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Napoli, Municipalità 5: non ancora rimosse le luminarie natalizie

Napoli. “Dobbiamo purtroppo prendere atto che, a distanza di ben quattro settimane dal termine del periodo natalizio e benché sia iniziato il mese di febbraio, non si è ancora provveduto a rimuovere tutte le luminarie installate in alcuni tratti di strade e piazze del territorio della municipalità 5, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Non vorremmo che da addobbi natalizi si trasformassero in addobbi carnevaleschi visto che il periodo di Carnevale è oramai alle porte “.“ In particolare – puntualizza Capodanno – tali addobbi, benché spenti da tempo, sono ancora presenti nei tratti interessati di via Tino di Camaino, di via Niutta e di piazza Medaglie d’Oro “.Capodanno chiede l’intervento immediato degli uffici competenti dell’amministrazione comunale partenopea perché si provveda a mettere in campo, in tempi rapidi, tutte le attività necessarie per la loro rimozione.

Flumeri, entro la prossima l’estate dovrebbe essere ultimato e inaugurato il nuovo edificio polivalente 

Il piano delle opere pubbliche, che fu annunciato durante la campagna delle ultime amministrative svoltesi nel giugno 2017a Flumeri, da parte dell’Amministrazione di Angelo Lanza, prevedeva la riqualificazione dell’area del vecchio campo sportivo , sito alle spalle delle case GESCAL.
Area non più destinata a campo di calcio, ma costruire all’interno di essa una struttura moderna multiuso, essendo Flumeri sprovvisto di strutture sportive legate alla scuola, attività culturali e teatrali. Uno degli ideatori di tale struttura, è stato Nicolino Del Sordo, ex- vicesindaco e attuale consigliere comunale con delega allo sport, al quale abbiamo posto delle domamde in merito.

Durante la campagna elettorale del giugno 2017, dal palco Lei illustrò le opere che l’Amministrazione uscente aveva messo in cantiere, tra esse il padiglione in lamellare al vecchio campo sportivo, a che punto sono i lavori?
Non parlerei di padiglione, termine che sminuisce il valore dell’opera, ma di un palazzetto nel quale svolgere più attività sportive. Una struttura polivalente di circa 800mq con annessi spogliatoi. In fase di progettazione le nostre previsioni prevedevano tempi di realizzazione molto più brevi. Purtroppo, una serie di problematiche hanno dilungato i tempi. Tuttavia, ascoltando i nostri tecnici, restiamo fiduciosi per una chiusura dei lavori che non vada oltre la prossima estate.
Quali funzioni avrà la struttura?

La struttura, come anzidetto, sarà polivalente: il calcio a 5, la pallavolo e il basket, innanzitutto. Sarà, comunque, uno spazio, coperto e riscaldato, che potrà ospitare diverse attività, oltre gli sport citati.
La priorità sarà data alle scuole per l’ordinaria attività di educazione fisica. Bisogna ricordare, infatti, che il Comune di Flumeri sta realizzando quest’opera grazie al finanziamento in conto interessi ottenuto partecipando al bando “500 spazi sportivi scolastici” (dicembre 2014) indetto dal Credito Sportivo in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ANCI e UPI, per la realizzazione o la ristrutturazione di spazi sportivi scolastici. Erano previsti 500 interventi sul territorio nazionale , equamente distribuiti a livello regionale, in base alla popolazione in età scolastica. Siamo riusciti ad entrare nella lista dei meritevoli. Infine, è importante ricordare che la struttura per le caratteristiche tecnico-architettoniche potrà essere utilizzata, sperando di non doverlo mai fare, come luogo di ricovero in caso di calamità.

Il progetto della struttura sportiva polivalente è stata una sua idea, per cui ne andrà
senz’altro fiero, quando se ne prevede la sua inaugurazione?

L’opera è frutto di riflessione e ragionamento che, come sempre, abbiamo svolto in maniera collegiale. La delega allo sport, che mi onoro di esercitare, impone il dover stimolare iniziative atte a riempire uno spazio per molto tempo rimasto vuoto. Flumeri, sfortunatamente, sconta un forte ritardo riguardo alle strutture sportive. Si pensi, per esempio, al campo sportivo. Paese, in passato, vetrina del calcio: uno dei pochi ad avere un campo sportivo, oggi è uno dei pochi a non averlo. Con difficoltà stiamo lavorando anche in tal senso. Sono fiero ed orgoglioso, come tutti i miei colleghi amministratori, della realizzazione di questo tipo di struttura. Sin da piccolo ho avuto una certa predilezione per lo sport ed ho sofferto, come tutta la mia generazione, la mancanza di spazi idonei dove svolgere attività fisica. Ora ho la possibilità di evidenziare in maniera diretta agli organi decisori e lo farò relativamente al ruolo e alle mie competenze amministrative, con passione e tenacia. L’inaugurazione spero che potremmo farla quanto prima, al massimo in estate.
Vorremmo che gli alunni iniziassero il nuovo anno scolastico sapendo di contare su uno struttura che gli alunni iniziassero il nuovo anno scolastico sapendo di contare su uno struttura sportiva dove poter svolgere finalmente e in maniera decente le previste ore di educazione fisica.

Quali altre opere, saranno messe in cantiere dal punto di vista sportivo, da Lei ideate, ma fatte proprie dall’intera Amministrazione Comunale?

Il campo sportivo sicuramente. Come già detto stiamo lavorando in tal senso. Ultima novità è il progetto di un bocciodromo, da realizzarsi sempre nell’area sportiva di via Botte, che abbiamo candidato qualche settimana fa al bando “Sport e periferie” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Purtroppo, non siamo potuti andare oltre un progetto di fattibilità tecnica ed economica, incrociamo le dita.

Carmine Martino

Centro servizi per il volontariato, al via lo sportello di Afragola per l’area a nord di Napoli

Attivo da giovedì 7 febbraio, ad Afragola, lo sportello territoriale Area Nord del Csv Napoli. Lo sportello ha l’obiettivo di avvicinare l’erogazione dei servizi del Centro servizi per il volontariato alla vita quotidiana dei cittadini, dei volontari e delle associazioni. L’Amministrazione Comunale di Afragola e il Centro Servizi per il Volontariato di Napoli e provincia (Csv Napoli) hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere la cultura del volontariato e sostenere ulteriormente le associazioni nell’area a nord di Napoli.

«E’ nostro dovere essere vicini alle associazioni – spiega Nicola Caprio, presidente del CSV Napoli – che sono distribuite sul territorio della Città Metropolitana. Afragola, dopo le esperienze già realizzate a Giugliano in Campania e Caivano per tutta la fascia a nord di Napoli, si aggiunge agli altri due sportelli già attivi a Somma Vesuviana e a Piano di Sorrento per offrire ai volontari un punto di riferimento territoriale. Proseguiamo a diffondere, come già facciamo da tempo, i valori della legalità, della solidarietà e della cittadinanza attiva ». In questa ottica, gli sportelli territoriali rappresentano articolazioni attive del Csv Napoli, nati per rispondere ai bisogni e alle principali istanze del territorio provinciale.

«L’avvio delle attività del Centro servizi per il volontariato sul nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Afragola Claudio Grillo – è un segnale dell’ attenzione che l’amministrazione comunale da me presieduta intende avere nei confronti di tutte le iniziative portate avanti dal mondo del volontariato, con particolare riferimento a quelle attività che hanno l’obiettivo di sostenere i cittadini nelle richieste di accesso ai diversi servizi che l’Ente eroga ». Lo sportello sarà attivo tutti i giovedì dalle 9 alle 18 nei locali comunali della ex scuola Settembrini in via Sturzo 9 ad Afragola.

Treni: guasto sulla rete, arriva lo stop

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Ritardo fino ad un’ora. Attivati gli autobus sostitutivi. Venerdì nero per i pendolari casertani. Dalle 18,40 è iniziato il ‘calvario’ lungo la tratta Cassino-Napoli (che passa per molti comuni dell’alto casertano) a causa di un guasto gli impianti di Caserta. La circolazione ferroviaria, secondo quanto comunica Ferrovie, è rallentata fino a 60 minuti, sulla linea Cassino-Napoli. E’ stato riprogrammato il servizio ferroviario regionale. Attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus fra Vairano e Caserta. E’ in corso l’intervento dei tecnici di RFI.“

Gustavo Gentile

Quattro telefoni cellulari scoperti nel carcere di Salerno

Quattro telefoni cellulari, tre nascosti in una cella dove c’erano quattro detenuti, sono stati trovati e sequestrati dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Fuorni, a Salerno. “Malgrado la grave carenza di organico – commenta l’Unione dei Sindacati della Polizia Penitenziaria – che nella casa circondariale salernitana e’ pari a ben 70 unita’, e con personale allo stremo, si riesce ancora a garantire, ma con turni massacranti, l’ordine e la sicurezza”. “Chiediamo che nelle carceri vengano installati sistemi di schermatura – conclude l’Uspp – e un intervento normativo che faccia da deterrente contro il dilagare di questo fenomeno”.

Colpo di scena dall’autopsia su Anna Siena: aveva un feto morto in grembo e in ospedale non se ne erano accorti

Napoli. Aveva in grembo un feto senza vita Anna Siena, la donna di 36 anni della Pignasecca, deceduta lo scorso 18 gennaio nell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dove era stata dimessa per una lombosciatalgia tre giorni prima. Ad accertarlo e’ stato l’esame autoptico, eseguito oggi nel Secondo Policlinico, a distanza di numerosi giorni dal decesso. La donna ha vissuto un vero e proprio calvario prima di morire: l’assunzione degli analgesici prescritti dai medici attenuarono, nell’immediatezza, i dolori all’addome, che pero’ si sono ripresentati ancora piu’ forti alcuni giorni dopo costringendo la famiglia, assistita dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani, a riportarla urgentemente in ospedale dove poi e’ deceduta. Da qualche giorno la Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati, per omicidio colposo, i due medici che visitarono la donna il 15 gennaio.
“Sarebbe bastata una ecografia e la ragazza si sarebbe potuta salvare, attraverso un intervento chirurgico”. Con queste poche parole gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, commentano i primi risultati dell’esame autoptico eseguito oggi sulla salma di Anna Siena  dal medico legale alla presenza del consulente nominato dai legali della famiglia. I familiari della donna hanno da subito avuto dei sospetti sulle visite eseguite sulla ragazza che si sarebbe dovuta sposare dopo la prossima estate.

Ischia, ‘pugno in faccia ad alunno’: la polizia invia gli atti in Procura

Il Commissariato di Ischia, diretto dal Vicequestore Alberto Mannelli, ha inviato alla Procura per i Minori ed alla Procura di NAPOLI un rapporto urgente al termine della indagini sul pugno in viso con il quale un maestro avrebbe colpito un alunno della scuola elementare “Marconi”. I poliziotti hanno ascoltato il dirigente scolastico Teresa Cirillo, alcune insegnanti e, per tutta la giornata di oggi, numerosi genitori come persone informate dei fatti. Dell’episodio si era parlato tra genitori degli alunni della “Marconi” con uno scambio di messaggi su Whatsapp.

Maltempo in Irpinia alcune case allagate e frane in montagna

Allerta meteo “arancione” della Protezione Civile per la provincia di AVELLINO dove abbondanti piogge hanno gia’ messo a dura prova alcune zone del territorio provinciale. Nella frazione Celsi del comune di Serino alcune abitazioni di via San Nicola sono state completamente allagate. I residenti sono stati sollecitati dalla Protezione Civile a soggiornare ai piani alti delle abitazioni. Nel comune di Quindici, sulla montagna di Pizzo d’Alvano, che origino’ il movimento franoso del 5 maggio del 1998 nel quale persero la vita 11 persone, Protezione Civile e lavoratori forestali sono al lavoro per arginare due frane verificatesi in zona Foreste e Madonna della Neve: terra detriti e fango hanno ostruito le strade a servizio di entrambe le zone. Sul posto anche i carabinieri della locale Stazione.

Incidente in auto, ricoverata in ospedale famiglia casertana ci sono anche due minori

L’incidente avvenuto nel beneventano Sono stati trasportati all’ospedale civile di Piedimonte Matese le quattro persone rimaste vittime di un incidente a San Lorenzello, nel beneventano, per cause ancora da chiarire. I feriti, una famiglia di Gioia Sannitica composta da genitori e due figli minorenni, hanno riportato nell’incidente contusioni multiple e diverse ferite è stato disposto comunque il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Cerreto Sannita per effettuare i rilievi. Gustavo Gentile

Universiadi: accordo con enti per sicurezza nei cantieri

Piu’ sicurezza nei cantieri per la ristrutturazione delle strutture sportive in vista delle Universiadi 2019. E’ questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi a Napoli tra l’Aru (Agenzia Regionale per le Universiadi) e i Cpt (Comitati paritetici territoriali per sicurezza sui cantieri) e Cfs (Centri Formazione e Sicurezza) della Campania. “La sicurezza nei cantieri – ha spiegato il commissario straordinario delle Universiadi 2019 Gianluca Basile – e’ un tema importante soprattutto in questi mesi in cui stiamo lavorando con uno sforzo importante su tanti siti. Abbiamo poco tempo e molte imprese al lavoro e cogliamo l’occasione di avere il supporto dei centri paritetici territoriali che possono farci una consulenza e delle attivita’ di assistenza e accompagnamento all’impresa per garantire che le opere vengano fatte con qualita’ e in sicurezza”. L’accordo, ha spiegato Paola Marone, presidente del Cfs di Napoli, prevede “servizi fondamentali per la sicurezza – ha detto – per 65 cantieri su 24 comuni della Campania. Per Napoli ci sono 37 cantieri in 33 strutture che non sono solo in centro in citta’ ma anche nelle periferie e inneschiamo quindi un processo virtuoso per tutte le aree di Napoli”. L’accordo si allarga a tutta la Regione, come sottolineato da Gaetano Carratu’, presidente del Cpt di Salerno: “Mettiamo a disposizione della sicurezza nei cantieri – ha detto – il nostro know how. Questo accordo significa che in un momento n cui si lavora con tempi rapidi possiamo dare un apporto qualificante per la conclusione in sicurezza dei cantieri. Per noi e’ un’enorme soddisfazione affiancarci all’Aru”.

Sull’A3 chiusura notturna del tratto Salerno-Cava de’ Tirreni

Sulla A3 Napoli-Pompei-Salerno, per eseguire attività di programmato monitoraggio del viadotto Olivieri, previste in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22 di oggi, 1 febbraio, alle 6 di domani, sabato 2 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Salerno e Cava De’ Tirreni, verso Napoli. Lo comunica Autostrade in una nota specificando che, in alternativa, si dovrà percorrere la viabilità ordinaria ed entrare, sulla A3, alla stazione autostradale di Cava De’ Tirreni, per proseguire in direzione di Napoli.

Ance Campania: il 33% dei comuni privi degli strumenti urbanistici

Gran parte dei 550 Comuni della Campania adotta strumenti urbanistici obsoleti, non in linea con la Legge Regionale 16/2004. A sei anni dall’entrata in vigore del Regolamento 5/2011, infatti, sono solo 71 (pari al 13% circa del totale) quelli che hanno approvato un Piano urbanistico comunale; gli altri 479 (l’87% circa) hanno adottato un Piano regolatore generale, un Programma di Fabbricazione o sono addirittura privi di uno strumento urbanistico. Tra questi, 75 enti locali devono passare dalla fase di adozione a quella di approvazione e un terzo dei comuni campani (184 su 550, il 33% circa) non ha ancora avviato alcuna procedura di elaborazione. Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca ‘Lo stato dell’urbanistica in Campania 2017′ finanziata da Ance Campania e realizzata dalla Scuola di Governo del Territorio con il coordinamento di Francesco Domenico Moccia, ordinario di Pianificazione urbanistica dell’ateneo Federico II di Napoli, che accorpa i dati raccolti in un sistema informativo geografico successivamente aggiornabile. “E’ sconfortante che solo 71 Comuni su 550 abbiano il Puc vigente. Non e’ piu’ possibile rinviare il fondamentale lavoro della pianificazione comunale, soprattutto per le ricadute sull’assetto del territorio, sulla tutela e valorizzazione dei paesaggi, ma anche e soprattutto per lo sviluppo sostenibile dell’economia”, sottolinea Gennaro Vitale, presidente dei costruttori campani. “Sarebbe necessario un ammodernamento dell’intero impianto che regola la materia del Governo del Territorio, favorendo processi di riduzione del consumo di suolo e, al tempo stesso, di riqualificazione urbana mediante la valorizzazione dei patrimoni esistenti”, aggiunge. “Il disordine urbanistico e l’abusivismo edilizio sono i principali temi da affrontare, prima di una nuova ed esaustiva fase di pianificazione. Bisogna innanzitutto esperire le pratiche di condono inesitate e stimare l’attuale fabbisogno abitativo ed i connessi standard”, gli fa eco Federica Brancaccio, numero uno di quelli napoletani. “L’obiettivo – chiarisce – e’ il processo di pianificazione nel suo insieme. Vanno cioe’ ridotti i tempi di elaborazione dei piani, in modo che corrispondano alle dinamiche di trasformazione delle citta’ e alle reali esigenze della collettivita’; va inoltre con ridotto il consumo di suolo e incentivata ovunque la riqualificazione urbana”. Quanto alla diffusione dei Piani urbanistici comunali nelle province, la Citta’ Metropolitana di Napoli ha il minor numero di Puc approvati; sono infatti solo 7 Comuni su 92 (circa l’8%) ad averlo adottato, mentre nelle altre province la percentuale complessiva e’ di circa il 14%. In quella di Avellino, i Puc approvati sono 17 su 118 Comuni; nel Beneventano, 10 su 78 Comuni; in provincia di Caserta, 15 su 104; e 22 su 158 in quella di Salerno.
Dati che raccontano un ritardo di programmazione urbanistica e di sviluppo, anche economico, e di evidenti ricadute anche in termini di sicurezza e assetto del territorio. Nella sola area della Citta’ Metropolitana di Napoli, poi, decine i municipi con un ‘edificato’ difforme dagli strumenti urbanistici, con percentuali che oscillano tra il 30 e il 60%, con picchi del 67,66% a Giugliano, del 66,88% a Saviano e del 65,47% a Ercolano. Le aree urbanizzate non previste nella pianificazione vigente sono pari ad oltre 87 chilometri quadrati. Quest’area di urbanizzazione selvaggia e’ pari alla meta’ dell’area ‘regolare’ e si e’ sviluppata pur in presenza di circa 34 chilometri quadrati destinati all’urbanizzazione non ancora utilizzati. Si stimano, inoltre, 50mila fabbricati abusivi, solo in parte condonati, in alcuni casi condannati alla demolizione, in altri acquisiti al patrimonio comunale, in contesti generalmente privi di opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Per i comuni delle aree interne del Beneventano e dell’Avellinese, i fenomeni di decrescita demografica in parte svuotano di senso i Puc per i politici locali. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, Carmine Piscopo, ha presentato il quadro della pianificazione e della programmazione prevista da Palazzo San Giacomo, con “nuovi indirizzi” del Puc. Il Comune di Napoli, chiarisce, “sta mettendo a sistema il quadro delle programmazioni, delle varianti armonizzandole con il territorio progettato, con l’insieme degli interventi in corso e le mutate esigenze di previsione, partendo da quanto si discute oggi, in materia di modifiche del quadro normativo e in relazione al quadro comunitario di riferimento”. Una spinta nella direzione corretta viene dalla Legge regionale 19/2017 che colpisce i Comuni che non adottano il Puc entro il 31 dicembre 2018 e non lo approvano entro la fine del 2019, prevedendo in caso di inadempienze anche l’attivazione dei poteri sostitutivi. E’ anche grazie a questa norma che a fine 2017, il 65% dei Comuni senza Puc ha comunque intrapreso l’iter per arrivare ad averlo. “Stiamo mettendo a punto un processo organico di riforma che riguardera’ l’intera regione – spiega Bruno Discepolo, assessore all’Urbanistica della Regione Campania – semplificando procedure e contenuti della pianificazione comunale, supportando le Amministrazioni locali e rifinanziando il capitolo dei contributi regionali per la formazione dei Puc. Se anche dopo queste misure verificheremo un’inerzia da parte degli Enti locali, procederemo con l’attivazione dei poteri sostitutivi. Ma confido che, dopo la riforma che si sta avviando, si potra’ assistere ad una nuova stagione e ripresa del ruolo della pianificazione urbanistica nei Comuni campani”.

Atletica: La Rosa e Bertone alla Napoli City Half Marathon

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Stefano La Rosa, Yassine Rachik ma anche Catherine Bertone e Giovanna Epis. Sono i quattro campioni italiani che, ad oggi, hanno confermato la loro presenza alla Napoli City Half Marathon che domenica 24 febbraio attraversera’ il cuore di Napoli. La mezza maratona tra le piu’ partecipate d’Italia, che la scorsa edizione vide il grande tempo cronometrico di 1h00’12” ad opera di Abel Kipchumba che marco’ anche il nuovo record del percorso, puntera’ sulla spettacolarita’ dei luoghi ma anche sulla velocita’ di percorso. A correre i 21 km ci saranno podisti provenienti da tutta Italia e dall’estero ma anche i campioni come Stefano La Rosa (Carabinieri) – l’anno scorso 5 al traguardo in 1h04’25” proprio a Napoli – e Yassine Rachik (Atl. Casone Noceto) medaglia di bronzo in maratona ai Campionati Europei di Berlino 2018. Tra le donne – lo scorso anno la vittoria ando’ a Eshete Shitaye con un tempo di 1h08’38” – spiccano il medico-maratoneta Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi) che ha coronato il sogno di correre la maratona olimpica di Rio De Janeiro dove si e’ classificata in 25esima posizione. Al via ci sara’ anche la 30enne Giovanna Epis (Carabinieri); ai mondiali half marathon di Valencia 2018 ha segnato il suo nuovo personale in 1h12’27”.

Domani a Pompei l’ultimo saluto al piccolo Giuseppe

Si terranno domani pomeriggio a Pompei, nella chiesa di San Giuseppe in via Aldo Moro (15.30), i funerali del piccolo di 7 anni, ucciso dal patrigno Tony Essobti Badre domenica scorsa a Cardito . A Pompei risiede il padre del piccolo, Felice Dorice, mentre la madre Valentina Casa, su cui proseguono gli accertamenti della Procura di Napoli Nord, e’ originaria di Massa Lubrense. Sara’ presente anche il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo, che aveva manifestato la piena disponibilita’ a celebrare le esequie nella cittadina dell’hinterland napoletano dove la donna con il piccolo e i suoi due fratellini si erano trasferiti l’anno scorso per raggiungere il 24enne Badre. Don Giuseppe Ruggiero, parroco della chiesa dove domani si terranno i funerali, dice che “il nostro quartiere dove abita la famiglia Dorice e’ rimasto molto colpito da questa tragedia. Staremo loro molto vicini”.

‘Duplicati autentici’ dei biglietti dei treni: denunciati per falso i titolari di una rivendita di Salerno

Salerno. Avevano duplicato i biglietti dei treni delle tratte Sarno-Salerno e Caserta-Salerno per raddoppiare i propri guadagni. Il meccanismo ‘ingegnoso’ e nuovo è stato scoperto dagli agenti della Polfer della Campania che da alcuni giorni ricevevano segnalazioni per biglietti irregolari, sui treni regionali della tratta ferroviaria Sarno Salerno. Tutti i biglietti risultavano essere stati venduti in una rivendita della zona. In effetti si trattava di ticket che da un controllo visivo apparivano autentici, ma che, sottoposti a scansione mediante tablet aziendale in dotazione al personale ferroviario, risultavano precedentemente validati ed utilizzati su convogli diversi, quindi in sostanza dei duplicati autentici. Nella mattinata del 30 gennaio, nella Stazione di Salerno, personale di Protezione Aziendale del Gruppo FS  ha segnalato agli agenti della Polizia Ferroviaria  che nel corso dell’attività di controllo a bordo di un  treno regionale Caserta – Salerno erano stati controllati alcuni biglietti che all’atto della verifica elettronica risultavano già essere stati utilizzati e convalidati su altri convogli. Gli operatori di polizia hanno proceduto al  sequestro dei biglietti “irregolari”  ed hanno sentito i viaggiatori che ne erano stati trovati in possesso, i quali hanno riferito di aver regolarmente effettuato l’acquisto presso lo stesso negozio. Il personale della Polfer  ha raggiunto quindi l’esercizio commerciale e nel corso della perquisizione ha rinvenuto diversi titoli di viaggio stampati, analogamente a quelli segnalati, nella serata precedente, e pronti per essere venduti. I tecnici delle ferrovie, giunti sul posto, ne hanno verificato l’autenticità, accertando al contempo, che alcuni di essi risultavano già essere stati  convalidati ed utilizzati a bordo di un treno, sebbene fossero ancora in vendita presso quel negozio.
Il meccanismo truffaldino consisteva  nello stampare due copie autentiche di ogni biglietto, vendendole entrambe. La duplicazione dei biglietti garantiva ai gestori della rivendita un incasso parziale relativo alla vendita del primo biglietto convalidato, secondo la percentuale prevista dal contratto con Trenitalia, e l’incasso totale fraudolento dell’ulteriore copia che, sebbene autentica, risultava inutilizzabile e quindi falsa. Il trucco messo in atto dai gestori ha garantito loro incassi a nero in danno di Trenitalia e degli ignari clienti vittime del raggiro.
Per questo  motivo i due autori dei “falsi autentici”, sono stati denunciati per il reato di falsificazione di biglietti di pubbliche imprese di trasporto ed il terminale elettronico utilizzato per l’emissione dei titoli di viaggio, sequestrato.

Reddito di cittadinanza, la polemica dell’assessore regionale Palmieri: ‘I navigator? Figura che non esiste’

“I navigator? E’ una figura professionale che nell’ordinamento giuridico non esiste, esistono i servizi per il lavoro pubblici e privati, questa sarebbe una figura spuria di cui non si capiscono i compiti, dove lavorerebbero, le loro interazioni con i dipendenti dei centri per impiego. E poi, chi li assume? E dopo due anni di lavoro flessibile a carico di chi andranno? Creiamo una nuova sacca di precari?”. Sono molti i dubbi che Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Regione Campania, pone sui navigator, una delle figure chiave della strategia del reddito di cittadinanza. Palmeri precisa che “Noi Regioni – dice – vogliamo contribuire alla buona riuscita del Reddito di Cittadinanza, ma ci sono dei presupposti che non possono essere ignorati. Se si basa sulla ricerca del lavoro devono essere potenziati i centri per l’impiego e in Campania serviranno almeno altre 600 unita’. Poi chiediamo che venga usato il punto di primo accesso presso i Comuni gia’ allestito per il Rei, perche’ da li’ parte l’analisi e la cura della poverta’. In piu’ c’e’ il problema dei controlli, perche’ nel decreto agli operatori dei centri per l’impiego vengono attribuite funzioni di controllo che non possono avere le notizie sulla veridicita’ di tutte le situazione finanziarie che si presentano, queste toccano all’ispettorato al lavoro o all’agenzie delle entrate”.

Strategie per contrastare la criminalità: il direttore della Dia incontra a Salerno Prefetto e Procuratore

Salerno. Contrasto al crimine e nuove strategie per combattere le infiltrazioni della criminalità nella vita pubblica: questo il tema affrontato, stamane dal direttore della Dia, il generale Giuseppe Governale, durante l’incontro nella Sezione operativa di Salerno con il Prefetto di Salerno Francesco Russo e il Procuratore Distrettuale della Repubblica, Luca Masini. Il direttore si è soffermato con i suoi interlocutori e alla presenza del colonnello Giulio Pini, comandante della sezione Dia salernitana, sulle diverse tematiche istituzionali che vedono, anche in Provincia di Salerno, la partecipazione sinergica della D.I.A. nell’impegno quotidiano per contrastare le forme di criminalità, comune e organizzata, presenti sul vasto territorio provinciale. Il Direttore, poi, ha analizzato i dati relativi all’andamento della criminalità organizzata presente nella provincia, e le proiezioni verso altre Regioni della Penisola e in diversi Paesi europei, delineando le strategie operative da adottare per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità organizzata. Nel corso della visita è stato effettuato un esame delle attività svolte e di quelle in corso, sia sul versante delle investigazioni preventive e giudiziarie, sia sotto il profilo del contrasto alle infiltrazioni camorristiche nel settore degli appalti pubblici, sia per quanto attiene il tentativo di inquinare il buon andamento delle pubbliche amministrazioni locali. Sono stati anche valutati i risultati conseguiti nell’ultimo periodo nell’attività di aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, tra cui le due recenti misure di prevenzione patrimoniale nei confronti di affiliati a clan di camorra operanti in diversi Comuni della Piana del Sele, che hanno consentito di sequestrare beni per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Inoltre è stato posto l’accento sulla necessità di sviluppare approfondite informazioni antimafia, in modo da fornire alla Prefettura elementi di valutazione per l’adozione di eventuali provvedimenti interdittivi e dinieghi di iscrizione alle c.d. white list delle imprese sospette. 

Napoli, formiche al San Giovanni, il direttore dell’Asl accusa: ‘Gli infermieri hanno impedito le pulizie’

Napoli. Il medico responsabile della rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli “ha segnalato per iscritto che gli è stato impedito da parte di infermieri del Reparto di cambiare il letto e di pulire il paziente perché gli infermieri avevano chiamato alcuni sindacalisti e fatto foto e filmini della presenza delle formiche che presumibilmente hanno poi postato in rete”. Lo afferma in una nota Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli 1, in riferimento al nuovo avvistamento di formiche avvenuto ieri all’ospedale napoletano. “Quanto segnalato – spiega Forlenza – dal dirigente medico, cui va vivo apprezzamento e solidarietà, dimostra che c’è personale all’interno del San Giovanni Bosco non interessato affatto alla salute dei pazienti ma a utilizzare la vicenda formiche per raggiungere altri scopi non dichiarati apertamente ma facilmente intuibili. Per detto personale si assumeranno presto i provvedimenti che la gravità del caso impone. La Direzione Generale ha immediatamente richiesto all’Ufficio Procedimenti Disciplinari l’attivazione dell’azione disciplinare nei confronti di questa parte del personale, compulsando anche ulteriori accertamenti tramite il Servizio Ispettivo Aziendale. Dalla vicenda si desume chiaramente che i sospetti sulla comparsa a puntata delle formiche sono confermati anche da tali circostanze”. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a parlare dell’ennesimo caso formiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove ieri, gli insetti sono stati trovati in una stanza della rianimazione. “Abbiamo capito che il problema non è liberarsi dalle formiche ma è liberarsi dalla camorra e dei delinquenti. – spiega il Governatore a LiraTv – Ormai è chiaro. Per questo voglio fare appello alla parte sana, alla stragrande maggioranza dei cittadini perché ci diano una mano a fare pulizia, a liberare la città di Napoli dai residui di scorrettezza di delinquenza che sono presenti in tante strutture pubbliche. Dateci una mano a ripulire la città”. De Luca poi, legge anche la relazione del medico di turno che ha trovato le formiche nel reparto: “Immediatamente accorso sul posto – legge De Luca dalla relazione – mi è stato impedito da infermieri della rianimazione di cambiare il letto e di pulire il paziente perché avevano chiamato i sindacalisti. Hanno detto di aver fatto foto e filmino e che avrebbero presentato una denunciato. Con pazienza ho attesa che i sindacalisti arrivassero ma con sorpresa sono stato attaccato e considerato responsabile di tutto”. “Questo non è sindacalismo – denuncia De Luca – questa è camorra. Rinnovo la richiesta fatta al prefetto e questore di attivare un presidio di polizia all’interno dell’ospedale”. Ieri il direttore generale dell’Asl Napoli1, Mario Forlenza, in una nota aveva parlato di ritrovamento di bustine di zucchero: “Aggiungo che alla Napoli 1 è in corso la gara per le pulizie, al San Giovanni Bosco da 15 anni non si faceva una gara per scegliere una impresa di pulizia, adesso è in corso una gara bandita quando hanno iniziato a passeggiare le formiche. Noi andremo avanti, la gara deve essere fatta. Ribadisco il mio appello ai cittadini per bene: aiutateci a vincere questa battaglia per liberare la città da comportamenti delinquenziali e scorretti di gente abituata da decenni a fare il proprio comodo. Andremo avanti senza guardare in faccia a nessuno”.  “La gestione della vicenda delle formiche al San Giovanni Bosco da parte della direzione dell’ospedale è stata insoddisfacente. Oramai una bonifica strutturale non è più rinviabile. Al di la’ delle ipotesi di sabotaggio occorre intervenire con un’azione massiva che permetta di dichiarare con assoluta sicurezza che la presenza di formiche è debellata. La nostra proposta resta una bonifica che proceda attraverso la chiusura alternata dei reparti. Qualora gli insetti dovessero ripresentarsi, sarà cura delle autorità competenti risalire ai sabotatori e punirli duramente”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli che, nel giorno della nuova ispezione dei Nas, si è recato al nosocomio per un sopralluogo. “La pulizia deve avvenire dentro e fuori l’ospedale. Mi riferisco alla presenza dei parcheggiatori abusivi che continuano a delinquere nello spiazzo esterno. Da tempo ho richiesto al questore l’istituzione di un presidio di polizia all’interno del nosocomio. E’ necessario ripristinare legalità e decoro in una struttura che deve tornare ad essere un presidio sanitario all’altezza dei bisogni dei pazienti”, conclude.an Giovanni Bosco di Napoli dopo l’ennesima segnalazione di formiche è la prova che la vicenda è strumentalizzata. Ne è convinto il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza. “Il medico responsabile della struttura ha segnalato per iscritto che gli è stato impedito da parte di infermieri del reparto di cambiare il letto e di pulire il paziente perché detti infermieri avevano chiamato alcuni sindacalisti e fatto foto e filmini della presenza delle formiche che presumibilmente hanno poi postato in rete – scrive in una nota – quanto segnalato dal dirigente medico, cui va vivo apprezzamento e solidarietà, dimostra che vi è personale all’interno del nosocomio non interessato affatto alla salute dei pazienti ma a utilizzare la vicenda formiche per raggiungere altri scopi non dichiarati apertamente ma facilmente intuibili. Per detto personale si assumeranno presto i provvedimenti che la gravità  del caso impone. La Direzione Generale ha immediatamente richiesto all’Ufficio Procedimenti Disciplinari l’attivazione dell’azione disciplinare nei confronti di detto personale compulsando anche ulteriori accertamenti tramite il Servizio Ispettivo Aziendale. Dalla vicenda si desume chiaramente che i sospetti sulla comparsa a puntata delle formiche sono confermati anche da tali circostanze”

Castellammare, il Sarno straripa in via Ripuaria decine di abitanti intrappolati nelle case

Castellammare. La pioggia insistente, che dura da tempo, ha provocato a Castellammare di Stabia l’esondazione del fiume Sarno in via Ripuaria e via Fondo d’Orto. Abitazioni e aziende sono state allagate dal fango e dall’acqua che ha superato gli argini del fiume e si sono riversati nelle strade, causando disagi agli abitanti, costretti a chiedere soccorsi ai vigili del fuoco e alla Protezione civile per poter uscire di casa. Molte le famiglie intrappolate in casa; sono giunti volontari per portare generi di prima necessita’ alle famiglie raggiunte con mezzi anfibi. E’ stata trascinata sull’arenile anche la carcassa di un vitello morto, probabilmente gettato nel fiume dal proprietario dell’animale; gli e’ stato tagliato il lobo dell’orecchio per evitare di risalire al titolare dell’animale morto. I cittadini protestano, avendo chiesto a piu’ riprese che alla foce venga attivata la griglia per impedire lo sversamento dei rifiuti. Si moltiplicano sul web gli appelli al ministro dell’Ambiente per il dragaggio e per rinforzare gli argini.

Rapinarono una donna e la sua bambina di 7 anni: arrestati due uomini di Grumo Nevano

Frattaminore. Puntarono la pistola contro una donna e la sua bambina di sette anni per rapinarle la borsa: due mesi dopo sono finiti in carcere i due responsabili, sono due 43enne di Grumo Nevano. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Frattamaggiore hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare due uomini, M.P. e M.L. originari di Grumo Nevano entrambi 43enni che, avevano messo a segno una rapina nel comune di Frattaminore a dicembre scorso. Ieri sera i due sono stati catturati in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Napoli nord su richiesta del P.M., a seguito di accurate e meticolose indagini dei poliziotti del Commissariato PS Frattamaggiore.
I poliziotti, in seguito alla denuncia di rapina, avvenuta nella mattinata del 9 dicembre scorso, a Frattaminore in via Roma quando una madre in compagnia della sua bambina di sette anni fu minacciata con una pistola e rapinata di 120 euro e di un orologio di marca dal valore di 1200 euro da due uomini che viaggiavano in sella ad un ciclomotore Piaggio Liberty privo di targa, hanno avviato un’accurata indagine. Gli agenti in momenti diversi hanno rinvenuto e sequestrato sia il motociclo privo di targa nella disponibilità di M. P. che, la pistola, una similare a quelle in dotazione alle forze dell’ordine nell’abitazione del complice. I due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale. La Polizia prosegue le indagini per verificare se gli stessi abbiano commesso altre rapine.