AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 20:59
10.7 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 20:59
10.7 C
Napoli
Home Blog Pagina 7266

Eletta la nuova delegata de ‘Le donne del vino della Campania’

0

C’è aria di festa a Villa Falanghina, a Pozzuoli, sede in cui è stata eletta la nuova delegata delle Donne del Vino della Campania, Valentina Carputo, giovane donna del vino impegnata da sempre nel settore in qualità di produttrice dell’Azienda Carputo Vini, che sarà in carica per il prossimo triennio. Numerose le donne del vino presenti che hanno espresso il proprio giudizio, eleggendo come delegata regionale Valentina Carputo, in lizza con la socia Federica Gatto giornalista/sommelier; come vice delegata è stata eletta la giornalista/sommelier Fosca Tortorelli.Il seggio è stato presieduto dalla delegata uscente e consigliera nazionale de ‘Le Donne del Vino’ Lorella Di Porzio e dalla Vice-Presidente Nazionale Daniela Mastroberardino. Il commento a caldo della neo-eletta delegata è stato il seguente: “Ho ritenuto di poter accettare e provare questa esperienza perché ho deciso di mettermi in gioco, di cercare di dare il mio contributo per qualcosa in cui credo, e cioè il valore di questa associazione, delle persone che la compongono, delle sue finalità ambiziose ma perseguibili e nella forza di questo gruppo da cui mi piacerebbe partire. Consapevole di poter contare sulla forza di altre 65 socie, amiche e colleghe, incontrandoci per stare insieme, confrontandoci per realizzare gli obiettivi comuni per crescere e contare di più. Posso dire che mi dedicherò anima e corpo nel guidare questa bell’associazione con lo stesso impegno e la stessa passione, che ogni giorno, rivolgo alla mia attività.”

il MoPASS Campania plaude alla Giunta regionale per l’approvazione dei piani sanitari

0

Superato un altro scoglio per la stabilizzazione del personale precario della Sanità. Ieri il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato il decreto di approvazione dei singoli piani del fabbisogno di personale di tutte le Aziende Sanitarie / Università della Regione. È una giornata storica, con la firma di ieri Il Presidente De Luca ha aperto alla possibilità di inserire circa 7600 nuove unità tra Ospedali, ASL, ed Università. Si tratta di varie figure professionali tra cui medici, infermieri, psicologi, farmacisti, amministrativi etc. e di queste il 50% come da Legge sarà riservato alla stabilizzazione dei precari. Oggi i precari della sanità non superano le 1500unità e questo significherà che tutti gli aventi diritto che da anche oltre i 20 anni lavorano sui livelli essenziali di assistenza, nei pronto soccorso, nelle nostre sale operatorie, negli screening oncologici etc. sottopagati, senza ferie, né malattie, né contributi pensionistici, finalmente potranno vedere rispettato il proprio lavoro.
Il MoPASS sente di ringraziare l’impegno profuso “coi fatti” dal Presidente De Luca in questi mesi della sua gestione di Commissario alla Sanità ed è certo che da oggi in poi questa nuova linfa vitale possa migliorare la difficile condizione di carenza delle nostre strutture sanitarie. Il MoPASS continuerà intanto a vigilare come sempre affinché si concluda anche l’ultimo step delle stabilizzazioni che ora competerà alle singole aziende sanitarie.

Caserta, il ‘sistema’ delle Case Ricovero di recupero minori con reati penali vacilla sotto i colpi della Dda: sospetti legami coi Casalesi

Questa mattina della Squadra Mobile in diversi comuni della provincia di Caserta. Perquisite diverse abitazioni e sequestrate documentazioni presso gli Uffici dei Servizi Sociali di Santa Maria Capua Vetere (Ufficio Buffolano), Casapesenna, Villa di Briano.
Al momento sono sei le persone indagate con le accuse di concorso esterno in associazione camorristica (416 bis) e riciclaggio. Tra i nomi degli indagati ci sono Massimo Zippo, Regina Zagaria e le sorelle di Carlino Del Vecchio: Eufrasia, Adalgisa e Rosanna. Ricordiamo che Del Vecchio ras e killer del clan dei casalesi finito definitivamente in carcere nell’anno 2000 quando si rese protagonista, alla fine di una lite, dell’omicidio della moglie di Giovanni Pimpinella, Giuseppina Di Funzo. Gli accertamenti dei poliziotti mirano a fare chiarezza sulla presunta mala gestione di alcune comunità di alloggio per minorenni di questa provincia.
Gli investigatori sono puntati ad alcune di queste strutture presenti a Santa Maria Capua Vetere in via Santella e in via Convento delle Grazie. Questi i nomi delle società di cui sono state sequestrate le documentazioni: Edu service, istituto paritario Giardini d’infanzia a Casapesenna, Serapide Santa Elema, L’incontro, Mirò e Alice su Santa Maria Capua Vetere. Secondo gli accertamenti queste strutture non potrebbero esserci più di due/tre ragazzi dell’area penale, proprio per consentire l’adozione di progetti individualizzati mirati alla formazione e al reinserimento.

Gustavo Gentile

Il web contro il cartoon anti Napoli di Adriano Celentano e stasera si aspetta la seconda puntata

0

Quasi sei milioni di spettatori (21.9% di share) per lo show tanto atteso in onda da Verona su Canale 5. Un successo registrato nella prima parte dell’evento che ha visto l’ingresso dell’amato Celentanto. Il cartoon realizzato da Milo Manara con le musiche di Nicola Piovani, da una idea di Adriano Celentano non ha avuto però la stessa accoglienza ed è stato battuto – in termini di ascolto – dalla fiction trasmessa da Rai1.
Risultato tutt’altro che lusinghiero invece è stato quello dei social: napoletani indignati non hanno fatto mancare critiche e polemiche. Nel cartoon proiettato si intravede una Napoli vittima di Dranghstein, uno spietato burattinaio che avvelena l’ambiente. Qualche rifelssione è stata fatta anche sul nome che pare a metà tra Frankestein e ‘ndrangheta. Sta di fatto che sullo sfondo del cartoon, nel quale si racconta una storia che va dagli Egiziani al 2068, si riconsce la città di Napoli in una versione lugubre e sottomessa. Malcontento anche da parte dei fan più accaniti del Molleggiato che si aspettavano qualcosa in più. In effetti, durante la prima parte, il protagonista è stato Nino Frassica e solo negli ultimi cinque minuti, Adriano Celentano ha fatto la sua apparizione sul palco del Camploy di Verona. Pochissime parole, un bicchiere di vino per dissolversi e lasciare spazio alla proiezione dei primi due episodi del cartoon prodotto dal Clan Celentano e costato circa venti milioni di euro. Prima puntata non proprio serena quindi quella del tanto atteso show che ha spento le luci un’ora prima del previsto. Ufficialmente la trasmissione doveva terminare alla mezzanotte inoltrata, di fatto alle 23.15 si è registrata la parola fine. Non si esclude, quindi, che qualcosa possa essere andato storto e che, alla fine, Celentano abbia rinunciato alla seconda parte dello show. A questo punto, però, dopo le critiche e le polemiche in rete, in molti si aspettano di scoprire cosa succederà nel corso della seconda puntata di Adrian in onda stasera 22 gennaio sempre su Canale 5.

Convenzione Comune-Calcio Napoli, Lebro e Venanzoni: ‘Dopo mesi ancora non c’è atto definitivo su cui discutere’

“Dopo mesi e mesi di solleciti, finalmente ci viene trasmessa la documentazione inerente i rapporti tra il Comune e la società sportiva Calcio Napoli e la nuova convenzione che deve essere stipulata tra i due soggetti. Visto i tempi biblici trascorsi, eravamo convinti arrivasse almeno una proposta definitiva, nella fattispecie una delibera approvata in Giunta, da cui si evincesse una linea politica chiara. Insomma, un atto da discutere nel merito nella relativa Commissione, prima di essere sottoposta al voto dell’Assise cittadina. Con non poco stupore, però, prendiamo atto che quella trasmessa dall’Amministrazione è ancora solo una bozza, quindi noi dovremmo lavorare su un documento che potrebbe essere completamente stravolto in fase di approvazione in Giunta. Che senso ha? Ed in tutto ciò l’Assessore allo Sport dov’è?” Ad affermarlo sono i Consiglieri comunali David Lebro (La Città) e Diego Venanzoni (PD).
“Perché -spiegano i Consiglieri-, come accade di consueto per le altre delibere poste all’attenzione delle Commissioni competenti prima del voto in Aula, non si discute su atti concreti di Giunta? Perché l’Amministrazione non ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità e non definisce una volta per tutte una linea politica sulla tanto dibattuta convenzione? E perché, solo su questo tema, cerca questa linea nel Consiglio, scaricando i compiti di gestione propri della Giunta sullo stesso Consiglio comunale? Ma poi, visto che della questione se ne occupa direttamente il gabinetto del sindaco, ritorna la domanda: l’Assessore Borriello dov’è, cosa fa? Si stenta a capire il suo ruolo e a quanto pare non sbagliamo a ritenere che in città non ci sia un vero Assessore allo Sport.”
“Gli interrogativi -concludono i Consiglieri- sono tanti e le uniche certezze sembrano essere la confusione e lo sbando più totale. Siamo in presenza di una confusione istituzionale tale da confondere, per l’ennesima volta, ruoli di gestione e controllo e nessuno ha più chiaro cosa fare. Ecco perché non asseconderemo mai questo modo di fare e ci rifiutiamo di analizzare l’atto se prima l’Amministrazione non avrà il coraggio di approvarlo in Giunta”.

M5S, Viglione: “De Luca smetta di etichettare Caserta come terra di camorristi”

“Professionista in doppiopesismo, il governatore della nostra regione da un lato lancia strali a più riprese all’indirizzo di coloro che a suo avviso fanno il male della Campania parlando di terra dei fuochi e gestione illecita di rifiuti, dall’altro non perde occasione nel bollare Caserta e il suo hinterland come territorio di esclusivo appannaggio della camorra, nel quale pare non esistano le persone oneste. E’ accaduto quando ha attribuito ai clan il successo elettorale del Movimento 5 Stelle a Casal di Principe. Così come è accaduto ieri, con la gravissima l’affermazione del presidente della Campania che, al solo fine di strumentalizzare una vera misura di politica attiva come il reddito di cittadinanza, ha tirato in ballo la manovalanza della camorra come platea di potenziali percettori del reddito. Un’offesa ai tanti cittadini onesti di molte realtà difficili di Terra di Lavoro che, oltre a dover convivere da anni con l’emergenza della criminalità organizzata, si trovano a dover fare i conti con un’infamante etichetta assegnatagli da chi governa questa regione”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della commissione anticamorra Vincenzo Viglione.

“Piuttosto che continuare a contrastare e criticare una misura come il reddito di cittadinanza – prosegue Viglione – il nostro governatore rifletta piuttosto sulle cifre drammatiche della regione da lui amministrata nella quale, stando all’ultima fotografia Istat, una famiglia su quattro vive al di sotto della soglia di povertà. Un dato cresciuto drammaticamente negli ultimi tre anni, ovvero esattamente da quando De Luca è al governo della Campania”.

Mugnano, il sindaco firma in prefettura l’accordo per il contrasto allo sversamento e incendio dei rifiuti

MUGNANO – Il sindaco Luigi Sarnataro firma in Prefettura l’accordo per lo “svolgimento congiunto dei servizi di Polizia Locale per il contrasto del fenomeno dell’abbandono e incendio dei rifiuti”. Il protocollo d’intesa, siglato alla presenza dell’incaricato del Ministero dell’Interno Gerlando Iorio, è stato sottoscritto anche dai sindaci dei Comuni di Napoli, Aversa, Arzano, Casandrino, Casavatore, Casoria, Cercola, Melito, Pozzuoli, San Giorgio a Cremano, Volla e Quarto. Il patto, fortemente voluto dal primo cittadino di Mugnano, prevede un’azione coordinata tra i comandi di polizia municipale dei singoli comuni nelle zone di confine al fine di contrastare lo sversamento di rifiuti e l’innesco di roghi tossici. “Grazie a questo patto – dichiara il sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro – finalmente i nostri caschi bianchi avranno potere di intervento nelle zone a confine tra il nostro comune e il territorio di Napoli. In particolare potranno intervenire con attività di controllo e contrasto nelle aree, in primis le rampe di accesso e di uscita dell’asse mediano, maggiormente colpite dal fenomeno di abbandono rifiuti. Si tratta di un trattato a cui ho lavorato in prima persona e che mi sta particolarmente a cuore. Troppo spesso, infatti, i miei concittadini sono stati vittime passive dei roghi tossici appiccati nelle zone limitrofe ricadenti in altri comuni”.

M5S, Ciarambino: “Depotenziare S. Giovanni di Dio giova solo ai privati e alla campagna elettorale di De Luca”

“La sanità in Campania continua a essere un settore che segue esclusivamente logiche elettorali, lontane dalle reali esigenze dei nostri cittadini, gestito sempre più per favorire i privati, a scapito del servizio pubblico. L’annunciato depotenziamento dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, previsto dal piano ospedaliero di De Luca, è soltanto l’ultimo emblematico esempio. Si annunciano grandi opere, come un nuovo ospedale a Giugliano, ma nell’attesa s’indebolisce l’offerta sanitaria di una struttura strategica, come il San Giovanni di Dio. L’unico scopo di questa strategia sarà quella di inaugurare cantieri, in piena campagna elettorale, di opere che non vedranno mai la luce o per la cui realizzazione trascorreranno decenni, come accaduto in era Caldoro, quando sono stati chiusi reparti e smantellati ospedali nell’eterna attesa dell’apertura dell’Ospedale del Mare”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, che sulla vicenda ha annunciato una mozione nella quale “chiederà l’impegno della Regione a non procedere ad alcun depotenziamento delle strutture esistenti se non saranno prima portate a compimento le opere che si intende realizzare”.

“Lo stesso destino del San Giovanni di Dio – sottolinea ancora Ciarambino – toccherà al Ruggi di Salerno, dove da tempo non viene più effettuata neppure la manutenzione ordinaria nell’attesa di dar vita, chissà quando, alla costruzione di un doppione dello stesso ospedale il cui progetto, ad oggi neppure sulla carta, servirà a De Luca per spenderselo in campagna elettorale. Nel frattempo, a beneficiare dell’indebolimento dell’offerta pubblica saranno i privati. Basti pensare che sul territorio di interesse dell’ospedale di Frattamaggiore, a cui sarà ridotta la cardiologia e la ginecologia e che perderà la rete Utic, l’unica struttura dotata di un Hub per la rete Imu è la clinica Villa dei Fiori, presso la quale vengono trasportati infartuati. Non possiamo consentire che il privato costituisca l’alternativa al pubblico”.

Proteste della Lega innanzi al liceo Umberto di Napoli

Dopo il caos scoppiato a dicembre presso l’Istituto De Amicis reo di aver sostituito i classici canti natalizi con la canzone “Bella Ciao” è il turno adesso dell’Istituto Umberto I, entrato nella bufera e rimbalzato alle cronache per una discutibile iniziativa nascosta dietro la sigla di “progetto formativo extracurriculare” messa in campo dal presidente arcigay di Napoli Antonello Sannino e da svolgersi durante l’orario delle lezioni con il titolo di “Diversamente. Amore, Differenze, Mondo”.
Non ci sta la Lega che ha organizzato con il suo Coordinanatore cittadino l’avv Simona Sapignoli, con il suo coordinatore I Municipalità Dott. Paolo Santanelli è con i suoi attivisti della Lega Giovani un flash mob innanzi alla sede dell’Istituto in piazza Amendola senza lasciarsi ostacolare neanche dalla pioggia di stamattina. Gli attivisti della Lega Giovani hanno mostrato grande preparazione e motivazione rispondendo alle domande dei giornalisti presenti e ai cittadini che chiedevano informazioni, mostrando di essere pienamente all’altezza di svolgere attivismo politico. Durissima l’avv Simona Sapignoli “abbiamo chiesto al preside dell’istituto chiarimenti sull’attività posta in essere, in particolare se il progetto che si vorrebbe intraprendere sia in linea con le direttive del Miur, in caso contrario va prontamente ritiritato. La Lega a Napoli è una realtà solida, in costante crescita, al servizio dei cittadini tutti e continuerà a vigilare come in questo caso sui nostri ragazzi affinché il percorso scolastico formativo sia realmente in linea con le direttive Miur e con le reali esigenze degli studenti”.

Giorgio Kontovas

Vandalizzato prima di essere inaugurato il Centro per minori di San Valentino Torio

Ancora non e’ stato inaugurato, ma e’ gia’ bersaglio dei vandali. E’ il Centro per minori di San Valentino Torio, nel Salernitano, nel quale sono in corso i lavori di ristrutturazione per aprire i battenti il prossimo 2 febbraio. Questa mattina, gli addetti del Comune hanno ritrovato la porta di ingresso scassinata e, all’interno del Centro, tracce di “scorazzamenti vari”, come sottolinea il sindaco e presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese. La struttura, che fa parte del Centro di Quartiere della cittadina dell’agro sarnese nocerino, dopo una profonda risistemazione e messa in sicurezza, ospitera’ i minori che hanno bisogno di assistenza e, in particolare, di sostegno scolastico. Il primo cittadino, in uno sfogo sui social, parlando di “atto incivile e vandalico”, si chiede “quando si avra’ rispetto per la cosa pubblica?”. Dall’inizio dell’anno, quello di oggi e’ gia’ il secondo atto vandalico che si consuma a San Valentino Torio: nei primi giorni di gennaio, il sindaco, su Facebook, ha lanciato un appello per trovare i responsabili di furti e danneggiamenti in una scuola materna e ai pali della pubblica illuminazione.

Lutto a S.Giorgio a Cremano, morto l’ ex sindaco Giorgio Cesario

San Giorgio a Cremano in lutto per la scomparsa, avvenuta oggi, dell’ex sindaco, avvocato Giorgio Cesario, 86 anni. Protagonista della vita politica locale negli Anni Settanta, i suoi concittadini lo ricordano come la personalita’ che ha fatto la storia di San Giorgio, realizzando e pianificando lo sviluppo del territorio. Era il papa’ di Bruno, ex sottosegretario del Ministero dell’Economia, attualmente responsabile della segreteria del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. I funerali si terranno domani, mercoledi’ 23 gennaio (ore 15.30), a San Giorgio a Cremano, nella parrocchia del Villaggio Corsicato.

Fiamme dal camino, muore anziana a Fisciano

Una donna di circa 90 anni e’ morta carbonizzata, questo pomeriggio, all’interno della propria abitazione in via Pietro Sessa a Fisciano, nel Salernitano. Sul posto, i sanitari del 118 che hanno potuto solo constatarne il decesso essendo il corpo ricoperto, per gran parte, da ustioni. Stando a quanto si apprende, l’anziana, con problemi di deambulazione, era seduta su una sedia in cucina quando, per cause in corso di accertamento, le fiamme si sono propagate dal camino alla stanza non lasciandole scampo. Il marito non era in casa. Saranno i rilievi eseguiti dai vigili del fuoco e dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino a ricostruire quanto accaduto. Dai primi accertamenti, pero’, tutto fa propendere per un episodio accidentale. Non e’ chiaro, infatti, se il pm di turno della procura di Nocera Inferiore disporra’ l’esame autoptico.

Verdoliva: ‘Il Cardarelli è un ospedale trasparente’

“Il Cardarelli e’ oggi un ospedale trasparente, un ospedale che vive le difficolta’ di qualsiasi grande azienda chiamata ad erogare assistenza ad altissimo livello. Ma anche un ospedale aperto e trasparente con enormi eccellenze. Abbiamo sempre aperto le porte alle telecamere, ai fotografi e ai giornalisti per dare testimonianza della realta’ (anche quando, come in questi giorni, c’e’ un forte congestionamento dell’area di emergenza). E’ grazie a questa reciproca disponibilita’ e correttezza che si e’ instaurato un rapporto di grande e reciproco rispetto con i giornalisti e piu’ in generale con i media. Questa direzione generale non nascondera’ mai nulla e allo stesso modo non accettera’ mai che la realta’ venga distorta”. Cosi’ in una nota il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva. “Non accettiamo e non accetteremo mai chi – utilizzando telecamere nascoste – tenta di gettare discredito sul lavoro che i 3.000 dipendenti del Cardarelli fanno ogni giorno. Soprattutto se alla base di questi ‘servizi’ vengono poste dichiarazioni che non sono ne’ verificate ne’ verificabili, come ad esempio riferendo ‘aggressioni tra pazienti per conquistare una barella’. Noi non ci prestiamo e non ci presteremo mai ad essere strumentalizzati per fini che con l’assistenza hanno poco a che fare. Il nostro compito e’ quello di lavorare per garantire salute, ed e’ quello che facciamo ogni giorno, ed e’ quello che continueremo a fare. Anche in giornate difficili come quelle della scorsa settimana e di oggi che ci vede – come sempre – in prima linea per accogliere tutti e respingere nessuno, per curare tutti nonostante tutto, per dare il massimo rispettando i casi nella loro diversa gravita'”, conclude il manager.

Ngopp’ a Luna”, il nuovo brano di Rocco Hunt, è già virale

È uscito in digitale e su YouTube “Ngopp’a luna” brano di Rocco Hunt feat. Nicola Siciliano, diventato in pochissimo tempo virale. A dicembre il rapper salernitano ha inaugurato il suo Chatbot su Facebook, annunciando che, a chiunque si fosse iscritto, il giorno di Natale avrebbe ricevuto subito in regalo un suo free style. Quel free style era “Ngopp’ a Luna” prodotto da Nazo, che vede la partecipazione di Nicola Siciliano, il nuovo astro nascente della scena soul trap partenopea. Il brano è stato poi pubblicato da un fan di Rocco, ottenendo in pochissimo tempo oltre un milione di view, diventando un vero e proprio fenomeno virale, tanto da decidere di produrre sia un video ad hoc, uscito ufficialmente su YouTube, sia di pubblicarlo su tutte le piattaforme digitali. Rocco tornerà il 14 febbraio presso il Duel Beat di Pozzuoli (Napoli) assieme a Nicola Siciliano e ad altri ospiti a sorpresa, per la data esclusiva “San Valentino Ngopp’a Luna”.

Salvini:’Il nigeriano fermato a Napoli per violenza sessuale sarà presto espulso’

“Grazie ai poliziotti che sono intervenuti e ai cittadini perbene che hanno dato l’allarme. Le porte del ministero sono aperte per la donna aggredita. Ora siamo al lavoro per rispedire il nigeriano (con precedenti) al proprio Paese. Questo signore aveva la protezione umanitaria, uno status che in passato veniva concesso con eccessiva generosita’ e che tanto piaceva alla sinistra”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, facendo riferimento all’aggressione avvenuta questa mattina a Napoli.

Ennesima morte bianca: operaio napoletano perde la vita in provincia di Isernia

0

Un operaio 46enne e’ morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda del Nucleo Industriale di Pozzilli in provincia di Isernia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti sarebbe stato travolto da un muletto. L’uomo era originario della provincia di Napoli. Sul posto ci sono i carabinieri per i rilievi.

A Cava de’ Tirreni esperti a confronto durante il convegno incentrato sul Trapianto Fue di tipo autologo

Si è tenuto a Cava de’ Tirreni presso il Centro C.R.T.F. l’importante convegno Trapianto Fue (follicular unit extraction), un appuntamento durante il quale alcuni dei migliori medici turchi e italiani hanno approfondito il tema del trapianto di tipo autologo: “Con questa tecnica è possibile espiantare i propri capelli e impiantarli senza avere alcun tipo di rigetto – ha tenuto subito a precisare Aziz Ay dottore della clinica turca Class Hair che ha annunciato la nascita di una partnership con il centro Sesap Medical Travel di Cava -. Ci sono anche casi in cui, vista la mancanza di capelli nell’area donatrice, è possibile poter prelevare unità follicolari da altre zone del corpo e procedere poi con l’operazione senza alcun tipo di problema”. Ma, ovviamente, l’iter da seguire non si limita esclusivamente all’intervento che di norma viene effettuato sempre in Turchia: “C’è molto altro” – dice il dottore Bruno Accarino del centro C.R.T.F. autorizzato tra le altre cose per il P.R.P. (trattamento del plasma ricco di piastrine) – “Può sembrare scontato dirlo ma il pre e post operazione sono due momenti importantissimi che non devono essere mai sottovalutati. Il servizio di dermatologia e tricologia, che noi effettuiamo prima e dopo il trasferimento in Turchia, sono il giusto collante con l’intervento”. Al convegno erano presenti Francesco Rognetta della Sesap Medical Travel e Umberto Lardieri della Beauty Medical Travel, promotori della partnership con la Class Hair e del convegno Trapianto Fue, ed anche i dottori Stefania Faraso, Carmine Sorrentino, Giovanni Attanasio e Diego Ruggiero.

Cr7 prende tifosa a pallonate…

0

L’ha presa sportivamente, non c’è dubbio. E ha pensato bene di postare sulla sua pagina Facebook la foto del cerotto sul naso, portato orgogliosamente. La tifosa juventina Elena Di Martino di Mondovì nel cuneese racconta di essere stata colpita da una pallonata, ovviamente involontaria, di Cristiano Ronaldo prima della partita con il Chievo di lunedì sera all’Allianz Stadium. “Prendere una pallonata in pieno volto da CR7 durante il riscaldamento non è da tutti…” scrive, spiegando che si trovava proprio dietro la porta e ringraziando “gli amici della curva per il supporto”. Decine i commenti al suo scatto. Molti gli amici preoccupati che le chiedono ‘tutto bene??’. “Un po’ intontita” risponde, aggiungendo emoticon sorridenti a chi le scrive “chissà che male” e altri che le suggeriscono come minimo “di farsi invitare a cena dal suo idolo”.

Ruspandini (FdI): da De Laurentiis visione americanoide che offende

“In un momento così delicato per i tifosi napoletani oggetto di scherno e di frasi ingiuriose negli stadi italiani, Aurelio De Laurentiis fa un inutile danno al tifo partenopeo. Chieda ai tanti napoletani che sono venuti in Ciociaria a lavorare e che vivono qui quanto è organizzato il sistema calcio a Frosinone, dallo stadio di proprietà, che a Napoli dubito che si farà mai, alla civiltà del suo pubblico essendo uno dei pochi stadi d’Italia dove per esempio non ci sono cori razzisti contro la sua squadra. La sua visione americanoide dello sport offende tutto il sistema italiano e i tanti tifosi della sua squadra che hanno seguito il Napoli in B e in C. De Laurentiis prenda esempio proprio da realtà come Frosinone in tema di stile e di civiltà”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini.

Usato, cresce la filosofia del riuso nella tecnologia

0

Una tendenza che si registra già da qualche anno e che viaggia partendo dalle contingenze attuali, quelle necessità che derivano dallo stato di cose che si è andato a palesare negli ultimi anni. Tematiche quali ecosostenibilità, ambiente, riutilizzo, economia circolare sono tutte di fondamentale importanza e il consumatore non può più fare finta di niente.
Ecco allora che nel tempo si è andato ad assistere alla crescita del riciclo inteso a 360 gradi: anche sul mercato, dato che è in aumento il numero di chi si rivolge al cosiddetto second hand, quindi acquisti di oggetti usati, di seconda mano per l’appunto. Un vantaggio che consente di avere un risparmio ed, al contempo, di dare una seconda chance ad oggetti di uso comune.
Il dato interessante da analizzare è che negli ultimi tempi è aumentato il numero di chi si rivolge a questa filosofia con riferimento a strumenti tecnologici: negli anni ’80 e ’90 si era assistito ad un incremento di questo concetto nel settore dell’abbigliamento, ad esempio. Vestiti vintage di seconda mano che avevano dato il via alla proliferazione di mercatini e negozi appositi.
Oggi l’obiettivo si sta spostando su strumenti tecnologici: d’altra parte quella che stiamo vivendo è l’era della tecnologia esasperata, con il multimediale a farla da padrone. Pensiamo anche alle macchine fotografiche, oggetti di culto che stanno vivendo una seconda giovinezza dopo che il concetto stesso di foto è stato sdoganato ed amplificato dall’universo social.
Quella attuale sembra essere una generazione di fotografi e la conseguenza diretta è stata la proliferazione non solo di smartphone, ma anche di macchinette fotografiche tradizionali o moderne. Non a caso è in grande ascesa la vendita di fotocamere reflex usate, macchine professionali che gli utenti acquistano per dar libero sfogo a quella che è a tutti gli effetti una passione.
Dato che si parla di strumenti anche piuttosto costosi, vien da sé che dopo qualche tempo si cerchi di monetizzare qualcosa mettendo in vendita la macchina fotografica. Un discorso che non vale molto per gli smartphone, veri e propri oggetti di culto del nostro secolo e per i quali, stranamente, non si bada a spese e non ci si fa problemi a cambiarli con cadenza periodica anche abbastanza frequente.