche per il futuro. Gli animali, la natura e l’ambiente vengono presi in considerazione solo quando tutti i desideri umani del breve termine sono esauriti e, invero, questo capita anche molto di rado. In Olanda, dove è nato il primo partito per gli animali europeo, nei piani per l’accordo sul Clima in cui i maggiori inquinatori sono chiaramente gli allevamenti industriali di pollame, si vede che questi sono stati un vero “taboo” per ogni possibile soluzione. Letteralmente: “elefanti nella stanza”.
Nel 2006, per la prima volta nella Storia, un partito politico animalista che ha inserito gli interessi dei “non umani” al centro del proprio programma, ha eletto deputati nel proprio Parlamento nazionale. Il Partito per gli Animali Olandese ha difatti eletto in Parlamento due rappresentanti. Oggi questo numero di parlamentari è arrivato a 5 dopo le ultime elezioni, due nel senato, 18 nei consigli provinciali, 15 nel Commissione per le Acque, 33 nei consigli municipali ed un Eurodeputato eletto nel 2014 al Parlamento Europeo.
In termini internazionali, l’organizzazione dei Partiti per gli Animali e per la Natura è anche uno dei più veloci movimenti in crescita nel Mondo, con un programma basato sulla protezione degli “interessi dei più deboli” contro il presunto “diritto del più forte”. Questo è non solo nell’interesse di chi è “senza voce”, ma pure nell’interesse di quella piccola, ma molto dominante, minoranza composta dagli esseri umani. Il diritto di controllare e sezionare altre specie sino alla loro morte a milioni, non ha giustificazioni. Non siamo la specie arrivata per prima sul nostro Pianeta, nè la nostra intelligenza può essere vista come la giustificazione per la nostra crudele ed auto dichiarata supremazia. Come “Terrestri”, abbiamo il dovere e la necessità di riconsiderare la nostra interazione con gli animali, la natura e l’ambiente. Gandhi disse che il grado di civlizzazione di un popolo si misura dal modo con cui vengono trattati gli animali. Il Partito per gli Animali affronta tale offensiva per la civilizzazione: dare una voce al 99,99% anche nell’interesse di quel 0.01%.
Ora ci sono 19 Partiti per gli Animali e oltre 17.000 movimenti di protezione per gli animali nel mondo. Il Partito Animalista Italiano è uno di loro. Il nostro Progetto e Sogno è quello di fare gli interessi di tutti gli esseri viventi della Terra, incluso quello degli esseri viventi che vengono visti dagli uomini solo come una proprietà o oggetti da sottomettere, animali da macello o mero bestiame, nonostante questi siano di importanza essenziale per le nostre vite sulla Terra e per lo stesso Pianeta.
FIRMATO
Marianne Thieme, Leader del Party for the Animals (Olanda)
Sottoscritto dagli altri Partiti per gli Animali Europei
Cristiano Ceriello, Partito Animalista Italiano (Italia)
Santeri Pienimäki, Animal Justice Party of Finland (Finlandia)
Silvia Barquero, PACMA (Spagna)
Bruce Poon and Tamasin Ramsay, Animal Justice Party (Australia)
Endri Haxhiraj, Institute for Environmental Policy (Albania)
Therese Ericsson, Djurens parti (Svezia)
Kyriacos Kyriacou, Animal Party Cyprus (Cipro)
Constance Adonis Villalon, DierAnimal (Belgiuo)
Liz White, Animal Protection Party of Canada (Canada)
Robert Gabel, Matthias Ebner and Sandra Lück, Partei Mensch Umwelt Tierschutz (Germania)
Héléna Besnard, Isabelle Dudouet-Bercegeay and Hélène Thouy, Parti Animaliste (Francia)
André Silva, Pessoas-Animais-Natureza (Portogallo)
Vanessa Hudson, Animal Welfare Party (U.K.)
Ivan Kurajov, Society for the Protection of Animals (Serbia)
Zülal Kalkandelen, Animal Rights Watch Committee, The Independent Animal Rights Group (Turchia)

Napoli, processo a porte chiuse per gli accoltellatori di Arturo

Napoli. Si e’ svolta a porte chiuse la prima udienza del processo a carico degli aggressori di Arturo, il diciassettenne accoltellato a Napoli, il 18 dicembre 2017. I tre ragazzini, tra i 15 e i 17 anni, arrestati per l’aggressione di Arturo devono rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Il processo e’ stato aggiornato al 9 novembre prossimo.
I tre ragazzi hanno fornito versioni contrastanti dei fatti, davanti al gip Ferrara del Tribunale dei Minorenni: uno ha negato di essere stato presente all’aggressione. Un altro ha invece riferito di essere stato presente, ma di non avere preso parte al raid. Quest’ultimo ha anche confermato la partecipazione all’aggressione del primo ragazzino. L’ultimo giovane, infine, ha detto detto di essere fuggito e, quindi, di non aver preso parte all’ aggressione di Arturo. Del branco avrebbe fatto parte anche un altro ragazzino, non imputabile per la sua giovane eta’. Arturo venne aggredito e brutalmente accoltellato, per futili motivi, verosimilmente solo per divertimento. Fini’ in ospedale in gravissime condizioni. I componenti la baby gang, capeggiata da un ragazzino soprannominato “o’ nano”, colpi’ la vittima con una ventina di fendenti, in varie parti del corpo, anche alla gola, riducendolo in fin di vita. Arturo, nei mesi scorsi, ha sostenuto diversi incidenti probatori durante i quali ha riconosciuto i suoi aggressori, tutti individuati e identificati al termine di indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura. Attualmente sono detenuti tra strutture penali minorili e comunita’ della Campania.

Napoli, esame di maturità in ospedale per un 18enne in attesa di trapianto

Esame di maturità in corsia d’ospedale per un ragazzo in attesa di trapianto di cuore. E’ accaduto presso il reparto di Cardiochirurgia generale dell’università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli del Monaldi di Napoli diretta da Marisa De Feo. Primo episodio del genere nella storia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Il paziente-studente è un 18enne ricoverato da circa un mese. Grazie all’autorizzazione del direttore dell’ufficio scolastico regionale della Campania, Luisa Franzese, si è riunita la commissione del liceo scientifico Virgilio di Pozzuoli e il giovane ha sostenuto la prova di Italiano, scegliendo una traccia sulla paura; domani toccherà alla prova di matematica e il 9 luglio alla terza prova scritta; il 12 luglio Pasquale sosterrà il colloquio orale. “Mio figlio aveva un po’ di timore a svolgere l’esame in ospedale perché, ovviamente, avrebbe preferito farlo a scuola insieme ai suoi compagni ma ha affrontato la prova con grande serenità e coraggio anche in una stanza di ospedale. Vorrei ringraziare i medici e il personale del reparto che si sono impegnati per fare in modo che Pasquale riuscisse a sostenere l’esame al meglio”, ha spiegato la mamma del giovane maturando. “L’integrazione tra scuola e mondo sanitario è fondamentale, il mio plauso al personale delle strutture interessate per il lavoro svolto con professionalità ed abnegazione”, ha commentato Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

A Napoli, il primo Conservatorio Popolare gratuito e solidale

All’ombra del Vesuvio, Forgat Onlus dà vita a “Musica per giovani orchestre/Conservatorio Popolare”, un progetto d’arte e di inclusione sociale a partecipazione gratuita, ideato, promosso e prodotto da F.o.r.g.a.t. Onlus e realizzato dall’Associazione “Il Canto di Virgilio” alla Domus Ars, centro di cultura.
“Il superamento del disagio economico, sociale e di quello generato dalla disabilità attraverso opportunità formative d’eccellenza e professionalizzanti è la mission dell’Associazione – spiega Giuseppe Cafarella, presidente Forgat Onlus – Dopo l’esperienza positiva, negli anni scorsi, dell’iniziativa di inclusione sociale e di alta formazione teatrale con la Scuola Elementare del Teatro, diretta dal regista Davide Iodice abbiamo deciso di concentrarci su un nuovo progetto dove protagonista è la musica. Giovani con disagio economico, sociale o con disabilità fisica o intellettiva potranno frequentare gratuitamente questo Conservatorio, ma è bene sottolineare però come Forgat ponga al centro del progetto anche la contaminazione con gli ambienti di lavoro per favorire opportunità professionalizzanti. Per noi, la sensibilizzazione alla cultura della condivisione e della solidarietà attraverso la trasferibilità delle opportunità ricevute è fondamentale”.
Il 1 settembre 2018 verrà pubblicato sul sito internet www.forgatonlus.org il bando di partecipazione aperto a musicisti, allievi musicisti e coristi di età compresa tra i 18 e i 35 con disagio economico o di altro genere. Il primo ciclo del progetto, che si articola in 3 anni, si svilupperà da ottobre 2018 a giugno 2019 con l’obiettivo preciso di creare una scuola di alta formazione musicale gratuita, dando vita ad un vero Conservatorio Popolare. Direttori artistici, direttori d’orchestra, musicisti, coristi e maestranze di alto e riconosciuto profilo seguiranno i candidati prescelti nel percorso laboratoriale nel cuore del Centro storico di Napoli, alla Domus Ars in particolare, il compositore e musicista Carlo Faiello e il musicista Enzo Amato.
Per info: musicapergiovaniorchestre@gmail.com – 081 34 25 603 – 338 86 15 640 (Via Santa Chiara 10c – Napoli)

Luca Barbareschi presidente della sezione Teatro del Premio Penisola Sorrentina 2018

Sarà Luca Barbareschi il presidente della sezione Teatro del Premio Penisola Sorrentina 2018. Accanto ai patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali arriva ora il patrocinio del Teatro Eliseo di Roma e la Presidenza del famoso attore e regista per la ventitreesima edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”. Il famoso premio è organizzato dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” ed inserito negli eventi di rilievo nazionale della Regione Campania per la promozione della cultura, del cinema e del turismo. Lo stesso Luca Barbareschi ricevette il prestigioso premio nel 2016. Ora invece  l’attore, regista, produttore cinematografico e televisivo, e direttore artistico del Teatro Eliseo, sarà presidente della sezione Teatro della prestigiosa kermesse, con un occhio speciale rivolto alle motivazioni sociali e alle contaminazioni culturali con i linguaggi del cinema e della tv.
L’evento si svolgerà a Piano di Sorrento, nel cuore della costiera sorrentina, a fine ottobre e la conferenza stampa nazionale di presentazione del “Penisola Sorrentina” 2018  avverrà agli inizi dello stesso mese presso il Teatro Eliseo, diventato importante polo culturale della capitale, che quest’anno celebra i 100 anni di storia.
Per tutto il ‘900 centinaia di attori, registi, personaggi hanno popolato le sale e gli ambienti del teatro di via Nazionale, nomi del calibro di Eduardo De Filippo, Monica Vitti, Anna Magnani, Vittorio Gassman che ne hanno calcato i palcoscenici.
Soddisfazione espressa dal direttore generale del Premio “Penisola Sorrentina”, Mario Esposito: “Stimo e ammiro Luca Barbreschi per quello che fa per la cultura alla guida dell’Eliseo. Lo ringrazio molto per aver accolto il nostro invito e per averci aperto le porte del suo teatro, che è la Casa degli artisti e della cultura italiana nel mondo”.

Aversa Gospel Celebration, dal 16 al 22 luglio

Dal 16 al 22 luglio quattordicesima edizione di Aversa Gospel Celebration. L’evento si svolgerà nel parco all’aperto della Chiesa Evangelica Nuova Pentecoste di via Gramsci. Quest’anno “Aversa Gospel” presenta un nutrito programma per dialogare con la cittadinanza sui temi della fede cristiana attraverso la musica gospel, il teatro e le testimonianze.
L’edizione  ha ricevuto il patrocinio del Comune di Aversa e della Provincia di Caserta, oltre la sponsorizzazione dell’emittente televisiva TeleOltre (canale 670 del digitale terrestre). Questi alcuni degli ospiti che recheranno un contributo alla manifestazione:
Nausica Della Valle, giornalista Mediaset, inviata di Quinta Colonna, trasmissione di Rete4, con alle spalle un trascorso di omosessualità e disturbi psico/alimentari .
Nicola Legrottaglie, ex calciatore di successo nel Catania, Juventus e Milan, ora allenatore di calcio.
Gennaro Chiocca, fondatore dell’associazione “72 ore” impegnata nel salvare le ragazze dal giro delle prostituzione. Circa 80 ragazze aiutate ad uscire dalla tratta.
Lillo Sorce (esperto in mapping 3D) e la sua compagnia teatrale con il Musical interattivo “TIME”.

Da Bill T. Jones a Wayne McGregor, la grande danza internazionale al Ravello Festival

L’inaugurazione con l’Arnie Zane Company, in uno spettacolo creato per Villa Rufolo, “Time: Study: A Week”, è solo l’apertura del ricco programma firmato da Laura Valente, direttrice artistica della sezione della sessantaseiesima edizione del festival, che ha voluto in scena con i solisti della compagnia americana i ballerini campani del progetto Abballamm’!, fiore all’occhiello di un triennale percorso di formazione e residenze. Nel programma di stasera anche musica di Franz Schubert, Quartetto per Archi No. 14 (La morte e la fanciulla), eseguita dal Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo. Domani in Piazza Duomo alle ore 18.00, happening per celebrare il ’68, i ballerini di Abballamm’!, che si confonderanno tra i turisti, daranno vita ad un lungo atto performativo dal titolo-omaggio “See me, feel me” ispirato a Tommy degli Who. Dalla piazza al palco dell’Auditorium Oscar Niemeyer alle ore 21.00 per assistere a due coreografie: “Act of Marcy”, di Antonello Tudisco in prima assoluta, e “Peggy untitled 2013-2018” di Michela Barasciutti produzione dal Ravello Festival.
Per l’omaggio a Peggy Guggenheim si spazia da Picasso a Magritte, da Luigi Nono a Sofia Gubaidulina. La settimana danzante si concluderà con un grande evento, in prima ed esclusiva italiana, dove era iniziata, sul Belvedere di Villa Rufolo, sabato 7 luglio (ore 21.30) con l’opera indagatrice e sperimentale di Wayne McGregor. Il genio inglese con “Autobiography Edits” racconterà le infinite possibili combinazioni del genoma umano mettendo in scena il suo DNA. Sul palco dieci ballerini che si dividono lo spazio in un’associazione stabilita in quel momento al computer da un algoritmo dal quale dipenderà anche la scelta del danzatore e l’ordine dell’esibizione. In tal modo ogni rappresentazione sarà sempre differente dall’altra, unica e irripetibile. Seguiranno “Witness”, il pas de deux con Alessandra Ferri e Herman Cornejo e “Wolf Works”, grandioso omaggio alla celebre scrittrice britannica Virginia Wolf, un’opera in tre atti dove Wayne Mc Gregor affronta coreograficamente la narrativa mutandola in danza, dà forma alle parole attraverso l’uso di movimenti lucidi e determinati in un creazione nata proprio per la Ferri.

Ladro tentò di investire i carabinieri durante la fuga: arrestato

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione, in Napoli, ad un decreto di fermo di Indiziato di delitto di rapina emesso, dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Luciano Branni,  28 anni di Napoli.
Tale provvedimento è stato disposto dal Pubblico Ministero della Procura Sammaritana a seguito dell’acquisizione di elementi di colpevolezza emersi dell’attività compiuta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Caserta e coordinata dalla Procura, per fatti avvenuti il 26 giugno scorso a Pastorano. In quella occasione Branni, sorpreso a rubare, da un’autovettura in sosta, un aspirapolvere marca Worwerk, per sottrarsi all’arresto si scagliò contro i Carabinieri intervenuti nell’immediatezza del furto.
In particolare, il giovane, ignorando totalmente l’alt intimatogli dai militari dell’Arma, che nella circostanza avevano palesato la loro qualifica esponendo anche la paletta segnaletica in uso alle forze dell’ordine, urtava frontalmente con la propria autovettura quella di servizio e nel tentativo di superarla per darsi alla fuga cagionava, volontariamente, gravi lesioni ad uno dei militari costringendolo ad esplodere alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vettura condotta dal malvivente Branni, riuscito a fuggire, proseguiva la fuga con pericolose condotte di guida per le vie cittadine, costringendo i carabinieri ad un lungo inseguimento, abbandonando poi la sua vettura nel comune di San Tammaro e dileguandosi a piedi.

NaDir \ Napoli Direzione Opposta festival IV, dal 18 al 22 luglio

NaDir Festival IV, per la prima volta, sarà aperto a due giorni di attività sociali per il quartiere, i suoi abitanti e tutti coloro che vorranno scoprire il Polifunzionale di Soccavo e le realtà che, durante l’anno, costruiscono i doposcuola sociali del Centro Storico, la rete dei Carnevali Sociali da Scampia a Bagnoli e chi realizza lo sport popolare in città. Queste giornate precederanno i consueti tre giorni di concerti e musica che vedono sullo stesso palco il meglio della scena italiana al fianco di quella napoletana e degli artisti emergenti del nostro territorio.
Si comincia venerdì 20 luglio con una giornata all’insegna del grande hip hop campano insieme a Oyoshe e Peppoh,  due giovani rapper già affermati da tempo che insieme apriranno il concerto de La Famiglia; a vent’anni dallo storico album ‘Quarantunesimo parallelo’, i capostipiti del rap in napoletano ritornano in città dopo anni di pausa per un concerto imperdibile dove Shaone, Dj Simi e Polosuoneranno live insieme ad una band di musicisti eccezionali.
Sabato 21 luglio sarà dedicato al rock e all’alternative. Sul palco i Soviet Soviet, punte di diamante del post punk/new wave italiano che esportano ormai da anni in tutto il mondo, a  seguire i Sula Ventrebianco, band di culto della scena rock campana che il pubblico del NaDir ha imparato a conoscere per i suoi live devastanti. Si chiude con gli A Toys Orchestra, veterani della scena alternative e pop rock, reduci dalla pubblicazione del loro ultimo album Lub Dub.
Si chiude domenica 22 luglio con una grande festa dedicata al quartiere di Soccavo, al Rione Traiano e a tutta la città, una giornata ad ingresso gratuito con offerta libera di cui sarà protagonista Enzo Gragnianiello, una delle voci più autorevoli della canzone napoletana contemporanea e che si chiuderà con il primo concerto napoletano di Vale Lambo, uno dei rapper più seguiti e originali della nuova scena napoletana, già parte del duo Le Scimmie e da poco uscito col suo primo album da solista, ‘Angelo’. Ogni giornata sarà aperta dall’esibizione di un gruppo scelto fra quelli che hanno partecipato alla rassegna di musica indipendente Gravità Zero, organizzata dal NaDir Collective allo Scugnizzo Liberato: rispettivamente, il crossover rock dei L’Ultima Haine, la psichedelia blues dei Babël e il pop dei LeVacanze.
Durante tutti i cinque giorni del festival, il Polifunzionale di Soccavo ospiterà un’area mercatodedicata alle autoproduzioni, alla musica e all’illustrazione, proiezioni all’aperto, esposizioni, dibattiti e workshop sui temi politici caldi del momento, giochi e attività per i più piccoli e infopoint volti a raccontare le realtà, le attività e l’offerta che dal basso è proposta nella città di Napoli e nella sua area metropolitana; oltre ad un’area food&drink attrezzata ed attenta al mondo delle produzioni locali e delle autoproduzioni.
Sarà inoltre possibile montare le tende e sostare per la notte nell’area free camping, un prato alberato all’interno dell’area del Polifunzionale; un modo di non doversi preoccupare del ritorno a casa e trascorrere qualche ora in più al festival, ma anche un gesto di riappropriazione simbolica di uno spazio pubblico in una periferia spesso negata alle piccole gioie.
Un calendario eterogeneo che rinnova una delle sfide storiche del NaDir: unire il mondo musicale a dibattiti, panel, assemblee, performance, mostre, autoproduzioni, tutto quello che riguarda la cultura, l’aggregazione, la socialità e le passioni felici.
Un insieme di momenti che sarà ancora una volta ospitato nella cornice di Soccavo, un quartiere di periferia che è costantemente e inevitabilmente dimenticato nel quotidiano dalle istituzioni ed escluso dai circuiti culturali tradizionali in un’area,  quella dell’enorme struttura del Polifunzionale, che rappresenta un costoso monumento all’incuria, all’abbandono e all’incapacità di immaginare un futuro.
Oggi il Polifunzionale è un luogo animato da esperienze di gestione orizzontale e co-decisione da parte dei soggetti che la vivono, dopo una lunga lotta nel cui percorso si è inserito e si inserisce anche il NaDir / Napoli Direzione Opposta Festival. E, al fianco delle aree verdi del Polifunzionale, è oggi presente il Centro Autogestito Piperno 80126, un nuovo spazio liberato in cui una comunità eterogenea di abitanti, studenti, bambini, donne, anziani, disoccupati e disoccupate di Soccavo si riunisce e gestisce, lavorando attivamente non solo per segnalare sprechi e incuria, ma intervenendo direttamente per costruire nuove forme di socialità e aggregazione intervenendo dal basso, in maniera autofinanziata e rigorosamente indipendente.

Universiadi: De Luca, no a ‘campo rom’ Mostra Oltremare

“Noi siamo nettamente contro la devastazione di Mostra d’Oltremare, non accettero’ mai che si faccia un campo rom alla Mostra”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ribadendo la sua posizione sulla collocazione del Villaggio atleti alla Mostra d’Oltremare di NAPOLI per le Universiadi 2019. “La Regione – ha anche detto De Luca – investe 170 milioni di euro. Poi se ci sono altre istituzioni che si vogliono sostituire a noi, e’ semplice, cacciano 170 milioni e si prendono in mano tutto”.
“Noi siamo nettamente contro la devastazione di Mostra d’Oltremare, non accettero’ mai che si faccia un campo rom alla Mostra”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ribadendo la sua posizione sulla collocazione del Villaggio atleti alla Mostra d’Oltremare di NAPOLI per le Universiadi 2019. “La Regione – ha anche detto De Luca – investe 170 milioni di euro. Poi se ci sono altre istituzioni che si vogliono sostituire a noi, e’ semplice, cacciano 170 milioni e si prendono in mano tutto”. Y7W-SS/GRN 04-LUG-18 13:51 NNNN

‘Digiunando davanti al mare’ il 7 e 8 luglio spettacolo e cena a bordo della tonnara con Teatri in Blu

Il secondo appuntamento di “Teatri in Blu”, seconda edizione della rassegna teatrale in mare ideata e diretta da Vincenzo Albano ed organizzata dall’associazione culturale Erre Teatro, in sinergia con il Comune di Cetara, vede in scena il 7 e 8 luglio a bordo della tonnara Maria Antonietta, che per l’occasione si trasforma in palcoscenico, la compagnia teatrale leccese Principio Attivo Teatro, in “Digiunando davanti al mare” – Per un racconto su Danilo Dolci, progetto di Giuseppe Semeraro, drammaturgia Francesco Niccolini, con Giuseppe Semeraro; regia Francesco Saccomanno. Scrive Semeraro: “La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Il suo attivismo gli valse due candidature a premio Nobel per la pace e il riconoscimento a livello internazionale del suo operare. Sempre in quegli anni con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare insieme a tanti progetti culturali. Quello che più mi interessa in questa figura sono le sue qualità umane, il suo grande potere comunicativo e soprattutto la fiducia che sapeva spargere attorno a sé. Qualità che gli permisero di creare un grande movimento popolare che sfociò nel grande “Sciopero alla rovescia”; manifestazione che rivendicava il fatto che dei disoccupati per protesta andavano a lavorare rendendosi utili in lavori per la collettività. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne segui un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra”.

Birra, palio e buon cibo Ritorna “Asini a tutta Birra” Dal 6 all’8 luglio a Santa Maria la Carità

Un evento decisamente alternativo quello organizzato dalla Pro Loco di Santa Maria la Carità in occasione dell’attesissimo “Palio del Ciuccio”, appuntamento storico del Luglio Sammaritano: si tratta di “Asini a tutta Birra”, kermesse dedicata agli amanti del luppolo che si svolge contemporaneamente al Torneo delle Contrade. Dal 6 all’8 luglio dopo la gara tra le contrade, sarà possibile degustare diverse tipologie di birra – da quelle artigianali (a quelle fregiate da marchi internazionali – abbinate ovviamente a tantissime proposte gastronomiche (soprattutto specialità locali). Le serate saranno allietate da interventi di famosi artisti come il live del cantante Gnut oppure lo show del musicista e poeta Francesco Di Bella.
La birra è la bevanda fermentata più antica bevuta dall’uomo e, grazie alle sue importanti proprietà nutritive, è una delle bevande più diffuse e sorseggiate al mondo. E’ infatti definita “pane liquido” in quanto gli ingredienti di partenza sono gli stessi del pane e perché, possedendo meno etanolo rispetto alle altre bevande alcoliche ed essendo meno calorica, è considerata un vero e proprio alimento.
L’evento “Asini a tutta Birra” sarà inaugurato con una gara gastronomica durante la quale le contradaiole si sfideranno in una gara a suon di mestoli. Nella mattinata di domenica 8 luglio, ultimo giorno della kermesse, si svolgerà il momento “A colazione con gli asini” durante il quale i più piccoli saranno coinvolti in attività ludico – ricreative. Il tutto culminerà in serata (alle ore 21) con il Palio, preceduto dal sontuoso Corteo storico medievale.
Altri appuntamenti del Luglio Sammaritano sono la “Sagra della Melanzana” dal 20 al 23 luglio e il talent show “The Dreamers”, che si svolgerà domenica 29 luglio, evento dedicato a giovani talenti emergenti.

Birrifici artigianali presenti

– BELLA ‘MBRIANA di Nocera Inferiore

– BIRRIFICIO FLEGREO di Napoli

– BREW INN di Fisciano

– AF BIRRA di Nocera Inferiore

– BIRRIFICIO IL CHIOSTRO di Nocera Inferiore

Castellammare, sfratto del Teatro dei pupi, cresce l’indignazione

Stupore, sconcerto, infine indignazione. Queste sono le reazioni della maggior parte degli stabiesi alla notizia, diffusa dai responsabili del Museo dei Pupi, Violetta Ercolano e Aldo De Martino, alla notizia che la straordinaria esposizione di pupi, oltre tremila pezzi, dovrà lasciare i locali della Reggia di Quisisana.
L’avviso di sfratto, firmato dal commissario prefettizio, è stato loro notificato il 25 giugno scorso, con ordine di lasciare entro un mese la struttura, come se fossero ordinari occupanti abusivi di suolo pubblico. In realtà la Compagnia degli Sbuffi aveva precedentemente chiesto di regolarizzare la propria posizione relativamente agli spazi occupati. In risposta, la richiesta dell’esoso canone di tremila trecento euro mensili, e, in seguito, davanti all’impossibilità di sostenere questa spesa, l’intimazione di sgombero.
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Biologi contro il cancro, convegno a Francolise sulla “Terra dei Fuochi”

La “Terra dei fuochi” come “linea di partenza”: cancro, sopravvivenza, qualità di vita e guarigione, tra oncologia medica istituzionale e medicina integrata. Si discuterà di questo, sabato 7 luglio, a partire dalle 8,30, nel convegno organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi negli spazi dell’Agriturismo Borgorosa, in via Bottacce a Francolise (Caserta). Sarà il presidente dell’ONB, sen. Vincenzo D’Anna, ad introdurre i lavori di un evento, quello casertano, interamente dedicato alla “Terra dei Fuochi” ed alle sue criticità, con particolare riferimento agli effetti cancerogeni prodotti dall’inquinamento ambientale. Nel corso del convegno, organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi e dalla Fondazione DD Clinic Research Institute Onlus, sarà presentato, a cura dei dottori Andrea Del Buono, Raffaele Di Francia e Lanfranco Iodice, un “progetto pilota di screening, di educazione alla popolazione e di terapia detox sulle popolazioni esposte in aree ad alto rischio da metalli tossici ambientali”. Del collegamento tra “mortalità del cancro” e “anomalie congenite con l’esposizione dei rifiuti in Campania” tratterà, invece, il prof. Giulio Tarro mentre del seme umano inteso come “sentinella dell’inquinamento”, parlerà il professor Luigi Montano.
Al tavolo dei relatori siederanno anche Eugenio Luigi Iorio (“Metalli pesanti e stress elettrofilo, ovvero come ci si ammala nella Terra de fuochi”), Stefania Papa (“esposizione alla contaminazione ambientale: analisi e tracce dei metalli nei capelli”); Paolo Lissoni, Armando D’Orta, Massimiliano Berretta, Bruna de Felice e Giovanni Abbadessa.

Torre del Greco, un cortometraggio per raccontare “Metà – percorrendo le conoscenze”

Torre del Greco, 4 luglio 2018. “Metà – percorrendo le conoscenze”. E’ questo il titolo dell’evento di chiusura del progetto Scuola Viva che ha preso forma a Torre del Greco, partendo dall’Istituto Comprensivo “Falcone – Scauda”.
Sei moduli per un unico progetto: conoscere e riscoprire il territorio. Circa 120 alunni hanno messo in piedi, diretti dai rispettivi esperti esterni, rappresentazioni teatrali, mostre di pittura, produzione di fotogallery e produzione di un cortometraggio.
Cinque “direttori” per ottimizzare e perfezionare il lavoro degli alunni: associazione Storie a Manovella, Ethnos Club, Balagancik, Antonio Mennella ed infine Medina.
Con gli esperti di Storie a Manovella, per il modulo “il quartiere del Mare”, gli alunni del plesso “Conte” hanno messo su “Il Filo dell’ Acqua”. Per “Il Vesuvio tra immagine, scrittura e memoria” invece, gli alunni della Vc “Scauda” e V “Scaramella” con Ethnos Club hanno inscenato “Le voci del Vulcano”. Le classi V A e V B del plesso “Orsi” invece, per il modulo “La città tra colori e folklore”, hanno rappresentato i “suoni e colori della Città”, guidati dall’associazione Balagancik. Antonio Mennella invece ha diretto gli alunni della V A e V B della “Scauda” hanno inscenato “Turris Octava… alias Del Greco”.
Un progetto che si è articolato su diverse settimane, che ha visto i giovani protagonisti impegnati nelle rappresentazioni teatrali calpestare nel vero senso della parole i luoghi ed il territorio che chi in un modo e chi in un altro stavano raccontando. Proprio in questa direttiva si sono sviluppati i moduli 5 e 6. Gli alunni settimanalmente erano accompagnati nei luoghi storici di Torre del Greco dal professor Flavio Russo, storico e conoscitore del territorio. A documentare queste varie uscite con foto e video è stato un gruppo di alunni delle classi quinte ed alunni della Scuola Secondario di primo grado, guidati da esperti di immagini e realizzazioni video, che hanno trasformato in un cortometraggio tutti i momenti che hanno vissuto i loro colleghi a contatto col territorio.
“Il progetto Scuola Viva ci permette di mettere in atto attività extracurricolari che mirano ad avvicinare sempre di più i giovani alla cultura ed alla scuola – dichiara la Dirigente della Falcone – Scauda, Maria Josè Abilitato – anche quest’anno abbiamo avuto ottimi risultati e prodotti di altissima qualità. Ringrazio tutti i tutor interni e gli esperti esterni per l’ottimo lavoro svolto ma, soprattutto – conclude la Dirigente- ringrazio gli alunni che hanno partecipato e le famiglie che hanno seguito i giovani fino all’ultimo giorno e che con tenacia hanno creduto nel progetto”.
Grande successo finale al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano per i prodotti finali del progetto che, in un teatro gremito, ha visto gli alunni fare il pieno di applausi proprio per l’ottimo risultato conseguito.

Giffoni Film Festival: ‘Mamma mia! Ci risiamo!’ con Jeremy Irvine

In anteprima alla quarantottesima edizione del Giffoni Film Festival (dal 20 al 28 luglio), sarà presentato il film “Mamma mia! Ci risiamo!” Prodotto da Legendary Entertainment e Universal, arriva a dieci anni di distanza da “Mamma Mia!”, opera che ha incassato oltre seicento milioni di dollari in tutto il mondo. A raccontare i dettagli del nuovo lavoro cinematografico sarà proprio l’attore britannico Jeremy Irvine che il 25 luglio incontrerà pubblico, giurati e giffoners. Il film arriverà nei cinema il prossimo 6 settembre. Lo scenario è nuovamente quello dell’isola greca di Kalokairi, le canzoni nuovamente quelle degli Abba, e il cast è quello originale affiancato, questa volta, da nuovi membri: Lily James, già vista in “Cenerentola”, “Baby Driver – Il genio della fuga” e Jeremy Irvine nei panni del giovane Sam. Accanto a loro l’attrice premio Oscar, Meryl Streep nella parte di Donna con Julie Walters in quella di Rosie e Christine Baranski in quella di Tanya. Amanda Seyfried e Dominic Cooper interpretano nuovamente Sophie e Sky, mentre Pierce Brosnan, Stellan Skarsgard e il premio Oscar Colin Firth tornano in scena insieme vestendo i ruoli dei tre possibili padri di Sophie: Sam, Bill e Harry.

Napoli, pregiudicato litiga in strada con un uomo: denunciato

Ieri pomeriggio, poco prima della 19.00, due poliziotti in servizio presso l’Ufficio di Gabinetto, transitando a piedi in via Diaz, all’altezza dell’incrocio con via del Carretto, notavano due persone, una in sella a uno scooter e l’altra a piedi, che discutevano animatamente per poi iniziare a picchiarsi scambiandosi pugni e calci. L’uomo in sella allo scooter ha lasciato cadere a terra la moto ed ha estratto un coltello dalla tasca, aprendo la lama e sferrando due fendenti verso il suo antagonista, dall’alto verso il basso . fortunatamente andati a vuoto. Il tempestivo e provvidenziale intervento dei poliziotti, che dopo essersi qualificati bloccavano entrambi i litiganti, ha evitato che ulteriori fendenti fossero sferrati. Si sono fatti consegnare l’arma dal giovane, e li hanno immediatamente identificati.Il giovane armato di coltello, P.S., 39enne pregiudicato, al momento non aveva i documenti con se’, ma sono stati portati sul posto dalla sua compagna. Essendo, però, la foto poco nitida, i poliziotti hanno ritenuto opportuno verificare con accertamenti di natura tecnico-scientifica l’identità dell’uomo, che, e’ stato quindi deferito all’A.G. per porto abusivo di arma e tentate lesioni personali aggravate. P.S. ha ammesso di conoscere l’uomo con il quale aveva litigato, perché abitava nel suo stesso quartiere, ma affermava di non conoscere assolutamente il motivo dell’aggressione. Di contro, l’altro uomo , M.A., di 44 anni, riferiva di non conoscere affatto il giovane con il quale aveva litigato, e, sebbene chiesto espressamente, si rifiutava di sporgere contro di lui regolare denuncia.

Furto negli scavi di Pompei ma i ladri lasciano parte della refurtiva

Ignoti nella notte hanno compiuto, o cercato di compiere un clamoroso furto negli scavi di Pompei. Questa mattina, infatti durante il controllo del territorio, i poliziotti di una volante del Commissariato di Polizia Pompei hanno notato alcuni cittadini che richiamavano la loro attenzione per segnalare degli oggetti posti sul marciapiede nei pressi di uno dei cancelli del parco archeologico degli scavi di Pompei in Via Plinio.I poliziotti hanno rinvenuto sul marciapiede 2 frammenti di colonne in marmo di colore bianco, di circa 25 cm di altezza e 15 cm di diametro.Gli agenti, recuperati i frammenti, li hanno consegnati al funzionario archeologo del parco, il quale riferiva che i reperti risalivano all’epoca romana e verosimilmente appartenevano al contesto archeologico locale. Sono in corso indagini, da parte della Polizia di Stato per accertare la dinamica dei fatti.

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