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Intervento di altissima specializzazione di cardiologia-emodinamica all’ospedale di Nola

Al Presidio Ospedaliero S. Maria della Pietà di Nola, eseguito su un paziente ottuagenario, delicato intervento di cardiologia emodinamica di altissima specializzazione.

Il paziente A.G. è giunto al pronto soccorso per un’atipica fibrillazione, non riuscita a stabilizzare. Successivamente ricoverato nel Reparto di Cardiologia, diretto dal Dr. Luigi Caliendo, dello stesso nosocomio risultava affetto da una malattia coronarica ischemica trivasale con rischio altissimo per rivascolarizzazione chirurgica e bypass aorto-coronarico. Dopo un ampio e approfondito consulto l’ottantaduenne è stato sottoposto ad angioplastiche (PTCA) multiple con impianti di tre stent coronarici. Il paziente dopo l’intervento è stato inviato presso il reparto di terapia intensiva cardiologica per una breve osservazione e dimesso dopo 48 ore, con una lettera di congratulazioni dei familiari

Il delicato intervento è stato eseguito nel laboratorio di Emodinamica dal Dr. Attilio Varricchio e dal Dr. Francesco Granata e dagli infermieri Cianci e Marotta.

Napoli, l’Istituto Salesiano ricorda Don Bosco

Giovedì 31 gennaio 2019, presso l’istituto Salesiano Napoli Don Bosco, si svolgerà, come ogni anno e in
contemporanea con tutte le case salesiane del mondo, la festa evento in ricordo e in onore di don Bosco dal
titolo: “GiòNa” – Giovanni Bosco e Napoli.
Per celebrare il santo della pedagogia del Sistema Preventivo, il Don Bosco Napoli, dalle 15:30 alle 18:00,
accoglierà circa 400 ragazzi provenienti da tutte le educative territoriali e da tutti i centri diurni di Napoli,
per trascorrere un pomeriggio all’insegna del gioco, dello sport, della socializzazione, dell’amicizia e della
riflessione personale e collettiva.
Di seguito il programma della giornata:
15:30 – accoglienza con merenda
16:30 – inizio dei giochi a stand per le scuole elementari e medie/tornei sportivi per le scuole superiori
17:30 – raduno in teatro dal tema “Conosci Giò” e premiazioni
18:00 – Conclusioni e saluti finali
Il Don Bosco Napoli, centro d’accoglienza giovanile, guidato dai Salesiani e da un’equipe tecnica di educatori,
assistenti sociali, psicologi, volontari e insegnanti, dispone al suo interno, di un ampio oratorio, frequentato
principalmente nelle ore pomeridiane per attività ludiche e di formazione, di una comunità di tipo familiare
per minori e per stranieri, di un centro di intervento diurno nella forma semiresidenziale, di un centro di
educativa territoriale e di una scuola professionale.

Enna, arrestato con un pappagallo guardiano

Quel pappagallo in gabbia davanti al cancello di una villa a Piazza Armerina che si agitava a e emetteva versi quando passava qualcuno ha insospettito gli agenti della polizia di Stato. Il volatile era una sorta di vedetta contro gli intrusi. All’interno dell’abitazione i poliziotti hanno trovato nascosti, anche grazie al fiuto di due cani, in un controsoffitto oltre 2,5 kg di marijuana ed anche cocaina e una pistola calibro 38. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, minaccia grave ed aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di arma, e’ stato arrestato Alessio Sarda, 37 anni. La moglie e’ stata denunciata.

Conte (LeU): “Per Treofan Battipaglia soluzione alternativa”

“Purtroppo per la Treofan di Battipaglia si è verificato ciò che era prevedibile. La multinazionale indiana Jindal ha comunicato, con una lettera glaciale, la chiusura dello stabilimento produttivo di Battipaglia. Un insediamento che viene definito piccolo, con tecnologie datate. Non è così: Battipaglia ha uno stabilimento innovativo, giovane, dinamico, che ha molto da dire. Evidentemente il tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo economico ha fallito il suo obiettivo. La Jindal ha mancato di rispetto al Governo italiano oltre che ai lavoratori e al territorio. Il ministro Di Maio prenda subito posizione e intervenga con l’ambasciata indiana. Bisogna accendere una luce sui lati oscuri di questa vicenda. E’ ora di lavorare a soluzioni di alternativa: ci vuole un compratore italiano, uno inserito nella filiera, che voglia rilevare questa attività che può ancora dare molto. Continuiamo a lottare per Treofan”. Lo dichiara in una nota Federico Conte, deputati di Liberi e Uguali.

Valentino Mazzola, 100 anni in un francobollo

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Un francobollo per il centenario della nascita del calciatore Valentino Mazzola e’ stato emesso oggi. Si tratta della terza emissione italiana di un francobollo che ricorda il capitano del ”Torino”: la prima risale al 1999 per il cinquantenario della scomparsa nell’incidente aereo di Superga della squadra del ”Grande Torino” (il francobollo da 900 lire citava i nomi dei giocatori incluso ovviamente il suo); la seconda emissione e’ invece datata 2009 nell’ambito della manifestazione filatelica Italia 2009 (gli venne dedicato un francobollo da 65 centesimi). Il nuovo francobollo e’ valido per la posta ordinaria e quindi reca la lettera ”B”; la tiratura e’ fissata in 2,5 milioni di esemplari. La vignetta mostra un ritratto di Mazzola e sullo sfondo la sagoma di un toro rampante presente nello stemma del Torino. Valentino Mazzola, nato nel 1919 da una famiglia di condizioni modestissime, entro’ come giocatore nella squadra del ‘Toro’ nel 1942, realizzando nella sua carriera vere prodezze in termini di reti segnate: ad esempio una tripletta in soli tre minuti di gioco. La squadra da lui guidata come capitano fu riconosciuta come una delle piu’ forti al mondo. Nel 1949, al ritorno da un’amichevole in Portogallo, l’aereo su cui viaggiavano giocatori, dirigenti e giornalisti si schianto’ ulla collina di Superga a Torino con la morte delle 31 persone a bordo.

Giugliano, Via Bartolo Longo. Biagio Ciaramella: “Caos spostato in via Spazzilli, orari di uscita troppo ravvicinati”

Via Bartolo Longo, nel comune di Giugliano, continua ad essere al centro dibattito pubblico. Un’attenzione per la viabilità già richiesta a gran voce dal referente di Aversa ed agroaversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Biagio Ciaramella, il quale protocollò un documento ufficiale (numero 61800) il 28 luglio del 2017, nel quale richiese spiegazioni riguardo a quanto ammontassero i fondi derivanti dalla legge 208, come fossero stati utilizzati e se il comune avesse provveduto tempestivamente ad inviare al governo, ovvero al Ministero dei Trasporti e degli Interni, la relazione prescritta. Al referente dell’associazione non è mai pervenuta alcuna risposta né da parte del sindaco, né da parte comandante della polizia municipale e né dall’assessore alla viabilità del comune di Giugliano.

Il 2 gennaio 2018, tramite posta certificata, il referente A.I.F.V.S. ha posto all’attenzione del sindaco di Giugliano, del Prefetto di Napoli, del questore di Napoli, del commissario di Giugliano, della stazione dei carabinieri e dei presidi delle scuole direttamente connesse a via Bartolo Longo, la pericolosità del tratto stradale su cui si affacciano gli ingressi delle scuole in indirizzo. “La suddetta strada, dalle ore 8 alle 9 (in corrispondenza dell’entrata degli studenti) e dalle ore 13 alle 14 (in corrispondenza della loro uscita) – si legge nella nota –, diventa un senso unico, senza tuttavia alcun controllo da parte delle autorità preposte, trasformandosi così in una terra di nessuno per la sicurezza stradale. Negli orari in cui, per la grande presenza di bambini e giovanissimi su via Bartolo Longo, sarebbe particolarmente necessario, da parte dei conducenti, il massimo rispetto del codice della strada, si assiste, invece, alla sua sistematica violazione. A mo’ di esempio: conducenti che usano il cellulare, senza cintura, motociclisti senza casco e, talvolta, in tre sullo stesso mezzo, parcheggi selvaggi davanti a tutti e tre gli istituti – viene rimarcato nel testo – . Insomma un vero e proprio caos, con grave pericolo per gli studenti ed il personale scolastico. Sarebbe, inoltre, opportuno, a mio modesto avviso, che l’uscita degli studenti non avvenisse contemporaneamente per tutte e tre le scuole, al fine di ridurre il più possibile l’affollamento dell’area, facilitando così anche il compito degli operatori di polizia, locale e non, che si spera – conclude la nota – comincino finalmente a far sentire la loro presenza”.

“Il nostro appello che, ricordo, è stato formalizzato nel gennaio 2018 (quindi stiamo parlando di un anno fa), ha avuto dei risvolti che non totalmente si muovono nella direzione della sicurezza stradale – dice Biagio Ciaramella -. Lo scorso 7 gennaio, infatti, via Bartolo Longo è stata resa a senso unico dalle ore 7:30 di mattina alle ore 15:00 di pomeriggio. Un provvedimento inutile perché il deflusso delle vetture crea un circolo vizioso, poiché, essendo utilizzata un’uscita secondaria tramite parco privato e rispettando un senso unico, gran parte di esse si immettono nuovamente sul doppio senso di via Spazzilli, dove vengono parcheggiate macchine in evidente divieto di sosta che, eternamente, nessuno controlla. Un vero e proprio imbuto per chi deve rincasare, e non solo. Inoltre, a peggiorare ulteriormente le cose, è stata la scelta degli orari di uscita dei ragazzi, in quanto la scuola elementare 7°circolo ‘S.di Giacomo’, per quattro giorni alla settimana, prevede la fine dei lavori alle ore 13:45, parte degli alunni e professori dell’ I.I.S. l’istituto ‘Minzoni’ alle 13:50 e la scuola media ‘Gramsci-Impastato’ alle 14:00. Non ci vuole un genio – conclude – per capire che una distanza di orari così ravvicinata crei un disagio alla comunità”.

“Dopo il crollo della strada di Via Santa Caterina Da Siena e con quattro plessi scolastici nei pressi della stessa, la viabilità ne ha risentito enormemente – afferma Salvatore Pezzella, consigliere comunale M5S Giugliano -. Le strade coinvolte nei disagi sono Via Oasi del Sacro Cuore, via Spazzilli, Via Bartolo Longo e Via San Giuliano. Pertanto le difficoltà hanno coinvolto sia i residenti della zona che i plessi scolastici con i loro studenti e famiglie, mettendo a serio rischio la sicurezza dei bambini. In quanto consigliere comunale da poco insediato, insieme all’Associazione Italiana Familiari e Vittime Della Strada, ci siamo recati sul posto con l’assessore di pertinenza – conclude – , facendo cambiare gli orari di transito al fine di agevolare i residenti nel poter entrare e uscire dalla proprie abitazioni”.

“Non abbiamo una strada – dichiara Rosa Pandolfi, gestore del bar Hollywood sito in via Santa Caterina da Siena 19/21 -. Siamo isolati, prede della delinquenza e non accessibili per un soccorso di qualsiasi genere. Praticamente, quasi un anno fa è ceduta la strada per una ventina di metri e da li in poi varie emergenze, fino al raggiungimento di una trentina di metri di profondità. Hanno indebolito marciapiedi, strutture e suolo adiacente alla fogna. Il cattivo odore domina incontrastato, causando nevralgie, stomatite, disturbi gastrointestinali. Non mancano animali di diverso genere, blatte e topi. Ovviamente viene compromesso anche il lavoro perchè non si ferma più la clientela. Mi hanno smantellato il gazebo esterno che, d’altronde, sta scendendo nella fogna. Un’attività che ormai può considerarsi fallita e che è sull’orlo della chiusura, dopo 25.000 euro di debiti accumulati quest’anno. Rischio di finire senza un lavoro con un figlio a carico, sto perdendo tutto. Una domanda porrei a chi sta al potere: ha mai considerato – si chiede concludendo – veramente chi ha investito a Giugliano pur non essendo di Giugliano?”.

Ctp, la Faisa Confail: ‘Gli sforzi politici sono nulli se non si elimina la ‘Casta’ dall’azienda’

Gli sforzi politici sono nulli se non si elimina la “Casta” dall’azienda.È quanto asserisce Domenico Monaco della Segreteria Regionale Faisa Confail Campania. Ieri infatti si sono sfiorati attimi di panico durante una riunione chiesta dalla Faisa Confail Campania in merito a delle problematiche evidenziate dai lavoratori della Ctp.
“E’ nostro dovere chiedere in fase di rilancio aziendale come si sta procedendo in merito alla manutenzione degli autobus, visto che quotidianamente vengono messi in esercizio in condizioni fatiscenti mettendo a rischio l’incolumità del lavoratore stesso e dei cittadini, come è nostro dovere capire il futuro di questa azienda in termini economici e di investimenti, ma soprattutto voler sapere il perché del perdurare dei tempi ormai allungati notevolmente per avere questo parere esterno in merito alle indicizzazioni.
Ma tutto questo non è stato possibile saperlo perché abbiamo subito un vero e proprio ‘agguato’ dalle altre organizzazioni sindacali – dichiara Monaco- e questo dimostra che fino a quando non sarà data una svolta decisiva e netta al sistema vigente, saranno nulli gli sforzi messi in campo dal Sindaco di Napoli dal suo staff e dai lavoratori stessi.
Portare aria di cambiamento in una azienda con trascorsi disastrosi è il nostro obiettivo primario – continua Monaco- non ci interessa promettere ai lavoratori promozioni o avanzi parametrali, non ha senso discutere di questi problemi in un momento delicato della vertenza ma soprattutto in assenza di garanzie future. Infangare l’operato fino ad ora dimostrato della nostra rappresentanza sindacale, manifesta l’enorme sofferenza della controparte sindacale, che pur di salvarsi la faccia usa trascendere in calunnie e sceneggiate. Non siamo abituati ad abbassare la guardia e non lo faremo sicuramente adesso, staremo vicini a chi realmente vuole il bene di CTP e veramente vuole la salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e indiretti. Noi siamo per la concretezza e la soluzione al problema, una vicenda ormai nota a tutti, le chiacchiere da bar e le beghe non fanno parte della nostra etica. Intanto chiuderemo la procedura negativamente e attenderemo la convocazione dalla Prefettura, almeno in quella sede siamo certi che non regna la casta. L’azienda se vuole sostegno e collaborazione dovrà iniziare a cambiare atteggiamento e dovrà stabilire dei criteri base per una civile e fattiva collaborazione futura. Infatti era quello di cui si discuteva in quel momento della riunione e che ha avuto conferma di quanto asserivamo subendo una vera e propria irruzione populistica e molto scenografica, mettendo in condizione azienda e sindacato di sospendere l’incontro.
Il personalismo ed il populismo non hanno mai premiato – conclude Monaco, prendiamo atto di quanto accaduto stamattina e andremo avanti in tutte le sedi dimostrando l’incompetenza ed il sistema marcio che perdura ormai da anni”.

Prescrizione: Bonafede,per giusto processo, delega a febbraio

La ricerca della verita’ e l’esigenza di assicurare una giustizia non solo teorica ma anche sostanziale hanno ispirato la scelta di sospendere la prescrizione dal primo grado di giudizio. L’idea costituzionale di ‘giusto processo’ e’ stata troppe volte tradita da pronunce prive di una valutazione del merito della vicenda processuale, risolvendosi di fatto in una forma di denegata giustizia”. Lo ha affermato il ministro Alfonso Bonafede a Firenze per l’apertura dell’anno giudiziario, ricordando che il “disegno di legge delega sara’ presentato il prossimo febbraio”. “Un processo giusto deve avere durata ragionevole ma senza pregiudicare l’accertamento della verita’ e della conseguente certezza della pena – ha detto – Non vi e’ l’intento di pregiudicare la garanzia del diritto all’oblio rispetto a comportamenti risalenti nel tempo quanto piuttosto di raggiungere un risultato ambizioso”. “Queste – ha puntualizzato – sono le ragioni per cui la riforma della prescrizione entrera’ in vigore da gennaio 2020 quando sara’ gia’ stata completata la riforma del processo penale”.

Premio Nazionale di Poesia e Fotografia “Cesare Filangieri”, Cercola

In occasione del 400° anniversario dall’edificazione dell’attuale Parrocchia “Immacolata e Sant’Antonio” di Cercola, con il Patrocinio del Comune di Cercola, è stato bandito un Concorso Nazionale di Poesia e Fotografia intitolato al Principe “Cesare Filangieri”.

L’antico edificio di culto, un tempo, era l’antica cappella di palazzo dei Principi Piscicelli Filangieri d’Arianiello, e proprio nelle camere di quel palazzo, demolito tra gli anni ’70 ed ’80 del secolo scorso, nel 1753, nacque il grande filosofo illuminato Gaetano Filangieri il quale, verosimilmente, così come riportato nell’atto di battesimo conservato nell’Archivio Parrocchiale del Santuario di San Sebastiano al Vesuvio, fu battezzato nell’antica cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie, oggi Parrocchia Immacolata e Sant’Antonio.
Il concorso, che ha come obiettivo il miglioramento della conoscenza del proprio territorio, si articola in due sezioni (poesia in lingua italiana e/o napoletana e fotografia) ed è rivolto a due categorie di autori: studenti dalla quinta elementare alla terza media e autori italiani e/o stranieri dalla terza media e senza alcun limite d’età.
Le tracce, come riportato nel bando completo in allegato, sono pertinenti al territorio di Cercola e i premi consteranno in shopping card Amazon dal valore di 50 euro e in riconosciementi di merito quali targhe, attestati e trofei.
E’ possibile inviare gli elaborati all’indirizzo email premiofilangiericercola@gmail.com, spedirli tramite posta ordinaria o consegnarli a mano in uno dei punti di raccolta segnalati all’interno del bando.

Accoltella madre del ragazzo che non gli restituisce prestito

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un ragazzo di 19 anni originario di Salerno, ma da tempo residente a Roma e con precedenti, con le accuse di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate. Il giovane, qualche tempo fa, aveva prestato 500 euro ad un suo conoscente di 23 anni, il quale si era impegnato a restituire la somma di denaro in pochi giorni. Non avendo ottenuto la restituzione del debito nei tempi pattuiti, il 19enne ha deciso di dare una svolta all’empasse, presentandosi a casa del debitore – armato di coltello – deciso a riavere i suoi soldi. In casa, il giovane ha trovato solamente i genitori del debitore ai quali ha chiesto, con sempre più insistenza e veemenza, la restituzione dei 500 euro. Ottenuto un netto diniego dal capofamiglia, il giovane è andato su tutte le furie e gli si è scagliato contro: nella breve colluttazione, ad avere la peggio è stata la moglie, rimasta ferita – fortunatamente in modo lieve – ad una mano. A quel punto, l’aggressore si è dato alla fuga a piedi, gettando in strada il coltello che aveva portato con sé, ma dopo pochi minuti è stato bloccato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sopraggiunti a seguito di una chiamata giunta al “112”. Il coltello, a seguito di sopralluogo, è stato recuperato e sequestrato, mentre il 19enne è stato ammanettato e portato in caserma in attesa del rito direttissimo.

Smi: “Bene l’apertura del presidio di continuità assistenziale a Pontecagnano”

Lo smi di Napoli con il segretario Ernesto Esposito esprime tutto l’apprezzamento per la apertura del presidio di continuita’ assistenziale a Pontecagnano inaugurato ieri ,un presidio moderno e sicuro che apre alla cittadinanaza tutti i giorni di notte dalle 20,00 alle 8,00 e nei festivi con orario continuato h 24.Nella giusta direzione il potenziamento della continuita’ assistenziale notturna e festiva nella provincia di Salerno;Un modello da imitare su tutto il territorio Regionale::“In questo modo, si utilizzano nella provincia di Salerno i medici di continuità assistenziale appieno, nel loro ruolo specifico e nel rispetto delle normative, senza avventurarsi quindi in modelli molto pericolosi e fallimentari di utilizzo nei pronto soccorso h 24 dei medici di C.A. senza aver conseguito preliminarmente il titolo del corso di emergenza urgenza e la dovuta esperienza ospedaliera”.

Un buon segnale sottolinea Esposito alla vigilia della convocazione in Regione delle organizzazioni sindacali per il Rinnovo dell’accordo integrativo Regionale della medicina generale.

La trattativa che sarà avviata è inerente al contratto di lavoro regionale dei medici di famiglia, di continuità assistenziale (ex guardia medica), del 118 convenzionati e dei medici in servizio nei penitenziari.

I temi sono molti e complessi, si va dalle aggregazioni funzionali territoriali della medicina generale alla stabilizzazione dei medici precari della medicina generale, ancora in attesa di pubblicazione delle carenze per i circa 2000 aspiranti in graduatoria Regionale.

A questo proposito il segretario aziendale Smi Asl Napoli 1 centro Ernesto Esposito dichiara:”Un tema caldo è quello della riorganizzazione della continuità assistenziale, un nodo al centro di molte fibrillazioni tra i medici e che accomuna trasversalmente gli iscritti di tutte le più importanti organizzazioni sindacali che sono unite dalla volontà di salvaguardare i presidi territoriali notturni, festivi e prefestivi su tutto il territorio regionale potenziandoli,riorganizzandoli cosi’ come effettuato dalla asl di Salerno a Pontecagnano. L’obiettivo è garantire un Livello essenziale di assistenza (Lea) fondamentale per migliorare il servizio e la organizzazione”.

“La base della categoria è unita nel richiedere la pubblicazione delle carenze in tutti gli ambiti – continua il sindacalista – a fronte dei pensionamenti ed al rispetto del rapporto ottimale previsto per la continuità assistenziale sul territorio regionale e quindi auspichiamo che le Organizzazioni sindacali possano trovare un percorso comune ed unitario.”

Elicottero contro aereo ad Aosta: arrestato il pilota francese

La procura di Aosta ha disposto il fermo di Philippe Michel, di 64 anni, il pilota francese dell’aereo da turismo che ieri si scontrato contro un elicottero, provocando la morte di 7 persone. Le ipotesi di reato sono disastro aereo colposo aggravato e omicidio colposo plurimo aggravato. Durante l’interrogatorio in ospedale davanti ai pm, Philippe Michel, difeso dall’avvocato Jacques Fosson, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Restera’ piantonato in ospedale e, se l’arresto sara’ validato dal gip, verra’ trasferito in carcere a Brissogne. “Il provvedimento e’ stato preso alla luce degli elementi raccolti da carabinieri e guardia di finanza in sinergia” ha detto il procuratore capo di Aosta, Paolo Fortuna, all’uscita dal reparto di Rianimazione dove il pilota e’ ricoverato. Il fascicolo e’ affidato al sostituto procuratore Carlo Introvigne. “Ci stavamo avvicinando alla zona di atterraggio, la manovra era gia’ iniziata, all’improvviso ci siamo trovati davanti l’elicottero, non lo avevamo visto”. E’ quanto ha riferito Philippe Michel, di 55 anni, istruttore di volo di Mennecy, sopravvissuto all’incidente avvenuto sotto il Rutor tra un ultraleggero e un elicottero adibito al servizio di eliski. Era seduto dietro all’aereo, mentre davanti c’erano i due allievi, un belga di 51 anni e un francese di 59 anni, entrambi morti.

Svaligiavano negozi di lusso in Costa Smeralda, arrestati un uomo e due donne

In trappola la banda che l’estate scorsa ha fatto razzia nei negozi di lusso della Costa Smeralda. Ieri sera, al termine delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Porto Cervo e del Reparto Territoriale di Olbia, e coordinate dalla Procura di Tempio Pausania, i militari dei Comandi provinciali di Vercelli e Lucca hanno arrestato tre persone, ritenuti i responsabili di una lunga catena di furti. La banda era composta da un uomo, A.D., 38enne originario di Savona e due donne, S.B., 47enne di Fidenza e J.B., 32enne di Lucca, tutti appartenenti a una famiglia di nomadi, nullafacenti e gia’ noti alle forze dell’ordine. I tre, una volta scelto l’obiettivo, entravano nel negozio da colpire e iniziavano a distrarre la commessa chiedendole di mostrare diversi capi di abbigliamento, gadget vari, calzature o borse di valore. Intanto gli altri approfittavano del momento di distrazione per sottrarre portafogli, denaro in contanti, bancomat, carte di credito o borse griffate. I carabinieri della Compagnia di Borgo Sesia hanno fermato l’uomo della banda e portato nel carcere di Vercelli. I militari della Compagnia di Lucca, prima che fosse resa nota la notizia del primo arresto, hanno individuato e catturato le due donne a Nozzano San Pietro, e le hanno trasferite una al carcere di Firenze e una agli arresti domiciliari. I tre ora dovranno rispondere dei reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito, tutti commessi in concorso tra loro nei mesi di luglio e agosto scorsi ai danni di diversi negozi lungo le coste della Gallura.

3 Milioni di euro per il quartiere Pianura, la Municipalità: “Una promessa mantenuta”

«Non era assolutamente scontato che si riuscissero a recuperare i circa 3 milioni di euro del programma di riqualificazione Contratto di Quartiere Pianura II. Grazie all’enorme impegno profuso e alla continua a proficua collaborazione tra i nostri uffici tecnici e il Comune di Napoli si è riusciti a centrare un obbiettivo che rappresenta un tassello fondamentale per la riqualificazione di alcune aree disagiate di Pianura».

Così il presidente della IX Municipalità Lorenzo Giannalavigna ha commentato la notizia dello sblocco dei fondi, grazie alla rimodulazione accordata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consentirà il recupero di alcuni edifici a destinazione abitativa, la riqualificazione urbana di via Evangelista Torricelli e, soprattutto, la riqualificazione del parco Falcone e Borsellino, un intervento più volte richiesto dai cittadini di Pianura. Il numero uno del parlamentino di Pianura-Soccavo ha precisato:

«Non era per niente scontato che si riuscisse ad ottenere la rimodulazione dei fondi e la loro nuova destinazione. Nella stragrande maggioranza dei casi – ha proseguito Giannalavigna – in questi casi i fondi si perdono. Ci eravamo prefissi fin dal nostro insediamento di riuscire ad ottenere questo risultato e oggi possiamo dire di aver mantenuto la nostra parola. Nonostante le quotidiane difficoltà ad amministrare un territorio complesso come il nostro – continua ancora il presidente della IX Municipalità – siamo riusciti a stabilire una sinergia con il Comune di Napoli e con l’assessore Carmine Piscopo. Un particolare ringraziamento va alla dirigente del nostro servizio tecnico Paola Cerotto che, con la sua caparbietà e la sua testardaggine, ha dato un contributo fondamentale allo sblocco della situazione»

Scarcerato Vincenzo Carfora detto “O Cantante”

La dodicesima sezione del tribunale del riesame di Napoli, accogliendo il ricorso dell’Avv. Vittorio Fucci Jr, ha disposto la scarcerazione di Vincenzo Carfora, detto “ò cantante”, di 50 anni, di Forchia, che era stato arrestato lo scorso anno per associazione per delinquere di stampo camorristico e per più estorsioni aggravate dal metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione che aveva colpito il clan Lettieri, con il coinvolgimento di persone del Sannio, dell’avellinese e del casertano. L’ordinanza di custodia cautelare del giudice delle indagini preliminari di Napoli fu emessa, su richiesta della procura distrettuale antimafia, a carico di sette persone per reati commessi tra le provincie di Benevento e di Caserta. Le indagini sono state caratterizzate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, da appostamenti e da dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Per gli imputati è in corso il processo innanzi al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Napoli. Il Carfora è stato rimesso in libertà dal tribunale del riesame di Napoli, dopo una lunga controversia giudiziaria conclusasi nella serata di ieri.

Protesta a Napoli, dai manifestanti anche cori contro il sindaco

Il corteo in corso per sollecitare “la vivibilita’ a Napoli” e’ arrivato in piazza Municipio davanti al Comune. Qui i manifestanti si sono fermati e hanno sistemato a terra gli striscioni. Alcuni hanno gridato ‘Buffone’ riferendosi al sindaco Luigi se Magistris e “Sindaco assente”. Poi hanno intonato il coro ‘Via, via’.
Il corteo per la vivibilita’, prima di sciogliersi in piazza Plebiscito davanti alla Prefettura, ha fatto una sosta davanti al Maschio Angioino dove si e’ svolta l’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Qui e’ stato intonato il coro ‘Sindaco assente, questore assente e Prefetto assente’. “Occorre – ha detto Gennaro Esposito del Comitato per la Quiete e la vivibilita’ di Napoli – un cambio di passo a iniziare da chi siede nelle istituzioni a tutti i livelli comprese le forze dell’ordine che, per onorare il loro impegno devono rispettare e dare risposte ai cittadini che hanno avuto il coraggio di opporsi a comportamenti illegali a comunicare dalle piccole cose come un divieto di sosta o un’occupazione di suolo pubblico. E’ – ha concluso – dalla capacita’ di dare risposte che si misura la distanza tra giustizia e cittadini”.

Sea Watch, il cardinale Sepe: ‘Non possiamo chiudere gli occhi’

“Se vedo che un fratello sta male, non si possono chiudere gli occhi o otturarsi le orecchie”. lo ha detto l’arcivescovo di NAPOLI, il cardinale Crescenzio Sepe, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia dell’anno giudiziario della vicenda della nave ‘Sea Watch’. “Di fronte ai problemi di una umanita’ che soffre – ha aggiunto l’arcivescovo di NAPOLI – non dobbiamo fare discussioni”

Caserta, rallentamento raccolta rifiuti in città: il Comune non paga e dipendenti si riuniscono in assemblea

Si rende noto che l’attuale rallentamento della raccolta dei rifiuti in città è dovuto allo svolgimento di assemblee sindacali del personale della ditta incaricata. Tale attività sindacale si ripercuote da qualche giorno – e ciò accadrà anche nella giornata odierna – sullo svolgimento dei normali turni di lavoro del personale, sui mezzi di trasporto e all’interno delle varie aree di raccolta sul territorio comunale normalmente aperte ai cittadini.
L’Amministrazione comunale si augura che, con la ripresa della raccolta differenziata nella prossima settimana, la situazione possa rapidamente ristabilirsi su livelli di normalità e auspica che chiunque in città conferisce rifiuti possa collaborare, astenendosi per quanto possibile dal trattenere in strada i contenitori della raccolta differenziata, per evitare in tal modo che essi divengano luogo di abbandono illecito di rifiuti indifferenziati. Gustavo Gentile

Napoli, ruba smartphone a ragazza in discoteca e scappa: arrestato 29enne

I carabinieri questa notte hanno arrestato a Napoli un 29enne cittadino maliano che aveva rapinato lo smartphone a una 19enne. E’ accaduto in una discoteca del quartiere Bagnoli: l’uomo ha strattonato la ragazza e le ha strappato dalle mani il telefono cellulare. Poi è fuggito ma i militari lo hanno individuato in via Coroglio, dove lo hanno rincorso e bloccato. E’ in attesa del rito direttissimo. Lo smartphone è stato restituito alla ragazza.

Giornata della Memoria. ‘Ricordare per non ripetere’ al Teatro La giostra di Napoli

Lunedì 28 gennaio alle ore 11.30, Teatro La giostra di Napoli in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi” di Napoli commemoreranno la “Giornata della Memoria 2019” con la seconda edizione della manifestazione Ricordare per non ripetere, una giornata per condividere e far comprendere alle giovani generazioni, futuro del mondo nelle scuole e in famiglia e senza timore di raccontare o mostrare, la crudeltà dell’uomo obnubilato dal fascino del potere e dal denaro. Numerosi gli interventi che si alterneranno durante la giornata di commemorazione, con testimonianze dirette, istituzionali e scolastiche, tra i quali L’Assessore alla Scuola Annamaria Palmieri, la professoressa Suzanne Gloves, figlia di una bambina superstite dello sterminio, Mario De Simone, fratello del piccolo Sergio, deportato, torturato ed ucciso dai tedeschi a soli sette anni. Gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado dell’Istituto Massimo Troisi si esibiranno in canti, racconti, letture, performance teatrali e balli inerenti alla Shoah, per contribuire alla manifestazione attraverso la loro particolare sensibilità e purezza d’animo. Al programma della manifestazione hanno collaborato la scuola “Progetto Danza” di Pianura, diretta da Cinzia Di Napoli, e l’Associazione di spettacolo e animazione “Anima Tour” di Salerno. Commemorare ogni anno la morte di oltre seimila, fra ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, Rom, per mano di uomini autorizzati dallo Stato, dalle sue leggi e dall’indifferenza di gran parte del mondo, è compito indispensabile e fondamentale per promuovere la giusta e buona crescita delle nuove generazioni. E’ pur vero, però, che la commemorazione fine a stessa non basta, così come non affrontare un argomento così sconvolgente come il genocidio, senza costruire nei bambini, sin dalla tenera età, una coscienza civile ed umana, salda e profonda, nel rispetto della vita, i diritti umani, l’uguaglianza fra le persone, e le diversità in quanto risorse. A tal proposito, visto l’attuale contesto storico, è fondamentale che la famiglia e la scuola diventino presidi forti per contrastare il dilagare di “violenza e ferocia” che invadono la società contemporanea in ogni suo ambito. A distanza di tanti anni, nonostante l’indignazione del mondo verso l’Olocausto, lo stesso mondo che allora fu inerme, eccetto quei pochi che, a dispetto della paura e dell’omertà, si opposero con tutte le loro forze anche a costo della propria vita, ancora si compiono reati atroci contro l’umanità, in nome di leggi ingiuste e regimi totalitari, fedi religiose, brame di potere e ricchezza. Commemorare per non dimenticare, e, dunque, non ripetere.