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Salerno, il centrosinistra si afferma alle provinciali ma la Lega entra in Consiglio con Ernesto Sica

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E’ stato eletto il nuovo consiglio provinciale di Salerno. Sei i seggi al Pd: entrano in consiglio provinciale, Carmelo Stanziola, Paky Memoli, Antonio Rescigno, Luca Cerretani, Vincenzo Servalli e Roberto Robustelli; due seggi a Campania Libera che vanno a Antonio Sagarese e Fausto De Nicola; due seggi alla civica ‘Centro x i territori’ che porta in Consiglio provinciale Fausto Vecchio e Felice Santoro; un seggio per il Psi che va Giovanni Guzzo. Nel centrodestra, due seggi a Forza Italia che entra in Consiglio con Roberto Celano e Giuseppe Ruberto; un seggio alla Lega che va ad Ernesto Sica; uno anche a Fratelli d’Italia che porta in aula consiliare Clelia Ferrara. Infine un seggio alla lista civica di sinistra ‘Provincia di tutti’ che porta in Consiglio, Dante Santoro.  “Orgoglioso dell’elezione e onorato di poter rappresentare la Lega nel Consiglio provinciale di Salerno”. Così Ernesto Sica, neo eletto consigliere di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno. Il consigliere comunale – ed ex sindaco – di Pontecagnano Faiano è risultato essere l’amministratore di centrodestra più votato: per lui 3.387 voti ponderati. Con l’elezione di Sica, la Lega fa per la prima volta il suo ingresso in Consiglio provinciale. “E’ un risultato straordinario – ha detto – frutto di un grande lavoro di squadra e del lavoro immenso del coordinatore provinciale Mariano Falcone insieme a tutto l’esecutivo. Ringrazio il partito e tutti coloro che mi hanno sostenuto. Lavorerò, come sempre, per il mio territorio e con la responsabilità di portare avanti le istanze della Lega sul territorio provinciale”.

Scontri Udinese-Napoli del 2017: assolti i sei tifosi azzurri

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Il gup del Tribunale di Udine, Mariarosa Persico ha assolto sei tifosi del Napoli dall’accusa di avere cacciato dalla tribuna dello stadio un gruppo di piccoli calciatori di una scuola calcio recatisi al Dacia Arena, il 26 novembre 2017, per assistere a Udinese-Napoli. I sei erano anche accusati di avere minacciato gli steward intervenuti per quietare gli animi. I sei ultra, appartenenti alla gruppo “Brigata Carolina”, difesi dall’avvocato Emilio Coppola, erano stati accusati di violenza privata e minaccia a pubblico ufficiale. Determinanti, per la decisione, secondo quanto si e’ appreso, sarebbe stata l’assenza di sommarie informazioni sull’accaduto da parte dei genitori dei piccoli calciatori e la sommaria e generica identificazione delle persone coinvolte da parte del steward. I sei tifosi del Napoli, subito dopo essere stati denunciati per quei fatti, diffusero un comunicato nel quale spiegavano come, a loro avviso, erano realmente andati i fatti. Prima della partita tra Udinese e Napoli ci furono violenti scontri tra le forze dell’ordine e gli ultras partenopei nei pressi della tribuna del Dacia Arena. Scontri che si conclusero con arresti, denunce e contusi tra tifosi e rappresentanti delle forze dell’ordine.

Proteste a Pomigliano, Di Maio lascia il liceo da un’uscita secondaria

Pomigliano. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha lasciato il Liceo Classico-Scientifico Vittorio Imbriano di Pomigliano d’Arco utilizzando un’uscita secondaria e dribblando la protesta di Cobas, Unione degli studenti ed ex lavoratori della Fiat. La visita del vicepremier presso l’istituto scolastico è durata circa tre ore e la manifestazione inscenata in via Felice Pirozzi ha preso via via corpo paralizzando anche il traffico veicolare rendendo difficile anche l’accesso a uno dei parcheggi dello Stabilimento Leonardo. Fuori i cancelli del liceo numerosi carabinieri e poliziotti che, con gli scudi, hanno protetto l’ingresso all’Imbriani. Il capannello di alcune decine di persone si è sciolto non appena si è diffusa la notizia che il ministro era andato via. Lo stesso Di Maio, interpellato dai giornalisti per commentare cosa stesse accadendo fuori dall’Istituto, aveva detto: “Sono affezionatissimi contestatori”. Un gruppo di studenti e di disoccupati lo scorso 19 novembre, sempre a Pomigliano d’Arco, aveva inscenato una protesta fuori l’Istituto Tecnico Barsanti dove il ministro era ospite per siglare un progetto alternanza scuola-lavoro.

Napoli, il Cardinale Sepe alla Festa dei Vigili Urbani: ‘Sono gli angeli custodi della città’

Napoli. “I poliziotti municipali sono gli angeli custodi della città perché vigilano e cercano di favorire una migliore qualità di vita per i cittadini di cui c’e’ bisogno”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, in occasione della celebrazione per la festa del Corpo della polizia municipale. Sepe ha sottolineato come i vigili urbani di Napoli “sull’esempio di San Sebastiano, loro protettore, si aprono alla solidarietà verso gli altri e verso i poveri”. Un Corpo, quello della polizia municipale, a cui la normativa vigente affida sempre di più compiti di sicurezza. “E’ una funzione che svolgiamo con piacere e con competenza – ha evidenziato il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito – motivo per cui ci stiamo attrezzando con strumentazioni tecnologiche allo scopo di poter meglio fronteggiare queste sfide. Siamo pronti a fare del nostro meglio per la città”. Entro la primavera – come annunciato – il corpo avrà in dotazione auto nuove dotate di strumentazioni tecnologiche per rilevare infrazioni di automobili attraverso l’impiego di telecamere. Al termine della funzione religiosa, il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore Alessandra Clemente e il comandante Esposito hanno conferito riconoscimenti a personale della polizia municipale che, nel corso dell’anno, si e’ contraddistinto nello svolgimento del proprio lavoro. “I poliziotti municipali – ha ricordato l’assessore Clemente – sono figure a servizio della cittadinanza, dei più deboli e a servizio del diritto e delle regole. Siamo impegnati – ha aggiunto – a dare loro più strumenti legati all’organico, con la necessita’ di un concorso, e strumenti di lavoro ma oggi e’ l’occasione per ringraziarli per il lavoro che svolgono in strada e non solo, un lavoro molto difficile e teso a essere al servizio degli altri”. Alla celebrazione hanno partecipato anche il Prefetto, Carmela Pagano, i vertici delle forze dell’ordine, esponenti della magistratura e le famiglie del capitano Bruner e del tenente Cinque che hanno perso la vita il 15 maggio 2015 a Miano e a cui sarà intitolata la caserma del Comando della Polizia municipale.

Napoli. Il Tar Campania accoglie il ricorso: ok alle griglie della metropolitana

Napoli. I lavori per la linea 6 della metropolitana a piazza del Plebiscito a Napoli possono ripartire. Questa mattina il Tar della Campania ha accolto il ricorso del comune di Napoli che si era opposto alla revoca dell’autorizzazione a creare delle griglie di sfogo in un angolo della piazza di fronte alla Prefettura. Il braccio di ferro con il ministero dei Beni Culturali era iniziato a dicembre, con lo stop ai lavori e con il rischio di perdere i fondi dell’Unione europea. Il Mibac aveva infatti bocciato il parere favorevole rilasciato dalla Sovrintendenza di Napoli, ma il Tar ha dato ragione a Palazzo San Giacomo.

Tifoso dell’Inter morto, la Procura di Milano rinvia gli esami sulle auto dei napoletani

Napoli. La Procura della Repubblica di Milano ha sospeso gli accertamenti tecnici irripetibili in programma domani a Napoli sulle cinque vetture sequestrate dalla Digos di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte del tifoso Daniele Belardinelli, investito e poi morto in ospedale, lo scorso 26 dicembre, nell’ambito degli scontri tra opposte tifoserie che si sono verificati prima della partita Inter-Napoli. In rinvio e’ stato deciso dopo la richiesta, che sara’ vagliata dai giudici milanesi, di un incidente probatorio – presentata dagli avvocati napoletani Loiacono e Coppola – includendo anche una vettura della Polizia di Stato nell’elenco delle automobili da periziare che quel tragico giorno si trovavano in via Novara. Per gli accertamenti tecnici irripetibili sarebbero dovuto arrivare domani a Napoli, un superpool di consulenti nominati dagli inquirenti meneghini.

“I tifosi pensano solo allo scudetto”: l’attacco di ADL ai tifosi del Napoli

Parla il Presidente del Napoli De Laurentiis in occasione della presentazione del nuovo accordo con la Val di Sole per i prossimi tre ritiri. “Mi dispiace che l’ambizione dei tifosi sia solo vincere lo scudetto, non essere una squadra forte che rappresenta in maniera entusiastica i colori della città. Sabato allo stadio, per una partita che all’andata si era persa 3-0 (contro la Sampdoria, ndr), c’erano solo 17-18 mila persone. Io dico, ma così si è tifosi del Napoli? Sono molto meravigliato. Verrebbe da dire che volete fare le nozze d’oro con i fichi secchi, ma io sono tre anni che chiudo con un bilancio in rosso, punto e a capo”. No comment, invece, sul caso di Hamsik che sembra pronto a trasferirsi in Cina: “Nulla da dire su Hamsik, quando sarà il momento vi convocheremo e vi diremo cosa è accaduto con lui”. Infine, sulle ambizioni future: “Dobbiamo prepararci perché il prossimo anno il campionato diventerà più omogeneo, con un’Inter che sta rinnovando, un Milan che si rinnoverà e la Juve che forse si acquieterà. Fermo restando -sottolinea- che non è ancora detta l’ultima parola. Potrebbero accadere cose interessanti nei prossimi due-tre mesi”.

Napoli, 18enne colpita da un proiettile vagante a Materdei durante una stesa

Napoli. Colpita alla gamba da un proiettile vagante: e’ accaduto intorno alle cinque di stamattina a Napoli, nel quartiere Sanita’. A restare ferita in maniera non grave una ragazza 18enne della Repubblica Domenicana. Secondo primi accertamenti dei Carabinieri, la ragazza stava rientrando a casa in sella a uno scooter insieme al suo fidanzato. Nei pressi di Vico Santa Maria alla Purita’ si sono imbattuti in due ragazzi che, in sella ad un altro scooter, stavano esplodendo colpi di arma da fuoco uno dei quali l’ha colpita alla coscia sinistra.(La ragazza e’ stata ricoverata all’ospedale Vecchio Pellegrini. Sara’ sottoposta ad un intervento per estrarre il proiettile dalla gamba ma la sue condizioni non vengono ritenute gravi. Indagini dei carabinieri sono in corso.

Torre del Greco. Grande concerto dei Corallini alla parrocchia di Portosalvo

Grande concerto ieri 3 febbraio dei Corallini, diretti dal maestro Izzo presso la parrocchia di Portosalvo a Torre del Greco. I giovani musicisti non smettono di stupire e hanno dato nuovamente prova della loro arte rallegrando il quartiere prima della messa con una sfilata e poi con il concerto subito dopo. L’occasione era di quelle importanti: i festeggiamenti in onore della Vergine di Portosalvo e il repertorio non poteva non essere Mariano, così ,in una chiesa gremita, sono risuonate le note di pezzi della tradizione come “evviva maria” e “ andrò a vederla un dì” accompagnati dal canto del pubblico e pezzi di grande importanza come Gabriel ‘s Oboe di Morricone eseguito alla tromba dal Maestro Vincenzo Pignataro e la Vergine degli angeli di Verdi e l’Ave Maria di Schubert eseguiti dalla meravigliosa voce del soprano Gemma Izzo. Durante la serata non è mancato l’omaggio a San Vincenzo Romano con l’Inno eseguito nella versione armonizzata dal Maestro Izzo. Grande l’emozione finale con la buonanotte Maria. Visibilmente commosso il parroco Don Daniele che ha elogiato i Corallini per la loro professionalità e capacità di coinvolgere il pubblico cosa che rende la loro musica una testimonianza autentica di arte e fede. I giovani musicisti della banda sono un esempio e si confermano nuovamente uno dei fiori più preziosi della città di Torre del Greco.

Visita a sorpresa del ministro Grillo all’ ospedale Cardarelli a Napoli

Napoli. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, e’ arrivata all’ospedale Cardarelli di Napoli per un blitz con l’obiettivo di verificare le condizioni del nosocomio. Il ministro e’ attualmente al pronto soccorso e sta parlando con alcuni pazienti. Il ministro della salute Giulia Grillo ha iniziato la sua visita a sorpresa al Cardarelli dal pronto soccorso, parlando con i pazienti che sono sulle barelle. Grillo si sta sincerando delle condizioni dei malati e sta chiedendo informazioni al primario del pronto soccorso Fiorella Paladino. Al termine della visita al Cardarelli il ministro andra’ all’ospedale San Giovanni Bosco, che negli ultimi mesi e’ stato al centro delle polemiche per la presenza di formiche in diversi reparti.

Scegliere la city bike giusta: come orientarsi fra modelli, caratteristiche, marche e offerte online

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In un mondo in cui tutto va veloce, le persone corrono e le tecnologie avanzano, oggi qualcosa sta cambiando. Per anni abbiamo riposto le biciclette in garage e abbiamo viaggiato comodamente sulle nostre auto nuove di zecca. Risultato? Traffico, stress, vita sedentaria, inquinamento alle stelle… Divieto di utilizzare le auto.

Per questo siamo scesi nuovamente in cantina, abbiamo recuperato le nostre biciclette e le abbiamo rimesse in funzione, riattivando allo stesso tempo anche il corpo e lo spirito.
In molte città ormai quasi la metà delle persone raggiunge il posto di lavoro in bici, o trascorre il proprio tempo libero passeggiando all’aria aperta; molti la utilizzano per mantenersi in forma, altri per andare a fare la spesa. Insomma, la bicicletta è senza dubbio un’opzione green e super ecologica, ma anche la più economica e salutare.
Per questo motivo, se avete intenzione di usare frequentemente questo mezzo, è importante capire come orientarsi sull’acquisto del modello con le caratteristiche più adatte a voi e alle vostre abitudini.

Tipi di city bike

Partiamo col dire che una bicicletta non finalizzata all’attività agonistica, quindi da utilizzare per semplici passeggiate in città, viene generalmente definita “city bike“.
Ne esistono varie tipologie e versioni, e di seguito andremo ad analizzare le principali:

City bike uomo –  Le city bike da uomo sono caratterizzate dal classico telaio a diamante, con un’asta rigida nel mezzo e una seduta molto comoda per una guida eretta e confortevole.
Si tratta di modelli solitamente molto belli da vedere e ben equipaggiati, con parafanghi anteriori e posteriori, un sistema fisso di illuminazione e un comodo portapacchi.
Inoltre la maggior parte di essi è dotata di marce a mozzo, che non necessitano di continua manutenzione e permettono di arrivare fino a nove marce.

 

City bike donna – Le city bike da donna generalmente hanno un modello di telaio olandese, quindi più curvo che facilita la salita in sella anche se si indossa un abito o una gonna. Si tratta di modelli ben forniti con ottimi equipaggiamenti: parafanghi, luci, campanello, cestino, portapacchi e cavalletto.
In base ai gusti e alle preferenze soggettive si può optare per un cambio al mozzo e freni a contropedali o cambio a catena e freni a disco.

 

City bike pieghevoli – Un’invenzione di non poco conto nel mondo a due ruote è senza dubbio la city bike pieghevole, un mezzo comodissimo e molto utile per chi ama o ha necessità di spostarsi anche per tragitti più lunghi.
Queste biciclette infatti possono essere ripiegate con una manovra molto semplice ed essere caricate in auto, oppure vi possono accompagnare nei mezzi pubblici senza occupare spazio e infastidire gli altri passeggeri.
Solitamente le bici pieghevoli sono realizzate in alluminio, un materiale molto leggero e facile da manovrare, ma ciò non toglie nulla all’aspetto estetico né a quello funzionale. Anche in questo caso la gamma di modelli disponibili è molto vasta, tutto dipende da ciò che voi preferite negli elementi chiave.

E-bike da città

 

Una versione molto particolare e moderna, che in molti casi ha sostituito quella tradizionale, è la e-bike, ovvero la bicicletta elettrica che sta riscuotendo grande successo. Sicuramente si tratta di un mezzo che ci proietta in un futuro più pulito, in cui una maggior attenzione alle emissioni è doverosa.
Utilizzare una e-bike ha sicuramente grandi vantaggi: permette di camminare più agevolmente nel traffico della città, di percorrere maggiori distanze, è comoda per percorrere tratti in salita che altrimenti sarebbero molto faticosi, inoltre dà la possibilità di spostarsi autonomamente anche a chi ha problemi di deambulazione.
L’altro fattore importante è l’economicità di questo mezzo elettrico rispetto ad esempio ad uno scooter o ad un motorino.
Per quanto riguarda le batterie sono generalmente al litio e variano molto per dimensioni e autonomia nei vari modelli.
Per una ricarica completa, solitamente sono necessarie dalle 3 alle 5 ore; la durata varia molto in base alla potenza: alcuni modelli hanno un’autonomia di 50 km, altri di 80, 100 o 120, fino ad arrivare a oltre 200 km nelle marche migliori.

Nell’ambito delle biciclette elettriche, il primato nel mercato per quanto riguarda i motori è detenuto da Bosh, la prima azienda a comprendere il potenziale di questo nuovo mezzo al momento del suo lancio.
I motori Bosh permettono una totale integrazione del biker con il suo veicolo, inoltre garantisce un’ottima guida grazie alla pedalata assistita scorrevole e piacevole. Vi sono varie tipologie di motore, che cambiano nella potenza, ma ad ogni modo permettono di raggiungere i 25 km/h normalmente e addirittura i 45 km/h in modalità speed. La Drive Unit del Bosh System garantisce un supporto costante anche a bassa frequenza di pedalata e soprattutto nelle risalite, senza il minimo surriscaldamento.

Anche le e-bike Scott stanno andando molto di moda ultimamente poiché propongono soluzioni valide che garantiscono performance di ottima qualità. Motore e telaio sono perfettamente integrati tra loro, sia dal punto di vista estetico che della funzionalità poiché la massa del mezzo risulta ben bilanciata e quindi semplice e leggera da manovrare.

Caratteristiche più importanti per una bici da passeggio

Vediamo ora quali sono gli elementi da valutare bene prima di acquistare una city bike.
Innanzitutto il telaio può essere a diamante, la classica forma più sportiva, o all’olandese, ricurvo e facile da montare.
Il materiale più consigliato è l’acciaio, molto resistente, o l’alluminio super leggero.
Per quanto riguarda le sospensioni vi sono modelli che le prevedono e altri no, tuttavia dei test hanno dimostrato che gli ammortizzatori non sono poi così utili sull’asfalto poiché il peso della forcella è maggiore dei benefici che derivano dall’assorbimento dei contraccolpi.
La tipologia di ruote dipende molto dal modello di cerchio montato: generalmente le city bike hanno cerchi da 26” in alluminio o carbonio.
Il cambio più utilizzato oggi è senza dubbio quello integrato nel mozzo che garantisce zero manutenzione.
La sella e il manubrio infine, vanno scelti in base alla comodità di ciascun biker, affinché l’esperienza di guida possa essere piacevole e sicura.

Le migliori marche di city bike e bici elettriche da città

Volendo fare una panoramica delle migliori city bike e biciclette elettriche da città attualmente sul mercato in Italia per rapporto qualità/prezzo, le principali marche risultano sicuramente Scott, Torpado e Italwin, che realizzano solo ottimi prodotti di fascia medio alta. Potete farvi un’idea dei vari modelli di queste aziende visitando il reparto biciclette di questo negozio online. Moma Bike, Frejus e Legnano raccolgono invece una bacino di utenza più commerciale.

City bike in offerta: meglio nuove o usate?

Ovviamente molto dipende dal budget che deciderete di spendere. Acquistare una bicicletta nuova sicuramente non vi darà alcun grattacapo ma dovrete spendere un po’ di più. Se invece la vostra priorità è risparmiare potete optare per delle city bike usate. Oggi vi sono molti rivenditori ufficiali ma anche tanti siti di annunci online affidabili come Subito.it che vi permetteranno di portare a casa dei buoni acquisti ma ovviamente accettando qualche compromesso.

Collegandovi a questa pagina, ad esempio, https://www.subito.it/annunci-italia/vendita/biciclette potrete scegliere fra migliaia di offerte di biciclette usatePerò si sa, la qualità e l’affidabilità hanno un costo e i benefici di un un acquisto “nuovo” valgono sicuramente la spesa.

Per concludere le biciclette pur essendo il mezzo tradizionale per eccellenza, oggi stanno rivoluzionando pian piano le nostre abitudini e il nostro stile di vita. L’auspicio è che si vada avanti così, sia per curare di più la nostra saluta che per proteggere e rispettare la realtà che ci circonda.

 

 

‘Checov fa male!’ di e con Sergio Basile al Teatro Elicantropo di Napoli dal 7 febbraio

Sarà in scena, da giovedì 7 febbraio alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 10), al Teatro Elicantropo di Napoli, Cechov fa male! Sincopi, deliqui, infarti e altri mancamenti uno spettacolo scritto e diretto da Sergio Basile, anche interprete in scena con Claudia Natale, affiancati da Elisa Sfameli. Presentato da Fondamenta e Associazione Imprenditori di Sogni, in occasione dei suoi dieci anni di attività, Cechov fa male! è una grande storia di Amore e di Teatro, che indaga il rapporto tra Arte e Potere attraverso le esistenze umane e artistiche di due attori nella Russia di Stalin. Mediato dal celebre monologo cechoviano Il tabacco fa male, la messinscena racconta il tragico episodio umano e artistico di cui fu vittima l’attore russo Serghiej Kozinkov, che, nel 1939, insieme a sua moglie Varvara, presentò una richiesta all’ufficio culturale istituito da Stalin per il controllo delle rappresentazioni teatrali, inerente al progetto di un suo spettacolo, intitolato Sincopi Deliqui Infarti e altri Mancamenti. Il progetto si ispirava a un lavoro su Anton Cechov, autore ormai poco rappresentato in Unione Sovietica e guardato con diffidenza dai fautori del “realismo socialista”, che Mejerchol’d, il grande regista della Rivoluzione d’Ottobre caduto in disgrazia e inviso a Stalin, aveva messo in scena nel suo teatro a Mosca nel 1934. Dopo una lunga attesa trascorsa nella sala d’aspetto del GLAVREPERTKOM, Serghiej e Varvara vengono, finalmente, ricevuti dal funzionario delegato all’esame della loro pratica. Inconsapevoli degli sviluppi degli eventi storici, ignari della feroce repressione, esaltano Cechov, e citano le parole del “Grande Maestro” Mejerchol’d, di cui Serghiej è anche collaboratore. Il verdetto del funzionario sarà ovviamente scontato, lo spettacolo non si farà. In linea con quello che accadrà dopo qualche tempo a Mejerchol’d, il quale sarà fucilato il 2 febbraio del 1940 per ordine di Stalin, Serghiej e Varvara saranno divisi e spazzati via dalla Storia: l’uno arrestato e giustiziato, l’altra costretta a fuggire in America, dove rinnoverà la sua vita. I protagonisti ricostruiscono la vicenda, che dal comico si trasforma, progressivamente, in una tragedia umana. La satira non è gradita, tantomeno Cechov. Insomma il vaudeville non s’ha da fare nell’Unione Sovietica accerchiata dal nemico capitalista e minacciata dall’invasione nazista, ritenuta imminente.
Cechov fa male! prova a smuovere e rinnovare, tuttavia, le considerazioni sullo stato dell’arte nella società contemporanea, al di là delle oggettive valutazioni storiche, portando in scena l’unione di generi teatrali, che vanno dal teatro-documento al vaudeville, dal metateatro alla commedia, fino al dramma.

Sequestrata pescheria abusiva a Mondragone

I Finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno messo i sigilli ad un’area ove insisteva una pescheria totalmente abusiva, gestita da I.M., classe 1986, che esercitava la vendita di prodotti ittici in un’aera privata adiacente alla SS. Domiziana, in sede fissa e aperta al pubblico, senza essere in possesso del titolo abilitativo (SCIA), del certificato di agibilità e delle certificazioni igienico/sanitarie necessarie per la vendita al pubblico di prodotti ittici.
La vicenda origina da un’attività di servizio effettuata la scorsa estate, allorquando le Fiamme Gialle, nel corso di un controllo, avevano accertato che il soggetto, seppur in possesso di una licenza per il commercio “in forma itinerante di pesci, crostacei, molluschi”, esercitava di fatto la vendita dei prodotti ittici in un’aera privata, in forma fissa e aperta al pubblico, in assenza dei necessari titoli autorizzativi.
All’esito dell’attività svolta, si era proceduto alla sospensione dell’attività commerciale ed alla segnalazione della violazione al Sindaco del Comune di Mondragone per l’emissione dell’ordinanza/ingiunzione di chiusura dell’attività che, alcuni giorni dopo, veniva effettivamente notificata all’interessato.
Il provvedimento emesso dal Sindaco, però, non era stato evidentemente sufficiente a far desistere il titolare dall’esercizio abusivo dell’attività in parola, posto che i militari della Compagnia di Mondragone nel corso di un controllo accertavano che il soggetto continuava, imperterrito, a vendere abusivamente i suoi prodotti.
Il titolare dell’attività veniva quindi deferito alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 650 C.P. (inosservanza dei provvedimenti dell’attività) e segnalato alle competenti Autorità per la reiterazione delle violazioni amministrative già contestate a suo tempo e l’intera area, di 996 mq unitamente alle strutture funzionali all’attività commerciale ed i prodotti ittici rinvenuti, (pari a circa 85 kg), venivano sottoposte a sequestro.
L’attività di servizio posta in essere si va ad incardinare nella quotidiana azione di contrasto, eseguita dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta, all’abusivismo commerciale e a fenomeni di illegalità diffusa presenti sul territorio.
Gustavo Gentile

Di Maio: “La Campania prima regione ad avere il Reddito di Cittadinanza”

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“La Campania sara’ la prima regione in Italia interessata dal reddito di cittadinanza. Qui inietteremo nell’economia reale circa 2 miliardi di euro all’anno”. A dirlo e’ il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al liceo Imbriani di Pomigliano. Le risorse che saranno investite in Campania, spiega Di Maio, potranno essere utilizzate “dalle famiglie in difficolta’ mentre le formiamo e inseriamo lavorativamente. Il futuro dell’occupazione di questa regione – aggiunge – delle aziende che dobbiamo stimolare a investire e il futuro di questa regione stanno nella formazione. Dobbiamo migliorare molto e lavorare di piu’ sulla formazione, il lavoro e la formazione cammineranno di pari passi ogni giorno”.

Stabiaequa, festa per oltre 900 podisti: successi di Nigro e Janat

Castellammare di Stabia. Oltre 900 podisti hanno preso parte alla settima edizione di Stabiaequa, la mezza maratona con partenza e arrivo alle Antiche Terme di Castellammare e passaggi a Marina di Stabia e Vico Equense. Una bella festa dello sport per una gara podistica dall’enorme fascino: gli appassionati hanno attraversato un percorso con lunghi tratti “vista mare”, nel panorama unico al mondo della penisola sorrentina.
Tra gli uomini, il successo è andato a Giorgio Mario Nigro della società Carmax Camaldolese, che ha chiuso in 1.12’47”. Il 31enne di Capaccio ha preceduto Hamid Kadiri (Il Laghetto), secondo in 1.13’28”, e Massimiliano Fiorillo (Podistica Cava Pic. Costa Amalfi), terzo in 1.14’47”. “Bel percorso e ottima organizzazione”, ha commentato Nigro, al suo esordio a Stabiaequa. “E’ stato forse più difficile di quanto mi aspettassi, nel tragitto verso Vico c’è uno strappo in salita che si è fatto sentire. Ho fatto gara di testa con Kadiri fino al giro di boa a Vico, al km 16, quindi ho cambiato passo e sono contento di aver vinto”.
Tra le donne, secondo successo consecutivo per Hanane Janat (Il Laghetto). L’atleta africana ha chiuso in 1.23’59”. Sul podio due campane: Ilenia Nicchiniello dell’Amatori Podismo Benevento (1.30’08”) e Alessandra Ambrosio dell’Amatori Atletica Napoli (1.30’24”). “La gara mi è piaciuta molto: salite, discese e molti chilometri panoramici, davvero divertente ed impegnativa. Spero di tornare per poter centrare la tripletta”.
Miglior società, la Podistica Il Laghetto.
Andrea Fontanella, presidente della Sport Eventi Run, traccia un bilancio di questa edizione: “Siamo soddisfatti, i numeri hanno premiato la nostra scelta di passare dalla 16 alla 21 km e adesso puntiamo a rafforzare ulteriormente questa mezza maratona, facendone una corsa di rilevanza nazionale”. Alla partenza della Stabiaequa 2019 erano presenti il consigliere regionale Alfonso Longobardi, il vicesindaco di Castellammare, Lello Radice, e il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Ungaro. E ancora il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, e il presidente Uisp Napoli, Antonio Mastroianni.
Stabiaequa 2019 si è svolta con il contributo di Diadora, EliteSport, NLG–Navigazione Libera del Golfo e Conserve Italia.

Scorta tolta a Ruotolo, Caselli: ‘I Casalesi e Zagazia hanno ancora legami sui territori’

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“Spero non si sia deciso sulla base di criteri puramente burocratici perché sarebbe sbagliato. A Napoli si spara ancora, questa gentaglia dei Casalesi del clan Zagaria continua ad avere degli alleati, delle presenze”. Il magistrato Gian Carlo Caselli è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, commentando la decisione di togliere la scorta al giornalista Guido Ruotolo. “Nel nostro paese chi agisce con rigore, coraggio è visto un po’ come un marziano e chi ha la schiena dritta diventa un bersaglio. Il fatto – aggiunge Caselli – è che per molte persone il problema non è il male, ma raccontare questo male. Spero che non siano questi i motivi che hanno portato a togliere la scorta a Ruotolo. Ovviamente non è che uno si sveglia la mattina e decide di togliere una scorta. Ma a me non sembra il momento di dire che la mafia è sconfitta. In un Paese che ha problemi di comunicazione, chi comunica bene e racconta cos’è la mafia è considerato un problema”.

Il vice premier Di Maio nella ‘sua’ Pomigliano: proteste di studenti e lavoratori

Un centinaio di studenti, insieme con alcuni lavoratori aderenti ai Si Cobas, hanno contestato il ministro del lavoro, Luigi Di Maio, al suo arrivo nel liceo “Imbriani” a Pomigliano d’Arco  dove il vicepremier parteciperà ad un convegno. Il ministro, che era atteso all’ingresso dei cancelli, è stato duramente contestato da alcuni lavoratori dell’ex consorzio di bacino e dai licenziati dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. Le forze dell’ordine hanno impedito ai manifestanti di varcare i cancelli subito dopo l’ingresso del ministro.

A 81 anni gestiva ancora una ‘piazza’ di spaccio a Milano: preso

Non ha mai mollato – nonostante l’età che avanzava – la sua attività delinquenziale un 81enne arrestato dalla Polizia di Stato, a Milano, con l’accusa di spaccio di stupefacenti. L’uomo, che ha molti precedenti, soprattutto per stupefacenti, pare non avesse un ruolo secondario anzi, nella sua ‘piazza’, secondo le risultanze delle indagini, non si muoveva foglia senza il suo consenso. L’anziano spacciatore è stato arrestato l’1 febbraio in via Fleming – una delle vie di periferia al centro della ‘mala’ degli degli Anni ’80 – insieme a un complice di 38 anni. L’accusa per entrambi è di spaccio e detenzione abusiva di armi. Gli agenti del Commissariato Porta Genova hanno avviato un’attività d’indagine con pedinamenti e confronto di dati, che alla fine ha portato anche al sequestro di 10 chili di sostanza stupefacente e di due pistole.

Picchiò il candidato rivale per farlo ritirare: arrestato per camorra l’ex sindaco di Capua

Concorso esterno in associazione di tipo mafioso. E’ questa l’accusa a cui è chimato a rispondere l’ex sindaco di Capua, Carmine Antropoli, eletto per due consiliature consecutive dal 2006 al 2016, considerato dagli inquirenti un ‘colletto bianco’ dei Casalesi. L’indagine che ha portato all’emissione di una misura di custodia cautelare da parte del gip del tribunale di Napoli nei suoi confronti coinvolge anche un imprenditore, Francesco Zagaria, detto Ciccio ‘e brezza, gia’ destinatario di un provvedimento cautelare nel 2017 anche per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni, non parente del boss Michele Zagaria ma suo uomo di fiducia. Il capoclan lo ha impiegato anche per funzioni di ausilio nell’esecuzione di un duplice omicidio commesso a Santa Maria Capua Vetere il 31 ottobre 2003. Nella ricostruzione dei fatti resa possibile dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Caserta, Antropoli, nel suo studio medico con la collaborazione attiva dell’imprenditore, ha indotto un avversario politico a ritirare la sua candidatura, arrivando fino a picchiarlo. Questo perche’ aveva stretto un patto con Francesco Zagaria e con un altro affiliato storico dei Casalesi, Martino Mezzero, per assicurare dei voti a un’altra persona del suo gruppo politico. Per gli inquirenti dunque le elezioni a Capua sono state fortemente condizionate dalla camorra. Le indagini sono partite nel 2015 e anche con l’ausilio di attività tecniche sono terminate a luglio 2018. L’ex sindaco di Capua , Carmine Antropoli, 56 anni – arrestato stamattina dai Carabinieri di Caserta con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa – è considerato un apprezzato chirurgo del colon che, in questi anni, ha eseguito migliaia di interventi nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove, dallo scorso aprile, e’ direttore della Chirurgia Generale 3. E’ socio della Società italiana di Chirurgia (SIC), della Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), della Società Napoletana di Chirurgia, e della Società Italiana Polispecialistica dei Giovani Chirurghi. Insieme con altri colleghi ha pubblicato oltre un centinaio di articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali, è autore di 4 libri, di video di chirurgia e di una monografia di farmacologia clinica. Tra il 2003 e il 2008 e’ stato professore incaricato esterno di “Principi generali di chirurgia mininvasiva” presso Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale e la Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell’Apparato digerente dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma. (

Morto di infarto a Tenerife il boss di Ostia

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E’ morto a Tenerife il pregiudicato siciliano Vito Triassi, legato alla cosca mafiosa dei Cuntrera-Caruana di Siculiana in provincia di Agrigento, e considerato insieme al fratello Vincenzo, capo dell’omonimo clan di Ostia, storicamente in contrasto con il gruppo Fasciani. Triassi si è accasciato a terra all’improvviso mentre era in strada a Tenerife. Aveva 62 anni. Sul posto è intervenuta la polizia municipale. Probabilmente Triassi è stato colto da un infarto. Nonostante la sua fama di boss, nel 2015 Triassi ha incassato l’assoluzione nel processo di Appello che vedeva sul banco degli imputati componenti delle famiglie Fasciani e Triassi, accusati di aver dato vita ad associazioni che hanno gestito le attività illecite ad Ostia con metodi mafiosi. Nel processo era imputato anche il fratello Vincenzo. Entrambi rischiavano 15 anni. Tra il 2006 e il 2007 Vito Triassi rimase ferito in due agguati, il primo a maggio a Ostia, il secondo il 20 settembre dell’anno dopo a Casal Palocco.