Il gallese ha preferito la corte della ‘Vecchia Signora’ a quella del Paris Saint Germain che avrebbe offerto un contratto economicamente più vantaggioso ma meno garanzie tecniche. Ramsey difficilmente però si muoverà da Londra in questa sessione di mercato perché ritenuto fondamentale dal tecnico Unai Emery: “Oggi lo voglio con noi, a fine stagione potrà andare dove vuole”, ha detto l’allenatore spagnolo. Psg che incassato il colpo del ‘no’ di Ramsey prova a reagire con l’accoppiata dei talenti dell’Ajax: il centrocampista Frankie de Jong e il difensore Matthijs de Ligt. Secondo ‘Marca’ il club parigino ha offerto 150 milioni per averli entrambi a giugno sbaragliando la concorrenza di mezza Europa, Juve compresa. Tornando in Italia Rodrigo De Paul non si muove da Udine a gennaio. Per giugno l’argentino interessa diverse società sia all’estero sia in Serie A ma non alla Roma che non ha mai chiesto il giocatore, secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti interne alla società friulana, che ha quasi chiuso per l’attaccante Stefano Okaka dal Watford. Il Napoli sempre sulle tracce di Kouamé, attaccante del Genoa, per il quale è in pole position e cerca l’accordo, sempre con la società rossoblù, per prendere Kiyine nel mercato estivo. Infine il Bologna centra il doppio acquisto in prestito di Nicola Sansone e Roberto Soriano.
Universiadi, Collana presto fruibile
Dopo gli interventi previsti per lo stadio ‘San Paolo’, a NAPOLI, incominceranno quello allo stadio ‘Arechi’ di Salerno “per cambiare i sediolini” e in vista delle Universiadi “si stanno ristrutturando 60 impianti, tra palestre, piscine, in tutta la Regione ma soprattutto in provincia di NAPOLI”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, facendo il punto sugli interventi previsti per le Universiadi nel corso del consueto appuntamento settimanale a “Lira Tv”. “Il lavoro va avanti”, ha aggiunto con soddisfazione De Luca dicendo che e’ stata conclusa “l’intesa per lo stadio Collana: una storia infinita ereditata dalle amministrazioni precedenti, con un contenzioso eterno”. L’obiettivo e’ quello di avere lo stadio “pienamente fruibili per le Universiadi, per luglio di quest’anno. Resta l’impegno a dare spazio alle piccole societa’ sportive che impegnano centinaia di ragazzi non solo al Vomero ma anche di altri quartieri della citta’ di NAPOLI”.
Mugnano, tutto pronto per Befanando: appuntamento domani alle 18 in villa Rodari
Tutto pronto per la calza più lunga del paese con il grande evento “Befanando 2019”. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è stata patrocinata dal Comune e organizzata dall’Associazione Nuova Mugnano. L’appuntamento è per domani, alle ore 18, nella villa comunale Rodari. “Un evento realizzato per amore dei bambini e per creare aggregazione – spiega il presidente dell’associazione Ciro Clemente – Insieme alla calza più lunga del paese, sarà allestita la Casa della Befana con angolo fotoricordo. Il tutto accompagnato da canti, balli, filastrocche e animazione per i più piccoli”. Anche quest’anno, inoltre, saranno distribuite calze solidali alle famiglie in difficoltà del territorio, individuate dall’ufficio politiche sociali dell’Ente. “Chiudiamo le festività natalizie con un grande evento, Befanando, divenuto ormai un appuntamento fisso atteso da grandi e piccini – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Protagonisti assoluti di questa festa sono tutti i bambini di Mugnano, senza distinzioni, proprio per questo ci è sembrata doverosa la realizzazione di una calza solidale per chi vive un momento di precarietà economica. Invito i cittadini a partecipare numerosi per chiudere tutti insieme queste feste ed iniziare un nuovo anno ricco di sfide per la nostra comunità”.
Napoli, chiuse le indagini Figc sulle parole di Adl
La Procura della Figc ha trasmesso la chiusura delle indagini sui fascicoli aperti per le “dichiarazioni lesive” sugli arbitraggi fatte dai presidenti del Genoa, Enrico Preziosi (contesto’ la direzione di gara della partita all’Olimpico con la Roma), del Napoli, Aurelio De Laurentiis (che alla vigilia della sfida con l’Inter ha polemizzato per la designazione di Mazzoleni) e del Torino, Urbano Cairo. Nei prossimi giorni il procuratore Giuseppe Pecoraro, trascorsi i termini per la presentazione delle memorie difensive (previsto anche il patteggiamento), valutera’ se procedere ad eventuali deferimenti.
Donna ricoperta di formiche morta in ospedale a Napoli, si ipotizza omicidio colposo
La Procura di Napoli indaga per omicidio colposo in relazione alla vicenda della 70enne dello Sri Lanka, Thilakawathie Dissianayake, morta il 29 dicembre all’Ospedale del Mare. E’ stato il legale della donna, Hilarry Sedu, a presentare denuncia alla Procura quando la donna era ancora in vita, lamentando una presunta “mancanza di cure”; l’ufficio inquirente ha cosi’ aperto un fascicolo per i reati di abbandono di incapace e lesioni, ma la morte della cingalese ha poi cambiato le cose. Sedu ha chiesto alla Procura di sequestrare la salma e disporre autopsia, e i pm hanno modificato l’imputazione in omicidio colposo. La donna fu sommersa dalle formiche nel novembre scorso, mentre era ricoverata nel reparto di medicina generale di un altro ospedale napoletano, il “San Giovanni Bosco”; qui vi rimase fino a quando le sue condizioni non peggiorarono irreversibilmente, tanto da essere poi trasferita all’ospedale del Mare, dove e’ deceduta di recente.
Il Comune di Marcianise ha un problema. Senza un tetto da 9 mesi dopo il crollo della loro casa: “Aiutateci”
Il drammatico racconto di Anna che insieme a 2 sorelle ed una nipote non riesce a trovare una nuova casa: “Vogliono le buste paga, ma non le abbiamo…” Con preghiera di diffusione. Non ci facciamo una doccia da 3 mesi, viviamo senza riscaldamenti e con questo freddo glaciale rischiamo seriamente di morire”: è questo l’urlo di disperazione e di rabbia di Anna Paioncini che con 2 sorelle e una nipote vivono ormai da mesi all’interno del Duomo di Marcianise grazie alla solidarietà del parroco don Paolo Dello Stritto.
La donna lamenta l’impossibilità di trovare una nuova casa “perché dovunque andiamo ci viene chiesto di presentare le buste paga. Purtroppo abbiamo sempre lavorato ‘a nero’. Mai ci è giunta la fortuna di trovare un datore di lavoro che ci ‘mettesse a posto’ e che ci potesse dare la possibilità di vivere degnamente grazie ad uno stipendio. Dopo lo sgombero di ormai quasi 9 mesi fa siamo arrivati ad un punto critico: con questo freddo rischiamo seriamente di ammalarci, e senza soldi rischiamo qualcosa di ancora più grave”.
Il tutto ha avuto inizio a fine aprile con il crollo di una abitazione di via Paolo De Majo a Marcianise. Da quel momento tre delle 4 sorelle (solamente una ha ottenuto una collocazione dal Comune) più una figlia di una delle tre donne vivono alla ‘giornata’ e “sono giorni che mangiamo cibi in scatola o qualche pizzetta che troviamo in giro. Senza riscaldamenti e senza una cucina diventa difficile vivere”. E come se non bastasse “abbiamo un solo lavandino e un water. Non c’è una doccia, sono tre mesi che non ne facciamo una”. E quindi l’appello al sindaco Antonello Velardi: “Non si dimentichi di noi, ci aiuti anche semplicemente a trovare un’abitazione. E’ tutto quello che chiediamo”. L’appello lanciato da Caserta news.
Docenti e bidelli revocati per titoli falsi o irregolari, l’ufficio scolastico della Campania avvia i procedimenti disciplinari
Docenti con falsi titoli per il sostegno, l’ufficio scolastico regionale della Campania avvia il procedimento disciplinare nei confronti di alcune docenti accusate di aver utilizzato un titolo di sostegno irregolare. Il provvedimento riguarda almeno tre insegnanti salernitane che, per anni, avrebbero usufruito di titoli falsi per insegnare ad alunni diversamente abili. Le certificazioni ritenute non conformi sarebbero state emesse prima del 2000 (anno in cui sono subentrate le Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario) da enti privati. Un sistema che avrebbe consentito alle insegnanti di scalare le graduatorie a scorrimento provinciale. Oltre al caso delle docenti ce n’è un altro che si sta consumando nelle regioni del Nord Italia e in particolare nel Veneto, nelle Marche, in Abruzzo e in Emilia Romagna dove le verifiche per le convalide dei punteggi del personale Ata (amministrativi e collaboratori scolastici) hanno portato alla revoca delle supplenze per quattro bidelli che avrebbero presentato titoli di servizio falsi o irregolari. Uno di loro ha perso il ruolo a Venezia, mentre per gli altri tre si tratterebbe di revoca della supplenza annuale. Gli uffici scolastici regionali italiani hanno stilato una sorta di black list con scuole della Campania (in particolare delle province di Salerno e Caserta) che avrebbero emesso diplomi fasulli perchè non i possesso dei requisiti. Sul caso delle scuole ‘fantasma’ e dei diplomi fasulli indaga la Procura di Napoli che sta anche verificando le cause dell’incendio verificatosi lo scorso 2 dicembre nell’archivio del Provveditorato di Salerno, nel quale sono andati distrutti i registri cartacei. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo all’interno dei locali per provare a ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabili.
Pugno duro della direttrice dell’ufficio scolastico campano, Luisa Franzese, a carico anche di due enti di formazione privati salernitani.
Maltempo: Mastella chiude il cimitero e annulla il mercato per neve
In considerazione della nevicata e del prolungarsi dell’allerta meteo fino a domani il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha emesso due ordinanze con le quali ha disposto la chiusura del cimitero e l’annullamento del mercato regionale di Santa Colomba in programma per domani.
Formiche su paziente, i Verdi: ‘Se è stato un sabotaggio, bisogna reagire con forza’
“E’ evidente che la vicenda delle formiche al San Giovanni Bosco va risolta in modo serio e definitivo”. Cosi’ il consigliere campano dei Verdi e componente della Commissione Sanita’, Francesco Emilio Borrelli, sul nuovo riscontro della presenza di insetti nell’ospedale napoletano. “Qualora sia provato che la presenza di formiche sia un sabotaggio ad opera di parcheggiatori abusivi o altri soggetti legati alla criminalita’ bisogna reagire con forza. In tal caso – aggiunge Borrelli – occorrera’ capire come abbiano fatto i sabotatori ad agire all’interno della struttura senza alcun disturbo e senza che nessuno se ne sia accorto. Bisogna ricostruire se i soggetti che sono stati colpiti negli ultimi mesi da azioni di ripristino della legalita’ come i gestori del bar e del ristorante, chiusi dalle forze dell’ordine, possano avere interesse e capacita’ ad effettuare tali azioni. Bisogna altresi’ verificare con attenzione l’operato delle ditte di pulizia e di sanificazione che operano nell’ospedale in regime di prorogatio da circa 15 anni. La priorita’ e’ ristabilire decoro e legalita’ all’interno e all’esterno della struttura anche prevedendo una chiusura programmata per interventi straordinari”. “Il San Giovanni Bosco – prosegue Borrelli – versa in condizioni di assoluto degrado. Dalla sua apertura, circa quaranta anni fa, non e’ mai stata approntata un’opera di manutenzione straordinaria. Occorre una ristrutturazione complessiva che restituisca dignita’ e funzionalita’ alla struttura. Ho deciso di chiedere alla Commissione Sanita’ di programmare un’audizione e una seduta sulla vicenda di questo ospedale, diventato purtroppo un simbolo negativo della sanita’ in Campania”. “Infine e’ bene ricordare le condizioni in cui opera il personale sanitario, circondato da ambienti criminali. L’azione dei delinquenti, che da tempo sono penetrati all’esterno e anche all’interno della struttura condizionandone il funzionamento, mette a repentaglio l’incolumita’ dei pazienti e del personale. E’ prioritario dare anche un segnale simbolico. Attendiamo quanto prima che il questore preveda una pattuglia fissa al Pronto Soccorso come deterrente per i delinquenti. In tal modo sara’ possibile garantire la sicurezza a pazienti e personale e per smantellare definitivamente la vergogna del parcheggio abusivo sul suolo dell’ospedale che continua a funzionare giorno e notte in spregio a ogni forma di legalita'” conclude Borrelli.
Tifoso interista morto: nell’auto c’erano 4 napoletani, alla guida un parente del 25enne indagato
Luca Da Ros, l’ultras dell’Inter arrestato nei giorni scorsi nell’inchiesta sugli scontri del 26 dicembre scorso prima della partita Inter-Napoli, ha ribadito oggi davanti ai pm in un interrogatorio durato quasi tre ore le accuse nei confronti del capo dei ‘Boys’ della curva nord nerazzurra, Marco Piovella, come presunto organizzatore del blitz contro i tifosi napoletani. E’ quanto ha spiegato, in sostanza, il suo legale, l’avvocato Alberto Tucci, ai cronisti al termine dell’audizione nel carcere di San Vittore. “Su Piovella ha ribadito quello che aveva gia’ detto”, ha spiegato il legale. E a chi gli ha chiesto se Da Ros abbia fatto altri nomi di capi, l’avvocato ha risposto: “lui e’ troppo giovane per conoscere nomi”. Secondo il difensore, dopo l’interrogatorio di oggi, “la posizione di Da Ros si e’ alleggerita parecchio”. La difesa e’ pronta a presentare istanza per ottenere la concessione dei domiciliari. La curva, ha aggiunto, “funziona come una camera stagna” e Da Ros “è troppo giovane per sapere determinati nomi”. Il supporter nerazzurro è stato arrestato all’indomani degli scontri, è accusato di rissa aggravata e lesioni. Da Ros “dice di aver visto Belardinelli trasportato da tifosi napoletani a volto scoperto. Hanno preso il corpo e l’hanno portato nell’area dove c’era il gruppo degli interisti.Sia gli interisti che i napoletani dicevano ‘basta, basta'”, ha spiegato il legale. Il ragazzo ha chiarito al procuratore aggiunto Letizia Mannella e ai pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro che l’incidente si è verificato prima dell’inizio degli scontri con le prime auto che sono passate. Da Ros ha parlato di due macchine, non suv ma berline. Dell’investimento “non ha visto nulla. Ha ribadito che un’auto si è spostata dalla colonna portandosi sulla sinistra”, ha sottolineato il legale. La Procura di Milano sta effettuando una serie di verifiche per capire chi il 26 dicembre fosse alla guida della Volvo Station Wagon sequestrata ieri a Napoli, auto che era nella disponibilita’ di un ultra’ partenopeo di 25 anni, ora indagato per l’omicidio volontario di Daniele Belardinelli, investito durante gli scontri prima di Inter Napoli. Con il venticinquenne in macchina, infatti, c’erano anche altre tre persone, tra cui un suo parente. Si ipotizza che alla guida della Volvo potesse esserci quest’ultimo. Gli accertamenti al riguardo sono ancora in corso. L’auto e’ intestata, con un leasing, al padre del ragazzo. Le posizioni degli altri tre che erano in macchina sono al vaglio dell’autorita’ giudiziaria che potrebbe contestare anche a loro l’omicidio volontario a garanzia per tutti gli accertamenti da compiere. Sono una decina le autovetture sulle quali viaggiavano i tifosi del Napoli che erano presenti in strada durante gli scontri pre-partita di Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre durante i quali e’ stato investito l’ultra’ Daniele Belardinelli, poi deceduto in ospedale. L’attivita’ investigativa della Digos della Questura di NAPOLI si sta concentrando proprio su queste vetture e sui passeggeri grazie al supporto delle informazioni (come le targhe) fornite dagli investigatori milanesi. L’obiettivo dei poliziotti partenopei e’ identificare tutte le vetture e tutti i tifosi partenopei che erano presenti in strada quando Belardinelli e’ stato investito. Al momento risulta indagato un giovane napoletano che sarebbe stato alla guida della Volvo V40 (sequestrata) che ha investito Belardinelli. Un passaggio fondamentale, quest’ultimo, che consentira’ di eseguire accertamenti sulla macchina allo scopo di rilevare eventuali tracce di Dna utili per identificare vittima e persone presenti a bordo. Individuate anche altre due auto che a breve, se gli inquirenti lo riterranno opportuno, potrebbero essere sottoposte a sequestro.
Domenica l’inaugurazione del murales dei personaggi più rappresentativi di Santa Maria a Vico
«È la degna conclusione della “Settimana della Cultura 2018”». È l’opinione di Michele Nuzzo, consigliere con delega a Cultura e Spettacolo a proposito dell’inaugurazione, in programma domenica 6 gennaio alle ore 12.00, dell’opera pittorica sul muro di Via Caspe, realizzata dall’associazione “Fatti per Volare” e che rappresenta le gesta, i monumenti e i personaggi più rappresentativi della storia di Santa Maria a Vico. Il progetto “Santa Maria a Vico Story” è stato ideato da Vincenzo Gagliardi e realizzato da Michele Quercia in collaborazione con un gruppo di alunni dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” ed alcuni studenti del Liceo Artistico “Don Gnocchi”.
«Sia io che il sindaco Andrea Pirozzi – prosegue Nuzzo – abbiamo sostenuto la realizzazione del murales, inserendolo tra le attività della terza edizione della Settimana della Cultura tenutasi lo scorso settembre, perché abbiamo intravisto nell’opera il valore sociale che essa rappresenta per la cittadinanza. Domenica il dipinto sarà presentato alla città, illustrandone i personaggi e monumenti raffigurati».
Gustavo Gentile
Napoli, la Carfagna denuncia: ‘Da lunedì migliaia di bimbi senza mensa’
“Lunedi’ migliaia di bambini residenti nella prima municipalita’ di Napoli avranno purtroppo una pessima sorpresa: le loro scuole non offriranno piu’ il servizio della mensa scolastica. Un regalo del sindaco De Magistris e dell’Amministrazione comunale, che ha prima assegnato il servizio a una impresa non idonea e poi ha di fatto impedito l’uso dei fondi esistenti per assicurare il servizio nei prossimi mesi. E’ l’ennesima prova di inefficienza e incapacita’ da parte dell’amministrazione di De Magistris”. Cosi’ Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e consigliere comunale di Forza Italia a Napoli, in una nota. “Spesso ci lamentiamo giustamente per l’assenza di fondi comunali per le mense scolastiche, in questo caso il sindaco di Napoli riesce a non utilizzare fondi che invece ci sono, lasciando 10 scuole e migliaia di bambini senza la mensa. Occorre un intervento urgente del Comune di Napoli, senza il quale le scuole di Chiaia, Posillipo e San Ferdinando resteranno senza un servizio essenziale per i bambini e le loro famiglie” conclude l’esponente di Forza Italia
Autonomia delle Regioni: De Luca scrive al premier Conte
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta formale di un incontro nell’ambito del procedimento instaurato dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, finalizzato a forme e condizioni particolari di autonomia. “La richiesta specifica delle Regioni settentrionali di finanziare, a regime, le funzioni aggiuntive con una altissima percentuale del gettito riscosso sul proprio territorio (addirittura, fino al 90 per cento, secondo la richiesta della Regione Veneto) delle imposte erariali, – si legge nella lettera – autorizzando il trattenimento spropositato del gettito da reddito a livello locale – scrive De Luca – minerebbe in questo momento le ragioni redistributive, solidaristiche e sociali, previste dalla Carta Costituzionale e renderebbe ancora più profondo il divario tra aree ricche e aree povere dello Stato, ledendo l’unità nazionale e in contrasto con i veri obiettivi costituzionali”. Di qui la richiesta di essere ascoltato formalmente dal Governo prima che si concreti ogni intesa.
Omaggio a Luigi Denza al Karol di Castellammare di Stabia. Un concerto spettacolo per l’autore di Funiculì Funiculà
Omaggio a Luigi Denza al Teatro Karol di Castellammare di Stabia. Domani alle ore 20.30, Cantieri Viviani presentano il concerto spettacolo dedicato al grande autore di Funiculì Funiculà. Denza, che fu anche apprezzato cantante, compositore e maestro, nacque a proprio a Castellammare di Stabia nel 1846 e morì a Londra dove era direttore della Royal Academy of Music nel 1922. Lo spettacolo è promosso dalla Pro Loco Castellammare di Stabia, curato dal maestro Giuseppe Finizio su testi di Cristian Izzo, con Anna Spagnuolo, Lello Giulivo e Francesca Pia Vitale e con Livia Guarino al pianoforte e la partecipazione di un quartetto d’archi formato da Maria Rosaria Improta e Patrizia Maggio (violini), Simone Basso (viola), Silvano Fusco (violoncello). L’evento fa parte della programmazione dei Cantieri Viviani, progetto di formazione e spettacolo ideato da Giulio Baffi e realizzato dalla Regione, attraverso la Fondazione Campania dei Festival, con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia, de Le Nuvole e di Vesuvioteatro.org. Alle esecuzioni musicali, si alterneranno brevi momenti poetici attraverso l’interpretazione di alcuni testi scritti per l’occasione da Cristian Izzo, ispirati a episodi tratti dalla vita del musicista stabiese.
Intimidazioni ai commercianti ad Afragola, da domani arrivano i rinforzi dei carabinieri
Dopo una impennata nei casi di atti intimidatori contro commercianti ad Afragola, anche con l’uso di ordigni artigianali, nella Stazione dei carabinieri della cittadina dell’hinterland napoletano, vertice con il comandante della Legione Carabinieri “Campania”, del comandante provinciale di Napoli, del comandante del gruppo di Castello di Cisterna e del comandante della compagnia di Casoria insieme ai responsabili degli organi investigativi della provincia. Nel corso della riunione e’ stata analizzata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica ed e’ stato messo a punto un piano d’intervento per intensificare l’attivita’ di prevenzione sul territorio. A partire da domani, dunque, 5 unita’ della Compagnia d’Intervento Operativo del Reggimento “Campania” che andranno ad integrare il dispositivo gia’ in atto.
‘Pentagramma a colazione’ di e con Nello D’Auria al Teatro Troisi
La Compagnia Teatrale “Jamme…Ja”, in scena al Teatro Troisi con “Pentagramma a colazione” una nuova brillante commedia in due atti, scritta e diretta da E. Galloro, in arte Nello D’Auria.
La storia si svolge a Napoli. Enzo è un cantante classico melodico napoletano, egocentrico e artisticamente decaduto, che si arrabatta ad interpretare, senza successo, canzoni classiche napoletane. Il suo amico e sventurato imprcntrasto con la consorte per lo stato di indigenza in cui versa la famiglia composta anche da due figli: un neo rapper ed una soprano.Enzo persevera col suo repertorio nonostante i figli lo invitano a modernizzarsi per stare a passo con la contemporaneità. La moglie, viceversa, auspicherebbe per il marito un lavoro sicuro estraneo al mondo musicale.
Come per incanto l’inaspettato arrivo di una “Dea Bendata” ….
L’intera storia rende la vicenda tragicomica con momenti di esilarante comicità sia per la caratterizzazione dei personaggi che per le gag che ne derivano.
La commedia, pone al centro i valori della famiglia e l’amore verso essa e offre allo spettatore diversi spunti di riflessione: credere nelle proprie capacità, praticandole con sacrifici, consente la concretizzazione dei sogni.
Migranti, Saviano: ‘Salvini sta mentendo, i porti non sono chiusi’
Il ministro dell’Interno italiano dice che “i porti sono chiusi, ma i porti non sono chiusi. Ancora una volta sta mentendo. Il dato lo fornisce lo stesso Viminale. Dal 22 dicembre sono sbarcati in Italia 165 migranti e in tutto il mese ci sono stati 359 sbarchi. Tutti in silenzio, perche’ tutto questo non portava ad alimentare la propaganda del ministro Salvini”. Cosi’ in un video su Twitter Roberto Saviano attacca il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando delle due navi umanitarie, la Seawatch e la Seaeye, con a bordo dei migranti che non hanno ancora un porto di destinazione. “Il sindaco di Napoli, quello di Palermo e altri sindaci che si stanno aggiungendo in queste ore – prosegue Saviano – hanno proclamato i loro porti aperti per accogliere queste persone, in coerenza con i principi europei e democratici di salvare vite. In coerenza – sottolinea – con la legge del mare che non e’ semplicemente evitare l’annegamento, ma anche portare in un porto sicuro la persona salvata. E quel porto – conclude – non e’ la Libia”.
Camorra, la Cassazione dice no alla revisione per l’omicidio della vittima innocente Gelsomina Verde
Non ci sara’ nessuna revisione della condanna all’ergastolo per Ugo De Lucia, il killer della camorra accusato di aver ucciso Gelsomina Verde, la ragazza napoletana di 22 anni torturata e bruciata nel 2004 nell’ambito delle violenze della ‘faida’ di Scampia tra gli ‘scissionisti’ e il clan Di Lauro in lotta per il predominio nello spaccio. Lo ha deciso la Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale De Lucia sosteneva che ‘pentiti’, non meglio identificati, lo scagionerebbero. Gelsomina venne seviziata per costringerla a rivelare il nascondiglio di Enzo Notturno degli ‘scissionisti’. La ragazza non era in grado di fornire notizie: fu uccisa a colpi di pistola e bruciata nella sua auto. Per gli ‘ermellini’, il killer non ha “alcun documento o atto che possa richiamarsi al concetto di ‘prova nuova’ limitandosi a lamentare l’esistenza di mere asserzioni prive di qualsiasi sostegno”. Confermata l’ordinanza della Corte di Appello di Roma che il 31 maggio 2018 aveva detto ‘no’ alla revisione della condanna emessa dalla Corte di Appello di Napoli il 19 aprile 2007.
Napoli, bimbo canta per detenuto e spara in aria, polemica sui social
Napoli.Un video sta diventando virale e provocando polemiche sui social. Un bambino di una decina d’anni, vestito di nero, con jeans strappati e sneaker griffate, al polso un orologio dorato, impugna una pistola vera e accenna una canzone neomelodica dedicata a qualcuno che e’ detenuto cui dice, in dialetto napoletano, “nemmeno lo sai come sono lunghe queste giornate senza di te ora ti trovi la’ dove stai senza liberta'”. Poi, a chiude con “Un bacio Piero”, e spara in aria. Il video ha riaperto il dibattito sulla necessita’ di sottrarre i minori a modelli di comportamento deviati, anche ricorrendo a sottrarre i figli alla patri potesta’ di elementi della criminalita’ organizzata. Il video ha superato le 120mila visualizzazioni. Il brano e’ intitolato “Senza Liberta'” ed e’ dedicato, come dice il ragazzino prima di iniziare a cantare, a una persona che, forse, e’ stata privata della liberta’, come i carcerati.
La notizia del video è stata diffusa dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte, Gianni Simioli, che stigmatizzano la clip. “Il ragazzino del video avrà circa dieci anni. A quell’età – affermano Borrelli e Simioli – la sua coscienza sociale non è ancora formata. Assorbe i modelli imposti dagli adulti e cerca di replicarli per ottenere l’accettazione del contesto in cui vive. Per questa ragione bisogna intervenire al più presto per individuare eventuali profili di intervento dei servizi sociali”.
“Occorre una seria riflessione sull’emarginazione e il disagio sociale che colpisce i bambini delle periferie. Spesso il loro processo di crescita è influenzato da scene di violenza e sopraffazione. La dispersione scolastica contribuisce a creare schiere di manovali per la criminalità organizzata”. “Per queste ragioni chiediamo da tempo la revoca della potestà genitoriale ai camorristi. Chi è affiliato alla criminalità organizzata non può possedere i rudimenti e la sensibilità per crescere un figlio secondo i canoni dell’educazione e della civiltà”, concludono Borrelli e Simioli.
Napoli, piace Veretout ma ora è difficile prenderlo
Una cosa è certa:”Veretout piace a Giuntoli, ne ho parlate diverse volte, ma gennaio non e’ il suo mercato perche’ la Fiorentina punta all’Europa e fino a giugno restera’ alla Viola. E’ un giocatore di grandissimo livello, costa tanto e a gennaio non sempre le societa’ possono fare investimenti del genere: 30-35 milioni non e’ una cifra da spendere nella sessione invernale”. Cosi’, ai microfoni di Radio Marte, Mario Giuffredi, procuratore del centrocampista della Fiorentina. “Veretout non e’ un trequartista, e’ una mezzala quindi un Allan come ruolo, ma con piu’ qualita’ e all’occorrenza puo’ anche giocare davanti alla difesa”, aggiunge Giuffredi che ha tra i suoi assistiti anche il terzino del Hysaj. “Poteva andare con Sarri al Chelsea, Ancelotti pero’ ha bloccato tutto e anche pubblicamente ha detto che avrebbe puntato su di lui. I fatti, pero’, dicono che nelle ultime 4 gare Hysaj ne ha giocata solo una e quindi probabilmente non e’ piu’ cosi’ importante per il tecnico. Forse Ancelotti non lo reputa piu’ un titolare e se cosi’ fosse, se c’e’ da togliere il disturbo, lo faremo.”



