“E’ facile criticare, ma vincere i campionati è difficilissimo perché gli altri non stanno a pettinare le bambole. Si organizzano, acquistano, sono potenzialmente fortissimi sul campo economico. E fanno dei numeri allo stadio superiori al Napoli”. Così Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto al microfono di Radio Kiss Kiss Napoli dopo la conferenza di presentazione del ritiro di Dimaro. “Noi abbiamo fiducia nelle nostre potenzialità e ho sempre investito. Sono tre anni che chiudo in rosso il bilancio, ma non me ne pento. Si doveva investire e l’abbiamo fatto”, ha aggiunto. Da quanti anni ci teniamo campioni per Insigne, Mertens, Koulibaly, Albiol, Hamsik? Noi non viviamo di acquisizioni e rivendite immediate come fanno gli altri. Cerchiamo di dare il massimo e tenerci i giocatori perché ci piace vincere”, ha detto ancora De Laurentiis. Immancabile, infine, la solita frecciata polemica contro il ‘palazzo’. “Purtroppo lo sport è così, si vince e non si vince. Poi diciamo che l’Italia è un paese in cui la liceità è cosa rara. Non voglio seminare sospetto, ma è un complesso calcistico che va avanti da tempo”, ha concluso.
Reddito di cittadinanza: online sono comparsi i primi siti fake
Nascono i primi siti “fake” per il reddito di cittadinanza. Sul web si può incontrare il sito www.redditodicittadinanza2018.it che riproduce la grafica di quello ufficiale ma già a una prima e rapida visione emerge il tratto ironico. Intanto l’ente che lo gestisce è un fantomatico IMPS (istituto mondiale provvidenza solare). Poi una nota sintetica di spiegazione del provvedimento. “Il reddito di cittadinanza è un contributo che lo stato garantisce alle famiglie in difficoltà che non percepiscono reddito o con redditi molto bassi”. E fin qui nulla di strano. “In particolare si potranno ottenere fino a 780 euro per persona singola e fino a 1638 euro a coppia al mese”. Giusti i 780 euro per i single ma errata la cifra per le coppie. Che si tratti di un sito fake emerge chiaramente nelle righe successive. “Nel mentre saranno le istituzioni ad offrirvi periodicamente delle posizioni lavorative (rubbish manager, private investigations, tower of greek dependent, boat rower, ecc?) fino al soddisfacimento della vostra idea di impiego”. Nota a margine: l’impiego non potrà essere rifiutato per più di 3 volte. Il sito indica poi chi ha diritto al reddito di cittadinanza: 1) cittadini italiani ed europei; 2) Immigrati regolari; 3) Immigrati non regolari e celiaci. Infine c’è un falso modulo per la richiesta.
Mancini aspetta Vialli per altri momenti belli
Hanno formato una delle coppie-gol piu’ forti e celebrate del calcio italiano. E adesso potrebbero ritrovarsi in Nazionale: Roberto Mancini ct gia’ dall’anno scorso, Gianluca Vialli capo delegazione su proposta del presidente federale Gabriele Gravina ribadita oggi a Coverciano in occasione del breve stage. ”E’ un’idea del presidente, io gli ho solo passato il numero di telefono di Gianluca – ha raccontato Mancini – Certo mi farebbe un grandissimo piacere, insieme abbiamo condiviso la gioventu’ e tutti i momenti belli della vita. Ne potremmo condividere altri? Eh si”’ ha sorriso. Intanto aspetta come aspetta Gravina dopo l’incontro con l’ex attaccante di Samp e Juve che di recente ha rivelato di lottare contro un tumore. ”La proposta rientra in un’idea di rilancio del Club Italia in cui sto pensando di coinvolgere ex campioni e i quattro palloni d’oro: Rivera, Cannavaro, Rossi e Baggio. Quanto a Vialli su mia intuizione potrebbe fare il capo delegazione, no ho parlato con Roberto. Lo stimo, ha giocato e allenato ad alti livelli, rappresenta un modello. Ora sta facendo le sue valutazioni, non c’e’ un termine ma la risposta sara’ a breve”. Probabilmente entro fine mese. Nel frattempo la Nazionale dopo l’ultimo impegno a novembre s’e’ radunata a Coverciano per uno stage di poche ore (oggi allenamento e video, domani altra sessione video poi alle 10 il ‘rompete le righe’) in vista delle sfide il 23 e il 26 marzo con Finlandia e Liechtenstein valide per le qualificazioni europee. ”Ringrazio i club, questi stage servono per riprendere il discorso” ha detto il ct. ”Sto percependo spirito di massima collaborazione con la Lega A ed e’ positivo, in questa fase di riforme bisogna fare squadra” ha aggiunto Gravina che spinge per una sempre piu’ stretta collaborazione fra Nazionale, club e Under 21 (come dimostra la presenza oggi di Di Biagio) e un futuro basato sui giovani. Progetto sposato subito da Mancini. ”L’obiettivo per il 2019 e’ provare a vincerle tutte, anche per il ranking, e lo ribadisco – ha detto il ct fiducioso – Rispetto a qualche mese fa i nostri ragazzi stanno crescendo e giocando di piu’ e cio’ mi rasserena. Zaniolo titolare nella Roma e’ buona cosa anche per la Nazionale, significa che puo’ esserlo anche con noi, e’ un centrocampista moderno, mancava da tempo. E Chiesa ha iniziato pure a segnare con continuita’: a Natale ho detto a suo padre che per ruolo e doti Federico doveva fare piu’ gol, spero continui cosi”’. Mancini pero’ sa anche quanto conti l’esperienza, per questo c’e’ Chiellini pur infortunato (”Non ci vedevamo da novembre, fa piacere ritrovarci” ha detto il capitano) in attesa del recupero di Bonucci. E per risolvere qualche difficolta’ sotto porta ha riportato in azzurro il 36enne Quagliarella. ”Quando si si crea tanto alla fine si segna quindi non sono preoccupato, Fabio merita di essere qui, gioca bene ed e’ capocannoniere. Se poteva stare nella ‘mia’ Samp 30 anni fa? In panchina si”’ ha sorriso. Infine sull’esclusione di Cutrone (”Ci sara’ la prossima volta, il futuro e’ suo”) e quella perdurante di Balotelli: ”Seguiamo tutti, come sempre. Lui ha giocato negli ultimi mesi solo due gare, se riuscira’ a fare sempre gol da qui a marzo vedremo, dipende da lui”.
Carditello, nel sito dopo 100 anni nasce un puledro della razza Persano
Si chiama Ionia, il primo puledro nato al Real Sito di Carditello, nella mattinata di domenica 3 febbraio 2019. I primi a dare la notizia sono stati il direttore Roberto Formato e il presidente della Fondazione Luigi Nicolais in occasione dell’incontro dedicato alla pubblicazione “La Platea di Carditello di Antonio Sancio”, a cura di Giovanni Brancaccio. Durante la presentazione è intervenuto anche il principe Alduino di Ventimiglia di Monteforte, proprietario dei cavalli ospitati al Real Sito, che ha precisato che questa è la prima nascita di un cavallo Persano all’interno del Real Sito dopo oltre 100 anni. L’obiettivo condiviso tra la Fondazione e il Principe di Ventimiglia è quello di ripopolare Carditello con i cavalli di razza governativa, recuperando l’antica vocazione del Real Sito ideato come tenuta di caccia, sito dedicato all’allevamento e alla produzione agricola.
Gustavo Gentile
In Italia si sprecano alimenti per 15 miliardi l’anno
Sono 15 i miliardi di euro di cibo che finiscono nella spazzatura ogni anno, lo 0,88% del Pil, di cui quasi l’80% all’interno delle mura domestiche. In cima alla classifica ci sono pane e verdure fresche, ma pesano anche bevande analcoliche, legumi, frutta fresca e pasta. Una piaga dovuta a tanta distrazione casalinga, poca programmazione nel fare gli acquisti e scarsa cultura alimentare. Un mix che porta gli italiani a bruciare a casa 12 miliardi di euro di cibo, ossia 2,4 chili ogni mese a famiglia. E’ la fotografia che emerge dal Rapporto 2019 Waste Watchers e Last minute Market, presentato oggi alla Fao con il vice direttore, Daniel Gustafson. L’occasione e’ la sesta Giornata contro lo spreco alimentare, organizzata dal ministero dell’Ambiente con il progetto 60 Sei ZERO e la campagna Spreco Zero. Italiani spreconi, ma a loro insaputa. Il 20% degli intervistati si autoassolve, convinto che lo spreco avvenga soprattutto nel commercio (47%) e nel pubblico, dalle scuole agli ospedali, dagli uffici alle caserme (27%). “La percezione degli italiani e’ ancora poco consapevole della necessita’ di una grande svolta culturale nella gestione del cibo a livello domestico”, spiega il presidente di Last Minute Market, Andrea Segre’, secondo il quale la prevenzione deve partire dal quotidiano. Ma la situazione sta migliorando grazie agli effetti della sensibilizzazione anti-spreco: negli ultimi quattro anni si e’ passati da 1 italiano su 2 che gettava cibo nella spazzatura una volta al giorno, a uno su cento. Oggi, secondo la ricerca, il 65% degli intervistati provvede a un check della dispensa prima di fare la spesa, il 61% congela il cibo a rischio deperibilita’, il 54% controlla la quantita’ prima di cucinarlo e ancora il 52% ne verifica l’edibilita’ prima di risolversi a buttarlo, con il 44% che affronta il test dell’assaggio. Avanza anche la cultura del riciclo, con 48% che si dedica a ricette per recuperare gli avanzi del pasto, ma solo il 34% richiede al ristoratore una bag per trasportare a casa il cibo che non e’ riuscito a consumare. Tutte strategie anti-spreco che, secondo la Coldiretti/Ixe’, sono state adottate nell’ultimo anno dal 71% degli italiani. I consumatori, fa notare Filiera Italia, sono ancora l’anello debole della catena, e quindi una collaborazione virtuosa tra industria e agricoltura potrebbe fare molto per migliorare la situazione. Una sfida che, secondo Federalimentare, si puo’ vincere solo insieme. E gli esempi virtuosi lungo la filiera non mancano. Ogni anno viene recuperato oltre l’80% delle 9mila tonnellate di frutta e verdura invendute dagli 8 mercati ortofrutticoli all’ingrosso aderenti al marchio Qualita’ & Sicurezza.
Di Maio nel suo liceo, tra amarcord e botta-risposta
Domande sui tagli alla scuola, sul trasferimento dei migranti dal centro di Castelnuovo di Porto e sulle politiche di Salvini in tema di immigrazione. Per chiudere, l’accusa di uno studente di fare propaganda elettorale. Il clima da amarcord che ha avvolto il ritorno di Luigi Di Maio nel liceo classico frequentato da ragazzo, l’Imbriani di Pomigliano d’ Arco, e’ stato parzialmente offuscato da un botta e risposta con studenti dopo che una rappresentante d’istituto aveva denunciato le pressioni delle autorita’ scolastiche a non rovinare la festa contestando. Prima di allora per il vicepremier era stato un tuffo nel passato, l’incontro con la sua ex insegnante (“emozionante piu’ del giuramento da ministro”), un video fatto di cimeli, un’intervista ai cronisti in erba della scuola in cui confessa che quando stava al liceo il suo sogno era quello di fare il poliziotto e alla politica proprio non ci pensava. Nell’auditorium, ad ascoltare il figlio ministro, ci sono anche la mamma professoressa e il papa’ Antonio. Il preside dell’Imbriani, Domenico Toscano, seduto sul palco accanto a Di Maio, se lo coccola senza lesinare gli aggettivi (“grandissimo ministro che risolvi tutti i problemi, ricordati della scuola”, gli dice) e vorrebbe replicare lui agli allievi contestatori, ma il vicepremier gli fa cenno di soprassedere e prende il microfono per dialogare in prima persona. “Dite che Maurizia – l’autrice della denuncia con uno sfogo sui social – e’ stata al centro di attacchi e pressioni mediatiche, che e’ stata massacrata. Da questo punto di vista non puo’ che avere tutta la mia solidarieta’ dal momento che subisco attacchi ogni ora”. Poi le risposte alle domande dei ragazzi. Sui tagli alla scuola Di Maio nega ogni addebito: “Non avrei mai approvato una legge di bilancio con i tagli alla scuola. Ma e’ la mia parola contro la vostra. Percio’ ho preso un impegno con i rappresentanti degli studenti a incontrarci con i rispettivi tecnici per dimostrarvi che i tagli non ci sono stati”. “Tuttavia questo – ha proseguito – ci deve insegnare a mettere in discussione le notizie che girano. Tagliare soldi alla scuola nella quantita’ abnorme che dite (4 miliardi) non sarebbe mai stato possibile”. Di Maio ne approfitta per ricordare come la sicurezza edilizia sia una priorita’ del governo gialloverde. “Vogliamo mettere a norma le scuole italiane. Abbiamo gia’ fatto un primo decreto da 1,7 mld”. Quanto alla questione migranti ha respinto le accuse di chi parla di deportazioni. “Abbiamo autorizzato il trasferimento dal centro di Castelnuovo – ha detto – perche’ il nuovo contratto di affitto del centro costava 12 milioni. E inoltre calando gli arrivi abbiamo visto che non abbiamo bisogno di tanti centri”. Dalla platea alza la mano un terzo studente. Non per fare una domanda, ma per dire al ministro che fa propaganda elettorale. “Dimmi tu cosa devo fare – la replica di Di Maio – . Se vuoi non parlo e non rispondo piu’ alle vostre domande”. Il dialogo con gli studenti termina qui. Si passa quindi alle premiazioni e a una estenuante sessione di selfie cui Di Maio non si nega. Nel frattempo all’ esterno un centinaio di Si – Cobas (“degli affezionati” aveva minimizzato il ministro al suo arrivo) inneggiano a Maurizia e scandiscono slogan contro il governo inducendo la scorta del vicepremier a lasciare la scuola da un’ uscita secondaria.
Il primario del Cardarelli fece un patto coi Casalesi per farsi eleggere sindaco
E’ considerato un medico e un professionista modello Carmine Antropoli, 56 anni, primario “di fama” della terza Chirurgia Generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, ex sindaco di Forza Italia a Capua , in provincia di Caserta, arrestato oggi dai carabinieri con la grave accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (pm Giordano e D’Alessio, procuratore aggiunto Frunzio) gli contestano episodi di inaudita gravita’ che, in effetti, stridono con la sua figura di professionista rigoroso, generoso e stimato, non solo a Napoli e in Italia, ma anche a livello internazionale. Negli anni in cui e’ stato sindaco di Capua, tra il 2006 e il 2016, sostengono gli investigatori, Antropoli avrebbe garantito l’assegnazione di alcuni appalti alle ditte riconducibili all’imprenditore Francesco Zagaria (gia’ in carcere e anch’egli coinvolto in quest’inchiesta), ritenuto organico al clan guidato dal boss Michele Zagaria, di cui non e’ parente. In sostanza si sarebbe comportato come un fiancheggiatore del clan dei Casalesi che era fortemente interessato a condizionare la composizione del Consiglio comunale di Capua nelle elezioni amministrative del 5 giugno 2016. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, proprio nell’ufficio medico di Antropoli, a Capua, uno dei candidati sarebbe stato preso a ceffoni per costringerlo a ritirarsi dalla competizione elettorale. Cosa che poi effettivamente avvenne. A picchiare il malcapitato sarebbe stato proprio Francesco Zagaria (in carcere dal 2017), a cui i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Caserta, guidati dal colonnello Nicola Mirante, e la DDA contestano l’associazione di tipo mafioso, la violenza privata aggravata e un duplice omicidio aggravato. Quest’ultimo reato gli viene contestato in relazione all’assassinio di Sebastiano Caterino e Umberto De Falco, uccisi a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il 31 ottobre del 2003, perche’ avevano sfidato il boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Per quell’assassinio Francesco Zagaria avrebbe fornito supporto ai killer, in qualita’ di “specchiettista”, cioe’ ebbe il ruolo di indicare il bersaglio ai sicari. Le indagini, iniziate nel 2015 e concluse nel 2018, avrebbero fatto emergere un patto per inquinare il voto, stipulato tra il primario Carmine Antropoli, “Ciccio ‘e Brezza”, com’e’ soprannominato Francesco Zagaria, e un altro affiliato al clan, Martino Mezzero (elemento ritenuto legato alla fazione Schiavone). Tutto per far confluire i voti su un paio di candidati (Guido Taglialatela e il maresciallo dei finanzieri Marco Ricci), appartenenti al suo stesso gruppo politico, che poi effettivamente presero un cospicuo numero di voti. Quella tornata elettorale, pero’, fu di appannaggio della coalizione rivale, facente capo a Edoardo Centore, generale delle’Esercito in pensione, diventato sindaco e dimessosi lo scorso settembre.”Carmine Antropoli deve essere immediatamente sospeso dal servizio dopo l’arresto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanita’, Francesco Emilio Borrelli, in riferimento al medico del Cardarelli ed ex sindaco di Capua, accusato di avere condizionato le elezioni amministrative del 2016 nella cittadina casertana, utilizzando un affiliato dei Casalesi in qualita’ di picchiatore. “Una persona interessata da un’accusa cosi’ grave, appesantita dall’aggravante mafiosa, non puo’ continuare ad operare in una struttura sanitaria pubblica. La sospensione e’ un atto dovuto. Auspichiamo che la magistratura faccia piena luce su una vicenda particolarmente inquietante che rappresenta un attentato alle normali dinamiche democratiche”. “Quanto emerso dalle investigazioni testimonia la forte influenza camorristica in alcune aree della Campania. Nonostante qualcuno tenti di nascondere la polvere sotto il tappeto la camorra continua a far paura. Occorre massima attenzione da parte di inquirenti e forze dell’ordine per contrastare duramente la malavita organizzata che, troppo spesso, strizza l’occhio ad una certa politica, arrivando ad inquinare anche l’apparato amministrativo”, ha concluso Borrelli.
Gustavo Gentile
Caserta, il pirata della strada: ‘Ho sentito un urto, ma non mi sono accorto che fossero persone’
“Ho avvertito che la macchina ha urtato qualcosa, ma non mi sono accorto che fossero due persone, in quanto era buio”. Si e’ giustificato cosi’, di fronte ai carabinieri che lo hanno fermato, il 42enne Antonio Corvino, ritenuto il pirata della strada che nella notte tra domenica e lunedi’ ha investito e ucciso sulla statale Appia a Teverola due giovani immigrati, un 19enne senegalese e un 20enne della Guinea, che erano in bici. L’uomo e’ stato identificato dai carabinieri della Compagnia di Aversa dopo meno di 24 ore dal fatto; i militari hanno infatti passato al setaccio numerose carrozzerie, fin quando la Bmw X3 di Corvino, ovviamente incidentata, e’ stata trovata all’esterno di una carrozzeria di Caserta; l’esercizio era chiuso ieri in quanto domenica. Corvino ha raccontato di essersi fermato “dopo qualche chilometro in seguito all’urto; un pneumatico era a terra, mi sono accorto di aver preso una botta e ho chiamato il carro-attrezzi”. Il 42enne si e’ rifiutato di sottoporsi ai test tossicologici, cosa che per legge equivale alla positivita’; l’ipotesi dei carabinieri e’ che avesse assunto sostanze psicotrope che hanno ridotto la lucidita’.
Antonio Corvino, 42 anni di Caserta conosciuto come “Culacchiotto”, non aveva la patente, revocata in passato, ma nonostante questo guidava un suv Bmw X3, tra l’altro non di sua proprietà. Nella notte è stato raggiunto da un provvedimento di fermo spiccato nei suoi confronti dal pm Paolo Martinelli, del tribunale di Napoli Nord. L’accusa è pesante: duplice omicidio stradale, con l’aggravante di non essersi fermato a prestare soccorso ai due giovani travolti mentre erano in bicicletta. Gli inquirenti hanno stretto il cerchio risalendo al 42enne dalla vettura lasciata all’esterno di una carrozzeria a Caserta.
Gustavo Gentile
Tentò di bruciare il bosco del Monte Tifata per sfamare le sue pecore: indagato pastore casertano
Capua. Dovrà presentarsi tutti i giorni in caserma: così ha deciso il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Salvatore Farina, 40 anni, allevatore di un gregge di pecore che il 15 gennaio scorso ha tentato di appiccare un incendio sul monte Tifata, in località Sant’Angelo in Formis, nel comune di Capua. L’uomo ha acceso con un accendino due grossi cespugli di “Ampelodesma” (specie erbacea particolarmente infiammabile), l’incendio non si era propagato all’intero versante collinare solo casualmente per condizioni esterne non favorevoli. In particolare, il 15 gennaio, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Caserta durante un servizio di controllo del territorio volto al controllo del pascolo di animali (ovini-caprini-bovini) in aree percorse dal fuoco, proprio allo scopo di prevenire condotte illecite ai danni del patrimonio boschivo e paesaggistico, nel percorrere la strada sterrata che costeggia il Monte Tifata, notavano a distanza la presenza di un gregge di capi ovini mentre percorreva un tratture montuoso per discendere a valle.
Mentre osservavano gli spostamenti del gregge, i militari avevano notato anche la presenza di due persone che conducevano il gregge, dei quali uno – quello che indossava un giubbino grigio chiaro ed un cappellino di colore blu – si chinava due volte ed appiccava il fuoco in due punti diversi in una zona ricoperta da vegetazione forestale di bassa macchia mediterranea. Nell’immediatezza, i militari raggiunsero il pastore e lo identificarono, si fecero consegnare l’accendino da Farina e lo sequestrarono.
Subito dopo furono effettuati i rilievi sul luogo dell’incendio che non si propagò per fortuna a causa del terreno reso umido dalle piogge. Farina fu denunciato, ma essendo però la zona interessata, negli anni precedenti da incendi boschivi e sussistendo, quindi, un concreto pericolo che lo stesso Farina potesse reiterare il reato, su richiesta della Procura è stata ottenuta una misura cautelare: il G.I.P. ha applicato al 40enne casertano l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tutti i giorni della settimana. Secondo i carabinieri della Forestale, l’uomo ha appiccato il fuoco per bruciare le specie arbustive ed arboree, non idonee alla alimentazione degli ovini, ovvero per assicurarsi una maggiore superficie coperta dal solo cotico erboso sulla quale far pascolare il proprio gregge risparmiando sulle spese di acquisto di fieno.
Ubriaco massacrava di botte la compagna: finisce in carcere un 48enne di Mondragone
Mondragone. Massacrava di botte la compagna e in un’occasione dopo averle fratturato una gamba l’ha rispedita in ospedale togliendole il gesso. Era già finito in carcere a novembre scorso, ora nei confronti di Vito Verna, 48 anni di Mondragone, si sono aggiunte altre accuse per maltrattamenti reiterati e continuati in famiglia. Vittima della sua violenza, alla quale ha provocato lesioni gravi, è la compagna convivente S. K. J. A., 46 anni, polacca. La procura di Santa Maria Capua Vetere, coordinata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, ha ricostruito con l’aiuto dei carabinieri di Mondragone le vicende della coppia. L’indagato, avvezzo all’abuso smodato di alcool, costringeva la vittima in uno stato di continua vessazione, con frequenti episodi di percosse e soprusi, provocandole lesioni tanto gravi da costringerla a letto con una gamba fratturata ed ingessata. Ssi è accertato che proprio in quell’occasione l’indagato le ha rimosso con violenza la protesi in gesso, costringendola a tornare di nuovo in ospedale per farne una nuova. Le indagini erano scaturite dalla denuncia della vittima, presentata il 13 settembre 2018, nei confronti del compagno, il quale, dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Mondragone, era già stato destinatario, il 13 novembre 2018, di una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere per le sue condotte. Gli elementi raccolti successivamente all’emissione della prima ordinanza hanno consentito di contestare all’indagato le ulteriori aggravanti: di aver commesso il fatto approfittando delle condizioni di minorata difesa della vittima, nonché di aver agito con crudeltà verso la stessa e di aver cagionato una malattia grave. I nuovi elementi probatori hanno consentito dunque di rinnovare il quadro probatorio, aggravare la misura già precedentemente emessa, con applicazione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
Reperti del 1700 trovati al largo di Posillipo: il relitto è stato individuato dai pescatori
Napoli. Un relitto con un carico di oggetti in terracotta è stato individuato da alcuni pescatori al largo di Posillipo. Secondo gli esperti del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, allertati dai pescatori, non si tratta di materiale greco o romano, bensì molto probabilmente settecentesco. Il materiale nel relitto, pare fosse stato già oggetto di “visite da parte di ignoti” e si presentava spostato dalla giacitura originale. Si tratta in massima parte di mattoni in terracotta e vasellame di varia fattura e dimensione: orcioli, brocchette (qualità ordinaria per l’epoca), che farebbe pensare ad un unico carico di terracotte proveniente da qualche opificio della zona. Il ritrovamento è stato effettuato per caso da alcuni pescatori locali che hanno subito avvisato i ricercatori del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus che da anni collaborano con la Soprintendenza Archeologica di Napoli per lo studio e la tutela della vicina Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola. Il gruppo subacqueo dell’AMP giunto sul posto ha effettuato i rilievi foto e video del caso sui reperti sommersi. “Potrebbe trattarsi del carico di un barcone – partito da Napoli e diretto a Posillipo/Pozzuoli – che trasportava i prodotti lavorati da un’officina vasaia e laterizia (curiosamente le stesse che vediamo usate all’interno del presepe napoletano). Tutto ci fa pensare che all’interno non ci fossero derrate alimentari. Dal punto di vista storico si tratta sicuramente di un ritrovamento interessante. Sono stati eseguiti gli opportuni sopralluoghi, che hanno messo al sicuro il materiale ancora in situ e stanno verificando la presenza sotto la sabbia di strutture lignee relative allo scafo. Tutto questo ha molte analogie con il “leudo del mercante”, un naviglio rinascimentale naufragato durante un trasporto di ceramiche dalla Liguria. Chiaramente, con le dovute differenze, il leudo può farci immaginare le possibili fattezze del barcone che navigava nelle acque del Golfo di Napoli”, ha spiegato Enrico Stanco, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli. “Fa ben sperare il fatto che pescatori della zona si siano immediatamente rivolti al Parco per segnalare il ritrovamento, se tutti si fossero comportati così in passato chissà oggi quante preziose testimonianze in più della nostra storia potremmo avere, purtroppo invece spesso questi ritrovamenti casuali diventano solo occasione di saccheggio. Speriamo che d’ora in avanti in tanti seguano l’esempio di questi pescatori di Posillipo”, ha affermato Maurizio Simeone, presidente del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus.
Napoli, rinnovato l’accordo: ritiro ancora a Dimaro
“Abbiamo rinnovato l’accordo con il Trentino per altre tre stagioni. Saremo a Dimaro-Folgarida per il nono anno consecutivo”. Aurelio De Laurentiis ha illustrato oggi, all’Hotel Vesuvio, il prossimo ritiro estivo del Napoli che sarà in Val di Sole dal 6 al 26 luglio. Al fianco del presidente azzurro, il vice presidente Edoardo De Laurentiis e l’Head of Operations Alessandro Formisano. Per il Trentino presenti Maurizio Rossini (amministratore unico Trentino Marketing), Luciano Rizzi (presidente Apt della Val di Sole) e il nuovo assessore a Sport e Turismo Roberto Failoni. “Siamo molto felici – ha detto De Laurentiis – per questo nuovo accordo che ci porterà ancora in Trentino per i prossimi 3 anni. Da entrambe le parti abbiamo fatto degli sforzi per venirci incontro, proprio perchè era nostra ferma intenzione di proseguire questo connubio”.”Abbiamo rinnovato l’accordo con il Trentino per altre tre stagioni. Saremo a Dimaro-Folgarida per il nono anno consecutivo”. Aurelio De Laurentiis ha illustrato oggi, all’Hotel Vesuvio, il prossimo ritiro estivo del Napoli che sarà in Val di Sole dal 6 al 26 luglio. Al fianco del presidente azzurro, il vice presidente Edoardo De Laurentiis e l’Head of Operations Alessandro Formisano. Per il Trentino presenti Maurizio Rossini (amministratore unico Trentino Marketing), Luciano Rizzi (presidente Apt della Val di Sole) e il nuovo assessore a Sport e Turismo Roberto Failoni. “Siamo molto felici – ha detto De Laurentiis – per questo nuovo accordo che ci porterà ancora in Trentino per i prossimi 3 anni. Da entrambe le parti abbiamo fatto degli sforzi per venirci incontro, proprio perchè era nostra ferma intenzione di proseguire questo connubio”.L’assessore allo Sport e Turismo Roberto Failoni ha commentato con soddisfazione: “Quando c’è stato il mio primo incontro con De Laurentiis, in pochissimo tempo abbiamo trovato l’accordo. Il nostro rapporto dura da 9 anni e proseguirà ancora con reciproca gioia. Abbiamo avuto un inverno duro per varie vicissitudini, ma da buoni trentini ci siamo risollevati e adesso tutta la nostra attenzione è puntata sul prossimo ritiro del Napoli anche come occasioni di sviluppare rapporti di lavoro”.
Ancelotti: Tutto è ancora in gioco
“120 giorni non sono tanti e manca poco alla fine. Ma l’ho detto ai giocatori, se li facciamo bene potremmo avere delle soddisfazioni alla fine”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, durante la conferenza stampa di presentazione del ritiro estivo degli azzurri a Dimaro. “Tranne la Coppa Italia, è tutto ancora in ballo. Ci dispiace molto essere usciti, ma abbiamo reagito bene” contro la Sampdoria “e la prossima settimana inizia anche l’Europa League”, ha spiegato il tecnico. “La squadra sta bene e penso che questi ultimi 120 giorni li faremo bene”.
Migrante malato vuole rivedere mamma: Salerno si mobilita. Una famiglia di imprenditori paga le spese
Salerno. Un appello su Facebook di una mediatrice culturale ha innescato una gara di solidarietà per un migrante marocchino di 42 anni, gravemente malato, che aveva espresso il desiderio di ritornare in patria per riabbracciare la mamma. L’Associazione “Il Mondo a Colori” sta raccogliendo i fondi necessari al biglietto e alle spese per i farmaci (palliativi contro il dolore)”. L’appello è stato raccolto dalla famiglia Rainone – gruppo Rcm che pagherà le spese del viaggio e anche dei medicinali necessari, andando anche oltre la cifra necessaria. “Grazie mille di cuore – ha detto l’uomo una volta appresa la notizia – per questo grande gesto. Pensavo di essere solo, invece ho trovato tante persone brave come voi, grazie con il cuore”. L’uomo è in gravi condizioni di salute, a raccontare la storia toccante e dolorosa è stata la mediatrice culturale Fatiha Chakir, proprio su Facebook: “Cari amici miei, vorrei chiedervi un attimo del vostro tempo per parlarvi di Jillali – scrive la mediatrice su Facebook -. Jillali è un ragazzo di 42 anni, lavoratore persona dolcissima, purtroppo in fase terminale. Speranzosa nella vostra conpassione e buon animo, chiedo a chi può un aiuto affinché possa tornare in Marocco dalla madre prima che sia troppo tardi.
L ‘Associazione “Il Mondo a Colori” sta raccogliendo i fondi necessari al biglietto e alle spese per i farmaci (palliativi contro il dolore da acquistare in loco.
Chi volesse dare una mano, può farlo con una donazione sull’Iban IT 60 K 08378 76090 000000 331443 BANCA CAMPANIA CENTRO per chi non può aiutarlo economicamente é possibile per chi se la sente, andarlo a trovare per salutarlo e portare una parola di conforto all’Hospice in località Eboli. Grazie infinite.”.
Reddito di cittadinanza, via il velo sulla card e sul sito: le domande dal 6 marzo
“Siamo tutti orgogliosi, tutto il governo lo è, ma la cosa più importante è che sono orgogliosi gli italiani. E’ una misura molto complessa, di equità sociale, frutto di un lavoro corale. “Abbiamo faticato tanto per lavorare a questa misura”. così il premier Giuseppe Conte alla presentazione del sito e della card sul reddito di cittadinanza. ‘Mentre noi abbiamo studiato molto per fare questa riforma, saranno altri che ora studieranno la nostra di riforma” ha ribadito Conte. “E’ una riforma complessa perché è fondata su un patto di lavoro, un patto di formazione e un meccanismo di inclusione sociale. Abbiamo faticato tanto, studiato le riforme simili realizzate in Ue e anche fuori e cercato di far di meglio”, spiega il capo del governo definendo il reddito di cittadinanza “una conquista di civiltà”.
“E’ stato un grande lavoro di squadra, che continua in queste ore. Oggi teniamo fede a un’altra promessa. Da oggi tutti gli italiani con questo sito potranno conoscere quali documenti e adempimenti compiere per arrivare preparati e accedere al Reddito” spiega il vicepremier Luigi Di Maio alla presentazione del sito e della card sul Reddito e sottolineando come in questo modo ci sarà “uno Stato amico che aiuta nei momenti di difficoltà”.
Il governo toglie il velo alla card e al sito per il reddito di cittadinanza, la misura bandiera del M5s inserita nel decretone con quota 100 per andare in pensione. Una normale Carta bancaria, del tutto simile ad una ricaricabile. Gialla, simile alla Poste Pay, con i numeri a rilievo e il logo di Poste. Le ultime indiscrezioni raccontano così la nuova Card sulla quale saranno accreditati i fondi del reddito. Sarà assegnata al titolare che richiederà il reddito di cittadinanza, ma non avrà sopra il nome e soprattutto si mimetizzerà con le altre normali carte di credito per rispetto della privacy.
Al debutto arriva anche il nuovo sito (www.redditodicittadinanza.gov.it), che sarà attivato da subito e per il primo mese servirà solo a fornire informazioni. Alle 15 si svolgerà la presentazione del sito ufficiale e della card. Successivamente, dal 6 marzo, diventerà il portale sul quale sarà possibile richiedere telematicamente il reddito di cittadinanza, uno sportello virtuale al quale si affiancheranno quelli reali di Poste e Caf. L’appuntamento con la presentazione di questi due nuovi strumenti rispetta il cronoprogramma che l’esecutivo si era dato per l’attivazione del ‘reddito’ e – in attesa di convenzioni, regolamenti e ‘navigator – consentirà ai cittadini di familiarizzare con questo nuovo strumento che punta ad essere sia di aiuto per le famiglie più povere, sia di ‘traghettamento’ verso il mondo del lavoro.
“Sarà la prima card del reddito di cittadinanza nella storia di questa Repubblica – ha detto il vicepremier Luigi Di Maio – sarà la prima di milioni di card elettroniche che erogheranno il reddito”.
Cantone: “Corruzione pregiudica le nuove generazioni”
“La corruzione e’ un furto sul futuro dei giovani”. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione (Anac) Raffale Cantone intervenendo a Benevento per una lectio magistralis dal titolo ” La corruzione spiegata ai ragazzi”, in occasione del Festival Filosofico del Sannio organizzato per il quinto anno dall’associazione “Stregati da Sofia”. “La corruzione – ha aggiunto Cantone – e’ un reato oscuro, subdolo, difficilmente riconoscibile. Le mafie hanno lasciato per strada i morti e danni visibili, la corruzione molto meno, ma i suoi effetti non sono inferiori”. Oltre al presidente dell’Anac, all’incontro sono intervenuti il presidente del Tribunale di Benevento Marilisa Rinaldi e il Procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro.
Controlli interforze nella Movida di Caserta. multe, sequestri e denunce
Caserta. Controllo interforze sulla movida: 30 violazioni del codice della strada, un locale chiuso per la cucina e un altro sanzionato per la musica troppo alta. Gli uomini della Polizia Municipale guidati dal comandante Luigi De Simone hanno partecipato, nella serata di venerdì scorso, ad una operazione di controllo del territorio svolta congiuntamente con i Carabinieri del Norm, Nas, Cio di Caserta, Vigil Fuoco e Asl Caserta.
Nel corso del controllo svolto presso alcuni esercizi pubblici sono state rilevate, in uno di essi, numerose irregolarità di varia natura che hanno condotto, peraltro, alla chiusura della relativa cucina. In un secondo esercizio sono state accertate irregolarità circa l’impatto acustico e irrogate le relative sanzioni. Per un terzo esercizio, la Polizia Municipale sta ancora conducendo accertamenti negli Uffici comunali per rilevare compiutamente le irregolarità del caso. Nel corso del controllo i vigili urbani anno altresì proceduto ad accertare numerose infrazioni al Codice della Strada, oltre trenta, in corso Giannone, piazza Vanvitelli, via Redentore.
Gustavo Gentile
Quagliarella, il ritorno in Nazionale
“Il mio segreto è sempre stato lavorare con serietà, questo alla lunga paga. Essere convocato a 36 anni è motivo di grande soddisfazione, significa che Mancini osserva tutti e premia chi merita. Oggi mi ritrovo a quest’età a giocare con tanti giovani che faranno bene in futuro”. Lo dice l’attaccante della Sampdoria, Fabio Quagliarella, in conferenza stampa da Coverciano dove partecipa allo stage della Nazionale italiana. “L’importante è allenarsi e riposarsi bene, avere un’alimentazione sana -aggiunge Quagliarella-. Alla Samp poi sono ringiovanito anche per la posizione in campo, gioco più vicino alla porta. Come idoli avevo Montella e Sheva, ma sono cresciuto con le cassette di Maradona. Il record di Batistuta? Una grande gioia, era impensabile e ringrazio i miei compagni. La settimana scorsa è stata intensa, ho provato a isolarmi dai complimenti. A Napoli ci pensavo al gol ma ero sereno, avevamo davanti una grande squadra e va bene così”. Dall’ex giocatore di Napoli e Juventus arrivano tanti complimenti sul gioco degli azzurri e su due giovani in particolare: “L’Italia è molto propositiva. Gioca, crea, prova subito a recuperare palla. A prescindere dal girone, siamo l’Italia e dobbiamo tornare a essere quel che siamo sempre stati. Mancini è un simbolo della Samp, per me è un onore essere allenato da lui. L’affetto della gente lo percepisco e spero di ripagare tutti. I giovani? Mi piacciono molto Chiesa e Zaniolo, ma ce ne sono tanti che il ct non si lascerà scappare”.
Il comune presenta ‘Innamora’ti di Napoli’
Innamòrati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli: è il titolo del programma di visite guidate straordinarie organizzate la domenica successiva al giorno di San Valentino dal Comune di Napoli. Domani, martedì 5 febbraio, alle ore 11.30, nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele illustrerà la quarta edizione della manifestazione che quest’anno terminerà il 17 febbraio. La particolarità delle visite sta nel fatto che saranno guidate da ciceroni illustri: uomini e donne che lavorano e vivono ispirati dall’amore per Napoli. La manifestazione è organizzata con il supporto dell’Associazione delle Guide Turistiche campane. Dopo il successo degli anni scorsi anche quest’ anno si prevede una folta partecipazione.
Sorprende il ladro nell’auto e viene preso a calci e pugni: arrivano i carabinieri e arrestano il malvivente
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caserta, in viale Vittorio Veneto di questo centro, hanno proceduto all’arresto del cittadino ucraino Lysanchuk Andrii, cl. 1985, in Italia senza fissa dimora. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma mentre stava tentando di scappare dopo essere stato sorpreso, dal proprietario, a forzare la propria autovettura parcheggiata sulla pubblica via.
La vittima, un venticinquenne di Maddaloni, dopo aver sorpreso il malvivente, ha cercato di bloccarlo, ma è stato aggredito con calci e pugni. L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di trarre in arresto l’ucraino. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della Competente Autorità Giudiziaria.
Gustavo Gentile



